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Lettere alla redazione 2009

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione

giovedì 31 dicembre 2009 (Angelo Del Gaudio)

Il messaggio del carissimo Angelo Del Gaudio da Cremona.
“Anche se lontani, con il cuore siamo con te a brindare al nuovo anno ed alle fortune del Liberoricercatore.
Dillo a tutti: questa tua straordinaria intuizione è stata capace di trasformare gli stabiesi vicini e lontani da conoscenti in VERI AMICI. Un abbraccio. Angelo”.

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mercoledì 30 dicembre 2009 (Ersilia Cosenza)

Sono stata una cara amica di Franco Circiello e volevo sapere come pubblicare una lettera dedicata a lui che ci ha lasciato. Saluti.
“Caro Franco, circa un mese fa mi fu detto che forse non eri più qui con noi, su questa terra. Scacciai questa notizia e pensai che si trattava di un omonimo, in realtà col tuo nome ce ne sono parecchi a Castellammare. Penso che non feci niente per scoprire se la notizia era vera, perché non volevo che lo fosse. E solo ieri, dopo un mese, ho saputo che non ti avrei più visto, non ti avrei più parlato o scritto. Dolore, rabbia, sentimenti che ho avvertito e il pensiero che non potrò più vedere il tuo sorriso, che illuminava un viso talvolta stanco, già mi rattrista e tanto. Avevi detto che dovevo conservarti i confetti di mia figlia e li avevo custoditi per te, mi aspettavo di rivederti e vedere la gioia che i tuoi occhi hanno sempre espresso. E poi adesso di te devo solo avere i ricordi: i nostri discorsi sociali, il piacere di ascoltarti, la tua cultura infinita. E quando mi regalasti il tuo libro, in un tuo racconto mi avevi anche citata, il pensiero di leggere le tue storie mi rese felice, pensavo però di non leggere le poesie, ma dovetti ricredermi, tutte bellissime e tutte ricche di gioia e di vita, la tua vita vissuta. Quante storie mi hai raccontato e quanta cultura ho cercato di assorbire dalle tue parole, talvolta non ho condiviso le tue opinioni, talvolta mi sono entusiasmata al pensiero di avere avuto la fortuna incredibile di essere stata scelta da te come amica. Sono convinta che continuerai ad essere accanto a me, mi dicevi che il mondo dei morti era accanto a noi, che non esisteva un al di là; forse non avevo neanche capito bene o non volevo capire bene, ma ascoltarti mi era sempre assai gradito. Ieri sono corsa a casa, per vedere quando mi avevi mandato la tua ultima mail, il 6 ottobre, solo quattro giorni prima di non poterne più scrivere, invitandomi a vedere un film che mi avrebbe ricordato mio padre. Ti risposi il giorno dopo, e la cosa peggiore è che non ti ho più sentito o scritto, forse non volevo sapere. Ciao mio caro amico. Questa è una lettera per te, solo per te. Ersilia Cosenza”.

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lunedì 28 dicembre 2009 (Giuseppe Volpe)

Buongiorno, sono Giuseppe Volpe, sono nato a Castellammare di Stabia il 13/12/1950 e vissuto sino al 1964 in via Fratte (sino al 1975 in via Cicerone), attualmente in Cerveteri (Roma). Ho recentemente conosciuto il Vostro bellissimo (a proposito COMPLIMENTI) sito e… mi sono riconosciuto nella foto di 2^ elementare 1957-58 di Eresiarco Francesco e vorrei avere la possibilità di contattarlo.
Ho riconosciuto amici delle scuole medie Chianese Franco e vorrei avere la possibilità di contattarlo. Infine Ugo Meli, se è quello del’infanzia in via Fratte, vorrei avere la possibilità di contattarlo.

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venerdì 25 dicembre 2009 (Gioacchino Ruocco)

Caro Maurizio, anche questa volta non ho saputo fare meno di invadere, se mi sarà concesso il tuo sito dando una risposta al sig. Cirillo (rif.: messaggio del 23 dicembre 2009), per la quale mi sento abilitato dalla mia professionalità e dal lavoro che ho svolto di ispettore del Lavoro dell’ASL di Ostia (Vedi l’allegato).
Ti saluto. Gioacchino Ruocco.

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mercoledì 23 dicembre 2009 (Ferdinando Cirillo)

Il sig. Ferdinando Cirillo sottopone una domanda ai lettori, se qualcuno sa rispondere è pregato di contattarci:
“Ho un problema tecnico che vorrei sottoporre alla vostra attenzione in quanto vostro assiduo lettore sperando che voi me lo passiate ai frequentatori del sito con l’auspicio che qualcuno di loro possa aiutarmi: Una lavanderia ad acqua che lava la biancheria usando solo detersivi biodegradabili al 90% , ipoclorito di sodio in ragione dell’ % del bagno di lavaggio ammorbidenti quando occorre; non fa candeggio, non lava a secco per cui non usa solventi di nessun genere deve essere classificata fra le industrie insalubri? Vi ringrazio anticipatamente, nandocirillo”.

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venerdì 18 dicembre 2009 (Silvano Cannavacciuoli)

Ci scrive il carissimo Silvano Cannavacciuoli dagli U.S.A.:
“Carissimo Maurizio, ho letto con immenso piacere la storia di Beppe Cuomo… sembrava come un film in bianco nero della mia gioventù (vissuta a quei tempi). Bravissimo… mi ha fatto commuovere… lo confesso… ricordandomi gioie e tristezze di carattere formativo, cose belle, cose brutte ed alcuni sbagli di una gioventù ormai svanita. Chissà se Beppe ha legami di parentela con Enzo Cuomo, il nostro allenatore di canottaggio degli anni cinquanta? Se ho indovinato… magari può dare i miei saluti affettuosi ad Enzo, una persona molto brava e stimata. Grazie mille e Buon Natale, Silvano Cannavacciuoli”.

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lunedì 14 dicembre 2009 (Cinzia Petagna Cripe)

Ci scrive la sig.ra Cinzia Petagna Cripe dagli U.S.A.:
“Gentile Sig. Cuomo, le scrivo dagli USA dove vivo da molti anni. Nipote e figlia di stabiesi, ho trascorso la prima parte della mia vita a Castellammare e le faccio i complimenti per gli sforzi e il bellissimo lavoro che conduce per valorizzare e sostenere la nostra cara Città.
Per essere breve, ho aperto un blog sul quale parlo di ricordi intrecciati a ricette così come mi sono state tramandate dalla mamma e dai nonni (tra l’altro proprietari di una delle migliori pasticcerie stabiesi fino agli anni ’60). Mi piacerebbe poter linkare il mio blog al suo sito e utilizzare qualcuna delle belle fotografie che lei possiede su di esso. Ho letto il Disclaimer e mi starebbe benissimo, ma mi piace anche un approccio personale in perfetto stile con il carattere di noi stabiesi. Quando avrà un attimo di tempo, provi a visitare il blog: www.cinziamaria.wordpress.com e mi dica le sue impressioni. Nel frattempo la saluto sperando di leggere una sua risposta molto presto. Cordialmente. Cinzia Petagna Cripe”.

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domenica 13 dicembre 2009 (Gigi Nocera)

Ci scrive il carissimo Gigi Nocera in ricordo dell’Illustre stabiese Gabriele De Rosa:
“Nei giorni scorsi è mancato alla cultura italiana un nostro illustre concittadino: GABRIELE DE ROSA. Era nato a Castellammare nel 1917. Per noi giovani che nel dopoguerra ci appassionammo alla democrazia (che era stata brutalmente soffocata nel ventennio fascista) imparammo presto a conoscerlo. Apparteneva a quei numerosi intellettuali della sinistra democristiana, che aveva quali esemplari componenti, fra gli altri,Giuseppe Dossetti e Giorgio La Pira. Fece anche parte di quel gruppo di esimi giuristi che scrissero la nostra Costituzione oggi incomprensibilmente (o comprensibilmente?) tanta avversata. De Rosa, all’interno del mondo cattolico, diventò uno dei più prestigiosi intellettuali. Nei suoi studi storici dedicò molta attenzione alle vicende del movimento cattolico. Offrì anche un importante contributo alla storia della religiosità popolare tramite il volume “Vescovi popolo e magia del Sud”. Fu intimo di Luigi Sturzo del quale scrisse una biografia. Insegnò nelle Università di Padova, Roma e Salerno della quale fu anche rettore. Fu eletto deputato e senatore in diverse legislature nelle file della DC e del PPI. Di questo illustre stabiese molto ci sarebbe da scrivere, ma il compito è molto arduo per me e quindi lo lascio ha chi ha più competenza. Con questa mia ho voluto soltanto mettere in condizione il LIBERO RICERCATORE di ricordare ai suoi lettori questo figlio di Stabia forse poco conosciuto nella sua città natale. Grazie professor De Rosa!”

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sabato 12 dicembre 2009 (Enzo Cesarano)

Rimettiamo alla vostra cortese attenzione l’accorata lettera scritta dal carissimo amico Enzo Cesarano:
“Carissimo Maurizio sai che cerco di disturbarti quanto meno è possibile perché so il lavoro e i sacrifici che ti procura il portare avanti con tanto amore questo Sito che io non mi stancherò mai di dirti che è un bene per tutti noi stabiesi. I problemi che affliggono questa Città sono tanti come il lavoro, la camorra, dei politici e inutile parlarne, ma adesso che si distrugge con tanta disinvoltura il nostro patrimonio storico culturale è di una gravità inaudita. Mi riferisco allo scempio che è stato fatto al Convento della Pace… Fino ad oggi, la chiesa della Pace è stata per centinaia di ragazzi l’unico centro di aggregazione sociale, della zona antica di Castellammare, parlo di via Viviani, Licerta, largo Pace, via Gesù, Santa Caterina. In questo luogo sacro ci sono ricordi bellissimi di intere generazioni, cosa dire non so: il dolore, il rammarico, la rabbia e tanto; cosa fare? Non perdere la speranza e continuare a credere che questa Città ritorni ad essere vivibile e normale, con progetti fattibili che aggregono l’intera comunità. Mi auguro e auguro a tutti di ritrovare nelle nostra identità culturale quello che c’è di bello, di grande, di utopistico e da lì prendere le forze per uscire da questo pantano.
Mai come oggi e senza retorica dobbiamo fare nostro il motto di Stabia “Post Fata Resurgo”. Ti ringrazio. Enzo Cesarano”.

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mercoledì 9 dicembre 2009 (Riccardo Scarselli)

La lettera scritta da Riccardo Scarselli:
“Gentile redattore, mi permetta di complimentarmi per questa magnifica iniziativa che con efficienza e continuità procede, mi dà la sensazione di un salvadanaio storico della nostra Città.
E’ un piacere cogliere attraverso queste scritture, quei detti, foto e tradizioni, emozioni di momenti vissuti, elementi che ravvivano forse finalmente in noi Stabiesi una circostanza di aggregazione che potrebbe aiutarci a conseguire quel traguardo molte volte pensato e citato ma mai raggiunto, forse per mancanza di umiltà da parte di ognuno di noi. Con piacere ho colto la partecipazione del Prof. Pippo d’Angelo, che con la sua pazienza e professionalità è e sarà sicuramente un importante supporto alla redazione per i quesiti storici che vi verranno posti. Voti augurali Natalizi e di crescita alla redazione ed a tutti coloro che leggono e partecipano alla crescita del “libero ricercatore stabiese”. Riccardo Scarselli”.

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lunedì 7 dicembre 2009 (Gioacchino Ruocco)

Da Lido di Ostia, ci scrive lo stabiese Gioacchino Ruocco:
“Caro Maurizio, nella tua ultima del 13/11/2009 mi scrivi “apprezzo sempre la tua schiettezza e spero non prenderai a male queste mie poche righe scritte con altrettanta sincerità.” la mia risposta opposta alla tua nota era dovuta al seguito del tuo scritto anche se scrivevi “Facendo salvo quanto di buono fino ad oggi hai scritto e trascritto per il sito a beneficio dei nostri “Affezionati visitatori”. Ho cercato, al di là dei saluti e delle congratulazioni che gli altri ti inviano ed esprimono per il refrigerio che gli offre, di dare un contributo per accrescerlo nei contenuti che devono necessariamente esserne l’anima, come tu fin dall’inizio hai intuito e hai incominciato a fare lungo tutte le tue notti che hai sacrificato, per farlo rivisitare ed amare. Il fatto che non sempre da Castellammare arrivino risposte ai quesiti che pongono quelli di fuori ti dovrebbe far riflettere sul modo di divulgarlo anche a livello locale, visto che non bastano le rubriche di servizio e i tanti siti di altri sulla città che affollano e disorientano i naviganti.
Con le mie critiche ho cercato di stimolare l’interesse dei visitatori locali. Sto ancora qui, forse per l’ultima volta, a scriverti come la penso, anche se continuerò a visitare il tuo sito per mezzo del quale ho incontrato due squisite persone che ho conosciuto grazie principalmente al tuo contributo.
Se leggi la rubrica “Sei stabiese se…” che annovera ventitre pagine di se… ti renderai conto che molti sono stabiesi solo a chiacchiere e rifiutano il coinvolgimento perché amano “il quieto vivere, ‘e struffele, ‘e zeppole ‘e Natale, ecc”.
Comunque prima di lasciarti, ti faccio gli auguri di Buon Natale e Buon Anno a te e famiglia, di buon lavoro, per il sito, ecc. ecc.
In ultimo, ad ogni buon conto, ti chiedo la liberatoria per le cose che ti ho inviato, scritte o trascritte, pubblicate e non, in forma anonima o firmate per eventuali utilizzi futuri”.

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sabato 5 dicembre 2009 (Andrea Buonocore)

Ci scrive Andrea Buonocore da Benevento:
“Caro Maurizio, sono Andrea Buonocore di Benevento, durante una escursione in montagna dalle parti di Cusano Mutri (vecchie miniere di bauxite) parlavo con un tuo concittadino (Marcello Fattoruso) delle mie origini stabiesi e lui mi ha suggerito il tuo sito. Le uniche notizie certe che ho, è la nascita a Castellammare di mio padre (16/12/1916) Buonocore Catello fu Giovanni. Mio nonno Giovanni sposò Orsola Cicchella e con la famiglia si trasferirono a S. Giuseppe Vesuviano. Presumo che il mio bisnonno fosse Buonocore Catello che era interessato alla lavorazione del rame, forse era imparentato con la famiglia Damora o D’Amora pasticcieri. Ora ricordo che un fratello di mio nonno Adilio sia morto sulla nave B. Brin. Non so se tu per le tue conoscenze potrai aiutarmi a ricercare le origini della famiglia Buonocore. Ti comunico che anche una famiglia Cuomo si è trasferita a Benevento negli anni ‘50. Ti saluto e ti ringrazio per l’ospitalità”.

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venerdì 4 dicembre 2009 (Clara Renzo)

Ci scrive la carissima Clara Renzo:
“Caro Maurizio, come ricorderai, tempo fa ti informai del fatto che un brano di mio figlio, Antonello Cascone, era nell’ultimo CD di Andrea Bocelli, “Incanto”, intitolato “Pulcinella” (rif.: “Informatore stabiese del 29 ottobre 2008”). Ora voglio aggiornarti in merito al prosieguo della carriera di mio figlio, ( che, tra l’altro, questo Dicembre 2009 è impegnato in una serie di concerti, tra cui uno allo Stabia Hall). Antonello ha scritto, strumentato e diretto tutti i brani della prossima commedia musicale di Enrico Montesano, che debutterà a Roma a Dicembre. A tal proposito ti invio alcune foto. Spero che Castellammare si inorgoglirà, ancora una volta, per un suo figlio che porta in giro il suo nome con onore. Grazie. CLARA RENZO Cascone”.

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mercoledì 2 dicembre 2009 (Ferdinando Fontanella)

Ci scrive nuovamente il naturalista Ferdinando Fontanella per un breve ragguaglio:
“Caro Maurizio, ti scrivo per aggiornarti su alcune novità relative alla fontana di via Sanità. Salendo per via Quisisana ho incontrato il dott. Antonio Ferrara (coordinatore della staff del Sindaco Vozza), sapendo che anche lui vive a Quisisana, gli ho chiesto se avesse notato il danno alla fontana. Mi ha detto che si era accorto della vasca rotta e che ha fatto recuperare i pezzi dagli addetti del Comune. Questa è una buona notizia, ora dobbiamo sperare solo che la fontana sia riparata e riprenda la sua antica dignità. Buona giornata. Nando”.

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venerdì 27 novembre 2009 (Vittorio Cappa)

Ci scrive nuovamente il sig. Vittorio Cappa:
“Carissimo Maurizio, voglio far pervenire, tramite la redazione, al regista SALVATORE RAIOLA al sig. GIGI NOCERA e a tutti quelli che hanno portato sul sito la storia e la tradizione di “Fratielle e surelle”, un vivissimo ringraziamento, per averci donato dei momenti cosi belli. Ho 69 anni sono originario di piazza Orologio e ho un meraviglioso ricordo dell’IMMACOLATA e della mia infanzia. Adesso abito al S. Marco e stamane anche qui si è rinnovata la tradizione, dal balcone ho potuto notare la presenza di moltissimi giovani ai quali auguro vivamente che la MADONNA riesca a garantire loro un futuro sereno di lavoro e di fede cristiana. Ti saluto con affetto e ti ringrazio. VITTORIOK”.

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mercoledì 25 novembre 2009 (Vittorio Cappa)

Un ricordo del sig. Vittorio Cappa, in riferimento all’articolo “Il terremoto del 23 novembre 1980”:
“Caro Maurizio quella sera mi trovavo con mia moglie e i bambini dai nonni a Scanzano, dopo 1 minuto dalla scossa mia moglie mi chiese se era tutto passato, io le risposi che il peggio incominciava in quel momento. Intanto il lampione della luce sulla strada oscillava ancora molto forte. Tu eri bambino che ricordo hai? Il seguito fa parte della storia che tutti conosciamo. Ciao Maurizio alla prossima spero di raccontarti qualcosa di più divertente, vittoriok”

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sabato 21 novembre 2009 (Bruno Striano)

La richiesta del sig. Bruno Striano:
“Salve, scrive Bruno Striano. Sto collaborando alla realizzazione di un volume per conto di un ente pubblico che tratterà gli aspetti religiosi, turistici, archeologici etc. dei comuni della fascia costiera del Vesuvio. Sul vostro sito ho notato delle foto molto belle di Castellammare di Stabia e probabilmente potrei utilizzarne qualcuna. Se mi dà la Sua autorizzazione, a fronte naturalmente della citazione da Lei richiesta, ne sarei lusingato. La ringrazio in anticipo qualunque sia la Sua decisione e mi complimento per l’interessantissimo sito. Cordialità. Bruno Striano”.

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mercoledì 18 novembre 2009 (Silvestro Migliorini)

Il carissimo Silvestro Migliorini ringrazia Angelo Del Gaudio:
“Caro Angelo, le tue parole mi hanno commosso. Non mi dilungo per non cadere nelle frasi fatte. Sarai certamente d’accordo con me a ringraziare Maurizio per la sua opera, che dimostra come si può essere bravo figlio in questa terra bistrattata. Maurizio non fa battaglie ma, da l’esempio con il suo lavoro, la sua modestia, onestà, ed io che ho avuto la gioia di conoscerlo di persona aggiungo tranquillamente con la sua dolcezza. Anche tu, Angelo sei certamente un animo sensibile… Mia madre ci teneva ad avere consensi e, mi ripagava dicendomi che io ero il figlio che aveva saputo valorizzarla, senza nulla togliere alle tre sorelle che l’hanno accudita fino all’ultimo respiro. Caro Angelo, le vere poesie hanno l’anima, energia e, vita propria. Vi abbraccio. Silvestro”.

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domenica 15 novembre 2009 (Angelo Del Gaudio)

Il carissimo Angelo Del Gaudio commenta il “canto di un angelo”:
“Stimato Maurizio, ho letto con stupore ed ammirazione le poesie della signora Valanzano Titina… ne sono rimasto affascinato. Leggevo e quelle parole dagli occhi penetrando nella mente mi ritornavano sulle labbra e sentivo che per me parlava il cuore poetico di una donna semplice come un angelo.
Da poco qui a Milano hanno fatto i funerali di Stato ad Alda Merini, poetessa allucinante di cui non riuscivo a cogliere alcun senso nelle parole, eppure forse sarà addirittura sepolta nel Famedio. Titina non avrà questi onori di chi è grande per i bla bla bla, ma certamente da parte di quanti la leggeranno avrà il plauso e l’ammirazione uniti al ricordo di parole dolci e veramente poetiche che si stamperanno nel Famedio del cuore. Grazie al figlio per averci regalato queste perle.
Un abbraccio e un grazie anche a te Maurizio sempre attento e sensibile per le cose che fanno veramente felici i liberiricercatori. Angelo”.

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domenica 15 novembre 2009 (Umberto Cesino)

Scrive il carissimo Umberto Cesino (www.artez.it):
“Ciao, caro Maurizio. E’ un po’ che ti volevo scrivere. Ho letto il tuo articolo sulla Sacra Spina: quante cose affascinanti di Castellammare sono ignorate e quante cose tu contribuisci a divulgare con Libero Ricercatore. Questa città un giorno dovrà darti in qualche modo un riconoscimento ufficiale, quale cittadino che tanto impegno, capacità e amore mette al servizio della conoscenza della sua storia e delle sue bellezze, dei suoi figli migliori e della sua brava gente.
Un abbraccio, Umberto Cesino”.

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sabato 14 novembre 2009 (Giuseppe Zingone)

Il carissimo Giuseppe Zingone commenta la foto “Torneo al Seminario di Scanzano – anno 1977″, gentilmente inviataci dal sig. Michele Malafronte:
“La foto che ti hanno inviato riprende di lato Don Benito D’Aniello, grande sacerdote, padre Buono di tutti gli alunni della Scuola Media Statale Alfredo Panzini ed Ex Parroco della Parrocchia di san Nicola. Nei miei ricordi di studente soleva rivolgersi ai suoi alunni chiamandoli “Angioletti”, forse non lo eravamo… ma di sicuro ricorderemo la sua cordialità e bontà d’animo. Grazie!”

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venerdì 13 novembre 2009 (Antonio Di Vaio)

L’appello del sig. Antonio Di Vaio, se qualcuno ha informazioni utili è pregato di contattarci:
“In base alle mie faticose e lunghe ricerche, sono venuto a conoscenza delle mie origini. Per meglio dire delle origini di mia madre. Mia madre nasce a Castellammare di Stabia nel 1939, subito viene dichiarata al Comune sopra citato, ma poi per volontà della madre naturale viene portata alla Real Casa dell’Annunziata di Napoli. Oggi mia madre ha compiuto il suo 70° anno e siamo riusciti ad accedere all’archivio storico del brefatorio, scoprendo il nome della vera madre. Voglio premettere che mia madre fu adottata ed ha condotto con i suoi genitori adottivi una vita eccezionale, però il pensiero di sapere le origini è sempre stato forte. La donna che partorì mia madre si chiamava: Di Martino Lucia nata il 1907 in via Privati e morta il 1985. Si sposò nel 1940 con Schettino Andrea nato il 1910 e morto il 1984. Hanno avuto due figli maschi: Schettino Michele, nato il 1944 ed emigrato a Vicenza nel 1969 e Schettino Antonio, nato il 1946 e morto nel 1982. Quindi l’unico rimasto in vita è Schettino Michele. Se qualcuno può darmi notizie di questa persona sarebbe cosa molto gradita. Ringraziandovi di cuore aspetto vostre notizie”.

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lunedì 9 novembre 2009 (Silvestro Migliorini)

Ci scrive Silvestro Migliorini:
“Caro Maurizio, ringrazio te e tutti gli amici di Castellammare. Sono stato sommerso dall’affetto. Se vuoi, puoi pubblicare l’allegato. Ti abbraccio. Silvestro.

Fratello ritrovato!
Grazie a Titina, mia madre, ho ritrovato un fratello. Tra le tante testimonianze di solidarietà per la sua scomparsa, ho ricevuto da Torino una telefonata da un cugino perduto di vista: Romeo Di Martino. Mi ha ringraziato per aver condiviso il latte dal seno di mia madre. Titina allattava entrambi perché sua madre era deceduta poco dopo la sua nascita. Con questa testimonianza di cultura perduta ma, non dimenticata ringrazio tutti gli amici. Grazie fratello! E, …Titina allatta ancora!

Il primo dei nove figli Silvestro Migliorini”.

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domenica 8 novembre 2009 (prof. Aldo Cinque)

Ci scrive il prof. Aldo Cinque (studioso di storia locale):
“Voglio informarvi che sul mio blog http://agerola.spaces.live.com/ ho di recente pubblicato delle nuove cose. Tra cui, appena pochi minuti fa, un articolo sul “giallo” del manoscritto (scomparso) dell’agerolese del ‘600 (dimenticato) Francesco Antonio Porpora, canonista, poi vescovo di Montemarano e in privato grande appassionato di storia ed archeologia. Non vi rovino il piacere della scoperta con altre informazioni. Buona lettura e fatemi avere vostre impressioni e contributi. PREGOVI INOLTRARE AD ALTRI POTENZIALI LETTORI visto che tale blog non è ancora ben noto in giro. Grazie. Con cari saluti. Aldo Cinque.

P.S.: Sarei onorato di far parte degli Affezionati frequentatori del sito. Posso? Grazie e sempre complimenti per il successo e la qualità! Cordialmente. Prof. Aldo Cinque”.

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domenica 8 novembre 2009 (Gioacchino Ruocco)

Gioacchino Ruocco, condoglianze per Titina Valanzano:
“Caro Maurizio, ho riletto con piacere i pensieri poetici ed accorati di Titina Valanzano, donna di sempre e accorata per il suo uomo che fu deportato come mio padre, mio zio e tanti altri offesi e violentati dalle barbarie della guerra. La pioggia che le sembrava un pianto di donna, lacrime, come gocce d’amore ci ricordano la sua dimensione ed i fremiti del suo cuore per l’uomo amato e per le creature che sotto le lenzuola piangevano per l’assenza, che non sapevano spiegarsi, del loro papà. Senza dimenticare i nostri torti, altro che donne di oggi sempre pronte a mollare la presa e la croce addosso a chi non è pronto a sorreggerle. Forse altri tempi, ma anche altre donne che sapevano assolverci e darsi coraggio con la preghiera. Con questo mi unisco al tuo proposito suggerendo ai visitatori del sito di rileggerla con attenzione per farla conoscere anche a chi non la mai conosciuta per unirci in un solo cordoglio. Saluti. Gioacchino”.

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sabato 7 novembre 2009 (Gioacchino Ruocco)

Gioacchino Ruocco, commenta la prima parte della storia di Beppe Cuomo (rif.: “La mia Castellammare…”):
“Caro Maurizio, al di là dell’incipit che sa di cinematografico e a qualche pretesa letteraria che perde subito consistenza, la scrittura ed il racconto di Peppe Cuomo risultano molto vivaci ed immediati facendoci avvertire l’urgenza e il piacere dell’autore nel prendere contatto con la pagina bianca che rimanda a mille riflessioni prima di essere violata dalla scrittura. La lingua con la quale si esprime, nonostante l’esperienza americana, resta la nostra con inflessioni molto vicine al nostro dialetto, al nostro modo di parlare. Meglio così, sarà il racconto di un amico, che, per il momento, ha scelto di ritornare al suo paese rievocandolo nel rievocare quel pezzo di vita che vi ha vissuto, per evitare quello che ho scritto qualche mese addietro nella poesia “Vulesse riturnà, ma po’ che faccio… (Ostia Lido, 7 settembre 2009)”, per risvegliare, forse, l’apatia di quelli che lo chiamano raramente.
Si avverte il desiderio di rimanifestarsi, di riconquistare la realtà dei suoi ricordi per ricrearsi l’anima, quell’anima stabiese che sempre gli è rimasta cara e indispensabile per non perdersi negli immensi Stati Uniti.
Sicuramente, con le frequentazioni che ha avuto, ne racconterà di belle, ma quello che mi interessa sono i ricordi che ha della vita che ha vissuto a Castellammare.
I visitatori dai numeri che pubblichi sono tanti e gli elogi per il sito pure, ma quelli che hanno ricordi per testimoniare il carattere del paese che hanno lasciato sono pochi. Gli avvenimenti che racconta Peppe Cuomo, uomo di spettacolo, bisogna metterlo in conto, superano la sfera personale per il carattere pubblico che ha avuto l’esistenza della sua famiglia che negli anni, a partire dal dopoguerra in poi, si è fatta, comunque, artefice di avvenimenti che hanno tenuto vivi, in qualche modo, alcuni aspetti della nostra tradizione culturale e religiosa, della nostra formazione popolare e del nostro divenire segnato alternativamente da fatti che in certi casi hanno stravolto, in qualche modo, il carattere degli stabiesi.
Le feste in Villa sono tornate nella mia mente vive come le avevo vissute da ragazzo in mezzo a “nu votta votta” che inevitabilmente la moltitudine di gente che arrivava a Castellammare provocava col suo “moto perpetuo”.
Senza andare oltre, dico a Peppe Cuomo il mio bravo, curioso di leggere il seguito.
Per il resto ti scriverò a parte. Saluti e buon lavoro. Gioacchino”.

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mercoledì 28 ottobre 2009 (Vittorio Cappa)

Lo stabiese Vittorio Cappa segnala un evento religioso che si terrà nella Basilica di Pozzano (di cui prossimamente avremo cura di trasmettere maggiori dettagli):
“Caro Maurizio ti volevo comunicare che il 15/11/2009 nella Basilica di POZZANO sarà celebrata una messa in diretta tv su Rete Quattro, che sarà animata dal coro “SANTA MARIA ASSUNTA” della nostra Concattedrale (di cui io e mia moglie facciamo parte). Penso che tale evento possa eventualmente interessare tutti gli amici del nostro sito… Ti saluto affettuosamente, VITTORIO CAPPA”.

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martedì 27 ottobre 2009 (Concetta Suarato)

Ci scrive l’arch. Concetta Suarato su incarico di don Antonio Cioffi:
“Gentile Redazione, invio da parte di don Antonio Cioffi la locandina per le celebrazioni del IV centenario dalla fondazione del Collegio e della Chiesa del Gesù. Mi farebbe piacere se la pubblicaste. Grazie, Concetta Suarato”.

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lunedì 26 ottobre 2009 (Gioacchino Ruocco)

Gioacchino Ruocco, commenta l’appello di Tiziana Adolescente (rif.: messaggio di domenica 25 ottobre 2009):
“Caro Maurizio, quando un uomo e una donna mettono su famiglia assumono l’impegno, vedi codice civile, di assistersi vicendevolmente nella buona come nella cattiva sorte. Chi si dichiara animalista e sponsorizza l’esistenza degli animali domestici, che tali non sono mai stati, dovrebbe assumersene tutte le responsabilità facendovi fronte economicamente e penalmente. Sovvertire le leggi della natura senza per questo sentirsi colpevole sembra veramente un po’ troppo, un affare che viene perpetrato alla faccia di quelli sempre pronti a commuoversi spendendo qualche lacrima e organizzando raccolte che di questi tempi vanno di moda. Sottrarre un animale al suo mondo e alla sua evoluzione è da sempre un delitto di cui l’uomo deve tener conto ascrivendosene la colpa senza trovare scappatoie per quello che ha fatto e continua a fare. Ho passato in campagna i miei primi anni di vita e ho imparato che ogni essere ha un suo ruolo. Davanti casa nostra il cane si era assunto il ruolo di guardiano e di cane da caccia. Un giorno, forse in cerca di cibo, Gemma si fermò da noi perché aveva trovato da mangiare. Nessuno le aveva chiesto niente, ma si mise ad abbaiare quando si accorse che eravamo sulle nostre perché davanti casa c’era una persona che non conoscevamo. Nessuno, tra l’altro, le aveva insegnato come catturare un uccello, eppure, durante il passaggio delle marzaiole e delle quaglie che si posavano sul terreno di mia nonna ne catturava ogni giorno e le consegnava alla padrona di casa ancora vive; al passaggio di estranei abbaiava per richiamare la nostra attenzione, ma non aggrediva mai nessuno. Gemma era una cagna eccezionale, dava rispetto e voleva rispetto senza aggredire o impaurire ringhiando. Era femmina, ma, da bastarda qual era, non accettava la corte di nessun altro cane che non le andasse a genio, tanto che non mise al mondo mai nessun altro essere. L’anagrafe canina voleva responsabilizzare i possessori di cani, ma questo non è avvenuto, specialmente nelle zone franche. Le ASL che, dopo l’opera di Dio, avrebbero dovuto dare un assetto ragionato all’assistenza sanitaria del nostro paese, non hanno mai risolto alcun problema e hanno tralasciato anche questo facendolo arrivare fino alla rubrica del Libero Ricercatore. Prima di rimandarlo al mittente, per quanto mi riguarda, la scrivente avrebbe fatto bene a non adoperare uno pseudonimo dietro al quale nascondersi e a dire subito, per dare modo di verificare la notizia, in quale zona del territorio esiste il problema che lei ha portato alla luce, dove si verificano periodicamente procreazioni a rischio di sopravvivenza per gli animali ancora piccoli e la diffusione del rischio biologico. Una cosa è la privacy e un’altra l’anonimato. Chi non ha coraggio delle proprie azioni non diventerà né santo né qualcosa d’altro, perché non sappiamo dove portare il soccorso richiesto. Un numero di telefono non rende visibili gli anonimi e palesi i problemi che si denunciano. Nessuno mi ha chiesto di commentare la richiesta della “Tiziana Adolescente”, ma l’ho fatto perché continuo a mettere in gioco la mia vita tutt’i giorni per affermare i principi morali che la rendono più sopportabile e meno stupida nei momenti del dubbio. Saluti. Gioacchino Ruocco”.

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lunedì 26 ottobre 2009 (Dr. Angelo Del Gaudio)

Ci scrive il dr. Angelo Del Gaudio, relativamente alla cartellonistica fuorviante impiantata dall’Ente Parco regionale dei Monti Lattari (rif.: messaggio di lunedì 12 ottobre 2009 a firma del naturalista Fontanella):
“Stimato Maurizio, arrivati a questo punto su una cartellonistica che fa oltraggio ad una Città in primo piano per cultura e tradizioni artistiche, vedi con qualche legale amico se non è il caso di citare i responsabili per oltraggio alla città di Castellammare (interesse diffuso da tutelare) e per omissione di atti di ufficio, vista la nota a suo tempo inviata dal sindaco Vozza. Gli elementi per farci rispettare non mancano, vedi tu cosa puoi fare, magari anche con altre iniziative più incisive. Se ci chiami siamo pronti ad una marcia mediatica. Con affetto, Dr. Angelo Del Gaudio”.

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domenica 25 ottobre 2009 (Tiziana Adolescente)

Salve, scrivo da Castellammare di Stabia, ho la necessità di trovare casa a queste piccole creaturine, potete darmi una mano? Vi giro il messaggio che sto inoltrando ad amici e siti animalisti della Campania. Grazie 1000!!!!!!!:
“Ciao a Tutti una delle cagnette della zona in cui abito ha partorito, di nuovo. Di solito, i cuccioli vengono subito adottati perché la zona è frequentatissima, ma ormai, col freddo, non arriva quasi più nessuno e queste creaturine rischiano di non arrivare al prossimo natale… la zona è già piena di cani e, anche se non ci sono abitanti in giro, cominciano a creare dei problemi. Nessuno tranne me ed un’altra persona si sono accorti della presenza dei cuccioli, che stiamo accudendo con non poche difficoltà. Al momento sono riparati in una casupola abbandonata che sarà un pessimo riparo con l’abbassarsi delle temperature… Stiamo cercando qualcuno in Campania che ne voglia adottare uno e desideri accudirlo con amore e rispetto. Dateci una mano”.
(per info: Tiziana 338/5811282)

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giovedì 22 ottobre 2009 (Pio Gaeta)

Un comunicato dell’amico Pio Gaeta del CAI Stabia:
“CAI Stabia – Sabato 24 Ottobre ( 4a Giornata per la Salvaguardia del Creato ): L’invito a partecipare è rivolto a tutti ed in modo particolare alle famiglie. I bambini e i ragazzi saranno organizzati, a seconda dell’età, in attività ludiche ed escursionistiche dai responsabili del C.A.I. Club Alpino Italiano, Sezione di Castellammare di Stabia. Gruppo Alpinismo Giovanile” (visualizza il programma).

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martedì 20 ottobre 2009 (Gioacchino Ruocco)

Gioacchino Ruocco commenta la galleria fotografica di G. Cesarano:
“Caro Maurizio, la rubrica fotografica di G. Cesarano attraverso il bianco e nero delle prime tre, mostra della nostra cittadina, un volto che avevo da tempo dimenticato, un’intimità che le immagini delle cartoline generalmente non riescono a trasmettere. Il Faito innevato mi ha messo i brividi addosso come quand’ero bambino. Nell’immagine c’è il freddo che il vento di tramontana porta giù dalla montagna fino a livello del mare. E Faito, immobile e taciturno, sembra attonito nel silenzio che arriva dalle strade e dal lungomare vuote di gente, anche se l’Apocalisse della terza immagine sembra non appartenerci. Fondamentalmente sono tutte immagini con dentro un’anima. Queste mie annotazioni, anche se si presentano sotto forma di giudizi, vogliono essere solo un conforto per il lavoro degli altri. E’ bello trovare, senza sollecitarla, una nota sul proprio lavoro, perché, vuol dire, che qualcuno, nel bene o nel male, si è accorto di noi. Ciao e a presto. Gioacchino”

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domenica 18 ottobre 2009 (Carmine Spera)

Ci scrive il paroliere stabiese Carmine Spera (autore di testi di canzoni per bambini):
“Gentilissimo Maurizio voglio condividere con te ed i tantissimi visitatori di Liberoricercatore l’immensa gioia e la grande la soddisfazione di essere arrivato, come autore, in finale al 27° Festival Internazionale “Verdinote”. La manifestazione canora si terrà, dal 23 al 25 ottobre al Palazauli di Battipaglia, il mio brano “Le chitarre di zio Ernesto”, sarà interpretato da Maria Camporese una ragazzina salernitana che concorrerà nel settore “bambini” con interpreti provenienti anche dalla Svizzera, Serbia, Malta, Moldavia e altri paesi stranieri.
Come ricorderai non sono nuovo a questa kermesse, infatti, l’anno scorso vi partecipai classificandomi al terzo posto con la canzone “Ciro un cucciolo di ghiro”; brano interpretato da Aleksandra Betanska, con il quale ci aggiudicammo addirittura il primo posto al V Festival della Canzone Europea per bambini “Nutka Poliglotka”, svoltosi a Varsavia.
La canzone “Le chitarre di Zio Ernesto”, con la quale concorrerò quest’anno, è un invito a condividere i propri doni e capacità con chi nella vita non ha avuto la stessa fortuna, con essa, racconto lo stupore che prova una bambina nell’ascoltare le storie di suo zio musicista, esperienze fatte in giro per il mondo, suonando con la chitarra tanta musica, divertimento e speranza. Ciao, Carmine Spera ( www.filastrock.it )”.

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mercoledì 14 ottobre 2009 (Gigi Nocera)

Il carissimo Gigi Nocera segnala una interessante video/intervista agli amici di “Banca della Memoria”:
“Cari amici, collegatevi a questa pagina di www.rai.tv (attendete qualche istante che il video si carichi) e vedrete l’interessante intervista che hanno avuto questi tre bravi ragazzi con la Dandini, nel programma ‘Parla con me’. Gigi”.

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martedì 13 ottobre 2009 (Gioacchino Ruocco)

Ci scrive il carissimo Gioacchino Ruocco da Lido di Ostia:
“Caro Maurizio, ti allego il resoconto di un incontro non desiderato col punteruolo rosso che ho trascritto in modo scherzoso ( visualizza l’allegato ). Ti saluto, come sempre. Gioacchino”.

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lunedì 12 ottobre 2009 (Nando Fontanella)

La fuorviante segnaletica del Parco Regionale dei Monti lattari (2a puntata):
“Caro Maurizio e Cari Liberi Ricercatori, approfitto ancora una volta della vostra bontà perché vorrei aggiornarvi sulla vicenda della cartellonistica fuorviante installata a Castellammare dall’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari. Ricorderete certamente la vicenda dei due cartelli collocati a Quisisana, recanti uno la scritta Monte Faito (che invita a percorrere la pericolosa e interdetta via Giusso), l’altro invece un fantomatico “Albergo reale”.
Purtroppo non ho nessuna buona notizia da darvi, nonostante le numerose segnalazioni e le nostre proteste, seguite poi da una lettera ufficiale del Sindaco Vozza, che prendendo atto della drammatica situazione, ha scritto alla dirigenza del Parco, stranamente i cartelli sono ancora la in bella mostra.
Vi dirò, anzi, che i zelanti funzionari di questo “meraviglioso” ente pubblico continuano imperterriti nel loro lavoro ed hanno installato nuovi cartelli in altre zone collinari della città.
Oggi, infatti, ho deciso di ripercorrere una strada che non facevo da un po’ di tempo, ed accompagnato dal mio cane Nannina, ho fatto quattro passi diretto al Santuario della Madonna della Libera. Arrivato al nostro Castello medievale, salendo da via Fratte, ho notato che sul marciapiede era stato sistemato un nuovo cartello del Parco che riporta la dicitura “Santuario Madonna della Libera” con tanto di freccia che punta alla vicina via Castello.
Ho pensato: “Finalmente un cartello azzeccato!”, poi senza più pensarci ho continuato a camminare fin quando sono giunto al santuario ed è qua che ho notato un secondo cartello, mosso dalla curiosità di leggere cosa riportava mi sono avvicinato. Beh, che ci crediate o no, la scritta era sbagliata il santuario nel giro di qualche chilometro è passato da “Madonna della Libera” a Madonna della Libertà.
Come si spiegano questi svarioni? Vuoi vedere che questi signori non conoscono niente del nostro territorio?
Nel salutarvi e nel ringraziarvi per la cortese attenzione, vi auguro una buona giornata. Cordialmente, il vostro naturalista e amico. Ferdinando Fontanella”.

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domenica 11 ottobre 2009 (Gioacchino Ruocco)

Condoglianze per la morte del prof. Franco Circiello:
“Caro Maurizio, la notizia del decesso di Franco Circiello mi ha in buona parte stordito. Non sapevo del suo stato di salute e quindi della probabile imminenza della sua dipartita. L’idea della morte è sempre presente nei miei pensieri fin dalla mia infanzia, quando scampai, assieme a mia madre, per due ore alle minaccia di morte di un soldato della liberazione che ci teneva il fucile puntato addosso. Forse è un’uscita di sicurezza per la nostra energia vitale, ma l’incertezza che l’accompagna mi mette addosso, quando sono più lucido, un desiderio sempre maggiore di restare agganciato il più possibile a questa realtà. La dipartita di Franco Circiello col quale avevo ristabilito un contatto tramite questo sito, che non ho saputo coltivare, mi pone, oggi, in uno stato di malessere. Il suo apprezzamento tardivo mi aveva riempito di meraviglia, perché dimostrava, nonostante tutto, che non mi aveva dimenticato, ma la distanza che ci separava non si era mai colmata anche se mi invitava il giorno dopo alla lettura della poesia che aveva dedicato a Villa Gabola. Augurandomi che le nostre anime non si perdano nel buco nero dell’irrazionale spero di incontrarlo ancora, quando sarà il momento, per farci, dopo tanto tempo passato lontani, un’insalata “cunciata cu ‘e mmane”, come aveva voluto ricordarmi. Condoglianze alla famiglia e al sito di cui era diventato un ospite assiduo”.

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domenica 11 ottobre 2009 (Giuseppe Zingone)

Un pensiero per Franco Circiello:
“Caro Maurizio, pur non conoscendo di persona Franco Circiello, volevo esprimere la mia tristezza per la sua improvvisa dipartita, penso infatti che di persone buone la nostra società oggi, abbia più bisogno che mai. Ciao Franco!”

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mercoledì 7 ottobre 2009 (Gioacchino Ruocco)

Gioacchino Ruocco (Esperto qualificato / Tecnico della Prevenzione dell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro), commenta la comunicazione del sig. Francesco Cosenza da Ciampino (rif.: “Escursionisti stabiesi” lettera del 6 ottobre 2009):
“Ho letto con attenzione e con interesse lo scritto di Francesco Cosenza, nativo di Scanzano, dove ha vissuto sino alla età di 16 anni, che racconta della sua vita e delle sue esplorazioni sul territorio di Monte Coppola indotte dai racconti fatti dall’amico Tommaso che aveva conosciuto frequentando i Salesiani sin da piccolo.
Abitando a Monte Coppola Tommaso, con l’argento vivo che doveva sentirsi addosso, nella necessità fisica di esercitare la sua forza nascente, si arrampicava a piedi nudi sugli alberi ed era in grado di scalare colonne lisce di cemento, ma per rompere, forse, l’isolamento in cui viveva , raccontava ai suoi amici coetanei le esperienze esplorative che andava compiendo sul territorio di residenza e di una grotta che aveva scoperto e visitato e che solo lui conosceva.
Ma un giorno, Tommaso, come aveva promesso, introdusse nella sua grotta anche Costantino e Francesco che ci fornisce una sommaria, ma discreta descrizione dell’antro con particolari e annotazioni da speleologo, ma non ne ricorda la dislocazione territoriale.
Certo i ragazzi raccontano tante storie e le montagne sono piene di buchi che sicuramente hanno avuto certamente degli inquilini, ospitato nei secoli scorsi qualche eremita anche se Monte Coppola viene citato nel “Tavolario Conca” come li beni di Andrea Coppola, dove si dice dentro il rivo e quindi risultava frequentato e sorvegliato da chi ne era proprietario, almeno che…
Forse un nascondiglio ben dissimulato per i tempi tristi, forse era un covo per briganti che ancora oggi, se non portato alla luce, cioè identificato e segnalato, potrebbe servire ad altri come rifugio, tenuto conto delle dimensioni, della presenza di acqua e di nicchie che potrebbero tornare comunque utili ai rifugiati.
Che un siffatto rilievo montuoso potesse nascondere situazioni del genere non lo credevo proprio. Finché ho abitato nelle vicinanze non ne ho mai sentito parlare, eppure nel dopoguerra c’erano ragazzi che mettevano il naso dappertutto. Comunque, a mio giudizio, il racconto del sig. Francesco è da verificare con urgenza anche per accertare una realtà che potrebbe dar luogo a ritrovamenti di testimonianze primordiali, inaspettate, che potrebbero rendere la meta più appetibile per escursioni che, oggi, sono certamente poco significative, vista la modesta struttura fisica del monte o per rendere innocuo un eventuale pericolo con un rischio residuo molto elevato. Troppo tardi potrebbe dar luogo a lutti non auspicabili.
Mi auguro che il racconto venga preso nella giusta considerazione, mentre esprimo un plauso a questo nostro concittadino che dimostra di avere ancora una memoria attiva che gli consente di rivivere il suo passato come testimonianza e suggerimento per una più approfondita conoscenza del territorio di provenienza anche da parte del resto della popolazione.
Questa segnalazione dovrebbe fornire lo spunto a chi gestisce il territorio per una sua mappatura segnalandone i risultati, interessanti e non, e i rischi come il buon senso richiede e le norme obbligano a fare. Saluti e buon lavoro, Gioacchino”.

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lunedì 5 ottobre 2009 (Alfredo Volpe)

Il sig. Alfredo Volpe segnala all’A.N.M.I. di Castellammare, due storie di marinai:
“Gentile Sig. Maurizio, in allegato le segnalo n° 2 storie di carattere marinaro. Certo di un suo gradimento ed interesse in attesa di un suo riscontro, La saluto cordialmente. Alfredo Volpe”.

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domenica 27 settembre 2009 (Franco Circiello)

Da Castellammare a Bruxelles in 500, il viaggio dell’Amicizia del prof. Circiello:
“Caro Maurizio, ho fatto una breve sintesi con relativa documentazione del mio viaggio al Parlamento Europeo ( visualizza l’allegato ). Come tu hai giustamente osservato in un’altra mail, il viaggio fu motivato da un profondo senso di idealità e orgoglio stabiese. Ero appena tornato dalla California e intorno a me, fra gli stessi stabiesi, la stampa e la tv, c’era tanta negatività sul futuro della città che mi venne spontaneo voler fare qualcosa che desse lustro e speranza alla Castellammare della mia giovinezza, che io porto nel cuore. Come sai ho pubblicato un libro in cui scrivo anche del viaggio, ma voglio affidare questa sintesi al sito del Libero Ricercatore che per me è diventato il Sacrario della Comune Memoria, con la speranza che questo mio viaggio possa dare stimolo ai giovani stabiesi di sognare e osare per la terra che ci ha dato i natali. Per un vagabondo come me, mai fu terra così dolce come quella di Castellammare. Un saluto a te, alla tua famiglia e a tutta la Comunità Stabiese del Libero Ricercatore. Sempre in gamba, Maurizio. Franco Circiello”.

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giovedì 24 settembre 2009 (Gabriella Sicignano)

Ci scrive Gabriella Sicignano:
“Ciao!!!! Per l’imminente festa di San Michele Arcangelo organizzata dalla parrocchia SS. Salvatore di Scanzano, ti invio in allegato, sia il programma religioso che quello della XVII Sagra del Peperone. Grazie!!!”

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mercoledì 23 settembre 2009 (Elia Genovese)

Ci scrive Elia Genovese, relativamente al video “Ufo dal Faito?”, da noi rimesso in pubblicazione nei giorni scorsi:
“Ho visto il video del presunto ufo sul faito vorrei chiedere il link da youtube al suddetto video. Cercando ho trovato un video in cui appare un oggetto volante dalle stesse sembianze di questo. Questo è il link da youtube spero di ricevere il vostro link per poterli confrontare. Fiducioso di una vostra risposta le faccio i miei più cordiali saluti”.

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martedì 22 settembre 2009 (prof. Franco Circiello)

Il pensiero del carissimo prof. Circiello, che condivido con sincero e profondo cordoglio per le famiglie di questi nostri sfortunati fratelli:
“Caro Maurizio, sicuramente avrai visto pure tu la scena del piccolo Simone di due anni, che in braccio alla mamma all’aeroporto di Ciampino salutava la bara del papà morto in Afghanistan. Ebbene, forse non entra nelle definizioni della rubrica, ma io credo di interpretare un comune sentimento nel dire che: Sei stabiese se, vedendo Simone agitare il suo saluto al papà, t’è venuto un nodo alla gola, e una lacrima e una preghiera sono andate ad accarezzare quella manina. Non c’è bisogno di pubblicare, Maurizio, mi basta condividere questo pensiero con te che sei un giovane papà. Onore e Gloria all’Italia del Piccolo Simone. Franco Circiello”.

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mercoledì 16 settembre 2009 (Alfonso Zampaglione)

Ci scrive Alfonso Zampaglione di www.naveardito.it :
“Salve, sono Alfonso ZAMPAGLIONE, del Comitato Amici di Nave Ardito. Per dare risonanza alla manifestazione del 2° Raduno Equipaggi di Nave Ardito sul vostro sito, volevo inviarle in allegato, in formato jpeg, la locandina ed il programma della manifestazione. So che Antonio CIMMINO, ha già fornito un articolo del raduno con una scheda tecnica della nave. Oramai è imminente l’evento, il 19 e 20 settembre presso il Campus Fondazione RAS – Istituto Internazionale Vesuviano. L’ardito e l’ultima Unità Navale della Marina Militare costruita presso i Cantieri di Castellammare di Stabia. Nel sito da me gestito potrà trovare ulteriori informazioni ( www.naveardito.it )… Nel Ringraziarla per la collaborazione le invio i miei più cordiali saluti. Alfonso ZAMPAGLIONE “.

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sabato 12 settembre 2009 (Franco Circiello)

Il prof. Franco Circiello ringrazia Nello Lascialfari:
“Le passeggiate di Nello Lascialfari: Caro Maurizio, vorrei tanto che tu facessi da tramite (o da medium) per comunicare al signor Nello Lascialfari tutta la mia gratitudine per il piacere poetico e onirico che il suo scritto ( Strade antiche ) mi ha procurato. Altro che “la mia mancata scolarizzazione giovanile ha lasciato tracce che non riesco a correggere”. C’è più anima in questo scritto che in tante dotte banalità accademiche. Pensa che la casa rossa del racconto è stata il simbolo della magia della mia fanciullezza, quando abitavo a via S. Caterina nella casa dei nonni materni. Dal terrazzo della casa potevo vedere tutti i giorni la casa rossa sulla montagna che come una buona fata mi guidava e proteggeva nelle difficoltà del mio crescere e nella speranza dei miei desideri. Ma non è tutto. Voglio ringraziare l’autore per avermi introdotto alla poesia di Vittoria Aganoor. Lassù alle Fontane del Re, mentre Nello scriveva ed io leggevo, Vittoria passeggiava assorta nei suoi pensieri ma attenta al canto degli uccelli che raccontavano nuove storie di amore struggente. Inutile dirti, Maurizio, che mi sono letto tante poesie di Vittoria da sentirla vicina e sommessamente raccontarmi dei suoi sogni. Grazie di cuore, Nello, spero di poter leggere un altro tuo scritto vagabondo. E grazie a te, Maurizio, per il tuo interessamento a questa mia delicata richiesta. Franco Circiello”.

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mercoledì 2 settembre 2009 (Antonio d’Orsi)

Ci scrive lo stabiese Antonio d’Orsi:
“Per doverosa conoscenza della spettabile utenza di “liberoricercatore”, invio copia della petizione popolare che sto’ effettuando per ottenere l’adeguamento dell’ufficio postale di p.zza Giovanni XXIII (Visualizza pagina). Un abbraccio, Antonio”.

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domenica 30 agosto 2009 (Gigi Nocera)

Il carissimo Gigi Nocera, risponde a Gioacchino Ruocco:
“Approfitto di questo meraviglioso Sito per ringraziare il Sig. Ruocco per le belle parole che ha avuto per me. Lui si stupisce del fatto che io parlo di Castellammare come se ci vivessi ancora, mentre ne sono lontano da ben 71 anni. Ma vede caro Sig. Ruocco, nel suo ambito la mia famiglia aveva creato una “isola” stabiese. Mi spiego: oltre ai genitori, quando siamo arrivati a Torino eravamo 4 figli (un maschio e tre femmine), finito il conflitto a noi si è unito anche mio fratello che era il primogenito e che la guerra aveva tenuto lontano per molti anni. Questa tribù dei Nocera in casa parlava soltanto il dialetto. Noi pensavamo e parlavamo in napoletano. Poi come è inevitabile nella vita ognuno di noi ha creato un’altra propria famiglia. Ma ciò invece di disperdere la tribù l’ha resa più numerosa. E, continuando una tradizione di famiglia, ogni 15 giorni eravamo invitati tutti a pranzo dai miei genitori. Quella santa donna di mia madre preparava le lasagne al forno, o la parmigiana di melanzane oppure riso e fagioli che erano di una squisitezza unica. Poiché i compagni e le compagne di noi figli non erano meridionali, per loro fu gioco forza imparare a capirci in quanto noi si parlava sempre in dialetto. E di Castellammare sapevamo tutto in quanto eravamo in costante contatto con gli zii ed i cugini. Non solo, ma essendo mio padre funzionario delle FF.SS. avevamo i biglietti per viaggiare gratis sui treni e quindi almeno due volte l’anno trascorrevamo un periodo più o meno lungo nel nostro paese. Tutto ciò ci permetteva di non recidere completamente le radici che ci tenevano legati a Castellammare. Come ho quindi detto la nostra lingua parlata era il napoletano. Quando poi l’inesorabilità del destino ci ha privato dell’affetto dei nostri genitori, noi figli si è continuato a parlare, fra noi, in dialetto. Io poi mi sono letto e studiato tutti i maggiori scrittori e poeti napoletani del passato e del presente. Tutto ciò quindi non ha potuto che lasciare una indelebile impronta nel mio animo e nel mio cervello. Anche se io parlo in italtorinstabiese, penso sempre in napoletano. Quindi ecco perché quando parlo di Castellammare e del periodo della mia fanciullezza colà vissuta è come se avessi lasciato: Via S. Caterina, Piazza dell’Orologio, ‘o Cugnulo, ‘a Banchina ‘e zì Catiello, l’Acqua d’‘a Maronna, soltanto da pochi giorni. E poi in questi ultimi due/tre anni sono venuto in contatto con questi giovani cari amici del sito che con le loro sollecitazioni mi hanno fatto rivivere la mia giovinezza, hanno ravvivato i miei ricordi, in una parola, mi stanno allungando la vita. Li ringrazio. E grazie ancora anche al lei, Signor Ruocco, che mi ha onorato della sua attenzione. Gigi Nocera”.

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venerdì 28 agosto 2009 (Gioacchino Ruocco)

Rimettiamo in pubblicazione la bellissima lettera inviataci dal carissimo Gioacchino Ruocco da Lido di Ostia:
“Caro Maurizio, ho staccato un po’ con il lavoro e mi son rinfrescato l’anima… Gigi Nocera merita rispetto e considerazione per la lucidità che dimostra nel raccontare il suo passato facendolo vivere anche a chi non gli appartiene… Quando ero lontano da questo “maledetto paese” lo ricordavo solo raramente, ma Gigi Nocera che continua a viverne lontano, a Torino, dove anch’io ho trascorso dieci anni della mia vita dal 1963 al 1973, e continua a parlarne come invece stesse a Castellammare, dimostra di essere un uomo con un cuore grande e con un equilibrio emozionale eccezionale.
Molti nostri compaesani piangevano per la lontananza e non esagero, quando ti dico, che molti partivano da Torino il venerdì sera da Porta Nuova e ritornavano il lunedì mattina giusto in tempo per riprender il lavoro dopo aver preso una boccata di aria del paese. A Torino si raccontava che un napoletano male in arnese, senza una lira, vedendo una macchina targata NA le si era avvicinata e desideroso di respirare un po’ di aria di Napoli che non vedeva da molti anni, aveva sgonfiato uno dei quattro pneumatici respirandone l’aria. Sorpreso dal titolare minaccioso, rispose: “Lasseme stà! Vuleve sentire addore ‘e ll’aria ‘e Napule”. Grande fu la sua delusione quando l’altro gli rispose: “Ma mò l’avevo gunfiate!”.
Colgo l’occasione per aprire il dialogo ad una collaborazione meno occasionale per incrementare il prestigio del sito che incomincio a sentire anche mio. Ti dico che ho molte idee senza aspettare le rimesse dei visitatori.
Ciao e buon lavoro. G. Ruocco”

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martedì 25 agosto 2009 (prof. Salvatore Esposito)

Con la presente, il prof. Salvatore Esposito, fondatore e Presidente del Centro Studi “Libero D’Orsi”, comunica alla spettabile utenza di liberoricercatore, che per motivi strettamente tecnici il concorso canoro per l’infanzia “Cantamare 2009” (visualizza la locandina pubblicitaria), non potrà svolgersi per la data prevista ed è stato quindi rinviato a data da destinarsi. Nel ringraziare per l’attenzione, invia cordiali saluti.

