Checché se ne dica, ora la mescita è della cittadinanza!!!

Castellammare di Stabia, si riappropria delle sue acque

l’editoriale di Maurizio Cuomo

Aperiterme 3.0 (foto Giovanni Grammegna)

Aperiterme 3.0 (foto Giovanni Grammegna)

Senza voler entrare nel merito di chi sono le (trentennali) colpe, che fino a ieri, consegnavano alla cittadinanza, due importanti stabilimenti termali, letteralmente chiusi; fermo restando che siamo profondamente solidali con tutti i termali, che nel quotidiano sulla loro pelle, purtroppo, vivono la raccapricciante tragedia di aver perso il posto di lavoro (a loro, per quanto possa servire, vanno i nostri doverosi, sinceri auguri), nella piena convinzione che “Aperiterme 3.0“, evento pro cittadinanza, idealmente ha rappresentato un importante momento di aggregazione, di riqualificazione e di riacquisizione, e non una “festa” (così come l’aveva impropriamente definito il Sindaco, Nicola Cuomo nel suo comunicato stampa), in controtendenza con la stragrande maggioranza dei media locali, che a torto o a ragione hanno focalizzato la loro attenzione solo sui momenti di tensione e di protesta e sull’arrivo inaspettato della Juve Stabia (venuta a rinfrescarsi e a rifocillarsi dalle stanchezze del ritiro di Gubbio), quest’oggi, come giusto che sia, vorrei invece evidenziare e porre l’attenzione su ciò che di buono è emerso dalla serata di ieri.

Contestazione dei termali (foto Nicola D'Auria)

Contestazione dei termali al discorso del Sindaco (foto Nicola D’Auria)

La Juve Stabia, rinfresco all'Aperiterme 3.0 (foto Nicola D'Auria)

La Juve Stabia, rinfresco all’Aperiterme 3.0 (foto Nicola D’Auria)

Innanzitutto, da stabiese a stabiese, ringrazio pubblicamente Nicola Pede, fondatore dell’associazione “Ricomincio da Tre“, che ha il merito di aver smosso le acque, ormai “stagnanti” in cui versavano le nostre Antiche Terme (e alle quali forse era destinata tutta un’altra sorte). A lui, modello di cittadino che ama la sua terra, e che lotta per salvaguardarla (nonostante le mille incognite celate dietro l’angolo), bisogna essere riconoscenti.

In seconda battuta ringrazio tutti coloro che credendoci fino in fondo, si sono prodigati affinché la tanto agognata riapertura della mescita venisse finalmente a realizzarsi (in primis le oltre 1600 persone che hanno firmato la petizione e le tante associazioni che erano presenti all’incontro) sull’argomento non mi dilungo perché essendo tra gli organizzatori, cadrei involontariamente in una inutile autocelebrazione. Fatte le dovute puntualizzazioni, illustro quali sono state a mio personale avviso le cose che mi hanno favorevolmente colpito.

L’importante affluenza di persone intervenute, conferma che la cittadinanza ha risposto, in maniera estremamente positiva, nello specifico le centinaia di persone entrate nell’antico stabilimento termale stabiese, seppur eterogenee, per sesso, età, credo politico, ecc. ecc., questa volta sono state accomunate da un unico denominatore: la consapevolezza di godere nuovamente di un diritto negato da oltre dieci anni.

La mostra sulle Acque (foto Nicola D'Auria)

La mostra sulle Acque (foto Nicola D’Auria)

Ho notato con estrema soddisfazione, che come da radicata nostra usanza, molti anziani erano provvisti di bottiglie per prelevare alle fonti, segno tangibile dell’affetto e dell’interesse terapeutico che lo stabiese prova per le sue acque. Le nostre brochure informative, preparate per l’occasione, sono andate letteralmente a ruba (come i biscotti offerti da Maresca, Cascone e Riccardi), segno che il cittadino oggi ha voglia di capire e di documentarsi.

