Pasta cu' 'e prete (foto Maurizio Cuomo)

‘A pasta cu ‘e pprete (la pasta con le pietre)

Ricetta di Aniello Rosato, dai ricordi della nipote Carmela Rosato.

'a Pasta cu' 'e prete (foto Maurizio Cuomo)

‘a Pasta cu’ ‘e prete (foto Maurizio Cuomo)

Questo piatto povero veniva preparato anticamente dagli stabiesi amanti delle specialità a base di frutti di mare, che non avendo la possibilità economica di poter acquistare, grazie a questa ricetta-espediente, riuscivano ad accontentarsi del solo profumo e sapore del mare. Le pietre usate come ingrediente principe di questa deliziosa ricetta, solitamente venivano raccolte dal fondo del mare di Pozzano.

Ingredienti (per 5 persone):

5-6 pietre di grandezza media (il pugno di un bambino)
900 gr. di pomodorini maturi o un barattolo di passata di pomodoro da 750g
½ Kg. di spaghetti o linguine
125 gr. di olio extra vergine di oliva (mezzo bicchiere)
1 spicchio di aglio
1 peperoncino piccante
1 ciuffo di prezzemolo fresco
Sale quanto basta


Preparazione:

( tempo: circa 40 minuti   –    difficoltà: *  )

In una pentola dai bordi alti, soffriggere nell’olio l’aglio sbucciato e schiacciato e il peperoncino tritato, aggiungere il prezzemolo e i pomodorini tagliati a pezzettini. Porre le pietre in un canovaccio bianco di tela naturale e legare i quattro angoli a mo’ di fagotto; immergere nel sugo e lasciare cuocere lentamente per circa mezz’ora, dando alle pietre il tempo di rilasciare gli odori e i sapori del mare, mescolando di tanto in tanto. Aggiustare di sale. Il sugo deve essere cotto, ma non troppo ristretto. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, colare al dente e ultimare la cottura nel sugo stesso dopo aver tolto le pietre. Servire ben caldo.

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Collaboratore di Redazione

Naturalista e giornalista pubblicista, è laureato in Scienze della Natura, con specializzazione in Divulgazione naturalistica e Museologia scientifica, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E' responsabile della pagina Twitter di LR.

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