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domenica 23 agosto 2009 (Serena Greco)

Carissimo, ho letto la pagina su “ La Flora ” di G. Zingone e volevo fargli sapere che il nostro affresco appare anche nel film americano “American Pie3, il matrimonio”. Non è certo un film di alta levatura culturale, ma è un segno di quanto sia apprezzata la nostra Flora, che appare per pochissimi istanti, come quadro posto sul camino del salotto del protagonista durante la festa di addio al celibato…
Ti invio il link della mostra su Stabia attualmente allestita a Ravenna e quello di una delle riviste ad essa dedicata. Ravenna è l’unica tappa italiana prevista di una mostra dedicata alla nostra città che è stata giudicata una delle più importanti al mondo e che ha riscosso un successo straordinario a San Pietroburgo e a Hong Kong dove è stata già ospitata, spero che il successo continuerà anche in Australia e negli Stati Uniti, prossime tappe previste. Io l’ho visitata ed è davvero splendida (la mostra è a Ravenna ancora un mese). Saluti. Serena Greco.

link della mostra su Stabiae
la rivista dedicata alla mostra

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domenica 16 agosto 2009 (Dante Esposito Sansone)

Giriamo in pubblicazione la lettera a firma dello stabiese Dante Esposito Sansone, giunta in questi giorni a mezzo posta tradizionale (visualizza la lettera originale):
“Ho ricevuto da Barcellona, tramite mia nuora, copia della lettera (e-mail) che mi hai inviato, di Gioacchino Ruocco (rif.: lettera del 27 luglio 2009). Devo precisare che il Sig. Sansone da lui menzionato, sulla Petroliera Massachusset Getty è mio fratello Roberto, che vive a C/mare, che è stato uno dei più giovani Comandanti della Soc. “Getty”, poi si stabilì presso la FINCANTIERI come Com.te all’Armamento. Attualmente in pensione, fa parte del Collegio CAPITANI di NAPOLI ed è molto attivo come esponente di COMMISSIONE ARBITRALE per i SINISTRI MARITTIMI. Penso di aver conosciuto anche il Sig. CIRCIELLO, il cognome non mi è nuovo, sicuramente più giovane di me diplomatosi dopo il 1956 a Piano di Sorrento, a cui invio tanti saluti, sempre attraverso il tuo indovinatissimo SITO. Attualmente sono a Riccione e se mi vuoi contattare, conosci il mio numero TFX. Non ho ancora e-mail.
Salutissimi, Dante, lì 1 agosto 2009″

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giovedì 30 luglio 2009 (Ferdinando Fontanella)

La “Fuorviante segnaletica”, lettera protocollata del Sindaco:
“La nostra “segnalazione” (rif.: “La fuorviante segnaletica”) riesce a smuovere qualcuno, ancora una volta il Sindaco Vozza ci ha dato retta, in allegato la lettera che gentilmente mi ha fatto inviare dal suo staff. Credo sia bello far sapere agli amici LiberiRicercatori che ai vertici si è sensibili e che qualche volta riusciamo a smuovere un po’ le acque ( visualizza la lettera protocollata del Sindaco ).
Ciao Nando”

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mercoledì 29 luglio 2009 (Giovanni Ferraro)

Tanti bei ricordi e una bellissima testimonianza di attaccamento a Castellammare, ci scrive il sig. Giovanni Ferraro da Jesolo:
“Caro Maurizio Cuomo, scusami il tono confidenziale, ma presumo di poterne far uso tranquillamente considerata la differenza d’età che sicuramente intercorrerà fra di noi. Dunque, mi chiamo Giovanni Ferraro, ho 72 anni suonati e attualmente vivo con la mia famiglia a Jesolo, una bella località balneare a poca distanza da Venezia. Pur essendo stabiese solo di adozione e non di nascita, sento comunque nel cuore e nell’anima questa splendida città, per esservi vissuto durante il periodo più bello della mia vita. Era il lontano 1944, avevo 7 anni, poco più poco meno, la guerra era appena finita, quando io, i miei genitori e le mie sorelle decidemmo di trasferirci da Terracina a Castellammare presso l’abitazione della nonna paterna al rione Spiaggia appena dopo la Ferrovia dello Stato. Qui ho abitato sino al 1961 e chissà, forse vi avrei abitato per sempre, se non fossi stato costretto un giorno a svernare qui al Nord per motivi di lavoro. Era il 1961. A Castellammare, oltre ad inseguire tante aspettative di lavoro che in concreto non poterono mai realizzarsi, ho inseguito il sogno di sfondare nel mondo del calcio, ma anche qui, a causa di più di qualche infortunio non ebbi tanta gloria. Tuttavia ricordo d’aver militato tra i giovani della Juve Stabia, nel Gragnano ed infine un paio d’anni nel Savoia di Torre Annunziata. Qui a Jesolo ho continuato ancora per qualche anno a calpestare l’erba del terreno di gioco, poi preso dai impegni familiari e di lavoro, ma soprattutto da problemi fisici, smisi del tutto. A Jesolo per tanti anni sono stato Ufficiale di Stato Civile del locale Comune. A Castellammare lasciai tanti amici, ma quello con cui ho più di tutti fraternizzato è stato Silvano Cannavacciuoli (visualizza la storia di Silvano), ora residente negli Stati Uniti. Con lui tuttora, sebbene siano trascorsi più di 60 anni dacché ci conosciamo, continua ancora una bella amicizia. Ci sentiamo spesso telefonicamente, ci scambiamo e-mail, ed inoltre sono stato anche a trovarlo varie volte in America con mia moglie. Silvano, credo sia uno stabiese del quale Castellammare può andar fiera. Costui negli Stati Uniti, sia nel campo del lavoro che in quello dello sport, si è dato molto da fare negli anni passati ed oggi di tutto ciò che ha fatto ne raccoglie meritatamente i frutti. E’ addirittura cintura nera del nono grado di karatè. Ma Silvano, oltre tutto, è grande come persona. Vengo di rado a Castellammare, però, in compenso seguo il tuo sito dove vi leggo di tutto. E mi auguro tanto potrai continuare a lungo in questa tua simpatica attività. Mi auguro anche tanto che Castellammare ritorni, come ci racconta la sua storia, ad essere ancor più splendida ed interessante di quanto già lo sia. Grazie davvero, Maurizio, per come e quanto riesci a fare per noi stabiesi lontani da Castellammare.
Cordialmente, Giovanni Ferraro”.

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martedì 28 luglio 2009 (Franco Circiello)

Franco Circiello risponde all’amico ritrovato Gioacchino Ruocco (rif.: lettera di lunedì 27 luglio 2009):
“Caro Maurizio, ti ringrazio con meraviglia per la tua solerte posta. Con due nuovi membri in famiglia non è facile mantenere ordinari impegni di comunicazione…
Ricordo benissimo Gioacchino Ruocco e te lo dico in due parole. Lo ricordo quando disse che un’insalata va “cunciata cu ‘e mmane”, immagine che mi accompagna ancora oggi quando preparo un’insalata. Lo ricordo per la sua grande sensibilità e anche timidezza (sentimenti che quasi sempre vanno a braccetto nella vita). E lo ricordo perché la sua anima mi comunicava una saggezza antica, quasi premonitrice dei mali che la nostra generazione ha saputo così bene elargire nella sua follia progressista. E sì, caro Gioacchino, ricordo benissimo le mie prime schermaglie letterarie, le commedie teatrali al Circolo Sociale, i personaggi sulla scena del teatro e su quella della vita, i sogni comuni e le nuove speranze del nuovo quartiere San Marco (domani sul sito troverai una mia poesia intitolata proprio San Marco). Non so dove ti ha portato il fiume della vita in tutti questi anni, spero e mi auguro che sia un’ansa dove i ricordi respirano l’eterno…
Vedi Maurizio, il successo del sito sta proprio in questo, di avere risvegliato in molti stabiesi lo spirito comune e non scritto di essere depositari e rinnovatori dei valori della vita e della nostra terra. Non è un caso che la natura ti ha premiato con due nuovi pargoletti. Saluto tutti di cuore,

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lunedì 27 luglio 2009 (Gioacchino Ruocco)

Una nuova accorata lettera del carissimo Gioacchino Ruocco:
“Caro Maurizio, ti riscrivo per gli spunti che di continuo mi fornisce la posta che pubblichi. Da quando ho incominciato a visitare il tuo sito per cercare Don Mimì Santoro di via Giuseppe Cosenza, che sicuramente starà a Via Napoli da molti anni, ma che nel tempo è diventato ‘o zio nisciuno per i frequentatori del sito, ho scoperto le altre potenzialità che il sito possiede. Oltre alla voglia di fare cultura e memoria che è quasi la stessa cosa, attira il melos dei nostalgici impotenti o non accondiscendenti neppure a se stessi per un eventuale ritorno al luogo natio. La frequentazione mi ha permesso anche di ritrovare mio zio Ciccio che ormai era vivo soltanto nei ricordi, scoprendo nella rubrica “Le immagini della memoria” una fotografia del suo matrimonio inviatati da una sua nipote e di scoprire nella stessa, in terzo piano, alcuni tratti del volto di mio padre e di mia madre sopravanzati da altri soggetti animati da un maggiore protagonismo. Ho letto di Circiello col quale frequentavo, in classe diversa, l’Istituto Nautico di Piano di Sorrento (la mattina facevamo la stessa strada per prendere il treno) e di Sansone (ufficiale di coperta) col quale sicuramente ho navigato (se è la stessa persona) per qualche mese sulla petroliera Massachusset Ghetty dove rimasi per un solo viaggio. Impossibilitato a vivere la realtà che vivete voi residenti assaporo nuovamente quella che ho già vissuto trovando non solo ricordi, ma anche spiccioli di soggetti con i quali ho avuto rapporti di vita che in qualche modo erano andati a collocarsi su percorsi non abituali della memoria. Circiello, spero, ricorderà le recite giù al Centro Sociale “Ina Casa” e tutti i compagni di allora, le assistenti sociali, ecc. ecc., le cose che già allora egli scriveva.
Di Sansone ricordo la cortesia e la simpatia, mai uno screzio. Di me non avrà, forse, nessun ricordo se non quello che sbarcai anzi tempo perché avevo avuto dei seri disturbi intestinali durante l’attraversamento del Canale di Suez dopo aver mangiato del pesce pescato dagli egiziani mentre eravamo alla fonda. Era il 1962″.

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sabato 25 luglio 2009 (Nando Fontanella)

Ci scrive il naturalista stabiese Ferdinando Fontanella:
“Caro Maurizio, ieri sera sono stato alla splendida serata di presentazione del libro del nostro amico cartografo Giovanni Visetti, che si è tenuta al Palazzo Vespoli di Massalubrense. Il libro dal titolo “Le coste di Sorrento e di Amalfi” è veramente bello e credo che tutti gli amanti delle nostre zone (tratta tutte le località della Costiera a iniziare proprio da Castellammare) dovrebbero avere. Anche il costo non è assolutamente eccessivo 14,00 €, e per tali motivi lo consiglio vivamente a tutti gli amici Liberi Ricercatori (per ulteriori approfondimenti). Lasciandoti ai tuoi doveri di padre impegnato, ti auguro una buona giornata. Ciao Nando”.

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giovedì 23 luglio 2009 (Gioacchino Ruocco)

Il comunicato del carissimo Gioacchino Ruocco:
“Caro Maurizio, scusa il tono affettuoso che non è piaggeria, ma il senso di una stima che cresce giorno per giorno, ti invio in allegato il comunicato stampa già diffuso tramite Internet e dalla stampa locale per annunciare la mostra dell’artista di origine umbra, Annita Mechelli, ma romana come tanti che lo sono solo perché risiedono a Roma, che mia moglie, storico e critico d’arte Anna Iozzino, presenterà domani 23 luglio di quest’anno ad Amelia in provincia di Terni. Ti scrivo chiedendoti la cortesia di pubblicare il programma di questo avvenimento nel tuo sito. Ti saluto caramente. Gioacchino Ruocco” (visualizza il programma della manifestazione).

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martedì 14 luglio 2009 (Dante Esposito Sansone)

A Maurizio Cuomo da Dante Esposito Sansone:

Sono veramente grato per aver avuto il piacere di sentire la voce del mio amico, Silvano Cannavacciuoli dagli Stati Uniti (rif.: “Stabiesi ritrovati”), ringrazio anche Catello Esposito Sansone sicuramente mio lontano parente di Castellamare (farò in modo di vederlo personalmente quanto prima). Mi sento un figlio di Castellammare ho avuto una vita di girovago, ma nel mio cuore ho sempre sognato i miei luoghi di infanzia: i miei nonni materni avevano una vendita di carbone e legna da ardere in via San Vincenzo. Sono stato anche un canottiere presso il Circolo Nautico Stabia, ho preso parte a diverse regate con gli allenatori Tassan Lovati e Vincenzo Cuomo, poi nel 1956 dopo aver terminato gli studi a Piano di Sorrento, ho iniziato il mio giro continuo per i mari di mezzo mondo, diventato poi tecnico alle costruzioni navali, sono stato tre anni in Giappone, dieci anni in Spagna e altri anni tra Stati Uniti e Italia fino a che grazie a voi ho potuto risentirmi con il mio caro amico Silvano. Grazie, grazie con affetto. Dante.

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martedì 14 luglio 2009 (Marika De Rosa)

Ci scrive Marika De Rosa di Faito DOC Festival:

“Alleghiamo, per gradita diffusione, la locandina dell’evento:
FAITO DOC FESTIVAL
28 luglio – 3 agosto
MONTE FAITO

Restiamo a disposizione e per qualsiasi altra informazione:

www.faitodocfestival.it/

Cordiali saluti, Marika De Rosa”.

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venerdì 10 luglio 2009 (Gigi Nocera)

L’accorato messaggio del carissimo Gigi Nocera:

“Caro Maurizio, prima di inviarti le considerazioni che seguono ho voluto far passare qualche giorno per non essere influenzato emozionalmente dalla vicinanza del fatto. Quindi con freddezza e quasi con divertimento espongo ora il mio pensiero sul caso in questione. Qualche giorno fa con ingenua malizia (attenzione, perché in questo caso i due termini non sono in contrasto; non è un ossimoro) è stata inviata a L.R. una lettera che all’interno di una proposta molto interessante relativa alla nostra Reggia, era nascosta una “soffiatina” per un noto movimento politico: niente di male se questo sito parlasse di politica, ma siccome lo stesso si propone di mettere in risalto le tradizioni, la storia, le bellezze e la vita passata e presente di questa nostra bella città, ho trovato, quella…”trovata” (se scritta con un secondo fine) perlomeno inappropriata. Ma tu gestisci con cura e buon senso questo sito meraviglioso: luogo di incontri degli stabiesi “vicini e lontani”. Come quelle belle telefonate che il buon Frank Avallone, dalla Florida, fa ai suoi concittadini, anche se mai conosciuti, come me, soltanto per sentire la voce e il dialetto di chi è nato sotto lo stesso cielo; che ha vissuto, anche se in epoche diverse le stesse emozioni provate nel tuffarsi dagli scogli della banchina ‘e zi’ Catiello, che ha riempito la “mummara” all’acqua della Madonna, che ha rincorso lo stesso treno che trasportava i materiali ferrosi al nostro glorioso Cantiere Navale ed ha corso gli stessi “vichi e vicarielli”. Solo questo volevo dirti, senza alcun intento polemico. Augurando al Libero Ricercatore un sempre maggior successo, porgo a te e a tutti gli stabiesi sparsi per il mondo un caro saluto ed un abbraccio. Gigi Nocera”.

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giovedì 9 luglio 2009 (Prof. Franco Circiello)

La lettera inviataci p.c. dal prof. Franco Circiello (che a sorpresa ha ricevuto una gradita telefonata dal nostro carissimo amico Frank Avallone, stabiese in Florida):

“Caro Franco, sapessi la gioia che mi hai dato con la tua telefonata. Tu parlavi e a me sembrava di essere su un aereo indeciso se atterrare a New York, a San Francisco, a Los Angeles oppure mieze ‘a funtana, all’acqua d’a madonna, o ‘ncoppa ‘a Caperrina. Tanta è la magia che con amore accomuna il grande al piccolo, il forte cavallo all’esile filo d’erba. Chiudendo il telefono, non mi sono sentito lontano e ho detto a me stesso di aver trovato un amico. Forse più in là scopriremo che abbiamo vissuto “on the opposite side of the tracks…” ma chi se ne frega se quello che ci lega è l’amore per la terra che ci vide nascere. Non perdiamoci di vista e auguri di felicità e salute. Franco Circiello.
P.S.: Mi sembra doveroso mandare una copia di questa mail a Libero Ricercatore. In un certo senso ha fatto la parte “d’a vammana”, aiutando a far nascere questa amicizia”.

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lunedì 6 luglio 2009 (Prof. Franco Circiello)

Ci scrive p.c., il prof. Franco Circiello, autore di www.friends-ofthe-world.net/ :

“Eccomi qua a cercare un contatto nello spazio cibernetico…

Poesie dei bambini alla parrocchia del San Marco:
grazie ai bambini e agli organizzatori della manifestazione a ricordo del caro Don Ciro. è stata una bella serata e mi sono sentito molto onorato per avervi partecipato come membro della giuria di qualità. Auguri di poterla continuare in futuro.

Targa americana con la scritta “STABIA”:
su di un blog stabiese nei mesi scorsi è andata in pubblicazione l’immagine di una targa automobilistica della Florida con la scritta “STABIA”. Scommetto che appartiene a Peppe Cuomo, zio di Maurizio Cuomo, editore del sito web stabiese “libero ricercatore”. Sarei proprio curioso di sapere se l’ho azzeccata. Conoscendo Peppe non mi meraviglierei.

Elezione del Re alla reggia di Quisisana:
come dissi alla festa della poesia a San Marco, la mia proposta per lanciare la rinata reggia è quella di organizzare un programma annuale con l’elezione popolare di un Re in carne ed ossa in carica come tale per 1 o 2 anni. Questo Re presiederà eventi culturali, nominerà baronetti e conti di un ordine cavalleresco creato ad hoc, indipendentemente dalla loro nazionalità e parteciperà come tale a sfilate, balli, cerimonie e feste.
Il suo titolo sarà quello di Re di Stabia e del Golfo per volontà di popolo e terrà corte nella reggia con udienze e programmi giornalieri, mensili e annuali. Potranno partecipare per le elezioni uomini di nazionalità napoletana ed estera (Italia inclusa).
Pubblicità e articoli commerciali porteranno il suo marchio, se autorizzati dalla Real Casa (esattamente come fa la regina d’Inghilterra).
Visto che sto mandando questa mail anche a “libero ricercatore” sarei curioso di sapere come la pensano Maurizio & company e forse si potrebbe coinvolgere anche lo storico stabiese Pippo D’Angelo che diventerebbe storico ufficiale del nuovo reame. E coinvolgendo anche il giornale Metropolis, questa proposta potrebbe raggiungere gli stabiesi tutti e diventare argomento di discussione di questa estate.
In fondo quello che propongo è a mio avviso presente nel DNA della fantasia napoletana: avere il loro Re, quale migliore opportunità di averne uno che nasce e regna nel cuore di essi come modello di civiltà del sentimento e del sogno e non come modello di potere. Detta la mia, aspetto la vostra. Franco Circiello”.

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mercoledì 1 luglio 2009 (Angelo Del Gaudio)

Ci scrive il carissimo Angelo Del Gaudio (rif.: “La fuorviante segnaletica”):
“Mio caro disincantato Maurizio, purtroppo parlando di parco regionale del Faito si sottintende un polpettone per sfamare nuove bocche; certamente ci sarà anche un famelico stabiese che ne fa parte. Ti suggerirei di interessarlo, facendolo conoscere ai cari concittadini, in modo che aiutandoti a risolvere questi problemi, abbia coscienza di meritarsi la pagnotta. Spero tanto che questo rappresentante sia quanto meno acculturato al punto di capire che il parco al limite è per Castellammare e non per il… Mezzogiorno. Ti abbraccio e tanti auguri di poter vincere questa piccola battaglia che sostanzia la civiltà, buon lavoro. Angelo”.

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martedì 23 giugno 2009 (dott. Giuseppe Errico)

Ci scrive il dottor Giuseppe Errico, psicologo, ricercatore e scrittore:
“Caro Maurizio Cuomo, considerato che come autore intendo ripubblicare il volume sul monaciello (Pironti) inserendo altre storie popolari e di testimonianza chiedo la liberatoria al fine di poter riportare (citando la fonte) i loro racconti sul monaciello (Gigi Nocera, Gaetano Cuomo). In attesa di cortese riscontro invio cordiali saluti”.

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domenica 21 giugno 2009 (Anna Di Maio)

I saluti e i ringraziamenti della sig.ra Anna Di Maio:
“Saluti allo staff di “libero ricercatore” e al Direttore M. Cuomo, grazie di tutto, soprattutto per l’interesse mostrato alla ricerca della mia amica che mi ha risposto tempestivamente e inviato saluti numero di telefono, video e foto (altrettanto farò io per qualche foto con lei). Vista la vostra serietà vi chiedo se tra coloro che hanno pubblicato le foto c’è qualcuno che abbia interesse o proposto foto di ragazze che andavano a scuola di ricamo presso le Suore di S. Anna, anno 1956 ca., perché cerco una mia amica che abita fuori C/mare che si chiama Immacolata Fariello, da giovinetta abitava al centro storico nei pressi delle Terme Antiche. Buona domenica. Anna Di Maio”.

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sabato 20 giugno 2009 (Anna Di Maio)

Ci scrive la sig.ra Anna Di Maio:
“Mi chiamo Anna Di Maio, mi sono riconosciuta da giovane nella rubrica “Immagini della memoria” (VII riga – III foto), insieme alle mie amiche. Ho saputo della pubblicazione della foto dal Signor G. Moraldi che abitava nel palazzo dove abitavo anche io. Mi farebbe piacere avere il numero di telefono di Enza per sapere come sta. Non potete credere che felicità che ho provato nel sapere che una persona mi abbia cercato e pensato in questo modo. Grazie a tutti e a presto. Un forte abbraccio. Anna Di Maio”.

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venerdì 19 giugno 2009 (Vincenzo Vanacore)

Ci scrive lo stabiese Vincenzo Vanacore da Trento:
“Chi Vi scrive è uno Stabiese che vive da tempo a Trento. Sono un insegnante con una grande passione per la scrittura e Vi seguo da tanto tempo. Rivivo tutte le mie esperienze passate attraverso il ricordo di Castellammare, motivo per cui credo svolgiate una grande funzione di amarcord, ma soprattutto un mezzo di comunicazione per poter cogliere le bellezze e le tradizioni della nostra città. E’ mio desiderio fare una richiesta che ho sempre rinviato: è possibile segnalare nei Vostri link anche l’indirizzo del mio sito? Scrivo poesie e racconti e un paio di anni fa ho avuto la possibilità di pubblicarne una raccolta. All’interno del mio sito già da tempo ho segnalato tra i miei link anche il Vostro sito. Vi auguro una buona giornata e invio cordiali saluti. Vincenzo Vanacore”.

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giovedì 18 giugno 2009 (Antonello Ferraro)

La proposta/idea di Antonello Ferraro:
“Ciao Maurizio, vorrei sottoporti un’idea che potrebbe pubblicizzare il sito e autofinanziarlo: perché non crei una maglietta per quest’estate con il logo del sito? Se pensi di farla fammi sapere come potrò acquistarla e dove. Ne sarei orgoglioso. Saluti, Antonello”.

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martedì 16 giugno 2009 (Gilbert Paraschiva)

I saluti del carissimo Gilbert Paraschiva che ci omaggia con alcuni suoi video:
“Caro Maurizio, essendo, nessuno più di te, un… “LIBERO RICERCATORE” (scherzo ovviamente) ti do’ la LIBERTA ’ di RICERCARE e, qualora tu lo voglia, di ATTINGERE da questi 2 LINK MOLTO INTERESSANTI il meglio del tuo amico GILBERT. Comunque anche se solo li andrai a vedere ne sarò felice. Ecco i link:

http://www.braviautori.com:80/autori/gilbertparaschiva
http://www.pitestiromania.ro/Pagina%20gilbert.htm

Con i miei migliori saluti e buona visione! GILBERT”.

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martedì 16 giugno 2009 (Francesco Chianese)

La lettera di cortesia di Francesco Chianese:
“Vi ringrazio vivamente della email (newsletter di giugno 2009). Siamo veramente lieti di aver scoperto il Vostro sito, che riteniamo un vanto per la nostra città. Siamo e saremo impegnati a contribuire al suo arricchimento ed alla sua diffusione. Cordialmente, FRANCESCO CHIANESE”.

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martedì 16 giugno 2009 (Giusy Somma)

Ci scrive Giusy Somma, autrice di http://gliamorididida.blogspot.com/:
“Gent.mo Maurizio Cuomo, sono Giusy Somma, ti scrivo per ringraziarti dal profondo del cuore per avermi regalato, attraverso il Libero Ricercatore, un’emozione forte stasera, come sempre faccio quando ricevo la tua graditissima newsletter, stavo girovagando tra il sito e stavolta mi sono soffermata sulle “Immagini della memoria”, curiosa soprattutto di riconoscere qualche volto, ma mi sono accorta di essere, fortunatamente, ancora troppo giovane, mi ero soffermata, quindi, sulla foto dei donatori di sangue dell’Italcantieri sperando di scorgervi il volto di mio padre che ne faceva parte attiva, ma se non sbaglio lui non c’è, poi mi ha incuriosito la foto delle telefoniste Sip e… con un tuffo al cuore ho riconosciuto, nell’unico volto maschile della foto, il carissimo zio Michele, più precisamente è, o meglio, purtroppo era, lo zio prediletto di mia madre che tanta parte ha avuto nella sua vita, lui, infatti, lavorava proprio alla Sip di Castellammare, ovviamente mi è stato possibile riconoscerlo perché è un volto a me familiare, è venuto a mancare un po’ troppo presto ma mia madre lo porta sempre nel cuore perché era di una bontà unica, non vedo l’ora che arrivi domani per poter mostrare la foto ai miei genitori! Volevo anche sapere se per l’invio di materiale fotografico è prevista la successiva restituzione una volta acquisita l’immagine, perché anche io ho qualche foto d’epoca che mi hanno lasciato i miei adorati nonni che mi farebbe piacere condividere con voi ma… ci terrei anche a conservarle!
Fammi sapere, nell’attesa invio affettuosi saluti a te e alla tua signora sperando che mi segua sempre sul mio blog di cucina, cordialmente. Giusy Somma”.

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venerdì 12 giugno 2009 (Teresa Boccacini)

Ci scrive Teresa Boccacini:
“Domenica 14 giugno, presso la scuola elementare “Cicerone”, alle ore 20.30, l’Associazione Culturale Teatro Popolare presenta: “LA CANZONE DELLE CANZONI” rassegna di musica & poesia a cura di Mino De Dilectis, con la regia di Tommaso Donnarumma. Conduce: Teresa Boccacini – Canta: Franco Staiano – Recitano: Iole Vanacore, Pino Palmieri, Luivi Iovino, Marò Reale, Pino Vitale, Leo Donnarumma. Vi aspetto” (Visualizza la locandina).

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venerdì 12 giugno 2009 (Angelo Del Gaudio)

Scrive il carissimo Angelo Del Gaudio per ringraziare l’amico Frank Avallone:
“Ringrazio Frank Avallone per avermi ricordato nelle sue memorie. Frank ricorderà che il professore Cirillo usava la famosa “spalmata” con cui suggellava i nostri minuti di ritardo a scuola: tante spalmate per quanti minuti si tardava ad arrivare. A conferma dell’episodio, cui ero presente, della lavagnetta rotta e del bozzolo del nostro compagno (credo fosse TITO – quell’omone in fase di recupero scolastico) e del sincero ringraziamento della mamma, vorrei ricordare, se può ancor di più definire il nostro “o tempora, o mora!!!”, quanto successe a me. Avevo ritardato di 5 minuti e 5 spalmate mi avevano gonfiato la mano sinistra.
Tornato a casa cercai connivenza o comprensione da mia mamma, ma… al pomeriggio mi mandò a comprare un “fiasco” di Chianti, pregiato e costoso per le nostre tasche, e quando le chiesi a cosa servisse, rispose: “Per un anniversario di papà”. Altro che anniversario! La mattina dopo mi preparò per la scuola, cartella a tracolla, e… nella mano incidentata dalle spalmate a reggere il fiasco di Chianti con la raccomandazione: ringrazia il professore a nome di papà e mamma! Non dico altro, ma solo che se il nostro professore ha seminato umanità e dignità è stato in questo facilitato da genitori come i nostri. Vi abbraccio. Angelo”.

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giovedì 11 giugno 2009 (Eugenio Muccio)

Ci scrive Eugenio Muccio, studente del Liceo Scientifico F. Severi di Castellammare di Stabia:
“Caro Maurizio Cuomo, mi scuso innanzitutto per il considerevole ritardo nello scriverle questa mail. Molteplici impegni scolastici (e non) mi hanno impedito di dedicarle il tempo dovuto.
Riguardo il progetto di cui le scrissi, la mia classe ha conseguito il 2° posto e un premio speciale aggiuntivo. La invito dunque a visitare il web site del nostro progetto. La ringrazio, infine, dei contenuti (opportunamente citati) messi da lei a disposizione e della sua professionalità. Cordialità. Eugenio Muccio.

P.S.: mi farebbe piacere ricevere un suo commento al progetto”.

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lunedì 8 giugno 2009 (Umberto Cesino)

Ci scrive l’amico Umberto Cesino (pittore/scultore stabiese):
“Carissimo Maurizio, molteplici impegni mi hanno portato per un po’ lontano da Liberoricercatore, luogo di sana informazione e serena riflessione. Ti saluto e mi complimento per i nuovi risultati del sito. Ti informo (e spero che tu abbia piacere di darne notizia attraverso L.R.) che il 5 luglio p.v., nell’occasione dell’anniversario della fondazione della chiesa, nel piazzale della parrocchia di S. Marco Evangelista a Castellammare, sarà scoperto il busto in bronzo del compianto parroco don Ciro Donnarumma, della cui esecuzione mi pregio di essere stato incaricato dal fratello don Vincenzo, attuale parroco. Sarà mia cura comunicarti eventuali altre informazioni al riguardo. Un caro saluto, Umberto Cesino”.

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lunedì 1 giugno 2009 (Gigi Nocera)

Ci scrive l’amico Gigi Nocera da Torino:
“Caro Maurizio, nell’ammirare la bella fotografia messa a disposizione dall’amico Gaetano Fontana, che rappresenta Piazza del Municipio ai primi del ‘900, ho rilevato alcune modifiche agli edifici apportate negli anni successivi e che io ho ripescato dalla mia memoria visiva. Quindi negli anni ‘30 la stessa Piazza la ricordo così:
1° Nell’edificio che si vede a destra non c’erano terrazzi dopo il primo piano, ma la facciata era tutta a filo del piano terreno. Dal primo piano in su c’era il vecchio ospedale San Leonardo, e nel negozio a piano terreno aveva sede la cartolibreria Canzanella, a quei tempi una delle più importante della città.
2° Nell’edificio di sinistra esisteva una stazione metereologica e le scuole che io ho frequentato (poco!). Sotto la falda del tetto, sulla parte liscia della facciata, c’era la seguente scritta in grossi caratteri: OSSERVATORIO METEREOLOGICO.
3° La pavimentazione della Piazza non era composta da mattoni regolari, ma dai famosi “vasuli”.
4° Se non sbaglio (e posso errare perchè la veduta non è chiara) la banchina ‘e zì Catiello è a livello del piano della Villa. Mentre negli anni 30 per accedere alla stessa c’era una breve discesa, che dal piano portava al moletto vero e proprio dove attraccavano le barchette dei pescatori.
5° Le costruzioni che si vedono sullo sfondo, proprio verso, appunto, la suddetta banchina, non esistevano. C’era invece uno spiazzo dove i ragazzi giocavano a rincorrersi liberamente, senza ostacoli. Tanto ho ritenuto di segnalare sperando che possa interessare ai cultori della storia di Castellammare. Invito quindi gli amici lettori del sito a guardare attentamente la suddetta fotografia, che, ripeto è molto interessante, e constatare quanti cambiamenti (in bene? in peggio?) ha subito la nostra sempre bella Città. Gigi Nocera”.

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sabato 30 maggio 2009 (Corrado Di Martino)

L’amico Corrado ci scrive per dare maggiori informazioni su alcune foto pubblicate di recente nella rubrica “Immagini della memoria”:
“Ciao Maurizio, da un po’ non ci sentiamo, oggi ho fatto uno dei miei “soliti giri” su LR ed ho notato tre vecchie foto che ritraggono delle centraliniste intente al proprio lavoro. Bèh a quei tempi (avevo pressappoco 10 o 11 anni) frequentavo quei locali perché spesso portavo il pranzo a mio padre che lavorava, appunto, nella sede di Corso Vittorio Emanuele (se la foto è stata scattata prima dell’ottobre ’67, si tratta dell’azienda di telefonia a carattere regionale SET (Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia) divenuta poi da quella data in poi SIP V° Zona). Pensa, inoltre che due anni dopo con la teleselezione non c’è stato bisogno più di operatrici ai centralini. Forse il primo dei momenti difficili dal punto di vista “interno” delle telecomunicazioni nel nostro Paese. Saluti a tutti. Corrado”.

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martedì 26 maggio 2009 (Gabriella)

L’avviso di Gabriella, presidente dell’Azione Cattolica parrocchiale di Scanzano:
“Ciao!!! Sono Gabriella, presidente dell’Azione Cattolica della parrocchia SS. Salvatore di Scanzano; ti allego il volantino del “Punto Amico”, che aprirà oggi dalle 18.30 alle 20.00, in via Micheli; ti invierò poi gli orari in cui il punto resterà aperto nelle prossime settimane. Grazie”.

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martedì 26 maggio 2009 (Enzo Cesarano)

Giriamo alla vostra attenzione il messaggio dell’amico Enzo Cesarano, che ringraziamo di vero cuore:
“Carissimo Maurizio cerco di disturbarti quanto meno è possibile perchè so che non è facile portare avanti liberoricercatore, che ti chiede tempo e penso tanta pazienza, ma la lettera del dott. Fontanella fa parte di quei segnali che ti fanno riflettere, ho paragonato la figura di questo nostro concittadino ai padri del deserto descritti nella Bibbia, i quali vivevano da eremiti e andavano in città solo quando c’era il flagello delle cavallette per avvisare tutti della disgrazia che li stava colpendo. Cosa si fa di fronte ad un drammatico e accorto messaggio che paragona i mali della nostra città ad un tumore maligno? Come figlio di questa nostra terra ricca di storia, come cittadino e come padre cosa fare? E allora è importante ritornare senza retorica un poco indietro, non fermarsi, ma tornare indietro. E la risposta almeno nel mio piccolo è stata questa: solo la bellezza può sconfiggere tutto ciò. Anche la lettera del dottore è bellezza perché parla di un amore sconfinato, liberoricercatore è bellezza perché è memoria della nostra terra, gli articoli del signor Nocera sono esempio di come si deve essere stabiesi anche vivendo km lontani. Io credo che queste piccoli esempi possano aiutarci poi a risolvere i grossi problemi che attanagliano un po’ tutti.
Caro Maurizio questo mi sono sentito di dirti e questo ti ho scritto grazie ancora per la possibilità che dai a tutti noi di esprimere liberamente i nostri pensieri. Ti saluto, Enzo Cesarano”.

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domenica 24 maggio 2009 (Gigi Nocera)

Il carissimo Gigi Nocera ringrazia Antonio Cimmino (vicepresidente della locale Associazione Nazionale Marinai d’Italia), per i graditi omaggi ricevuti:
“Egregio e carissimo Signor Cimmino… Non son passate che 4 ore dall’arrivo del gradito dono che mi ha voluto fare e già mi son letto con estrema attenzione e commozione il bel libro “Uomini di mare e di guerra”. Molte cose si sono rinnovate nella mia memoria che, anche se ancora efficientissima, a volte fa cilecca. Si ricorda che in un mio scritto avevo detto che durante la Prima guerra mondiale mio padre era di stanza a Taranto? Lui mi parlava della sua guerra e mi citava anche il comandante della nave su cui era imbarcato; ma io non lo ricordavo. Ebbene scorrendo il libro mi è venuto in mente il nome che lui citava: Umberto Cagni, quindi l’incrociatore ( che lui chiamava DREADNOUGHT) su cui era imbarcato era il PISA. Forse non Le è noto che io ho frequentato per un anno la Scuola allievi operai presso il nostro valoroso cantiere navale facendo il corso di saldatore elettrico. Ebbene, presto imparai il mestiere e mi sovviene che per un certo periodo di tempo, diciamo un paio di settimane, ho lavorato dentro un grosso cilindro (così appariva a me). Essendo mingherlino ci entravo facilmente e facevo delle saldature (che si chiamavano sovratesta) sdraiato sul dorso. Nella descrizione che il libro fa dei famosi “maiali”, penso che allora (e siamo nei primi mesi del 1938) io abbia lavorato alla costruzione di questi micidiali mezzi. Però posso anche sbagliarmi, non conoscendo la data esatta della loro ideazione. Un’altra grande gioia che mi ha dato lo scorrere le pagine del libro è quella di aver rivisto in fotografia il mio non dimenticato cugino (per parte di mia madre) comm. Vincenzo Della Monica.
Caro Signor Cimmino, Lei gentilmente mi esorta a scrivere “in maniera più dettagliata la mia storia corredata anche di foto, specie per il periodo inerente alla guerra ed alla Resistenza”. Vede, è da tempo che ho pensato a ciò, ma ho allargato la visuale della mia vita, specialmente ora che si sta avvicinando il redde razionem. Quindi ho iniziato a mettere per iscritto tutta la mia vita, dal momento della mia nascita fino a quando….solo Dio lo sa. Non solo, ma sto ricostruendo anche se parzialmente la storia anche dei miei parenti più stretti, zii e zie; come vede quindi è un lavoro immane che mi assorbe per almeno due o tre ore al giorno (oltre alle altre 2/3 ore che dedico alla lettura). Certo, nel descrivere tutti questi avvenimenti e le cronistorie, nel mezzo c’è anche il periodo della guerra vera e propria e della gloriosa guerra di Liberazione, che in questi ultimi tempi qualche immemore vuole “revisionare” a suo uso e consumo. Per quanto riguarda una documentazione fotografica devo confessare che quella in mio possesso è abbastanza carente. Come si poteva pensare alle foto quando dal settembre 1943 all’aprile 1945 si era braccati giornalmente? La guerra ci teneva all’erta continuamente e le brigate nere ci tenevano d’occhio. L’unica fotografia di quel periodo mi è stata fatta durante i giorni della Liberazione,e appena posso la tirerò fuori.
Quei brani di memoria che saltuariamente il L.R. pubblica, sono il risultato delle amabili insistenza di questi bravi giovani stabiesi che ho conosciuto in questi ultimi anni: Maurizio, Ferdinando Fontanella il naturalista, Giuseppe Zingone, Gennaro Cesarano e gli altri che si sono aggiunti dopo, Lei compreso che mi lusinga e mi sprona con i suoi apprezzamenti.
Mi accorgo di essere stato molto lungo, ma io quando vengo a contatto con un mio concittadino non smetterei più. La nostalgia mi prende e i ricordi castelluonici fanno ressa nella mia mente. Per esempio, ricordi al mio cugino Vincenzo tutte le volte che abbiamo fatto il bagno assieme alla banchina e zì Catiello e come ci illudevamo di essere dei campioni di nuoto. Che tristezza,e che gioia ricordare e rimpiangere quei tempi!
La ringrazio di tutto (il distintivo lo metterò subito all’occhiello della giacca che indosso più sovente)… e saluto tutti con un abbraccio. Gigi Nocera”.

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martedì 19 maggio 2009 (Sig. Antonio)

Il sig. Antonio, scrive alla rubrica “Viaggio nella natura di Stabia” del naturalista stabiese Ferdinando Fontanella:
“Ho visitato il sito (pagina “Orchidee di Stabia”), in quanto ho scattato delle foto di orchidee ma non sono ancora riuscito bene ad identificarle. Nelle vostre pagine ci sono delle foto molto belle e i nomi scientifici sono ben distinti da una pianta all’altra. Vorrei chiedere se fosse possibile avere il vostro aiuto per conoscere i nomi scientifici delle piante che ho fotografato, ovviamente invio in allegato le immagini. Vi chiedo questo favore, sperando di non disturbare troppo. Grazie. Antonio”.

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lunedì 18 maggio 2009 (Luigi Totaro)

La lettera del prof. Luigi Totaro da Scafati:
“Egregio Sig. Libero Ricercatore, ho conseguito nel 1967 il diploma di “perito navale” presso l’Istituto Tecnico Industriale “Leonardo Fea”, quando era Preside, il prof . dott. Luigi Greco. Nel 1972 con la laurea in Scienze Naturali, dopo aver espletato il servizio militare come sott/le di complemento in M.M., sono diventato professore di scienze matematiche nelle medie, non dimenticando mai gli anni trascorsi tra i banchi delle superiori. Qualche anno fa, in occasione di un incontro con gli ex diplomati tra le due quinte A e B, ho voluto rivivere per iscritto quell’esperienza, intesa come un insieme di frammenti di ricordi che hanno plasmato nel bene l’anima, la mente e il cuore di molti giovani. Gragnanese di nascita (1948), Stabiese di origine: il nonno paterno era del terziere Privati di C/mmare, desidero vedere pubblicata questa semplice e succinta storia del “Fea”, per metterla anche a disposizione degli altri. Grazie, cordialità e ad majora per il prestigioso sito sulla multi variegata storia stabiese. Luigi prof. Totaro – Scafati (Sa)”.

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domenica 17 maggio 2009 (Giuseppe Di Massa)

Ci scrive l’amico gragnanese Peppe Di Massa, ricercatore di storia locale:
“Hi, cari Maurizio ed Egidio, grazie per la gradita newsletter (per Maurizio), quando si è soli all’estero, fa piacere ricevere un messaggio positivo, come sono i tuoi successi col sito. Vi scrivo anche per chiedervi una informazione su una tela del pittore Angelo Mozzillo, rappresentante una Madonna con Bambino tra due grandi angeli in volo, sui due lati, e ai piedi sant’Agostino e santa Monica che ricevono la cintura della congregazione. Si tratta di una tela d’altare di grandi dimensioni. Potreste far girare la mail, per verificare se una tela del genere é stata trafugata da qualche chiesa del circondario? Nel caso positivo, potremmo quasi sicuramente recuperarla e rimetterla al suo posto. Spero che qualcuno la reclami. Vi invio dalla stupenda Casablanca (come vedete non tutta l’Africa è come la tremenda Nigeria) i miei migliori saluti. Peppe”.

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sabato 16 maggio 2009 (Ing. Domenico Furci)

Rimettiamo in pubblicazione la segnalazione dell’ing. Domenico Furci, con la chiara speranza che l’Amministrazione locale, ne prenda atto e si adoperi per addivenire ad una rapida soluzione del problema:
“Buona sera, segnalo a voi lo stato indecente di via Varano che, specie in questo periodo, è percorsa da turisti che vogliono accedere alla zona archeologica a piedi o che dagli scavi scendono verso il centro. Non mi riferisco solo allo stato della pavimentazione, ma anche alla presenza di erbacce che restringono la striminzita sede stradale, già intasata spesso con cumuli di materiali ingombranti; e per concludere: la passeggiata dalle Terme Nuove alla stazione di via Nocera, in salita e in discesa, sui mini-mini-marciapiedi è ostruita da erbacce che cadono sulla testa dei passanti. Nel fantomatico progetto “Stabia la bella” c’è anche il ripristino della normale utilizzazione di queste strade e marciapiedi che io ho citato? Con stima. Mimmo Furci”.

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mercoledì 13 maggio 2009 (Restoring Ancient Stabiae)

Ci scrive la Fondazione RAS:
“Gentile Libero Ricercatore, inviamo in allegato il mensile di informazione telematico della Fondazione RAS al fine di far conoscere ad un “autentico” stabiese le attività in corso della stessa. Se interessato, può trasmettere le stesse attraverso i suoi canali. Cordiali saluti, Restoring Ancient Stabiae”.

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martedì 12 maggio 2009  (sig.ra Paola)

La sig.ra Paola dall’isola d’Elba, scrive alla rubrica “Viaggio nella natura di Stabia” del naturalista stabiese Ferdinando Fontanella:
“Gentile signore, la informo che presso il mio giardino crescono svariate piante di Cytinus hypocistis gialle e rosa di cui ignoravo l’esistenza e che ne sono venuta a conoscenza leggendo il suo sito dopo che mia figlia le ha trovate giocando in giardino. Vivo all’isola d’ Elba. Distinti saluti. Paola”.

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lunedì 11 maggio 2009 (dott. Giovanni Iorio)

Ci scrive il dott. Giovanni Iorio da Napoli:
“Gent.mo Sig. Maurizio, complimenti per il suo bellissimo sito che leggo spessissimo. Le invio due foto della mia infanzia a Castellammare di Stabia: sono foto di scolaresca scattate nella scuola elementare Basilio Cecchi, la prima nel 1956, la seconda credo nel 1958. Nella prima foto io sono a sinistra dell’ottimo maestro prof. Maresca (alla sua destra è ritratta la sua figliola e dalla quale mi farebbe piacere avere notizie) al quale mi legava un grande affetto e del quale conservo ancora un libricino di poesie per bambini con la sua dedica che mi regalò in occasione della Pasqua di quell’anno. Nella seconda foto (1958) sono ritratto alla destra del caro prof. Cozzolino che aveva con me grande pazienza. Nel 1960 la mia famiglia si è trasferita da Castellammare e, per qualche anno, ho cercato di mantenere i contatti frequentando, in estate, i bagni sul lungomare (andavo al Lido Moderno in compagnia di cari amici stabiesi, tra gli altri: i fratelli Corrado, Lillino e Salvio Guida). Ormai sono moltissimi anni che vivo a Napoli e vengo raramente a Castellammare, ma conservo vivissimo il ricordo e l’affetto per il mio paese e per questo seguo assiduamente le Sue pagine e le diffondo. In esse ho rivisto posti a me cari e ormai mutati per sempre (pensi che ho trovato una foto del palazzo dove sono nato e quella di dove ho abitato fino a 10 anni a Piazza Ferrovia, via Roma). La ringrazio per questo lavoro che fa per la nostra bellissima Città. Continui così, con la nostra stima e affetto. Cordialissimi saluti. Dott. Giovanni Iorio”.

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sabato 2 maggio 2009 (Gigi Nocera)

Ci scrive Gigi Nocera, per ringraziare Antonio Cimmino:
“Caro Maurizio, tramite il sito voglio ricambiare i cordiali saluti del signor Antonio Cimmino, che graziosamente si è voluto ricordare di me (rif.: corrispondenza privata). Ma io lo ringrazio calorosamente anche per l’impegno che mette nel gestire la locale sezione della A.N.M.I. e per quanta passione e affetto ci ricorda i marinai stabiesi caduti nell’espletamento del loro dovere. A suo tempo mi commosse il ricordo di un mio cugino, Aniello Della Monica, pubblicato su Libero Ricercatore. Lo ringrazio anche perchè tutte le volte che leggo qualcosa di suo, sul nostro sito, mi ritorna alla mente mio padre. Per molti sarà ridicolo quando sto per dire, ma per me ha un grande valore affettivo. Ecco di che si tratta. Mio padre ha partecipato alla prima Grande guerra, quella del 1915/18, imbarcato su un incrociatore di stanza a Taranto che pattugliava tutto il mare Adriatico fino a Trieste e Pola. E tutte le volte che io, curioso come ero (e sono), gli chiedevo di raccontarmi qualcosa di quella guerra, lui invariabilmente, con orgoglio, ricordava che era “Sottocapo, cannoniere, puntatore scelto”. Quanta enfasi e quanto orgoglio c’era nella sua voce quando, come una filastrocca, declamava queste sue qualifiche! Ecco perchè intendo ringraziare pubblicamente il Signor Cimmino: tutte le volte che lui parla dei marinai di Castellammare, mi fa ricordare mio padre, che ho tanto voluto bene; e che ancora oggi guida i miei pensieri e le mie azioni. Gigi Nocera”.

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giovedì 30 aprile 2009 (Concetta Suarato)

Ci scrive Concetta Suarato, presidente dell’Associazione Culturale “Musearte”:
“Gentile Direttore, anche quest’anno riproporremo le visite gratuite sul territorio. Come ha notato dal sondaggio effettuato, molti non hanno mai visto gli scavi, che stanno lì da tanto tempo, e figuriamoci se conoscono tutte le curiosità relative al centro storico o alle opere contenute nel neonato Museo Diocesano. E’ per questo che Le invio, come l’anno scorso, la locandina della manifestazione. Anche il pullman per gli scavi è gratuito, e le guide sono professioniste esperte. Grazie per la collaborazione, Concetta Suarato”.

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sabato 25 aprile 2009 (Enza Sabatino)

Ci scrive Enza Sabatino da Terni (se riconoscete qualche soggetto della foto siete pregati di contattarci):
“Caro Maurizio, sono Enza la moglie di Silvestro. Ho avuto il piacere di conoscerti la sera dell’incontro. Ti allego questa foto ( vedi la foto inviata ) con la speranza di esser contattata anch’io da qualcuna delle mie amiche perdute dal tempo. Ricordo solo qualche nome: Lina Vozza (la terza a destra). Con stima Enza Sabatino”.

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lunedì 20 aprile 2009 (Roberta Gargiulo)

La studentessa Roberta Gargiulo scrive al naturalista Ferdinando Fontanella:
“Gentile Libero Ricercatore, sono una studentessa di Scienze Biologiche dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”; sono rimasta molto affascinata dalle foto delle orchidee pubblicate sul sito e gradirei ricevere maggiori informazioni sulla localizzazione di questi esemplari. Ci tengo a precisare che il mio interesse, oltreché affettivo, è puramente scientifico; pertanto non ho intenzione di raccogliere esemplari né di danneggiarli, bensì fare qualche foto da presentare in una relazione che esporrò in sede d’esame.
La ringrazio in anticipo e faccio tanti complimenti a Lei e ai suoi collaboratori per il sito interessante e ben curato. Distinti saluti, Roberta Gargiulo”.

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sabato 18 aprile 2009 (Gigi Nocera)

Ci scrive il carissimo Gigi Nocera (stabiese D.O.C.) da Torino:
“Cari Maurizio e Nando, oggi ho ricevuto il libro ( Catalogo “Ex Diversis Unum” ) che mi avete mandato e non ho parole per ringraziarvi. Siete proprio commoventi! Pensate anche a far numerare con i dati del mio anno di nascita il bel volume che mi avete donato. Di quel numero nessuno me ne aveva parlato; io l’avevo notato, ma l’ho attribuito al caso; invece ci avete pensato voi: siete proprio carinissimi. A volte penso: “Cosa avrò mai fatto per meritarmi la vostra stima, la vostra simpatia, la vostra così palese e disinteressata amicizia, e diciamo pure affetto”. Beninteso, stima, simpatia, amicizia ampiamente ricambiata e meritata. Io non finisco mai di ringraziare il Cielo per avermi fatto conoscere voi in questi pochi anni che mi rimangono ancora da vivere. Già altre volte l’ho detto a Giuseppe che la vostra conoscenza mi ha rivitalizzato; mi ha dato la possibilità di ricordare i miei cari con più assiduità, la mia bella città e rivivere quei giorni indimenticabili della mia fanciullezza/prima giovinezza. Vedete cari amici, le persone quando sono avanti negli anni poco alla volta perdono gli amici più o meno della stessa età, perdono interesse per le cose della vita perchè non riescono a stare al passo con i tempi e di conseguenza non capiscono i giovani e questi non capiscono loro. E’ vero, ti restano i figli, i nipoti, ma anche loro non possono prestarti molta attenzione perchè presi dai propri impegni di lavoro o dallo studio. Ecco perchè considero una fortuna aver conosciuto voi che avete la pazienza di avermi come amico. Della vostra amicizia spero di esserne sempre degno. Non mi resta che ringraziarvi di tutto cuore: GRAZIE!”.

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mercoledì 15 aprile 2009 (Carmine Spera)

Ci scrive una nostra carissima conoscenza, Carmine Spera, compositore di testi e canzoni per bambini:
“Gentilissimo Maurizio, sono Carmine Spera ( www.filastrock.it ), ti scrivo per condividere con te ed i visitatori del tuo sito la gioia di aver saputo che una mia canzone per bambini è stata tradotta in Polacco da una nota poetessa di Varsavia, Ewa Chotomska e che il 19 aprile sarà interpretata da Aleksandra Betanska, all’International Chidren Song in Konin. Aleksandra è la bimba che sempre con un mio brano arrivò terza al Festival Internazionale Verdinote 2008 e si aggiudicò il primo posto al festival “Nutka Poliglotka” di Varsavia. Ciao e grazie. Carmine”.

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martedì 14 aprile 2009 (Comunicato stampa)

Giriamo alla vostra attenzione il comunicato stampa inviatoci da Tiziana Adolescente di Corto in Stabia:
“Corto in Stabia 2009: In gara 115 cortometraggi giunti da tutta Italia e dall’Estero.
Sono in totale 115 i cortometraggi scelti, tra gli oltre 250 giunti da tutta Italia e dall’estero, che concorreranno per aggiudicarsi uno dei premi delle quattro sezioni o, almeno una menzione speciale, del prestigioso Concorso Internazionale “Corto in Stabia” giunto quest’anno alla IV edizione. Sostenuto e patrocinato dal Sindaco Salvatore Vozza, dall’Assessore al Turismo, Termalismo e Beni Culturali Massimo De Angelis del Comune di Castellammare di Stabia, dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Napoli e dall’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo stabiese amministrata da Dario Scalabrini, l’evento prenderà il via il 22 aprile nella nuova location del Cineteatro Montil di via Bonito. Il programma delle proiezioni è già visibile sul sito www.cortoinstabia.it in attesa della presentazione ufficiale alla stampa e alle Istituzioni prevista in settimana a Palazzo Farnese. Intanto cresce l’attenzione per la manifestazione che vedrà ancora una volta la patria di Viviani e Ruccello protagonista del cinema per ragazzi con una quattro giorni di proiezioni, incontri, spettacoli, mostre fotografiche e d’arte, oltre a set cinematografico d’eccezione per i giovani registi in erba: qui sarà realizzato infatti , in partenariato con l’Associazione Culturale romana IlCorto.it, il progetto “Ciak a Scuola”, corso teorico – pratico finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio in digitale di pochi minuti, riservato a dodici studenti scelti tra le scuole campane di II grado che si sono particolarmente distinte nelle passate edizioni. Ospite d’eccezione sarà il cantante stabiese Tony Amodio che concluderà il suo tour italiano la sera del 24 aprile proprio a Castellammare con un concerto gratuito. L’artista, definito dai media americani “rivelazione italiana all’estero” è autore di canzoni per Al Jarreau, James Ingram e Bill Champlin dei Chicago; dopo aver conquistato il pubblico statunitense con il disco d’esordio “Dejà Vu” presenta il suo secondo album ,“II Me”, che raccoglie tredici nuove tracce di storie vissute negli ultimi due anni in giro per il mondo”.

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lunedì 13 aprile 2009 (Mario Vozza)

Ci scrive Mario Vozza”:
“Cara Redazione, sono un assiduo frequentatore del vostro sito e ci tengo a fare i miei più sinceri complimenti, per noi che viviamo fuori, io almeno per 27 giorni al mese sto fuori e lontano dalla mia Castellammare, il vostro sito è come una boccata di aria di mare, di quella che si respira sul lungomare alle 7 del mattino, che solo chi è stabiese può capire, e può avvertire ad ogni click sul “libero ricercatore”. Volevo segnalare un nuovo soprannome per la vostra simpatica e curiosa rubrica, quello del mio ormai defunto nonno Mario Vozza, pietra miliare del rione spiaggia, conosciuto da anni a questa parte come “Mario ‘a ranogna” per la sua conformazione fisica assimilabile ad una rana nei tempi della sua lontana giovinezza”.

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domenica 12 aprile 2009 (prof. Geltrude Vollono)

Ci scrive la prof. Gelda Vollono, presidente dell’Associazione “Ex Diversis Unum”:
“Caro Maurizio, non so più quali altre parole trovare per esprimerti la mia gratitudine per quello che fai non solo per le iniziative della nostra associazione ma soprattutto per Castellammare. Sono stata molto colpita come d’altronde tutto il mondo dal terremoto disastroso che è capitato proprio il giorno della presentazione del nostro “Catalogo”… vorrei fare anch’io qualcosa per quelle persone che dopo anni di sacrifici hanno perso tutto, se tu hai pensato a qualche iniziativa, saremmo lieti di aderire. Mio figlio Daniele, che è a Santo Domingo, dice che la gente quando sa che è italiano si mette a disposizione e non vuole che lui paghi quello che ha comprato, nonostante mio figlio spieghi che non è della zona del terremoto. Questo fa molto riflettere soprattutto se si pensa che la solidarietà viene da un popolo che ha un reddito molto basso. Nell’attesa di poter parlare da vicino, ti abbracciamo insieme alla tua famiglia e ti auguriamo una serena Pasqua. Gelda e Lino”.

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domenica 12 aprile 2009 (Corrado Di Martino)

Giriamo (con la preghiera di prestare la massima attenzione), questa missiva inviataci in data odierna (ore 09,34) dall’amico Corrado Di Martino. Buona Pasqua a tutti:
Caro Maurizio buona Pasqua, ti allego una nota che ho ricevuto da una collega -l’ing. Raffella Marzano-, prova a darci anche tu una mano, grazie di cuore. Corrado.
“Abbiamo bisogno di posti letto.. chiunque avesse una struttura alberghiera o similare in Abruzzo (costa, collina) chiami 0854308309.
L’Abruzzo si sta appoggiando all’Avis del Lazio, CERCANO URGENTEMENTE SANGUE DI RH 0 NEGATIVO. Per info: 06 491340. Per favore fate girare questa nota”.

P.S.: non avendo la benché minima idea di quando la richiesta di aiuto sia stata formulata e nella speranza che l’urgenza sangue sia terminata, consigliamo vivamente a tutti i potenziali donatori, di prendere in considerazione la missiva, ma di contattate i numeri indicati, per valutare al meglio se di questo aiuto (oggi) vi sia ancora effettiva necessità e urgenza.

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martedì 7 aprile 2009 (Enzo Esposito & Carmen Viviani)

Giriamo all’attenzione dei visitatori e di tutti gli appassionati della musica classica napoletana, l’invito di Enzo Esposito e Carmen Viviani (cantanti/attori stabiesi):
“Caro Libero ricercatore, vorremmo invitare tutti i visitatori al nostro prossimo spettacolo: Venerdì 24 aprile 2009 ore 20,30 presso il Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia (NA) dal titolo: “Munasterio ‘e Santa Chiara” con Enzo Esposito e Carmen Viviani e con Anna Sciotti – Nunzio della Marca – Veronica Salzano – Mariano Lambiase – Ernesto Pragliola. Orchestra diretta dal Maestro Franco Farina. Coreografie di Corrado Capone. E in anterprima sarà rappresentata la mini sceneggiata del brano: “Zi munacella mia”. Regia: Antonio Sciotti.
Info e prenotazioni: 081 8717058 – 3470403573 – 3389060813.
VI ASPETTIAMO IN TANTI!!!”

