Autore dell'articolo Giuseppe D'Angelo

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Archivi autore: Giuseppe D'Angelo

Informazioni su Giuseppe D'Angelo

Autore Nato a Castellammare il 21 gennaio 1943, ha avuto Il grande merito di aver avviato il riordino dell’Archivio Storico del Comune di Castellammare di Stabia di cui è stato Soprintendente Archivistico Onorario fino dal 1979. Caporedattore della rivista Cultura & Società nonché autore di numerosi ed apprezzati saggi storici. E’ morto nella sua Castellammare, il 22 febbraio 2017.

san francesco

Chiesa e convento di San Francesco a Quisisana

Chiesa e convento di San Francesco a Quisisana
( a cura del prof. Giuseppe D’Angelo, testo tratto da: “Rivivi la Città” )

Stemma della chiesa di San Francesco a Quisisana

Stemma della chiesa di San Francesco a Quisisana

Nel 1585 alcuni gentiluomini stabiesi decisero di far venire in città anche i frati francescani cappuccini. Per questo fecero acquistare dal Comune un pezzo di terra – parte incolto, parte oliveto e parte a castagni – per edificarvi un convento. I monaci, però, ritenendo del tutto insufficiente la chiesetta già esistente, decisero di costruire il convento ed una nuova chiesa, che fu dedicata come la prima, a Santa Maria del Loreto. Continua a leggere

Piero Girace – critico d’arte e scrittore

PIERO GIRACE – critico d’arte e scrittore

(1904 – 1970)

breve biografia a cura del prof. Giuseppe D’Angelo

Piero Girace a Capri negli anni '50.

Piero Girace a Capri negli anni ’50.

Nacque a Castellammare di Stabia il 15 settembre 1904 dal barone Francesco. Fu critico d’arte e fecondo scrittore.

Il barone, come veniva comunemente chiamato a Castellammare, viveva tra Napoli e Roma, ma ritornava spessissimo nella sua città natale, ben lieto di ritrovare i suoi vecchi amici.

Tra di essi: Raffaele Cinella corrispondente del Corriere di Napoli, il prof. Marotta del Tempo, mons. Francesco Di Capua dell’Osservatore Romano, il prof. Giuseppe Abate del Secolo d’Italia, il prof. Francesco Saverio Mascia dell’Avanti e il pittore Vincenzo D’Angelo, tutti riuniti nei locali dell’Associazione della Stampa in piazza Municipio.

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La sorgente dell’acqua Acetosella

La sorgente dell’acqua Acetosella

a cura del prof. Giuseppe D’Angelo*

Castellammare - Strada Benedetto Brin (inizi del '900)

Castellammare – Strada Benedetto Brin (inizi del ‘900)

E’ l’acqua di cui si ha il più antico riferimento storico. Plinio la definisce dimidia che cioè sta nel mezzo avendo a destra la sorgente dell’acqua Rossa e a sinistra quella dell’acqua Acidula.

A partire dagli antichi romani e fino ai nostri giorni l’uso medico di quest’acqua non si è mai interrotto.

Probabilmente la popolarità del suo uso la si deve molto alla citazione pliniana che la indica come ottimo rimedio contro la calcolosi renale.

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Ciro Madonna

Ciro Madonna – commediografo, drammaturgo, regista

CIRO MADONNA, commediografo, drammaturgo, regista (1934 – 1991)

breve biografia a cura del prof. Giuseppe D’Angelo

Ciro Madonna

Ciro Madonna

Nato a Castellammare di Stabia il 3 settembre 1934, dopo la maturità classica e la laurea in medicina si interessò sempre più al teatro.

Nel 1968, presso il Circolo Artistico stabiese fondò, con un gruppo di appassionati, il C.A.T., laboratorio teatrale.

Le prime esperienze si ispirarono ad opere di Scarpetta, Viviani, Di Giacomo, Eduardo, che egli diresse da regista. Continua a leggere

Palazzo Farnese

Palazzo Farnese: sede del Comune di Castellammare

Palazzo Farnese
( a cura del prof. Giuseppe D’Angelo, testo tratto da: “Rivivi la Città” )
Palazzo Farnese

Palazzo Farnese

Nel 1566 don Ottavio Farnese, duca di Parma e Piacenza, dal 1541 signore di Castello a Mare di Stabia decise in seguito alle suppliche dei cittadini, di assicurare alla città un degno luogo per la sede della Corte del Governatore. Così la scelta cadde su un vetusto e antico casamento ad un piano, situato tra il Duomo e la strada Coppola. Dopo numerose ed ingarbugliate vicende, nel 1820 vi fu trasferita la sede dell’Amministrazione comunale, Nell’anno 1871, su progetto dell’Arch. Luigi d’Amora, la casa comunale fu ingrandita ed abbellita. Agli inizi del ‘900 fu costruito il secondo piano e rifatto lo stucco esterno, con il torrino laterale. L’Amministrazione comunale vi restò ininterrottamente sino all’ottobre del 1964, quando fu deciso il passaggio nei locali dell’ex Banca d’Italia (attuale Banca Stabiese) e l’antico edificio fu abbandonato per circa un ventennio. Trascorso tale periodo il Palazzo Farnese dopo degna ristrutturazione è tornato ad ospitare la sede del Comune.

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