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Lidi balneari stabiesi

a cura di Domenico Cuomo

Bagnanti alla spiaggia di Pozzano

Bagnanti alla spiaggia di Pozzano (Guglielmo Cirillo)

Lidi balneari stabiesi:

BAGNO CONTES.S. Sorrentina 145 (loc. Pozzano) – Tel: 081 801 8502
Orari apertura: 8:00 – 19:00

Prezzario: 

  • Lettino: 6,00€
  • Sdraio: 3,50€
  • Sedia regista: 3,00€
  • Ombrellone: 5,00€
  • Spogliatoio e servizi: 4,00€
  • Cabina 4 persone: 18,00€
Note: Fornito di ristorante, bar, docce solfuree e calde. Sala giochi, noleggio pedalò e canoe.

BAGNO ELENAS.S. Sorrentina 145 (loc. Pozzano) – Tel: 081 802 6140
Orari apertura: 8:00 – 19:00

Prezzario: 

  • Ingresso con lettino: 10,00€ (sabato e domenica 12,00€)
  • Ingresso con sdraio: 8,00€ (sabato e domenica 10,00€)
  • Ombrellone: 8,00€
Note: Fornito di bar, tavola calda e docce calde. Baby Club.

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Tipi da spiaggia

Tipi da spiaggia
( cronaca estiva di tre giorni di mare )
di Corrado di Martino

Tipi da spiaggia

Tipi da spiaggia

Primo giorno:

Anche quest’anno sono arrivate finalmente le ferie e, come sempre faccio, trascorro le prime giornate al mare da solo. Per accostumarmi alla calca, rumorosa e cangiante, mi concedo appena un’ora di esposizione ad essa. Con la bicicletta, compagna silenziosa e devota, torno al vecchio lido che frequento da oltre quarant’anni. Si intenda la bicicletta è silenziosa, perché è ben oliata, una fedele compagna se non è ben lubrificata può tradirti sul più bello. Alla biglietteria, la solita domanda -è da solo?- ed io, la solita risposta –direi di sì!-; ripongo con cura la bici fra moto di grossa cilindrata, robuste e minacciose, sicuro che la rispetteranno per l’evidente anzianità e, mi porto in spiaggia, prendo un lettino per il sole, mi immergo fra la folla. Aaah che bello ritemprarsi dopo un anno di lavoro al sole della “nostra bella Castellammare” (siccome, è mia opinione, che questa espressione sia ormai lisa e sfinita, da ora in poi la citerò come fanno i giovani, con l’acronimo: “nbc”). Mi spargo la crema, mi ungo, mi spruzzo, mi aspergo infine mi stendo, aaah che malavita! Luana, Noemi, Rihanna, Bradpitt, vengono redarguiti da mamme tatuate fino nei posti più segreti, affinché mangino la parmigiana di melanzane: fatta dalla nonna Catella. Un abbronzato forzuto, ricco: di bicipiti, tricipiti, deltoidi e pettorali, stipato fino all’inverosimile di chocoproteina, carnetina, polvere di creatina ecc, ecc. si esibisce in un’ardita verticale. Il collo si gonfia, il trapezio si mostra in tutta la sua povertà intellettuale, il volto si trasforma; sembra che esploda, poi, via una capriola e su di nuovo in piedi, mostrarsi come un pavone. Le ragazzine in tanga applaudono; mi sono perso qualcosa, bah!? Il fusto si lancia in una rincorsa disperata verso il mare, travolge Noemi e Luana, mentre Bradpitt gli ricorda l’incerto lignaggio, fa capovolgere il tegame con la parmigiana, Rihanna gli bestemmia i morti. Un salto altissimo, una vergognosa panciata, viene fuori dall’acqua con la faccia da cretino e la povera tartaruga arrostita dal tuffo di pancia. Riprendo la mia bicicletta, saluto e vado via…

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Sulla spiaggia di Castellamare ( Am Strande von Castellamare )

Per il piacere di riscoprire il fascino trasmesso da uno scritto antico (edito in un periodo non precisato, presumibilmente tra il 1875 e il 1880 ) e per meglio apprezzare la storia che da sempre ha visto protagonista la nostra terra, pubblichiamo la traduzione di un articolo tratto dal celebre giornale tedesco “Das Neue Blatt”, nel quale viene data una bella descrizione dell’allora “Castellamare”. Il materiale di ricerca è stato gentilmente concesso dal collezionista stabiese Gaetano Fontana, la traduzione del testo è stata operata dalla docente in lingua tedesca dott.ssa Rosaria Totaro, si ringrazia entrambi per la preziosissima collaborazione offerta.

Sulla spiaggia di Castellamare

Sulla spiaggia di Castellamare

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C’era una volta… l’arenile

 (Quando la sabbia nera del Vesuvio, fu inopinatamente coperta e mischiata al terriccio)

di Corrado Di Martino

Prendendo spunto da: “C’era una volta” di Gigi Nocera, cito testualmente – a Castellammare una volta esisteva, proprio nel centro cittadino, una bellissima spiaggia. La sua sabbia era di origine vulcanica, ma non so dirvi se fu creata dalla eruzione del Vesuvio del 79 d.C. – Il buon Gigi sarà anziano, ma nel 79 d.C. certamente non c’era, io invece nel 1979 d.C. (o giù di lì) c’ero… o meglio parafrasando una vecchia serie TV di fantascienza, c’ero anch’io.

Partenza sull'arenile

Partenza sull’arenile

Già Maurizio, fantascienza, perché solo di fantascienza si può trattare, quando si riduce in una poltiglia fangosa, uno dei più invidiati arenili esistenti al mondo…

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gara motocross

Gigi conclude il suo intervento dicendo che – porterà però sempre nel cuore quell’angolo di paradiso che scorse indistinto molti anni fa da quel balcone di Piazza dell’Orologio –

La gara di motocross sull'arenile di Castellammare di Stabia

La gara di motocross sull’arenile di Castellammare di Stabia

Un angolo di paradiso che è stato vivido nella mente dei fratelli di mio nonno in America, o dei miei amici Salvatore ed Enrico D’Annunzio in Australia,  e di tantissimi altri ancora come loro…

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Arenile di Castellammare di Stabia: gara motocross

Che diritto avevamo noi di deturpare il ricordo di queste persone? Che diritto aveva, chi ha mischiato l’interesse personale con un falso e/o malinteso desiderio di fare del “presunto turismo” a Castellammare? Non bastavano le Terme; gli Scavi; il Faito; il Mare etc… era necessario anche questo inquacchio? E pensare che, all’epoca, gente stipendiata dai contribuenti, andava in America a fare stage sul turismo; ma in quel Paese straordinario avrebbero compiuto un simile delitto?

Maurizio ti saluto sperando che queste quattro righe, ci aiutino a riflettere, e a farci comprendere bene che quel che è di tutti non è “nostro”!!!

P.S.: Come si usa nelle migliori denunce ogni riferimento a cose, fatti e persone è puramente voluto.