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martedì 7 aprile 2009 (Comunicato stampa)

Giriamo alla vostra attenzione il comunicato stampa inviatoci dall’ing. Raffaele Luise del CAI Stabia:
“Vi comunico che giovedì mattina alle 8:45 ci incontreremo in Piazza Vesuviana, armati di guanti e forbici da giardino, roncole e macete, per recarci al Vallone Quisisana, ove effettueremo la riapertura del sentiero che conduce alla guglia Castellano. Tale guglia, conquistata per la prima volta da Cesare Capuis nel 1924, ha rappresentato per decenni la palestra di roccia per antonomasia del CAI Stabia, potendosi infatti raggiungere rapidamente a piedi da Castellammare.
Scalata per la prima volta da due stabiesi nel 1927 (come da relazione allegata, pubblicata su un bollettino della sezione di Napoli della primavera del ’27) si auspica che possa essere presto conquistata da tanti altri arrampicatori del CAI Stabia!”

Dal Bollettino della sezione di Napoli della primavera del 1927:
La sera del 6 Aprile, alle ore 18, il socio Arnaldo Fusco ed il sig. Francesco Cannavacciuoli fecero la difficile scalata della “Guglia Quisisana” presso Castellammare di Stabia. La salita fu iniziata da Fusco, che, dopo aver fissato un chiodo con anello in prossimità di quello utilizzato nelle prime due scalate e passata la corda nell’anello, affidandone il capo a Cannavacciuoli, ridiscese un paio di metri, poi girò lo spigolo per portarsi sul lato Nord seguendo una spaccatura della roccia. L’ultimo tratto della salita richiese moltissima precauzione a causa degli appigli malsicuri e della inefficienza della corda, impigliatasi nelle asperità dello spigolo, ma fu fatto senza incidenti. Sulla cima fu ritrovata la scatoletta di latta, contenente i biglietti con le firme dei primi scalatori (vedere Bollettino N. 12 del 1924, pagine 3 e 4 e N. 3 del 1925, pagina 6). La discesa fu eseguita al chiaro di luna.

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martedì 7 aprile 2009 (Alfonso Santarpia)

Un omaggio a “Stabia Friends” di Alfonso Santarpia:
“Caro Maurizio, ultimamente ho pubblicato su youtube un video poetico dedicato allo “Stabia Friends”, squadra amatoriale di amici di Stabia, dove gioca anche mio fratello Gennaro. Se hai un po’ di spazio per menzionare questo video, è un bel omaggio a questa squadra e mi farebbe molto piacere. Cari saluti. Alfonso”.

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venerdì 3 aprile 2009 (Sergio Sammarco)

Ci scrive Sergio Sammarco in ricordo dell’amico Mimì Paolercio:
“Ciao LiberoRicercatore, sono uno estimatore di Don Mimì Paolercio, che ancora oggi reputo uno dei numeri uno a livello di fotografia, quando stampavo il BN gli portavo le foto per avere delle correzioni.
Comunque invio delle foto di Castellammare per la pubblicazione.
Mi chiamo Sergio Sammarco… Grazie mille saluti”.

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mercoledì 1 aprile 2009 (Michelangelo Gargiulo)

Ci scrive Michelangelo Gargiulo da (Castiglione Olona – VA):
“Gent.mo Maurizio, ci ha rattristato la notizia della disgrazia avvenuta a Roma, alla suora di Castellammare. Mia moglie, Angelina Meli, si è ricordata di aver frequentato lo stesso “Istituto S. Croce”. A tal proposito e per renderle omaggio, ti invio la foto che la ritrae insieme alle compagne. Chi la conosceva, la riconoscerà nel gruppo. La suora si chiamava: Salvato Maria Rosaria. Grazie in anticipo, Michelangelo Gargiulo”

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martedì 31 marzo 2009 (prof. Franco Circiello)

Ci scrive il prof. Franco Circiello:
“Caro Maurizio, non ci conosciamo ma sono sicuro che sei più giovane di me e mi voglio congratulare con te come se parlassi a mio figlio. Sono quasi due mesi che ho scoperto il sito ed ora sostituisce il giornale al mattino. E poi guarda come le cose si azzeccano da sole, l’altro giorno parlavo con Antonio Cimmino al bar Fontana e anche lui mi accennava del sito e menzionava pure Gaetano.
È proprio vero che San Catello protegge la città attraverso persone come te. Bravo a te ed a tutti i collaboratori. Prof. Franco Circiello”.

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domenica 22 marzo 2009 (Comunicato stampa)

“Ulteriore importante affermazione della Scuola Primaria “Basilio Cecchi” di Castellammare di Stabia: dopo il terzo posto dello scorso anno alla Finale Interregionale del III Campionato di “Socialdance”, venerdì 20 c.m., gli alunni della V D diretti e coordinati dall’insegnante Giusy Barone, hanno partecipato alla Finale Interregionale del IV Campionato di “Socialdance” tenutosi al Palazzetto dello Sport di Cercola, classificandosi con un ottimo 2° posto.
Questo importante piazzamento ha permesso agli alunni stabiesi di guadagnare meritatamente la partecipazione alla Finale Nazionale di categoria che si terrà ad Ariano Irpino il 24 maggio prossimo venturo”.

Le congratulazioni della Redazione, innanzitutto al Dirigente Scolastico, Dott. Prof. Luigi Caccioppoli, all’Insegnante Giusy Barone e soprattutto agli alunni, per l’ottima performance.

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venerdì 20 marzo 2009 (Alfredo Volpe)

Ci scrive il sig. Alfredo Volpe (di www.ukraine-italy-association.it):
“Gentile Signor Maurizio Cuomo, le confesso che ho per lungo tempo tergiversato prima di contattarla per voler (sia pur in minima parte) collaborare alla sua encomiabile attività divulgativa, inviandole delle cartoline storiche in mio possesso della n/s bella città. Approfitto di questa occasione per segnalarle il mio sito di volontariato, con relativa associazione, dopo un mio inaspettato viaggio in una terra meravigliosa e sfortunata, quale è l’Ucraina. Ho iniziato a collaborare chiedendo il sostegno prima all’Associazione Italo-tedesca “Children First onlus” di Varese della dott.ssa Silvia Eigl, poi dell’Associazione del Sig. Andrea Bianco di Treviso denominata “Children Future Project” per fanciulli orfani o malati oncologici nella città di Bila Tzerkva. Con famiglie povere e prive di aiuti sia statali che comunali.
Lei subito mi obbietterà: “Cosa posso fare?” Intanto (data la sua attività) viene senz’altro in contatto e a conoscenza di famiglie in possesso di materiale medico in surplus ed inutilizzato per varie ragioni. Tale materiale potrebbe essere di grande aiuto a famiglie ed a persone prive di alcun sostegno. Tenga presente se oggi qui in Italia siamo mal messi, si figuri li (dove uno stipendio, se ancora si percepisce, va sui € 100) Se avrà la bontà e la cortesia di visionare il mio sito “ucraine-italy-association.it” potrà avere una visione più completa. Io da parte mia (a 72 anni), non ho alcun ambizione se non quella di essermi prodigato a far si di non essere vissuto invano, aiutando un po’ il prossimo più bisognoso. Non la voglio più tediare. La ringrazio di cuore fin d’ora per quanto potrà fare. Cordiali saluti. Alfredo Volpe.

N.B.: verso la metà del mese di maggio sarò in Ucraina con un gruppo di amici locali.

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giovedì 19 marzo 2009 (Gigi Nocera)

Scrive Gigi Nocera (in rif.: alla lettera di Gioia Bozzaotre del 18 marzo 2009):
“Ho letto con grande piacere la affettuosa lettera della Signora Gioia Bozzaotre. Alle sue considerazione sul carattere della sua cara zia Linuzza, ultracentenaria, vorrei aggiungere qualche mio consiglio indirizzati a chi una certa età l’ha già raggiunta. Modestamente però, perchè io rispetto a zia Linuzza sono un pivello.

1° Se non ci sono seri problemi di salute, essere sempre ottimisti. L’ottimismo rende allegri.
2° Il fisico invecchia, inesorabilmente. Quindi non piagnucolare se abbiamo qualche acciacco.
3° Il cervello non invecchia se lo si tiene in funzione.
4° Non guardare la televisione; è come l’oppio: ottenebra il cervello.
5° Fare progetti a lungo termine, come se dovessimo vivere almeno un’altra ventina d’anni.
6° Essere curiosi; leggere, leggere, leggere e indagare, studiare.
7° Amare il nostro prossimo.
8° Stare con i giovani, comprendere i giovani: il loro entusiasmo ci può contagiare.

Auguri e saluti a tutti. Gigi Nocera”.

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mercoledì 18 marzo 2009 (Gioia Bozzaotre)

Ci scrive Gioia Bozzaotre (una testimonianza di buon augurio per gli stabiesi):
“Caro Maurizio, da pochi giorni la mia cara zia Linuzza ha compiuto 103 anni, anche se non li dimostra affatto. Infatti, oltre ad essere in buona salute, ha una mente lucidissima e una voce squillante. Filomena Imparato, per tutti zia Linuzza, è nata a Castellammare nel lontano 1906. Figlia del dott. Salvatore Imparato, da te citato nei personaggi illustri della nostra città e della signora Rachele Spagnuolo, è vissuta sempre a Castellammare, la sua amata città. Sposata con Luigi Del Gaudio, ha avuto un figlio, Antonino, il quale gli ha regalato tre splendide nipoti che oggi accudiscono la loro nonna con tanto amore. Parlare con zia Linuzza è qualcosa che non si può descrivere: è un pozzo di saggezza, di ricordi che ti portano lontano nel periodo precedente la guerra. Ascoltando i suoi racconti, resti affascinato, la mente immagina posti, persone, avvenimenti che mai avrebbe potuto immaginare. La cosa più bella è che nella sua voce non c’è né malinconia, né tristezza per il tempo passato, al contrario nei suoi occhi, sul suo viso e nei suoi discorsi si avverte una curiosità per ciò che deve ancora avvenire; sembra quasi che a parlare sia una ventenne. Questo per me significa amare la vita e forse il segreto per vivere a lungo e bene è proprio questo: amare la vita intensamente con i suoi lati belli e quelli brutti, con le gioie e i dolori nonché ringraziare Dio ogni giorno per averci dato la possibilità di vivere quest’avventura meravigliosa. Questa testimonianza vuole essere di buon augurio per tutti gli stabiesi. Gioia Bozzaotre

P.S.: ti allego una foto della zia Linuzza nel giorno del suo centesimo compleanno”.

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giovedì 5 marzo 2009 (Comunicato stampa)

Il comunicato di Filomena D’Auria (gruppo G.A.S.M. parrocchia del San Marco):
“La parrocchia del rione San Marco a Castellammare torna ad assumere un ruolo da protagonista grazie al suo gruppo di giovani attori, il “G.A.S.M.” (Giovani Attori San Marco). I ragazzi del quartiere, infatti, lo scorso anno sono stati impegnati in tantissimi spettacoli teatrali e nella partecipazione di alcuni cortometraggi che stanno riscuotendo un discreto successo in campo nazionale ed internazionale. Grande la soddisfazione della coordinatrice del Gasm, la signora Filomena D’Auria, che ha seguito i suoi ragazzi in particolare nel progetto della “Dalfilm”, il comitato di produzione cinematografica composto anch’esso da giovani dell’area vesuviana. Due ragazzi del gruppo del San Marco, infatti, Francesco D’Auria e Luigi D’Amato, furono scelti, la scorsa estate, per entrare a far parte del cast del cortometraggio noir “Time to Die”, attualmente in giro per i concorsi italiani ed europei in cerca di consensi. Tornando nello specifico del gruppo Gasm, Filomena D’Auria ha annunciato il prossimo ritorno dei “suoi” giovani sulla scena, dopo un breve stop durato alcuni mesi. “Stiamo cercando di affermarci come realtà locale – ha spiegato la D ’Auria – nonostante al momento della costituzione del gruppo partissimo da zero. Ora, visto anche quello che abbiamo realizzato nel 2008, voglio attirare in parrocchia quanti più giovani possibile. Sono convinta che con l’impegno e la determinazione si può arrivare ovunque”. I ragazzi del Gasm finora si sono esibiti all’interno della parrocchia del San Marco, in un teatro “povero” con 200 posti a sedere. Ed è qui che continueranno a svolgersi le prove per gli spettacoli (nel 2008 più volte supervisionate dall’attore e fondatore del “Cat” stabiese, Italo Celoro), le manifestazioni teatrali e gli eventi a scopo benefico con protagonisti i giovani attori”.

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lunedì 2 marzo 2009 (Antonello Ferraro)

Ci scrive l’amico Antonello Ferraro:
“Ciao Maurizio, come stai? spero bene. Sfogliando questa pagina, dedicata alle celebrità stabiesi, il mio pensiero non può che riportarmi ai MITICI fratelli Abbagnale ed il timoniere Peppino Di Capua. Perchè non arricchire questa preziosa rubrica con una pagina dedicata a questa leggenda vivente del canottaggio? Penso che lo meritino a pieno titolo, non solo per l’ineguagliabile valore sportivo, ma anche perchè hanno contribuito a far conoscere la nostra città in tutto il mondo. Ti prego facci un pensierino. Grazie. Ciao”.

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sabato 28 febbraio 2009 (Antonio)

Un rimpianto dello stabiese Antonio:
“Caro Maurizio, ero perplesso se scriverti o meno, ma poi il rimpianto ha preso il sopravvento e ho deciso di ticchettare sui tasti. Ti starai chiedendo a cosa alludo quando parlo di rimpianto… Beh, mi riferisco alla classifica del FAI, e alla nostra 26 posizione! Si poteva aspirare a qualcosa di più, se non altro per portare all’attenzione di tutti la nostra bella e maledetta città, una volta tanto non in cronaca nera come da un bel po’ di tempo a questa parte, purtroppo le mancate promesse dell’amministrazione comunale (che su loro invito avevano promesso di patrocinare la nostra iniziativa “SALVIAMO LA FONTANA DEL RE”) hanno fatto mancare un supporto tecnico che noi non potevamo avere (giornali locali, manifestazioni pubbliche, volantinaggio). Spero solo che i “nostri” interlocutori istituzionali si rendano conto, magari con un po’ di rammarico, di aver perso ancora un’occasione per dimostrare di voler veramente bene alla nostra Città. Non posso fare a meno di notare che tanti amici di “Liberoricercatore” che vivono lontani da C/mare (come Peppe da Ladispoli o Gigi da Torino), la amano molto di più dei nostri amministratori, allora vorrei poter proporre un cambio: perché non esportiamo questi ultimi e riportiamo qui quelli che veramente vogliono bene a Stabia? Ne avremmo bisogno noi e soprattutto ne avrebbe bisogno la nostra cara Città!
Con affetto, Antonio”.

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venerdì 27 febbraio 2009 (Enzo Cesarano)

Enzo Cesarano commenta la lettera di Gigi Nocera (rif.: messaggio del 25 febbraio), nel ricordo di Annibale Ruccello:
“Caro Maurizio, ti scrivo dopo aver letto attentamente la mail del sig. Gigi Nocera, che mi ha colpito per il suo amore devoto a C/mmare anche se vive ormai a Torino. Dalla sua lettura ho tratto un pensiero che subito ho fatto mio e che mi ha fatto riflettere e cioè come mai sia stato un giovanotto di soli 86 anni a parlare per la prima volta nel sito di liberoricercatore e a farci riflettere sul miracolo stabiese di nome Ruccello? (almeno da quando lo seguo…). C/mmare ha rimosso la sua figura perché Ruccello è un personaggio scomodo, che fa paura, che rema contro lo pseudo perbenismo borghese di un paesone bigotto come il nostro. E’ più facile citare e provincializzare qualche frase del nostro Viviani, anche se non si è mai letto e capito ciò che ha voluto farci capire… difficile è citare Ruccello, eppure nelle sue opere ha tanto parlato della nostra città con le sue acque, di S. Catello, della periferia degli anni ’80. Egli non è amato perchè somiglia tanto a Pasolini. Sì ho detto bene come Pasolini perché portava una lingua teatrale capace di superare le città e la regione, usando il dialetto parlato e scritto, anche se era “solo” di C/mmare di Stabia. Vorrei tanto che la mia città si riconoscesse in Annibale non solo quando c’è qualcuno che ogni tanto ne chiede di parlare, ma lo facesse come segno di gratitudine verso una mente ingegnosa ed artistica che non ha fatto altro che donare lustro e fama, ma ahimé solo fuori di essa… A me resta il ricordo di una sera nel cinema teatro Nazionale quando Tonia Guarino (figlia di Andrea Guarino, grande elettricista cinematografico teatrale) che interpretava Adriana in “Notturno di donna con ospiti”, dopo la rappresentazione me lo presentò dicendomi: “Enzo, questo è Annibale”. Siccome il carissimo Gigi Nocera mi ha ispirato questa mail vorrei regalargli, laddove vi fosse la possibilità, un saggio di Rita Picchi “Scritti Inediti – una commedia e dieci saggi” su Annibale.
Infine ringrazio te, Maurizio che dai la possibilità ad ognuno di noi di esprimere le proprie idee, ti saluto con affetto. ENZO CESARANO”.

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giovedì 26 febbraio 2009 (Silvestro Migliorini)

Ci scrive il M° Silvestro Migliorini da Terni:
“Caro Maurizio, anche se con un po’ di ritardo ti mando tutti i “grazie” di questo mondo per la copertina del mese di Febbraio che mi hai dedicato. Il cuore napoletano è grande, mi dimostrate più affetto voi che…
Ti prometto che se verrò a Castellammare lo farò anche per abbracciarti. Silvestro.

P.S.: La grafica del calendario è stata curata dalla mia amata amica Gina Fazi ( GiEffebis@alice.it ) senza scopo di lucro, solo per amore per l’arte”.

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giovedì 26 febbraio 2009 (Giuseppe Di Massa)

Ci scrive il ricercatore gragnanese Giuseppe Di Massa, caro amico e Presidente del Centro di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari “Alfonso Maria Di Nola“:
“Caro Maurizio, avrai saputo che ci sono problemi per i due progetti della Scuola di Restauro e del Museo Archeologico presso la Reggia di Quisisana. Speriamo che non sia l’ennesima occasione perduta per questo disastrato territorio. A nome del Centro Culturale di Gragnano e Monti Lattari ho inviato due lettere aperte a Bassolino e a Vozza, che ti allego, se lo ritieni utile divulgale. Ti ringrazio, sperando che ciò serva a qualcosa. Ciao dalla torrida Nigeria. Peppe Di Massa”.

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mercoledì 25 febbraio 2009 (Gigi Nocera)

Ci scrive il carissimo Gigi Nocera da Torino:
“Caro Maurizio, da quando ho conosciuto il Libero Ricercatore (ed ormai sono due anni) o capito che il suo scopo principale era quello di difendere e possibilmente valorizzare le bellezze naturali, le tradizioni e la Storia di Castellammare. Non solo, ma cerca di conservare viva la memoria dei suoi figli migliori; siano essi artisti, letterati, religiosi, civili, medici, ed anche umili cittadini degni di essere ricordati. A ciò concorrono anche i collaboratori casuali e disinteressati di questo sito, che trascurando di segnalare quelle effimere manifestazioni e fatti che riempiono di vuoto la vita di tante persone, dimostrano quanto anch’essi ci tengano e che di questo prezioso patrimonio cittadino nulla va trascurato o addirittura perduto. Purtroppo non tutti i nostri concittadini e non tutte le autorità locali dimostrano la stessa sollecitudine e la stessa cura per la salvaguardia dei succitati valori. Lo spunto per recriminare su questa trascuratezza mi è stato dato dal seguente fatto. Come sai da moltissimi anni vivo a Torino (ma con nel cuore sempre la mia amata Castellammare) e non mi perdo mai uno spettacolo canoro o teatrale che riguarda noi campani in genere. Ebbene in questi giorni, in un teatro cittadino l’attore e regista Enzo Moscato rappresenta una commedia scritta da un nostro illustre concittadino: Annibale Ruccello. Come è noto questo autore-attore morì nel 1986 in un terribile incidente d’auto; e non aveva che 30 anni! Molti critici sostenevano che “con Ruccello il Teatro napoletano entrava nel dopo Eduardo”. Si può capire quindi quanta è stata gravosa la perdita di questo grande figlio di Castellammare. La mia recriminazione iniziale mi è stata suggerita, e vieppiù riconfermata, da quanto scritto da Enzo Moscato sul giornale ” La Stampa ” nei giorni scorsi su Ruccello, suo fraterno amico. Ecco l’inizio dell’articolo: “Emotivamente, ho sempre rifiutato la morte di Ruccello: L’ho rimossa, negata, sin dai primi istanti successivi alla incredibile, terribile notizia datami per telefono quella sera del 12 settembre 1986. E questo rifiuto, questa rimozione, questa negazione del suo svanire fisicamente dal mondo e dalla sua città (che, in verità, non l’ha mai amato, come non ama nessuno che voglia cambiarla o aiutarla a cambiarsi) continua a persistere in me”. Ed ecco dove volevo arrivare! A Torino, distante non solo chilometricamente da Castellammare, si organizzano spettacoli e dibattiti su Annibale Ruccello; e noi? Nulla! Ha ragione quindi Moscato quando afferma quello che ho riportato io in corsivo. Pur vivendo molto lontano seguo attentamente quello che avviene nella MIA città. Me lo consentono i mezzi elettronici e i mezzi di comunicazione messimi a disposizione del progresso tecnico; e i contatti quasi giornalieri con i numerosi giovani amici stabiesi. Non vorrei quindi sbagliarmi, ma non ho mai avuto notizia di una qualche manifestazione in onore di Annibale (salvo l’inaugurazione del monumento in suo onore eretto nella Villa Comunale il 31 maggio 2000). Quale maledizione perseguita noi castelluonici che nulla facciamo per preservare e valorizzare questi tesori morali e materiali! Anzi!! Facciamo di tutto per distruggerli, per offenderli, per dimenticarli. Vedi, fra le altre, le battaglie che strenuamente conduce il naturalista stabiese Ferdinando Fontanella per fermare il degrado dei boschi di Quisisana, del monte Faito e della flora locale. Gigi Nocera
P.S.: nei giorni scorsi ho letto le vicissitudini vissute dal marinaio Cascone, così ben descritte dal Signor Cimmino sul nostro sito. Poiché io ho vissuto analoghe avventurose tribolazioni prima, durante e dopo l’ultima guerra; ed essendo suo coetaneo (ci separano 4 giorni: io il 18 lui il 22 febbraio 1923) avrei piacere prendere contatto con lui, se ne ha piacere”.

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sabato 21 febbraio 2009 (Gioacchino Ruocco)

“Alla ricerca di Don Mimì Santoro e della sua arte”: l’appello di Gioacchino Ruocco da Roma.
“Abitava in via Nocera sul lato destro della strada a 50 metri dalla biforcazione con via Catello Fusco. Aveva un negozio dove si vendeva un po’ di tutto, ma principalmente spartiti di musica e raccolte di canzoni napoletane in edizioni Bideri. Non era molto alto, ma aveva una verve che lo poneva all’attenzione di buona parte della popolazione e dei giovani con i quali veniva a contatto. Sapeva suonare il mandolino, scriveva poesie in italiano e napoletano, ne aveva sempre le tasche piene, e cosa incredibile per uno che era stato bambino assieme a Raffaele Viviani aveva acquisito negli anni una cultura che lasciava strabiliati. Citava l’enciclopedia Treccani. E la sua vita che aveva conosciuto disagi fin dall’infanzia per essere rimasto orfano in tenera età, diventava nei suoi racconti, una storia affascinante perché sapeva trasformare le disavventure in avvenimenti che finivano col divertire l’auditorio come se fossero state delle comiche, come le sue prime avventure amorose giovanili, ecc. ecc. Lo persi di vista quando mi allontanai da Castellammare per il servizio militare e poi per il lavoro che mi portò prima a Torino e poi a Roma dove ancora risiedo. I miei ritorni, sempre troppo brevi, non mi consentirono di rintracciare sue notizie fino a dimenticarlo per qualche tempo. Il suo sito, forse, potrebbe recuperarne la memoria e qualche verso che spero non siano andati persi, assieme agli spartiti delle sue musiche. Spero che esista ancora qualche suo discendente orgoglioso della sua vita e con la voglia di farlo conoscere anche ai giovani di oggi pubblicando quello che resta. Saluti sperando che questo appello giunga a buon fine. Gioacchino Ruocco”.

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sabato 21 febbraio 2009 (Clara Renzo)

Ci scrive Clara Renzo:
“Caro Maurizio, concedimi un po’ di spazio perché, dalle pagine del tuo… nostro sito, voglio ringraziare con tutto il cuore, mia nuora, Francesca Paola Del Gaudio in Cascone, figlia del dottor Nicola Del Gaudio, analista per 40 anni, all’Ospedale di Gragnano, e di Emilia Filosa, figlia del grande pittore Francesco Paolo Filosa. La voglio ringraziare perché mi ha dato 3 nipoti splendidi, belli ed intelligenti, perché ama mio figlio con sincerità e devozione, perché, a 20 anni, ha lasciato l’Università per dedicarsi a lui ed ai figli che sarebbero venuti, perché non è vero che suocera e nuora non vanno d’accordo; noi andiamo d’accordissimo proprio perché ci accomuna l’amore per lo stesso uomo. Grazie Francesca. P.S.: Guardatevi la foto e ditemi se mio figlio non è stato fortunato. Un abbraccio. Clara Renzo Cascone”.

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giovedì 19 febbraio 2009 (Vincenzo Massa)

Il Comunicato stampa di Vincenzo Massa (giornalista pubblicista):
“Dopo il successo di “Freddo dentro”, cortometraggio selezionato fuori concorso al festival di Cannes 2008, torna dietro la macchina da presa l’attore stabiese Fabio Massa; previsti infatti il 3 marzo i casting per la ricerca di attori e attrici del film “Linea di Konfine”, sua opera prima. La realizzazione dell’opera è prevista dal 4 al 23 maggio e sarà girata interamente a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Il film, ispirato all’omonima sceneggiatura scritta da Massa e in uscita a marzo per conto da La mongolfiera editrice, narra le vicende del giovane Christian alle prese con le tematiche, le difficoltà, le gioie e le speranze di chi vive pienamente gli anni un po’ turbolenti della propria adolescenza. La pellicola, prodotta da Video Editing e Pragma Production, destinata essenzialmente ad un target giovanile, strizza l’occhio anche ad un pubblico maturo che riesce facilmente ad identificarsi nei contesti di vita proposti: rapporto tra madre, patrigno e figlio, il dramma della violenza domestica, la piaga dell’alcol. Protagonisti del lungometraggio l’attore Fabio Massa, Paolo Russo (entrambi reduci dal successo cinematografico al fianco di Maria Grazia Cucinotta nel film “Io non ci casco” di Pasquale Falcone) e Mirko Zagarella. Confermata al momento la presenza di tre importanti guests : gli attori Gaetano Amato, Lucio Ciotola e Vincenzo Merolla che interpreteranno ruoli cruciali all’interno del film. Ancora tanti i profili da ricercare: nello specifico interpreti di età compresa tra i 18 e i 50 anni per personaggi primari e secondari. Gli interessati possono inviare il proprio curriculum vitae e due foto, primo piano e figura intera, all’indirizzo di posta elettronica: lineadikonfine@fabiomassa.com. Ai selezionati verrà comunicato via e-mail, e in tempo utile, il giorno e il luogo dei provini”.

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martedì 17 febbraio 2009 (Vincenzo Vanacore)

Ci scrive Vincenzo Vanacore da Trento:
“Sono un assiduo frequentatore del Vs sito web e da tanto ricevo le Vs e-mail per tenermi aggiornato sulle diverse iniziative. Ritengo il sito Libero Ricercatore, per gli Stabiesi residenti all’estero o in diverse parti della nostra penisola, ma non solo, uno strumento utilissimo per non sentire la nostalgia e per rivivere i tanti passaggi storici che hanno caratterizzato la Ns città e tanto altro ancora. Sono uno Stabiese che da un decennio risiede nella splendida Trento in Trentino Alto Adige e non l’unico di Castellammare. Insegno da 8 anni in un Centro di Formazione Professionale ed una delle tante mie passioni è scrivere, in particolar modo poesie. Ho collaborato in passato anche con il quindicinnale “L’Opinione di Stabia” e di recente è stata pubblicata anche una mia raccolta di poesie dal titolo “Nel mio Giardino”. Ho un sito web dove si possono raccogliere informazioni: www.vincenzovanacore.it e tra i link ho inserito anche il Vs sito… Nel ringraziarVi del lavoro che svolgete Vi auguro buon lavoro e invio cordiali saluti”.

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martedì 17 febbraio 2009 (Alfredo Giordano)

La richiesta di informazioni di Alfredo Giordano da Firenze:
“Chiedo anticipatamente scusa se questa non fosse la sede adatta, ma io avrei bisogno di qualche informazione d’aiuto per sapere come poter rintracciare la mia radice storica d’origine dei miei avi a Castellammare di Stabia. Più esattamente esiste un archivio storico anagrafico in comune per poter rintracciare i nuclei familiari? Ad esempio io conosco i nomi dei miei bisnonni Giordano Alfredo e Esposito Fortunata posso aver modo di ricostruire all’indietro? Io risiedo a Firenze ma se esiste il modo verrei sul posto per eseguire la ricerca. Grazie… Saluti. Alfredo Giordano”.

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domenica 15 febbraio 2009 (Vincenzo Cimmino)

Enzo Cimmino, ringrazia Gigi Nocera (rif.: messaggio del 10 febbraio 2009):
“Caro Maurizio, vorrei ringraziare il Sig. Gigi Nocera da Torino per la sua lettera. Lettera confortante perchè dimostra che anche da lontano c’è un affezionato Stabiese che condivide le mie stesse vedute in merito ai valori e beni della nostra città. Purtroppo possiamo opporci contestare o proibire uno scempio, una crudeltà o qualsiasi atteggiamento che porta verso il degrado ambientale e sociale, ma non è possibile mettere al bando la cultura che l’ha generata. Fortunatamente il Sig. Nocera, visita Castellammare di tanto in tanto mentre noi questa cultura la dobbiamo sopportare tutti i giorni. Noi speriamo che ce la caveremo. Saluti Enzo”.

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domenica 15 febbraio 2009 (Gigi Nocera)

L’amico Gigi Nocera da Torino, commenta l’operato del naturalista stabiese dott. Ferdinando Fontanella (rif.: messaggio del 14 febbraio 2009):
“Ancora una volta la passione, la competenza e sopratutto l’amore per le nostre terre dello scienziato-poeta (come io ritengo che sia) Ferdinando Fontanella hanno avuto ragione. Le mura borboniche in zona Fratte che erano, anche se in piccola parte, crollate nelle scorse settimane sono state ripristinate quasi come erano in originale. Ma va già bene così! Come biasimiamo che certi interventi delle autorità comunali sono carenti o addirittura assenti, così ora dobbiamo riconoscere che in questo caso si è provveduto celermente e appropriatamente. Complimenti! E altri complimenti e ringraziamenti vanno rivolti al nostro naturalista che senza alcun interesse personale, anzi! E in questo ANZI potete vederci tante cose (costi economici e personali; avversione di qualcuno e di qualche ambiente che dal degrado e dalla trascuratezza può ricavarne dei particolari vantaggi, ecc.) fa il cane da guardia della natura, delle bellezze e delle nobili tradizioni della nostra bella Castellammare. Ancora GRAZIE, Ferdinando! Gigi Nocera”.

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sabato 14 febbraio 2009 (dott. Ferdinando Fontanella)

Vicende sul crollo di un muro borbonico alle Fratte”, ci scrive nuovamente il naturalista stabiese dott. Ferdinando Fontanella:
“Caro Maurizio e cari Liberi Ricercatori, scrivo per aggiornarvi sul crollo del muro di Via Fratte. Ricorderete che in data 22 gennaio 2009 in una lettera segnalavo il crollo di un piccolo tratto delle antiche mura di Via Fratte. Mi auguravo che nel rimediare al danno si usasse un po’ di buonsenso, in modo da scongiurare frettolose riparazioni emergenziali ed evitare così la sostituzione delle antiche pietre in tufo crollate, con volgari e banali colate di cemento. Oggi riscrivo per dirvi che il danno è stato riparato ed in parte le mie, e spero anche le vostre, speranze non sono state disattese, infatti, per la ricostruzione non è stato usato il “vile” cemento, ma nuovi blocchi in tufo. Certo, magari, si potevano recuperare i vecchi blocchi ed usare quelli, però questo già è un gran passo avanti. Volesse il cielo avessero fatto lo stesso nei crolli che ci sono stati in passato. Ora non ci resta che sperare che ci sia una sempre maggiore sensibilità e un maggiore rispetto per le peculiarità architettoniche di questa nostra amata Castellammare. Vogliate gradire i più distinti saluti. Il vostro naturalista Ferdinando Fontanella” .

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giovedì 12 febbraio 2009 (Antonio Cimmino)

Ci scrive l’amico Antonio Cimmino, esperto di storia marinaresca locale:
“Caro Maurizio, in allegato ti invio alcune fotografie sperando che qualche altro familiare e/o conoscente sia in grado di indicarmi la nave ove era imbarcato il marinaio Gennaro Valanzano (nocchiere, nato a Castellammare nel giugno del 1921 nella zona di “Fontana Grande”, risultato disperso nel gennaio del 1943). Saluti e grazie sempre per la tua cortesia. Antonio”.

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martedì 10 febbraio 2009 (Gigi Nocera)

(Pillole di saggezza). Un nuovo aneddoto del caro Gigi Nocera da Torino:
“Caro Maurizio, leggendo l’accorato commento del Signor Enzo Cimmino pubblicato ieri (in questa stessa rubrica) dal L.R. mi sono ricordato di un antipatico episodio, forse di poco conto per molti, ma indicativo della indifferenza e dello spregio che caratterizza molti nostri concittadini verso le bellezze di questa città e delle cose di comune interesse. Con grande dispiacere nel 1938 fummo costretti a trasferirci, per motivi di lavoro, in una città del nord. La nostalgia ci rodeva l’animo e approfittando delle facilitazioni ferroviarie di cui godevamo, (mio padre era dipendente delle FF.SS.), approfittavamo di tutte le occasioni per ritornare. E ciò avveniva almeno 3 – 4 volte ogni anno. A metà degli anni ‘50, durante uno di questi ritorni, io e mio padre uscendo dal Caffè Di Nocera per fare due passi in Villa sorprendemmo un ragazzo di 8 – 9 anni che strappava le foglie delle piante rigogliose che crescevano nella fontana posta proprio di fronte al locale. Al nostro rimprovero il papà di questo ragazzo che sostava nei pressi ci apostrofò con parole volgari e arroganti. La chiusa di quelle sue invettive fu: “Ma chesta fosse rrobba vosta?”. La risposta fu: “No, è rrobba di tutti, quindi pure nosta!”. Questa risposta fece infuriar ancora di più quel nostro concittadino che a quel punto dalle parole volgari e minacciose voleva passare a vie di fatto. Noi, non adusi a quelle volgarità e violenza, ci allontanammo amareggiati, schifati e indignati allo stesso tempo. Quindi, caro Signor Cimmino, come vede la maledizione di questa particolarità del nostro carattere ci perseguiterà sempre. Quello che ci lega e ci fa ancora amare questa città è sapere che sono esistite (e certamente esistono ancora) persone come la Signora Carla Imparato, la cui sensibilità d’animo è stata così ben descritta dalla sua cara nipote Signora Bozzaotre sul Libero Ricercatore nei giorni scorsi. A te caro Maurizio dico di mantenere sempre sui livelli attuali il contenuto di questo bel sito. Lascia che altri corrano dietro a fatuità e al disimpegno culturale. Cito ancora mio padre, stabiese doc e per me maestro di vita: “Giggì io me voglio magnà sulo nu purtuallo, ma hadda essere doce!” Quindi non perdiamo la qualità per la quantità. Gigi Nocera”.

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lunedì 9 febbraio 2009 (Vincenzo Cimmino)

Un accorato commento di Enzo Cimmino:
“Caro Maurizio, una breve nota sugli eventi che marchiano alle cronache la nostra città, note che persino mi giungono dai miei amici lontani ad indicare che siamo osservati, criticati e denigrati in tutto il mondo. Ebbene quando qualcuno viene ammazzato, come di recente, non viene ucciso qualcuno a noi estraneo, ma viene ucciso ognuno di noi! Siamo così violentati un po’ alla volta tutti, e tutti lentamente abituandoci e rassegnandoci con l’indifferenza accettiamo di morire poco alla volta, così come muore la nostra città. E’ una macchia su tutti: un lutto di tutti. Ognuno pensa di essere più furbo, più bravo o migliore nel saper fregare gli altri, lo si nota dal modo di guidare, di parcheggiare, di disfarsi dei rifiuti, tanti singoli che gettano la spazzatura sotto il tappeto per darsi un’apparenza esterna pulita, cari signori, svegliatevi: “In tal modo freghiamo noi stessi perché non saremo mai una comunità”. Un salace epigrammista alla Trilussa, amabile fustigatore di costumi, alla fine del Regno di Napoli (anno più, anno meno), scrisse: “Ciccio dice ca l’uommene sò rrare, l’uommene cumme a isse, e ca si fosse rre, farria jettà tutte li fessi a mmare. E i’ dico: Ciccio mio, comme farisse tu che nun sai natà?”. Il nostro male è l’indifferenza e l’assunta opinione di poter fare a meno gli uni degli altri e d’esser di botto diventati tutti guappi. Copio da Priebke: “Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini buoni non facciano niente!”. Un affettuoso saluto a presto. Enzo”.

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domenica 8 febbraio 2009 (Ing. Giovanni Esposito)

Scrive l’ing. Giovanni Esposito da Milano:
“Carissimo Maurizio, passami l’espressione, volevo ringraziarti per le bellissime emozioni che mi hai fatto rivivere scorrendo le foto della tua raccolta, sopratutto la Chiesa di San Matteo indicata con il nome autentico, oggi molto spesso sostituito da Santa Rita. Sapessi quante partite a pallone ho disputato con i miei coetanei, molti dei quali ormai non più su questo mondo, davanti a quella scalinata, suscitando le proteste del compianto Parroco Don Alfredo Santaniello e del Suo organista Giovanni Esposito, Don Giuvannino ( non è un errore! ), mio nonno. Sono ormai oltre 40 anni che vivo a Milano lontano dalla mia città e dalla mia Quisisana, ma credimi è come se mai fossi andato via! Almeno con cadenza bimestrale devo fare una passeggiata sul nostro meraviglioso lungomare e prendere ” ‘na tazzulella ‘e cafè ” al Caffè Napoli, alias Bar Spagnolo, in compagnia dei miei fraterni amici Ing. Ruggierro, Ing. Sorrentino ed Ing. Bruno, nonché del Prof. Cerchia che ci ha recentemente lasciati e quant’altri, ammirati da una fraterna amicizia che si prolunga dalle aule del Liceo, si uniscono a noi. Ero entrato nel tuo Sito per muovere alcune osservazioni critiche a situazioni di degrado che non si capisce bene perchè sfuggono ai residenti, ma l’entusiasmo, le emozioni che ho vissuto, mi consigliano di rimandare ad altra occasione, magari ad una chiacchierata in occasione di una mia prossima venuta, davanti ad un acetosella nel solito bar, per non rovinarmi un momento così bello! A risentirci o rileggerci a presto…”.

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sabato 7 febbraio 2009 (Pinetta Jacono)

Scrive Pinetta Jacono (richiesta di informazioni):
“Gentilissimi, trovandomi in possesso di alcune incisioni di Gatti e Dura e non avendo, finora, trovato alcuna notizia sui suddetti, tranne che sul vostro interessantissimo Sito, mi sono decisa a scrivervi, sperando di riuscire a saperne di più. Le incisioni , che mi sono pervenute da mio nonno, portano i titoli di: Pescatori, Carro che trasporta vino, Calesse di Napoli, Calesse di Rosina, Marinai, Ballo della tarantella, Portantina di Battesimo, Acquaiolo. Le misure sono circa cm 30 x 25 e non sono colorate. Sapreste anche dirmi un eventuale prezzo di mercato? Ringraziandovi anticipatamente per ciò che riuscirete a dirmi, vi saluto cordialmente, Pinetta Jacono.

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venerdì 6 febbraio 2009 (Nicola D’Auria)

Scrive Nicola D’auria (di MagazinePragma.com):
“Ciao, innanzitutto scusatemi se vi disturbo, ma vi scrivo per avvisare della nascita del mio nuovo sito: www.magazinepragma.com un portale di informazione dedicato alla moda, musica, cinema, motori ed eventi nel quale è possibile commentare tutte le news con il blog presente sotto ognuna di esse. In riferimento agli eventi è disponibile un form che gratuitamente e senza iscrizione permette di segnalare e pubblicizzare i propri eventi. Il tutto in maniera snella e veloce, con possibilità di inserire link ed immagini (visualizza la pagina). Tra le novità, da qualche giorno abbiamo allestito una sezione dedicata al Week-End (notissimo giornale della provincia di Napoli, il giornale cartaceo gratuito più diffuso dell’area Vesuviana e della Penisola Sorrentina). Utilissimo anche per turisti in cerca di occasioni di alloggio (case ed alberghi), ricco di annunci (visualizza la pagina). Puoi iscriverti alla newsletter (inserendo la tua e-mail), semplicemente cliccando su questo link. Scusatemi per l’eventuale disturbo, cordialmente Nicola.

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giovedì 5 febbraio 2009 Giuseppe Zingone)

Scrive Giuseppe Zingone (rif.: rubrica “Avvisi” – messaggio del 04/02/09 – classifica ed esito dell’iniziativa “I luoghi del Cuore”):
“CORAGGIO! Il 26° posto non deve avvilirci anzi… Come anche TU hai notato se le forze BUONE di una Città, così complessa come Castellammare di Stabia, non lavorano sinergicamente, significa che bisognerà adoperarsi di più. Una ultima considerazione (per non dire sempre che è colpa degli ALTRI…) la rivolgo proprio a Noi del Liberoricercatore, dobbiamo lavorare di più perchè il nostro Sito, raggiunga capillarmente ogni cittadino stabiese che ha un collegamento internet. Con questo vi saluto, e agli Jettatori dico: “Noi saremo sempre presenti con iniziative e contenuti seri e lodevoli, se riuscite a starci dietro venite con Noi, poiché il viaggio è ancora lungo!”. Saluti Giuseppe Zingone!”.

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giovedì 5 febbraio 2009 (Gigi Nocera)

Scrive Gigi Nocera da Torino (rif.: messaggio di Giuseppe Zingone del 05/02/09):
“BRAVO Giuseppe! Ben detto! Cerchiamo tutti, per quello che ognuno può fare, di dare una mano a Maurizio che da solo fa quello che può, che è già tanto. Un abbraccio a tutti. Gigi”.

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martedì 3 febbraio 2009 (Titti Schettino)

Ci scrive Titti Schettino (studentessa in architettura):
“Salve, mi chiamo Titti Schettino e sono una studentessa in architettura. Poiché sto effettuando il rilievo del palazzo che segna il limite di piazza Spartaco tra via Roma e via Marconi (il palazzo del Tabacchi, quello giallo ocra) avrei piacere di conoscere le vicende storiche della piazza e/o le progressive evoluzioni che l’hanno condotta alla configurazione attuale. Chiedo pertanto notizie relative sia al palazzo che alla piazza, o anche indicazioni bibliografiche o cartografiche, qualora ne siate in possesso. Certa della vostra disponibilità, ringrazio in anticipo. Titti Schettino”.

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giovedì 29 gennaio 2009 (Francesco Renzo)

Ci scrive Francesco Renzo (lo stabiese in giro per il mondo):
“Ciao Maurizio, come forse ti avevo accennato, da inizio mese sono in Nuova Zelanda per un progetto di studio. Mi sto godendo il caldo e questa terra fantastica per gli ultimi giorni, dopo di che tornerò a Boston per la ripresa del master. Proverò anche ad incontrare il signor Silvano, lo stabiese bostoniano con cui mi hai messo in contatto. La Nuova Zelanda , per quanto mi risulta, è il posto più lontano possibile dall’Italia: guardando un mappamondo, si nota come sia esattamente dall’altro lato. Anche qua racconto di Castellammare, mi faccio un giretto ogni tanto su L.R., leggo il gazzettino vesuviano. E, come se non bastasse, ti mando un “Sei stabiese se”: “Sei stabiese se racconti quanto sia bella la tua città dovunque tu sia: a Londra, New York, Boston, Shanghai, Auckland o su Facebook…”.
Ti saluto con tutta la riconoscenza che provo per il tuo impegno. Francesco”.

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giovedì 29 gennaio 2009 (dott.ssa Giovanna Gaudio)

Ci scrive la dott.ssa Giovanna Gaudio da Firenze (saluti affettuosi e la piccola storia di un giovane stabiese…):
“Ti scrivo, ringraziandoti per il bellissimo sito sulla nostra città natale, ma anche per far conoscere a te e ai cari tuoi lettori una persona speciale, che deve essere d’esempio a tutti i bravi laureati della nostra Castellammare. Siamo tra quelli che possono ritenersi “fortunati cervelli in fuga”, ossia di chi è stato “prelevato” perché migliore di altri autoctoni a dirigere e offrire una maggiore professionalità, è il caso di Antonio, originario di una bella e nutrita famiglia stabiese d.o.c. che a soli 27 anni (a due anni dalla laurea in Ingegneria Elettrica conseguita brillantemente a Napoli), ha avuto l’onore e l’onere di divenire il responsabile dell’illuminazione pubblica (e non solo), a Firenze. In questi 6 anni ha realizzato splendide “acrobazie” cromatiche usando il meraviglioso scenario artistico di questa città amata in tutto il mondo (mai quanto Napoli è chiaro…), lasciando a bocca aperta i tanti turisti: Ponte Vecchio con i colori dell’arcobaleno, il David di un sontuoso blu, le porte della città in 52 colori, San Miniato di rosa, la Loggia dei Lanzi in un magico gioco di chiaroscuri e tanti altri monumenti ancora; senza trascurare le migliaia di punti luce che accendono la città quotidianamente. Non è stato facile lasciare la propria città, ma lo si è fatto con profondo amore e rispetto, senza denigrarla, ma molto spesso ancora oggi proteggendola, talvolta anche mantenendone segrete delle sfaccettature, che agli occhi di chi non vi è nato non potrebbe comprendere… sempre pronti ad esaltarne gli aspetti più belli, i suoi monumenti, il paesaggio, il folklore… La scelta di poter decidere dove vivere e magari far crescere i propri figli (ne abbiamo due: Gabriele di 6 anni e Leon Francesco di 7 mesi), in base ai propri meriti riconosciuti, è una forma di massima libertà che io come “giovane” auguro a tutti i ragazzi che come me, come noi, hanno studiato brillantemente cercando in questo modo di affermare se stessi e portando così in auge soprattutto la loro origine… Credetemi talvolta, non sempre, capita ancora di non avere bisogno di presentazioni particolari, se non Voi stessi e ciò che avete costruito con la voglia di studiare, di mettervi in discussione. Ah! dimenticavo se verrete a Firenze e passeggiando arriverete a Piazzale Michelangelo guardando la città pensate orgogliosamente che uno stabiese come Voi l’ha illuminata. Con affetto dott.ssa Giovanna Gaudio”.

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domenica 25 gennaio 2009 (Leopoldo D’Auria)

Ci scrive il sig. Leopoldo D’Auria (da Reggio Emilia):
“Gentili signori, per noi cresciuti a Quisisana (quella alta, attorno alla reggia Borbonica), il detto: “A Santu Catiello ‘o sole ‘o castiello, a Santu Biase ‘o sole a tutt”e case”, aveva un altro significato più meteo-geografico che religioso. In pieno inverno il sole invernale passava, e credo passi ancora, basso dietro il Faito, scarseggiando per settimane. Mentre a S. Catello (19/01) tornando a spostarsi l’orbita della Terra, arrivava ad illuminare il castello, mentre a S. Biagio (03/02) tornava ad illuminare anche le case dei quartieri più a ridosso del Faito, rispetto al castello (Fratte, Casasana, Pantanella, etc.) questo dal mio modesto punto di vista e dei ricordi.
P.S.: Mio nonno paterno (Papordo) è stato un famoso guardaboschi fino agli anni ‘50, lo ricorderanno solo gli ultra 60enni (fu sostituito poi da mio zio materno Gennaro). Mentre il nonno si ritirò nel caseggiato al limite del bosco dove c’era stata la locanda della madre Carmela ‘e Ruotolo. Alle spalle di un dissetante rubinetto detto ‘a funtanella.
Congratulazioni, per il sito e grazie per la nostalgia canaglia che ci aiutate a coltivare. Leopoldo D’Auria”.

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sabato 24 gennaio 2009 (Enzo Esposito & Carmen Viviani)

Ci scrivono Enzo Esposito e Carmen Viviani (cantanti attori stabiesi):
“Gentile Maurizio, vorrei invitare tutti coloro che sono cultori della canzone classica napoletana al nostro spettacolo “Cantata d’ammore” – La casa Editrice ” La Canzonetta ” al Festival della Canzone Napoletana”, che si terrà venerdì 30 gennaio p.v. alle ore 21 alla Sala Paradiso – Rione Alto – Napoli. E’ un evento culturale, nel foyer del teatro sarà allestita una mostra sul Festival Di Napoli.
Vi aspetto in tanti. Enzo Esposito e Carmen Viviani. Ingresso solo ad invito”.

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sabato 24 gennaio 2009 (Antonio Polichetti)

Il sig. Antonio Polichetti, scrive alcuni dei suoi cari ricordi:
“I VECCHI RICORDI: “Ogni anno il 2 novembre…” così come comincia la bellissima poesia di Totò, noi che siamo chierichetti e lettori di una volta, quelli che 40 e più anni fa, abbiamo servito le messe di don Michele Savarese (all’epoca parroco della Cattedrale); quelli che trascorrevamo le sere o anche le nottate giocando insieme (che però quando si serviva la messa eravamo seri e “adulti”), ogni anno (di consuetudine l’ultimo venerdì di luglio) ci riuniamo per andare a fare una cena. Quella della cena è una scusa perché è l’occasione per stare insieme nel ricordo di quei periodi. C’è chi viene da lontano o dalla stessa città, ci riuniamo e trascorriamo questa serata all’insegna dei ricordi dandoci alla fine della serata un piccolo regalo (chiamata bomboniera) per ricordarci il caro incontro. Ecco, ho scritto questa lettera per far sapere a tutti come alcuni ricordi non si dimenticano mai, anche dopo 40 anni e più. Distinti Saluti, Antonio Polichetti”.

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venerdì 23 gennaio 2009 (don Pasquale Somma)

Don Pasquale Somma, vice parroco della Concattedrale di Castellammare, comunica il programma delle prossime, imminenti attività parrocchiali:
“Salve, sono Don Pasquale Somma. Volevo approfittare per divulgare alcune iniziative: Innanzitutto sto cercando volontari, giovani e adulti da impegnare nel progetto del Centro Antico. Poi una volta al mese (un giovedì del mese, alle 21), facciamo un’adorazione per giovani offrendo la possibilità di confessare…siamo 5 o 6 sacerdoti… Inoltre, lunedì 26 fino alla fine di Giugno inizieremo il corso di preparazione al Matrimonio e giovedì 29 il corso di preparazione alla Cresima… Poi dal 2 al 12 febbraio arriva “La carovana di don Mazzi”… (ci sentiremo per questo evento…) per il momento può bastare… GRAZIE MILLE”.

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giovedì 22 gennaio 2009 (dott. Ferdinando Fontanella)

Rimettiamo alla vostra cortese attenzione, la segnalazione inviataci dal naturalista stabiese dott. Ferdinando Fontanella (visualizza la documentazione fotografica):
“Caro Maurizio e cari Liberi Ricercatori, vi scrivo per informarvi di un’altra piccola “disgrazia” che il nostro patrimonio storico ha subito in questi giorni. Ieri mattina a causa delle insistenti piogge è crollato un piccolo tratto delle antiche mura borboniche di Via Fratte (per intenderci la strada che dal Castello, passando per il rione Fratte, porta al rione Botteghelle). Questo nuovo crollo, sommato all’importante cedimento di un altro muro borbonico avvenuto recentemente a Quisisana nei pressi della Reggia, evidenzia come sia costante ed apparentemente inarrestabile la perdita di identità storica e architettonica della città. È auspicabile che l’amministrazione comunale avvii un immediato programma di consolidamento, ricostruzione e restauro conservativo di queste importanti opere architettoniche che rendono unico ed inconfondibile il profilo della città. È da evitare, assolutamente, la “ricostruzione emergenziale” che negli anni passati ha causato la sostituzione delle antiche murature (e la relativa perdita dei materiali originali che le costituivano) con volgari muraglioni in cemento armato. Via Fratte da questo punto di vista può fungere da esempio chiaro, infatti, alcuni anni fa in circostanze analoghe a questa odierna (crolli dovuti a pioggia) le mura cadute furono rimpiazzate da un’anonima colata di cemento. Così alla bell’architettura di archi in tufo in poco tempo si è sostituita una specie di “arte moderna” fatta di “anonimi” graffiti e Via Fratte, storicamente bella e caratteristica, è oggi molto simile ad una squallida via di un quartiere moderno di una qualunque città del mondo. Stessa sorte è toccata ad altre antiche strade della città. Spero, con la presente, di aver sollecitato lo spirito degli stabiesi che amano la loro città e che soffrono, come me, nel vederla agonizzante. Cordialmente, il vostro naturalista, Ferdinando Fontanella”.

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giovedì 22 gennaio 2009 (Raffaele Cuomo)

Raffaele Cuomo, invia un personale pensiero filosofico, nella certezza che possa essere motivo di riflessione per tutti i lettori:
“Caro amico, con la speranza di farti cosa gradita, ti scrivo per chiarire un concetto filosofico che tu puoi condividere o no: “L’intelligenza dell’anima”. Come tu sai tutti gli uomini hanno il dono dell’intelligenza della mente, chi più, chi meno per fortuna Dio ha riservato questo dono a tutti, anche se ognuno di noi è libero di usarlo come meglio crede. L’intelligenza della mente, ci tiene distanti e ci rende diversi, molte volte anche in base all’istruzione e alla cultura di ognuno di noi. Poi esiste l’intelligenza dell’anima, quella che io ritengo essere più importante, quella che ogni uomo deve cercare attraverso l’apertura della propria anima. Ed è questo dono, questa via, questa luce che una volta incontrata ci regala la grande sapienza della vita, che nessuna istruzione o cultura ci potrà mai dare. L’intelligenza dell’anima, unisce gli uomini facendoli sentire più vicini, supera ostacoli e pregiudizi, non conosce differenze di razza, paese, livello economico e cultura. Ed è questa che ci porta nei grandi giardini della vita e ci fa sentire tutti i suoi profumi più belli. Poi certamente ognuno di noi ha la sua vita con i suoi ostacoli, le sue gioie e i suoi dolori. Ma se dentro di te sei riuscito a spalancare la tua anima, ad accendere la luce, a sentire il calore del sole, allora tutte le avversità della vita, anche quelle insormontabili, vedrai risulteranno molto più facili da superare, e la vita tornerà ad essere un gioco meraviglioso. Ti abbraccio e ti saluto. Raffaele”.

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martedì 20 gennaio 2009 (Giuseppe Zingone)

Giuseppe Zingone, commenta la lettera della sig.ra Irene Cuticello Flynn da New Haven (rif.: messaggio del 19 gennaio 2009):
“Cari amici, leggendo del nuovo contatto con gli stabiesi di New Haven, mi sono commosso e non nascondo le lacrime, vorrei proporvi un riconoscimento all’unico stabiese oriundo ancora vivente, se ho ben interpretato le parole della signora Cuticello Flynn. Un riconoscimento che potrebbe avere sia valore affettivo per tutti gli altri che non abbiamo conosciuto sia per i ritrovati cittadini stabiesi di successive generazioni. Grazie e un abbraccio fraterno!”.

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lunedì 19 gennaio 2009 (Irene Cuticello Flynn)

In occasione della ricorrenza di San Catello, rimettiamo alla gentile attenzione dei visitatori di “Libero Ricercatore”, una interessante corrispondenza intrattenuta in questi giorni dal nostro esperto di stampe antiche Gaetano Fontana con la sig.ra Irene Cuticello Flynn di New Haven (Connecticut – USA), si ringrazia il sig. Paul Valanzuolo per la gentile collaborazione:
“Cara Irene, il mio nome è Gaetano Fontana, sono nato e vivo a Castellammare di Stabia, dove collaboro con altri amici al sito web www.liberoricercatore.it. Alcuni anni fa abbiamo appreso che a New Haven avete una statua di San Catello (visualizza il relativo articolo). Per ottenere delle informazioni sulla storia di questa statua, abbiamo anche scritto a Mister Catello Cuticello, possiamo avere qualche informazione in più in merito alla statua e alla San Catello Society? Molti stabiesi sono interessati ad avere notizie, soprattutto storici e persone del clero. Se avete bisogno di immagini, libri e preghiere di San Catello, siamo disposti ad inviarvele. Aspetto vostra risposta, Gaetano Fontana”.

Ecco la risposta della sig.ra Irene Cuticello Flynn:
“Gaetano: Catello Cuticello è mio fratello. Il nostro nonno e la nonna sono nati a Castellammare di Stabia e venuti in America. La Società “San Catello” è stata organizzata nel 1901 a New Haven, Connecticut. Abbiamo alcune vecchie foto dei suoi membri. Le allego a questa e-mail (vedi foto: 1926 Photo Saint Catello SocietyPhoto Front of St. Michael 1930’s). La statua di San Catello è nella chiesa di San Michele. In suo onore celebriamo una Messa la terza settimana di gennaio (questo fine settimana, Domenica 18 gennaio 2009) e ancora nel mese di maggio abbiamo un Comunione Breakfast. Vestiamo la statua di San Catello con la mitra vescovile. Abbiamo anche un gioiello (una croce pettorale) che abbiamo messo intorno al collo e, ovviamente, un anello di diamante al dito. Abbiamo anche posto ai piedi della statua di San Catello i fogli con la preghiera per le persone che pregano per la statua. Abbiamo un solo membro, che è nato a Stabia. Tutti gli altri sono figli, figlie o nipoti di membri della Società di San Catello. Vorrei inviare ulteriori informazioni. Grazie… Irene”.

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lunedì 19 gennaio 2009 (Liliana Longobardi)

L’Invito alla Conferenza “Emergenza fiume Sarno” di Liliana Longobardi:
“Carissimi, vi invio l’invito alla conferenza del Generale Jucci, Commissario nominato per il superamento emergenza fiume Sarno.
Se volete saperne di più sul nostro fiumiciattolo, il più inquinato d’Europa, martedì 20 gennaio 2009 partecipate tutti!!! Un caro saluto. Liliana Longobardi”.

