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la Magia del Presepe Stabile Stabiano

Una bambina sale le scale della Cattedrale quale sarà la sua meta? Sembra attratta da qualcosa mai vista prima.

https://youtu.be/6G6hyFdcMSQ

Entra in chiesa, si gira intorno, guarda con curiosità alcuni dipinti come a carpirne il significato mistico, poi nota la grande vetrata del Presepe, la scena però è tutta muta, come potrà accenderne le luci? Con la fantasia…

I Pastori di Castellammare prendono vita

I Pastori di Castellammare prendono vita

di Massimiliano Greco

Monsignor Francesco Saverio Petagna Vescovo di Castellammare e artefice del presepe stabiano

Tanti appassionati del presepe napoletano del settecento, ricorderanno la “Cantata sul presepe di Cuciniello”, un film del 1992 con un cast d’eccezione, nel quale i pastori del celeberrimo presepe conservato nella Certosa di San Martino, fissati dalla telecamera si animano e la scena prende vita per dar spazio a piccoli “quadri” teatrali.

Al momento la tecnologia non ci permette di ricreare lo stesso effetto, un domani, forse, chi sa… ma, utilizzando questa nuova funzione di MyHeritage.it, possiamo animare le singole figure del Presepe Stabile Stabiano con risultati veramente strabilianti.

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Ultimi sette pastori del Duomo (Archivio Cattedrale di Castellammare di Stabia)

Gli ultimi sette pastori ritrovati

Presepe Stabile Stabiano

( gli ultimi sette pastori ritrovati )

articolo di Massimiliano Greco

Di grande pregio e di valore artistico indiscusso, il presepe del duomo di Castellammare di Stabia, è costituito da una magnifica raccolta di pastori realizzati da botteghe artigiane di Napoli e dintorni, tutti databili tra la fine del XVIII e l’inizio del XX secolo. La collezione è costituita da ottantasette soggetti superstiti (in gran parte con le teste in legno), di cui: settantantadue pastori, tre puttini e dodici animali (inclusi i due cavalli).

Ultimi sette pastori del Duomo (Archivio Cattedrale di Castellammare di Stabia)

Ultimi sette pastori del Duomo (Archivio Cattedrale di Castellammare di Stabia)

Gli ultimi sette pastori ritrovati del Presepe Stabile Stabiano

Alla già importante collezione di pastori del duomo di Castellammare di Stabia, si aggiungono in esposizione: una vecchia, una contadinella, un ricco borghese, due rustici, un paggetto moro ed una giovane donna.

La vecchia è sicuramente la figura più singolare del nostro presepe ed è risalente al XIX secolo. La testa è in legno ed è orientabile, essendo fissata alla “pettiglia” per mezzo di un innesto a baionetta.


Galleria fotografica

(Archivio Cattedrale di Castellammare di Stabia) Continua a leggere

Il Calendario del Presepe Stabile Stabiano

Ad un anno dall’inaugurazione date le oggettive difficoltà che viviamo non tutti potranno godere della bellezza del Presepe Stabile Stabiano 1, per cui il Parroco della Concattedrale don Antonino D’Esposito, ha pensato di realizzare un calendario con le immagini dei pastori del Duomo, per renderli fruibili a tutti. Dal 24 dicembre in Cattedrale con una modesta offerta di cinque euro per il formato grande, di tre per il piccolo formato o di sette euro per entrambi, sarà possibile prenderne una copia per sé o da regalare a qualche persona cara.

il Calendario del Presepe Stabile Stabiano – YouTube

  1. Inaugurato il 18 dicembre 2019
Il Presepe Stabile Stabiano

Il Presepe Stabile Stabiano

IL PRESEPE STABILE STABIANO

A cura di Corrado di Martino 18-dicembre-2019

Il desiderio di salvaguardare e valorizzare una parte preziosa del patrimonio artistico-culturale di Castellammare di Stabia, ha condotto un gruppo di appassionati ed amanti d’arte a creare un comitato per la promozione culturale dei Pastori di Petagna. Pensate, non vi è città al mondo che possa vantare, tanta ricchezza, nemmeno Napoli può comparare i presepi di Santa Maria in Portico e del Gesù Vecchio, quello detto di don Placido, a quello di Petagna, almeno per la quantità di pezzi che lo compongono. Castellammare, è la sola città al mondo ad avere un insieme così nutrito di pastori, statuette alte da 70 cm. A 140 cm. (vedasi galleria fotografica allegata).

