Archivi categoria: Storia e Ricerche

 

Storia e Ricerche

La sezione Storia e Ricerche è il cuore di Liberoricercatore.it. Qui vengono pubblicate storie e ricerche sulla città di Castellammare di Stabia.

Gli Articoli e Ricerche approfondiscono eventi storici, curiosità e tradizioni stabiesi. Ogni contributo è basato su fonti storiche, documenti e/o testimonianze dirette.

Nella sezione Personaggi Locali raccontiamo le vite di uomini e donne che hanno segnato la storia della città. Biografie e testimonianze ne ricostruiscono il contributo.

Questa rubrica è un archivio di memoria e cultura che invita appassionati e studiosi a scoprire le radici della nostra comunità.

Con “Storia e Ricerche”, Liberoricercatore.it vuole preservare e diffondere la storia stabiese. Ogni contributo aiuta a tramandare il passato alle future generazioni.

San Catello – la storia del nostro Santo Patrono

Personaggi stabiesi

San Catello

la storia del nostro Santo Patrono

a cura di Maurizio Cuomo

Busto di San Catello (opera del M° Luigi De Martino - laboratorio artigiano alla via Rispoli)

Busto di San Catello (opera del M° Luigi De Martino – laboratorio artigiano alla via Rispoli)

La storia di San Catello

La storia di Catello, vescovo di Stabia e patrono della città di Castellammare di Stabia, purtroppo, non è ben chiara. Avvolta nel mistero e per alcuni tratti contraddittoria, la vita del Santo, fu trascritta per la prima volta dall’Anonimo sorrentino in un manoscritto risalente alla fine del IX sec. Intento a raccontare la storia di Sant’Antonino abate di Sorrento (strettamente collegata alla vita di San Catello), l’anonimo nei suoi antichi scritti, menzionando le vicissitudini che legano i due Santi, ha rilasciato numerose tracce descrittive anche di San Catello.

San Catello (stampa d'epoca)

San Catello (stampa d’epoca)

L’incontro tra i due Santi avvenne nella seconda metà del VI secolo, quando Sant’Antonino (monaco benedettino), scampato alla furia devastante del popolo longobardo, dopo diversi giorni di profugo cammino, giunto a Stabia, fu accolto dal vescovo Catello. Continua a leggere

La statua lignea di San Catello

Storia e Ricerche

La statua lignea di San Catello

articolo di Maurizio Cuomo

San Catello (foto Michele Sarcinelli)

San Catello (foto Michele Sarcinelli)

La statua lignea di San Catello, un tempo interamente dorata, si trova sull’altare della cappella omonima nella Concattedrale di Castellammare di Stabia. I fedeli stabiesi la portano in processione ogni 19 gennaio, durante la festa liturgica, e la seconda domenica di maggio, in occasione della celebrazione del patrocinio.

Nel 1604, le autorità religiose commissionarono l’opera allo scultore napoletano Giovanni Battista, che la consegnò a Castellammare il 16 gennaio 1609. La statua raffigura il Santo Vescovo inginocchiato su un cuscino, con la testa alta e fiera, le braccia incrociate sul petto e vestito con abiti pontificali: Mitra, Piviale e Pastorale. L’espressione del volto e l’atteggiamento comunicano preghiera a Dio, incoraggiamento e conforto al popolo.

La Sacra Congregazione dei Riti approvò ufficialmente il culto di San Catello il 13 settembre 1729, riconoscendolo patrono di Castellammare di Stabia. Ancora oggi, la popolazione stabiese dimostra profondo affetto e devozione per il Santo, venerando da secoli questa preziosa e simbolica scultura.

Continua a leggere

Relazione su Castellammare 1654

Storia e Ricerche

Relazione su Castellammare 7 dicembre 1654

a cura di Giuseppe Zingone

Dottor Vitaliano Fabiano, immagine AI

Era mio dovere e compito completare, credo uno dei rari lavori sugli eventi che accaddero a Castellammare nel 1654 ad opera del Duca di Guisa, ma soprattutto perchè, mancava la traduzione della:

Relacion de lo sucedido en el Reyno de Napoles por la invasione que hizo la Armada Farancesa en Castelamar. Efcrita de Napoles, en carta de fiete de Diziembre de 1654. Y traducida por el Dotor Vitaliano Fabiano Continua a leggere

Raffaele Viviani (attore, poeta e commediografo)

Personaggi stabiesi

Raffaele Viviani

(attore, poeta e commediografo)

a cura di Maurizio Cuomo

Nato a Castellammare di Stabia, il 9 gennaio 1888, dimostrò sin dalla prima infanzia il suo talento, prendendo parte a numerose commedie teatrali.

La passione per il teatro gli fu trasmessa dal padre (anch’egli di nome Raffaele), gestore dell’Arena Margherita di Castellammare di Stabia, teatro nel quale recitavano i poveri “Pulcinelli” del tempo.

Sull’orlo del fallimento, poco dopo la nascita di Raffaele, però, la famiglia Viviani, a causa di un sequestro tributario, fu costretta a trasferirsi a Napoli, dove nel 1893, grazie al recupero di materiali di scena sfuggiti al sequestro, costruirono il teatro “Masaniello”.

L’esordio teatrale del Viviani, avvenne nel 1892 al “Nuovo San Carlino”, quando “Papilluccio”(così era chiamato Raffaele da bambino) a poco più di quattro anni, si esibì vestito di un fracchettino rosso, al fianco della sorella Luisella.

Raffaele Viviani in una descrizione di Domenico Rea

Lo scrittore e giornalista Domenico Rea in un articolo del 1991 pubblicato su “Il Venerdì di Repubblica” ricordò il celebre Viviani con questa breve, ma concisa descrizione fisica: “Io vidi una sola volta Viviani a passeggio intorno alla sua casa di Corso Vittorio Emanuele II. Continua a leggere

Alfred Eisenstaedt foto di Castellammare

Storia e Ricerche

Alfred Eisenstaedt foto di Castellammare

di Giuseppe Zingone

Alfred Eisenstaedt foto di Castellammare

Alfred Eisenstaedt, nel suo studio

Alfred Eisenstaedt nacque il 6 dicembre 1898, a Dirschau, nella Prussia Occidentale, all’epoca parte dell’Impero Tedesco (oggi Tczew, in Polonia) morì il 23 agosto 1995 a Oak Bluffs, nel Massachusetts, negli Stati Uniti.1 Continua a leggere