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venerdì 16 gennaio 2009 (Maria Oddone)

Ci scrive Maria Oddone dell’Associazione “Stabia Rinasce”:
“E per la serie “alberi scomparsi” mestamente è sparita anche la grande palma al lato del monumento ai caduti, insieme a tutte le palme nei pressi della Chiesa di San Marco Evangelista e quelle che decorano i giardinetti esterni delle Nuove Terme. Dispiaciuti salutiamo… P.S.: ieri ho scoperto che in Ecuador le larve che infestano le palme sono considerate una prelibatezza… come ultima spiaggia perché non invitiamo una delegazione ecuadoregna a pranzo da noi?!?!? Maria Oddone”.

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lunedì 12 gennaio 2009 (Giuseppe Zingone)

Lo stabiese Giuseppe Zingone, commenta l’avviso relativo ai “Cannoni borbonici” del porto stabiese (rif.: “Avvisi” lettera del 11/01/2009):
“Gentile liberoricercatore, nella mia visita a Castellammare delle festività natalizie, avevo notato e fotografato più volte il porto proprio in prossimità della capitaneria, mi ero accorto delle inusuali bitte in quell’angolo dove attracca la mini crociera. Sono sconcertato, speriamo che non si tratti dell’ennesimo oltraggio alla memoria storica della Città ad opera dei soliti furbi, che nel buio e nel silenzio operano in maniera devastante sul nostro territorio. Auspico pertanto che le preposte autorità possano rispondere all’appello del liberoricercatore e di quanti se ne faranno carico responsabilmente in maniera rapida e tempestiva prima della scomparsa definitiva del o dei cannoni”.

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lunedì 12 gennaio 2009 (Gigi Nocera)

Lo stabiese Gigi Nocera da Torino, commenta l’avviso relativo ai “Cannoni borbonici” del porto stabiese (rif.: “Avvisi” lettera del 11/01/2009):
“Caro Maurizio, il meritorio e mai abbastanza apprezzato impegno dello scienziato-naturalista stabiese Nando Fontanella (che tanto si spende per la salvaguardia delle bellezze naturali e storiche di Castellammare) ancora una volta ha colpito nel segno. Ha portato a conoscenza, attraverso il nostro sito, dell’ennesimo delitto che si sta consumando (o si è già consumato?) a danno della nostra città. Il trafugamento (e non credo di esagerare nell’usare questo verbo) di due cannoni borbonici posti vicino alla Capitaneria. Di concreto io non posso fare nulla, ma voglio far sentire forte la mia protesta a quelle autorità locali, demaniali o governative che hanno permesso questo affronto alla storia e ai cittadini stabiesi. Voglio sperare che qualcuna di queste autorità si dia la pena di informare esaurientemente tutta la cittadinanza di come stanno effettivamente le cose attraverso il Libero Ricercatore. Gigi Nocera”.

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lunedì 12 gennaio 2009 (Catello Girace Lione)

Avviso agli “Affezionati visitatori” di Libero Ricercatore:
“Sono aperte le iscrizioni per la formazione di una nuova classe della SCUOLA DI CHITARRA del SOCIAL GUITAR PROJECT. La scuola di chitarra itinerante che insegna a suonare attraverso lezioni collettive, il progetto che ha ottenuto grande successo e straordinari risultati, apre una nuova classe presso la PARROCCHIA SAN MARCO EVANGELISTA. Se sei interessato, puoi prenotare il tuo posto inviando un’email a cat.girace@gmail.com o chiamando il numero 340/7836714.
Per avere maggiori informazioni puoi anche collegarti ai siti www.catgirace.com – www.socialguitarproject.splinder.com (Il Social Guitar Project è l’originale progetto di insegnamento della chitarra!) Se vuoi far parte della nuova classe devi ESCLUSIVAMENTE rivolgerti ai suddetti contatti (I PRIMI DUE INCONTRI SONO GRATIS!!). Un grazie particolare alla redazione di liberoricercatore”.

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domenica 11 gennaio 2009 (prof. Giuseppe D’Angelo)

Il prof. Giuseppe D’Angelo, commenta l’avviso relativo ai “Cannoni borbonici” del porto stabiese (rif.: “Avvisi” lettera del 11/01/2009):
“Non ne so niente. Ma se é così é un fatto gravissimo e sia il Comandante del Porto che il Sindaco di Castellammare sono obbligati, quali pubblici ufficiali, a farne denunzia all’Autorità Giudiziaria. Cordiali saluti. Prof. D’Angelo”.

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domenica 11 gennaio 2009 (Paolo Rastrelli)

Paolo Rastrelli della “Lega Navale italiana”, commenta l’avviso relativo ai “Cannoni borbonici” del porto stabiese (rif.: “Avvisi” lettera del 11/01/2009):
“Caro Maurizio. Non sono a conoscenza di questa operazione di espianto anche perché non sto frequentando Castellammare in questi ultimi tempi. Certamente bisogna intervenire e salvaguardare questi reperti storici. Anche nella sede della Lega Navale Italiana alla “Banchina Fontana” c’è ne uno che nessuno si sogna di espiantare. Bravo Maurizio e complimenti per tutto quello che fai. Paolo Rastrelli”.

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domenica 11 gennaio 2009 (dott. Ferdinando Fontanella)

Il naturalista Ferdinando Fontanella, commenta l’avviso relativo ai “Cannoni borbonici” del porto stabiese (rif.: “Avvisi” lettera del 11/01/2009):
“Caro Maurizio, speriamo che i cannoni siano stati rimossi per dargli migliore e più decorosa sistemazione (comunque i cannoni devono restare in Città!) e devono essere fruibili al pubblico… io quando entravo al porto ero solito passare vicino ai tre cannoni per accarezzarli, pensando e sognando i tempi in cui erano in uso e agli uomini che li hanno utilizzati… ora voglio continuare ad accarezzarli e a sognare. Pensa che la scorsa estate in occasione della Prima Comunione dei miei nipoti, li ho portati vicino ai cannoni del porto per fargli fare una foto ricordo… Caro amico, ti allego due foto (visualizza: foto 1 e foto 2), spero proprio che l’opinione pubblica questa volta sia sensibile… e speriamo bene. Ti abbraccio Nando”.

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domenica 11 gennaio 2009 (Antonello Ferraro)

Il commento dell’amico Antonello ad uno scritto del prof. Bonuccio Gatti:
“Ciao Maurizio, ho appena letto il pezzo su “ Don Salvatore d”e caramelle ” di Bonuccio Gatti. Provo una grande nostalgia nel leggere queste bellissime righe, e mi complimento sinceramente con l’autore che mi ha fatto rivivere il tenero ricordo di quando da bambino andavo a comprare ” ‘e catenelle “. Si tratta di catenelle a forma di S in plastica colorata, con le quali si giocava a chi le tirasse più lontano. Giochi innocenti che se raccontati ai bimbi di oggi, figli del PC e della Playstation, sembrerebbero cose da matti. Quante figurine abbiamo comprato di “Tutto Italia” e poi “Tutta Europa”! Cosa dire!!! Addio Don Salvatore! Ed un grazie a Bonuccio Gatti per averci donato l’emozione di un ricordo. Saluti, Antonello Ferraro”.

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giovedì 1 gennaio 2009 (dott. Ferdinando Fontanella)

Rimettiamo alla vostra cortese attenzione, il messaggio di auguri inviatoci dal naturalista stabiese dott. Ferdinando Fontanella (facciamone tesoro!):
“Il NaturalistaAmico augura a tutti un Anno nuovo, nel quale poter mettere da parte, definitivamente il mancato impegno e la rassegnazione, che sempre più, purtroppo, ci contraddistingue…
Rassegnazione è sinonimo di sopportazione e sta ad indicare la disposizione d’animo di chi accetta pazientemente un dolore, una sventura. Con rassegnazione molti di noi accettano i drammatici cambiamenti del nostro ambiente e con rassegnazione si rischia di entrare in questo nuovo anno. Ci siamo rassegnati? (sigh!) Allora i nostri figli vivranno in un mondo peggiore del nostro e i nostri nipoti forse non avranno nemmeno un mondo in cui vivere.
Tuttavia, forse non tutto è perduto, esiste ancora un modo per voltare pagina e provare a cambiare le cose. La ricetta è semplice, bisogna ragionare in piccolo e affrontare i problemi uno per volta e soprattutto è necessario che tutti noi ci impegniamo a difendere il territorio in cui viviamo avendo riguardo nel contempo dei luoghi dove vivono gli altri.
Un modo semplice, efficace ed immediato per fare qualcosa di concreto per la tutela del pianeta e della “nostra” stessa esistenza è dare il giusto esempio.
Chi ha la capacità, la sensibilità, la coerenza e perché no, l’intelligenza per farlo inizi da subito!
Certo, ci vuole un bel po’ di coraggio perché bisogna remare contro corrente, ci capiterà di essere additati come “fessi”. Oggi il concetto di benessere è legato al consumismo occidentale, per questo nostro cattivo esempio i paesi in forte sviluppo, come la Cina , stanno abbandonando i loro tradizionali stili di vita per adottare il nostro, e ciò contribuisce in modo significativo all’avvicinarsi della catastrofe.
Che ne dite, scegliamo di stare dalla parte giusta della barricata? Diamo il giusto esempio e iniziamo ad usare un pizzico di parsimonia. Per iniziare, si potrebbe: camminare maggiormente a piedi, in bici e con i servizi pubblici. Usare il meno possibile l’auto. Sprecare meno acqua. Bere meno acqua in bottiglia. Consumare prodotti locali. Consumare meno carne. Riutilizzare e riciclare prima di buttare. Non considerare fessi o poveracci quelli che fanno queste cose.
Alle “teste scelte” che ci governano chiedo solo due cose che reputo fondamentali:
1) “Rivoluzione energetica”, è necessario puntare su strategie energetiche ad alta efficienza e soprattutto su fonti rinnovabili, che rispettino di più il delicato equilibrio ambientale del nostro pianeta, liberandoci così gradualmente dalla mortale dipendenza dei combustibili fossili e dal miraggio dell’energia nucleare.
2) “Rivoluzione sociale”, in un mondo sovrappopolato da sette miliardi di esseri umani è auspicabile che chi ha di più faccia qualcosa per chi ha di meno. È necessario per la pace futura che ci sia maggiore equità sociale e maggiore rispetto per l’ambiente. Un Sereno e Prospero 2009 dal vostro amico naturalista. Nando”.

Lettere alla redazione 2010

giovedì 30 dicembre 2010 (Antonello Ferraro)

Antonello Ferraro racconta un simpatico aneddoto:
“Caro Maurizio, ti segnalo un modo di dire antico, ma che ho appreso solo stamattina. Due persone discutevano offendendosi a vicenda ed una terza ha esclamato: “S’unisce ‘a tiella faveza e ‘o pesce fetente”.
Credo che il significato sia “si sono uniti due soggetti uno peggio dell’altro”. La cosa che mi ha divertito è che mentre mi appuntavo questa frase per spedirtela ho scoperto che alcuni dei presenti che mi hanno dato chiarimenti sul detto erano accaniti frequentatori entusiasti di liberoricercatore.it.
Cordialissimi saluti. Antonello Ferraro

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domenica 26 dicembre 2010 (dott. Angelo Del Gaudio)

Ci scrive il carissimo Angelo Del Gaudio:
“Vorrei aggiungere al bel pensiero che ha avuto il prof. Luigi Casale di inviare la poesia natalizia di S. Alfonso (rif.: post del 25 dicembre 2010), a doverosa postilla, che il testo è stato musicato in chiave natalizia da Padre Enrico Buondonno, frate francescano, compositore e maestro di musica del circondario stabiese.
Approfitto per ringraziare il prof. BONUCCIO GATTI per la deliziosa strutturazione dei 90 numeri della tombola. Spero di non voler ultrapetere se mi auguro che tale impostazione ludica venga fatta imparare ai bambini delle elementari come stimolante quiz storico-culturale della nostra realtà cittadina.
Un caro abbraccio a te Maurizio. Angelo.

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sabato 25 dicembre 2010 (Luigi Casale)

Ci scrive il prof. Luigi Casale:
“Porto in dono il testo di “Quanno nascette Ninno a Bettlemme. Buon Natale!”.
Luigi Casale.

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giovedì 23 dicembre 2010   (Gigi Nocera)

Gigi Nocera scrive una letterina (aperta) a Gesù Bambino:
“Caro Gesù bambino eccomi ancora qui, come gli anni scorsi a chiederti qualcosa.
Questo vecchio-bambino, petulante come tutti quelli della sua età e capriccioso come tutti i bambini….capricciosi, anche stavolta ti chiede qualcosa. Come sai lui non chiede mai per se, anche perché la vita gli ha già dato tanto e tanto lui ha dato alla vita. Da tempo vive lontano da questa sua bella Castellammare, ed ogni volta che la calamita della nostalgia lo attrae la trova sempre più disadorna, più sporca, più caotica, più sconcia. Insomma non più bella come una volta.
La colpa, naturalmente, è di tutti e quindi di nessuno. Tutti colpevoli, nessun colpevole. Molti speravano nella nuova Amministrazione comunale. Ma se il buon giorno si vede dal mattino… Buonanotte!!
Alcune recenti disposizioni si sono preoccupate di regolamentare l’abbigliamento degli abitanti. Gonne lunghe o corte? Le zoccolette (…no! cosa avete pensato?. Io mi riferivo a quelle di legno che si calzano d’estate) da portare con discrezione. Non più petti maschili villosi o rachitici in bella mostra; per non parlare di quelli delle donne. E altre amenità del genere. A me sembra che le ordinanze comunali siano state quasi tutte al negativo: “vietato questo, vietato quello, ecc.” Di propositivo, di costruttivo, quasi nulla. Cosa si è proposto per la annosa questione della Reggia di Quisisana? Per la raccolta differenziata e in generale per la pulizia della città? Per il verde pubblico? Per la salvaguardia dei nostri bellissimi e famosi boschi? Per onorare qualche illustre concittadino? Senza dimenticare la gravosa questione del Cantiere Navale alla cui esistenza è legata la sorte di migliaia di famiglie di stabiesi.
Perciò, caro Gesù bambino, fa che nell’animo di questi amministratori (catapultati da noi per motivi politici) nasca l’amore vero per questa bellissima città; quell’amore che si impossessa del cuore di chi in questa città ha aperto gli occhi per la prima volta nella vita. A volte, proprio per la mancanza di questo verace affetto, affermano di voler portare in città un poco di civiltà, di cultura. Ma di cosa parlano? Forse se studiassero attentamente la storia della antica Stabiae, si accorgerebbero di quanta civiltà e di quanta cultura è stata portatrice: nei secoli, nei millenni!
In conclusione, caro Gesù bambino, ti prego fa che per il bene della città il confronto fra le autorità comunali ed i cittadini si svolga col massimo rispetto reciproco, senza faziosità e con spirito costruttivo: l’epoca dei proconsoli è passata da secoli!
A Castellammare ci sono enti, associazioni, siti web, organizzazioni che sarebbero ben disposti a dare una mano, a collaborare, a “tirare il carretto” affinché la Città diventi sempre più bella e fascinosa: come quella di una volta. Basterebbe interessarli, farli partecipi.
Ti ringrazio caro Gesù bambino se anche tu vuoi dare una mano.
Non mi resta che augurare un Buon Natale a tutti i miei concittadini, a tutte le Autorità, a tutti coloro che amano questa città, e vogliono il suo bene”. Gigi.

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mercoledì 22 dicembre 2010 (Michelangelo Gargiulo)

I saluti del carissimo Michelangelo Gargiulo:
“Carissimo Maurizio… Sono sempre affascinato dai vari racconti del passato, perché un po’ mi appartengono e poi le foto meravigliose dei panorami, ma anche dei luoghi meno moderni, in special modo mi piacciono gli scatti dal mare perché ci fanno godere di una vista “paradisiaca”. Come vedi nel nostro piccolo anche noi questa estate, abbiamo fatto uno scatto d’autore perché non è da tutti farsi ritrarre insieme ad una persona cosi eccezionale. E così insieme a mio cognato UGO MELI, ti rinnovo tanta felicità, con simpatia GARGIULO MICHELANGELO.

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lunedì 20 dicembre 2010 (Giuseppe Di Massa)

L’invito di Giuseppe Di Massa, presidente del Centro di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari “Alfonso Maria di Nola”:
“Buongiorno Maurizio… sono finalmente rientrato a casa. Volevo chiederti se mercoledì sera dalle 17,00 alle 20,00 hai tempo per venire a Gragnano, presso la Biblioteca Comunale, dove presenteremo il Quaderno Culturale 3, il Calendario 2011 e una mostra collettiva di artisti contemporanei che hanno realizzato il calendario del Centro. Se non puoi essere presente, faccio comunque un invito ai tanti amici di libero ricercatore e agli “escursionisti stabiesi”, ai quali volevo anche chiedere se in questi giorni è prevista una escursione “tranquilla”, perché sono un po’ arrugginito! Spero di vederti presto!”
Peppe Di Massa

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mercoledì 15 dicembre 2010 (Lucia Amendola)

La carissima Lucia Amendola, ringrazia: Gigi, Peppe e la redazione per gli auguri (rif.: post di lunedì 13 dicembre 2010):
“Caro Maurizio, vorrei saper ringraziare in maniera sostanziale e non retorica tutta la redazione per il messaggio di auguri che, nel giorno di Santa Lucia, mi ha rivolto attraverso Gigi Nocera e Giuseppe Zingone. Mi ha fatto molto piacere l’esplicito riferimento al mio romanzo, che oggi mi lega più di ieri alla dolce città delle acque. Sono contenta di essere riuscita a trasmettere con le mie parole, certamente dettate dal cuore, un omaggio alla città dove sono sepolti i miei genitori.
Si stenta a credere tuttavia che una città così ricca di storia, di bellezze archeologiche, naturali e tuttora abitata da cittadini nobili per sentimento e intelligenza, possa oggi vivere nel degrado. Non so e non voglio dare colpe, ma è assolutamente impensabile che una persona giunta con la Funivia sul Monte Faito (nome che probabilmente proviene da faggio, ma che potrebbe provenire da fata, fatato, fantastico, favola, favoloso…, che ci sia una matrice comune?) debba essere soccorsa da una turista americana, perchè i servizi igienici della stazione, nulla hanno di igienico. Questo per citare un episodio che mi è capitato la scorsa estate. Quante volte ho assistito nel cimitero a funerali di persone morte ammazzate, tra l’indifferenza o la paura dei presenti che assuefatti a scene del genere sembravano non vedere o non capire quello che capitava intorno, assorti nella cura dei propri cari defunti!! Ora è anche in forse la vita del Cantiere, una volta primo se non tra i primi in Europa. Siamo noi che dobbiamo lanciare il grido di dolore e impedire gli scempi che continuano a perpetrarsi, a dispetto di un golfo che non è secondo a nessuno nel mondo.
Tutta la redazione di Libero Ricercatore e con loro gli affezionati visitatori stanno svolgendo da anni un ruolo ammirevole nel mettere in luce gli aspetti positivi di Stabia e degli Stabiesi e combattere al tempo stesso tutto ciò che di marcio vi è nella propria città. Possa, come nelle favole, trionfare il bene!
E’ con questo augurio che rispondo a tutti sentendomi ormai parte del gruppo”.
Lucia Amendola

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martedì 14 dicembre 2010 (Giovanni Ferraro)

La lettera di Natale di Giovanni Ferraro da Jesolo (Venezia):
“Agli amici della redazione e di Castellammare, la ricorrenza di quella che è la più calda festa dell’anno, a prescindere dalla stagione in cui cade, ci riporta tutti un po’ indietro nel tempo a rivisitare i nostri ricordi. A rileggere la nostra storia, quella dei nostri cari, quella della nostra famiglia, quella dell’ambiente in cui siamo vissuti prima di lasciare la nostra località d’origine per approdare altrove per motivi di lavoro o d’altro. Di come, cioè, era la vita d’allora, con le sue fatiche, le sue rinunce, le sue speranze molto spesso, purtroppo, proiettate nel nulla tanto appariva incerto il domani. Tuttavia ricordo quel tempo con molta nostalgia per tanti motivi, non soltanto perché ero un ragazzo spensierato, ma soprattutto perché erano vivi i miei genitori e tra gli amici che avevo ce n’erano alcuni ai quali mi sentivo legato come un fratello. Castellammare, la mia bellissima città, non offriva benessere per tutti e la situazione sicuramente era peggiore di quanto possa esserlo tuttora. Ma c’era anche tanta forza, coraggio e buona volontà di emergere e di sopravvivere a tante situazioni avverse. E non erano poche! La famiglia, malgrado tutto, era come un abbraccio che ci teneva uniti tutti assieme, soprattutto durante questo periodo.
E quella sicurezza era la cosa più importante perché riusciva a darti giusto il senso della protezione di cui ciascuno di noi ha bisogno. Sempre! Di amore, infatti, non si parlava perché si vedeva che c’era con i fatti. Credo che nella vita di ciascuno di noi ci siano dei momenti che brillano come stelle, e quello in cui appare questo sfavillio sia proprio il Natale! E poi la nostra casa! Dove i profumi della cucina natalizia, di cui sentiamo ancora vivo l’olfatto, ci inebriavano al punto da farci sentire gioiosi più che mai. Ebbene, in un mondo così massificato, conformista e veloce come quello che attualmente stiamo vivendo, credo sia importante che sopravvivano ancora in noi questi ricordi unici ed irripetibili. Buon Natale a te Maurizio Cuomo, a tutta la redazione e agli amici stabiesi”.
Giovanni Ferraro

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lunedì 13 dicembre 2010 (Gigi Nocera)

Gli auguri di Gigi Nocera alla signora Lucia Amendola (condivisi da Giuseppe Zingone da Ladispoli e dalla Redazione tutta di liberoricercatore.it):
“Caro Maurizio, oggi si festeggia Santa Lucia. Fra le più assidue frequentatrici del Libero Ricercatore c’è la Signora Lucia Amendola Ranesi da Roma. Questa gentile Signora ha scritto un tenero e bellissimo libro biografico (che io ho avuto il privilegio di leggere in anteprima) dove descrive di due giovani innamoratisi nelle aule del Liceo Classico di Castellammare, complici l’incanto magico dei boschi di Quisisana e del Faito e del nostro mare affatato. Quei due innamorati diventeranno poi i suoi genitori. Il titolo del libro è “La luna a strisce” e sarà pubblicato nelle prossime settimane dall’editore Guida. Un suo zio, Ferdinando Amendola capitano di lungo corso, e nostro valoroso concittadino, morì durante il bombardamento aereo di Napoli del 5 maggio 1943, come testimonia il signor Antonio Cimmino storico della nostra marina militare. Alla Signora Lucia voglio dire “Grazie” per aver descritto così mirabilmente le bellezze e l’incanto delle nostre terre, che nell’animo di chi ci vive lontano reca sempre tanta nostalgia. La festa di Santa Lucia dà l’occasione a me e a Giuseppe Zingone da Ladispoli (esuli non volontari) di porgere alla Signora Amendola i più sinceri e affettuosi auguri. Che, sono certo, saranno condivisi da te, da tutti i frequentatori di questo sito e dai suoi collaboratori.
AUGURI SIGNORA LUCIA!”.
Gigi Nocera

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giovedì 9 dicembre 2010 (Angelo Del Gaudio)

Ci scrive il dott. Angelo Del Gaudio:
“Caro Maurizio, bella sorpresa il tuo cenno storico sul terziere di SCANZANO. Non so se sei a conoscenza che la località SCANZANO è molto diffusa in Italia ( c’è anche Scanzano in provincia di Brescia ) a riprova della tesi che prenderebbe nome dalla gens Scania, nota famiglia di guerrieri romani e quindi facilmente dislocabile per l’Impero Romano ( un po’ come i Carabinieri dei tempi nostri ).
Visto che sagacia ed acume non ti mancano, prova a dare una risposta a questo detto popolare: “Scanzano scansatell – Private privatell – e quann’arriv a Mezapreta avotate arreta”. Credo che questi tre terzieri non godessero di buona fama fin dai tempi antichi, ci sarà un perchè?! Lo chiedo a te e so che ci sarà una risposta.
Grazie ancora per la notiziola storica sopratutto perché mi ha dato l’occasione di poterti contattare dopo tanto tempo, anche se sei sempre presente nelle assidue e-mail che scambio con l’amico Gigi Nocera.
Un abbraccio e sempre ad maiora. Angelo”.

Caro Angelo, grazie per il costante e sempre attento interesse che mostri per i contenuti di liberoricercatore.it, ciò mi lusinga e gratifica… Dai una occhiata alla rubrica “Proverbi stabiesi”, forse lì trovi una risposta al tuo simpatico quesito.
Ad maiora semper. Maurizio”.

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giovedì 9 dicembre 2010 (Gigi Nocera)

Ci scrive il carissimo Gigi Nocera:
“Caro Maurizio, ieri, l’emozione e la commozione non mi hanno permesso di esprimere subito al caro Nello Lascialfari, a te e a Nando, tutta la mia gratitudine. Ancora una volta ( con un video ) avete voluto simpaticamente onorare questo figlio di Castellammare che mai dimentica che questa bella città. Ancora una volta, e non retoricamente, mi chiedo se sono degno di tanta attenzione. E’ vero che ormai faccio parte dei ruderi (essi si gloriosi!) di questa Stabia, ma il mio solo merito è quello di essere nato in Piazza dell’Orologio. Questo epicentro della mia vita giovanile mi ha permesso di conoscere bene la nostra gente, i miei concittadini. Brava e bella gente! Quindi io li ringrazio e ringrazio la sorte che mi ha fatto aprire gli occhi di fronte a questo mare incantato, a questo Faito maestoso ed incombente, a questa Città che porterò sempre dentro il cuore.
Ancora grazie. Gigi Nocera”.

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venerdì 3 dicembre 2010 (Enrico Discolo)

Ci scrive il carissimo Enrico Discolo:
“Carissimo Maurizio ti mando una foto storica: l’inaugurazione di Telestabia avvenuta l’8 dicembre 1976. Ovviamente in video c’è il sottoscritto che presentò il primo telegiornale e subito dopo venne messo in onda un suo documentario su Fratielle e Surelle girato nei dodici giorni della dodicina alla Madonna e comprensivo delle processioni mattutine montate nel corso della festività dai tecnici dell’emittente diretta professionalmente dal Dirigente del Cantiere navale Cav. Catello Scala. Un caro saluto. Enrico”.

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lunedì 29 novembre 2010 (Gina Cerrone)

Ci scrive Gina Cerrone, studentessa di Scienze di Beni Culturali:
“Gentile Maurizio Cuomo, sono una studentessa di Scienze di Beni Culturali e sto svolgendo un lavoro didattico di Arte Contemporanea che ha per oggetto lo studio di un monumento del ‘900 della provincia di Napoli, dunque le scrivo per chiederle se può cortesemente darmi delle informazioni relative al “Monumento ai caduti” di Giuseppe Renda della città di Castellammare. Avrei bisogno di informazioni più approfondite rispetto a quelle pubblicate sul sito del Comune della stessa città. Con la speranza che possa aiutarmi aspetto una sua risposta e la ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi. Distinti Saluti, Gina Cerrone”.

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domenica 28 novembre 2010 (Ugo Meli)

Ci scrive il carissimo Ugo Meli da Mozzate (Como):
“Un grosso ciao a tutti Voi, a settembre sono stato a Castellammare e ora ho già nostalgia di ritornare. Voglio ringraziare Maurizio che ho avuto il piacere e l’onore di conoscere di persona ( finalmente ) vedendo lui ho capito che tutto il gruppo di L.R. è veramente grande, continuate così e per quanto possiamo in merito ai ricordi e le nostre esperienze dei tempi passati, daremo anche noi, il nostro piccolo apporto.
Un saluto particolare al dottore Fontanella che non ho avuto piacere di conosce, con suo padre Stanislao detto NINI’ siamo cresciuti insieme fino alla mia partenza.
Vi allego la foto ricordo che ho fatto con Maurizio e mando un caloroso e fraterno abbraccio a tutti Voi. Alla prossima, ciao da Ugo”.

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lunedì 15 novembre 2010 (Paolo Balzano)

Ci scrive Paolo Balzano da Tivoli:
“Carissimo Maurizio, del tempo ne è passato (circa un anno!!!) da quando da Agrigento cercando nel web qualcosa d’ interessante sulla bellissima città di Castellammare di Stabia mi sono imbattuto nel mitico “Libero Ricercatore”… Per farti capire meglio all’epoca, avevo aggiunto un po’ di soprannomi stabiesi, nell’area dedicata, fra i quali quello di mio suocero Franco Esposito (lavorava all’AVIS) detto ‘O Monaco… se non erro mi ha detto che ha avuto anche l’occasione di conoscerti un po’ di tempo fa in villa comunale… Con la mia famiglia ora non sono più ad Agrigento bensì a Tivoli, faccio sempre lo stesso lavoro… (il carabiniere)… porto comunque e sempre nel cuore un pezzo della bellissima Stabiae… ancora di più grazie al tuo sito! Un saluto a presto!”
CORDIALMENTE PAOLO BALZANO & Family

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sabato 13 novembre 2010 (Gennaro Cesarano)

Lettera aperta di Gennaro Cesarano (amico di liberoricercatore.it), che scrive al Sindaco Luigi Bobbio (visualizza l’allegato):
“Carissimo liberoricercatore, a seguito dei tragici avvenimenti che purtroppo vedono migliaia di famiglie della piana del Sele vittime di una catastrofe naturale e nella certezza che il mio pensiero possa essere condiviso da tutti gli stabiesi, ti giro per conoscenza la lettera che ho inviato al Sindaco Bobbio. Sicuro della tua attenzione, ti chiedo la gentilezza di rimetterla quanto prima in pubblicazione anche a beneficio degli affezionati lettori del nostro sito”.
Grazie infinite. Gennaro Cesarano

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giovedì 11 novembre 2010 (Giuseppe D’Angelo)

Ci scrive Giuseppe D’Angelo, studente di architettura:
“Salve sono Giuseppe D’Angelo, studente d’ architettura a Napoli, mi ha dato il suo riferimento e sito internet Don Fabio Di Martino… Mi piacerebbe trattare come tema di Restauro Architettonico la chiesa di Santa Maria Della Pace, di cui so che è un grande conoscitore. Essendo impossibilitato all’ingresso per rilevarne l’interno e scattare foto, vorrei, se fosse possibile, che mi inviasse il materiale e le foto dell’interno. Le sarei davvero grato. Mi scuso per il disturbo e la ringrazio per l’attenzione.
Cordiali saluti, Giuseppe D’Angelo”.

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martedì 9 novembre 2010 (Rodolfo Armenio)

Ci scrive Rodolfo Armenio, dell’Associazione Internazionale “Regina Elena”:
“Egregio Sig. Direttore, mi chiamo Rodolfo Armenio e sono il Delegato di Pompei dell’ Associazione Internazionale Regina Elena, ho letto l’articolo LA DUCHESSA D’AOSTA ELENA D’ORLEANS a cura di Giuseppe Zingone, alla fine dell’articolo non è precisa l data di morte, ho in possesso il certificato di morte della Principessa Helene di Francia Duchessa d’Aosta, la Duchessa mori il 20 gennaio 1951. Complimenti per l’ottimo lavoro che fate, resto a vostra disposizione per qualunque notizie nell’attesa saluto cordialmente.
Rodolfo Armenio”.

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martedì 2 novembre 2010 (Gigi Nocera)

Un nuovo messaggio del carissimo Gigi Nocera da Torino:
“Ecco come i buoni stabiesi anche a Torino fanno onore a Castellammare ( articolo tratto dal giornale “La stampa” del 31/10/2010 )
Cari saluti, Gigi Nocera”.

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sabato 30 ottobre 2010 (Giuseppe Zingone)

In rif. ad “Allegoria di Stabia“, una riflessione di Giuseppe Zingone:
“Una città che fugge? Semplicemente il fuoco, il vulcano, il Vesuvio che lambisce le nostre vite, la stessa collocazione ed il dito indicano chiaramente che si tratta della lava, la paura che accompagna chi come noi vive sotto “Lo sterminator Vesevo”, certo le belle parole usate dal professor Casale, indicano che quella scultura si presta a diverse interpretazioni. E allora, se quel dito indicasse gli amministratori della nostra bella Città dai quali bisogna fuggire? Chissà…
Giuseppe Zingone”.

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martedì 26 ottobre 2010 (Lucia Amendola)

Ci scrive la carissima Lucia Amendola:
“Carissimo Maurizio, è tanto tempo che non scrivo, in compenso consulto spesso il sito e gli aggiornamenti. Ho ricevuto una bella lettera da uno dei più grandi matematici polacchi del momento. L’ho conosciuto in occasione di un convegno, abbiamo parlato e mi ha chiesto una copia del libro. La cosa ha avuto un seguito straordinario, che non mi sarei mai aspettata, per cui gli ho mandato una serie di fotografie dei protagonisti e ora mi dice che vuol conoscere i luoghi di cui parlo nel romanzo. Sa che ho provato un po’ di timore al pensiero che possa rimanere deluso, dato il degrado in cui si trovano quei posti a noi tanto cari e che certo sono tra i più belli del mondo? Vorrei tanto con i miei scritti contribuire, seppure in minima parte rispetto a quello che fate voi e il FAI, alla loro rinascita. Le allego la lettera del Professor Kijowski. Seguo con ansia le sorti del cantiere e spero che tutto vada per il meglio.
Con affetto, Lucia Amendola”.

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venerdì 22 ottobre 2010 (Giovanni Ferraro)

I ricordi della memoria dello stabiese Giovanni Ferraro:
“Spettabile redazione, sono Giovanni Ferraro, stabiese, ma ora residente a Jesolo in provincia di Venezia da più di 50 anni. Seguo costantemente le rubriche del vostro sito, tutte davvero molto interessanti. A suo tempo vi feci invio di una mia lettera che puntualmente pubblicaste e per questo lasciate che vi ringrazi. Nella speranza di riconoscere qualche volto amico dei tempi che furono visito spesso i ” ricordi della memoria ” dove in una foto addirittura c’era mio padre. Vi assicuro, per me fu una bella emozione. Ho pensato di inviarvi, con preghiera di pubblicarla nella rubrica di cui sto parlando, questa vecchia foto della Juve Stabia ” B ” anni cinquanta, dove sono stato portiere prima di passare poi ad altre squadre. Sarei veramente contento se qualcuno si riconoscesse e soprattutto mi riconoscesse.
Vi ringrazio e vi saluto cordialmente, Giovanni Ferraro”.

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martedì 19 ottobre 2010 (Gennaro Ferrara)

Ci scrive Gennaro Ferrara, laureando in Ingegneria Edile:
“Gentile Professore, sono Gennaro Ferrara, laureando in Ingegneria Edile presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il mio tema di tesi è la riqualificazione dell’area Magazzini Generali – ex silos del grano e del sale – sul porto di Castellammare di Stabia. Un buon progetto non può prescindere da un’adeguata conoscenza del contesto su cui si interviene, per cui sto svolgendo ricerche storiche e archivistiche sull’area portuale e soprattutto sulle costruzioni ivi insistenti, al fine di determinarne la storia, le trasformazioni, la consistenza. Ho consultato i testi di storia stabiese (D’Angelo, Salvati, Vanacore, Parascandolo…) e altri più prettamente tecnici sulle opere portuali. Ho inoltre visitato l’archivio storico comunale, dove ho preso visione di cartografie storiche e foto d’epoca. Ho già ricavato molte informazioni (anno di costruzione, promotore, impresa, descrizione dei lavori, ecc.) che sarebbero sufficienti per una tesi “ingegneristica” e non “storica” quale è il mio caso; tuttavia questa ricerca mi ha appassionato e vorrei arricchirla con planimetrie, piante, disegni di progetto, foto del cantiere dell’area dei silos. Saprebbe indirizzare in qualche modo la mia ricerca, indicarmi un ente o archivio a cui far riferimento (è demanio marittimo lì?)?Nell’attesa di una risposta, Le porgo i miei complimenti per le sue ricerche. Le garantisco inoltre la mia disponibilità a mostrarle il frutto della mia ricerca.
Saluti. Gennaro Ferrara”.

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domenica 17 ottobre 2010 (Luigi Casale)

La lettera del carissimo prof. Casale:
“Caro Maurizio, sono contento di aver ripreso i contatti. La mia rinata euforia è dovuto ai 15 gg trascorsi a Castellammare nello scorso settembre. Lo sciopero delle Terme mi ha offerto l’occasione (causa la mancata seduta mattutina ai bagni di fango) di visitare i due siti archeologici più importanti del comprensorio; la conseguente ricerca dell’antiquarium (che in effetti non ho potuto visitare per gli ovvi motivi che tutti conoscete), mettendomi sulle tracce della scuola Stabia, di là al Plinio Seniore, grazie alla cortesia di una segretaria, mi ha fatto incontrare il Prof. Carosella, mio insegnante di latino a Torre negli anni 1962/64. Lo stesso disguido poi mi ha fatto scoprire il “prezioso” museo diocesano dove ho conosciuto persone squisite e delicate, impegnate sul fronte della cultura e della socialità. Ho contattato anche il centro di studi per l’archeologia di Stabiae (ex-salesiani). Ho fatto una passeggiata a Gragnano, dove ricordo di esserci stato da bambino in occasione di qualche festa patronale. Dappertutto ha scattato foto. Tantissime foto. Un’altra favorevole circostanza mi ha fatto incontrare il vostro vescovo ( che inconsapevolmente avevo fotografato, quella stessa mattina – in prima fila – al corteo della manifestazione per i Cantieri; era questo il motivo per cui mi ero affrettato, dietro suggerimento di mio nipote Alfonso, a trasmetterti le foto ). Nella stessa occasione ho rivisto con tanta gioia don Vicenzo Donnarumma, parroco di Pimonte, mio amico di classe alla 1^ liceo nel 1959/60. La verità è che pur praticando Castellammare, per avervi lavorato ( alla Stazione FS negli anni 1972-73 ), ne conoscevo solo le zone confinanti con Torre e il bel lungomare fino all’Acqua della Madonna. Ora ne sono innamorato.
Scusa per lo sfogo confidenziale. Adesso ti ritrasmetto le “stroppole” di ieri, aggiornate con qualche correzione e integrazione.
Luigi Casale”.

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giovedì 14 ottobre 2010 (Antonio Orazzo)

Lettera si Antonio Orazzo, presidente della locale UNITRE:
“Risposta al signor Nocera e precisazione al mio amico Cimmino: Premesso che sia le azioni naziste che quelle dei Piemontesi sono da condannare e non si devono mai più ripetere, voglio precisare il perchè delle 100 volte peggiori. Non so se il signor Nocera di Torino è andato a visitare Fenestrelle. Fino a qualche anno fa era impossibile entrarci, oggi ci si può andare ed io ci sono stato l’anno scorso e forse ci ritornerò a Novembre. Fenestrelle è quasi lunga quanto la muraglia cinese ma per vedere delle foto basta ricorrere al sito www.unitrestabia.it all’incontro “I campi di concentramento”. Ho visitato i campi di concentramento tedeschi, Auscwitz e Bikenawer, nel 1991 quando seguivo la costruzione di quattro motori Sulzer per la Tirrenia a Katowice. Ora: da Fenestrelle non è uscito mai vivo nessuno e nel giro di un mese morivano, mentre dai campi di concentramento tedesco si. A Fenestrelle i prigionieri morivano per il freddo intenso, avendo i piemontesi divelto tutte le imposte, e la morte per il freddo intenso è la peggiore che si possa augurare perchè incominciano a ghiacciare prima gli arti e poi a poco a poco si arriva al cuore. Ad Auschwitz si moriva nelle camere a gas, ma la morte con il gas è molto dolce basta leggere i tanti episodi che avvengono da noi durante l’inverno per i morti per esalazioni si ossido di carbonio. I tedeschi dopo Marzabotto, dopo le Fosse Ardeatine ecc. non distrussero le città, mentre i Piemontesi dopo l’uccisione dei cittadini, donne, uomini e bambini, bruciarono le città come a Casalduni, Pontelandolfo ed altri 87 Comuni. Tutto è stato letto in diari lasciati da militari sabaudi. I tedeschi erano in guerra con noi, con i Piemontesi eravamo “fratelli d’Italia”.
Al mio amico Cimmino voglio dire che non sapevo che era lui a scrivere quelle biografie, ci incontriamo spesso e ne avrei parlato da vicino. Tutto quello che ho detto su Guglielmo Acton si legge nel Comune di Gaeta e presto inviterò il Sindaco a C/mare a tenere una conferenza.
Un caro abbraccio a tutti, Antonio Orazzo”.

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mercoledì 13 ottobre 2010 (Antonio Cimmino)

Antonio Cimmino scrive in merito allo scritto di Antonio Orazzo:
“Caro Maurizio, ho letto quanto scritto da Antonio Orazzo. Indubbiamente i vertici delle forze armate del Regno delle Due Sicilie, furono “comprati” da agenti di Cavour e le sue osservazioni (senza qualche colorito passaggio) potevano essere utili per aprire un pacata discussione su una pagina alquanto oscura della nostra storia nazionale. Ma il livore che emana questo suo scritto non favorisce certamente una analisi obiettiva degli avvenimenti storici che potrebbero essere visti da altre angolazioni e dalla parte dei vinti. Gugliemo Acton, comunque, per la Marina Militare, resta uno dei pilastri per la costituzione della Regia Marina del nuovo Stato. Sono fermamente convinto che la divulgazione storica tra i giovani, dovrebbe essere scevra da posizioni estremistiche (quanti danni hanno prodotti i “cattivi maestri” degli anni di piombo!).
Questo è quello che volevo dirti. L’uscita di Orazzo, credo, possa ritenersi comunque positiva perché rappresenta la dimostrazione che il sito – semmai ce ne fosse bisogno – è vivo e riesce a creare vivaci (e inconsulte) reazioni.
Ad maiora semper, Antonio Cimmino”.

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martedì 12 ottobre 2010 (Gigi Nocera)

Una missiva del carissimo Gigi da Torino:
“Caro Maurizio, tramite il tuo sito vorrei far pervenire al Signor Orazzo le seguenti mie considerazioni. Chiedo scusa quindi se approfitto della tua disponibilità.
“Egregio Sig. Orazzo, nel leggere il suo scritto su “L’ultimo giorno dell’assedio di Gaeta”, pubblicato sul Libero Ricercatore qualche giorno fa, sono rimasto allibito. Tutto preso dallo studio rivalutativo dei Borbone, Lei si è fermato ad analizzare gli avvenimenti storici occorsi più di 200 anni fa, sottovalutando quello che di molto più tragico è avvenuto in Europa una ottantina di anni fa.
Lei ha mai sentito parlare dei campi di sterminio nazisti? Ha mai saputo che in questi “campi”sono stati messi a morte più di 6 milioni (SEI!) di innocenti nel modo più atroce ed immaginabile possibile? Ha mai sentito parlare di una certa ragazzina che si chiamava Anna Frank? Questo nome: Primo Levi le dice qualcosa? Oppure quest’altro nome ( e ne potrei citare a migliaia) Elie Wiesel lo ha mai sentito nominare? E per stare più vicino a noi, ha mai sentito parlare delle sorelline napoletane di 4 e 6 anni Alessandra e Liliana Bucci, cattoliche e non ebree, che sulle loro braccine portavano tatuati i numeri che ne rivelavano l’internamento nell’atroce campo di Auschwitz? O del loro cuginetto Sergio, di 6 anni, finito nella clinica (?) del famigerato dottor Mengele e torturato atrocemente per dei criminali esperimenti genetici che lo portarono alla morte, a SEI anni?
Di fatti analoghi ne potrei citare a migliaia, ma forse a lei non interessano in quanto è convinto che le azioni delle W-SS (cioè l’assassinio di sei milioni di innocenti) “sono state 100 volte più blande di quelle dei piemontesi e dei traditori meridionali” effettuate durante l’assedio di Gaeta. Evidentemente le giuste unità di misura per lei sono opzionabili. Secondo Lei può esserci un paragone su un fatto, seppur tragico, che ha comportato qualche centinaio di morti con lo sterminio di milioni di esseri innocenti? Se nel caso volesse aggiornare le sue conoscenze su quanto è avvenuto nel cuore dell’Europa dal 1938 al 1945 sarei ben lieto di regalarle una decina di libri-testimonianza. A polemizzare con lei, e mi scuso se questa mia offende la sua suscettibilità, mi ha spinto l’incongruo paragone, anzi la sottovalutazione, che lei ha fatto di una tragedia dell’umanità che fece dire a un testimone diretto: “Se c’è stata Auschwitz non c’è Dio!”. Con i più distinti saluti.
Gigi Nocera”.

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venerdì 8 ottobre 2010 (Ilaria Cascone)

Ci scrive Ilaria Cascone:
“Sono Ilaria Cascone e voglio far sapere a tutti che non è mai troppo tardi. Seppure alla tarda età di 36 anni, oggi mi laureo. Grazie dell’ospitalità.
Ilaria Cascone”.

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mercoledì 6 ottobre 2010 (Michele Castellano)

Ci scrive Michele Castellano:
“Gentili amici, ho letto il racconto di Libera Coppola con le lacrime agli occhi, mi sono visto lì dove sono nato nel vico Mammane a Castellammare, volete essere gentili da farmi avere la mail o il numero di telefono di Libera Coppola, volevo parlarle per chiedere alcune cose del suo racconto. Ci conto grazie.
Michele Castellano”.

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mercoledì 6 ottobre 2010 (Angelo Del Gaudio)

La lettera del carissimo Angelo Del Gaudio:
“Ho letto con interesse la lettera di Antonio Orazzo e mi sono meravigliato e ammirato per i tanti e vari corsi che organizza l’UNITRE. C’è da chiedersi quali e quanti volontari si prestano per gestire gli eventuali corsi attivati dal momento che tutto è gratis. Orazzo certamente saprà che per queste iniziative formative ci sono i Fondi CEE e pertanto non sono gli amministratori che si devono attivare ma i responsabili a livello regionale perchè i corsi validi proposti siano accettati e finanziati. Ciò non solo dà respiro all’associazione ma gratifica chi vi aderisce sapendo che il riconoscimento regionale di tali qualifiche è una carta di credito per future immissioni nel mondo del lavoro.
Angelo Del Gaudio”.

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martedì 5 ottobre 2010 (Antonio Orazzo)

L’invito di Antonio Orazzo, presidente UNITRE di Castellammare:
“Venerdì 8 ottobre alle ore 18, nel salone “Spazio per tutti”, adiacente alla Chiesa del Carmine, l’Unitre di C/mare di Stabia inizia il suo tredicesimo anno. La prolusione è tenuta dal naturalista Ferdinando Fontanella e dal regista Salvatore Raiola sul tema: “La natura del Faito” Perché Università delle Tre Età?
Università delle Tre Età e non della Terza Età perchè è ormai in crisi la separazione tradizionale delle età. Non esiste più la distinzione rigida fra giovinezza a scuola, età adulta al lavoro e vecchiaia assistita. Oggi si parla della diminuzione del lavoro nelle industrie, della recessione, della mancanza di esportazione ed io mi domando: a che cosa è dovuto? Certamente il declino del lavoro dipendente è dovuto per due terzi alla scomparsa di mansioni di operaio qualificato. Bisogna preparare i giovani di quelle conoscenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro e per poter fare questo occorrono politiche sociali fondate sul capitale umano e sulle conoscenze, occorre ripensare i nostri sistemi scolastici ormai disastrati, creare le condizioni educative e culturali affinché i giovani siano vincenti sul mercato. Costruiamo depuratori e termovalorizzatori e non funzionano perchè mancano coloro che devono condurli e manutenzionarli. Il cattivo funzionamento dei depuratori ha fatto allontanare migliaia di turisti stranieri dalla Campania. Tutti i soldi stanziati per la formazione dei giovani dove sono finiti? La Regione ha mai organizzato corsi specifici la manutenzione di depuratori, inceneritori, sicurezza, gas tossici? Mai, perché su questi corsi non si poteva lucrare, dovevano essere fatti seriamente per salvaguardare la vita degli addetti.
La democrazia, di cui tanto parlano la maggior parte dei nostri politici, ignorandone il vero significato, si regge sulla partecipazione, sul senso di responsabilità, sulle conoscenze. Ecco il motivo che ci ha spinto a definire UNITRE : Università delle tre età. Parlo solo dei giovani perché attualmente la disoccupazione giovanile in Campania supera il 60%, i dati che ci danno sono fasulli. Un GIOVANE costruisce la propria vita con le esperienze di studio, di lavoro, di cura del corpo, della mente, del fisico, con rapporti sociali molteplici e differenziati e qui nell’Unitre può trovare tutto questo, integrando e completando le esperienze di scuola, di lavoro, di svago con gli amici. Anzi, molti anziani, che frequentano l’Unitre sono propensi a preparare i giovani ad una professione di sicuro avvenire: basta solo avere i locali e le attrezzature. Abbiamo spesso inviato alla Regione e al Comune raccomandate per la formazione gratuita di tecnici per la progettazione e installazione di impianti di generazione termica, fotovoltaica ed eolica, tecnici per la manutenzione e conduzione di depuratori ed inceneritori ma inutilmente, risposte non ne abbiamo avuto forse perchè l’Unitre effettua i corsi gratuitamente. Da due anni cerco di organizzare un corso per “Incisore di cammei” ma inutilmente; in Italia non ci sono “argonisti”, una specializzazione che va scomparendo, ne cercano a migliaia, e chi se ne deve preoccupare? I nostri governanti….dormono,…. dormono…!!!! Tanto ad essi non interessa niente delle morti bianche!!!!!
In questi anni abbiamo visto crescere l’interesse nei nostri riguardi, segno non solo di vitalità, ma anche di risposte concrete alle istanze dei soci studenti. Anche l’Università di Napoli “Parthenope” ha inviato un suo laureato a fare il tirocinio presso l’Unitre e la stipula della convenzione ci ha riempito d’orgoglio. Abbiamo soci giovani che provengono da tutta l’Italia e questo ci fa onore perchè da questi giovani attingiamo la forza per andare avanti perchè riusciamo dare loro non solo la speranza ma la certezza di trovare un lavoro e poi siamo spinti dai nobili scopi perseguiti dall’UNITRE chiaramente indicati nello Statuto.
Quest’anno abbiamo molte novità, le apprenderete venerdì 8 agosto ; per ora vi elenco, in ordine sparso, i corsi che intendiamo attivare: Patchwork – Incisore di cammei – Intorno a Socrate – Laboratorio musicale di chitarra – Fitoterapia – Depurazione dell’acqua – Smaltimento dei rifiuti con particolare riguardo dei termovalorizzatori – Ginnastica dolce – Italiano per stranieri – Corso di Scrittura – Laboratorio teatrale – Inglese – Conduttore generatori di vapore – Energie rinnovabili – Hatha Yoga – Impianti frigo e condizionamento – TAI CHI – Storia del Regno delle due Sicilie – Storia del Turismo – Informatica (office) – Alfabetizzazione Informatica – Ricamo – Storia dell’acqua – Aritmetica e geometria dell’operaio e della massaia – Merletti di Cantù (tombolo) – Ginnastica ritmica – ed infine abbiamo intenzione di attivare un corso sui gas tossici visto i tanti incidenti che accadono quasi giornalmente.
Il costo d’iscrizione è sempre di euro trenta annuale (per l’assicurazione, libretto, tesserini di riconoscimento, manifesti ecc.) più 10 o 20 euro annui, a secondo del corso, per le spese che si devono sostenere. Voglio sempre ribadire che la nostra è un associazione senza fini di lucro ed alcuni anni fa per chiedere di inaugurare l’Unitre nel Palazzetto del mare, mi furono chiesti 550 euro (solo a titolo di cronaca).
Per concludere voglio dire che dopo che ho portato il libretto alla stampa, altre persone sono venute da me per dare gratuitamente il loro sapere. Ciò vuol dire che a C/mare sono tanti che vogliono dare e devo pensare che l’unico problema sono le Amministrazioni che non hanno capito niente.
Antonio Orazzo”.

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martedì 28 settembre 2010 (Pasquale Cuomo)

Lettera aperta al Presidente della Repubblica, di Pasquale Cuomo:
“Egregio Presidente della Repubblica (scrivo alla “Posta del Quirinale”), per manifestare tutto il mio amaro disappunto per ciò che sta accadendo, sono un operaio di Castellammare, che crede ancora nelle Istituzioni (anche se gli ultimi, noti avvenimenti fanno vacillare queste mie certezze). La mancanza di lavoro che oggi colpisce il “nostro splendido Cantiere navale…”, nato più di due secoli fa, molto prima della nostra stessa Repubblica (fondata sul lavoro o no?) ha buttato nello sconforto un’intera città e i cittadini delle sue zone limitrofe. In questo particolare momento, vedo negli occhi della nostra gente la disperazione, la tristezza e l’impotenza di chi non arriva a fine mese in una terra già martoriata dalla delinquenza (che ci aspetta a braccia aperte) e dall’ABBANDONO da parte delle Istituzioni. Sono genitore di tre FIGLI, e giorno dopo giorno, vedo svanire i sogni e le speranze di un’intera generazione e di quelle a venire. Possiamo solo far sentire la nostra voce in cortei e manifestazioni, ma i fatidici “Fili”, purtroppo, vengono mossi da persone senza cuore e assolutamente non meritevoli di trovarsi al Governo (Lei mi dirà che li abbiamo votati noi, si è vero, ma è altrettanto vero che le “facce” a candidarsi sono solo e sempre le stesse, la scelta quindi è assolutamente forzata: mio nonno 40 anni fa, votava le stesse persone). Giovedì sera di ritorno da Palermo, città in cui lavoravo (anche io ora son finito nella “tetra” cassa integrale), ho visto “Annozero” in collegamento con la FINCANTIERI di Castellammare, ho provato tanta rabbia nel vedere che in studio si è parlato per tutta la puntata di cose futili e inconsistenti: la casa a Montecarlo di un onorevole, dedicando così solo tre interventi di un minuto o poco più (assolutamente troppo poco risalto), alla nostra annosa questione, una crisi che attanaglia la nostra/Vostra “terra”. ‘O sazio nun crede ‘o riùno”, recita un famoso detto napoletano, lei mi capirà di certo essendo conterraneo, ma noi non chiediamo sussidi o elemosina, i lavoratori oggi chiedono solo LAVORO (un nostro diritto) in modo che con orgoglio e dignità, ed aggiungo umiltà (mi creda, sappiamo solo lavorare) da onesti lavoratori e padri di famiglia non si spenga la luce nei nostri occhi. A lei non manca…, la stima che abbiamo nei suoi confronti è infinita, veda quindi di ammorbidire i toni al Governo, e metta la “buona parola” con chi conta (Lei di sicuro ci riesce), faccia in modo che con il lavoro rifiorisca in tutti noi l’orgoglio di essere Italiani…

Con i più Distinti saluti e speranzoso che questa mail sia veramente letta da Lei, la saluto caramente anche a nome di tutti gli operai della storica Fincantieri di Castellammare.
Pasquale Cuomo”.

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martedì 28 settembre 2010 (Marcello Esposito)

Ci scrive Marcello Esposito, operaio stabiese della Fincantieri:
“Invito tutti gli affezionati lettori di liberoricercatore.it (iscritti a Facebook), a scrivere una lettera al Presidente della Repubblica per esternare i nostri stati d’animo e per rendergli chiara qual é la vera situazione (Fincantieri).
Magari non serve… ma in questi casi è doveroso provarle tutte, ecco il link diretto alla rubrica: La Posta del Quirinale
Marcello Esposito”.

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venerdì 24 settembre 2010 (Gigi Nocera)

Un pensiero di Gigi Nocera in merito alla crisi del nostro cantiere:
“Maurì stu sisco che hai messo come sottofondo all’Editoriale, mme fatto venì ‘o core comme nu pullicino. Quel fischio che ho sentito come stabiese e come operaio del Cantiere mi ha messo addosso una tristezza senza fine, che non è semplice nostalgia. Si, è pure nostalgia, ma prima di tutto è il pensiero del dramma che d’ora in poi vivranno tante famiglie, che vivrà Castellammare che mi rattrista, accompagnato da altri mille pensieri e domande che hanno affollato la mia mente: “Come vivrà tanta povera gente?”, “Che fine farà questa bella città senza la sua principale fonte di reddito?” “Ma coloro che decidono una tale tragedia, una coscienza ce l’hanno?” e ancora: “Ma non hanno pensato che una loro siffatta decisione può spingere molti giovani nelle braccia della camorra?”
Nella lettera che scrissi l’anno scorso a Gesù Bambino, e che il L.R. pubblicò, questo temevo. Vuol dire che la volontà di questi uomini infami è più forte di tutto e di tutti? Non voglio crederci, non debbo crederci. Cosa posso fare io per “dare una mano”, pur se lontano? Poco o nulla, ma la solidarietà e la condivisione della loro tristezza non gliela farò mancare mai. Coraggio, miei concittadini, miei fratelli!
Gigi Nocera”.

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mercoledì 15 settembre 2010 (Giuseppe Zingone)

Un nuovo messaggio di Giuseppe Zingone da Ladispoli:
“Gentile Liberoricercatore, ho letto con interesse, il comunicato sulla Cassarmonica, in realtà pensavo si trattasse di una presa di coscienza da parte della cittadinanza attiva della Città e che finalmente ci si facesse carico personalmente del bene artistico in questione, senza attendere le sonnolente istituzioni per risolvere i problemi annosi che attanagliano Castellammare. Già a Giugno numerosi cittadini avevano notato che alcune parti della Cassarmonica costituivano un pericolo per gli avventori incauti (penso ai bambini) ed avevano chiesto più volte l’intervento dei vigili, ottenendo sia il distacco delle parti pericolanti che il transennamento a chiusura della stessa. Sullo stato delle piante e il degrado della Villa, Nando Fontanella ci ha palesato la situazione già da qualche annetto, per cui mi sembra non solo tardivo il comunicato, ma quasi una notizia doppione, inviterei perciò “l’associazione idea Città” ad andare oltre; penso sia giunto il momento della realizzazione delle idee, affinchè le idee diventino realtà. L’anno scorso uno stabilimento balneare si appropriò di una porzione di spiaggia libera (a Ladispoli dove vivo) si raccolsero immediatamente firme ed io stesso vi partecipai, la spiaggia ci fu restituita, quindi vi invito ad organizzate un sit in, provate a smuovere qualche ente preposto ai beni artistici o sensibile a tali iniziative, bisogna andare “oltre” “‘e parole nun fanno rummore” cantava Pino Daniele, perchè di idee che non si concretizzano se si scava nelle carte del Comune ne troverete scaffali stracolmi.
Saluti, Giuseppe Zingone”.