Come saprete la storia del Presepe di Stabia, inizia con Francesco Saverio Petagna, Vescovo della Diocesi stabiese dal 1850. Il nucleo più antico, anche se numericamente ridotto, quello del ‘700, era proprietà di Monsignor Francesco Saverio Petagna, prima ancora che divenisse Vescovo della Diocesi Stabiese nel 1850.
Dopo un breve esilio nel 1866, di ritorno da Marsiglia, Monsignor Petagna, riprese a commissionare un altro gran numero di pastori da aggiungere a quelli del ‘700. L’inestimabile collezione, sarà poi incrementata fino a tutto il ’90, ultimi pezzi acquistati dal parroco attuale la Giorgiana e la ricca contadina.
Fra i grandiosi allestimenti di inizio ‘900 ricordiamo quelli di don Angelo Torre e del capo-disegnatore del Regio Cantiere Navale, Domenico Santoro. Al tempo l’allestimento durava mesi, e impiegava le maestranze del Regio Cantiere e della Corderia. Dopo il 1919, soprattutto a causa del Secondo Conflitto Mondiale, il presepe fu trascurato, danneggiato e predato. Gli attacchi dei tarli e di malfattori disonesti, assottigliarono il numero di statuine, le poche superstiti, forse per la dimensioni eccessive, poco comode per il trasporto furtivo, avevano parti cadenti, gambe e piedi spezzati, dita mutilate, volti deturpati. Nel ’54 Monsignor Agostino D’Arco, affidò ad Antonio Greco maestro e cultore dell’arte presepiale, il riordino e restauro dell’intera collezione. L’intagliatore che risistemò la collezione fu Vincenzo Scalzo, le suore di Sant’Anna, di San Vincenzo, le Alcantarine e quelle del Sacro Cuore, insieme alle signore Muscogiuri, Greco, Mango e Clemente, restaurarono le vesti, con un lavoro certosino, mentre i fratelli Greco costruirono le scenografia del presepe. Navalmeccanica, Avis, e Corderia, in piena sinergia svolsero la parte più pesante del lavoro. Nel 1956, la stampa definiva il presepe di Stabia un capolavoro. Stavolta il disegno fu realizzato dal pittore Gaetano Di Capua, la fotografia era di Vincenzo Schettino, con cui collaborò l’attrezzista ed elettricista Raffaele Calogero, regista della maestosa rappresentazione fu l’avvocato Franco Scarselli. Perfino l’Istituto LUCE 1, celebrò il presepe di Castellammare di Stabia, dandogli lustro internazionale.
Nel I° Convegno stabiese dell’Associazione Italiana Amici del Presepio, che si tenne dal 16 al 20 settembre del ’62 in Cattedrale, seppur non fosse Natale, il presepe fu allestito.
Per tutti gli anni ’60 del 900, grazie al Commendator Pandolfi; Presidente dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo; dell’avvocato Franco Scarselli e di don Paolo Cecere; continuarono i grandi allestimenti.
Poi solo silenzio, almeno fino al 2000, quando passione da mecenate, ricordi di gioventù e amore per l’arte, indussero Giovanni Irollo ad occuparsi a proprie spese del restauro dei Pastori del Duomo di Castellammare di Stabia. Il 20 dicembre del 2003, davanti a decine di migliaia di fedeli, nella Basilica di San Petronio a Bologna, i pastori di Petagna, ricrearono la magia del Natale. L’opera omnia al tempo era fresca di restauro, a cura di Paola Catello e Carlo Iacoletti.
Nel 2004, ci fu di nuovo la grande esposizione in Cattedrale, dopodiché per quindici anni i pastori rimasero nelle casse, nei depositi, come segregati. Quest’anno, il gruppo di lavoro, composto da don Antonino D’Esposito, Massimiliano Greco, Giovanni Irollo, Flavio Morvillo, Maurizio Santoro e Riccardo Scarselli, con il contributo storico di Mario Vanacore e Libero Ricercatore; è riuscito a realizzare una grande mostra stabile delle statue di Petagna, finalmente, un unico allestimento permanente, godibile 365 giorni l’anno. L’allestimento attuale è stato curato dal maestro Alfredo Molli, coadiuvato dall’architetto Mimmo Pagano.

  1. L’Istituto LUCE (L’Unione Cinematografica Educativa) è stata una società per azioni italiana, creata nel 1924 durante il ventennio fascista. Famoso per esser divenuto un potente strumento di propaganda del regime fascista, è la più antica istituzione pubblica destinata alla diffusione cinematografica a scopo didattico e informativo del mondo.