Archivi tag: Reggia di Quisisana

Nel Parco della Reggia di Quisisana

Conosci Stabia

Nel Parco della Reggia di Quisisana

a cura di Enzo Cesarano

Castellammare di Stabia – frammenti di un’eleganza perduta

Nel Parco della Villa di Quisisana

Nel Parco della Villa di Quisisana

Un tempo, la nostra città non era solo bella. Era nobile.
Era la Castellammare dei Borbone, dei soggiorni regali, dei ricevimenti in villa, degli intellettuali in villeggiatura.
Una città scelta non per caso, ma per vocazione. La natura aveva già fatto il suo: il mare, i monti, le sorgenti. Ma non bastava. Per servire la corte, l’aristocrazia napoletana e la borghesia colta, serviva anche una bellezza costruita, una grazia composta.
Castellammare non era una città stagionale. Era una città scenografia, dove ogni angolo doveva essere all’altezza di chi l’abitava o la visitava.
Ville, statue, fontane, giardini all’italiana: ogni cosa parlava il linguaggio della misura, del gusto, della civiltà. Era una città che viveva per e con il bello.
Oggi restano tracce. Silenziose, ma ancora eloquenti.
Testimonianze di ciò che siamo stati. Di ciò che potremmo ancora essere, se solo volessimo ricordare.

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Palazzo Reale di Quisisana

Storia e Ricerche

Palazzo Reale di Quisisana* – breve storia e vicissitudini

( Giovanni Celoro Parascandolo )

Palazzo Reale di Quisisana

Palazzo Reale di Quisisana

Fu iniziato da re Carlo II d’angiò nell’anno 1285; in detto anno si ritrova come sopraintendente delle fabbriche lo stabiese Giovanni Vaccaro1. La costruzione si protraeva ancora nell’anno 1309 anno in cui il re Roberto d’Angiò ordinava di pagare grana 10 al giorno al suo familiare Ottone de Crispaco da parte della R. Curia, perchè il detto era preposto alla costruzione del suo reai palazzo2. Continua a leggere

Quando a Quisisana si promulgavano le leggi

Storia e Ricerche

Quando a Quisisana si promulgavano le leggi

a cura di Maurizio Cuomo

E’ bella la nostra Castellammare! Le innumerevoli peculiarità che da sempre la caratterizzano (patrimonio concesso dal buon Dio, che abbiamo ereditato dai nostri avi), ahimé, raccontano il passato di una città splendida; un tempo rinomata anche all’estero. A seguire, per giusta conoscenza, presento ai tantissimi affezionati lettori, una “chicca” storica (mi si lasci passare il termine), destinata altrimenti a riempire ulteriormente il dimenticatoio (quell’assurdo contenitore dei bei ricordi perduti) di uso comune nella società attuale, sempre più miope e frettolosa.

Quisisana - 29 agosto 1830 editto borbonico (coll. Gaetano Fontana)

Quisisana – 29 agosto 1830 editto borbonico (coll. Gaetano Fontana)

Ogni buon stabiese, sa che Qui-si-sana (toponimo che nel suo intrinseco celebra l’aria fine e salubre stabiese), era il luogo prediletto dai reali per trascorrere le vacanze… pochi invece sanno che per l’intero periodo estivo, Castellammare diveniva di fatto una sorta di seconda capitale del regno, poiché il Re spostandosi nella nostra reggia collinare, “trainava” con sè (per alcuni mesi) l’intera corte. Continua a leggere

XIII Memorial Nino Forte

Sport a Castellammare

XIII Memorial Nino Forte

Una giornata di sport e di amicizia

XIII Memorial Nino Forte (foto M. Cuomo)

XIII Memorial Nino Forte (foto M. Cuomo)

Castellammare di Stabia – Nella suggestiva cornice della Reggia di Quisisana, luogo di antichissimi, nobili fasti, domenica 25 gennaio 2015, si è svolta una classica del panorama podistico locale: il “Memorial Nino Forte”.

Magistralmente organizzata dalla A.S.D. Antares Free Runner Stabia capitanata dal suo Presidente Alfonso Malafronte e Vice Presidente Antonio Montuori.

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La crudele morte dei Castagni di Quisisana

Natura di Stabia

La crudele morte dei Castagni monumentali della Reggia di Quisisana

Castanea sativa

Castanea sativa

Lo scorso mese di novembre è stato caratterizzato da intensi venti di scirocco e libeccio. Le poderose e calde folate hanno determinato il rovinoso crollo di tanti castagni monumentali nel parco della Reggia di Quisisana, accelerando il crudele degrado che attanaglia la zona. Lo sradicamento di queste vetuste piante è passato pressoché inosservato quando, invece, doveva destare un profondo scoramento nella cittadinanza tutta. A Quisisana, infatti, non stanno morendo dei “semplici” alberi, ma veri e propri monumenti viventi che meritano di essere tutelati, recuperati e valorizzati al pari delle architetture storiche.

Così scrivevo nel dicembre 2012, purtroppo da allora nulla è stato fatto. A Quisisana i castagni monumentali continuano a crollare con rovinosi e fragorosi schianti, comportando anche un grosso e non trascurabile rischio per la pubblica incolumità. Continua a leggere