I cavallucci marini ‘e Castellammare
a cura di Enzo Cesarano
C’era un tempo in cui il mare di Castellammare era limpido come uno specchio e pieno di vita.
Tra i granelli di sabbia e nelle acque basse nuotavano i cavallucci marini – i piccoli ippocampi – abitanti preziosi del nostro litorale.
Talmente tanti e affascinanti da diventare simbolo della città: li ritroviamo nei mosaici della Villa Comunale e nelle fontanine delle vecchie Terme. Poi, per decenni, tutto è cambiato. Inquinamento, incuria, silenzi.
Questa spiaggia, questa stessa che vedete nella foto, è rimasta inattiva per quasi cinquant’anni. Una ferita aperta per chi ha conosciuto la bellezza di quei giorni.
Ma oggi, finalmente, qualcosa si muove. Oggi il mare è tornato pulito. Ripartiamo da qui.
Conosci Stabia
Nata da un’idea di Gaetano Fontana, quest rubrica è curata con attenzione da Enzo Cesarano. Lo scopo è semplice ma significativo: proporre brevi articoli e immagini che raccontano aspetti poco noti di Castellammare di Stabia, spesso trascurati o dimenticati.
Attraverso contributi agili e ben documentati, la rubrica intende offrire uno sguardo nuovo su luoghi, storie, vicende e dettagli che appartengono al patrimonio storico e culturale della nostra Castellammare di Stabia. Non grandi eventi, ma piccoli frammenti di memoria, curiosità e testimonianze capaci di arricchire la conoscenza collettiva.
L’approccio è divulgativo e diretto. Ogni pubblicazione vuole stimolare l’interesse del lettore, invitandolo a riscoprire Stabia in modo semplice e coinvolgente. Testi brevi, immagini evocative e contenuti selezionati con cura sono gli elementi essenziali di questo spazio.
“Conosci Stabia” si rivolge a tutti: a chi vive quotidianamente la città, a chi la osserva con sguardo curioso, a chi ne conserva il ricordo. Conoscere meglio ciò che ci circonda è cruciale per difendere, esaltare e perpetuare la nostra storia identitaria. Scopriamo insieme le radici di Castellammare di Stabia, un patrimonio da custodire con passione e rispetto.
Seguiteci su liberoricercatore.it: riscoprire Castellammare, un frammento alla volta, può riservare piacevoli sorprese.