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domenica 12 settembre 2010 (Gigi Nocera)

Un nuovo messaggio del carissimo Gigi Nocera da Torino:
“Caro Libero Ricercatore, l’appassionata e puntuale segnalazione del coraggioso naturalista stabiese Nando Fontanella ha portato ancora una volta all’attenzione dei cittadini l’amore che i suoi amministratori hanno per questa splendida città.
Cosa vuoi che siamo quattro piante secche proprio sotto i loro occhi quando si affacciano dal balcone del Palazzo Comunale. Loro sono sobri, non amano gli addobbi al loro passaggio. Sono impegnati in ben altre faccende affaccendati! Per esempio si battono strenuamente in tutte le sedi appropriate per risolvere la crisi del nostro glorioso Cantiere Navale. Cercano di porre rimedio al susseguirsi dei “lavaroni” appena qualche millimetro di pioggia si abbatte sulla città. Indicono importanti manifestazioni per onorare degnamente i nostri illustri concittadini (Viviani, Ruccello, Denza, Bonito e tanti altri). Si preoccupano per tenere sempre più pulita la città; di regolare il caotico traffico cittadino. Sono uomini del “fare” loro. Altro che pensare a dei miseri arbusti!. E se il “verde” diventa marrone che importanza ha: sempre colore è. E che il Signor Nando, “fissato” con questa natura, non rompa le scatole. Se gli piace tanto il verde, la bellezza dei paesaggi che se vada in Irlanda, in Svezia, o se più vicino, in Alto Adige o in valle d’Aosta, o in qualsiasi altra parte d’ Italia, dove tanti concittadini già ci sono andati. Naturalmente non per ammirare i paesaggi, ma perchè la loro città nulla aveva da offrirgli: neanche un poco di verde, o un albero dove sotto le sue fronde godersi la brezza marina che nessun uomo del “fare” può impedire di far soffiare. Gigi Nocera”.

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venerdì 10 settembre 2010 (Gianni Ferraro)

Ci scrive il sig. Gianni Ferraro da Jesolo (Venezia):
“Spettabile redazione, vi prego cortesemente far pervenire al sig. Carotenuto Raffaele, i miei più sentiti ringraziamenti accompagnati da affettuosi saluti, per avervi inviato quella foto del 1952 dove è ritratto mio padre assieme al gruppo dei ragazzi della congregazione di S. Francesco Saverio del rione Spiaggia. Carotenuto Raffaele, sebbene credo siano trascorsi più di 40 anni dacchè non ci siamo più incontrati, sicuramente si ricorderà del sottoscritto, amico intimo del suo simpatico genitore. Grazie infinite.
Gianni Ferraro da Jesolo (Venezia)”.

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martedì 7 settembre 2010 (Antonio Orazzo)

Ci scrive Antonio Orazzo, presidente dell’UNITRE di Castellammare di Stabia:
“Salve, invio in allegato una delle inziative dell’Unitre (università delle tre età) relative all’anniversario dell’invasione di Napoli da parte dei garibaldini.
Cordiali saluti, Antonio Orazzo” ( visualizza l’allegato “messa in suffragio” ).

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domenica 5 settembre 2010 (Don Catello Malafronte)

Ci scrive don Catello Malafronte, rettore del santuario di San Michele al Faito:
“Cari amici, il 24 settembre p.v. ricorre il 60° anniversario della Consacrazione del santuario di San Michele al Faito. Ho pensato di ricordare questo straordinario evento rimettendo sul Campanile del santuario le quattro campane del 1950. Ho bisogno dell’aiuto di “250 amici” disponibili a offrire 100,00 euro ciascuno in onore dell’ Arcangelo Michele. Sono certo che non mi lascerete solo! Intanto vi invito a partecipare alla solenne inaugurazione delle campane e alla celebrazione eucaristica nel giorno della festa il 29 settembre alle ore 17,30. Grazie di cuore. Don Catello”.
Per contatti e ulteriori info si consiglia di consultare: www.sanmichelealfaito.it

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martedì 31 agosto 2010 (Gigi Nocera)

Ci scrive il carissimo Gigi Nocera:
“Caro Maurizio… io prendo le cose della vita ridendo e scherzando… Cosa vuoi, io non riesco a prendere sul serio quasi nulla: do importanza soltanto a quei fatti, a quelle cose, che veramente sono seri e che possono incidere profondamente nella mia vita. Come la salute dei miei cari, la loro serenità (non parliamo di felicità) e dei miei cari carissimi giovani amici che tanto affetto, stima e rispetto mi portano. Quanto al resto , come vedi scherzo anche sulla mia morte, che non mi fa per nulla paura, tanto, come diceva quel faro che ha illuminato e segnato il cammino della mia vita, cioè mio padre “A ‘na certa età haddà ascì ‘nu ca… ‘a mmiezo ca te porta ‘Mparaviso”. Ma siccome io non ho nessuna fretta, anzi!, riempio la mia vita di progetti e mi vengono in mente le parole dette da Mario Soldati ad un giornalista che lo intervistava in occasione del compimento dei suoi 90 anni: “Caro signore io al mattino mi sveglio con in testa tanti di quei progetti che per realizzarli tutti mi occorrono altri 90 anni, e quindi voglio concretizzarli”. E per me è lo stesso: ho iniziato tanti di quei lavori che per finirli tutti effettivamente mi occorrono 90 anni, e sono certo (presuntuoso!) di portarli a termine. E poiché siamo nel discorso, ti informo che ho iniziato a scrivere un altro “ricordo” per il nostro L.R.. Parlerò di quando l’apparecchio radio a Castellammare lo possedevano pochissime e soltanto benestanti famiglie. Io ho avuto la fortuna di avere il nonno materno che stava “abbastanza bene” e quindi l’aveva, e io ne godevo. Te lo invierò verso metà settembre-
Ora ti mando un pensierino che se ritieni lo puoi pubblicare suo sito quando vuoi.
“Nei giorni scorsi un frequentatore del sito ha ricordato “‘a sagliuta de carcere”. Ebbene, poiché per molti anni, quando da casa mia, ‘ncoppa a Caperrina, mi recavo alla Chiesa della Pace, oppure da mio nonno che abitava all’inizio di via S. Caterina, davanti a chella sagliuta ci passavo parecchie volte al giorno. E di quel edificio tetro e triste che era il carcere quello che mi colpiva di più non erano le inferriate di quelle finestre dove nell’interno la luce, penso, era sempre poca, e, come quel gigante del Teatro (la maiuscola non è casuale, perchè quello era Teatro!), Eduardo fa dire a Filumena Marturano quando descrive il basso dove è nata e vissuta “addò ‘o sole non trase manco a miezo juorno (neanche a mezzogiorno)”. Dicevo quindi che quello che più attirava la mia attenzione era la scritta che campeggiava sulla facciata, e che io leggevo tutte le volte che da li transitavo “CARCERE MANDAMENTALE”. Cosa frullava nella testa di un bambino di 7/8 anni con la mente fervida e assetata di sapere, che, in quei momenti, invece di pensare ai giochi si fermava a cercare di capire cosa volesse dire quella seconda parola? Gigi Nocera”.

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domenica 22 agosto 2010 (Antonello Casulli)

Ci scrive il sig. Antonello Casulli da Mantova:
“Con la presente volevo ringraziare Lei per il suo lavoro che si vede mosso da grande passione. Questo sito, per me che amo la mia città, e soprattutto la sua storia, ma che vivo ormai da anni lontano da Castellammare, è molto importante perché mi permette di coltivare anche da Mantova, dove mi sono stabilito, il mio amore per la storia locale della mia città. Ne approfitto per chiedere di pubblicare qualcosa su “La grotta di San Biagio”, che secondo me è uno dei capolavori della nostra città, ingiustamente trascurata. La sua storia come prima cattedrale, dove sono racchiusi affreschi importanti che racchiudono molto della storia di Stabia (anche di S. Catello di cui ci sono alcune sue ricerche sul sito) è ancora avvolta da un alone di mistero che secondo me la rende ancora più affascinante. Meriterebbe una campagna per la sua riscoperta e ristrutturazione!
Cordiali saluti. Antonello Casulli”.

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mercoledì 18 agosto 2010 (Enzo Esposito)

Ci scrive il carissimo Enzo Esposito, cantante/attore stabiese:
“Carissimi, vi invito sabato 28 agosto p.v. alle ore 21 presso le Nuove Terme di Castellammare di Stabia (NA) alla decima edizione del Gran Gala della Canzone Classica Napoletana “Palcuscenico” scritto ed interpretato da Enzo Esposito e Carmen Viviani; con la partecipazione di: Antonio Buonomo; Teresa Rocco; Luciano Salvetti; Anna Sciotti. Direzione musicale del Maestro Gianni Pepe. Regia Antonio Sciotti. Il Premio Mignonette di quest’anno sarà attribuito anche all’attore stabiese Italo Celoro scomparso recentemente, i figli, Marcella e Sergio, ritireranno il premio. Con preghiera di diffusione e partecipazione
Enzo Esposito!!!”.

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venerdì 13 agosto 2010 (Catello Guida)

Ci scrive Catello Guida del R.O.S.S. ( visualizza il sito ufficiale dell’Associazione ):
“Salve Maurizio, ti volevo comunicare che per tutte le domeniche del mese di agosto la nostra associazione svolgerà servizio di primo soccorso alle persone che si recheranno ai lidi in zona Pozzano e faremo assistenza ai viaggiatori nel caso si creassero delle code sulla SS145. Per le altre iniziative ti terrò costantemente aggiornato, ad esempio nel mese di giugno e una parte del mese di luglio i nostri volontari hanno provveduto alla pulizia dell’area sottostante la fontana del Re in zona Boschi di Quisisana bonificando l’intera area e cercando di restituire alla cittadinanza uno spazio di verde ormai abbandonato dall’amministrazione. A volte siamo anche in villa comunale con le nostre due unità cinofile e facciamo un po’ di addestramento sull’arenile anche per avvicinare le persone al mondo del volontariato… Ci teniamo come associazione a farci conoscere dai cittadini stabiesi vista la moltitudine di servizi che offriamo sul territorio della provincia di Napoli e quella di Salerno. Per dirla tutta i comuni limitrofi alla cittadina stabiese ci chiamano ogni qualvolta abbiano bisogno del nostro supporto mentre il settore di protezione civile del Comune di Castellammare, non so ancora per quale motivo, non ci ha preso ancora in visione per il supporto in manifestazioni. Spero che almeno cominciando con internet si possa rendere visibile l’opera splendida del volontariato che non richiede niente in cambio in termini economici, se non soltanto un GRAZIE. E invece in questo momento dico GRAZIE a te per la tua completa disposizione in tutto!!! A risentirci!!!
Saluti. Catello Guida”.

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giovedì 12 agosto 2010 (Gaspare Adinolfi)

In riferimento al precedente post (si veda: giovedì 12 agosto – Amalia Dema), giriamo alla vostra attenzione l’immagine ritratta (il giorno 11 agosto 2010) dal ricercatore sorrentino Gaspare Adinolfi:
“Pur se defilato e silenzioso, quello di Faito è un cantiere alquanto laborioso, nel bene e nel male… ecco il pilastro in oggetto.
Gaspare Adinolfi”.

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giovedì 12 agosto 2010 (Amalia Dema)

Giriamo alla vostra attenzione l’informativa segnalataci dalla gentilissima Amalia Dema della CPS di Castellammare di Stabia:
“Mi giunge in questo momento la notizia che si starebbe demolendo uno dei piloni detti Palorci che testimoniano l’attività industriale e commerciale che dal Cinquecento all’Ottocento si svolgeva tra il Monte Faito e la Marina di Vico Equense. I Palorci, progettati dall’economista Bartolomeo Intieri e realizzati da Michelagnolo Porzio, nella metà del Settecento, servivano come appoggi alla teleferica usata per il trasporto della neve, del legname e di altri prodotti: Trattasi di beni storici e architettonici che caratterizzano il paesaggio che si ammira dal Faito e dalla frazione Massaquano ove la teleferica terminava. Rappresentano vestigia di un’epoca e di studi che coinvolsero i migliori illuministi napoletani da Genovesi a Intieri; delle produzioni di neve e di legnami del Faito, con le quali hanno vissuto migliaia di famiglie. Di quel mondo resta soltanto la testimonianza dei ruderi dei Palorci. Mi permetto di invocare l’attenzione del mondo accademico e di tutte le persone consapevoli del danno che viene perpetrato alla nostra memoria. Chiedo l’intervento degli enti pubblici responsabili, dalla Sovrintendenza ai Beni Storici e Ambientali, al Ministero della Cultura, alla Presidenza della Regione, al Sindaco di Vico Equense. Se lo scempio è in atto, lo si fermi; se non lo è ancora, si faccia in modo che non avvenga. Ringrazio per l’attenzione pregando le persone e gli enti in indirizzo di diffondere questo appello.
Dottor Vincenzo Esposito, Via G. Nicotera 29/b – 80069 Vico Equense”.

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giovedì 5 agosto 2010 (Giovanni Cotticelli)

Il messaggio del sig. Giovanni Cotticelli:
“Mi chiamo Giovanni Cotticelli, sono nato ed abito a C/mare. Sono recentemente venuto in contatto tramite FB con dei parenti che non sapevo di avere che vivono a New Haven (Connecticut, USA) dove sono membri di una confraternita locale per il culto di S. Catello (per approfondimenti si leggano: “San Catello Society…” e “Stabiesi nel mondo”). A settembre ne celebreranno il 109mo (!) anniversario e mi chiedevano via email se fosse possibile avere/acquistare medagliette collanine braccialetti et similia del Santo. Ho chiesto in Cattedrale ma mi hanno risposto che sono disponibili solo immaginette. Potete aiutarmi?”.

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mercoledì 4 agosto 2010 (Umberto Cesino)

Ci scrive il carissimo Umberto Cesino:
“Carissimo Maurizio, ho letto i cenni storici del prof. D’Angelo sul Caffé Spagnuolo e, come al solito, ti devo ringraziare per l’inserimento dell’immagine del mio quadro. Credo che tu abbia notato su FB l’annuncio della mia mostra di pittura a Subiaco. Ogni tanto “tradisco” la mia amata città per qualche altro luogo ameno e pittoresco; spero non me ne vogliano i miei concittadini, anzi ne sono convinto, visto che “San Catiello è amante dei furastieri”. Se non l’hai fatto dai uno sguardo al sito Simbruina Stagna, che ha dato notizia dell’evento, tuttora in corso.
Ti informo, poi, che anche quest’anno sono tra i partecipanti al prestigioso Premio Terna 03, e ti invio il link alla mia opera in concorso.
Un caloroso abbraccio, Umberto”.

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martedì 27 luglio 2010 (Gigi Nocera)

I saluti del carissimo Gigi Nocera:
“Caro Maurizio, in occasione delle tradizionale vacanze agostane voglio inviare a tutti gli amici del sito che finora mi hanno onorato della loro amicizia, della loro, stima e del loro rispetto, i più cari e sinceri auguri di buone vacanze per loro e per le loro famiglie. Avrei voluto contattare ognuno singolarmente, ma mi trovo fuori sede e non ho a portata di mano la rubrica con gli indirizzi e-mail. Quindi affinché il mio auguri pervenga a tutti indistintamente approfitto della cortese ospitalità del Libero Ricercatore. A te, alla cara Lia, ai piccoli e grandi Cuomo un affettuoso abbraccio. Vogliatemi e vogliatevi bene tutti. Gigi Nocera”.

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mercoledì 21 luglio 2010 (Silvano Cannavacciuoli)

Ci scrive il carissimo Silvano Cannavacciuoli da Boston (U.S.A.):
“Carissimo Maurizio, sono Silvano Cannavacciuoli da Boston (USA)… Spero tutto bene in famiglia. Scrivo perché nel sito non sono riuscito a trovare informazione oppure foto del cosiddetto “Palazzo dei Tedeschi”. Io ho delle belle memorie dell’interno del palazzo nella mia gioventù. Mi ricordo che dentro era un giardino e il proprietario lasciava aperto il cancello al Corso Vittorio Emanuele, e quello di dietro… così che gente prendeva l’accorciatoia dal Corso e usciva dietro le scuole elementari presso il Largo Fusco. Durante la guerra mi ricordo che i Tedeschi usavano il dentro per addestramenti e cantavano. Più tardi mi ricordo che divenne un bel ristorante all’aperto. Un ricordo molto particolare è che io festeggiai il mio diciottesimo compleanno, giovedì una sera molto bella, non fredda, e incantevole, a mangiare una pizza con Pupetta Pappalardo, una ragazza molto bella. Mi piacerebbe leggere la storia di quel palazzo ed anche vedere fotografie del suo interno, se è possibile. Grazie mille, Maurizio. Tanti saluti da Boston, Silvano”.

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mercoledì 21 luglio 2010 (Stefania Miotto)

Ci scrive la prof.ssa Stefania Miotto da Caneva (Pordenone):
“Gent.mo professore, sono un’insegnante di Lettere della scuola secondaria di I grado di Caneva (provincia di Pordenone) e sto compiendo una ricerca sulla famiglia Chiaradia, nell’Ottocento una delle più facoltose e influenti del paese. Credo che Eugenio Nino Chiaradia, nato a Castellammare nel 1875 (autore di numerosi saggi letterari) ed Eugenio nato nel 1921 (famoso campione di bridge) siano rispettivamente figlio e nipote di Eugenio Chiaradia di Caneva (1835-1900), che negli anni sessanta dell’800 si trasferì a Napoli e fu direttore del Giornale di Napoli e della Gazzetta. Mi potrebbe aiutare a confermare questi dati? Le sarei veramente grata! Ringraziando per la disponibilità, La saluto cordialmente. Stefania Miotto”.

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venerdì 16 luglio 2010 (Coop. di Teatro C.A.T.)

L’invito della Coop. di Teatro C.A.T. di Castellammare di Stabia:
“Salve, come già per gli altri anni, anche per questo anno la nostra Cooperativa di Teatro C.A.T. – che con il 2010 compie 42 anni di attività – propone una rassegna teatrale dedicata a Raffaele Viviani, che avrà luogo, nel parco delle Nuove Terme di Stabia, zona laghetto dei Cigni. La rassegna sarà composta da una serie di spettacoli teatrali, a partire da domenica 25 luglio (25/07) per concludersi domenica 15 agosto; per un totale di quattro rappresentazioni (posto unico € 10,00):
L’ULTIMO SCUGNIZZO: capolavoro in tre atti di R. Viviani (in data 25/07)
LO SPOSALIZIO: commedia comicissima in due atti di R. Viviani (in data 01/08)
SANTA LUCIA NOVA: brillante commedia in due atti di R. Viviani (in data 08/08)
L’ULTIMO SCUGNIZZO: capolavoro in tre atti di R. Viviani. (in data 15/08)
Certi che sarete lieti di inserirla ( visualizza la bacheca degli eventi ) nel vostro interessantissimo sito internet, distintamente salutiamo.

Grazie per la disponibilità, Cooperativa di Teatro C.A.T. “.

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lunedì 12 luglio 2010 (Dino De Luca)

Il messaggio di Dino De Luca da Siena.
“Ragazzi siete grandi!!!!!!! Per chi come me, vive lontano dal proprio paese, il vostro sito è una manna dal cielo. Ben strutturato, sobrio e pieno della tradizione stabiese, quella vera, popolare, spontanea e non inquinata dai fatti degli ultimi anni. Un suggerimento: una sezione dedicata ai personaggi celebri (Carlucciello ‘o ricuttaro, Gennaro ‘o pazzo, Filucciello, Aniello ‘o bidello, ò nfinfero, ecc. ecc.) A proposito: chi era Carneade? sicuramente non era dei miei tempi (sono classe ’61).
Un saluto da Siena e complimenti. Dino De Luca”.

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lunedì 12 luglio 2010 (Ex Diversis Unum)

Il messaggio di Lino e Gelda dell’Ass. Onlus “Ex Diversis Unum” di Castellammare.
“Ciao Maurizio, abbiamo letto la lettera della laureanda Stefania (rif.: post di domenica 11 luglio 2010) e pensiamo di poterle essere di aiuto. Se vuole può contattarci e prendere un appuntamento ( cell.: 340 7160400 – eduonlus@email.it ).

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lunedì 12 luglio 2010  (Gianpaolo Valitutti)

L’avv. Gianpaolo Valitutti, invita tutti gli esponenti delle associazioni culturali e civiche di Castellammare di Stabia.
“L’Associazione civica “IDEA CITTA’”, di recente costituzione, è un centro di vita associativa, di ricerca, di studio e di divulgazione della cultura, nonché di ascolto e servizio nei confronti dei cittadini di Castellammare di Stabia; è aperta e si rivolge, comunque, all’intera popolazione del territorio regionale; è autonoma e pluralista. Con questo spirito abbiamo promosso una prima iniziativa pubblica:

GIOVEDÌ 15 LUGLIO 2010 – ORE 18,30
CINEMA MONTIL – SALA RUCCELLO
“REGGIA DI QUISISANA ed EX CASA del FASCIO (Quali prospettive per la Scuola di restauro, il Museo di Stabiae e la nuova Biblioteca comunale?)”

alla quale parteciperanno, tra gli altri, l’assessore alla Cultura Antonio Coppola e il presidente di Idea Città Gianpaolo Valitutti.
Si tratta di un primo, significativo momento di incontro e dibattito sulla necessità di dotare la città di queste fondamentali infrastrutture culturali. Sarebbe utile, ai fini di una più incisiva azione di proposizione e stimolo della pubblica amministrazione, che come associazioni culturali ed esponenti del mondo della cultura e della scuola si desse vita a un coordinamento per meglio seguire l’evolversi dei progetti e la loro attuazione.
A tal fine, ci pregiamo sottoporvi una bozza di documento che potremmo sottoscrivere e consegnare, alla fine dell’incontro-dibattito, ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, e avviare così una concreta collaborazione tra quanti si sentono impegnati per la realizzazione di questi importanti obiettivi per la vita civile e culturale stabiese.
Nell’attesa di incontrarci, vogliate prendere nota del mio recapito telefonico. GIANPAOLO VALITUTTI (366 4544484).
Cordiali saluti, gv”

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domenica 11 luglio 2010 (Stefania)

Ci scrive Stefania, universitaria della Facoltà di Architettura di Napoli:
“Salve, chiedo scusa per il disturbo… per caso ho visitato il suo magnifico sito sulla città di Castellammare di Stabia, belle immagini d’epoca, sono davvero interessanti!!! Sono una ragazza che studia architettura alla facoltà di Napoli, siccome devo fare un lavoro per l’università, si tratta di un progetto di restauro e tesi… mi chiedevo, se gentilmente, siccome non conosco bene questa città, se mi può consigliare qualche edificio d’epoca o chiesa, che versa in condizioni abbastanza precarie e che abbia una storia alle spalle.
La ringrazio in ogni caso e le faccio di nuovo i complimenti per il sito!!!”

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giovedì 8 luglio 2010 (Beppe Cuomo)

La lettera di Beppe Cuomo dalla Florida:
“La scomparsa dell’avvocato Gaetano Pagano mi ha colpito profondamente; lo ricordo come Presidente dell’Azienda del Turismo, di cui faceva parte anche mio fratello Enzo Cuomo. Ricordo di lui che ogni volta che pubblicava un libro di poesie puntualmente me lo spediva ovunque vivevo negli Stati Uniti con delle bellissime dediche. Un grandissimo amico oltre che uomo di cultura eccezionale. Le mie più profonde condoglianze alla famiglia e a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Beppe Cuomo dalla Florida”.

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mercoledì 7 luglio 2010 (Alessandro Tedesco)

La segnalazione di Alessandro Tedesco:
“Ciao Maurizio, volevo segnalarti il soprannome di mio nonno, decano dei commercianti stabiesi. Il negozio era sito al vico San Vincenzo ed è stato, credo, il primo negozio a vendere sapone e detersivi a C.mmare. Mio nonno è conosciuto come ‘ON ALISANDRO…
Grazie. Alessandro Tedesco”.

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martedì 6 luglio 2010 (Geltrude Vollono)

Ci scrive la prof.ssa Gelda Vollono, presidente di “Ex Diversis Unum”:
“Ciao Maurizio, ti allego l’invito-locandina della presentazione del libro Architettura per oggi e per domani. La ricerca a Napoli e in Campania, edito dalla Clean a cura di Cherubino Gambardella e dela nostra associata Dollores Morelli, che si terrà al Pan a Napoli in via dei Mille 60, mercoledì 7 luglio alle ore 18. Chiaramente l’invito è esteso a tutti i frequentatori del sito. Ciao Gelda”.

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domenica 4 luglio 2010 (Tariffa Stanislao)

L’infermiere Tariffa Stanislao (da Perugia col furgone):
“Ciao ragazzi, Forza Juve Stabia… dopo aver girato l’Italia senza bici per lavoro, sono qui a Perugia a deliziarmi di questo sito interessante… la nostra meravigliosa città per la sua posizione geografica è conosciuta in tutta Europa e voi sapete le bellezze che il nostro paesaggio sa offrire ai turisti, che tra una impepata di cozze e una bevuta d’Acqua della Madonna e ‘na graffia di Pupetta, difficilmente dimenticheranno il bel mare di Castellammare e le sue TERME, per poi completare con l’impetuosità del monte Faito… un abbraccio dall’infermiere TARIFFA STANISLAO… Ciao”.

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venerdì 2 luglio 2010 (Vittorio Cappa)

Il cortese messaggio di Vittorio Cappa:
“Caro Maurizio ho visto le foto e ho letto il servizio della serata al Montil. Spero solo che possa esserci una prossima occasione per essere tra voi tutti (staff, amatori e sostenitori), ancora complimenti a tutti. Ho letto l’editoriale su Quagliarella, mi associo completamente a te su quanto hai scritto, lo merita tantissimo in quanto SIGNORE DI SERIETA’, PROFESSIONALITA’ E UMANITA’. Peccato però che in occasione di questo ennesimo riconoscimento ricevuto dalla provincia di Napoli, sia stato confuso con un altro FABIO. Saluti a te e a tutto lo staff. Vittorio Cappa.
P.S.: il sig. Nocera vive a Torino, devi sapere che io ho vissuto a Torino dal ‘54 al ‘70 la mia bellissima gioventù. Ciao”.

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mercoledì 30 giugno 2010 (Lucia Amendola)

Ci scrive la gentilissima prof. Lucia Amendola da Roma:
“Carissimo Maurizio, sia mio marito che io siamo rimasti molto contenti della cerimonia. E’ difficile oggi armonizzare semplicità e ricchezza di contenuti culturali e umani. La sincerità dei sentimenti belli e nobili della gente che vale senza far rumore traspariva dall’ atmosfera calda e intima che avete saputo creare con naturalezza. All’improvviso mi sono sentita della famiglia. Grazie a tutti voi, non è necessario nominarvi uno per uno! Grazie per avermi fatto sentire che c’è ancora tanta gente vera nella terra dei miei padri, in un mondo troppo spesso sommerso dal gossip e dalla falsità. Un saluto affettuoso a tutti e al carissimo Gigi Nocera.
Lucia Amendola”.

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mercoledì 30 giugno 2010 (Gioacchino Pignataro)

I ringraziamenti di Gioacchino Pignataro:
“Grazie per avermi informato e reso partecipe della bella serata in onore di Gigi Nocera. G. Pignataro”.

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martedì 29 giugno 2010 (Umberto Cesino)

Il messaggio del pittore stabiese Umberto Cesino:
“Ciao, Maurizio, ho visto il sunto e credo tu possa ritenerti soddisfatto della meravigliosa serata. Ho ricevuto domenica la telefonata di congratulazioni di Frank Avallone, che mi ha fatto un piacere grandissimo. Mi ha detto che tu gli hai raccontato lo svolgimento della serata e che il ritratto di Gigi ha avuto molto successo. Mia moglie è rimasta molto contenta di tutto e delle belle persone intervenute. Alla fine ci siamo intrattenuti col dottor Raffaele Esposito, che conosciamo da anni, venuto in compagnia del segretario del PD stabiese Nicola Cuomo; entrambi hanno espresso complimenti nei tuoi riguardi.
Un caro saluto, Umberto”.

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martedì 29 giugno 2010 (Nicola D’Auria)

Il gradito messaggio di Nicola D’Auria di Pragma Production:
“Ciao Maurizio, non ho potuto essere presente all’evento. Spero possa rifarmi con questo piccolo articolo pubblicato su Magazine Pragma. Ciao, Nicola”.

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martedì 29 giugno 2010 (Andrea Cristina)

Ci scrive Andrea Cristina dall’estero:
“Buonasera, sono la nuora di Dante Esposito Sansone e vivo fuori dall’Italia. Vi risulta possibile inviare la newsletter direttamente a lui ad un numero di fax?
Cordiali saluti, Andrea Cristina”

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martedì 29 giugno 2010 (Silvestro Migliorini)

Ci scrive il carissimo Silvestro Migliorini da Terni:
“Grazie, Maurizio, ho condiviso il sunto fotografico della presentazione del libro, su FaceBook… Cordialità. Silvestro”.

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martedì 29 giugno 2010 (Enrico Discolo)

Il messaggio di Enrico Discolo:
“Grazie Maurizio. Quando sarà pronto il dvd ti prego di farmene una copia per il mio archivio. Grazie. E’ inutile ripeterti che è stata una magnifica serata all’insegna della cultura e della storia della Città. A presto”.

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martedì 29 giugno 2010 (Gianna Petagna)

Ci scrive la carissima Gianna Petagna, nonna a tempo pieno in quel di Roma:
“Caro Maurizio, grazie sempre di tutto e mi scuso per la mancata partecipazione, avrei voluto esserci ma sto facendo la nonna a tempo pieno a Roma. Avete sempre delle belle iniziative e i miei complimenti vanno a tutti voi.
Un abbraccio, Gianna Petagna”.

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martedì 29 giugno 2010 (Luigi Griva)

Ci scrive il sig. Luigi Griva da Torino:
“Trovo interessante la serie dei “Quaderni”. Se mi avverte sui titoli in preparazione, controllo nelle mie collezioni se ho qualcosa di inerente. Per cartoline di “vari a Castellammare – inizio ‘900″ sono a disposizione. Cordialità. Griva di Torino”.

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martedì 29 giugno 2010 (Leonardo Iessi)

Ci scrive il carissimo amico Leonardo Iessi:
“Caro Maurizio sia io che mio suocero, il prof. Salvatore Esposito, ti ringraziamo per l’invito e ci scusiamo per non essere potuti venire, per impegni familiari, alla presentazione di sabato. Comunque ti facciamo un grande in bocca al lupo per ogni iniziativa che farai in futuro per la nostra Castellammare. A presto. Leonardo Iessi”.

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lunedì 28 giugno 2010 (Gigi Nocera)

I saluti e i ringraziamenti di Gigi Nocera, appena rientrato a Torino:
“Caro Maurizio, sono appena rientrato nella mia famiglia originaria dopo aver lasciato l’altra acquisita: quella del “libero ricercatore”. Ancora frastornato ed emozionato, tutto quello che ho vissuto sabato sera mi sembra un sogno. Un sogno che avete reso realtà voi amici di L.R. Tu, attivo e prolifico ideatore di tante iniziative; il buon Nando Fontanella, il naturalista stabiese silenzioso realizzatore di tanti studi sulla origine e sulla natura del nostro bel territorio. E non cito gli altri tuoi vari collaboratori e collaboratrici non per trascuratezza, ma perché mi sfuggono i nomi. La presentazione del primo volume della collana dei “Quaderni del Libero Ricercatore” è pienamente riuscita. I numerosi intervenuti sono venuti per esserci e non perché “passavano da lì per caso”.
Io ringrazio tutti per l’onore che mi hanno fatto e ne cito soltanto alcuni per non rubare spazio: il Maestro pittore Umberto Cesino; il collezionista Signor Gaetano Fontana; il Professore Bonuccio Gatti; Nello Lascialfari per la pregevole recitazione, l’amico Enzo Cesarano per l’ospitalità, l’amico Giuseppe Zingone che pur da lontano ha voluto far sentire la sua vicinanza col tratteggiare con parole acconce il mio carattere, il mio modo di intendere e di vivere la vita; il Signor Enrico Discolo che con grande professionalità ha condotto la serata. Per ultimo, ma non ultime, non posso non citare e ringraziare la Signora Lucia Amendola Ranesi, venuta appositamente da Roma per onorarmi della sua presenza, occasione in cui mi ha donato il suo libro di memorie che parla anche di Castellammare, e la cara, carissima Signora Francesca Tramparulo Cesarano, che nell’abbraccio di commiato ha versato qualche lagrimuccia che non ha lasciato indifferente il mio animo e la mia sensibilità facendo inumidire anche i miei occhi. Grazie amici, grazie! Vi abbraccio tutti con grande affetto. Gigi Nocera”.

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giovedì 24 giugno 2010 (Lucia Amendola)

Ci scrive la gentilissima Lucia Amendola da Roma:
“Carissimo Maurizio, forse questa è la migliore occasione per incontrarci. Ho ricevuto l’invito alla presentazione del “Quaderno di Libero Ricercatore” e penso che sarò presente con mio marito.Nell’occasione le porterò l’intero romanzo che anche io ho stampato per il momento con ilmiolibro.it, anche se non l’ho ancora messo in vetrina… Ho seguito con interesse il suo ulteriore successo e mi complimento ancora una volta con lei e con tutto lo staff di Libero Ricercatore. Con affetto.
Lucia Amendola”.

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mercoledì 23 giugno 2010 (Vittorio Cappa)

Ci scrive l’amico Vittorio Cappa:
“Caro Maurizio già sapevo della serata dedicata a GIGI NOCERA, purtroppo non posso essere presente per un impegno cui non posso rinunciare, tuttavia idealmente sarò presente perché queste occasioni arricchiscono il cittadino stabiese (NON C’E’ FUTURO SENZA LA MEMORIA DEL PASSATO), congratulazioni ancora a te, allo staff, ma soprattutto al sig.GIGI. A PRESTO VITTORIO CAPPA”.

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lunedì 14 giugno 2010 (prof. Bonuccio Gatti)

Il prof. Bonuccio Gatti, scrive in risposta alla richiesta di aiuto di Nunzia, studentessa di architettura (rif.: post di domenica 13 giugno 2010):
“Carissimo Maurizio, la signorina Nunzia può contattare Mario Vanacore, organista della Cattedrale, che è la memoria storica della Chiesa della Pace. DNN. Bonuccio”.

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lunedì 14 giugno 2010 (Enzo Cesarano)

Enzo Cesarano scrive in risposta alla richiesta di aiuto di Nunzia, studentessa di architettura (rif.: post di domenica 13 giugno 2010):
“Carissimo Maurizio, in riferimento alla lettera di Nunzia se vuole notizie storiche e dettagliate sulla chiesa della Pace, può rivolgersi a Mario Vanacore (che è l’organista della Cattedrale). Lo può trovare tutti i giorni in Cattedrale nell’orario dei culti, se poi può essere d’aiuto puoi darle pure il mio recapito telefonico utile per parlare sia con me che con mia moglie Francesca. Ti abbraccio. Enzo”.

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domenica 13 giugno 2010 (Nunzia)

Ci scrive Nunzia studentessa di architettura (chi è in grado di dare un aiuto è pregato di contattare la Redazione):
“Salve sono una studentessa di architettura, ho avuto modo di fare una lunga chiacchierata con Giuseppe Zingone, in merito alla chiesa di Santa Maria della Pace. Purtroppo, a causa della sua assenza da Castellammare, non potendomi fornire direttamente il materiale inerente alla chiesa che ha conservato, mi ha detto di rivolgermi a lei. Le chiedo quindi cortesemente di aiutarmi eventualmente fosse in possesso di foto dell’interno della chiesa e di notizie storiche. La ringrazio fin da ora. Nunzia”.

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Mercoledì 2 giugno 2010 (Raffaele Scala)

Ci scrive Raffaele Scala, appassionato di storia locale:
“Buongiorno, sono uno storico dilettante, che ama la sua città, attualmente impegnato in una nuova ricerca (qualcuna da me pubblicata rientra nella vostra pur ricca biblioteca). Ho visto che possedete copia del periodico, Lo Zampillo, del 1956 e mi chiedevo, e vi chiedo, se fosse possibile averne copia. In subordine sono interessato ad un articolo scritto sulla vita del deputato Tommaso Sorrentino pubblicato su quel periodico. In realtà ho visto che la biblioteca è ricca di volumi che non mi dispiacerebbe consultare, ma non oso chiedervelo. Quello che vi chiedo è di verificare, attraverso il vostro sito, se esistono foto antiche della Camera del Lavoro di Castellammare di Stabia, e magari di Gragnano, di scioperi operai e manifestazioni, e, perchè, no! Documenti eventualmente conservati da qualcuno. Se ho osato chiedere troppo, vi chiedo anticipatamente scusa. Nell’attesa di buone nuove, cordialissimi saluti e augurissimi per il vostro sito. Raffaele Scala”.

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domenica 30 maggio 2010 (dott. Angelo Del Gaudio)

Il dott. Angelo Del Gaudio scrive in riferimento all’ultimo scritto di Gigi:
“Bello il ricordo di Gigi che racconta uno spaccato di vita intorno alla disgrazia della perdita di una persona cara; anch’io da bambino ero fra quanti nun se facevano ‘e fatte loro, ma sopratutto per rimediare qualche confetto sparso sul letto, spesso più buono di quelli delle feste. Ricordo con sorriso un episodio riferito alla petulanza con cui certe cummare si rivolgevano al defunto, sia per subornazione, sia per esibizione si vegliava un personaggio molto noto a via Coppola e come al solito io ed il mio amico Catello Mosca eravamo presenti, come da prassi una donna della famiglia mi teneva ‘nzino cullandomi con le ginocchia, forse credendo al mio sincero dolore (peraltro completamente assente), ma era anche quella che in un certo modo dirigeva il traffico e interloquiva con le invocazioni di rito, quello che s’udiva spesso era la raccomandazione al defunto per i messaggi da portare alle persone care una volta giunto nell’aldilà:
– Pascà, mò che vai ‘a chell’ata parte salutami a mamma mia!
– Pascà, si vide a sorema dille che a ‘o marito mo’ ce penz’io!
– Cumme vurrìa saglì cu tte p’abbraccià a matiteme!
– Pascà, si vide ‘a mammane, strignela forte e dille che aspetto ‘e nummeri!
Fu a questo punto che la donna che mi sosteneva sulle ginocchia, forse la moglie del defunto, si spazientì e sbottò ad alta voce: “Pascà quanno vai ‘a chell’ata parte fatte ‘e fatti tuoi!!!”
La lezione andò a buon fine e finirono i dialoghi surreali con il defunto per far posto alle più prosaiche aummarie. Angelo”.

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martedì 25 maggio 2010 (Lucia Amendola)

Il gradito messaggio della sig.ra Lucia Amendola da Roma:
“Grazie Maurizio, per aver pubblicato con tanta sollecitudine la poesia di mia madre. E’ inutile dire che mi commuovo sempre. Ho un po’ più di tempo per visitare il sito e le belle attività: leggo volentieri i suoi articoli.
Un saluto affettuoso. Lucia Amendola”.

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domenica 23 maggio 2010 (Enzo Cesarano)

Un pensiero in ricordo di ITALO CELORO, grande stabiese:
“Carissimo MAURIZIO, ieri un altro grande stabiese se n’è andato, ha lottato per anni per un teatro comunale intitolato a RAFFAELE VIVIANI, era un uomo tosto, per alcuni versi severo come il suo volto, domani tutti parleranno bene di lui, i politici molto probabilmente saranno in prima fila, ma il pensiero che ho letto sul suo sito era questo e voglio ribadirlo a futura memoria: “Prosegue il nostro impegno per Castellammare di Stabia e per i suoi figli migliori; prosegue il nostro impegno affinché i nostri rappresentanti (sic!) si rendano, finalmente, conto che, al punto in cui siamo, lasciare ancora la nostra città senza un Teatro Comunale è atteggiamento criminale, in quanto atteggiamento stolto, da ignoranti irrecuperabili, autolesionista. ITALO CELORO”.
Che dire, i figli migliori di questa città porteranno di sicuro avanti il suo importante progetto iniziato 40 anni fa con il dott. CIRO MADONNA e continueranno a combattere l’autolesionismo che ha colpito la nostra città, con le armi della cultura, questo è certo!!! Scrivo di getto questo mio pensiero, e nemmeno il tempo di respirare e di realizzare veramente che ITALO non è più tra noi, che come un filo che si intreccia, mi risuona alla mente l’appello alla città, che in questi giorni, il Presidente del Comitato per gli Scavi di Stabia, il dott. ANTONIO FERRARA, ha portato all’attenzione di tutti, evidenziando l’assenza della parola “Cultura” nel programma del neo sindaco di Castellammare.
E allora mi chiedo: “In questi casi cosa fanno i figli migliori di questa città???” S’indignano cercano di organizzarsi per allontanare questa lenta eutanasia che sta portando alla morte le nostre tradizioni e la storia di Stabia. Cercano di ricordare i padri della nostra cultura, scrivono, ascoltano, elaborano nuove forme di lotta per dare senso alla vita e scopo alla morte. Son certo che al lettore questa mia riflessione potrà sembrare utopica, forse lo è, ma di sicuro non è retorica.
Ti saluto con affetto, ENZO CESARANO”.

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giovedì 20 maggio 2010 (Beppe Cuomo)

Ci scrive il carissimo Beppe Cuomo dalla Florida:
“Caro Maurizio, sono Beppe Cuomo dalla Florida. Comunque le due foto spedite dal Dr. Finamore ( vedi: foto n. 1foto n. 2 ), si riferiscono alla famosa festa “Ciao Liceo” di cui mandai a suo tempo fotografie e articolo sul giornale Roma. Mi piacerebbe avere un contatto con Michele Finamore, il solo col quale ho frequentato le scuole dalla Prima Media fino alla Maturità Classica. Se ti è possibile dagli il mio indirizzo e-mail o mandami il suo numero di telefono. Un caro saluto a tutti gli amici del Libero Ricercatore e a te e famiglia in particolare. Beppe Cuomo”.

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mercoledì 19 maggio 2010 (Gennaro Abagnale)

Il sig. Gennaro Abagnale, tramite l’amico Gaetano Fontana risponde al sig. Antonio Moauro da Roma (rif.: post di domenica 16 maggio 2010):
“Gentile sig. Antonio, vorrei rispondere alla sua e-mail grazie anche al contributo del Sig. Gennaro Abagnale noto panificatore stabiese che da oltre 40 produce biscotti di Castellammare anche conto terzi. L’olio di oliva non può essere usato in quando, essendo il biscotto un prodotto secco, andando al forno l’olio si altera facendo assumere al prodotto un sapore sgradevole. Il sig. Gennaro mi ha precisato che l’olio di oliva non è mai stato usato anche nei tempi più antichi. Il burro con il quale veniva fatto prima non essendo più quello di una volta (molto grasso) non viene usato oggi in quanto il prodotto verrebbe “rachitico” (molto secco) pertanto si è incominciato ad usare la margarina vegetale, anche perché mantiene il prodotto non secco nel tempo e non crea problemi per chi è allergico. Per ordinare direttamente i biscotti può comunque utilizzare l’apposito form di richiesta direttamente dal sito del biscottificio Riccardi ( http://www.biscottificio-riccardi.it/ ) uno dei biscottifici più antichi di Castellammare, che con l’avvento di internet effettua vendite anche on line. Saluti. Gaetano Fontana”.

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lunedì 17 maggio 2010 (Giuseppe Zingone)

Giuseppe Zingone risponde al sig. Antonio Moauro da Roma:
“Gentile Signor Moauro, ha proprio ragione, alcuni sapori rimangono impressi nella mente, nel cuore ed il palato poi li conferma anche a distanza di anni. Per quel che concerne la sua difficoltà sulla margarina vegetale, io ricordo che uno degli ingredienti per tradizione è il burro, da profano penso che l’olio d’oliva ha invece un sapore molto, forse troppo forte per dei biscotti. Io vivo a Ladispoli, ma lavoro a Roma dove mi reco ogni giorno quale pendolare, qualche volta ho portato i biscotti ad amici e colleghi, li compravo in un biscottificio di Castellammare che ora ahimè non c’è più. Il cognome dei titolari era Maresca, e non le dirà molto perché come ben saprà da noi molti fornai hanno questo cognome, ma l’insegna di bottega era eccezionale e mi è gradita l’occasione per ricordarla, perché così recitava: “SONO STATO IL PRIMO E RESTO IL MIGLIORE”. A Roma non ho trovato i biscotti di Castellammare, ma sono a conoscenza del fatto che in estate sono in vendita a Formia, forse è un po’ lontana, ma d’estate magari un saltino non guasta, la vista è bella e si mangia bene. Stia bene Giuseppe Zingone”.

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domenica 16 maggio 2010 (Antonio Moauro)

La lettera del sig. Antonio Moauro da Roma:
“Dopo molti anni, ho ritrovato a Napoli (da Moccia a Chiaia) i vostri biscotti nella carta blu che ricordavo dagli anni quaranta e successivi e che sono introvabili a Roma, dove vivo dal ’60. Il sapore m’è parso quello che ricordavo, poi sull’etichetta ho visto fra i componenti “margarina vegetale”! Come mai? Con l’ottimo olio d’oliva della Campania? Grazie se mi risponderete e mi direte eventualmente qualche negozio di Roma che vende i vostri prodotti. Antonio Moauro”.

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venerdì 14 maggio 2010 (Francesco Chianese)

L’ing. Francesco Chianese risponde alla lettera/appello del carissimo Enzo Cesarano:
“Leggo, come tutte le mattine ‘a robba cavera e voglio rispondere d’istinto all’amico ENZO (rif.: post precedente). Mi ritengo un affezionato partner del Libero Ricercatore ed anche io, come altri, visto la veridicità della riflessione, mi sto limitando a guardare, senza essere parte propulsiva e propositiva, per cui mi sento pungolato, ma altresì stimolato, dalla accoratezza dell’appello. Altre priorità catturano il nostro tempo, ma voglio testimoniare, con queste mie righe, che siamo sempre, vicini a tutti quelli che maggiormente contribuiscono ad arricchire il sito cui voglio assicurare il mio sincero affetto FRANCESCO CHIANESE”.

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venerdì 14 maggio 2010 (Enzo Cesarano)

La riflessione/appello del carissimo Enzo Cesarano:
“Carissimo Maurizio, è un po’ di tempo che nella rubrica “‘a rrobba cavera” non trovo più scritti commenti, spunti e idee degli affezionati frequentatori del sito, questo mi ha portato a varie riflessioni una è sul nome che tu hai dato a questa rubrica “‘a rrobba cavera”, iniziamo con “rrobba”, per roba spesso si intende ricchezza, “quanta rrobba tiene” per intendere la ricchezza di un singolo, “me piglio ‘a rrobba e me ne vaco” porto via con me tutti i miei beni. Questo piccolo preambolo per dirti che la ricchezza di liberoricercatore.it è proprio questa pagina perché dà la possibilità a tutti di dare un contributo di idee e per il confluire di tanti modi diversi di pensare, tutto questo poi ha creato amicizie, antipatie, ha contribuito a mettersi in contatto con tanti stabiesi, sia residenti, e tanti altri ancora che vivono fuori città. Tu dai da sempre la possibilità a tutti di scrivere, e poi secondo i punti di vista uno puo’ condividere o dissentire, questo è il bello della pagina. Però questo silenzio adesso ha creato in me un certo disagio, e mi sono domandato: “…Ma come? All’improvviso nessuno ha più niente da dire? L’oblio che attanaglia la nostra sfortunata città ha contagiato un po’ tutti?” Spero che questa mia valutazione sia condivisa e possa creare tanta nuova “rrobba cavera”. Saluti. Enzo Cesarano”.

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martedì 11 maggio 2010 (C. J. Cuticello)

Da New Haven, Connecticut (U.S.A.) ci scrive Catello Cuticello (americano di origini stabiesi):
“Greetings from America:
We will be having a celebration Mass on Sunday May 16, 2010 at the Church of Saint Michael in New Haven Connecticut who has our beautiful statue of our patron San Catello. I will send pictures after the Mass.
Your friend Catello ( Cotticelli ) Cuticello
Saluti dall’America:
noi avremo una festa domenica 16 maggio, 2010 messa presso la Chiesa di San Michele a New Haven nel Connecticut che ha la nostra bellissima statua del nostro patrono San Catello. Invierò le immagini dopo la messa.
Il tuo amico Catello (Cotticelli)”.

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lunedì 3 maggio 2010 (Giusepe Plaitano)

Il dr. Plaitano, risponde a Gigi Nocera (rif.: “‘O ppane cu ‘a tessera”):
“Carissimo Maurizio, ti scrivo da quel di Acqui Teme, solo oggi collegandomi da casa di parenti “dall’estremo Nord” ho letto l’articolo del grande (in tutti i sensi) Gigi Nocera. Sarei molto onorato se togliesse anche il signore, potrebbe bastare Giuseppe, o Peppe come normalmente mi chiama mia madre, anch’ella sua coetanea del 1923. Carissimo Gigi mi ha particolarmente toccato l’articolo perchè in esso è riportato un episodio di guerra più volte raccontato dalla buonanima di mio
padre (sergente cannoniere) che si trovava sulla nave che portò come giustamente dici “gloriosamente” la famiglia reale, posso dirti altresì, ammesso che tu non lo ricordi, il nome della nave che era la Baionetta. A presto. Giuseppe”.

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giovedì 29 aprile 2010 (Lucia Amendola)

Ci scrive la sig.ra Lucia Ammendola:
“Carissimo Maurizio, mio marito e io abbiamo letto insieme le ‘immagini della memoria’ del bravo e simpatico Gigi Nocera. Sebbene vissuti a Salerno abbiamo ritrovato molto del nostro passato: nei sapori, negli odori e nei giochi di strada. Mio marito abitava sul lungomare a Salerno e anche per lui i tuffi dagli scogli avvenivano quasi quotidianamente quando il tempo lo permetteva. Una cosa mi ha colpito in maniera particolare: il gioco delle figurine, che non conoscevamo affatto. Vivevo spesso anche per lunghi periodi a casa della zia Ines, presso il largo Fusco e gli odori del tabaccaio all’angolo, sono odori mai più sentiti. Quel tabaccaio è ancora lì, ma che differenza! Ringrazio il suo sito e Gigi Nocera per quello che fate per Stabia, mia seconda patria! Saluti a tutti. Lucia Amendola”.

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giovedì 29 aprile 2010 (Giuseppe Plaitano)

Il dr. Giuseppe Plaitano, ringrazia e risponde alla lettera di Gigi Nocera:
“Carissimo Maurizio, ho letto negli aggiornamenti, con immenso piacere, l’imput raccolto dal grande amico Gigi Nocera, a cui rivolgo, tuo tramite, “stroppiandolo”, come si suol dire, un vecchio proverbio: “Gigì, luvateme ‘o don e aumentateme ‘a semmana”. Sono onoratissimo di essere annoverato tra gli amici e spero di aggiornare la mia conoscenza dal virtuale al personale, cosa del resto più volte rappresentata al comune amico Gaetano Fontana. Resto in attesa, e come me di sicuro gli appassionati amici del “Libero Ricercatore” di qualche aneddoto sfizioso di Gigi.Giuseppe”

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mercoledì 28 aprile 2010 (Gigi Nocera)

Scrive Gigi Nocera in risposta al dr. Giuseppe Plaitano:
“Rispondo all’invito dell’amico dottor Plaitano ( rif.: ‘O ppane cu ‘a tessera ) informandolo che sulla tessera annonaria ho da dire qualcosa. Lo farò nei prossimi giorni… e ne racconterò di belle! Abbiate pazienza. Saluti a tutti gli amici del Libero Ricercatore. Gigi Nocera

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martedì 27 aprile 2010 (Angelo Del Gaudio)

Ci scrive il carissimo dr. Angelo Del Gaudio:
“Grazie Maurizio per questo incomparabile regalo che fai a noi figli di Stabia lontani. A parte il ricordo nostalgico del nostro retroterra culturale ci offri un saggio del sano parlare dei nostri anziani, semplice, scarno ed immediato che ben si rapporta a scrittori recenti e passati, che abbiamo letto e leggiamo, con la leggerezza del pensiero che ti portano articoli come quelli di Gigi Nocera. Non è adulazione, ma sincera convinzione se dico che in Gigi trovo lo stesso stile e la stessa “presa” dello scomparso Gaetano Afeltra e, più vicino a noi, dello scrittore vivente Claudio Magris. Il motto di Stabia è “Post fata resurgo ” e chissà che inoltrandoci in queste iniziative non ritorni più nuovo il bel tempo felice “ ‘e quanno eramo guagliune…”. Ancora grazie e buon lavoro. Dr. Angelo Del Gaudio”.

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lunedì 26 aprile 2010 (Giuseppe Di Massa)

Ci scrive Giuseppe Di Massa (Presidente del Centro di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari):
“Caro Maurizio, si vede che pensiamo con la stessa testa, perchè abbiamo in stampa anche noi come Centro culturale di Gragnano, il primo numero di un Quaderno Culturale! Ovviamente il nostro riguarda cose di Gragnano, dai carbonari ai primi scioperi, ecc. Ovviamente appena sarà pronto, sarà mia cura fartelo avere. Ti saluto cordialmente. Peppe”.

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venerdì 23 aprile 2010 (Maria Oddone)

“Amiche ritrovate!!!”: lettera di Maria Oddone:
“Gentile Maurizio, ti scrivo da parte della Signora Lina Vozza, neozia acquisita da parte di marito, e lo faccio in veste di sua portavoce.
Tramite la rubrica “Le immagini della memoria” in riferimento alla pubblicazione della foto 33/C, la suddetta Sig.ra Vozza era ricordata dalla Sig.ra Enza Sabatino da Terni, che ricercava le sue amiche di gioventù.
Quando le ho raccontato della vicenda lei ne è stata felicissima e mi ha chiesto di mandare queste 3 foto ( vedi: foto n. 1foto n. 2foto n. 3 ), che la ritraggono insieme all’amica Enza Sabatino, scattate alle Terme Stabiane il 5 Settembre del 1955. Per qualsiasi comunicazione non esitare a scrivermi, farò volentieri da portavoce ancora una volta. Rinnovo sempre i complimenti per la tua opera, cordiali saluti. Maria Oddone”.

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venerdì 9 aprile 2010 (ing. Domenico Furci)

L’accorata segnalazione dell’ing. Domenico Furci:
“Cari amici, questa che vi segnalo è ormai “rrobba fredda”.
Se ne parla da mesi inutilmente di questa inaccettabile situazione creatasi alla ASL ex NA5, ambulatorio di senologia, di Castellammare, validissimamente condotto dalla dott.ssa Maria Elefante.
Dopo tutte le chiacchiere del periodo elettorale la situazione oggi è la seguente:
Sede di via Bocchetti: chiusa
presunta Sede presso la radiologia dell’ospedale di Castellammare: chiusa
presunta Sede presso l’ospedale di Gragnano: ?????????????????????????
Possibile che non riusciamo a capire perché le nostre donne devono perdere un presidio così valido? Cosa possiamo fare noi maschietti per aiutarle? Grato del vostro eventuale intervento. Ing. Domenico Furci”.

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mercoledì 7 aprile 2010 (Frank Avallone)

Ci scrive lo stabiese Frank Avallone dalla Florida:
“Caro Maurizio, grazie per aver pubblicato le foto delle mie nipotine (rif.: rubrica FotoDedica immagine 26 – A). Ti scrivo per precisare che esse stanno giocando una partita contro ragazze di tre/quattro anni più grandi, perché risultano essere troppo brave, per la loro età (essendo state allenate in un’accademia di calcio), la piccola Allie ad esempio è campionessa americana nella categoria dei sei anni; ha ottenuto tale riconoscimento vincendo l’ambito torneo di categoria “Wide World of Sport nel 2009” . Molto spesso, le mie nipotine per trovare unnna competizione adatta agonisticamente alle loro capacità, sono costrette a giocare contro i maschietti. Saluti a te ed ai lettori del libero ricercatore. Frank Avallone”.

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domenica 4 aprile 2010 (Gigi Nocera)

Una nuova missiva del carissimo Gigi Nocera:
“Caro Maurizio, in occasione della Santa Pasqua auguro a te e alla tua famiglia tanta felicità. Approfitto del nostro sito per mandare gli auguri a tutti gli stabiesi ed in particolare ai frequentatori del Libero Ricercatore. Inoltre assieme agli auguri, a Gaetano Fontana, al dott. Plaitano e a te i miei complimenti per gli e-book che con tanto impegno state inserendo nel sito. Un abbraccio da Gigi Nocera”.

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domenica 4 aprile 2010 (Giuseppe Zingone)

La missiva di Giuseppe Zingone:
“Un abbraccio a tutti gli amici del sito questa mattina ho trovato Nando in Villa Comunale ed a noi si è unito Corrado di Martino; riusciremo a stare tutti insieme una volta almeno, in una splendida serata stabiese con musica di sottofondo di Denza? Intanto Buona Pasqua, Giuseppe Zingone”.

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sabato 3 aprile 2010 (Corrado Di Martino)

Ci scrive il carissimo Corrado Di Martino:
“Caro Maurizio, intanto vorrei ringraziarti per aver pubblicato il mio racconto. Ma è possibile, alla mia età, emozionarsi nel rileggere un proprio “lavoro” (anche se letto e riletto decine di volte). Pubblicato su L.R., sarà il contesto, la vicinanza di tanta gente sana che lo (ri)anima dandogli una nuova energia, una luce di meraviglia. Tanti auguri di Buona Pasqua… so che Peppe Zingone è a Castellammare, sarà possibile incontrarsi, solo per scambiare due chiacchiere??”

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martedì 23 marzo 2010 (dr. Giovanni Iorio)

Ci scrive il dr. Giovanni Iorio da Napoli:
“Caro Maurizio, come già le scrissi leggo quasi tutte le sere il suo sito e, quando trovo qualche riferimento a me particolarmente caro, lo commento con mia moglie raccontandole i miei ricordi di quando da ragazzo vivevo a Castellammare. E proprio mia moglie Anna Maria, che si diletta di poesia, ha raccolto un po’ delle mie emozioni, a lei trasmesse, e le ha rese in versi scritti. Se le piacciono le pubblichi pure sul Libero Ricercatore. Sperando di poterla incontrare, saluti cordiali.
Dott. Giovanni Iorio, Napoli”.

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lunedì 22 marzo 2010 (Enzo Cesarano)

Ci scrive Enzo Cesarano in ricordo del grande Raffaele Viviani:
“Dopo una brillante carriera, si spense il 22 marzo 1950, all’età di 62 anni. Caro Maurizio 60 anni fa moriva il più grande attore e commediografo “stabiese”, Raffaele Viviani grande in tutto, nella vita e nelle scene, vorrei ricordarlo a tutti. Specialmente agli pseudo politici che stanno facendo campagna elettorale e non hanno accennato minimamente neanche per fini elettorali a progetti che possano interessare questo figlio della nostra terra… e non posso fare a meno di pensare a quanta cultura hanno e al poco amore che portano costoro per la nostra Città. Viviani è stato e sarà esempio per tutti, specialmente per i giovani. Mi auguro che al più presto, qui a Castellammare possa essergli intitolato un teatro comunale che sia segno indelebile della sua “stabianità” e scusate lo sproposito. Saluti a tutti gli stabiesi che frequentano il sito di libero ricercatore che dà la possibilità a tutti di sentirci eredi di una grande storia. Enzo Cesarano”.

