AccaddeOggi
Nel 1914 vengono varate le navi Coloniali 'Campania e Basilicata'.
Nel 1933 viene incoronata l'immagine della Madonna del Carmelo.

l’ammiraglio e il Monarca

L’ammiraglio e il Monarca

(di Corrado Di Martino)

Ammiraglio (r) Pio Forlani (foto Martina Cesarano)

Ammiraglio (r) Pio Forlani (foto Martina Cesarano)

l’ammiraglio Forlani, storico della Marina Militare Italiana; in via personale e a nome dell’A.N.M.I., traccerà un percorso narrativo che trae origini in tempi remoti, quando Castellammare di Stabia ed il suo cantiere navale furono scelti, per rinforzare l’arsenale militare del Regno delle due Sicilie. L’ammiraglio, nell’intervista che vi presentiamo, inquadrerà storicamente il cantiere stabiese, protagonista di vicende di rilievo internazionale. Parlerà delle decisioni politico-sociologiche che indussero il Regno delle due Sicilie, ha creare ed ingrandire, una struttura cantieristica di raro pregio, nella baia di Castellammare di Stabia.

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Il carro processionale per l’Immacolata di Castellammare

di Giuseppe Di Massa

Il carro processionale per la Madonna Immacolata di Castellammare di Stabia

Il carro processionale per la Madonna Immacolata di Castellammare di Stabia

Il carro processionale per la Madonna Immacolata di Castellammare di Stabia, in un disegno del 1855, inviato al re Borbone Ferdinando II. Il carro, un cocchio tipo romano, era trainato dai simboli dei 4 evangelisti (un uomo alato, un leone, un toro e un’aquila). Lo stesso apparato è su un cocchio simile tuttora utilizzato per la Madonna del Carmine di Gragnano. Questi carri per le processioni erano molto utilizzati, in tutta Italia, basti pensare al Carroccio di Legnano con l’altare prima della battaglia con Federico barbarossa, o a quello di Sant’Agata a Catania, spesso anche in materiali preziosi. L’apparato iconografico di questi di Gragnano e Castellammare è molto importante per il simbolismo religioso, traendo spunto sia dal Vecchio Testamento che dal Nuovo, ovvero dai Vangeli. Il cocchio rimanda a quello del Carro di Dio della visione del profeta Ezechiele, in cui racconta di essere stato rapito per alcuni giorni su un carro volante dove era stato trasportato da alcuni individui che si spostavano nell’aria con calzari che emettevano fiamme, così come anche il carro. Continua a leggere

Le corone della statua della Madonna del Carmine

( a cura di Massimiliano Greco ) 

La Madonna del Carmine portata a spalla

La Madonna del Carmine portata a spalla

Sul culto della Madonna del Carmine e sulla statua custodita nella chiesa del Gesù, hanno già scritto importanti studiosi. Nell’ottantesimo anniversario dell’incoronazione, vorrei condividere con gli amici di liberoricercatore.it i ricordi di mia madre relativi alla realizzazione delle corone, cesellate da suo padre Michele Filosa, orafo nonché tecnico di precisione del Regio Cantiere Navale di Castellammare di Stabia. Mio nonno che all’epoca abitava in via Nuova, ricevette l’incarico da Mons. Pandolfi e fu preferito a diversi orafi napoletani e milanesi, probabilmente anche per una questione di natura economica.

Statua della Madonna del Carmine

La raccolta e la fusione dell’oro fu fatta lungo la calata via Gesù dove, con un furgoncino, fu trasportata l’attrezzatura necessaria. Era il 24 maggio del 1933. L’oro fu raccolto grazie alla generosità della popolazione: chi donava un anello, chi un paio di orecchini, chi altri oggetti preziosi.
Mio nonno, aiutato dal figlio Mario che anni dopo ebbe il laboratorio in piazzetta Quartuccio, asportava le pietre e metteva il metallo prezioso nel crogiolo per ricavare i lingotti che in seguito sarebbero serviti per realizzare le corone, su disegno dell’architetto Giuseppe Pandolfi, fratello del prelato. Questi, pur abitando di fronte all’abitazione di mio nonno e nonostante gli facesse visita spesso e volentieri per verificare lo stato dei lavori, amava ammirare le fasi della lavorazione per mezzo di un cannocchiale per cui mio nonno, a richiesta, doveva posizionare i manufatti in modo tale che questi potesse guardarli da casa sua.
Mia madre, unica ancora in vita della numerosa famiglia, ricorda che fu un lavoro massacrante visti i tempi richiesti per la consegna. Il fratello, che all’epoca aveva poco più di vent’anni, per alleviare il dolore alla schiena dovuto alle ore passate curvo sul banco a lavorare di traforo, era costretto a dormire sul pavimento. A lavoro ultimato, ricevettero la visita di tutti i sacerdoti di Castellammare, una vera e propria processione. Continua a leggere

Il Generale Rosario Castellano

( a cura di Antonio Cimmino )

Gen. Rosario Castellano

Gen. Rosario Castellano

Il Generale di Divisione Rosario CASTELLANO è nato a Castellammare di Stabia (NA) il 17 novembre del 1959. Dal 1978 al 1982 ha frequentato il 160° Corso presso l’Accademia Militare di Modena e la Scuola la d’Applicazione d’Arma di Torino. Nel 1983, è stato assegnato al 5° Battaglione paracadutisti “El Alamein” dove ha comandato sia il plotone che la compagnia paracadutisti e, successivamente, ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Addestramento, Operazioni e Informazioni. Dal 1993 al 1996 ha frequentato il Corso di Stato Maggiore, il Corso Superiore di Stato Maggiore presso l’Esercito Spagnolo in Madrid, il Corso Superiore di SM in Italia ed infine il Corso ISSMI.
Con il grado di Tenente Colonnello ha comandato, negli anni 1998 e 1999, il 5° Battaglione paracadutisti “EL ALAMEIN” per poi essere trasferito presso gli organi centrali. Rientrato nella “FOLGORE” col grado di Colonnello, è stato Comandante del 186° Reggimento paracadutisti dal 2002 al 2004. Lasciato il comando del reggimento è stato nuovamente impiegato presso gli Organi Centrali quale Capo Divisione Piani del Comando Operativo Interforze.
Dal 10 luglio 2017, Generale di Corpo d’Armata, ha ricoperto l’incarico di Generale di Divisione, per ben tre nni (dal luglio 2014) come Capo Reparto Operativo – Assistent Chief Staff for Operation del C.O.I. Continua a leggere

stabiaeventi

stabiaeventi

“Stabiaeventi” è un calendario interattivo che nel suo piccolo si prefigge di mantenere sempre aggiornato il lettore sugli eventi che in qualche modo interessano la città di Castellammare di Stabia e del circondario stabiese.

N.B.: Chiunque abbia delle date/evento da segnalare, è pregato di contattare la nostra Redazione (liberoricercatore@email.it), che sarà ben lieta di aggiungerle al calendario…


Eventi in programma:

Al momento nessun evento segnalato


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