Archivi tag: Giuseppe Zingone

Gli Scavi di Stabia

Gli Scavi di Stabia, la donna che bacchettò Winckelmann

di Giuseppe Zingone

La Principessa della Rocca, immagine rivisitata con AI

Embden Heine, Maria de Voss, principessa della Rocca d’Aspro (1835 – 1908), moglie del principe Michele Cito Filomarino,1 (patrizio napoletano) fu una prolifica articolista e collaboratrice della rivista L’Illustrazione Italiana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, nipote da parte materna del poeta tedesco Heinrich Heine.2

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L’arte in tasca

L’arte in tasca, da biglietto ferroviario a capolavoro

di Giuseppe Zingone

Biglietto ferroviario Castellammare - ęNapoli

Biglietto ferroviario Castellammare Terme – Napoli

C’è un momento preciso nella storia di Castellammare in cui il progresso non ha portato solo fumo e rumore di macchine, ma ha spalancato le porte alla bellezza e al respiro del mondo. Bisogna chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dal fischio della “linea ferroviaria” che ancora oggi taglia l’aria tra Napoli e la Penisola, con qualche fermata in meno e con tempi incalcolabili. Continua a leggere

John Addington Symonds At Castellamare

John Addington Symonds At Castellamare

di Giuseppe Zingone

John Addington Symonds at Castellamare

John Addington Symonds, colorata AI

In memoria dell’amica Carmela Salvato

John Addington Symonds nacque a Bristol, il 5 ottobre 1840 in una famiglia borghese e tipicamente vittoriana; Nella sua carriera di scrittore durata circa vent’anni, Symonds scrisse quasi due libri all’anno, oltre a decine di lunghe poesie inedite o stampate privatamente, centinaia di articoli e recensioni per riviste e migliaia di lettere. Pubblicò sette volumi di grande spessore sulla storia del Rinascimento in Italia. Continua a leggere

Friederike Brun a Castellammare

Friederike Brun, nata Munter

di Giuseppe Zingone

Friederike Brun, nata Munter

Friederike Brun, nata Munter

Sophie Christiane Friederike Munter, nasce il 3 giugno 1765, a Gräfentonna, Sassonia e muore il 25 marzo 1835 a Copenaghen. E’ stata una scrittrice e studiosa, grande viaggiatrice.
Il padre era un pastore luterano, Balthasar Münther (1735-1793), il nome della madre, Maddalena Sophia Ernestine Friederika von Wangenheim (1742-1808).

A diciotto anni andò in sposa a Constantin Brun (1746–1836), un ricco mercante e diplomatico tedesco naturalizzato danese. A Copenaghen, trascorse gran parte della vita, godé larghe simpatie, specialmente nei circoli intellettuali di tendenze germaniche. Amica dei fratelli Stolberg, del Mathisson, del Bonstetten, condivise il loro gusto per la poesia di tono descrittivo e sentimentale (v. Gedichte, 1795; Neue Gedichte, 1812): e alcune sue liriche, semplici e melodiose (Wonne schwebet lächelt überall; Ich denke dein, wenn sich in Blütenregen, ecc.) sono ancora oggi popolari.

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Luglio, un anno a Castellammare

Castellammare si racconta

Luglio, un anno a Castellammare

di Giuseppe Zingone

Luglio, caldo e appiccicoso come il miele, sei già estate, mese senza ombra, mare come sedia a dondolo, culla di pescatori, “’na spiga vulluta e ‘na fetta ‘e mellone” furtivamente mangiate per strada.

'O piscatore

‘O piscatore

Affacciandomi dalla statale sul bagno Conte, vedo Tonino che gode le sue meritate ferie, sicuramente sudate, fino a ieri, infatti, ha sfacchinato spezzandosi la schiena in un cantiere edile sotto il sole spossante. Continua a leggere