Festival della Canzone a Castellammare

Festival della Canzone a Castellammare

di Giuseppe Zingone

Festival Canzone Napoletana

Negli ultimi tempi cercando di ricostruire le vicissitudini di Piero Girace, mi sono imbattuto in una ormai consumata notizia, quella del primo festival della Canzone napoletana svoltosi nel 1953 a Castellammare di Stabia. Continua a leggere

I Cannoni di Stabia

I Cannoni di Stabia

a cura di Corrado Di Martino

Giovedì 16 maggio alle ore 19:00  al Circolo Nautico Stabia si terrà un incontro sul tema “Recupero dei Cannoni Borbonici di Castellammare di Stabia

A cementare la collaborazione fra il sito di Libero Ricercatore e Circolo Nautico Stabia si terrà un incontro storico culturale organizzato dalla Fondazione Giglio di Napoli sulla vicenda dei cannoni borbonici. Libero Ricercatore ha fornito la consulenza storico fotografica e la collaborazione per la riuscita dell’incontro, il C.N.S. ha concesso l’uso della sala convegni alla fondazione napoletana.

Locandina evento

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Castellammare di Stabia (pitture nostrane)

La pagina raccoglie le pitture che ritraggono Castellammare di Stabia. Opere senza tempo di vari autori che hanno celebrato una bellezza paesaggistica unica al mondo.

a cura di:
Maurizio Cuomo & Giuseppe Zingone

Ultima opera inserita:


Costume di Castellammare, Michela De Vito 

Autrice: Michela De Vito

Titolo: Costume di Castellammare

Tecnica: Acquerello

Dimensioni: 28,5 x 19,5

Data: Seconda metà dell’Ottocento

Opera apparsa su: Catawiki

Nota: Michela De Vito, (pittrice spesso confusa con Michele De Vito), XIX secolo, era nativa dell’Abruzzo, lavorò a Napoli e divenne una famosa artista. Era forse la figlia o la sorella di Camillo de Vito, un rinomato pittore di guazzi soprattutto di vedute e scene di vita. quotidiana. “Pittrice raffinata, molto abile nei disegni, aveva la caratteristica di rendere il suo soggetto più gentile, rispetto ai suoi colleghi”.

GALLERIA COMPLETA Continua a leggere

Rarissima foto di Piero Girace, Monsignor Francesco Di Capua e Teodoro Brenson a Castellammare

Brenson Teodoro

Brenson Teodoro di Piero Girace

a cura di Giuseppe Zingone

Rarissima foto di Piero Girace, Monsignor Francesco Di Capua e Teodoro Brenson a Castellammare

Rarissima foto di Piero Girace, Monsignor Francesco Di Capua e Teodoro Brenson a Castellammare

Brenson Teodoro nasce a Riga il 27/11/1892, e muore il 21/9/1959 a Peterborough, New Hampshire, USA. Fu incisore, pittore, illustratore. La foto costituisce un’assoluta rarità, per la presenza dei due stabiesi ed il pittore russo (dell’allora URSS); l’anno è molto presumibilmente l’estate del 1934, dalla più nota storia di Piero Girace: L’estate dei pittori.1 Continua a leggere

  1. Brenson Teodoro nasce a Riga il 27/11/1892, e muore 21/9/1959 a Peterborough, pc. New Hampshire, USA, incisore, pittore, illustratore. Dopo aver studiato in una scuola di architettura a Riga e Mosca, ha vissuto a Berlino e ha viaggiato molto in giro per l’Europa. Nel 1924 venne in Italia e si stabilì a Roma, dove si unì al Gruppo Romano di Artisti e Incisori.
    Ben presto Brenson si fece conoscere a Milano, dove nel 1927 tenne la sua prima mostra personale alla Galleria Pesaro, la prefazione al catalogo fu scritta da P.P. Muratov. In Italia dipinse numerosi paesaggi di Roma, Firenze, Napoli e Venezia; nel 1929 i suoi paesaggi calabresi furono illustrati in un album pubblicato dalla casa editrice fiorentina “Vallecchi”. Nel 1931 si trasferì a Parigi, ma mantenne stretti rapporti con gli italiani. Nel 1931 partecipa alla mostra milanese “Incisori moderni” (Peintres graveurs contemporaines), dedicata ai francesi. Nel 1933 ha luogo la sua mostra personale nella galleria milanese “Tre Arti”. Il critico Vincenzo Bucci (Vissi; 1878-1958) parlò con entusiasmo della sua opera sulle pagine del Corriere della Sera (25.4.1933), creando l’immagine di un artista talentuoso e innamorato dell’Italia. Negli anni ’30 Brenson si è occupato anche di grafica di libri, in particolare ha illustrato le opere di Gorky e ha creato ritratti grafici dei francesi, soprattutto personaggi della cultura (tra cui André Gide, André Maurois, Jean Cocteau, ecc.). Nel 1941 si trasferì negli Stati Uniti con la moglie e il figlio e fu attivamente coinvolto in attività espositive e didattiche. In: La Presenza russa in Italia nella prima metà del XX secolo: Enciclopedia, Rosspen Mosca 2019, pag. 128, Voce Brenson Teodoro.