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domenica 21 marzo 2010 (Gigi Nocera)

Solidarietà dal carissimo Gigi Nocera:
“Caro Maurizio, circa “l’incidente” di cui ti sei occupato ieri ti esprimo tutta la mia solidarietà e approvo la posizione che hai assunto. Per approfondire compiutamente la questione il discorso, necessariamente, si farebbe molto lungo. Ciò annoierebbe il lettore del sito e non caverebbe un ragno dal buco. Posso però concludere con il buon senso dettatomi dall’esperienza: se si giudicassero con più comprensione e senza preconcetti i fatti sottoposti al nostro giudizio forse giungeremmo più vicini alla verità vera….e nun ce fecessemo ‘o sanghe amaro. Buona domenica. Gigi Nocera”.

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venerdì 19 marzo 2010 (Francesca Tramparulo)

Ci scrive la carissima Francesca Tramparulo:
“Gent.mo Maurizio, sono Francesca la moglie di Enzo ti scrivo perché so’ che mio marito ti ha accennato il lavoro che mi sto accingendo a fare, pochi giorni fa il prof. che avevo scelto per la stesura della mia tesi di laurea mi ha affidato il lavoro da svolgere e siccome lui è uno storico medievale mi ha dato il titolo: STABIAE NEL MEDIO EVO, indicandomi questa primissima divisione per capitoli:

Cap. I: “Insediamento: nascita e struttura della città di Stabia”
Cap. II: Istituzioni civili
Cap.III: Istituzioni religiose stabiesi (diocesi, monasteri…)

Mi ha anche indicato un inizio di bibliografia essenziale come:
– N. Cortese: “Territorio di Sorrento e Stabia nel M. Evo”;
– G. Sangermano: “Ducato di Sorrento, in Storia del mezzogiorno Vol. II, 1980” ;
– G. Sangermano: “Caratteri e momenti di Amalfi Medievale del suo territorio (di cui al II cap. si parla di Stabia), 1980/81;
Autori locali come: Salvatore Ferraro, Mons. Di Capua, Celoro Parascandolo, e qualche accenno sulla presenza di S. Catello nel Medio Evo.

Io ho accettato con entusiasmo perché si tratta di studiare e conoscere in modo approfondito le origini della mia città, ma poi dopo un po’ di giorni mi sono scoraggiata perché sto trovando tante difficoltà a reperire i testi, anche in fotocopie volumi o pubblicazioni varie su Stabia medievale, poi Enzo mi ha dato una bella speranza, rivolgermi a te che sei competente in materia e che hai tante conoscenze di studiosi stabiesi…
Spero che la mia richiesta non ti rechi troppo fastidio, dato che mio marito dice sempre che sei impegnatissimo nel lavoro, famiglia e gestione del Sito di L.R. di cui siamo fan accaniti… Anche se non fosse possibile aiutarmi ti ringrazio anticipatamente, fammi sapere qualcosa. Che Dio ti benedica, Francesca Tramparulo”.

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martedì 16 marzo 2010 (Ex Diversis Unum)

La prof.ssa Gelda Vollono e Lino Di Capua di Ex Diversis Unum, rispondono all’appello di Luigi Coiro (rif.: messaggio di martedì 9 marzo 2010):
“Ciao Maurizio, visto che la lettera è abbastanza “attempata” ci affrettiamo (sperando di riuscire ancora ad essere utili) a darti le poche notizie che abbiamo sottomano. Il dott. Giovanni Celoro Parascandolo, eminente storico di storia locale nonché archivista dei documenti del Capitolo Diocesano di Castellammare, pubblicò nel 1984 un approfondito lavoro sul Monastero di San Bartolomeo. In esso cita e illustra il crocifisso in questione mettendolo in relazione con un altro del 1111. A tal proposito, in occasione della santa visita fatta del vescovo Vincenzo Maria Sarnelli nel giorno 18ottobre 1887 alle clarisse, egli scrive: questa santa visita permette anche di annotare che il Crocifisso dell’anno 1111, restaurato nell’anno 1836, è il Crocifisso cha al presente orna, nella chiesa di San Bartolomeo Apostolo l’altare della cappella del medesimo titolo e che forse sostituì l’altro Crocifisso, scultura del secolo XVII, attribuita a Pietro Ceraso che al presente si conserva nel monastero: conferma questo assurto la santa visita dell’anno 1693 che annotò nella chiesa di San Bartolomeo Apostolo un altare dedicato al Crocifisso. Nella nota inserita: Il Crocifisso del Ceraso che si conserva nel monastero non ha documento a comprova, se non la tradizione. I documenti che cita sono: Archivio storico della Curia Vescovile di Castellammare di Stabia, busta della santa visita dell’anno 1880, ff 57 e ss. Busta del monastero di San Bartolomeo Apostolo, stato del monastero di San Bartolomeo Apostolo nell’anno 1879. Busta della santa visita dell’anno 1887, ff 317-318.
Saluti. Gelda e Lino (Ex Diversis Unum)”.

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sabato 13 marzo 2010 (Francesca Tramparulo)

La lettera di Francesca Tramparulo:
“Grazie ancora caro Maurizio per il tuo bel sito che regala sensazioni e emozioni in un momento così particolare per la nostra Città. Ti vorrei ringraziare anche per la bella poesia del signor Gigi Nocera, mi ha toccato profondamente; grazie per il bene che volete alla nostra cara Città, veramente mi auguro e vi auguro a voi tutti della redazione di essere di esempio per il prossimo consiglio comunale, vorrei se è poi possibile dedicare al signor Nocera una poesia della Merini sperando che al suo nobile animo susciti le stesse emozioni che a me ha regalato la sua poesia:

Non ho bisogno di denaro.
ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Francesca Tramparulo”.

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mercoledì 10 marzo 2010 (Stefania Miotto)

Ci scrive l’ins. Stefania Miotto da Caneva (provincia di Pordenone):
“Gent.mo professore, sono un’insegnante di Lettere della scuola secondaria di I grado di Caneva (provincia di Pordenone) e sto compiendo una ricerca sulla famiglia Chiaradia, nell’Ottocento una delle più facoltose e influenti del paese. Credo che Eugenio Nino Chiaradia, nato a Castellammare nel 1875 (autore di numerosi saggi letterari) ed Eugenio nato nel 1921 (famoso campione di bridge) siano rispettivamente figlio e nipote di Eugenio Chiaradia di Caneva (1835-1900), che negli anni sessanta dell’800 si trasferì a Napoli e fu direttore del Giornale di Napoli e della Gazzetta. Mi potrebbe aiutare a confermare questi dati? Le sarei veramente grata! Ringraziando per la disponibilità.
La saluto cordialmente. Stefania Miotto”.

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martedì 9 marzo 2010 (Luigi Coiro)

Ci scrive il laureando Luigi Coiro:
“Gentilissimi Liberoricercatore & Redazione, ho incontrato il vostro bel sito, ricco di spunti e notizie. La cosa è partita così: svolgo un dottorato sulla scultura lignea napoletana di secondo Seicento (Suor Orsola Benincasa – Napoli); in un testo del 1970 (Gennaro Borrelli, Il presepe napoletano), a proposito dello scultore Pietro Ceraso, è citato – e illustrato – come sua opera un Crocifisso ligneo presso le Clarisse di Castellammare: il riferimento, con datazione entro il 1697, si basa sulle indicazioni fornite all’autore dal dott. M. Romano, il quale a sua volta pare le avesse tratte dalla Cronaca di Vescovi conservata presso il Capitolo del Duomo. Sapete per caso se la ricerca ha avuto un seguito, magari attraverso una pubblicazione anche breve? O anche qualora studi locali si siano occupati del convento o delle opere d’arte di Castellammare? Grazie per l’attenzione e buon lavoro.
Un saluto cordiale, Luigi Coiro”.

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martedì 9 marzo 2010 (Ferdinando Fontanella)

La lettera del naturalista stabiese, Ferdinando Fontanella:
“Caro Maurizio, purtroppo quello che Maria scrive è verissimo (rif.: lettera del 6 marzo 2010), ti sembrerà incredibile, ma da quando ti ho inviato quello scritto la sciagurata gestione degli alberi ha subito una sorta di accelerazione ed è peggiorata. L’albero del Viale Europa è solo uno degli scempi… hanno capitozzato ancora una volta i Platani di salita Quisisana… e che dire degli oleandri della Villa Comunale?! Certe volte lo sconforto prende il sopravvento sulla speranza… e tutto sembra perduto. Per gli alberi, come ti ho detto…, possiamo urlare e scrivere quello che ci pare tanto le cose non cambieranno, c’è troppa povertà d’animo in chi gestisce il verde pubblico… Il nostro appello quindi (salvo che si verifichi una miracolosa presa di coscienza), sarà solo una sorta di onoranza funebre per le nostre povere piante.
Un caro saluto, Nando”.

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lunedì 8 marzo 2010 (Francesco Ricci)

Ci scrive il carissimo Francesco Ricci da Mantova:
“Caro Maurizio, dal mio esilio forzato di Mantova verso tante lacrime “napulitane”…mi manca tanto la nostra città, ma soprattutto a chiesa r’‘a ‘Nnunziatella! Grazie al tuo sito mi sento meno solo… Grazie del tuo lavoro per la nostra città!!!! A presto. Francesco”.

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domenica 7 marzo 2010 (Carmine Ambruoso)

Ci scrive Carmine Ambruoso da Sorrento:
“Ciao Maurizio, mi chiamo Ambruoso Carmine e sono residente a Sorrento, mi permetto di inviarti questa mail poiché, l’amico Gaspare Adinolfi (‘E vvie ‘e miez’) mi ha suggerito di chiedere a te. Passo subito alla richiesta sperando di non rubarti tempo prezioso: sono un appassionato di castelli, fortificazioni, roccaforti, porte della città etc. ed avrei piacere di conoscere dove è posizionata una delle porte della città di Castellammare. Logicamente mi chiederai quale, se vuoi posso inviarti una foto che ho trovato sull’ultimo numero di GEO dove è riportato un vasto articolo sull’antica C/mare. Resto in attesa di una gentile risposta ringraziandoti per la cortese attenzione e congratulandomi per il tuo sito ricco ed esaustivo. Saluti cordiali.
Carmine Ambruoso”.

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sabato 6 marzo 2010 (Maria Oddone)

La spontanea segnalazione della carissima Maria Oddone:
“Cari Maurizio e Ferdinando, tristemente vi annuncio il deliberato taglio dell’ultimo albero superstite al Viale Europa. E’ stato infatti tagliato, senza alcun motivo apparente, un bel Ficus (mi sembra) che svettava nel piccolo giardinetto che divide il tratto del Viale Europa dall’ ingresso dell’autostrada/ingresso Villa Stabia. Dovremmo ancora credere alla solita scusa “era malato”?!?!?!
Cordiali saluti. Maria Oddone”.

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giovedì 4 marzo 2010 (Angelo Del Gaudio)

La lettera del dr. Angelo Del Gaudio per Vittorio Iovino (rif.: “L’8 settembre a Castellammare”):
“Caro Vittorio, sono Angelo Del Gaudio, abitavo nel tuo stesso palazzo in Via Coppola, ed anche se all’epoca avevo 10 anni meno di te, ricordo nitidamente da piccolo scugnizzo tutte le fasi da te indicate nel caos del ’45 quando avevo sei anni (sufficienti per essere… informato dei fatti). Quante cose mi hai riportato alla memoria, e credo proprio si potrebbe scrivere un romanzo su quei tempi. Voglio solo rinverdire un episodio relativo al saccheggio di Cirio.
Con altri scugnizzetti anch’io partecipai all’arraffa arraffa e riuscii ad abbracciare una grossa scatola di pelati, sui dieci kili, e faticosamente la portai verso casa. Arrivato a piazza Municipio fui affrontato da un uomo che con tono minaccioso mi disse : “Addò ‘a pigliata, ‘sta rrobba ?!” ed io da furbo innocente risposi: “Da Cirio !”. A quel punto partì un solenne ceffone e la scatola di pelati passò dalle mie piccole mani in quelle ben più capaci dell’omone. Come dire, al danno si aggiunse la beffa. Anche questa era la vita del dopoguerra. Un abbraccio. dr. Angelo Del Gaudio”.

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giovedì 4 marzo 2010 (Bonuccio Gatti)

L’accorato appello del prof. Bonuccio Gatti (che condividiamo al 100%):
“Carissimo Maurizio, siamo già in piena campagna elettorale per le prossime elezioni comunali e già stiamo assistendo al solito scempio che in queste occasioni, viene perpetrato alla nostra città; mi riferisco ai tanti candidati che non si accontentano di affiggere i loro manifesti elettorali negli appositi spazi loro riservati, ma devono attaccarli dappertutto! Allora io penso che chi imbratta la propria città non è degno di amministrarla, un imbrattatore non può essere un buon amministratore, allora non votate gli imbrattatori! Siano essi di destra, di sinistra o di centro, anche se oggi è difficile identificarli perché ci sono personaggi che passano dalla destra alla sinistra o dalla sinistra alla destra, passando per il centro con disinvoltura e senza alcun ritegno! Questo appello è rivolto a tutti i visitatori del Libero Ricercatore, a tutti coloro che hanno a cuore le sorti di questa nostra martoriata città, benedetta da Dio e maledetta dagli uomini! Non votate gli imbrattatori! Bonuccio Gatti”.

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mercoledì 3 marzo 2010 (Gigi Nocera)

Ci scrive il carissimo Gigi Nocera:
“Posso dire che vedere quelle cartoline ( collezione “Educazione Civica” ) e leggere il commento/esortazione che l’accompagnavano mi ha commosso ed ho trattenuto le lagrime? Passerò per un inguaribile nostalgico? Non lo so e non mi interessa. So però che quella era la Castellammare che ho nel cuore. Quando (quando?) la rivedrò, i miei occhi e il mio cuore non la riconosceranno più. Certamente non sarà più quella che mi ha visto nascere e che mi ha fatto uomo. E allora non so se riuscirò a tenere asciutti gli occhi. Gigi Nocera”.

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venerdì 26 febbraio 2010 (Paolo Rastrelli)

Ci scrive il carissimo Paolo Rastrelli, esperto conoscitore di storia marinaresca:
“Caro Maurizio, premesso che sono sempre più ammirato per quello che sei stato capace di creare e che seguo con molto interesse, non mi sono dimenticato la promessa di fare avere al “Libero Ricercatore” la storia della vela agonistica stabiese alla quale continuo a lavorare. Intanto, t’invio una rarità: una foto dei reali d’Inghilterra che escono dalla sede del Club Nautico Stabia. (fonte la rivista “L’Italia Marinara” del maggio 1925). Approfitto anche per chiederti qualche consiglio su dove poter trovare qualche foto degli anni Venti del veliero tedesco a quattro alberi “Pamir” assegnato all’Italia in risarcimento danni della prima guerra mondiale, veliero che è rimasto a stazionare circa quattro anni nel porto di Castellamare in attesa di essere ceduto. Non è possibile che in città non si trovi una foto del porto con il “Pamir” sullo sfondo in primo piano. In attesa di leggerti ti auguro buon lavoro e ti saluto cordialmente. Paolo Rastrelli”.

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martedì 23 febbraio 2010 (Gigi Nocera)

Il carissimo Gigi Nocera aggiunge un simpatico aneddoto (uno dei tanti) che vide protagonista il grande Eduardo:
“Caro Maurizio, l’amico Enzo ha ricordato la grande l’emozione provata da sua nonna quando, a Castellammare, incontrò per strada il grande Eduardo ( vedi articolo dal titolo “Storia semplice” ). Lo stesso beneaugurante saluto glielo faceva tutte le sere, dopo lo spettacolo, la donna anziana che lo aiutava ad indossare il soprabito. Un giorno all’ennesimo “‘A Maronna v’accumpagna!” Eduardo rispose: “Vuie tutt’‘e sere me facite accumpagnà da’ Madonna. Nu juorno ‘e chisto San Giuseppe se po’ pure sfasterià!”. Questo, più o meno, l’aneddoto ricavato da uno dei tanti libri scritti su Eduardo. Gigi Nocera”.

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lunedì 22 febbraio 2010 (Cav. Salvatore Mancino)

Ringraziamo il Cav. Salvatore Mancino, per la spontanea collaborazione offerta:
“Illustre gestore del sito, mi permetto di consigliarle degli aggiornamenti al suo sito: quanto alla sezione “alterazioni”, il nome Bonaventura è normalmente detto “Venturiell”. Quanto ai proverbi: “Simm felici int’a sta vita!”, esortazione molto diffusa nei primi del Novecento la cui peculiarità è l’aggettivo dimostrativo “‘sta” prima di “vita”. Infine una chicca: una sorta di neologismo che ho avuto modo di riscontrare nelle mie quotidiane passeggiate in villa, tra giovani e meno giovani è molto diffuso il termine “perbenismo”, ma per indicare le persone perbene e non in senso dispregiativo. Fiducioso in un tempestivo aggiornamento del suo pregevole sito, la saluto e le rinnovo i miei più calorosi, sentiti, santersi complimenti per il suo lavoro. Cav. Salvatore Mancino”.

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domenica 21 febbraio 2010 (Ugo Meli)

La lettera del carissimo Ugo Meli, stabiese da numerosi anni emigrato a Mozzate (provincia di Como):
“Caro Maurizio ancora una volta ti devo ringraziare per avermi fatto ritrovare un mio amico/parente, Giuseppe Volpe erano anni (quasi 50) che non ne avevo notizie, ma mi ricordo bene di lui e famiglia. Un grazie ancora e avanti così siete forti.
Grazie, alla prossima. Ugo”.

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sabato 20 febbraio 2010 (Giuseppe Zingone)

La risposta di Giuseppe Zingone al messaggio (vedi post precedente) del giornalista Carmelo Sarcià:
“Gentilissimo Signor Carmelo, la ringrazio per l’accorata lettera, vorrei partire al contrario, dalle sue ultime affermazioni:
E’ vero indietro non si torna, sono consapevole di questo, ma mi sembrava giusto chiarire che ci stiamo riappropiando della nostra VERA storia, quella fatta di una sterminata ricchezza culturale e soprattutto umana, che forse non ha eguali nel mondo e non è una frase campanilistica.
Del resto è giusto così, anche se mi permetta: “Ma ha visto come stanno riducendo questo paese?”, purtroppo quando si fonda l’unità d’Italia o anche la vita di un singolo cittadino su falsità ed ipocrisie allora il risultato non può che essere desolante.
Amo la Sicilia , ed i siciliani, il testimone di nozze di mio padre era di Antillo, la mia collega più cara è di Enna, una mia vicina di casa, di Messina, a 18 anni sono stato a Palermo per un mese ai cantieri navali come operaio, ho ancora i suoi caldi colori negli occhi e qualche lacrima, perché il Sud è DIVINO. La mia era solo una constatazione su alcuni nobili voltagabbana, ma tali fatti accaddero anche a Napoli. Inoltre sto progettando una vacanza con la mia famiglia proprio in Sicilia, beato Lei che ci vive…
Il termine postuma è chiaramente riferito non tanto al destinatario Giuseppe Garibaldi, ma alla mia lettera che non poteva che essere successiva perché sono nato nel 1971, e quindi non potevo esserne coevo. In genere quando si parla di lettere postume, s’intende quelle ritrovate dopo la morte di colui che ne è lo scrittore, quindi comprendo la sua iniziale perplessità; in ogni caso è chiaro dal titolo che non è Giuseppe Garibaldi a scrivere (ma il destinatario) altrimenti avrei intitolato lo scritto quale “lettera postuma di Giusep….”
Anche il contenuto, poi, in sostanza palesa le mie intenzioni. La ringrazio, la saluto e non smetta di amare mai la sua terra, Giuseppe Zingone!”

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sabato 20 febbraio 2010 (Carmelo Sarcià)

Il giornalista siciliano Carmelo Sarcià, scrive a Giuseppe Zingone:
“Gentile Signor Zingone, ho letto la sua lettera al signor garibaldi. Mi permetta di dissentire soltanto sull’aggettivo “postuma” perché, siccome è riferito ad una lettera che ha scritto lei e non garibaldi, per giunta ai giorni nostri, postuma non mi parrebbe l’aggettivo adatto a qualificarla…postumo semmai sarà il famoso eroe… e postume sarebbero le lettere eventualmente scritte dal signor garibaldi e rese note dopo la sua morte. Ma veda lei…Per me la lettera rimane comunque validissima. Pongo inoltre riserve sul tono da lei usato genericamente sul conto dei Siciliani. Non facciamoci la guerra, la prego. Pur non essendo io Campano, ma Siciliano, ho molta simpatia per il Regno borbonico, mi sento legato alla mia terra e mi dispiace della fine che hanno fatto fare ai Borbone. In particolare i miei avi Siciliani all’epoca hanno subito processi sommari, esecuzioni sommarie e stragi, predazioni e stupri. Forse più che voi Napoletani. Mi piacerebbe che tutti i Siciliani potessero sapere almeno del processo farsa celebrato a Bronte. Ma la storia scritta dai Savoia e ritoccata dalla retorica mussoliniana ha nascosto le verità scomode ed esaltato il paravento di ideali contaminati dall’interesse spicciolo. Comunque valuto complessivamente bene la sua “lettera” e la ringrazio per aver trattato un argomento sul quale sono sensibile, non da adesso, ma dai tempi dell’università, allorché mi affidarono una tesi su Nino Bixio e dopo aver compiuto ricerche in Parlamento, a Bronte, a Civitavecchia, a Genova, a Marsala, ho rinunciato schifato alla tesi ed ho cambiato materia… Quanto alla sua lettera, personalmente sarei stato più duro e intransigente col signor garibaldi… ma si vede che voi Napoletani siete più buoni di noi Siciliani. Purtroppo, caro Signor Zingone, indietro non si torna. I danni fatti da garibaldi e dai Piemontesi non sono stati ancora riparati e non vedo prossima la soluzione della questione meridionale. Le segnalo il mio sito: dopo le tre w “graffiti-on-line.com”… Si tratta di un periodico on line regolarmente registrato al Tribunale di Rieti (sono giornalista). Se avrà piacere e se mi manderà la sua lettera in formato word sarò lieto di pubblicarla sul mio periodico.
Cordiali saluti. C. Sarcià”.

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giovedì 18 febbraio 2010 (Gigi Nocera)

Ci scrive il carissimo Gigi Nocera:
“Caro Maurizio, concedimi un po’ di spazio personale sul tuo sito. Oggi è il compleanno di una persona che conosco da una vita e che mi è molto cara. Difatti 87 anni fa, alle undici di sera vide la luce (la luce? alle undici di sera? Mah!) in un alloggio che si affacciava in Piazza dell’Orologio, a Castellammare di Stabia. I saggi dicevano: “Chi ha messo al mondo dei figli ed ha piantato almeno un albero non è vissuto invano”. Lui ha fatto sia l’una che l’altra cosa, in misura limitata, è vero (una sola figlia e 5/6 alberi) ma è a posto. E quindi voglio augurargli altri 87 anni di questa splendida esistenza. Visto che i suoi amici di gioventù a causa di sopravvenuti (previsti e prevedibili) impedimenti non glieli possono fare, se li fa da solo. Sperando che se ne ricordino i suoi giovani amici di oggi.
Grazie! 18 febbraio 2010- Gigi Nocera”.

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mercoledì 17 febbraio 2010 (dott. Antonio Cimmino)

Ci scrive il carissimo Antonio Cimmino:
“Caro Maurizio, in merito al detto “Santu Catiello ‘o sole ‘o castiello, a Santu Biase ‘o sole a tutt”e case” un vecchio capo operaio del cantiere, don Luigi Vingiani, mi fece osservare, molti anni or sono (18 o 20 circa), che il 19 gennaio proprio dal cantiere si vedeva, dopo il lungo inverno, il castello illuminato dal sole ed il 3 febbraio, le case della zona antica, finalmente riscaldate dai raggi solari. Questa potrebbe essere un’altra interpretazione di carattere meteorologico locale, come quella che vuole l’avvicinarsi del cattivo tempo quando ci sono le nuvole nelle cosiddette “cosce di Pozzano”, cioè all’orizzonte (sud-ovest) guardando il cantiere dalla villa comunale. I proverbi ed i detti, comunque, si prestano a molte interpretazioni. Saluti e grazie per la tua consueta disponibilità. Antonio”.

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martedì 16 febbraio 2010 (Peppe)

Ci scrive lo stabiese Peppe:
“Salve, innanzitutto complimenti per il sito. Mi chiamo Peppe e sono un ragazzo stabiese di 26 anni, da sempre appassionato della storia della mia città e dei suoi monumenti e della sua arte, in particolare quella archeologica e pur studiando tutt’altro sono rimasto da sempre affascinato dall’archeologia stabiana e da autodidatta ho sempre cercato di carpire quante più informazioni possibili. L’anno scorso ho deciso di raccogliere queste mie informazioni, aiutandomi con quello che trovavo sui libri, internet e facendo foto alle ville e pubblicare il tutto in un voce sull’enciclopedia on-line più importante al mondo, Wikipedia (la voce sugli scavi di Stabiae è al link http://it.wikipedia.org/wiki/Scavi_archeologici_di_Stabia); ebbene dopo un lavoro durato circa sei mesi, dove anche il suo sito mi ha aiutato molto, specie nella parte dedicata alla Grotta di San Biagio, il 19 novembre 2009 è stata votata come una delle migliori voci per contenuti ed immagini di Wikipedia, insignita di quella stellina che si vede in alto a destra che ne certifica l’assoluta qualità. Penso che sia per la nostra archeologia una piccola ma bella cosa, permettere a tutti di conoscere in modo semplice le nostre bellezze! Le rivolgo i miei più cordiali saluti. Peppe”.

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lunedì 15 febbraio 2010 (Enzo Esposito)

L’accorata lettera di Enzo Esposito (cantante / attore stabiese):
“Caro Maurizio, carissimi visitatori di “Libero Ricercatore”, voglio invitarvi a guardare tutti i mercoledì “Regina e Reginella” su Tele Akery alle 20.40; in particolar modo, vi invito a seguire ancora più accoratamente la puntata di mercoledì prossimo: dedicata a Carlo Buti; durante la quale canterò “Chist’è Castiellammare”. Il format non prevede interventi parlati da parte dei cantanti e quindi non posso esprimere chiaramente che è una dedica alla mia città ed ai miei cittadini; ma la commozione che, spero, leggerete nei miei occhi è tutta per Castellammare! Diffondete la voce! Enzo Esposito”.

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mercoledì 10 febbraio 2010 (Gelda & Lino)

Ci scrivono la prof. Gelda Vollono e Lino Di Capua dell’Associazione “Ex Diversis Unum”:
“Caro Maurizio, prendendo spunto dalla e-mail inviata, in data 26/01/10, alla vostra redazione da parte della laureanda Sabrina Schiavone, nella quale vengono richieste notizie approfondite sull’argomento da trattare nella sua tesi, vorremmo ricordare che la nostra Associazione Ex Diversis Unum, occupandosi principalmente di ricerche di storia locale, offre tra i suoi servizi supporto di reference per ricerche agli studenti, ai laureandi e a quanti vogliano approfondire la conoscenza della storia della nostra città. A tal fine siamo dotati di una fornitissima biblioteca che accoglie libri e periodici, nonché documenti di archivio, cartoline e stampe, dall’ottocento ai giorni nostri, che mettiamo a disposizione per la consultazione a quanti ne facciano richiesta. Infine tra i nostri associati ci sono esperti di bibliografia locale capaci di dare indicazioni utili alla consultazione nonché alla localizzazione di opere per perfezionare le eventuali ricerche oggetto di studio. A tutti gli affezionati frequentatori del tuo sito rammentiamo che possono contattarci ai seguenti recapiti telefonici: Lino: 320/0543951 – Gelda: 340/7160400
Oppure scriverci ai seguenti indirizzi e-mail: gvollo@tin.it – eduonlus@email.it
Ti ringraziamo per l’opportunità unica e stimolante che dai a tutti noi con il tuo sito, a presto Gelda e Lino”.

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martedì 9 febbraio 2010 (Lucia Amendola)

Ci scrive la sig.ra Lucia Amendola da Roma:
“Carissimo Maurizio, sono davvero mortificata per non avere ringraziato dell’articolo su Catello Amendola. Lei non mi crederà, ma sono andata continuamente a consultare il sito. Non so come possa essere successo che mi sia sfuggita la pubblicazione. Tra l’altro le avevo scritto per apportare alcune modifiche sulle notizie familiari che erano sfuggite al signor Cimmino. Forse non le è stato possibile, comunque l’articolo è bello e le modifiche sono irrilevanti. Le dicevo di essere quasi alla fine del mio lavoro, diversi mesi fa, ma come lei diceva giustamente, alla fine c’è sempre tanto da fare. Sono andata molto avanti, sto ancora apportando alcuni miglioramenti al romanzo di cui nel complesso sono abbastanza soddisfatta. Non può credere quanto sia stato significativo per me il suo appoggio e quello del sito. Le sono grata per tutto il lavoro encomiabile che svolge. Certamente tutta Castellammare deve molto al suo sito… Mi farebbe piacere di venirla a conoscere al più presto e penso che potrei farlo entro la fine del mese. La ringrazio ancora e mi scuso per il ritardo. Auguri per la sua bella famiglia. Con affetto e gratitudine.
Lucia Amendola”.

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martedì 9 febbraio 2010 (Lucia Amendola)

Ci scrive la sig.ra Lucia Amendola da Roma:
“Carissimo Maurizio, sono davvero mortificata per non avere ringraziato dell’articolo su Catello Amendola. Lei non mi crederà, ma sono andata continuamente a consultare il sito. Non so come possa essere successo che mi sia sfuggita la pubblicazione. Tra l’altro le avevo scritto per apportare alcune modifiche sulle notizie familiari che erano sfuggite al signor Cimmino. Forse non le è stato possibile, comunque l’articolo è bello e le modifiche sono irrilevanti. Le dicevo di essere quasi alla fine del mio lavoro, diversi mesi fa, ma come lei diceva giustamente, alla fine c’è sempre tanto da fare. Sono andata molto avanti, sto ancora apportando alcuni miglioramenti al romanzo di cui nel complesso sono abbastanza soddisfatta. Non può credere quanto sia stato significativo per me il suo appoggio e quello del sito. Le sono grata per tutto il lavoro encomiabile che svolge. Certamente tutta Castellammare deve molto al suo sito… Mi farebbe piacere di venirla a conoscere al più presto e penso che potrei farlo entro la fine del mese. La ringrazio ancora e mi scuso per il ritardo. Auguri per la sua bella famiglia. Con affetto e gratitudine.
Lucia Amendola”.

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mercoledì 3 febbraio 2010 (Cinzia Petagna Cripe)

Ci scrive la carissima Cinzia Petagna Cripe dagli U.S.A.:
“Carissimo Maurizio, le scrivo per ringraziare lei e i collaboratori del suo sito, per il link al mio blog ( www.cinziamaria.wordpress.com ) che avete proposto dalle vostre pagine: esso mi ha dato la possibilità di “incontrare” tanti nuovi amici. Vi rinnovo i complimenti per l’instancabile lavoro che fate e per l’amore costante per la nostra città. Vedo, dalla pubblicazione di alcune foto del bar Petagna, che una delle mie zie mi fa concorrenza!… naturalmente scherzo! E sono felice di vedere le foto del bar (io sono la figlia di Nino, presente in due di esse) e leggere cose che non conoscevo. Ma, oltre a questo, le scrivo perché tramite queste foto che avete pubblicato è accaduta una di quelle cose alla “Carramba!”, e cioè dopo 32 anni ci siamo ritrovate con una cugina che, frequentando il vostro sito, ha visto le foto, ne ha parlato con sua sorella ed ha poi scoperto il mio blog. Sono sicura di interpretare anche il pensiero di mia cugina Lina Iacono da Ischia nel ringraziarvi per averci offerto la possibilità, attraverso le insondabili vie della tecnologia, di rincontrarci e riallacciare i contatti silenziosi da ormai troppo tempo perduti. Mi auguro di avere la possibilità di una visita di persona durante il mio prossimo viaggio in Italia. Nel frattempo, un saluto affettuoso e gli auguri di buon lavoro. Cinzia Petagna Cripe”.

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lunedì 1 febbraio 2010 (Fabio D’Arco)

A seguito di una nostra missiva ci scrive Fabio D’Arco, presidente Wasps Stabia Rugby:
“Grazie per i saluti, se possibile vorremmo metterci in contatto con i compaesani che vivono all’estero, in modo da dargli spazio sul nostro sito (mettendo in home i loro saluti) e magari avendo i loro indirizzi spediremo qualche maglia dei Wasps Stabia con molto piacere. Comunque ora nel menù del nostro sito, alla voce “La nostra Città” si apre il sito liberoricercatore, a breve metteremo anche il vostro logo, grazie per la collaborazione (link alla pagina “Lo Sport a Castellammare”), noi ce la mettiamo tutta per portare sempre in alto il glorioso nome di Castellammare con le sue tradizioni, la sua storia la sue bellezze.
Fabio D’Arco, presidente Wasps Stabia Rugby”.

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domenica 31 gennaio 2010 (dott. Antonio Cimmino)

La lettera del dott. Antonio Cimmino (Vice Presidente A.N.M.I. Stabia):
“Caro Maurizio, oggi ti scrivo un’altra missiva per farti sapere che, a seguito dell’articolo sul marinaio Vittorio Iovino, mi ha contattato il direttore del “Museo del mare” di Bagnoli, che unitamente al prof. Admeto Verde sta allestendo una sala dedicata alla flotta Lauro ( sulle cui navi è stato imbarcato il ns. Iovino ).
Siamo andati a Bagnoli ( vedi foto ) accolti con molta benevolenza, e hanno intervistato Vittorio Iovino sulle sue esperienze nella Marina Mercantile.
Affettuosamente, Antonio”.

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domenica 31 gennaio 2010 (Club Tempo Libero)

L’invito dell’Associazione “Club Tempo Libero”:
“Caro Maurizio, siamo lieti di comunicarti che il 29° Convegno di Numismatica, Filatelia, Materiale cartaceo e Varie, si terrà nei giorni 20 – 21 Marzo 2010, a Castellammare di Stabia all’interno della Tendostruttura Comunale. Nel manifestarti l’eterna stima e gratitudine, t’invitiamo a partecipare alla manifestazione, insieme ai numerosi lettori del tuo magnifico sito, unico punto di riferimento nel panorama storico-culturale per gli Stabiesi e non, nel mondo. La nostra amata Castellammare, per risorgere…rinascere…e ritornare ai tempi d’oro, può prescindere da tutto e tutti…ma non dal Libero Ricercatore. Un affettuoso abbraccio, da Salvatore Correale & Attilio Maglio (Associazione Club del Tempo Libero)”.

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sabato 30 gennaio 2010 (Frank Avallone)

L’amico Frank Avallone scrive al naturalista Ferdinando Fontanella:
“Carissimo Ferdinando, leggo sempre con immenso piacere i tuoi articoli (ho da poco letto “Freddi ricordi”). Continua con la stessa passione che dimostri e prima o poi farai cose grandi. Ammiro moltissimo la tua conoscenza della natura e la tua abilità di descriverla; questo e’ un dono che tu possiedi e che ti rende prezioso, per tutti coloro che amano la flora e la fauna, che Dio ci ha dato. Con sincerità, il tuo amico Franco Avallone”.

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giovedì 28 gennaio 2010 (Ugo Meli)

Ci scrive Ugo Meli:
“Uno ciao a tutti voi; (nei limiti della privacy) potrei sapere se quella signora nella foto insieme a Montesano è mia cugina? Non vorrei sbagliarmi, ma è la prima nipote del maestro FRANCESCO FILOSA. Allora: se sua madre si chiama Emilia, suo padre si chiama Nicola e hanno una zia che si chiama (Titina) Cristina allora è mia cugina. Fatemi sapere. Un grazie e alla prossima. Ugo”.

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martedì 26 gennaio 2010 (Angelo Del Gaudio)

Ancora una missiva del dott. Angelo Del Gaudio per Gigi Nocera:
“Caro prof. Nocera, intanto grazie per il “segaligno” da me mal riposto senza “g”, ma devo ribadire la mia ammirazione e devozione verso cotanto sapere. All’epoca dell’informatica esistono ancora dei motori di ricerca “nature” che sanno rispondere alla sete di sapere di quanti amano la vita e la sua storia: Si dice che c’è l’unico diario che portiamo sempre con noi e questo è la memoria. La sua è lucida, fervida, precisa e, mi consenta di dirlo, costituisce il nostro patrimonio “ambulante” della storia stabiese: Accetti tutto quanto dico, non è esagerato, riporto quanto confrontato con altri stabiesi e ci auguriamo che ancora per tanti anni la sua voce si faccia compagna di strada per un vivere alla veri stabiesi. Grazie per gli insegnamenti che mi dà, per stile, cultura e tanta umanità. Con stima. Angelo Del Gaudio”.

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mercoledì 27 gennaio 2010 (Gigi Nocera)

Il carissimo Gigi Nocera risponde al dott. Angelo Del Gaudio:
“Caro prof. Del Gaudio, sono una persona segaligna, ho la battuta pronta e un esagerato spirito ironico; ma non sono professore e non ho il dentino sporgente. Comunque si ritenga perdonato per aver sbagliato persona; ma questo perdono è stato influenzato dalle belle parole che mi ha dedicato (in verità un poco esagerate, però). La “vasta e immediata cultura” (?!) di cui mi fa depositario non è il frutto di studi “alti”, come diceva mio nonno quando voleva dire che quella tale persona era istruito. I primi rudimenti della mia istruzione me li ha dati la strada, cioè Via S. Caterina, l’Orologio, la banchina ‘e zì Catiello. Poi, quasi, come il nostro grande Viviani scrive nelle sua nota e famosa poesia:

…ma a dudice anne, a tridece,
cu ‘a famma e cu ‘o ccapì,
dicette: Nun po’ essere:
‘sta vita hadda fernì!

Ma io invece del sillabario, iniziai a leggere di tutto: dai poeti e romantici italiani dell’800, ai Russi Tolstoi, Cecov, Turgheniev, Dostojevskj, dagli americani Jack London a Dos Passos, ai più vicini a noi Calvino, Gadda, Pasolini, Primo Levi, Rigoni Stern e i nostri amati poeti napoletani (quasi tutti), e poi Eduardo, Giuseppe Marotta (chissà perché oggi poco ricordato) e saggi, saggi e ancora saggi. E ancora continuo a leggere. Ecco caro professore dove nasce la mia cultura(!?). Come ha potuto capire io sono un autodidatta. A tal proposito mio padre diceva sempre: “Giggì, chi dice ca sape fà nu poco e tutto cose, nun sape fà niente”. Che si riferisse a me? Io spero di no. L’unica cosa certa che ho è la cultura dei vecchi. Il vecchio sa per esperienza quello che gli altri non sanno ancora. E il sapere è già cultura. Lei a questo punto si potrà chiedere: perché questa confessione, queste confidenze? Perché non mi sono mai preso troppo sul serio. E non mi sono mai preso sul serio perché ho cercato sempre di prendere sul serio gli altri, soprattutto i giovani. E in questi ultimi anni ho preso sul serio i giovani amici del Libero Ricercatore. Egregio prof. Del Gaudio, la saluto cordialmente e la ringrazio per le belle parole. Gigi Nocera”.

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martedì 26 gennaio 2010 (Angelo Del Gaudio)

Angelo Del Gaudio scrive a Gigi Nocera:
“Seguo con interesse e ammirazione la presenza del prof. NOCERA su questo sito… mi assilla sempre un pensiero… ma è il prof. Nocera che ho avuto collega alla scuola media Stabia nel lontano 1963/64?! Ricordo una figura… segalina… dalla battuta pronta e dal… dentino sporgente mi dica se è lui e mi perdoni se sbaglio persona… sappia che l’ammiro tanto e invidio la Sua vasta e immediata cultura con i sensi della più viva stima, dr. Del Gaudio Angelo”.

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martedì 26 gennaio 2010 (Sabrina Schiavone)

La gradita e-mail della laureanda Sabrina Schiavone:
“Buongiorno, avrei bisogno del vostro aiuto per la tesi che sto scrivendo sulle ville di Stabiae. Innanzitutto vorrei dirvi che il sito che avete creato è davvero molto utile, a noi stabiesi per conoscere meglio e più nel profondo la nostra città e a chi per motivi di lavoro o altro ricerca notizie su Castellammare. Ho inserito nella mia tesi lo stralcio dell’articolo giornalistico dal titolo “Castel-la-mare” tratto dal Cosmorama pittorico, però avrei bisogno del nome dell’autore a meno che non sia anonimo. Potete darmi questa informazione? Ve ne sarei molto grata. Aspettando vostre notizie vi ringrazio anticipatamente e vi porgo i miei cordiali saluti. Sabrina Schiavone.”.

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martedì 26 gennaio 2010 (Gianna Petagna)

Ci scrive la gentilissima sig.ra Gianna Petagna:
“Caro Maurizio, stamattina con grande gioia ho trovato pubblicate le foto (del bar “Petagna”), che ti ho inviato, mi sono addirittura commossa. Ti ringrazio proprio tanto e mi complimento con te e i tuoi collaboratori per la solerzia, inoltre ammiro l’affetto di tutti coloro che collaborano al sito dimostrando di amare Castellammare incondizionatamente. Un abbraccio a tutti voi e ancora grazie. Gianna Petagna”.

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lunedì 25 gennaio 2010 (Gigi Nocera)

Il carissimo Gigi Nocera ringrazia l’amico Corrado Di Martino:
“Il grazioso e affettuoso pensiero dell’amico Corrado Di Martino, mi ha veramente commosso, pur se da tempo non ci sentiamo o ci scriviamo (e di ciò mi rammarico) si è ancora ricordato di me. Il suo ricordo mi ha naturalmente lusingato, ma nello stesso tempo mi ha immalinconito non poco, mi ha fatto pensare a come è ridotta la nostra bella città, metaforicamente ben rappresentata dalla barca arenata, e della quale “nisciuno se ne fotte”. Della mia stima e del suo affetto, condiviso per altro dai tanti altri giovani amici di Libero Ricercatore che me ne danno prova quasi tutti i giorni, cercherò di essere sempre degno anche per lungo tempo (e questo è un augurio interessato che mi faccio). Grazie Corrado! Ti abbraccio caramente assieme a tutti i frequentatori di questo magnifico sito. Gigi Nocera”.

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domenica 24 gennaio 2010 (Alfredo Volpe)

Ci scrive il carissimo Alfredo Volpe:
“Gentile Signor Maurizio, Le invio una foto di gruppo dei ragazzi dei Salesiani di Castellammare, in data 25 febbraio 1953, in occasione della visita all’Istituto del Rettore Generale dei Salesiani, Sac. Don Renato Ziggiotti. Qui fu accolto dal vescovo di Castellammare e da tutto lo Staff Dirigenziale dell’Istituto, dalle autorità locali e da molti illustri ex allievi Stabiesi. Spero di aver fatto cosa gradita.
La saluto con cordialità. Alfredo Volpe”.

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sabato 23 gennaio 2010 (Umberto Cesino)

Ci scrive il carissimo Umberto Cesino (artista stabiese):
“Frank Avallone mi ha telefonato, ieri sera dalla Florida! Due ore (reali) di storie e personaggi stabiesi, di simpatia immediata, di parentele incrociate (se ho ben capito, una sua nonna si chiamava Cira Cesino). Mia moglie che, ascoltando la telefonata, faceva i suoi interventi in merito alle parentele e alle comuni conoscenze. Grazie, Maurizio, per il piacere che mi hai procurato facendomi conoscere, sia pure solo in voce l’eccezionale Frank (voce da trentenne, mai avrei immaginato, se non l’avesse egli stesso rivelato, che avesse la rispettabile età di 71 anni!).
Grazie ancora e a presto, Umberto”.

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martedì 19 gennaio 2010 (Francesco Chianese)

Il suggerimento (a nostro avviso molto utile e costruttivo) del carissimo Francesco Chianese:
“Caro Maurizio, voglio cogliere l’occasione per salutarti e permettimi, ovviamente amichevolmente e con affetto, di suggerirti di numerare le foto (in particolare mi riferisco alle “Immagini della memoria”) in modo che si possano dare precisi riferimenti per la relativa visione; ora che sono diventate tante, e lo saranno sempre di più, diventa poco agevole trasmetterne le coordinate a conoscenti ed amici cui suggeriamo la visione. Buona giornata, Francesco Chianese”.

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venerdì 15 gennaio 2010 (Vittorio Cappa)

Ci scrive il carissimo Vittorio Cappa:
“Ciao MAURIZIO, sono molto contento della risposta da te ricevuta e ne approfitto per comunicare al sig. SORRENTINO (rubrica “Sei stabiese se…”) che l’estate scorsa, ho ammirato “CICCIO VASCUOTTO” in una sua sempre piacevole e divertentissima esibizione, ed aggiungo che nonostante l’età si mantiene molto bene. Volevo poi ringraziare il PROF. D’ANGELO per il suo ritorno sul nostro sito, per quanto mi riguarda è un ulteriore arricchimento culturale. Intanto ti ringrazio e saluto tutti cordialmente. VITTORIOK”.

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mercoledì 13 gennaio 2010 (Edward Flynn Jr.)

La cortese risposta di Edward Flynn Jr. inviata a Gaetano Fontana (che per le festività ha avuto il pensiero di inviare negli Stati Uniti un po’ di regali natalizi):
“Gaetano: Thank you very much for the items you mailed to me..the two DVD’s (Tra Storia E Leggenda & I Capolavori di Castellammare) are beautiful. I will share them with members of the San Catello Society… the book La città di Stabia e San Catello suo patrono is a masterpiece of work… It is done like a talented artist… We will treasurer the calender for 2010 featuring San Catello… I sent one of them to Paul Valenzuolo on your behalf… Attached is a word.doc with a photo of Circolo Stabiese taken in 1949 in front of their Wallace Street Club in New Haven. This is the neighborhood where many Stabiese lived. Wishing you a very Happy & Healthy New Year from my wife Irene Cuticello Flynn and myself Edward Flynn Jr.”.

Traduzione:
“Gaetano: La ringrazio molto per gli articoli che mi ha spedito… i due DVD’s (Tra Storia e Leggenda & I Capolavori di Castellammare) sono belli. Voglio condividere con i membri della Società “San Catello”… il libro “La città di Stabia e San Catello suo Patrono”, è un capolavoro… E’ fatto da un artista di talento… ho mandato un calendario del 2010 con San Catello a Paul Valanzuolo a nome vostro. In allegato rimetto un file con una foto risalente al 1949 del Circolo Stabiese ubicato di fronte al Wallace Street Club di New Haven. Questo è il quartiere dove vivevano molti Stabiesi. Auguri di un Felice Anno Nuovo da mia moglie Irene Cuticello Flynn e da me Edward Flynn Jr.”.

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sabato 9 gennaio 2010 (Michelangelo Gargiulo)

Ci scrive il carissimo Michelangelo Gargiulo (da Castiglione Olona – Va):
“Buon giorno e BUON ANNO. Desidero ringraziarvi perché a distanza di 50 anni, ho rivisto un amico d’infanzia: é successo che casualmente, nel guardare le foto pubblicate su Libero Ricercatore, lui mi abbia riconosciuto e quindi contattato. A Capodanno sono stato a casa sua ed abbiamo fatto una foto con le nostre rispettive mogli. Se non chiedo troppo, vorrei inserirla nelle ( foto dedica )…
Vi ringrazio molto e vi saluto con simpatia. Vs. Gargiulo Michelangelo”.

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giovedì 7 gennaio 2010 (dott. Giovanni Iorio)

Ci scrive il dott. Giovanni Iorio:
“Gent.mo Sig. Maurizio, seguo assiduamente (e con tanta nostalgia) il Suo interessante sito dedicato alla bella Castellammare di Stabia. Credo, a tal proposito, di potermene definire sicuramente un “appassionato lettore”. Ho anche mandato, tempo fa, vecchie immagini scolastiche.
Ho letto l’appello lanciato per ritrovare il cane Tommy e mi è venuta l’idea di approfittare del Suo sito per poter anche io far sapere che nel mese di agosto scorso ho trovato, durante un mio raro ritorno a Castellammare, sulla strada panoramica, nei pressi del Castello, un piccolo cane abbandonato e malmesso che ho raccolto e curato. Credo, da come si comporta, che la provenienza sia domestica.
Allego la foto, ove mai ci fosse un proprietario in pena. Le rinnovo i complimenti per il sito e i ringraziamenti per il suo impegno dedicato alla nostra città. Auguri di Buon Anno Nuovo a tutti. Saluti cordiali. Dott. Giovanni Iorio”.

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lunedì 4 gennaio 2010 (Alfredo Volpe)

La lettera del sig. Alfredo Volpe:
“Carissimo Maurizio, ho visionato con piacere e commozione la pagina ideata, scritta e commentata dal nostro caro Antonio Cimmino, e da te gentilmente inserita sul sito di LiberoRicercatore, in merito alla triste storia del mio caro zio Francesco Di Somma. Un grazie sentito per l’ospitalità.
Ho un solo rammarico, quello di non essere stato presente al brindisi benaugurante di inizio d’anno con te e tutti gli amici della foto. Ti invio i più cordiali saluti.
Con stima. Alfredo Volpe”.

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sabato 2 gennaio 2010 (dr. Angelo Del Gaudio)

Il carissimo Angelo Del Gaudio da Cremona aggiunge un particolare al messaggio di auguri inviatoci ieri dal naturalista stabiese dott. Ferdinando Fontanella:
“Caro dottor Fontanella, alle quattro categorie di cittadini da lei elencate bisogna aggiungerne una quinta – quella dei furbi – che beandosi delle sue parole diranno che bisogna cambiare tutto… per non cambiare niente… il nostro mondo è uno strano parto della natura umana. Angelo Del Gaudio”.

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venerdì 1 gennaio 2010 (dott. Ferdinando Fontanella)

Rimettiamo alla vostra cortese attenzione, il messaggio di auguri inviatoci dal naturalista stabiese dott. Ferdinando Fontanella (facciamone tesoro!):
“Cari Liberi Ricercatori, la sera del 30 dicembre ho brindato con gli amici de “Il Gazzettino Vesuviano”, periodico a diffusione settimanale fondato nel lontano 1971, che ospita una mia rubrica intitolata “Un naturalista in redazione”. Tra una chiacchiera con i ragazzi che scrivono di sport, politica e cronaca, un bicchiere di spumante, una fetta di pizza e qualche struffolo, ho avuto modo di notare che i muri, della sala riunioni, erano adorni di cornici in cui risaltavano alcuni numeri delle prime edizioni del giornale, tutte risalenti ai primissimi anni settanta.
Allettato dall’idea di poter leggere qualcosa antecedente al mio anno di nascita, mi sono per un attimo estraniato dall’allegra compagnia, ed ho iniziato a curiosare tra gli articoli in mostra: “Bisogna salvare il Vesuvio dai rifiuti”, riferiva a caratteri cubitali un articolo del 1973; “Mare inquinato, stagione balneare a rischio nella provincia di Napoli”, in un pezzo del ‘72; “Periferie abbandonate”, articolo del 1971; “Traffico asfissiante”, “Abuso edilizio”, “Carenza occupazionale”, “Inquinamento”, “Rischio Vesuvio”, “Malapolitica e Malasanità”.
Insomma speravo di scoprire qualcosa del passato e mi sono ritrovato a leggere articoli scritti quarant’anni fa, ma ancora attualissimi! Che tristezza, quarant’anni passati a fare e rifare gli stessi errori, le stesse scelte… “Errare è umano, perseverare è diabolico” recita un vecchio adagio. Beh, io al “diabolico” aggiungerei anche che il perseverare è degli stupidi e noi, alla luce dei fatti siamo stati cittadini stupidi. Ma lo stupido chi è? Per capirlo dobbiamo fermarci ad esaminare chi è il buon cittadino e chi è il cattivo cittadino. Coloro che si adoperano per il proprio benessere e per il benessere della comunità possono considerarsi buoni cittadini. Chi si prodiga per il benessere personale a discapito della comunità può considerarsi un cattivo cittadino. Mentre lo stupido è colui che vive adagiandosi nell’apatica quotidianità subendo passivamente.
Ecco, se consideriamo che la maggior parte di noi siamo stati cittadini stupidi e che i cattivi cittadini prevalgono sui buoni, ci risulta facile capire il perché dello sfacelo quotidiano.
Se devo fare un augurio per il nuovo anno… Auguro la forza di continuare a tutti i buoni cittadini. Auguro un po’ di buonsenso ai cattivi cittadini. Auguro il coraggio di scegliere ai cittadini stupidi.
Per chi è stato attento ed è curioso voglio aggiungere che esiste anche una quarta categoria di cittadini, sono coloro che si adoperano per il benessere della comunità a discapito di quello personale. Queste persone sono gli eroi e i santi. Ma sono così pochi ed è così raro incontrarli che spesso si mette in dubbio la loro reale esistenza.

Felice anno nuovo a tutti voi, il vostro naturalista e amico, Nando Fontanella”.

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venerdì 1 gennaio 2010  (Antonello Ferraro)

A mezzanotte in punto (ore 00.00 del 1° gennaio 2010), ci scrive il carissimo e sempre preciso Antonello Ferraro:
“Caro Maurizio, il Nuovo Anno è appena iniziato ed io sono a casa a brindare, idealmente, con tutti gli amici del sito. Come sempre, nelle feste importanti, sento vicini tutti gli Stabiesi che vivono lontano dalla nostra bellissima Castellammare di Stabia. A tutti auguro un felice e prospero 2010, ma sopratutto tanta salute e tanta serenità. Un abbraccio a tutti. Antonello Ferraro”.

Lettere alla redazione 2011

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione

giovedì 29 dicembre 2011  (Gaetano Caruso)

Ci scrive il carissimo Gaetano Caruso:
“Carissimo Libero Ricercatore, vorrei rinnovare i miei complimenti per il Vostro meraviglioso sito ed il Vostro, oramai, insostituibile contributo a questa realtà che permette a tutti gli Stabiesi nel mondo di poter, anche se lontani, sentire meno la mancanza e la nostalgia della nostra Grande Città. Con l’occasione ne approfitto per inviarVi due miei contributi fotografici, che spero di vedere pubblicati appena vi è possibile. Nella foto n. 1 vi sono i miei genitori, Caruso Catello e De Riso Carmela con in braccio la mia sorella maggiore Esterina che si trovano (a giudicare dalla palma alle loro spalle), nella nostra Villa comunale, siamo agli inizi degli anni ’50. Nella foto n. 2 vediamo mio zio Antonio De Riso nei pressi del porto, qui penso che siamo nei primissimi anni ’60. Nella speranza di veder presto questo mio contributo colgo anche l’occasione per rivolgere a tutto lo Staff di Libero Ricercatore i miei più sinceri Auguri di buone feste.
Con Stima. Gaetano Caruso”.

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lunedì 26 dicembre 2011 (Massimiliano Greco)

Ci scrive Massimiliano Greco dell’Associazione Stabiese dell’Arte e del Presepe:
“Caro Maurizio, ti segnalo un ignobile furto. Una mano sacrilega ha rubato il bambino Gesù dal presepe posto nella vetrina di un negozio di Castellammare di Stabia che ha aderito alla manifestazione “Natale In… vetrina”, promossa dall’Associazione stabiese dell’Arte e del Presepe e dall’ASCOM.
Il negoziante, sebbene sconcertato, mortificato e offeso dal gesto di questa persona sporca nel profondo dell’anima, ha avuto la prontezza e lo spirito di esporre il cartello riprodotto nell’allegata foto.
Salvo miracoli, l’originale non sarà reso, ma Gesù è comunque al suo posto grazie al gentile dono di alcune suore, credo del San Marco.
Ti abbraccio e ancora buon Natale. Massimiliano”.

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giovedì 22 dicembre 2011 (Gigi Nocera)

Ci scrive Gigi Nocera (l’eccezione che conferma la tradizione!!!):
“Caro Maurizio, ho riletto ancora con molto interesse lo studio sul “munaciello”, pubblicato a suo tempo su Libero Ricercatore. A distanza di tempo l’ho confrontato col mio relativo ricordo di bambino e la descrizione che ne facevo. Ebbene, è grande la mia soddisfazione nel rilevare le molte analogie contenute nei due scritti e il mio intimo piacere nel constatare quanta sia ancora valida la mia memoria.
Nello studio si afferma che questo munaciello si manifesta “solo ad alcuni membri della famiglia”. E difatti, a casa mia, soltanto mio fratello di 8/9 anni affermava di “sentirlo”. Si dice anche che, tra l’altro, “rompe o nasconde oggetti”: e a mio fratello nascondeva i calzini o gli metteva in disordine il portapenne.
Perchè sono ritornato su questo argomento? In quello studio citato si afferma che “a volte una vecchia storia subisca nel tempo delle involontarie modifiche, imputabili ad omissioni di tracce ritenute poco importanti o addirittura inserimenti di nuovi particolari per rendere il tutto più credibile. Questa involontaria, ma continua alterazione può trasformare la vecchia storia, generando addirittura una credenza popolare di straordinario impatto suggestivo”.
Poiché i miei ricordi relativi erano, e sono, ben chiari nella mia mente, state pur certi che nessuna delle suddette alterazioni hanno modificato il mio racconto.
Gigi Nocera”

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martedì 20 dicembre 2011 (Ugo Meli)

Ci scrive il carissimo Ugo Meli da Mozzate (CO):
“Ciao a tutti, ancora una volta devo dirVi grazie per avermi fatto incontrare una parte della mia famiglia di cui non sapevo la discendenza.
Mi spiego: nel leggere una lettera alla redazione del 17 ottobre 2011 ho saputo di Giovanni Cosenza che è alle prese con l’Albero Genealogico della fam. Cosenza. Mia nonna era una Cosenza e così con un giro di ricerca ho trovato il numero di telefono di Giovanni e ci siamo parlati e siamo addivenuti alla conclusione che siamo parenti. Sua moglie si ricorda di me perché abitavamo tutti vicini e adesso sto contribuendo alla costruzione dell’Albero Genealogico della famiglia.
Caramente a tutti Voi e famiglie AUGURO BUONE FESTE!
Alla prossima Ugo Meli”.

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sabato 17 dicembre 2011 (Anna D’Arco)

Ci scrive la sig.ra Anna D’Arco:
“Gentile sig. Cuomo, mio cognato segue con molta attenzione il Suo sito, infatti ogni sera legge le novità che vi si trovano pubblicate; per la verità anche io mi collego, ma in modo più sporadico. Questa sera mi ha chiamato e mi ha detto di andare su “tiempe belle ‘e ‘ na vota” per leggere la new pubblicata “Biscotti Jolanda: pubblicità d’inizio Novecento”. A questo punto mi devo presentare: mi chiamo Anna D’Arco e sono la nipote del sig. Catello D’Arco pasticciere di via del Gesù, 36. Sono stata molto contenta di leggere la pubblicità dei biscotti Jolanda inventati e prodotti da mio nonno. Deve sapere che quei biscotti si chiamano Jolanda perchè il nonno chiese al re il permesso di chiamarli con il nome della figlia, permesso che gli fu concesso e per i quali ottenne numerose medaglie ancora in possesso di noi nipoti. Questo per confermare che gli “unici veri biscotti Jolanda” sono quelli della ricetta in possesso, mio e dei miei fratelli. Comunque Le scrivo perchè sarei molto felice di poter contattare personalmente il signor Antonio Sorrentino di cui Le chiedo la mail o il numero telefonico, se in Suo possesso.
La ringrazio anticipatamente e Le invio i miei più sinceri saluti. Anna D’Arco”.

