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Le neviere ai Monti Lattari e al Faito

Storia e Ricerche

Le neviere ai Monti Lattari e al Faito

di Giuseppe Zingone

Le neviere ai Monti lattari e al Faito

Francesco Fracanzano, Interno di cucina, Museo di Capodimonte, 1640 ca., foto di Giuseppe Guida

In un recente libro “Il cibo racconta Napoli. L’alimentazione dei napoletani attraverso i secoli”, la scrittrice Yvonne Carbonaro affronta un argomento a noi stabiesi caro: I sorbetti e la neve.

Il capitolo è molto interessante per cui invitiamo il lettore all’acquisto del libro, seguiremo però, per questa ricerca dei nostri criteri, tenendo conto della presenza di altri articoli sulle neviere e sul trasporto del ghiaccio dalle vette del Faito con l’ausilio dei palorci sino al loro invio a Napoli, anticamente per via mare.

Molti di noi ricorderanno da bambini la vetta del Faito e quella del Vesuvio imbiancate dalla neve. Qualcuno ancora oggi, in queste occasioni, purtroppo sempre più rare, si reca sulla vetta del nostro gigante buono, per immortalare qualche scatto fotografico o per girare qualche suggestivo video.

Il clima, anche per colpa dell’agire umano, è fortemente mutato, il freddo d’inverno è sempre più raro e l’estate si presenta sempre più con giornate eccessivamente roventi. Tutto questo ci porta a guardare con desiderio, ammirazione e nostalgia al lavoro creativo dei nostri antenati, la raccolta del ghiaccio appunto. Un piccolo sistema imprenditoriale e manifatturiero, accresciuto dalla presenza della capitale, Napoli; soprattutto quando la calura iniziava a farsi sentire. Continua a leggere

Antichi mestieri

La rubrica Antichi mestieri di liberoricercatore.it è un
viaggio nella memoria stabiese attraverso i mestieri di un tempo.

Antichi mestieri

Antichi mestieri

 

Conoscere il micro-passato (il normale quotidiano soggettivo) può essere utile a capire la crescita economica e culturale di una intera popolazione. Questa modesta ricerca degli antichi mestieri (estinti e sopravvissuti), potrebbe aiutare a delineare con più chiarezza una parte dimenticata di vita stabiese vissuta.

Maurizio Cuomo


Acconciapiatti
( a cura di Maurizio Cuomo )


Acquaiuolo
( a cura di Maurizio Cuomo )


Ammuola forbece
( a cura di Maurizio Cuomo )


Capillaro
( a cura di Maurizio Cuomo )


Carcararo
( a cura di Nando Fontanella )


Carnacuttaro
( a cura di Maurizio Cuomo )


Castagnaro
( a cura di Maurizio Cuomo )


Cucchiere
( a cura di Maurizio Cuomo )


Franfelliccaro
( a cura di Maurizio Cuomo )


Gallettaro
( a cura di Maurizio Cuomo )


Gravunaro (Cravunaro)
( a cura di Maurizio Cuomo )


Lutammaro
( a cura di Maurizio Cuomo )


Masterascio e Segatore
( a cura di Maurizio Cuomo )


Materassaio
( a cura di Antonello Ferraro )


Mellunaro
( a cura di Maurizio Cuomo )


Muzzunaro
( a cura di Maurizio Cuomo )


Panzaruttaro
( a cura di Gioacchino Ruocco )


Pescivendolo
( a cura di Maurizio Cuomo )


Pezzaro
( a cura di Gioacchino Ruocco )


Sapunaro
( a cura di Corrado Di Martino )


Scupatore
( a cura di Maurizio Cuomo )


Stagnaro
( a cura di Gioacchino Ruocco )


Tosacavallo
( a cura di Antonello Ferraro )


Venditore ambulante di frutta secca e semi abbrustoliti
( a cura di Gioacchino Ruocco )


Venditore di fichi d’India
( a cura di Gioacchino Ruocco )


Vuttaro
( a cura di Maurizio Longobardi )


… Prossimamente:

‘o Solachianiello

‘a Spicajola

‘a Vammana

continua …

Acquaiuolo (antichi mestieri)

Antichi mestieri

Acquaiuolo
( a cura di Maurizio Cuomo )

(articolo del 12 gennaio 2014)

Venditrice d'acqua

Venditrice d’acqua (immagine generata con IA)

Negli anni ’80 era ancora possibile incontrare nella calura estiva delle strade cittadine un acquaiuolo ambulante (visualizza la biografia dell’indimenticato Ciro Lo Schiavo); l’uomo dedito alla vendita di diverse tipologie di acqua (contenute in damigianelle poggiate in delle ceste di vimini), annunciava la sua presenza rionale gridando: “Acquaiuooolo”; non raramente a questa voce si affacciava una casalinga calando il caratteristico paniere contenente qualche spicciolo ed una fiaschetta da riempire.

L’acquaiuolo ambulante assolto l’occasionale dovere lavorativo, si allontanava con il suo carretto trainato dal “ciuccio”, continuando il giro cittadino.

Portatore d'acqua

Portatore d’acqua

La figura dell’acquaiuolo con bottega fissa (Acquafrescaio), purtroppo è anch’essa quasi del tutto estinta (sul territorio stabiese). Il caratteristico banco in marmo ornato da: limoni ed arance pronti da spremere, bicchieroni pesanti in vetro e da immancabili scorze già spremute di limone necessarie per la pulizia dei boccali, resiste solamente in alcuni punti del centro antico.

Una curiosità: prima dell’invenzione del moderno frigorifero, il ghiaccio che serviva a refrigerare l’acqua sulle bancarelle di Napoli e provincia, proveniva dal nostro “Faito”: la neve caduta in inverno, veniva raccolta in delle enormi fosse (ancora esistenti sulla cima del Faito) e coperta (al fine di preservarne l’integrità per lungo tempo), la corretta conservazione permetteva di ottenere grossi blocchi di ghiaccio da vendere nel periodo estivo.


Antichi mestieri stabiesi

Conoscere il micro-passato (il normale quotidiano soggettivo) può essere utile a capire la crescita economica e culturale di una intera popolazione. Questa modesta ricerca degli antichi mestieri (estinti e sopravvissuti), potrebbe aiutare a delineare con più chiarezza una parte dimenticata di vita stabiese vissuta.

Maurizio Cuomo