Brochure informativa di liberoricercatore.it (foto Giovanni Minieri)

Brochure informativa di liberoricercatore.it (foto Giovanni Minieri)

L'area della mostra (foto Giovanni Minieri)

L’area della mostra (foto Giovanni Minieri)

Che dire poi della cartellonistica da noi esposta, nulla di più appagante: Peppe Plaitano e Antonio Cimmino, hanno davvero fatto un ottimo lavoro, la loro presenza costante di ausilio a chi, perplesso, indugiava a riconoscere le nostre terme nelle vecchie immagini proposte, è risultata oltremodo preziosa. Una doverosa citazione va a Enzo Cesarano, per essersi reso disponibile nel primo pomeriggio per il trasporto del materiale logistico (cartellonistica e supporti), lui, panificatore di professione (la sua sveglia suona alle prime ore del mattino), come altri amici che hanno lavorato nell’ombra (colgo l’occasione per ringraziare anche il mio caro amico Gianfranco Ponticelli di Incisud, Gennaro Starace e Giovanni Minieri), ha voluto garantire comunque la sua presenza per aiutarci, saltando il pranzo e sottraendo ore preziose al suo riposo pomeridiano. Eroi, quelli appeni citati, che al pari degli indispensabili componenti del nucleo di Protezione Civile, nel quotidiano si prodigano per il bene della nostra Castellammare di Stabia.

Aperiterme 3.0 (foto Nicola D'Auria)

Aperiterme 3.0 (foto Nicola D’Auria)

Bellissimo, infine, vedere che al termine dell’evento il piazzale delle Antiche Terme è rimasto pulito, nonostante avessimo distribuito diverse centinaia di bicchieri di plastica (tutti riposti nelle apposite aree di raccolta), prova provata che Castellammare di Stabia, checché se ne dica, può contare su di una cittadinanza civile e rispettosa che ha voglia di un effettivo cambiamento!

Fonti Vanacore (foto Enzo Cesarano)

Fonti Vanacore (foto Enzo Cesarano)

Alla nostra Amministrazione ora il compito di mantenere le promesse (la mescita interna sarà fruibile tutti i giorni per circa due ora al mattino (dalle ore 9,00 alle 11,00 confermato ufficialmente) e due ore nel pomeriggio (da definire), quella esterna verrà invece attivata da un timer automatico in orari strategici, onde evitare il congestionamento di via Brin. Gli orari sono da definire e saranno resi pubblici nelle prossime ore).

Signori, questo è un primo importante segnale… al quale va dato risalto e un giusto prosieguo. CREDIAMOCI!!!

About 

Fondatore e Direttore Responsabile di liberoricercatore.it

Giornalista pubblicista, iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti con tessera n° 146480. Appassionato ricercatore di storia e di tradizioni locali.
E' anche autore di NonSoloRisparmio.it (guida pratica on-line su come risparmiare e fare economia).

3 pensieri su “Checché se ne dica, ora la mescita è della cittadinanza!!!

  1. delfinaruocco

    Ero lì anch’io ieri sera e, a parte i momenti di tensione per le contestazioni al discorso del sindaco, ho sentito sapore di buono.

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  2. gennaro

    siete importantissimi per la città,fateci partecipi di altre attività simili , lo stabiese deve essere spronato ,sadda porta ca man
    sadda fa cape buon addo s vo arrivà,senza secondi fini.
    grazie dell’attacamento alla città

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  3. Francesco

    È una iniziativa lodevole ma non risolutiva dei nostri problemi.
    Lo sforzo maggiore va fatto nel cambiamento culturale nel rispetto della cosa pubblica e della sua fruizione.
    penso alla sanità pubblica degradata
    alla viabilità e qualità ambientale di Stabia.

    Questa classe politica e dei cosiddetti intellettuali stabiesi Pri responsabili di questo degrado che hanno per anni pensato soltanto al propri intero finanziari.
    Grazie Cuomo

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