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martedì 13 dicembre 2011 (Gigi Nocera)

Per l’artista Umberto Cesino:
“Al Maestro Cesino, il grande artista stabiese, auguro un meritato successo alla sua mostra. E voglio ringraziarlo affettuosamente per aver esposto in prima fila il quadro che generosamente mi donò. Lo stesso rappresenta il Largo della Pace dove sono cresciuto e fatto uomo.
Grazie Maestro! Gigi Nocera”

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sabato 10 dicembre 2011 (Antonio Cimmino)

Una lettera/appello di Antonio Cimmino:
“Caro Maurizio, Elio Masini di Genova (mio amico di facebook) ex marinaio, mi ha scritto in merito alla ricerca di notizie di suo suocero, ora deceduto.
Il suocero di nome MORSI NORBERTO era un marinaio di Genova che faceva servizio a Castellammare, si fidanzò e poi sposò la Signora CUOMO CARMELA che aveva una pizzeria a Via Bonito. Dopo l’8 settembre del 1943 combatté agli ordini del suo corregionale Comandante Domenico Baffigo e, alla morte di questi, fu internato in Germania. Ritornato a Castellammare sposò la signora Cuomo Carmela e giocò, fino al 1951 come portiere nella squadra di calcio della TURRIS (notizia certa) e forse anche nel PORTICI. Nel 1952 si trasferì con la sua famiglia a Genova sua città natale e da lì non si è più mosso fino al suo decesso. Sembra di capire che la nostra concittadina Cuomo Carmela sia ancora in vita (chissà se riusciamo a rintracciarla).
Ti ho scritto nella speranza che qualche lettore di liberoricercatore, abbia conosciuto le persone di cui sopra e possa fornire qualche dettaglio in più in merito. In tal caso fammi sapere.
Buon fine settimana, Antonio”

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lunedì 5 dicembre 2011 (Giuseppe Mollo)

Ci scrive il sig. Giuseppe Mollo:
“Buonasera, mi chiamo Giuseppe Mollo e sono nato a Castellammare di STABIA il 24 10 1938 e ricordo piuttosto confusamente la tragedia che si abbattè su Castellammare e la mia famiglia nella notte fra il 22-23 ottobre 1944.
Mio padre Mollo Luigi era il gestore del buffet della stazione delle ferrovie dello stato sito in detta città. Nella notte suddetta, che io sappia e confusamente ricordi due soldati (forse inglesi) misero in moto in Gragnano una locomotiva alimentata a carbone che, a velocità sempre crescente, raggiunse la stazione FS di Castellammare; scalò i gradini posti in testa ai binari sfondando i locali biglietteria, sala di attesa, bar-buffet, e retrobottega dove avevano trovato temporaneo alloggio alcuni soldati, forse 12, originari dell’Italia del nord in attesa di rientrare alle loro città compatibilmente con lo sviluppo degli eventi bellici.
Di quella sciagura, che condizionò l’esistenza della mia famiglia, mio padre si ammalò quasi subito, decedendo esattamente tre anni dopo, il 22-10-1947, conservo un ricordo molto labile e nebuloso e nessuna documentazione fotografica/articoli di giornale. Gradirei avere ulteriori notizie al riguardo se disponibili.
Cordialmente, Giuseppe Mollo.”.

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sabato 3 dicembre 2011 (Rita Lina Cosenza)

La graditissima missiva di Rita Lina Cosenza:
“Mi presento sono una STABIESE residente da 47 anni a CORMANO (MI) che non dimentica le sue origini. Faccio i complimenti x questo sito dove ci sono foto d’epoca di alcuni miei parenti e di mia mamma che non conoscevo. So che conoscete UGO MELI con il quale avrei piacere di parlare per scambiare due chiacchiere relative alle nostre famiglie. Anche a me piacciono molto le foto (ne possiedo di vecchie che hanno molto fascino e vi posso assicurare che danno più emozioni di quelle nuove).
Ringrazio di nuovo perché ci avete fatto provare delle emozioni che non avremmo mai pensato di provare nel vedere i nostri cari da giovani. Ora possiamo dire senza ombra di dubbio che belli ci si nasce!
Saluti LINA COSENZA”

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giovedì 24 novembre 2011 (Tullio Pesola)

Una nuovo gentilissimo contributo del dott. Tullio Pesola:
“Dott. Maurizio, gradirebbe che Le inviassi qualche altro soprannome da inserire nella Sua rubrica? Bene! Si appresti a verificare che quelli che Le invio… (rif. rubrica “Soprannomi stabiesi”, aggiornamento odierno) non siano stati già segnalati. Al momento non ne ricordo altri.
Distinti saluti. Pesola”

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giovedì 17 novembre 2011 (Ugo Meli)

Ci scrive il carissimo Ugo Meli per un gradito contributo:
“Ciao a tutti, quando andavo alla scuola elementare con noi c’era un ragazzone che spaccava i banchi e beveva l’inchiostro (a quei tempi adoperavamo ancora le penne con i pennini), poi c’era: Giuseppe ‘e nannella (che abita nei pressi della farmacia di Scanzano e che lavora al Comune come ingegnere (di cognome fa Scalzi), poi… (rif. rubrica “Soprannomi stabiesi”, aggiornamento odierno). Sperando che questi nomi possono contribuire ad allungare l’elenco pubblicato vi saluto caramente.
Alla prossima. Ugo Meli”

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domenica 13 novembre 2011 (Tullio Pesola)

Una nuova gradita missiva del dott. Tullio Pesola:
“Dottor Maurizio, intendo contribuire -anche se solo di qualche centimetro- all’allungamento della lista dei soprannomi stabiesi. Passo subito all’azione… (rif. rubrica “Soprannomi stabiesi”, aggiornamento odierno).
Se dovessero passarmene altri per la mente, sarà mia cura inviarglieli.
Cordiali saluti. Tullio Pesola”.

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giovedì 10 novembre 2011 (Michelangelo Gargiulo)

Ci scrive il carissimo Michelangelo Gargiulo:
“Un saluto a tutti voi. Come quasi ogni giorno, mi “affaccio” al vostro sito per “respirare” un poco di aria paesana, così oggi ho potuto leggere la “Tombola Stabiese” e siccome mi è piaciuta moltissimo, voglio fare i complimenti all’autore per l’originalità e la fantasia che ha avuto nell’ideazione. Penso che se ci fossero più persone come voi di “LIBERORICERCATORE” la nostra Castellammare sarebbe di gran lunga migliore.
Con stima, vostro affezionato lettore Gargiulo Michelangelo”.

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mercoledì 9 novembre 2011 (Mauro Avino)

Ci scrive il sig. Mauro Avino:
“Caro Libero Ricercatore, sto conducendo da qualche giorno delle ricerche sul ex Teatro Francesco I di Borbone, acquistato dal mio bisnonno Raffaele Perna ad inizio secolo scorso. Vorrei chiederle se potesse aiutarmi a rintracciare info, descrizioni o illustrazioni dell’epoca dai quale ricavare lo stato originale di quello che doveva essere un edificio costruito con gusto ed i dettami architettonici dell’epoca.
Le sarei molto grato (ho letto con molta attenzione i suoi articoli e quelli del professor D’angelo).
Grazie in anticipo. Mauro Avino”

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domenica 6 novembre 2011 (Frank Avallone)

Frank Avallone risponde e ringrazia Marianna Virginia Sala (rif.: post del giorno 1 novembre 2011):
“Carissima, Marianna Virginia Sala, la ringrazio per avermi reso noto, il nome della mia levatrice. Deve sapere che il nome “PANE ‘E FARINA”, nell’immediato dopoguerra a Castellammare era famosissimo; infatti se qualcuno accusava un qualsiasi mal di pancia, diceva: “CHIAMATEMI A PANE ‘E FARINA”. Anche nel teatro stabiese [nella cantata dei pastori] quando Razzullo e Sarchiapone credevano di essere stati avvelenati,chiedevano aiuto a lei! Come vede la sua prozia era tenuta in gran conto, credo per la sua abilità e certamente per la sua bontà.
La ringrazio e la saluto caramente dalla sunny Florida. Frank Avallone.
P.S.: dove abitava la sua prozia?”.

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sabato 5 novembre 2011 (Delfina Ruocco)

Delfina Ruocco risponde a Gigi Nocera ( rif.: In ricordo dei miei cari ):
“Carissimo Gigi, mi permetta di usare questo tono confidenziale, ho avuto il piacere di conoscerLa personalmente alla presentazione del Suo Secondo Quaderno tenutasi nel luglio scorso a Castellammare, al Cinema Teatro Montil, anche se – grazie all’encomiabile lavoro di liberoricercatore.it – mi sembrava di conoscerLa da tempo. Sono compiaciuta di aver suscitato in Lei, con il mio scritto, il ricordo “di un giorno qualsiasi” grazie al quale i nostri pensieri tornano ai nostri cari ai quali dobbiamo il dono della vita. Quel che siamo oggi, oltre alle esperienze vissute, lo dobbiamo anche a loro. Ho notato il tono reverenziale con il quale, citando Sua madre, usa la lettera maiuscola, ed è con altrettanto rispetto che io la uso con Lei, ringraziandola per il Suo graditissimo commento.
A risentirLa presto. Delfina Ruocco”

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venerdì 4 novembre 2011 (Gigi Nocera)

Il carissimo Gigi Nocera scrive a Delfina Ruocco ( rif.: In ricordo dei miei cari ):
“Cara Signora Ruocco, anch’io non vado al Cimitero nei giorni in cui ci vanno tutti perchè così vuole la tradizione. No, io non vado dai miei genitori perchè sono loro che vengono da me: quasi tutte le sere, appena mi metto a letto. Quasi a volermi dare la buona notte. E se in quel momento mi viene in mente qualche canzone napoletana che mio padre canticchiava mentre si faceva la barba, io piango: e per pudore nascondo la testa sotto le lenzuola. E da allora sono passati quasi 40 anni! E mia mamma! Benedico quei giorni in cui rimasta vedova mi chiedeva: “Giggì stasera vien”a durmì cu’ mico?!”. Io che avevo già famiglia, lasciavo la mia sposa e mia figlia e mi recavo da Lei. Al mattina ero ben felice di essere svegliato dal tintinnio del cucchiaino nella tazzina del caffè che Lei mi portava a letto, e il suo richiamo “Giggì, songhe ‘e sei”. Ed io trafelato mi vestivo per salutare la mia compagna e recarmi al lavoro. Vede cara Signora Delfina, questo ricordo mi è venuto non nel giorno di Ognisanto, ma, grazie al suo scritto, oggi, che è un giorno qualsiasi. E di “giorni qualsiasi” per me durante l’anno ce ne sono tanti.
Con cordialità e simpatia. Gigi Nocera”

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martedì 1 novembre 2011 (Marianna Virginia Sala)

Marianna Virginia Sala scrive a Frank Avallone:
“Gentilissimo Maurizio, è da tempo che seguo il vostro bellissimo sito e vorrei farvi i miei complimenti! Vi scrivo perchè ho letto un articolo del signor Avallone e, parlando della sua nascita, ho visto che fa riferimento alla mia famiglia… che sorpresa!!! La sua mamma durante il parto è stata assistita da una levatrice conosciuta come “Pane ‘e farina” e scrive che nessuno conosce il suo nome, io sono la sua pronipote. Volevo che sapesse che il soprannome deriva dal fatto che anticamente la famiglia della mia bisnonna possedeva una panetteria, questa è la motivazione per cui quel soprannome ha accompagnato prima la mia bisnonna Angela Cataldo e successivamente la mia prozia Virginia Sala e tutte e due svolgevano la professione di levatrice. Quando è nato il signor Avallone al parto ha assistito la mia prozia Virginia. Non so se lei può farle avere queste informazioni, nel caso mi farebbe davvero piacere.
Marianna Virginia Sala”

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lunedì 31 ottobre 2011 (Catello Nastro)

Solidarietà alla popolazione ligure. La lettera dello stabiese Catello Nastro:
“Venerdì 28 ottobre 2011, telegiornale serale. Ancora immagini del disastro in Liguria. Terrazzamenti, ma non speculazione edilizia, dice l’onorevole intervistato. E forse ha ragione. La Liguria rispetta – salvo qualche sporadica eccezione – l’integrità del paesaggio perchè ha capito che il turismo è un insieme di interventi che non prevedono la speculazione. Di nessun genere. Figuriamoci quella edilizia. Eppure una forte pioggia caduta in poco tempo ha creato un disastro, con morti, feriti, case e negozi distrutti, strade che sembravano torrenti in piena, gente che piangeva. Immagini terribili che forse non avremmo voluto vedere per l’atrocità e l’impotenza della popolazione – specialmente gli anziani – a reagire. Una rapidità che non ha dato modo di trovare scampo. Un nubifragio annunciato, ma non di quella portata. Le riprese televisive sono varie, ma quasi tutte della stessa serie: allagamenti, strade come fiumi in piena, porte e finestre sfondate, muri crepati, case distrutte ed intere famiglie in cerca di salvezza. Ma in tutto questo dramma, arrivato in pochi minuti, ma chissà in quanto tempo sanato, c’è stata una parentesi che mi ha colpito molto. Una vecchietta –avrà avuto ottanta o novanta anni – distesa su una barella, con lo sguardo nel vuoto e nel dramma, veniva tirata fuori di casa e portata all’esterno per essere trasportata al più vicino ospedale per l’assistenza immediata e per le cure del caso. Vicino a lei un volontario della Protezione Civile. Non so di quale gruppo, di quale paese, di quale associazione. Un uomo alto, normale, quaranta anni o forse cinquanta – con un sorriso accarezza le guance della sfortunata donna che a quella età deve notare, vivere e sopportare una catastrofe naturale, forse la peggiore della sua ultraottuagenaria vita. L’uomo continua ad accarezzarle le guance, l’anziana donna volge lo sguardo verso di lui, quasi per ringraziarlo di quello che ha fatto. Una carezza. Una semplice carezza fatta ad una donna anziana, malata, in barella, in una situazione drammatica per cause atmosferiche. Eppure in quelle semplici carezze, di un semplice volontario della Protezione Civile, non so di quale paese, ma poco interessa, ci sta, evidente, tutto il significato di una parola che molta gente ha dimenticato: la Solidarietà. Essa non ha età, sesso, religione, partito politico, nazionalità, condizione sociale. La Solidarietà è forse la cosa più pura che esiste in una società non sempre lodevole per il suo operato. Una società definita “di merda”, ma che non può essere generalizzata. In quella carezza ho visto la carezza di Cristo sceso tra gli alluvionati, per portare una parola di conforto, un aiuto materiale che non costa niente e che non è retribuito. Una carezza ad una anziana nella sofferenza e nella disperazione. Una carezza di un uomo qualsiasi, del nord o del sud, che vota Bossi, Bersani o Berlusconi, che crede in Cristo o in Maometto o in Buddha, che è laureato o ha solo la terza media, che vive in una villa o nelle case popolari. Questa è la carezza della Solidarietà: è la carezza di Dio.
Catello Nastro”

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domenica 30 ottobre 2011 (Silvano Cannavacciuolo)

Ci scrive Silvano Cannavacciuolo da Boston:
“Carissimo Maurizio, fu proprio per un caso che ho trovato sulla rete l’annuncio della scomparsa del mio caro amico Pasquale Gaeta, una cosa molto triste per me:

ROMA, 02 ottobre 2010 – “Perdiamo il padre di tutti quanti noi”. Con queste parole il campione Giuseppe Abbagnale comunica la scomparsa di Pasquale Gaeta, presidente negli anni d’Oro (1977-1988) del Circolo Nautico Stabia. La Federazione Italiana Canottaggio si stringe attorno alla famiglia Gaeta e alla famiglia remiera del sodalizio di Castellammare in questo triste momento. I funerali si terranno domani alla Chiesa del Carmine alle ore 9.00. Per tutti coloro che intendono mandare le loro condoglianze l’indirizzo è via Alcide De Gasperi, 105 (Castellammare di Stabia). A corredo del comunicato, Pasquale Gaeta (quinto in piedi) è ritratto con i suoi ragazzi in una foto d’epoca.

Pasquale Gaeta fu parte di un equipaggio di noi canottieri negli anni cinquanta durante una regata a Salerno. Noi eravamo ottimi amici anche assieme con Bruno De Stefano che fu il capovoga nel nostro equipaggio Pattison con me al numero due.
L’ultima volta che ci siamo riabbracciati con Pasquale e Bruno fu nel ’82 durante una mia visita a Castellammare quando Pasquale Gaeta era Presidente del circolo Nautico. Nei giorni susseguenti, io e il mio amico Gianni Ferraro, fummo invitati a Pranzo a casa di Pasquale dove anche presente fu Bruno De Stefano, siccome tutti e due abitavano fianco a fianco in ‘Penthouse’ appartamenti con viste meravigliose di mare e monti. A quel tempo io avevo il numero di telefono di Bruno che adesso sembra che sia cambiato perché non riesco a contattarlo e non è neanche presente nei numeri dell’elenco telefonico di C/mare. La ragione per cui ho scritto questa lettera è anzitutto per offrire un sincero cordoglio alla famiglia Gaeta nel ‘passaggio’ del caro Amico Pasquale ed anche di cercare aiuto al Libero ricercatore nel contattare il mio amico Bruno De Stefano. Io credo che Bruno sarà senz’altro ancora socio al Circolo Nautico come sempre. Io ho ancora moltissimi ricordi di bei tempi passati in compagnia di Bruno e Pasquale al Circolo Nautico, in particolare le feste da ballo a casa di Giorgio Criscuolo ed i veglioni al Circolo a fine d’anno. Giorni di immensa felicità nell’appartenere alla famiglia remiera della nostra bella città.
Se possibile, vorrei avere la e-mail e il numero di telefono Di Bruno, così che posso rimettermi in contatto e chiacchierare a lungo dei nostri bei tempi trascorsi assieme a Pasquale.
Mille grazie in anticipo. Sinceramente, Silvano”

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venerdì 28 ottobre 2011 (Luigi Casale)

Una nuova lettera del prof. Luigi Casale:
“Caro Maurizio, vedi come cambia la lingua nel tempo? Mi rifaccio al REGOLAMENTO pubblicato oggi, pur limitandomi alla copertina. La prima parola che merita un commento è “commesso”. Oggi il commesso è il dipendente del supermercato o di qualsiasi altro magazzino: un venditore; anche se siamo abituati ad usarlo al femminile: “la commessa”. A rigore dovremmo dire “il commesso (o la commessa) di negozio”. Perché chi lavora presso una banca o presso un altro Ufficio di una certa importanza sa che il commesso è il “fattorino” (a proposito, in Francia il “postino” si chiama “facteur”), cioè l’addetto a fare “le commissioni”, cioè a ricevere “la commessa (affidamento di un incarico)” , o cioè – ancora – la consegna. Ancora è rimasta la terminologia di “messo comunale”, cioè colui che è mandato (da qualche parte a fare qualche cosa) a fare una commissione o commessa. Oggi diciamo un incaricato di fiducia. Ma non si tratta ancora di una qualifica burocratica. Di un titolo di funzione o di mansione o di mestiere. Quindi il “commesso” del nostro testo se non è l’incarico in sé (come suppongo), è l’incaricato a cui l’incarico viene affidato. Dobbiamo leggere allora: o Regolamento per l’incarico, oppure Regolamento dell’incaricato (delegato, addetto). Addetto a che cosa? “Alla custodia della sala di disciplina”. Perciò: il guardiano, la guardia, il sorvegliante. La sala di disciplina, poi, è la cella di rigore, dove vengono fermati e custoditi quei militari che meritano una punizione. Qui si tratta allora della cella di rigore del “quartiere” della Guardia Nazionale. Si dice ancora “acquartierare le truppe”, quando i militari in attività di servizio e durante le operazioni d’istituto vengono alloggiati in strutture civili o militari. Quindi il quartiere è la caserma. E infatti la caserma più importante di un territorio si dice “Quartiere generale”, cioè l’Ufficio del Comandante Generale. Ciò che suona strano è quel “ammessa”. Sarebbe stato meglio “annessa”. O forse la parola non era ancora in uso? Altrimenti se non è una svista del tipografo, dobbiamo supporre che l’istituzione della cella di rigore sia stata conseguenza di una recente deliberazione: ammessa – cioè – nel senso di concessa, accordata, permessa; e per la quale novità erano necessari la nomina di un custode e il regolamento relativo ai suoi compiti d’ufficio. Un’altra possibilità è che in ambiente militare si dicesse proprio così: ammesso = annesso. Ho fatto delle ipotesi. Ho posto il problema, al ricercatore il ricercare. E anche sulla Guardia Nazionale. Cioè: in quale circostanza storica nasce la denominazione? come poi il nome si è evoluto in ragione dei mutamenti organizzativi? e a quale corpo di militari corrisponderebbe oggi?

Buona giornata. Luigi”.

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domenica 23 ottobre 2011 (Luigi Casale)

Una nuova lettera del prof. Luigi Casale:
“Caro Maurizio, ieri, 22 ottobre, hai pubblicato due notizie molto interessanti che in qualche modo mi toccano. Forse suggestionato anche dal fatto che il 22 ottobre è la festa patronale a Torre Annunziata (vedi un po’ di nostalgia è rimasta anche a me che passo per uno che ha il cuore indurito).
La prima: la riapertura al culto della chiesa del Rosario. Ti avevo anticipato a luglio che sarebbe stata riaperta per ottobre; e le suore hanno mantenuto l’impegno. Grazie a chi ci ha lavorato: con la burocrazia, con le finanze, con la fatica e con la buona volontà. Una sinergia insomma. E di tutto questo dobbiamo ringraziare Dio. Ma, per l’occasione, avresti potuto richiamare anche la presenza dell’edicola votiva ai piedi della salita, di cui parlammo a luglio. Adesso capisco anche perché lá c’è la Madonna del Rosario.
Seconda notizia: la visita del papa nel 1849. Ti ho voluto fare la traduzione del testo della lapide per consentire a tutti i nostri lettori di comprendere quello che dice. Verso la fine c’è scritto che “la lapide è stata messa lì per evitare che il tempo distrugga la memoria dell’avvenimento”.
Allora rinfreschiamola questa memoria. Ringraziando anche il dott. Plaitano.
Rispetto all’articolo riportato, però, dubito che la “basilica” sia quella del santuario mariano. Essa più probabilmente è quella degli scavi dell’antica Pompei.
Buona serata. Luigi”.

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mercoledì 19 ottobre 2011 (Luigi Casale)

Una nuova lettera del prof. Luigi Casale:
“Caro Maurizio, sono sempre al “confino” di Lussemburgo, costretto (piacevolmente) dalla nipotina. Sarò restituito (restando nella metafora) alla mia libertà , spero, per la settimana dei Santi (e anche dei morti, che sono santi anch’essi). Intanto vi saluto tutti, da questa capitale europea che – bene o male – merita di essere visitata e conosciuta. Adesso (in rif.: alla spigolatura relativa ai vaccarielli di S. Giovanni) vorrei pregarti di chiedere al dott. Cimmino se è possibile, attraverso il confronto di alcune coincidenze, avanzare qualche ipotesi di analogia o di corrispondenza, sulla usanza infantile (d’altri tempi, peraltro) di giocare colle “vaccarelle” di S. Antonio (così le chiamavamo noi).
Ecco le coincidenze: l’insetto dovrebbe chiamarsi “Lucanus cervus” ed è quello che comunemente è detto “cervo volante”.
In Francia, “giocare a cervo volante” significa lanciare in aria l’aquilone (che credo si chiami appunto cerf-volant = “cervo-volante”).
È tutto. Solo aggiungere un’ultima cosa, recuperata dai miei ricordi. Quello che facevamo noi, ragazzi, nel nostro quartiere.
Durante quelle stagioni primaverili (che era anche quella della nostra età!), insieme alle vaccarelle uscivano i maggiolini, detti “i mùlleri”. E quelli, molto più piccoli di dimensione, oltre ad essere dorati (metallizzati), erano variamente colorati; quindi avevano un diverso valore di scambio fra i ragazzi. Insomma erano più ricercati, specialmente quelli azzurri. Ad essi il filo di cotone veniva legato alla zampetta posteriore. Ma quando o per stanchezza, o forse più probabilmente a causa del nostro maltrattamento, non erano più capaci di volare, dicevamo di averli ammaestrati: li lasciavamo per terra ed essi nel tentativo di riprendere il volo ruotavano sulle élitre (le alette dure e colorate). E noi, per dimostrare che li avevamo addomesticati, assecondavamo il loro movimento con degli ordini da domatori di leoni.
Buona giornata.

Un abbraccio generale. In particolare a chi ci rinfresca questi ricordi, che vorremmo rivivere almeno per un giorno insieme ai nostri giovani. Luigi”.

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lunedì 17 ottobre 2011 (Giovanni Cosenza)

Ci scrive il sig. Giovanni Cosenza:
“Gentile Maurizio, Un grande plauso per la bella ed ammirevole opera che fate con Libero Ricercatore. Ho appreso di voi da mio cugino Gianfranco (che lavora presso Incisud, dall’altro ns. cugino Giulio) e da allora vi seguo con immenso piacere, pur avendo fatto nel tempo innumerevoli lavori anche disagiati e/o non proprio vicino casa. Ora che vivo a Gragnano e lavoro spesso a C.mare, ho trovato anche il tempo per ricostruire l’Albero Genealogico dei Cosenza e di TUTTI i familiari collegati. E proprio per questo Vi chiedo una cortesia. Mi piacerebbe avere, rimborsando le spese, una copia del Manifesto con la Lista Politica per le Elezioni Comunali del famoso Sindaco Cecchi (non so se 1° o 2° Giunta). In quella Lista, che era sul Vs. sito ma ora non trovo più, compare il nome del mio amato nonno Giovanni Cosenza, del quale io solo (fra i discendenti in zona) porto gli stessi Nome & Cognome.
Ed inoltre, per approfondire ancor più sulla (sterminata) genealogia dei ns. avi, mi farebbe molto piacerebbe conoscere di persona Lei ed altri che mi potrebbero aiutare con ulteriori Cenni/Dati/Foto eccetera sui ns. congiunti vicini e lontani. La ringrazio in anticipo per quanto si potrà fare e Le rinnovo l’invito a perseverare sulla Sua preziosa ed unica opera.
Cari saluti, Giovanni Cosenza”.

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venerdì 14 ottobre 2011 (Raffaele Scala)

La missiva del dott. Raffaele Scala:
“Cara Redazione, in riferimento all’episodio raccontato dagli amici Gianni Ferraro e Silvano Cannavacciuolo sul treno di Gragnano, posso aggiungere il breve passo tratto dalla relazione di Uccio De Santis letto in un Convegno di studi storici tenutosi a Napoli nel 2005 e che riporto, insieme ad altri episodi, nel mio volume sulla storia della Camera del Lavoro di Gragnano edito nel 2010, spero sia sufficiente ad appagare la curiosità di chi legge: “… il 23 ottobre 1944, a Gragnano, alcuni soldati australiani ubriachi mettono in moto il treno TB 33 che in discesa raggiunge velocissimo la stazione di Castellammare uccidendo 6 militari italiani di guardia e ferendone altri 4 più 2 civili…”.
Cordiali saluti, dott. Raffaele Scala”

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martedì 11 ottobre 2011 (Gianni Ferraro)

Ci scrive Gianni Ferraro da Jesolo:
“Scorrendo la corrispondenza delle “lettere alla redazione”, la richiesta dell’amico Silvano Cannavacciulo da Boston, ha scosso un po’ la mia memoria catapultandomi indietro nel tempo di oltre 65 anni. Il fatto cui lui fa riferimento credo rappresenti una delle pagine più tristi del periodo in cui a Castellammare, o a Gragnano, c’erano le truppe alleate. Non che gli americani ci facessero del male, non dico questo, sicuramente però le loro bravate erano tutt’altro che cose da poco conto. Io a quell’epoca avevo appena sette anni, ma la scena di quella locomotiva, mezza dentro e mezza fuori dalla stazione, non la dimenticherò mai. Era il 1944, non ricordo esattamente che mese fosse, ed io con tutta la mia famiglia arrivavamo da Terracina per stabilirci a Castellammare presso la mia nonna materna che abitava ad un centinaio di metri dalla Stazione dove accadde l’incidente. Ricordo che di quel fatto, per tutta la durata in cui la locomotiva rimase imprigionata tra le pareti della stazione, si fece un gran parlare e tutti dicevano la loro. Solo quando si svolsero di lì a pochi giorni dall’impatto i funerali delle vittime si seppe poi che la locomotiva era partita da Gragnano azionata da un soldato americano ubriaco, incapace di condurla, e questa aveva finito la sua corsa nella stazione di Castellammare uccidendo nel sonno alcuni militari italiani mentre dormivano nella sala d’attesa della stazione. Non so se questa testimonianza possa soddisfare il mio amico Silvano, ma che mi ricordi io, mai nessuno me l’ha mai raccontata in maniera diversa, nemmeno un paio di parenti ai quali ho chiesto se di quell’accaduto conoscessero una versione diversa. Le vittime ci furono, eccome!!
Cordialmente Gianni Ferraro da Jesolo”.

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domenica 9 ottobre 2011 (Antonello Ferraro)

Una bella missiva di Antonello Ferraro:
“Caro Maurizio, per caso ho ritrovato uno scritto che avevo perso, me lo diede un signore anziano che anni fa faceva il volontario davanti alle scuole, ed in questo particolare momento, in cui la superficialità e l’egoismo surclassano ogni altra cosa, vorrei riproporlo a te e a tutti i nostri cari lettori.
Trovo che sia bellissimo e lo invio, nella speranza che faccia riflettere noi tutti.

Per la strada vidi una ragazzina che tremava dal freddo;
aveva un vestitino leggero e poca speranza di un pasto decente.
Mi arrabbiai e dissi a Dio:
“Perché permetti tutto questo? Perché non fai qualcosa?”.
Per un po’ Dio non disse niente.
Poi improvvisamente quella notte mi rispose:
“Ho fatto te!”.

( Scritto nel dicembre 1999 da una bambina disabile di dieci anni, di cui purtroppo non conosco il nome )

Ciao Antonello”.

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sabato 8 ottobre 2011 (Silvano Cannavacciuolo)

Ci scrive il carissimo Silvano Cannavacciuolo da Boston:
“Caro Maurizio, nel parlare recentemente con Beppe Cuomo, lui mi ha detto che alcuno tempo fa, una persona, non so chi sia, gli accennò di quel disastro alla ferrovia dello stato durante l’occupazione degli alleati a Castellammare quando dei soldati ubriachi a Gragnano salirono sulla locomotiva in stazione che era rimasta accesa per mantenerla calda in partenza il mattino seguente e la misero in moto. La locomotiva ‘impazzita’ senza frenata, andò a sbattere contro la stazione, attraversandola tutta e uccidendo quei poveri soldati Italiani in accampamento dentro. Io a quel tempo ero a casa mia, via Corso Vittorio Emanuele 191 [ oggi 42 corso Alcide De Gasperi ] e mi svegliai impaurito da un rumore e scossa tremenda che sembrava un terremoto. Sul sito non si vede nessuna foto di quel disastro. Io mi ricordo di aver visto la Locomotiva sbucare dall’edificio al momento che venne a fermarsi, ed anche la processione funebre per i poveri soldati deceduti. Vorremmo sapere se qualcun’altra persona, forse anche il Signor Gigi Nocera per caso, si ricorda del disastro e se qualcuno abbia delle foto. Senz’altro dovrebbero esserci delle foto in qualche posto.
Tanti saluti da Boston. Silvano”

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sabato 1 ottobre 2011 (Luigi Casale)

Una nuova lettera del prof. Luigi Casale:
“Buongiorno! Oggi, primo ottobre, è la festa di s. Remigio. Negli anni passati in questa data iniziava l’anno scolastico. Chi se ne ricorda più? Eppure i nuovi iscritti della prima elementare si chiamano ancora “remigini”. E possiamo continuare a mantenere il nome: in ricordo della festa che quel giorno ha rappresentato e continua a rappresentare per mamme e piccini. Ho avuto un insegnante di liceo di nome Remigio, che oggi mi piace ricordare e che mi ha dato tanto: di cultura e di umanità. Come, d’altronde, tanti altri insegnanti della mia lunga (troppo lunga, ahimé!) carriera di studi. Pur avendo dimenticato il mio primo giorno di scuola, ricordo con piacevole gioia tanti momenti sereni e le persone che mi hanno aiutato con tanto affetto a viverli. Perciò auguro a tutti i novelli remigini (anche se la scuola è già iniziata da circa un mese) di incontrarne altrettante e, se possibile, anche di più. Auguri, quindi, ai remigini!
Ma più ancora auguri alla scuola che li accoglie. Luigi”.

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giovedì 29 settembre 2011 (Vincenzo de Simone)

Il sig. Vincenzo de Simone nel leggere ” ‘A Caperrina anni ’50 “, scrive un’accorata lettera a Nello Lascialfari:
“Egregio signor Nello LASCIALFARI, mi chiamo Vincenzo de SIMONE ed appartengo alla famiglia dei “lattari” che una volta avevano i caseifici in via Rivo, in particolare sono il figlio di Sisto che da qualche anno ha chiuso l’ultimo negozio laboratorio in detta via. Manco da Castellammare da moltissimi anni, ed anche se vengo a trovare i miei genitori una volta ogni tanto, raramente sono andato sulla “Caperrina”, perchè nel vedere la citata piazza e le vie adiacenti in quelle condizioni di degrado mi fa male, e nel vedere il luogo dove sono nato (via Rivo, 24) con gli occhi di chi ha servito per 35 anni lo Stato fa ancora più male. Leggendo questo suo “sogno” mi ha aperto lo scrigno dei ricordi, alcuni dei personaggi che lei ha indicato non li ho conosciuti, ma mi ha fatto ricordare i luoghi, i negozi, la fontana, la piazza, le vie che la circondano e nel bene e nel male i loro figli, miei amici di scuola e mi sono sentito il “forestiero” che lei ha “sognato”.
La ringrazio. Vincenzo de SIMONE”

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giovedì 22 settembre 2011 (Luigi Casale)

Il prof. Luigi Casale fa gli auguri a modo suo!!!:
“Caro Maurizio, la “certezza di Gigi” è confortata dalla mia risposta di adesione.
Sottoscrivo tutto. A u g u r i !
Luigi Casale”.

P.S.: Mauricius, Fabricius, Patricius, poi divenuti Maurizio, Fabbrizio, Patrizio, sono all’origine aggettivi sostantivati formatisi da un nome (Maurus, Faber, Pater) e il suffisso aggettivale -icius che indica “alla maniera di” o “derivante da”. Patres, a Roma sono i senatori: quindi patrizio significa di famiglia senatoria. Faber è l´operaio, l’artefice: quindi fabrizio (originariamente) è chi ha qualche rapporto col lavoro o con l’arte, o, per metafora, col “fare la storia”.
Mauricius è uno che vive alla maniera dei Mauri, popolo della Mauritania.
Poi questi nome si sono diffusi come nomi propri. (Ma tutti i nomi propri – sia i Nomi che i Cognomi -, in quanto appellativi, hanno un’origine occasionale e pretestuosa. Cioè erano dei soprannomi per individuare la persona.
E´ come oggi chiamare una persona Onorato, Felice, Fortunato, Giocondo, o nel medioevo Francesco (francese), Chiara, ecc.

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giovedì 22 settembre 2011 (Gigi Nocera)

I graditi AUGURI! del carissimo Gigi Nocera:
“Carissimo Maurizio, in occasione del tuo onomastico questo affettuoso abbraccio contiene tutta la mia stima e la mia ammirazione per la tua persona e per il tuo impegno per il riscatto civile della nostra città. Sono certo che questi sentimenti sono comuni a tutti coloro che ti conoscono e in special modo dai validi collaboratori del Libero Ricercatore e dai suoi lettori.
Sii felice sempre, assieme alla tua meravigliosa Famiglia. Gigi Nocera”.

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martedì 20 settembre 2011 (Giuseppe Calabrese)

Una sera ho incontrato Fabrizio De André, ci scrive Giuseppe Calabrese:
“Quella sera c’ero anch’io (si dice così, vero?), giovane innamorato del Poeta. E’ stata quella l’unica volta che l’ho sentito cantare, e visto, da vicino. Un ricordo indelebile, ma confuso nelle nebbie del tempo che (ahimè) è passato…
Ero alla ricerca di documenti che raccontassero quella sera, per rivivere ricordi lontani, ma anche per assicurarmi che fosse successo veramente… ricordate la data, io dovevo avere 15-16 anni (52 gli attuali).
Grazie! Saluti, Giuseppe Calabrese”.

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martedì 20 settembre 2011 (Luigi De Simone)

Ci scrive il laureando Luigi De Simone:
“Salve, sono Luigi De Simone, laureando in Scienze dell’Architettura presso la Seconda Università degli Studi Napoli. Conduco uno studio sul Floreale a Castellammare di Stabia, in particolare studio la ricca ed interessantissima CASSA ARMONICA. Ho trovato molto interessante il sito e Le sarei molto grato per ulteriori approfondimenti. Le chiedo qualche informazione e/o articoli e/o approfondimenti inerente al mio studio. La ringrazio per l’attenzione.
Cordiali saluti, Luigi De Simone”.

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domenica 18 settembre 2011 (Gigi Nocera)

In riferimento all’editoriale sulla Vespucci ci scrive il carissimo Gigi Nocera:
“Caro Maurizio, avete fatto un capolavoro! Organizzare un così importante incontro con il Comandante e l’equipaggio della nave più bella del mondo e come aver portato sulla tolda di quel magico veliero tutta la cittadinanza di Castellammare, di allora e di oggi. Hai voluto benevolmente citarmi, perché di quella “figlia” del lavoro dei nostri bravi operai, io a suo tempo assistetti al suo sposalizio col mare del golfo nostro. Ma che merito si ha se si nasce prima o dopo? E’ solo un caso; in tale occasione, fortunato perché ebbi la possibilità di posare il piedino di un bimbo di 7 anni sulla stessa tolda dove voi nei giorni scorsi avete portato il saluto degli stabiesi, degli eredi di quella maestranza ben rappresentata dalla fotografia che avete donato al Comandante. Ancora una volta complimenti a te e a tutti gli amici collaboratori del sito.
Vi abbraccio tutti. Gigi Nocera”.

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domenica 18 settembre 2011 (Daniela Rapicano)

In riferimento all’editoriale sulla Vespucci ci scrive Daniela Rapicano:
“Caro Maurizio è bello poter vedere uno squarcio magnifico del passato della nostra amata città. Le fotografie che sono state pubblicate sul libero ricercatore suscitano in me emozioni contrastanti: da una parte sono orgogliosissima di quello che un tempo Castellammare è stata in anni addietro, dall’altra parte sono anche rattristata perchè la nostra città potrebbe ritornare come era un tempo, una città altamente industrializzata come a quei tempi che elargiva lavoro anche alle città limitrofe… Di chi è stata la colpa? Una politica inadatta? Dei cittadini per niente attaccati alle loro radici ed al futuro dei propri figli? Imprenditori poco corretti? Chissà cosa ci aspetta… E’ già difficile per noi trovare un impiego anche se abbiamo tutti i requisiti per poter accedere nel mondo del lavoro! Sarò utopista ma mi va ancora di sognare e sperare in un futuro migliore per la mia amata Castellammare… Spero che questi momenti di ritorno al passato possano risvegliare un po’ la coscienza collettiva di tutti noi per poter risollevare le sorti della città delle acque.
Daniela Rapicano

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domenica 18 settembre 2011 (Gennaro Manzo)

In riferimento all’editoriale sulla Vespucci ci scrive Gennaro Manzo:
“Complimenti a mio cugino Maurizio per questo bellissimo editoriale e per le bellissime foto a corredo, di Giuseppe Plaitano. Maurizio, ha saputo rendere Liberoricercatore (e io, questo impeccabile strumento di Cultura e di Tradizioni stabiesi, lo seguo dai primi passi) un’Enciclopedia digitale su Castellammare, prodotta nei tempi di ritaglio dalla sua professione (e questa dà ancora più valore all’opera). Materiale di grande valore che mostrano Castellammare e le sue opere sempre più belle.
Gennaro Manzo”.

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domenica 18 settembre 2011 (Salvatore Manzo)

In riferimento all’editoriale sulla Vespucci ci scrive Salvatore Manzo:
“Quando si parte per un avventura, si è consapevoli degli ostacoli e dei rischi che può comportare il viaggio verso il raggiungimento dell’obiettivo, e la soddisfazione del successo arriva con la determinazione, con la tenacia, con l’umiltà, con l’entusiasmo e con la passione …che certo non è mancata a Maurizio in questo suo progetto, e parafrasando il celebre motto della Vespucci: “NON CHI COMINCIA, MA QUEL CHE PERSEVERA”, si comprende bene che la cosa più importante è crederci fino in fondo!!
Salvatore Manzo”.

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venerdì 16 settembre 2011 (Marianna Sala)

La gradita missiva di Marianna Sala:
“Carissima redazione di Liberoricercatore, vi seguo ormai da molto tempo e il vostro sito diventa sempre più bello e più ricco. Vi scrivo perchè ho una curiosità da soddisfare e spero davvero mi siate d’aiuto. Vorrei sapere se i palazzi che c’erano in via salita San Giacomo, nei pressi del carcere vecchio e se non ricordo male nello specifico il civico 36, esistono ancora. Ve lo chiedo perchè lì c’era la casa dei miei nonni e fino a prima del terremoto ci andavo per le feste e per le vacanze estive. Castellammare custodisce tutti i miei ricordi più belli e quelle zone sono a me molto care, se riuscite a darmi informazioni ve ne sono davvero grata.
Saluti e ancora complimenti. Marianna”.

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mercoledì 7 settembre 2011 (Angelo Del Gaudio)

Il clamoroso svarione, la missiva del dott. Angelo Del Gaudio:
“Caro Maurizio, caro Gigi e caro Nando, ma perchè prendersela tanto per aver trovato la nuova Castellammare sul portale del Comune?!
Sapete bene, e lo sappiamo tutti, che i politici, a qualsiasi livello, non sono altro che scaltri Cicero pro domo sua e per raggiungere lo scopo prendono in franchising una sigla di un partito o di un sindacato e ne sfruttano l’immagine.
Ma, visto che le teste di legno fan sempre del chiasso, per darsi un aspetto credibile, usano nel modo di fare il copia e incolla, sopratutto ripetendo chiacchiere e paroloni dei vari capoccia in auge al momento ( il capoccione da parecchio non fa più proclami! ). Detto questo è naturale che, nella penuria di cultura, abbiano pensato bene di fare un copia e incolla anche del profilo della nostra città, senza nemmeno accorgersi che si trattava di un’altra città.
Nemo dat quod non habet, che tradotto in lingua napoletana vuol dire chi nasce tunno nun more quadro. Aspettiamoci un nuovo copia e incolla per la soluzione dei problemi della città, augurandoci però che, perlomeno, non facciano danni.
Cordialità. dr. Angelo Del Gaudio”.

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martedì 6 settembre 2011 (Luigi Casale)

Uno spunto di riflessione del prof. Luigi Casale:
“Avendo raggiunto alla mia età una certa maturità di pensiero, in questi giorni mi è solleticata per la testa la seguente idea: se invece di dedicare la poesia ad una donna, la dedicassimo alla città, cosa ne verrebbe fuori? Mi spiego meglio: immaginiamo che l’illustre Luigi Denza, abbia dedicato le parole della sua celebre “Si tu m’aimais!.. non a una donna dei suoi tempi, ma alla nostra odierna Castellammare, così tanto bistrattata, ecco ora che la nostra città, è protagonista e come per incanto, riceve finalmente la facoltà di parola, rivolgendosi allo “stabiese” prima e a tutta la cittadinanza poi, nell’invariato testo della canzone direbbe:

“Se tu m’amassi… chi sa?,
quante cose…
Ma voi, non mi amate!

Cari saluti. Luigi Casale”.

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lunedì 5 settembre 2011 (Gigi Nocera)

La lettera di Gigi Nocera all’indomani del clamoroso svarione:
“Caro Libero Ricercatore, che dire… Sono mortificato, umiliato, ma non demoralizzato. Se anche le Autorità cittadine trattano la nostra bella Stabia con un pressappochismo da far paura, allora cosa dobbiamo fare, arrenderci? No mai! Piuttosto, ribelliamoci, indigniamoci. Raddoppiamo i nostri sforzi, il nostro impegno. Non lasciamoci travolgere dal solito ritornello “ma ‘a mme chi mmò fa fà?”. Se ci chiudiamo nel nostro individualismo infruttuoso saremo fottuti. Quei pochi volenterosi che si battono per dare dignità alla città, vedi: il nostro portale,”Spiaggia pulita”, gli Amici del Filangieri, il dottor Fontanella, naturalista amico e tante altre organizzazioni culturali e sportive non devono combattere sempre, non demoralizzarsi. Amici battetevi per la nostra bella Castellammare. Mi avrete sempre al vostro fianco; magari con poca forza fisica (che non occorre in questo caso), ma con tanta forza morale. Coraggio, amici.
Vi abbraccio tutti. Gigi Nocera”.

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sabato 3 settembre 2011 (Gianni Ferraro)

La lettera di Gianni Ferraro da Jesolo:
“Caro Maurizio Cuomo, sono Gianni Ferraro e ti scrivo da Jesolo. Ho appreso dal mio amico Silvano Cannavacciuolo che vive negli Usa, che pochi giorni fa è deceduto a Castellammare Vincenzo Cuomo, noto personaggio degli anni ’50 nell’ambiente del canottaggio stabiese. Pur non essendo mai intercorso un rapporto di amicizia vero e proprio tra il sottoscritto e Vincenzo in quanto entrambi frequentavamo ambiti sportivi diversi, lo conoscevo molto bene e di lui mi sono note le sue capacità professionali e come e quanto si dedicasse ai giovani canottieri
di Castellammare. Per questo sento il dovere di far pervenire alla sua famiglia in questo momento le mie più sincere espressioni di cordoglio attraverso la tua rubrica di “lettere alla direzione”.
Ti ringrazio e ti porgo un cordiale saluto. Gianni Ferraro da Jesolo”.

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domenica 28 agosto 2011 (Ferdinando Puzzella)

Un graditissimo pensiero di Ferdinando Puzzella:
“Vi seguo da un sacco di tempo e ogni volta che apro c’è sempre qualcosa di nuovo… siete pure la pagina iniziale sul mio pc. Grazie, grazie, grazie per quello che fate… …ma se volessi aiutarvi pure io, come devo fare?
Un abbraccio. POST FATA RESURGO!!!!”

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sabato 27 agosto 2011 (Silvano Cannavacciuolo)

Silvano da Boston, ci comunica la triste perdita di Enzo ( la redazione tutta di liberoricercatore.it si stringe in cordoglio alla famiglia Cuomo ed in particolare al fratello Beppe, da sempre nostro amico fraterno ). Ecco il messaggio di Silvano:
“Caro Maurizio, ho ricevuto notizia da Beppe Cuomo che il suo caro fratello, Enzo ha lasciato questo mondo. La notizia mi avvilisce perché Enzo nella mia prima gioventù era il ‘Mister Cannottaggio’ di Castellammare ed era sempre stato associato ai miei sogni giovanili e della felicità che io sentii quando lui mi scelse per equipaggi Pattison ed una susseguente gara a Salerno. Io allora, dopo un anno in più di assenza, ero appena tornato dall’Argentina e poter diventare un canottiere al circolo, nella mia bella Castellammare tanto mancata e appena ‘ritrovata’, fu come un sogno. Enzo era una persona sempre molto gentile, incoraggiante e simpatica.
Ricordo anche che prima di partire per Napoli per la regata Pattison, Enzo portò il nostro equipaggio al ristorante Fontana per un pranzo leggero. Tantissimi ricordi di meravigliose giornate di allenamenti e serate incantevoli al circolo in compagnia di Enzo… Purtroppo la nostra vita è così breve. Esprimo le mie sincere e sentite condoglianze alla famiglia Cuomo. Sarebbe molto gradito di poter vedere alcune foto di Enzo ai suoi tempi di allenatore al circolo. Chissà se il Nautico abbia alcune sue foto negli archivi.
Sinceramente, Silvano Cannavacciuolo”.

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giovedì 25 agosto 2011 (Antonello Ferraro)

Ci scrive il carissimo Antonello Ferraro:
“Carissimo Maurizio, carissimi Amici Stabiesi, leggendo un po’ le vostre ultime lettere alla Redazione, ed in particolare quella del carissimo Gigi Nocera del 6 agosto, mi nasce spontaneo esternare le sensazioni che ho provato durante l’ultimo viaggio lontano dalla nostra Città. Non posso dire esattamente dove sono stato, capite bene le ragioni, ma posso dirvi che siamo stati accolti sempre e ovunque con
grande cortesia e cordialità. Ho visitato diversi piccoli centri che, con tutto il rispetto, non hanno neppure la minima parte di ciò che abbiamo noi stabiesi, eppure tutto funziona alla perfezione e tutti vivono in maniera decorosa. Non posso fare a meno di chiedermi: perchè da noi non è così? Cosa ci manca per poter essere in linea con i grandi centri turistici? Vi assicuro, ed è un pensiero ricorrente quando viaggio, che cerco sempre qualcosa che mi ricordi la nostra Castellammare: un profilo montagnoso, uno scorcio di mare, un po’ di panorama…! Tutto inutile! La nostra città è davvero unica. I suoi panorami, i suoi colori, i suoi profumi…! Non buttiamo tutto alle ortiche. Cerchiamo di fare tutti un piccolo sforzo affinché si torni all’antico splendore. Ho letto della nostra Cassa Armonica. Mi auguro di sentire in futuro quella bella musica che ascoltavo da bambino, quando con i miei si usciva a passeggiare in villa comunale. Sono certo che tanti piccoli sforzi, tanti tentativi ci porteranno di sicuro qualcosa di buono.
Con grande amicizia. Antonello Ferraro”.

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mercoledì 24 agosto 2011 (Gigi Nocera)

Una nuova lettera del carissimo Gigi Nocera:
“Don Ciro Alminni ha scritto in dialetto quello che riportano i libri di Storia. Ma per chi ha vissuto quei tempi è più aderente alla realtà la descrizione semplice e genuina fatta da don Ciro. Di quell’epoca noi siamo i superstiti. è quindi nostro dovere portare a conoscenza dei giovani i fatti e gli avvenimenti, belli e brutti, di quei tempi. Dopo le nostre testimonianze dirette subentrano le ricostruzioni degli storici, che molte volte sono parziali e viste con occhio partigiano. Pertanto tutti coloro che quei tempi hanno vissuto, hanno il dovere morale di mettere a disposizione dei giovani i loro ricordi. Del resto non si dice che “quando muore un vecchio è come se bruciasse una intera biblioteca”? Quindi, coraggio, miei coetanei.
Gigi Nocera”.

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sabato 13 agosto 2011 (Luigi Casale)

Politica o morale: chi viene prima? Ci scrive il prof. Luigi Casale:
“Caro Maurizio, ho riletto il lemma “Ecologia”. E’ breve, è essenziale. Mi piace. E’ detto poco: ma è tutto. E ne ho fatto omaggio a Nando.
Quando l’avevo scritto mi era sembrato involuto, ermetico, quasi come sono io o come credo di vedermi rispecchiato nella scrittura. Adesso però mi sento precipitato in una crisi esistenziale, se anche la scrittura mi sfugge di mano. Mi tradisce!?
E’ meglio “smarrirsi e tacere” ? Oppure “il naufragar m’è dolce in questo mare”?
Si parte con una certa intenzione, poi si ritorna con un altro stato d’animo. Delusione? Eccitazione? Sorpresa? Compiacimento?
Per me sarà un problema continuare: con questi dubbi esistenziali. Tutto il programma è stato scompaginato. Si marcia a vista nella nebbia. Ciononostante vorrei agganciarmi alla chiusa con cui è uscita ieri la voce “ecologia”, che più o meno dice così: “… e meno male che si era detto che non dovevamo parlare di politica! Ma di morale possiamo parlare?” Questo dilemma si è incuneato nell’asse progettata di un lavoro che marciava bene, con i suoi tempi, con la sua misura, con i suoi richiami, i rimpalli, i salti, e i voli pindarici. Stavamo sviluppando il tema “casa”. E poi… Come spiegherò oggi ai miei lettori l’etimologia di politica e di morale? Con la freddezza dell’analista? E chi troverò disposto a leggermi? Su queste realtà tutti già sanno tutto. Allora cercherò di mostrare quello che so io. E lo farò questa volta con una lettera alla redazione. In maniera schematica. Elementare. Per questo motivo non scomoderò neppure la grafia greca anche se a quella lingua da cui provengono le due parole: politica ed etica (sostitutiva di morale) sarò costretto a ricorrere. Insieme alla latina. Politica, stando all’uso italiano è un sostantivo astratto. Si riferisce ad un’attività, un modo di pensare, un’idea. All’origine (politiká) doveva essere un aggettivo neutro plurale e come tale era sostantivato col valore di nome collettivo (le cose che riguardano il cittadino), essendo “polítēs”, proprio il cittadino. E visto che “pólis” è la città. Città organizzata con le sue istituzioni, la sua amministrazione, il suo governo. Ricapitoliamo, allora. Da pólis (la città) deriva polítēs (il cittadino); e da questo poi deriva politiká (le cose del cittadino). Siamo nella lingua greca. Ma queste parole, pur essendo diventata complessa la realtà di riferimento, hanno mantenute sostanzialmente il loro significato. Sono parole dotte. Cioè salvate dalla trasformazione evolutiva e dall’oscuramento da parte di parole nuove più vicine a noi, come potrebbero essere quelle derivate dal urbs, plebs, civis, civitas, (urbano, plebiscito, civile [civiltà], città, cittadino, ecc.) che tuttavia esistono in italiano e che vengono usate con altri registri di lingua a seconda dei casi. La politica è dunque tutto quanto riguarda il cittadino. (E perché non dovremmo allora parlare di politica, visto che abbiamo il dovere di farla?). Morale è un calco di etica: ciò significa che il meccanismo logico di formazione delle due parole è analogo, parallelo, identico, sia in latino come in greco; poi le rispettive storie e le singole letterature dei due mondi culturali: Atene e Roma, a noi che siamo formati dell’una e dell’altra (sia se parliamo di storie che di letterature: ma potremmo aggiungere anche Gerusalemme, Alessandria, Antiochia ) le hanno leggermente differenziate da farcele sembrare addirittura diverse.
Morale è un aggettivo singolare, anch’esso sostantivato. In genere è il neutro (né maschile, né femminile) che si sostantivizza. Il singolare indica il concetto astratto di ciò che l’aggettivo significa; il plurale invece le cose, le situazioni, gli oggetti concreti quindi sempre in collegamento con ciò che l’aggettivo significa. Prendendo ad esempio l’aggettivo moralis, la sua forma neutra: “morale” (singolare) indica il comportamento in astratto; “moralia” (plurale) indica la serie di azioni, delle situazioni, legate al significato di “moralis”. Ma che significa moralis? L’aggettivo ha per radice un sostantivo monosillabico “mos” che significa abitudine, costume, tradizione. Plurale: mores. Questo nome, come si vede in mores, ha delle forme con la “r”. Esempio: moris, mores, more, moribus. Perciò forma l’aggettivo derivato “moralis” il cui neutro è “morale”. Cioè che riguarda le abitudini, i costumi, le tradizioni; e, quindi, il comportamento. La stessa cosa succede alla parola “etica” nella lingua greca. “L’éthos” è proprio il comportamento. Perciò ethicá (neutro plurale) sono le azioni, le situazioni che riguardano il comportamento. Oggi però – se sembra anche a voi – morale è più usato per indicare i comportamenti reali, mentre etica è più usato per indicare la disciplina, lo studio, quella parte di filosofia che ha per oggetto “il giusto” cioè il problema morale. Forse ci siamo allineati involontariamente anche noi alla scuola che vuole che la filosofia (la ricerca speculativa) ci viene da Atene e l’attività pratica (il diritto) ci viene da Roma? Ma oggi un’altra disciplina studia i comportamenti, e di uomini e di animali: quei comportamenti – diciamo, per intenderci – automatici, cioè che non sono originati da finalità deliberate e perciò non soggetti a giudizi morali; e si chiama etologia. Resta il dilemma: politica o morale, quale delle due viene prima? Ieri siamo inciampati su economia ed ecologia. Oggi rischiamo di scivolare su politica e morale (o etica, se preferite). Non etologia: quella riguarda più gli animali.
Luigi Casale”.

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domenica 7 agosto 2011 (Luigi Casale)

A proposito di Cassarmonica… ci scrive il prof. Luigi Casale:
“Prendete tutti i cori delle scuole, tutti i gruppi musicali (i complessi), le compagnie di canto popolare, le bande, i cultori del bel canto, gli alunni dei conservatori, le corali liturgiche, le vecchiette della marina, le contadinelle di Varano, i militari, il CAI con i suoi canti di montagna, ecc. ecc. e programmate un mese di manifestazioni pubbliche (tutto gratis: poi vedrete se il Comune penserà di concedervi un contributo di incoraggiamento). Non costa niente e si fa subito.
Per un mese intero, ogni sera dalle otto alle nove un’ora di intrattenimento sulla Cassa armonica (più un paio d’ore per le prove e gli allestimenti) e vedrete come si valorizza il monumento.
I cittadini saranno contenti, il turismo si rilancia, e nello stesso tempo vivono anche i tarallari … e i borseggiatori. E se vi diranno che la Cassa è inagibile, almeno i cori (quelli che non usano strumentazioni elettriche) potranno esibirsi sui giardinetti o lungo la passeggiata dell’arenile.
Luigi Casale”.

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sabato 6 agosto 2011 (Gigi Nocera)

L’accorato messaggio dello stabiese Gigi Nocera:
“Caro Maurizio, il “grido di dolore” lanciato nei giorni scorsi dall’amico Enzo Cesarano non è niente altro che uno schiaffo in faccia a moltissimi stabiesi. Quelli la cui filosofia di vita (quella degli ignavi) è contenuta nella frase “Ma ‘a mme chi mmò fa fà! Che è dda mia Castiellammare!?” – A costoro mi permetto di dire che si! “Castiellammare è pure da toia!”- Noi abbiamo avuto la fortuna di nascere in una città che per tradizione, storia, bellezza non ha nulla da invidiare ad altri luoghi esageratamente decantati. Amici stabiesi, quando avete un poco di tempo disponibile recatevi in fondo al Corso Garibaldi. E da lì ammirate l’incantevole paesaggio che si presenta ai vostri occhi: a sinistra l’austero Faito che ci fa da guardiaspalle. Alle sue falde si esalta il maestoso il Castello- Poi la Madonna della libera e volgendo lo sguardo in giù, il glorioso Cantiere e poi quel mare, quella spiaggia, quella Cassa Armonica! Dove mai si può trovare una così perfetta armonia (è il caso di dire) di luce e di colori? E noi che possediamo questo tesoro lo vogliamo sperperare? Buttarlo via? La Cassa Armonica! Perchè non ospita più quei concerti di musica operistica che un tempo attiravano turisti da molte località meridionali? In uno dei miei ricordi pubblicato qualche tempo fa dal Libero Ricercatore descrivevo questi eventi che si svolgevano in Villa, il salotto di Castellammare. Amici stabiesi andate a rileggerlo, rivivrete quella atmosfera che i nostri padri hanno (e anche qualcuno di noi) respirato in quei tempi difficili e felici allo stesso tempo.
Io che non sono un nostalgico, ma che, malgrado tutto, ho lo sguardo rivolto al futuro, quando ritorno in questa mia bellissima città vado sovente al fondo di Corso Garibaldi e mi riempio gli occhi di quel magico paesaggio che alla fine sfuoca sulla amica e confidenziale sagoma della Cassa Armonica. Miei amici e fratelli castelluonici, qualche volta andateci anche voi là in fondo al Corso e vi sorprenderete a dirvi: QUANTA E’ BELLA CASTIELLAMMARE!

