Archivi tag: Scavi di Stabiae

Accadde Oggi (18 gennaio)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde l’18 gennaio

Libero D'Orsi

Libero D’Orsi

Nel 1977 moriva il preside Libero d’Orsi, noto archeologo stabiese

Il 18 gennaio 1977 si spegneva a Castellammare di Stabia Libero d’Orsi, figura centrale della riscoperta dell’antica Stabiae. Archeologo per passione e preside per professione, D’Orsi dedicò gran parte della sua vita a riportare alla luce le ville romane sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., avviando dal 1950 importanti scavi sul pianoro di Varano, tra cui Villa Arianna e Villa San Marco.

Il suo instancabile impegno pose le basi per la valorizzazione del patrimonio archeologico stabiano e per la nascita dell’Antiquarium Stabiano. Oggi la sua eredità è custodita nel Museo Archeologico di Castellammare di Stabia, a lui intitolato, simbolo di una memoria storica finalmente restituita alla città.

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Accadde Oggi (18 settembre)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde il 18 settembre

Giuseppe Cosenza

Giuseppe Cosenza

Nel 1860 nasce l’archeologo Giuseppe Cosenza

Giuseppe Cosenza, all’anagrafe Giuseppe, Luigi, Adolfo Cosenza, nacque a Castellammare di Stabia il 18 settembre 1860, da Don Francesco Cosenza e Donna Teresa Calvanese, coniugi domiciliati nella cinquecentesca strada Coppola.

Dopo aver compiuto gli studi liceali si laureò in Giurisprudenza presso l’Università di Napoli, e successivamente anche in Lettere. Si interessò subito di problemi archeologici, tanto che nel 1890 pubblicò l’opera che lo segnalò all’attenzione della cultura napoletana: Stabia. Memorie storiche ed archeologiche.

Morì a Castellammare il 15 aprile 1910. La sua città natale, con Delibera di Consiglio unanime del 18 settembre 1912, gli intitolò l’antica strada Starza.

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Accadde Oggi (7 giugno)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde il 7 giugno

Il frigidarium di Villa San Marco (pittura del maestro Umberto Cesino)

Il frigidarium di Villa San Marco (pittura del maestro Umberto Cesino)

Nel 1749 iniziano gli scavi borbonici a Varano

Il 7 giugno 1749, iniziarono gli scavi sulla collina di Varano, precisamente nella zona detta Ripa di Barano. Il promotore dell’impresa fu Carlo di Borbone, che volle fortemente questa esplorazione.

Nonostante operassero senza un metodo scientifico, gli scavatori borbonici fecero scoperte straordinarie. Fin dai primi ritrovamenti, notarono un fatto sorprendente: la pioggia di cenere e lapilli, pur avendo causato distruzione e morte, aveva conservato in modo eccezionale affreschi, arredi e suppellettili.

Queste condizioni eccezionali di conservazione colpirono profondamente gli studiosi dell’epoca. Da quel momento, Stabiae cominciò a emergere come uno dei siti più promettenti dell’archeologia vesuviana.


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Accadde Oggi (21 maggio)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde il 21 maggio

Coppa di Ossidiana oggi esposta al Museo Archeologico di Stabia

Coppa di Ossidiana oggi esposta al Museo Archeologico di Stabia

Nel 1954 a villa San Marco vengono rinvenuti i vasi di ossidiana

Le tre coppe furono scoperte da Libero D’Orsi il 21 e 22 maggio 1954, durante le indagini nell’ambiente n. 37 della villa, uno degli spazi più articolati del complesso residenziale romano situato sulla collina del Varano. I manufatti si distinguono per la rarità del materiale e per l’eccezionalità delle tecniche decorative.

La Coppa C, attualmente esposta presso il Museo Archeologico di Stabia – Libero D’Orsi, è realizzata in ossidiana e presenta una decorazione policroma intarsiata con oro e pietre preziose di vari colori: rosso, verde, bianco, rosa, giallo e blu. Il motivo ornamentale comprende foglie, fiori e un uccello posato su uno stelo centrale.


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La Venditrice di amorini

La zona archeologica

La zona archeologica
( a cura del prof. Giuseppe D’Angelo, testo tratto da: “Rivivi la Città” )

Per la sua conformazione orografica, la città di Castellammare è, per così dire, strutturata su due livelli. Una collina a forma semicircolare che la avvolge – da Pozzano, le Fratte, Quisisana, Monte Coppola, Scanzano, Varano – e una pianura, stretta all’inizio, sul lato sud, che man mano si amplia, procedendo verso nord, formata prevalentemente da una serie di piattaforme alluvionali. E’ da presumere che nell’antichità la pianura fosse molto più esigua di oggi, per cui i primi abitanti delle nostre terre edificarono le proprie abitazioni proprio sulla collina.

La Venditrice di amorini

La Venditrice di amorini (coll. Gaetano Fontana)

A conferma di ciò, va ricordato che gli scavi effettuati – sia sistematicamente, sia a caso – hanno riportato alla luce antichi reperti proprio a Pozzano (nel XVI secolo), le Fratte, Quisisana (secc. XVIII – XX), monte Coppola (sec. XX) e principalmente a Varano (secc. XVIII – XX), anche se ritrovamenti sporadici vengono segnalati sin dal secolo XVI. Continua a leggere