Archivi categoria: Editoriale

rubrica a cura di Maurizio Cuomo & Ferdinando Fontanella

Un San Catello al passo con i tempi…

editoriale di Maurizio Cuomo

Alcuni giorni fa, in compagnia di Enzo Cesarano, sono andato in cattedrale per un approfondimento di una mia ricerca, in tale occasione ci è capitato di intervistare il sig. Mario Vanacore, organista della concattedrale.

Coroncina a San Catello

Coroncina a San Catello

Mario consumata persona di chiesa e profondo conoscitore di arte sacra, spaziando con estrema padronanza da un argomento all’altro, quando si è parlato del nostro San Catello, riportando un’omelia del parroco, ha palesato a chiari parole e con particolare apertura mentale, un pensiero estremamente sottile e profondo che a seguire riporto in sintesi:

“Nel pieno rispetto della tradizione – dice Mario – i nostri antenati ci hanno tramandato il culto di San Catello, un antico culto fatto di pia devozione che ogni anno, per grazia di Dio, si ravviva e si rinnova con le gesta del popolo stabiese, rito che si è ripetuto perpetuandosi per numerosi secoli, fino ad arrivare ai giorni nostri. Di controparte, non possiamo però ignorare, che la società ha una sua naturale evoluzione, fatta di scoperte, invenzioni ed altro… per tal motivo, oggi è inimmaginabile che i giovani (presi dai tanti interessi: internet, videogames e altre stravaganze “multimediali”), continuino l’opera dei loro avi; da ciò, forza causa il ricambio generazionale (quello ad esempio dei portatori di San Catello), purtroppo, ahimè, è destinato a finire.

Lo stesso “Inno di San Catello“, scritto con tanta devozione da mons. Sarnelli, suggestiva preghiera del popolo di Stabia, descrive una Castellammare che più non ci rappresenta, ad esempio nell’ultima strofa si parla di: due cantieri, le acque (terme)…, ma “addò stanne?!”, queste ricchezze, purtroppo, ci sono, ma non ci appartengono più. Continua a leggere

Bombe di Capodanno (per fortuna sequestrate)

Botti di Capodanno: Stabiesi in crisi, formiche o cicale?

editoriale di Maurizio Cuomo

Carissimi, trascorse poche ore dalla “pazza” mezzanotte con la quale abbiamo salutato con i soliti eccessi il 2015, e ancor prima di leggere il solito disastroso bollettino di guerra della guerriglia di inizio anno (purtroppo, una nostra barbara, consolidata tradizione… Santa Barbara ne sa qualcosa!), vorrei condividere con voi una personalissima riflessione.

Tutti sappiamo del periodo di crisi economica che ha colpito negli ultimi anni la nostra bella Italia e molti altri Paesi esteri; ebbene mi chiedo, dietro la parola “crisi” cosa mai si cela? Il pretesto di chi amministra il sistema per arricchirsi e “dissanguare” ulteriormente un popolo in difficoltà, o la “scusa” di chi dice di essere in difficoltà per campare e tirare avanti sempre e comunque a modo suo!? Molti di voi si chiederanno, ma “chisto ‘o primmo ‘e l’anno” dove vuole andare a parare? Fermo restando che la vera povertà è uno stato di fatto, vi ricordate il “terzo mondo” africano o le favelas brasiliane?! Quella è povertà!

Bombe di Capodanno (per fortuna sequestrate)

Bombe di Capodanno per nostra fortuna sequestrate. Vista l’imponenza di alcuni di questi ordigni, la scena potrebbe stupire, a rifletterci, però, rispecchia l’assurda finta normalità dei giorni nostri: se esistono dei pazzi che assemblano queste bombe, esistono certamente anche molti imbecilli che le acquistano!!!

All’indomani dello sperpero di denaro dannoso alla salute ed alla “tasca” di chi ha esploso, per pochi minuti di pazza frenesia, botti e petardi, mandando in fumo e rumore centinaia e forse migliaia di euro, io mi chiedo, ne è valsa la pena? Ora siete più poveri o meno ricchi? Cambiano i termini, ma il significato è quello. Certamente l’operaio stabiese “formica”, che con dignità e carattere portava avanti la sua famiglia, finanche a comprare casa dopo 40 anni di sacrificio lavorativo, è sempre più cosa rara, o meglio si è quasi estinto per l’imperversare del popolo “cicala”, invasore dei giorni nostri che campa (come lui dice) alla giornata, seppur del vero sacrificio non conosce significato. Continua a leggere

Patrimoni stabiani perduti

l’editoriale di Maurizio Cuomo e di Ferdinando Fontanella

Patrimoni stabiani abbandonati (foto F. Fontanella)

Patrimoni stabiani abbandonati (foto F. Fontanella)

Questa immagine fotografica ritratta martedì 27 ottobre 2015, dal nostro caro amico Ferdinando Fontanella, che ai più superficiali potrà sembrare la solita immagine di routine rintracciata sul web, attesta in maniera indiscutibile, che Castellammare di Stabia, possiede, ma non riesce a gestire il suo preziosissimo patrimonio.

