AccaddeOggi
Nel 1961 la chiesa di Ponte Persica e' aperta al culto.

Un giornalista d’altri tempi: Ugo Cafiero

Un giornalista d’altri tempi: Ugo Cafiero

Primi appunti per una biografia del grande giornalista e antifascista stabiese

articolo di Raffaele Scala

Castellammare di inizio ‘900

Premessa

Per capire chi sia stato Ugo Cafiero basterebbe citare un solo episodio, quello raccontato da Matteo Cosenza nel suo bel libro, Il compagno Saul, edito da Rubettino nel 2013, dove l’autore racconta una storia che il padre ricordava spesso e che vede protagonista proprio il nostro personaggio. Ricordiamolo anche noi:

Di fronte alla sua abitazione (della famiglia di Saul Cosenza) di Piazza San Matteo, c’era e c’è, Villa Cafiero, una delle tante dimore estive che napoletani facoltosi, spesso nobili, avevano costruito nei decenni trascorsi nella zona collinare di Quisisana, sulla scia dei Borbone che avevano edificato nell’omonimo bosco alle falde del Faito, un loro Palazzo Reale. Chi non poteva entrare a Villa Cafiero ne raccontava faville e qualcuno del posto che andava lì a prestare la propria attività (cuochi, domestiche, giardinieri), alimentava discretamente queste favolose narrazioni. Una, però, non era fantasiosa e riguardava una data storica: la dichiarazione di entrata in guerra dell’Italia. La sera del 10 giugno 1940 un gruppo di antifascisti napoletani raccolti nella villa dei Cafiero brindò con champagne la fine del fascismo dopo il discorso di Mussolini a Piazza Venezia. [1]

Continua a leggere

stabiaeventi

stabiaeventi

“Stabiaeventi” è un calendario interattivo che nel suo piccolo si prefigge di mantenere sempre aggiornato il lettore sugli eventi che in qualche modo interessano la città di Castellammare di Stabia e del circondario stabiese.

N.B.: Chiunque abbia delle date/evento da segnalare, è pregato di contattare la nostra Redazione (liberoricercatore@email.it), che sarà ben lieta di aggiungerle al calendario…


Eventi in programma:

Concerto di Primavera

Concerto di Primavera

lunedì 16 aprile 2018 (c/o Parrocchia di Sant’Antonio)

il Rotary Club di Castellammare di Stabia

organizza:

Concerto di Primavera

La cittadinanza è invitata ad assistere. Ingresso gratuito


Continua a leggere

Biscotti Jolanda

Tiempe belle ‘e ‘na vota

“Tiempe belle ‘e ‘na vota, tiempe belle addó’ state? Vuje nce avite lassate, ma pecché nun turnate?”, parafrasando per intero il ritornello di una vecchia canzone di Aniello Califano, rimettiamo all’attenzione degli affezionati lettori la presente rubrica in cui vengono raccolti, numerosi documenti che testimoniano in modo semplice ed affascinante un passato stabiese non molto remoto. Un passato che sembra essere distante anni luce dai giorni nostri e dal nostro moderno modo di vivere (o sopravvivere) in una società sempre più frenetica e opprimente, che impone un modus vivendi affannoso e alla continua ricerca della modernità o di una acclamata effimera moda del momento. Al fine di salvaguardare, in una vera e propria “banca del ricordo”, il passato tracciato dai nostri padri (il cui solco, purtroppo, per i motivi di cui sopra, sembra svanire e perdersi come le tracce sulla sabbia di un bagnasciuga battuto dalle onde di un incontrollabile burrascoso progresso), verranno qui raccolte e proposte delle rare immagini, locandine d’epoca e quant’altro possa testimoniare l’indiscutibile e fervente attività economica svolta a Castellammare di Stabia, nei bei tempi che furono…

Maurizio Cuomo

Biscotti Jolanda confezionati dal Sig. Catello D’Arco di Castellammare di Stabia

pubblicità d’inizio Novecento

( gentile concessione del sig. Antonio Sorrentino )

Sciuscia’, morto l’ultimo a Napoli

a cura di Corrado Di Martino

Lazzao ‘o pulimmo

L’ultimo sciuscià1 è morto il 10 aprile ultimo scorso. Era l’ultimo lustrascarpe di Napoli, malato da tempo, non girava più per lavoro, ormai per gravi motivi di salute, restava chiuso in casa. Ricordiamo zi’ Tonino così era chiamato, poiché, quello del lustrascarpe ambulante è un altro dei lavori noti e antichi, estinto. Nato, durante la fine della Seconda Guerra Mondiale, quando, ragazzini poco sopra i sei anni, si guadagnavano da vivere pulendo le scarpe ai soldati americani in stanza da noi dopo la liberazione. Sciosciain2 e quindi Sciuscia’, entrò prepotentemente nel lessico degli italiani, anche grazie al film omonimo di Vittorio De Sica, un film specchio di un’epoca ormai lontana. Abbiamo ricordato questo personaggio napoletano, per ricordare di riflesso Lazzaro ‘o pulimmo, che nei pressi dell’ottica Mazzocca, svolgeva quotidianamente il suo compito, spostandosi in ombra davanti la Cassarmonica solo d’estate.

  1. traslitterazione dall’inglese shoeshine, lustrascarpe
  2. una fricativa alveolare che foneticamente suona ˈʃuːʃaɪn