Archivi tag: verde pubblico

Piante perdute e ritrovate

Piante perdute e ritrovate:

quando gli alberi raccontano la storia di Castellammare

di Ferdinando Fontanella e Maurizio Cuomo

La conferenza promossa dal CAI Stabia in collaborazione con Libero Ricercatore ha accompagnato il pubblico in un affascinante viaggio tra botanica, storia e memoria, riscoprendo gli alberi come autentici testimoni del passato stabiese.

Piante Perdute e Ritrovate

Piante Perdute e Ritrovate

Venerdì 10 luglio, nel giardinetto antistante la sede del CAI Stabia/CNSAS, ai piedi del Viale degli Ippocastani e a pochi passi dalla Reggia di Quisisana, si è svolta la conferenza “Piante perdute e ritrovate: storie e immagini del verde pubblico in città”, organizzata dal CAI Stabia in collaborazione con Libero Ricercatore.

L’iniziativa ha proposto un originale percorso tra scienza e memoria, affidando ai due relatori il compito di raccontare gli alberi cittadini da prospettive differenti ma perfettamente complementari: quella naturalistica, illustrata dal prof. Ferdinando Fontanella, e quella storico-documentaria, sviluppata da Maurizio Cuomo, direttore di Libero Ricercatore.

Il risultato è stato un racconto coinvolgente che ha mostrato come il patrimonio arboreo di Castellammare di Stabia non rappresenti soltanto un elemento ornamentale del paesaggio urbano, ma costituisca un prezioso archivio vivente della storia cittadina. Continua a leggere

Riqualificazione villa comunale con incognita manutenzione

Editoriale stabiese

Castellammare, riqualificazione villa comunale con incognita manutenzione

l’editoriale di Ferdinando Fontanella

La nuova villa comunale (ricostruzione computerizzata)

La nuova villa comunale (ricostruzione computerizzata)

Nella socialmente martoriata ed economicamente fallita “Città delle acque” venerdì mattina, 22 maggio 2015, si celebra l’inizio dei lavori di riqualificazione della villa comunale. La data, considerata l’importanza dell’opera, è destinata a entrare negli annali di storia locale e sarebbe bello poter sapere in anticipo se negli anni a venire questo momento sarà celebrato come svolta positiva o ennesimo fallimento e sperpero di soldi pubblici. La riqualificazione del lungomare cittadino è interamente finanziata con fondi europei, nell’ambito dei Programmi Integrati Urbani “PIU′ EUROPA”.

Successo o fallimento, vittoria o sconfitta, rinascita o morte? Per saperlo bisogna aspettare, il tempo dirà la verità. Nell’attesa però possiamo provare a ragionare sull’argomento così, senza inventare niente e basandoci su dati certi, possiamo azzardare una previsione su quello che sarà.

Partiremo da una domanda. Era proprio necessario questo rifacimento? Il quesito ai più sembrerà banale, perché la risposta è sicuramente Sì. Chi ha avuto la sventura di passeggiare in villa comunale è ben cosciente dello stato di assoluto degrado del luogo: aiuole ridotte ad immondezzaio-letamaio, alberi morti o morenti, fontanine chiuse o mal funzionanti, arredi urbani rotti e sporchi, monumenti imbrattati e danneggiati, piano di calpestio lurido e maleodorante. Insomma questa realtà talmente squallida meritava il colpo di spugna.

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Storia di un vecchio albero

Natura di Stabia

Storia di un vecchio albero

articolo di Ferdinando Fontanella

Da qualche tempo durante le mie passeggiate mi capita di soffermarmi a pensare agli alberi, non tanto alla loro essenza biologica, quanto all’aspetto culturale. Un tempo tanto preziosi da essere considerati divinità, oggi invece quasi del tutto ignorati. Una domanda frulla spesso nella mia testa, è possibile considerare un albero al pari di un amico, ed è lecito soffrire per la sua morte o provare collera per il suo assassinio?

Voglio raccontarvi la storia vera di un vecchio albero che per anni è stato uno dei simboli della mia città. Leggete e poi rispondete, in cuor vostro, alle domande che pocanzi vi ho posto.

Platano Villa Comunale

Platano Villa Comunale

Con la sua possente chioma il vecchio platano della villa comunale ha protetto dal sole cocente intere generazioni, i rami nodosi Continua a leggere

Deperimento lecci in villa comunale

Natura di Stabia

Deperimento lecci in villa comunale

Caro Maurizio e cari affezionati lettori di Liberoricercatore.it, oggi 20 luglio 2012 scrivo per fare un breve aggiornamento circa la progressiva moria degli alberi di Castellammare (per visionare la precedente denuncia, si legga: “Discorso circa le alberature stabiesi“). Ormai sono anni che segnaliamo, a più riprese, il deprimente stato di abbandono del nostro patrimonio arboreo, ma i risultati ottenuti sono stati nulli, e la città continua inesorabilmente ad avvizzire.

Non voglio dilungarmi troppo, perché sono stanco di ripetere sempre le stesse cose. Ci tengo solo a segnalare che anche i lecci (Quercus ilex L.) presenti in villa comunale, nei pressi delle giostrine pubbliche e della Cassa Armonica, stanno morendo uno dopo l’altro. Continua a leggere

Castellammare e le sue piante secche

Natura di Stabia

Castellammare e le sue piante secche

“Paradossalmente nella Città delle Acque, il verde pubblico muore di sete”

Fioriere cittadine in condizioni pietose

Fioriere cittadine in condizioni pietose

L’acqua è indispensabile per la vita, non se ne può fare a meno, è una cosa risaputa. Gli unici a non esserne consapevoli sembrano gli amministratori di Castellammare di Stabia, proprio loro che di acqua a disposizione ne hanno in quantità. Basta farsi un giro per le vie della città per rendersi conto dei disastrosi effetti della sciagurata gestione del verde pubblico che, sommata alla torrida estate 2010, ha causato la morte di una indefinibile quantità di piante, oggi tutte secche per mancanza d’acqua. Qualcuno ironicamente inizia a parlare di “marrone pubblico”, visto che ormai il verde non è più il colore predominante delle piante che “adornano” la città. La scena più desolante, che meglio inquadra questa triste realtà, si osserva proprio sotto le finestre di Palazzo Farnese, le fioriere – che “abbelliscono” il selciato di Piazza Giovanni XXIII – ospitano piante di bosso secche e moribonde che, purtroppo, da mesi non ricevono nessun tipo di cura. Continua a leggere