Ebbene, se oggi facciamo un giro sui boschi o per le nostre montagne, di scene come queste ne possiamo vedere in una quantità disarmante, non scopriamo nulla di nuovo… eppure in questo periodo, un tempo a noi non lontano, ogni buon padre stabiese, portava i suoi figli in questo luogo benedetto da Dio e maledetto dagli uomini, per “respirare” una giornata di natura, accompagnando l’intimo momento famigliare con la raccolta delle castagne, che di lì a breve poi avrebbero allietato e arricchito il pranzo domenicale.

Continua a leggere

Castellammare è ‘na tirata ‘e rezza!

l’editoriale di Maurizio Cuomo

Castellammare è 'na tirata 'e rezza!

Castellammare è ‘na tirata ‘e rezza!

Il Sindaco, di Castellammare di Stabia, avv. Nicola Cuomo, viene ufficialmente sfiduciato da 13 consiglieri e lascia la poltrona di primo cittadino. La notizia già nota da ieri, tiene banco nelle conversazioni odierne ed apre non poche perplessità sul futuro imminente: chi lo ha conosciuto bene ha sempre asserito che fosse una persona onesta, la controparte (quelli si sponda politica opposta), per bilanciare le cose, a più riprese hanno messo in evidenza la sua “incapacità”… Vai a capire se anche questa volta la verità era, come si suol dire, lì nel mezzo. Fatto è che ora Castellammare è orfana di chi dovrebbe essere un buon padre di famiglia e guidarla!!! Sperando in un drastico, capillare, rinnovamento politico, che ahimè, forse non vedremo mai, visto il ventaglio di aspiranti sindaci (purtroppo, non vedo persone oneste e capaci), mi sorge spontaneo un enigmatico dubbio: se nulla cambia, nella prossima “tirata di rezza”, chi “assummerà” a galla: un onesto incapace o un disonesto capace? Continua a leggere

Castellammare, tra retorica e realtà…

l’editoriale di Maurizio Cuomo

Perché Castellammare è afflitta da così tanta mala politica? Chiedo scusa se esordisco con una simile domanda, ma sono anni che me lo chiedo e non riesco proprio ad avere risposte. E’ mai possibile che a “destra” o a “sinistra” che si vada, non riusciamo mai a imboccare la strada giusta, perché chi ci “guida” si ostina sempre a percorrere vie traverse e sbagliate?! Avrò i miei limiti, ma proprio non comprendo questo andazzo politico che ai fatti concreti antepone giri di parole, tante polemiche, ed iniziative surreali, fine a se stesse (classiche manciate di polvere negli occhi, per dimostrare che si opera, quando in realtà si regredisce).

Mani sporche su Castellammare

Mani sporche su Castellammare

Da cittadino ho vissuto decenni di mala politica e ho visto “mani sporche” infangare e sotterrare il buon nome di una città priva di colpe, che comunque è viva e vorrebbe riscattarsi, dimostrandolo ogni qualvolta riesce ad organizzarsi, adoperandosi per una buona causa (il mio personale pensiero oggi va alle vicissitudini occorse in quest’ultimo periodo alle Antiche Terme stabiane), dove purtroppo, ancora una volta, i meccanismi controversi di una subdola macchina burocratica (sempre un passo più avanti di noi comuni mortali), sono intervenuti ed hanno reso vana una meritoria iniziativa a scapito di una intera collettività! Per cortesia non ditemi che mancano i medici alla mescita, in quarant’anni non ne ho mai visto uno e non mi risulta che si sia mai verificato un malanno, sappiamo bene che esistono le cosiddette acque pesanti (non scopriamo l’acqua calda), e ciò per gli avventori inconsapevoli poteva benissimo essere segnalato su di un cartello, magari esposto ben in vista in più punti, sia all’esterno che all’interno delle Terme! Ma questa è una soluzione troppo facile e semplicistica, allora ecco il cavillo “non facciamo le analisi periodiche così le acque possono essere interdette per giusta causa!”. Eppure, l’ingranaggio risultava riavviato, i termali, soci di cooperativa (i soli che hanno le giuste maestranze) potevano richiedere di prestare manodopera a tempo determinato per: il pompaggio acque, la pulizia delle vasche, istituire una sala medica, il servizio di guardiania, la pulizia del piazzale e dei sanitari, la biglietteria, ecc. ecc., (il tutto su più turni di lavoro… e ciò poteva comunque essere un buon inizio per uscire dal torpore stagnante della disoccupazione), poi, se le cose fossero andate per il verso giusto, di concerto con l’Amministrazione poteva essere studiato un vero e proprio piano stabile di riacquisizione e rivalorizzazione dell’impianto termale… Niente, non c’è stato verso, la politica dei piccoli passi non è per Castellammare, noi vogliamo tutto e subito, e allora guidati da chissà chi, e per quali “oscuri” motivi, i termali al motto “Adda murì Sanzone cu’ tutt”e Filistei”, si sono messi di traverso, facendo il gioco dell’Amministrazione che prendendo la palla al balzo (le motivazioni sono serie: si parla di pubblica incolumità), senza batter ciglio, ha chiuso i battenti  (prendendo alla lettera l’adagio del vecchio saggio: “Cu’ ‘nu Si! Te ‘mpiccie, e cu’ ‘nu No! Te spiccie…”). Continua a leggere