Gigi Nocera”.

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venerdì 5 agosto 2011 (Antonio Cimmino)

Un breve commento del carissimo Antonio Cimmino:
“A proposito della cassa armonica, Nando con il suo pamphlet ha sintetizzato il fallimento della classe politica stabiese. Il suo “Quante volte?” vuole anche scuotere l’apatia in cui ci crogioliamo noi cittadini che abbiamo perso anche la capacità di indignarci. Bravo Nando! Speriamo che alla tua voce isolata, se ne aggiungano altre per farci finalmente uscire dalla nostra colpevole indifferenza verso i problemi che affliggono la nostra città.
Antonio Cimmino”.

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giovedì 28 luglio 2011 (Silvano Cannavacciuolo)

Silvano Cannavacciuolo da Boston, ringrazia liberoricercatore nella persona di Gaetano Fontana, che in seguito alla corrispondenza intrattenuta, ha avuto il gentilissimo pensiero di inviargli il nostro secondo quaderno “Gli anni ’30 a Castellammare – vol. II” di Gigi Nocera, il libro dal titolo “Il 1943 a Castellammare di Stabia” del dott. prof. Antonio Vozza ed una foto con gli autografi dei fratelli Abbagnale e del timoniere Di Capua:
“Carissimo Gaetano, aver pensato di mandarmi quei due libri è stata davvero un’idea fantastica da parte tua! Non ho parole per ringraziarti del gentilissimo pensiero, per il quale hai dovuto, oltretutto, sostenere anche le relative spese di spedizione. Ritrovarmi la sorpresa del pacchetto con il contenuto dei due libri nella mia cassetta della posta, è stata una bella emozione. Era un qualcosa che avrei voluto avere sin da quando dal Libero ricercatore venni a conoscenza della pubblicazione di questi due libri per me molto interessanti. Ma vorrei anche ringraziarti caramente per il tuo pensiero della foto con dedica a me indirizzata dai F.lli Abbagnale, orgoglio dello sport stabiese, la cui notorietà ricordo sempre… perché ritengo che il canottaggio Stabiese è una fratellanza immensurabile. Io e il mio grande amico Gianni Ferraro, una volta portiere della Juve Stabia, fummo brevemente presentati ai fratelli Abbagnale nel Circolo Nautico durante una mia visita di ritorno da Boston, da Pasquale Gaeta, allora presidente del circolo ed anche una volta sul mio equipaggio ‘quattro con’ in una regata a Salerno. Senza falsa retorica, lascia che ti dica che per me anche questo è stato una forte emozione per i tanti ricordi che improvvisamente mi sono passati per la mente. Li ringrazio tutti e tre, per il tuo tramite, con il cuore ricolmo di esultanza. Avrei tanto piacere se tu un giorno potessi spingerti sin qui negli Usa per trascorrere qualche giorno assieme per darmi l’opportunità di ricambiare la tua gentilezza avuta nei miei confronti. A risentirci e intanto ti saluto cordialmente.
A big hello` to your wonderful grandmother. Con affetto, Silvano”.

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sabato 23 luglio 2011 (Silvano Cannavacciuolo)

Ci scrive Silvano Cannavacciuolo da Boston:
“Carissimo Maurizio, con immenso piacere ti scrivo questa missiva dopo che (grazie a te e all’amico Gaetano Fontana), ho potuto rintracciare il caro Beppe Cuomo che abita in Florida. Beppe mi ha scritto una e-mail, e poi si è fatto sentire al telefono qualche giorno dopo. Per entrambi è stato un tuffo nel passato, Beppe mi ha fatto ricordare che noi due ci allenavamo insieme nel hangar imbarcazioni del Circolo Nautico, dove c’erano gli anelli ed altri attrezzi di ginnastica che utilizzavamo noi canottieri. Mi ha poi detto che suo fratello, Enzo Cuomo… nostro allenatore dell’equipaggio Pattison di quel tempo, si è ricordato di me. E` stato veramente una bella cosa ritrovarci per parlare della nostra bella Castellammare e della nostra gioventù fuggita via. Beppe verrà a Boston per rivedersi con me prossimamente. Grazie mille per il tuo aiuto nel facilitare questo incontro.
Un abbraccio, Silvano Cannavacciuolo”.

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lunedì 18 luglio 2011 (Luigi Casale)

Integrazione alla lettura dell’immagine del Rosario della Caperrina:
“Caro Maurizio, vorrei ritornare sull’immagine della Madonna del Rosario riprodotta sul murale in maiolica di salita Santa Croce alla Caperrina. Per segnalare un particolare del quadro, che per mia grave disattenzione mi era sfuggito.
Nella descrizione precedente, mi ero soffermato su alcuni simboli che caratterizzano la figura di S. Vincenzo Ferreri (la più ricca di elementi identificativi). Questi simboli sono ricavati dalla letteratura agiografica (racconti delle vite dei santi). Ora nelle rappresentazioni della Madonna del Rosario, spesso ricorrono alcuni particolari, come: coppia di angeli che depongono una corona di regina sulla testa della Madonna (qui la Madonna risulta già incoronata; come pure il Bambino); angioletti che lasciano cadere una pioggia di rose (le grazie richieste dai devoti?), qui raggruppate in un mazzettino nelle mani della Madre e del Figlio; un libro dalla parte di s. Domenico (la dottrina), qui mancante; il giglio dalla parte di s. Caterina, qui mancante. Dalla presenza di questi indizi si potrebbe risalire al modello iconografico d’ispirazione dell’opera, se non addirittura all’ambiente culturale in cui essa fu concepita ( e di conseguenza alla data di produzione). Come si vede, la maggior parte di questi simboli mancano nel quadro della Caperrina, non certo a causa della tecnica di esecuzione (la ceramica, il cotto). Ma perché l’artista autore di questa opera non li ha ancora incontrati nei modelli a lui noti. Tuttavia, però, egli ne ha riportato un altro del tutto originale, che certamente avrà visto nel suo modello (e che a me – distratto come sono – era sfuggito nel fare la descrizione precedente).
Se si fa attenzione , ai piedi di s. Domenico si nota un piccolo cane con una fiaccola in bocca. (Un’immagine simile l’avevo vista già in Francia e in Alto Adige. Ti allego quella della Francia. Si tratta della vetrata della cappella laterale della chiesa dei Carmelitani di Clermont-Ferrand. La cappellina è dedicata alla Madonna del Rosario [XVIII sec.], per cui anche la vetrata s’intona al tema).
Passiamo alla lettura del particolare. Il cane è l’ordine dei Domenicani (“Domini-cani” [dativo]= il cane del Signore). E’ fedele e fa la guardia alla Casa del Signore, la Chiesa: rappresenta cioè la difesa della fede e Ia santa inquisizione, operate dai Domenicani. La fiaccola è la parola di Dio (i Domenicani sono i “predicatori” per eccellenza) che infiamma il mondo.
La cosa interessante è constatare come questi simboli affiorano in opere distanti nel tempo e nello spazio (mentre a noi molto spesso sfugge il loro significato). Luigi”.

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martedì 12 luglio 2011 (Luigi Casale)

Lettera a Gigi:
“Caro Gigi, complimenti e onore a te, per la presentazione della seconda raccolta dei tuoi racconti. Mi associo alla compagnia e, lieto, partecipo ai festeggiamenti. Per i molti? … i pochi? … tutto è relativo! … anni accantonati. I tuoi, preziosi di esperienza e di ricordi; quelli del liberoricercatore.it, piccoli germogli di speranza. Proprio per questo, in omaggio a te e al liberoricercatore stamattina ho voluto leggermi il tuo scritto: Confidenze… familiari.
E mi sono chiesto: Ma perché chiama in causa proprio me per dirimere una questione di “analisi sociologica”?
Tu dici, perché sarei istruito. (Su questo punto ti dedicherò una delle prossime voci nella rubrica “pillole di cultura”). Siamo quasi tutti pensionati, almeno quelli fino alla classe ’46; o “emeriti” – come si dice – di fronte al personale della nostra rispettiva categoria ancora in attività si servizio. Ma ciò, in ogni caso, non sminuisce la condizione di dignità e di rispetto.
E’ vero, in altri tempi sono stato professore. Ma, in altri tempi. Ora, perché non mi chiamate (voi tutti – è un plurale!) “Luigi” come fa Maurizio? E cominciano a fare anche gli altri? Vedi in Francia! Sono tutti o “Monsieur” o “Madame”.
Visto però che ti aspetti anche da me una “precisazione”, proverò a risponderti.
Anch’io ho avuto dei nonni, in tutto quattro. Quelli paterni non ho fatto in tempo a conoscerli. Di quelli materni ricordo poco, ma abbastanza per coglierne tratti di personalità. Non credo che si dessero del voi. Anzi si chiamavano addirittura con appellativi come “bella figliò” e “nennella”. Ma anche il : “…portami le scarpe!” non sarebbe stato degradante. Né il “… che vulite mangià, stasera?”, un indice di sottomissione. Quando c’era l’amore, ….
Il fatto stesso che si raggiungesse insieme la vecchiaia e, una volta vecchi, spesso si morisse a distanza di due giorni l’uno dall’altro, la dice lunga sui rapporti coniugali. Il resto fa parte del costume e delle mentalità; cose che cambiano di epoca in epoca. Con questo non voglio dire che non sia esistito il “maschilismo”. Né però mi convincerete tanto facilmente che esso sia superato. “Ogni mondo è paese” si dice. Mia madre diceva “Mondo era e mondo è”, per dire che l’uomo, alla fin fine, non cambia. Da qui la necessità di acuire intuito e intelligenza. Sviluppare l’autonoma capacità di giudizio. E tentare l’avventura … della ricerca. Ma di che cosa? Stavo per dire: la verità. Intanto mi accontento di dire: la libertà. Cioè l’autodeterminazione razionale. La promozione.
Quanto ai tuoi nonni Catella e Luigi, da come li presenti, ferme restando la caratterizzazione dei ruoli e un certa standardizzazione dovuta alle convenzioni sociali dell’epoca, mi pare che il personaggio più forte fosse proprio nonna Catella. E che nonno Luigi, nonostante i suoi modi sbrigativi fosse profondamente buono. Se poi dici che era il contrario, … non per questo siamo tenuti a generalizzare. Potrebbero costituire un caso isolato.
Con affetto e … ad maiora. Luigi”.

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giovedì 7 luglio 2011 (Ferdinando Fontanella)

Una breve missiva del naturalista Nando Fontanella:
“Caro Maurizio, ho partecipato alla manifestazione “E mò pedala”. Un vero successo per partecipazione e buone intenzioni!
Son rimasto favorevolmente colpito dalla bontà di tutti quei ragazzi, l’unica vera speranza per un futuro migliore per la città, la provincia, la regione, la nazione, il continente e infine il mondo intero! La presente solo per sottolineare che qui a Castellammare qualcosa di buono si sta facendo, “Gli amici della Filangieri” sono davvero una bella associazione!
Un abbraccio. Nando”.

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mercoledì 6 luglio 2011 (Luigi Casale)

Ci scrive il prof. Luigi Casale:
“Caro Maurizio, a conclusione delle cure termali (di tutto c’è la fine!) è giunto il momento di ripartire da Castellammare. A breve avrò cura di inviarti una serie di foto che insieme a tante altre ho ripreso durante il mio soggiorno stabiese. Le altre seguiranno. A scandire i lunghi giorni dell’inverno e il ritmo della nostra
comunicazione. Come l’anno scorso, ho fatto tante foto, ma mi son rifiutato di fotografare gli immensi cumuli di immondizia (per dignità e rispetto) e i festoni (un altro scempio) per la riconquistata serie B da parte dello Stabia. Tuttavia, forse, qualcosa apparirà nelle mie foto, ma – ti assicuro – è stato tutto involontario. L’unico scopo era riprendere la città e la sua vita…
Ti auguro ogni successo col tuo – e di riflesso anche nostro – liberoricercatore.
Luigi”.

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lunedì 4 luglio 2011 (Gigi Nocera)

La lettera di indignazione dello stabiese Gigi Nocera:
“Caro Maurizio, ha ragione il caro Antonio Orazzo: questa è una città che sta morendo anche perchè ai suoi abitanti manca il coraggio di INDIGNARSI. Di ribellarsi. L’espressione “ma a mme cchi mo fa fà” si è impadronito dell’animo di molti cittadini, ecco perchè siamo in questo stato. Quei buzzurri cafoni dei leghisti ce ne dicono di tutti i colori e noi come reagiamo”Và bbuò n’he dà aurienzio!”.
Stabiesi, napoletani, campani INDIGNATEVI; RIBELLATEVI, non arrendetevi: “Chi se fa pecora ‘o lupo s’ha magna!”.
Il caro Orazzo e tutti i miei cari amici stabiesi spero di incontrarli domenica prossima, durante la mia scappata a Castellammare.
Gigi Nocera”.

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lunedì 4 luglio 2011 (Antonio Orazzo)

Un nuovo messaggio di Antonio Orazzo presidente della UNITRE di Castellammare:
“Chiedo scusa, nel vedere ieri e stamane tanti incendi dell’immondizia a C/mare, ho dimenticato di accludere la lettera inviata alle autorità.
Cordialmente, Antonio Orazzo”.

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domenica 3 luglio 2011 (Antonio Orazzo)

Il messaggio di Antonio Orazzo presidente della UNITRE di Castellammare:
“Stiamo vivendo il peggiore periodo da quando C/mare di Stabia è diventata città. Dobbiamo agire, anche subito o scappare dalla nostra città visto che, secondo indagini, a causa delle immondizie, della diossina che circola nell’aria e delle polveri sottili dovute ai roghi continui, i nostri figli vivranno menomati. Fra 10 anni vedremo le prime conseguenze.
Cordialmente, Antonio Orazzo”.

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martedì 28 giugno 2011 (Gennaro Lambiase)

Il messaggio di Gennaro Lambiase:
“Grazie Maurizio, gentilissimo… continuate così che mi state facendo scoprire cose uniche al mondo, un abbraccio fortissimo a tutto lo staff.
Gennaro Lambiase”.

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lunedì 27 giugno 2011 (Vincenzo Di Martino)

La gradita missiva di Vincenzo Di Martino:
“Egregio dr. CUOMO, volevo ringraziare Lei e tutta la redazione di Libero Ricercatore, per la pubblicazione del video di mia figlia Daniela, nell’interpretazione della coreografia che ha coronato il suo ed il nostro sogno di verderLa laureata con il massimo dei voti all’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Spero che altri successi possano presto dimostrare le sue doti artistiche, e che Lei, qualora ciò avvenisse, possa dedicare ancora un piccolo spazio.
Ancora grazie per la Sua squisita sensibilità. Enzo Di Martino”.

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domenica 26 giugno 2011 (Beppe Cuomo)

Una nuova missiva del carissimo Beppe Cuomo dalla Florida:
“La foto che a suo tempo inviai con Gegé Di Giacomo fu scattata appunto al laghetto dei Cigni, quando venni a Castellammare con l’orchestra di Riccardo Rauchi, sassofonista con Renato Carosone. Ricordo che l’appalto del bar era stato dato a Catello Tolino (buonanima): un mese di agosto meraviglioso del 1967, se la memoria non mi tradisce, la seconda orchestra dopo di noi era un gruppo locale denominato ‘I Germani’. Spero che il laghetto e con esso le Terme tutte vengano restituite agli antichi splendori (rif.: “Avvisi”: post di martedì 7 giugno 2011), ma è un chiedere troppo…
Un abbraccio, Beppe Cuomo”.

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martedì 21 giugno 2011 (Beppe Cuomo)

Ci scrive il carissimo Beppe Cuomo dalla Florida:
“Caro libero ricercatore, tutto il giorno, domenica 19 giugno (festa del padre qua in America), non ho fatto altro che pensare alla Juve Stabia in serie B e mi tornava alla mente il vecchio Stabia di 60 anni fa dello spareggio a Firenze col Foggia (arbitro un certo… Agnolin). Avevo 11 anni e, abitando all’inizio in via Nocera, ricordo le carrozzelle che sfrecciavano verso lo stadio, dove aprivano le porte negli ultimi dieci minuti e lasciavano entrare le persone che erano rimaste fuori. Incontrammo la Roma, il Genoa ed altre grandi squadre (in particolare uno zero a zero con la Roma), ma il sogno della B durò un solo anno e fu la fine del glorioso Stabia. Ma da oggi basta con i ricordi: sono orgoglioso di essere Stabiese ed auguro a tutti un meraviglioso Campionato. Forza JUVE STABIA!!!
Beppe Cuomo dalla Florida.

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lunedì 20 giugno 2011 (Luigi Casale)

Juve Stabia: Le riflessioni del carissimo Luigi Casale:
“Caro Maurizio, a te l’onore e il merito di aver stilato, il pomeriggio di domenica 19 giugno 2011, un editoriale tempestivo, opportuno e pertinente. Che fisserà la storica data. Ieri è capitato anche a me di aver visto in televisione un pezzo della partita Atletico Roma – Juve Stabia. Grazie anche alle informazioni che opportunamente passano sul sito, nella rubrica “Stabiaeventi” (agenda on-line). Forse, se non l’avessi letto, neppure mi sarebbe capitato di assistere allo spezzone conclusivo di un evento che ha coronato un ciclo di lavoro, di passione, di impegno, che – come tu dici – ha visto coinvolta tutta la città ripagandola di altre sofferenze.
Partecipare alla letizia generale è stato per me un onore e una gioia, pur essendo io per natura e per cultura abbastanza distaccato dalle manifestazioni sportive, in particolare quelle del calcio. Né tifoso, né competente. Degli avvenimenti sportivi mi piace la cronaca, la storia, e quel tanto di umanità che è possibile riconoscervi. Ieri, per esempio, ho visto una squadra volitiva, ma lealmente sportiva; sicura nella conduzione del gioco, ma disposta ad accettare qualsiasi verdetto; umile – come ripetutamente hanno sottolineato i telecronisti – ma orgogliosa, e – cosa molto importante – sempre rispettosa dei concorrenti.
E anche la festa dei tifosi è stata composta e luminosa. La posta in gioco era importante: la promozione. Promozione che è arrivata, sì, con la partita di ieri, ma che è stata costruita partendo da lontano. Credo – pur non conoscendo tutti i particolari della vicenda calcistica stabiese – credo da quando si è allargata la base della partecipazione, della condivisione, ma soprattutto della consapevolezza e del consenso tra operatori, sportivi, tifosi, amatori, simpatizzanti, cittadini.
Perciò questa “promozione”, merito di tutta la cittadinanza, dev’essere assunta come emblema di una promozione più generalizzata, nella quale tutti indistintamente possano sentirsi bene perché realizzati, soddisfatti e rispettati per aver saputo rispettare, e dove si rifugga dal far torto, ledere o mortificare chicchessia.
Ecco, detto questo, voglio partecipare anch’io al gioco del “Sei stabiese”.
“Sei stabiese se… fai della promozione la ragione della tua vita”. Luigi.

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lunedì 20 giugno 2011 (Giuseppe Zingone)

La missiva di augurio di Giuseppe Zingone da Ladispoli:
“Caro Maurizio, auguro alla Juve Stabia tante future vittorie in serie B, un ringraziamento a tutta la Dirigenza, all’allenatore ed a tutta la squadra.
Speriamo che i tifosi e la Città rispondano sempre in maniera civile all’impegno cui andranno incontro il prossimo anno.
Un abbraccio, Giuseppe Zingone”.

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venerdì 17 giugno 2011 (CPS Castellammare)

L’iniziativa del Comitato per l’acqua di Castellammare in ricordo di Don Gennarino Somma:
“Carissimi, in seguito al risultato del referendum sull’acqua, il Comitato per l’acqua di Castellammare ha organizzato un momento di saluto e di ringraziamento a don Gennaro, come segno per tutto l’impegno da lui profuso per l’acqua, bene comune.
L’appuntamento è per sabato 18 giugno alle ore 9.30 davanti al cimitero nuovo di Castellammare di Stabia; da lì ci si recherà sulla tomba di don Gennaro.
Ci auguriamo di trovarci numerosi per portare il nostro saluto e il nostro ricordo.

CPS – Comunità Promozione e Sviluppo
Via S. Vincenzo, 15 – 80053 Castellammare di Stabia (NA)
tel. 081-8704180 – fax 081-8704180
e-mail: info@cps-ong.it – sito: www.cps-ong.it”.

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mercoledì 15 giugno 2011 (Silvano Cannavacciuolo)

La gradita missiva di Silvano Cannavacciuolo da Boston (U.S.A.):
“Carissimo Maurizio, chi ti scrive è Silvano Cannavacciuolo da Boston Massachusetts. Non so se anche questa richiesta è alla tua portata… ma negli anni cinquanta quando io facevo il canottiere al Circolo Nautico avevo conosciuto una persona molto simpatica, anche lui un ex canottiere. Un certo Mario Siano [non son sicuro dello spelling]… che a quel tempo usciva sempre con la sua barca a vela. Lui aveva una bellissima fidanzata, bionda, che abitava nel palazzo di fronte al circolo, verso la Cattedrale. Lei suonava il pianoforte al Circolo, ed era molto brava. Mario era un giovanotto molto affabile sempre con un sorriso per tutti. Vorrei sapere, se è possibile, se è ancora in giro e dove posso contattarlo. Mille grazie Maurizio. Volevo anche farti sapere che il mio carissimo amico Esposito Sansone Dante [che sei riuscito a rintracciare a Riccione e con il quale mi hai messo nuovamente in contatto], ci sentiamo per telefono ogni due settimane. Spero tutto bene con te e famiglia.
Sinceramente, Silvano Cannavacciuolo”.

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sabato 11 giugno 2011 (Angelo Del Gaudio)

Stabiae dimenticata…: la missiva del dott. Angelo Del Gaudio:
“Caro Maurizio, ho letto con angoscia l’ulteriore schiaffo dato alla nostra città con l’esclusione dagli interventi a favore dei suoi siti culturali quali gli scavi di Varano e la Reggia di Quisisana. Una volta si diceva che delle tre città distrutte dal Vesuvio, Stabia, Ercolano e Pompei, era stata privilegiata quest’ultima perchè bastava e avanzava come testimonianza storica dell’habitat dei Romani. Si faceva a meno di scavare a Stabia ed Ercolano ( che si dice abbia sommersa una delle più ricche biblioteche dell’antichità?!) perchè altrimenti avrebbero dovuto abbattere le costruzioni delle due città fino a cancellarle dai loro siti. Sarà anche vero, ma adesso che Stabia ha quel che resta delle ville romane sul Varano ( cioè quel che resta del saccheggio dei tombaroli, molti ed agguerriti – e ne ho conosciuto alcuni veri professionisti nell’individuare nelle campagne sotto un certo strato di lapillo antiche dimore – ) sarebbe opportuno intervenire perchè si conservi quantomeno un così prezioso patrimonio culturale, vanto di una città all’avanguardia della civiltà romana. Castellammare ha validi onorevoli, culturalmente preparati, dell’uno e l’altro schieramento, che dovrebbero essere seriamente incalzati perchè facciano sentire la loro voce autorevole presso le istituzioni di competenza. Inutile manifestare e gridare se poi tutto finisce come diceva il Carducci ” eco di tromba che si perde a valle “. Si faccia una mobilitazione generale, anche degli stabiesi lontani dalla città, perchè sostengano e facciano sentire alta la voce di questi loro rappresentanti presso le istituzioni. Spero di aver solo sussurrato un’idea senza scopo di polemica.
Cordialità. dr. Angelo Del Gaudio”.

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giovedì 9 giugno 2011 (Luigi Casale)

In vista del Referendum, una “precisazione” del prof. Luigi Casale:
“Caro Maurizio, permettimi di ringraziarti per la cortesia e per la pazienza che hai con me. Non è la prima vota che dopo averti mandato i pezzi (le pillole letterarie) sono costretto a richiamare per pregarti di correggere qualche mia svista (refuso di stampa). Spesso è veramente colpa mia: per sbadataggine o eccessiva superficialità. Ma questa volta vorrei scusarmi perché credo di avere scoperto un attenuante. Il motivo che adduco non è pretestuoso, una classica “scusa”, per cercare di vedere ridotte le mie colpe; ma una difficoltà reale. Per questo motivo ho preferito scriverti questa lettera alla Redazione. Per esprimere il mio disagio anche a quei lettori affezionati che mi leggono con interesse e con piacere. Che rispetto, stimo, e pubblicamente ringrazio per l’interesse e la comprensione.
Ma questa volta, “l’errore”, si sarebbe potuto fare a meno di correggerlo. Tuttavia, nel rispetto dei lettori, voglio fare ugualmente la precisazione.
Nella nuova pillola, “‘a ciòrta”, compare l’espressione: “fortuna seconda”. Ero sicuro di avere scritto “secunda”. Allora sono andato a rileggere il testo originale e mi sono accorto che riportava proprio “seconda”, come risulta sul sito. Ho provveduto subito alla correzione della mia copia; almeno per mantenere una memoria d’archivio che non mi lasciasse incertezze in futuro. Ebbene, sai che mi ha fatto il mio elaboratore? In un momento di mia distrazione, appena ho digitato lo spazio alla fine della parola, di sua iniziativa, mi ha corretto “secunda” in “seconda”. Ancora una volta! La cosa in sé non è grave; ma finalmente ho capito l’origine di certi miei errori ortografici. Non di tutti, naturalmente. Ma solo di quelle parole che il correttore automatico, non essendo tarato per la lingua latina, mi corregge di sua iniziativa.
E con questo chiedo scusa agli affezionatissimi lettori, ai quali -per farmi perdonare- dedico questa postilla (aggiunta: ‘a jonta) alla già citata pillola.
Fortuna, come dicevo, è la sorte; cioè, fondamentalmente, il caso. Per cui essa non implica necessariamente, come succede a noi parlanti moderni, un qualcosa di favorevole, di positivo. Per lo stesso motivo i Romani dicevano “fortuna secunda” o “fortuna adversa” per distinguere la fortuna buona da quella cattiva.
“Secunda” significa, infatti “che segue, seguente”; cioè che ci viene da dietro, e quindi ci spinge in avanti. Pensate al verbo “assecondare” (= guidare il movimento spingendo da dietro). Mentre “adversa” è contraria: cioè (da “ad + versus”) che ci viene incontro girata verso di noi, perciò si oppone al nostro movimento. Ci frena, se non – addirittura – ci respinge. Buona giornata a tutti. E buona fortuna!
E mi raccomando: “Tutti a votare domenica!”. Se ci stanno a cuore la nostra sorte e – insieme – la nostra fortuna. Che sia “secunda”!
Luigi”.

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mercoledì 8 giugno 2011 (Angelo Del Gaudio)

Solidarietà agli operai: ancora una missiva del dott. Angelo Del Gaudio:
“Domenica lo dicevo “in fondo al tunnel c’è sempre la luce” e finalmente appare tenue il filo della speranza che ancora una volta Stabia, il suo Cantiere e la sua gente risorgeranno… post fata resurgo … mai profezia fu più idonea!
Forza amici operai della Fincantieri, parva favilla gran fiamma seconda.
Angelo”.

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lunedì 6 giugno 2011 (Bonuccio Gatti)

Il messaggio del carissimo Bonuccio Gatti:
“Carissimo Maurizio, nella certezza che sul tuo Pregiatissimo, nonché Nobilissimo Portale, in questi giorni, troverai tempo per sensibilizzare a votare SI al prossimo referendum contro la privatizzazione dell’acqua, saluto te e tutti i tuoi graditi lettori in questo modo: “Acquaiuò’ ll’acqua è fresca? Manc”a neve!” Nella speranza che sarà questo il grido di riscossa della “Città delle acque” che viene “privata”, perchè “privatizzata”, della sua risorsa più grande e più importante: l’acqua!
Cordialmente, Bonuccio Gatti”.

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sabato 4 giugno 2011 (Luigi Casale)

Solidarietà agli operai: la missiva del prof. Luigi Casale:
“Il Cantiere non chiude! Finalmente stamattina un bella notizia anche per Castellammare. Ma perché si è dovuto arrivare fino a tanto?
Mentre cercheremo di capirlo, continueremo a restare vigili. E’ questo, infatti, il momento di maggiore attenzione.
Poi, recuperata una non illusoria serenità, continueremo ad approfondire la riflessione per capire. E’ importante.
Così non solo rammarico e disperazione, ma idee e proposte animeranno i nostri discorsi (anche nelle lettere alla Redazione), frutto di impegno e senso civico. Per la formazione di una vera coscienza di solidarietà.
Che continuino le lettere e i contributi personali, perché adesso più che mai c’è bisogno di incoraggiamento e di amicizia. Ora possiamo riprendere il canto: “Stringiamoci a coorte…” .
Luigi”.

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giovedì 2 giugno 2011 (Umberto Verdoliva)

Ci scrive lo stabiese Umberto Verdoliva (al quale facciamo i nostri complimenti):
“Ciao Maurizio, spero tu stia bene è da parecchio che non ci sentiamo. A te vanno sempre i miei complimenti per l’impegno e il lavoro che fai per Castellammare di Stabia. Per chi come me è lontano, il tuo portale è fonte di forti emozioni.
Volevo metterti al corrente di questo mio lavoro fotografico, pubblicato su varie riviste di fotografia e per ultimo, giorni fa, su repubblica.it ( visualizza la pagina ).
Spero un giorno di poter fare una mostra a Castellammare e magari liberoricercatore a farmi da supporto, sarebbe molto bello far conoscere la “fotografia” anche nella mia città, è una forma d’arte poco praticata dagli stabiesi e promuoverla per me sarebbe un onore.
Ciao. Umberto Verdoliva”.

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martedì 31 maggio 2011 (Francesca Tramparulo)

La gradita missiva della carissima Francesca Tramparulo:
“Carissimi amici di L.R., vi sono profondamente grata dell’aiuto offertomi in tutti questi mesi in cui ho elaborato la mia tesi di laurea intitolata – STABIA E IL SUO TERRITORIO NEL MEDIOEVO – Devo in modo particolare dire grazie a Maurizio Cuomo perché con il sito da lui creato, mi ha fatto conoscere persone studiose, ma soprattutto amanti della nostra bella città che mi hanno contagiata con l’amore per la ricerca continua sui fasti della nostra gloriosa Stabia.
Ringrazio la prof.ssa Gelda Vollono, Lino Di Capua, Gaetano Fontana, il dott. Giuseppe Plaitano, il maestro di vita Gigi Nocera e Corrado Di Martino.
Abbraccio tutti perché dopo la mia famiglia siete le persone a cui ho dedicato il mio lavoro, che, naturalmente metto a disposizione degli amici di Libero Ricercatore.
Un saluto e un grande abbraccio virtuale.
Francesca Tramparulo”.

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domenica 29 maggio 2011  (Angelo Del Gaudio)

Solidarietà agli operai: l’accorata missiva del dott. Angelo Del Gaudio:
“Caro Maurizio, ti avevo già a suo tempo inviato un’accorata lettera per i cari stabiesi in sofferenza per la mancanza di lavoro, anche se in forma anonima.
Sento sempre più la rabbia dentro di me per il destino crudele di queste famiglie a disagio. L’INNOCENTE SOFFRE, MA NON PERDE MAI così diceva mia nonna.
Questi nostri concittadini che senza colpa alcuna si vedono privati di un bene primario quale il lavoro per vivere, sappiano che in fondo al tunnel c’è sempre la luce e primo o poi si risveglierà anche per loro la primavera della speranza.
Coraggio uomini e donne fiere di Stabia, voi che avete sempre cavalcato le avversità ritrovando la felicità smarrita, ce la farete anche questa volta. E’ la mia, la nostra, la vostra speranza.
Angelo”.

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sabato 28 maggio 2011 (Lucia Amendola)

Solidarietà agli operai: in un chiaro pensiero della prof.ssa Lucia Amendola:
“Ci stanno negando la vita: anche io sento il bisogno di dare la mia solidarietà a Castellammare in un momento che considero tragico per i diretti interessati e tristissimo per la città. Non mi arrendo a credere che possa chiudere il cantiere. Conservo gelosamente tutte le cartoline elaborate dal nostro Antonio Cimmino e penso che la sua opera di diffusione sia di un valore pregevole, anche per il grande amore che rivela per l’emblema della sua città, della nostra città. Possibile che non ci siano soluzioni? Cosa può fare ciascuno di noi? Nel mio piccolo, nelle varie presentazioni del mio libro, manifesto al pubblico il mio dolore profondo per quanto sta accadendo a Castellammare. Ringrazio tutti voi per quello che fate e sono solidale con Luigi Casale. Mai come oggi mi sento “stabiana” e mi accorgo che ci stanno togliendo tutto! Indegnamente sento di essere una delle persone cui stanno negando il lavoro, forse la vita stessa, ma spero ancora che qualcuno o qualcosa possa fermare questo meccanismo perverso e mostruoso.
Lucia Amendola”.

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venerdì 27 maggio 2011 (Luigi Casale)

Solidarietà agli operai: la missiva del prof. Luigi Casale:
“Caro Maurizio, so che ve la passate brutta. Quanta tristezza! La vita non è facile per nessuno. “Stringiamoci a coorte …” stiamo cantando ancora in quest’anno giubilare, mentre i lavoratori vengono “giubilati”.
Noi, invece, stringiamoci a ranghi compatti e solidali, e ognuno faccia … il proprio dovere, di “persona”, di “cittadino” e di “lavoratore” (art. 3 della Costituzione), esercitando tutti gli altri diritti che la nostra Costituzione ci riconosce. Lealmente e onestamente. Non le cose che si vedono in televisione. Ci vuole rispetto, ma anche autorevolezza…
La mia visione globale del mondo e della vita considera “educazione”, “cultura”, “senso civico” e “impegno politico e sociale” come un tutt’uno, come l’aria che respiriamo. E’ l’ossigeno che ci consente di vivere, ma non possiamo respirarlo da solo (anche questa similitudine sarà una banalità!? Ma spero che mi intendiate). Coraggio! E buon lavoro … (… è il caso di aggiungere: “A tutti!”).
Luigi”.

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giovedì 26 maggio 2011 (Gaetano Fontana)

Un’accorata lettera di Gaetano Fontana:
“Caro Maurizio, vorrei aggiungere alla rubrica “modi di dire” una frase molto usata dai nostri concittadini tanto che, si potrebbe elevarla addirittura a motto cittadino.
Il modo di dire in questione è: “Che tengo ‘a verè”. Della chiusura del cantiere tutti gli stabiesi oggi hanno qualcosa “’a verè”. Il cantiere rappresenta il fulcro dell’economia cittadina. Se chiude saltano i già precari equilibri economici e sociali. Personalmente non riesco ad immaginare cosa potrebbe succedere. Pertanto invito tutti gli stabiesi ad essere solidali con lo sciopero degli operai ed invito questi ultimi a scioperare con dignità e pacificamente (ricordando loro che basta poco a passare dalla ragione al torto). Una volta il lavoro al cantiere si trasmetteva di padre in figlio, capitava che nello stesso periodo vi lavorassero tre generazioni della stessa famiglia. Tutti gli operai avevano qualcosa “a verè” perché il cantiere assicurava il lavoro a loro ed alle generazioni future. Penso che sia uno dei momenti più difficili per la nostra città comportiamoci TUTTI di conseguenza. Mettiamoci Tutti un poco del Proprio. Vorrei infine dare uno spunto. Quando tutta questa storia sarà risolta per il meglio, perché non cambiamo il nostro motto cittadino “Post Fata Resurgo” che non mi è mai piaciuto in quanto ha un non so che di malaugurante (forse sarà la parola “Fata”) in “TENGO ‘A VERE’”?
A presto. Gaetano”.

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lunedì 16 maggio 2011 (Gigi Nocera)

Gigi Nocera si complimenta con il dott. Plaitano:
“Caro Maurizio, ho appena letto della eruzione del Vesuvio del 1631 e la storia del SS. Crocifisso apparso sulle onde del mare di Castellammare. Pur se dettagliato questo racconto è tutt’altro che arido e freddo; anzi, ti rende partecipe dello stato d’animo di quei nostri concittadini che poco meno di 4 secoli fa vissero quel dramma e quelle emozioni. E ciò, secondo me, è dovuto alla magistrale ed emozionante descrizione che ne fa l’autore: il Dott. Giuseppe Plaitano, cultore ed amante della storia di questa bella e sfortunata città. Quanti nostri concittadini conoscevano in dettaglio i fatti descritti? Credo pochi, ed io fra essi. Quindi ripeto l’invito che feci la volta scorsa: chi è in possesso di conoscenze storiche o tradizionali relative alla nostra Castellammare le porti a conoscenza del maggior numero di cittadini attraverso il Libero Ricercatore; avranno la gratitudine degli stabiesi amanti della loro terra.
Gigi Nocera”.

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domenica 15 maggio 2011 (Antonello Ferraro)

Ci scrive il carissimo Antonello Ferraro:
“Ciao Maurizio, voglio farti i complimenti per questa nuova veste che hai fatto indossare al sito. La pagina iniziale ha acquistato molto.
Abbracci Antonello”.

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sabato 14 maggio 2011 (Cira Ambrosio)

Ci scrive la signora Cira Ambrosio:
“Ringrazio voi di libero ricercatore e il signor Frank Avallone… che nella pagina “Giganti stabiesi”, cita il mio bisnonno Catello “Cinciniello”… e posso confermare dai racconti di mio padre che è tutto vero ciò che è stato scritto… RE MIDA vestito da povero… umiltà e generosità è ciò che distingue la nostra famiglia.
Cira Cinciniello”.

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sabato 14 maggio 2011 (Eduardo Zamino)

Ci scrive il signor Eduardo Zamino:
“Complimenti a libero ricercatore, ed elogio al grande Antonio Cimmino, davvero bella e suggestiva la storia della “Borbona”. Bravi.
Eduardo Zamino”.

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lunedì 9 maggio 2011 (Emanuela Donnarumma)

Ci scrive la laureanda Emanuela Donnarumma:
“Gentile LiberoRicercatore, sfogliando i tesori culturali che mette a disposizione dell’utenza internauta, mi sono imbattuta in quell’interessante documento che ha per oggetto l’interramento della sorgente dell’acqua rossa per le sue proprietà antifasciste. Siccome sto compilando una tesi di laurea in storia contemporanea che ha per oggetto lo studio dell’Onmi a Castellammare (ente che assisteva la maternità e l’infanzia e che divenne uno degli strumenti più validi del regime in campo di politiche demografiche), avrei pensato di inserirlo nel mio lavoro di ricerca. Le chiedo, dunque, la gentile concessione di poterlo fare e, qualora non le arrecasse fastidio, di comunicarmi eventualmente le fonti.
Con stima e apprezzamento, Emanuela Donnarumma”.

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domenica 8 maggio 2011 (Vyncent Valo)

La gradita missiva del cantante stabiese Vyncent Valo:
“Cara Redazione, vi ringrazio tanto, tantissimo per l’appoggio datomi durante le votazioni de “La compagnia delle fragole” nel contest di PopOn.it.
Se sono in finale ( visualizza classifica ) è anche merito vostro! Speriamo di stringerci le mani a breve, un saluto a voi e alla nostra città.
A prestissimo e buon lavoro! Vyncent Valo”.

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sabato 14 maggio 2011 (Eduardo Zamino)

Ci scrive il signor Eduardo Zamino:
“Complimenti a libero ricercatore, ed elogio al grande Antonio Cimmino, davvero bella e suggestiva la storia della “Borbona”. Bravi.
Eduardo Zamino”.

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martedì 3 maggio 2011 (Gigi Nocera)

Gigi Nocera plaude ai contributi storici di Plaitano & Fontana:
“Caro Maurizio, ho letto con grande interesse e godimento la storia del turco Dragut, che non conoscevo. E mi son chiesto, chissà quanti altri stabiesi la conoscevano? Io penso, davvero pochi. Quindi cade a proposito il suggerimento che rivolgo al Dottor Giuseppe Plaitano (come anche il Sig. Gaetano Fontana, che mi risulta siano entrambi cultori della storia e delle tradizioni della nostra Stabia): “Vogliate mettere sempre a disposizione dei fruitori del Libero Ricercatore queste pagine, gli stabiesi ne hanno bisogno!”. Penso che il sito e l’intera collettività, ne ricaverebbero nuovo impulso ed interessamento. Un saluto e un ringraziamento a te, al Dottor Plaitano e al signor Fontana.
Gigi Nocera”.

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lunedì 25 aprile 2011 (Gioacchino Longobardi)

Il graditissimo commento lasciato da Gioacchino Longobardi sul fanclub di facebook:
“Ho appena potuto visitare la raccolta fotografica; ringrazio Libero Ricercatore per aver custodito nel tempo le memorie di una Cittá stupenda. Le foto mi hanno lasciato senza parole. Cordiali saluti dagli Stati Uniti d’America.
Gioacchino Longobardi”.

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giovedì 21 aprile 2011 (Lucia Amendola)

Ci scrive la gentilissima prof.ssa Lucia Amendola da Roma:
“Carissimo Maurizio, volevo scriverti da tanto, ma ho rimandato tra un impegno e l’altro. Ieri sera per combinazione ho visto che il nostro caro e bravo Gigi Nocera ha addirittura recitato a Castellammare. Purtroppo l’ho scoperto troppo tardi. Non mi arrivano più gli avvisi di nessun genere e non sempre apro il sito, ma come si fa a sapere in anticipo le notizie? Uso malissimo facebook. Solo ora ho un po’ più di tempo per consultarlo, ma spesso faccio pasticci. Ho visto che avete un calendario degli eventi. Mi piacerebbe a maggio/giugno fare una presentazione del mio libro a Castellammare. Mi fai sapere tu quando? Ho visto le foto nuove e il libro di Nando Fontanella. Come fare per acquistarlo? Ho tanto desiderio di riprendere i contatti con voi e chiedo scusa per il lungo silenzio. Pare che “La luna a strisce” stia avendo successo, ma solo da questo aprile lo hanno messo in vendita presso le librerie, sempre su richiesta. Ti allego un video della recensione che mi ha fatto il tg2 in questi giorni. Saluti a tutti, in particolare alla tua famiglia e a Nando e complimenti a Gigi, al quale scriverò personalmente.
Sempre con affetto, Lucia Amendola”

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mercoledì 20 aprile 2011 (Ugo Meli)

Ci scrive il carissimo Ugo Meli da Mozzate (Co):
“Ciao Maurizio, ti scrivo per darti una piccola notizia, relativa alle prime scritte sui silos (rif.: “I Magazzini Generali”). Mia mamma mi diceva che esse (se la memoria non mi abbandona) “sale e grano”, furono scritte da mio nonno Alfonso Filosa,
padre dei famosi pittori Francesco e Giacomo. Spero che questa notizia possa completare un eventuale quadro di ricordi. Vi saluto caramente.
Ugo Meli”.

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lunedì 18 aprile 2011 (Salvatore Mancino)

Ci scrive il sig. Salvatore Mancino da Torino:
“Egregio dott. Cuomo, Le scrivo dopo tanto tempo per segnalarLe ulteriori soprannomi stabiesi che, se lo riterrà opportuno, potrà inserire nel sito che Lei pregevolmente cura. Si tratta, per una curiosa coincidenza, di ben tre appellativi riferiti al nome Vincenzo e uno al nome Eduardo, e sono: Vecienzo pasta ‘e fasule, Vecienzo Zuppa ‘e latte, Vecienzo Rocelamerda e Eduardo ‘o Speretiatore.
Gli ultimi due, come vede, sono abbastanza coloriti, ma il suo sito è bello proprio perché racconta la realtà stabiese senza censure di alcun tipo. In ogni caso, mi rimetto ad una sua valutazione di opportunità. Dimenticavo. L’altra sera, visitando il mio vecchio amico nonché stabiese doc Gennaro Esposito (‘o Capemastre), in una conversazione tra vecchi sono emersi due detti che potrebbe inserire nella sezione “modi di dire”, anch’essi coloriti, ma quantomai originali.
Il primo è: “Meglio ‘o cazone rutto ‘ngulo ca ‘o culo rutto int”o cazone”, espressione che si usava dire a chi per qualsiasi motivo si strappava i pantaloni, per invitare a guardare il lato positivo delle cose, così come da sempre fa lo stabiese di fronte alle avversità della vita. Il secondo è: “Tengo ‘n’affare p”e mmane ca si s’adderizza jamme buono tutt”e dduie”, espressione dal doppio senso evidente che si diceva a chi era in cerca di affari e guadagni facili, quasi a dire “lascia stare gli affari, che poi trovi i malintenzionati”. Le rinnovo i miei auguri e complimenti. Io dopo un breve soggiorno stabiese sono di nuovo a casa di mio figlio a Torino, ma La seguo con affetto, il suo sito mi aiuta a colmare la distanza dal suolo natio e dalla terra che amo e che amiamo. Grazie della Sua attenzione e mi scusi se mi sono dilungato (la vecchiaia porta ad essere logorroici!, ma quando si parla di Castellammare chiunque che la ami lo diventa!).
Salvatore Mancino”.

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domenica 17 aprile 2011 (Gigi Nocera)

I ringraziamenti del carissimo Gigi Nocera:
“Caro Maurizio, soltanto la gioia di essere ritornato in famiglia ha attenuato il rammarico di aver lasciato, temporaneamente, i cari amici del Libero Ricercatore. L’affetto con il quale mi hanno accolto e le premure dedicatemi mi hanno veramente commosso. Vorrei abbracciarli uno ad uno: quelli presenti a Castellammare e quelli, che seppur da lontano, mi hanno seguito con lo stesso affetto. Vorrei citarli tutti individualmente, ma ho paura che l’emozione me ne lasci qualcuno fra questi tasti.
A te che con la tua iniziativa e lo spirito organizzativo (che ti contraddistingue) hai fatto in modo che questo affettuoso incontro si sia potuto realizzare, un grazie particolare; e grazie anche allo spirito fraterno con il quale il buon Enzino mi ha seguito passo passo per rendermi sempre più gradevole la breve permanenza a Castellammare. Con grande affetto auguro a voi e alle vostre Famiglie una domenica serena.
Gigi Nocera”.

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martedì 12 aprile 2011 (Mary Santaniello)

Ci scrive la laureanda Mary Santaniello:
“Gentilissimo Maurizio Cuomo sono entrata per motivi di studio in contatto con il tuo sito e l’ho trovato davvero interessante. I motivi che mi hanno spinto a scriverti sono legati ad esigenze di studio: ho intenzione di terminare il mio percorso di laurea con una tesi sperimentale sulla nostra bella città. In verità il progetto è per bambini di scuola dell’infanzia e volevo chiedere il tuo consiglio nonché prendere in prestito qualche immagine per completare il mio lavoro…
In attesa di riscontro ti saluto, Mary Santaniello”.

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domenica 10 aprile 2011 (sig. F. De Martino)

Ci scrive il sig. F. De Martino da Taranto:
“Egregio Sig. Cuomo, nella pagina che ricorda il disastro ferroviario di Balvano, avete ricordato anche mio zio, morto come tanti altri, asfissiati dal fumo della motrice fermatasi in salita in galleria per il troppo carico. E’ la vittima al numero 134. Io non l’ho mai conosciuto perchè non ancora nato, ma di lui e dell’ incidente mi hanno raccontato i miei genitori sempre con grande commozione e amarezza; fa piacere che si ricordino quelle persone che rimarranno sempre nei cuori di chi le ha conosciute e di chi ne ha sentito raccontare.
Grazie. F. De Martino da Taranto”.

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sabato 9 aprile 2011 (Rosa Ingenito)

Ci scrive Rosa Ingenito, studentessa di architettura:
“Gentile Libero Ricercatore, sono una studentessa di Architettura della Federico II, abito a Castellammare di Stabia. Quest’anno per l’università devo svolgere un’esercitazione per il laboratorio di restauro; mi è stato chiesto di scegliere un manufatto architettonico che presenti valore storico-artistico e che abbia evidenti fenomeni di degrado. Navigando sul vostro sito, ho notato una chiesetta davvero interessante, dedicata a San Raffaele Arcangelo; sarebbe perfetta per il mio tema d’anno, ma non sono riuscita a capire bene come raggiungerla. Volevo chiedervi se avevate maggiori informazioni sulla chiesa e sulla sua localizzazione, dato che non è segnata su alcuna carta, o quantomeno dove reperirle.
Distinti Saluti, Rosa Ingenito”.

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giovedì 7 aprile 2011 (Luigi Casale)

Uno scatto d’autore del carissimo prof. Casale:
“Caro Maurizio, mi sento depresso. Molto probabilmente a questa mia depressione contribuisce in parte anche il fatto che non trovo più sul sito notizie sui Cantieri, né da fonti ufficiali, né da fonti di parte, come Amministrazioni o Sindacati, e neppure noto altri segnali da parte della base del popolo che di Cantieri vive: la Città, insomma. Eppure – suppongo – che a parte la chiamata a manifestare in piazza o negli altri forum, la gente poi voglia essere anche informata. Non solo per curiosità, né solo per conoscenza; io personalmente lo pretendo soprattutto per rispetto. Visto che ogni tanto la notizia ricorre anche sulle nostre rubriche. Non so gli altri. Sembra quasi che i problemi si addormentino sotto anestesia, per essere risvegliati a scadenza. Mi chiedo: Dopo che ci siamo indignati, dopo che abbiamo sottoscritto la nostra adesione a questo o a quell’altro proclama, possiamo fare anche noi qualche cosa? E che cosa?
Ma sono depresso principalmente per ciò che sta succedendo in mezza Africa e nel vicino Oriente; per ciò che sta capitando nell’Oriente lontano (ma, infine!, quanto lontano?); per quello a cui tutti i giorni assistiamo – sì, assistiamo! – perché queste tragedie succedono alle porte di casa nostra, nel Canale di Sicilia; per come si comportano i nostri governanti; per come reagisce l’Europa (che non c’è); per le azioni esitanti e non sempre chiare della Nato, ecc. O forse siamo convinti che tutte queste cose non c’entrino coi problemi dei Cantieri? O non hanno a che fare con la nostra vita? D’accordo siamo entrati nella campagna elettorale e non possiamo fare politica! Allora non lamentiamoci. Ma poi chi lo dice che fare politica sia solo ambire voti per questo o quel partito, per questa o quella fazione?
Diceva un mio amico, che per fare politica bisogna essere o cogli uni o cogli altri. Qui mi pare che ci siamo ridotti ad essere tutti “cogliuni”.
Ma non credi che fare educazione sia il miglior modo di fare politica? Convinciamocene! Aiutare i giovani a crescere, aiutare le persone – cominciando da noi stessi – a cambiare mentalità, attitudine e comportamenti, non è questa la vera politica? Quella che hai scelto di fare col tuo liberoricercatore? O si pensava ad altro? Scusami per lo sconforto, che è tutto mio, e per le parole forti che ti sono rivolte solo per sollecitare una forma di simpatia e di conforto.
Intanto, fammi sapere notizie sui Cantieri, anche se in privato, che da qui mi è difficile percepire gli umori e i sentimenti della Città.
Coraggio, e in gamba! Tu, che fai già tanto per tenere la città unita e aggrappata a valori positivi con buoni sentimenti.
Ti ammiro. Luigi”.

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domenica 27 marzo 2011 (Gigi Nocera)

In riferimento all’editoriale del 25 marzo 2011, ci scrive anche il carissimo Gigi Nocera da Torino:
“Caro Maurizio, col cuore colmo di tristezza per le sorti del nostro glorioso Cantiere e delle relative maestranze, non posso non fare le seguenti considerazioni.
Se le più alte autorità cittadine sono state catapultate a Castellammare da altre zone, da altre città, per motivi politici, e quindi non hanno nel sangue il DNA “stabiese”, come possono sentire l’amore per la nostra bella e sfortunata città? Quindi non stupiamoci se il loro interesse per Castellammare è così scarso.
Se alcuni frequentatori di questo sito non lo sanno, chi scrive ha imparato un mestiere, e anche in parte a vivere, proprio in questo Cantiere. Quando non era più un bambino e non ancora un giovanotto. Le esperienze che si fanno a quell’età rimangono indelebili nel cuore e nel carattere. Ecco perché amo il Cantiere e gli operai che ci lavorano. Ed ecco perché sono triste se penso al futuro dell’uno e degli altri.
A Loro tutta la mia solidarietà. Gigi Nocera”.

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sabato 26 marzo 2011 (Uno dei tanti stabiesi)

In riferimento all’editoriale del 25 marzo 2011, ci scrive uno dei tanti stabiesi vicino alla causa lavorativa degli operai del Cantiere Navale:
“Pensando ai tanti papà dei Cantieri Navali, con nel cuore la nera prospettiva di non poter più portare pane ai propri figli, mi brucia negli occhi l’immagine di questi piccoli che aspettano, teneri, inconsci, speranzosi, non il fatuo giocattolo come surrogato della sofferenza, ma il tozzo di pane che li aiuta a vivere e a crescere.
Quei signori che snobbano i poveri operai come massa vociante, escano dall’involucro di ipocrisia che li sostanzia e pensino per qualche istante a questi poveri figli che, per la tragica realtà in cui si trovano a vivere, nulla hanno in più della indigenza di quei negretti a cui la carità pelosa delle mogli invia ogni tanto i 50 euro di elemosina per sgravarsi la coscienza. Cari bambini, vi abbraccio uno ad uno e nel tendervi un dolce sorriso vi chiedo di perdonare chi fa pentire i vostri papà di essere nati a Castellammare, ormai così mal ridotta. Forza operai navali, alla fine del tunnel c’è sempre la luce. Vi abbraccio tutti.
Uno dei tanti stabiesi a voi vicino“.

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mercoledì 16 marzo 2011 (Dina Cimmino)

Ci scrive la gentilissima Dina Cimmino:
“Carissimo Maurizio, Come stai? Colgo l’occasione per inviarti i miei più calorosi saluti e complimentarmi con il nostro prezioso amico Nando Fontanella per il suo libro:”Racconti di un naturalista stabiese”!!!
La nostra città avrebbe bisogno di più persone come te e Nando, persone genuine, semplici e veramente innamorate della propria terra !!!!!
Sempre vostra amica, Dina Cimmino”.

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martedì 15 marzo 2011 (William Acton)

I ringraziamenti del sig. William Acton (rif.: rubrica “Avvisi” post del 13 marzo 2011):
“Dear Maurizio, mille Grazie! Ho aggiornato l’albero genealogico dove avevo commesso uno o due errori e ho aggiunto anche più membri della famiglia per l’albero. Non appena possibile le invio l’albero aggiornato.
Best wishes, William”.

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martedì 15 marzo 2011 (Angelo Del Gaudio)

Ci scrive il dr. Angelo Del Gaudio:
“Leggere i testi postati dall’incommensurabile GIGI NOCERA, scevri di arzigogoli e quintessenze, provoca sempre un rinverdire di ricordi cari all’infanzia, come la cara vecchia Villa Comunale. Si sente che questo caro vecchio bambino scrive per togliersi la soddisfazione di visualizzare sempre più chiaramente le vaghe impressioni di meraviglia e bellezza che suscita la nostra amata Castellammare.
Avanti Gigi, continua a scrivere, di te abbiamo bisogno, degli scritti aerem verberantes, no.
Un abbraccio cordiale. Angelo”.

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lunedì 14 marzo 2011 (Susan Speakman)

I ringraziamenti di Susan Speakman (rif.: rubrica “Avvisi” post del 13 marzo 2011):
“Dear Maurizio, thank you so much for your prompt reply. Before I could make contact myself, William had already sent an email to me. This is a very meaningful contact. Thanks to your site, this has allowed me to confirm my own research and opened up much more about my Acton family.
Kindest regards, Susan Speakman”.

Traduzione:
“Caro Maurizio, grazie mille per la pronta risposta. Prima che potessi entrare in contatto io, William aveva già inviato una mail a me. Questo è un contatto molto significativo. Grazie al vostro sito, questo mi ha permesso di confermare la mia ricerca e ha aperto molto di più sulla mia famiglia Acton.
Cordiali saluti, Susan Speakman”.

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domenica 13 marzo 2011 (Gigi Nocera)

Gigi Nocera scrive al sig. Nando Fontanella:
“In riferimento alla rubrica “Viaggio nella natura di Stabia”, volevo avvertire il “naturalista amico” sig. Nando Fontanella di non proseguire nella sua campagna terroristica con la quale fa conoscere sul web le brutture di Castellammare dovute alla incuria e al menefreghismo delle autorità locali. Con i tempi che corrono, dove i divieti imposti ai cittadini sono di molto superiori alle iniziative positive, corre il rischio di essere denunciato per denigrazione della città. Finché queste brutture da lei denunciate restano fra noi, va bene (tanto a noi che ce ne fotte!), ma farle conoscere in giro, fuori dell’ambito cittadino, no.
Quindi Signor Nando Fontanella (faccio nome e cognome in modo che possa essere facilmente identificato) stia tranquillo: si tenga le brutture, le cacche dei cani e quel che c’è di peggio a Castellammare, e stia zitto!
Gigi Nocera”.

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giovedì 10 marzo 2011 (Raffaele Scala)

Ci scrive il dott. Raffaele Scala:
“Egregio Direttore, nel ringraziarvi vivamente per la pubblicazione della locandina che annuncia la presentazione del libro sulla storia della Camera del Lavoro di Gragnano, colgo l’occasione per rinnovarvi i miei più sinceri complimenti per l’opera meritoria a favore della diffusione della cultura e della tradizione della nostra amatissima città e del suo circondario. Sarà per me un piacere, appena mi sarà possibile, farvi avere copia del volume. Allo scopo fatemi sapere l’indirizzo della sede o altro luogo d’incontro. Inutile dirle che, se libero da altri impegni, vorrà essere presente domani sera a Gragnano, non potrà che farmi piacere, se non altro per poterla incontrare e conoscere.
Cordiali saluti, Raffaele Scala

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sabato 5 marzo 2011 (Peppe)

Ci scrive Peppe di stazionidelmondo.it:
“Cara Redazione di LiberoRicercatore, sono un giovane stabiese che, anche se per volere del destino ha fatto tutt’altro nella sua vita, ho una passione pura per l’archeologia, soprattutto quella stabiana, di cui sono da sempre un instancabile sostenitore e nel mio piccolo divulgatore. Nell’ultimo periodo ho fatto un bel po’ di ricerche sull’ager stabiano e devo dire che sono rimasto colpito dall’enorme quantità di testimonianze archeologiche che sono presenti sul nostro territorio, da molti sconosciute: questo mio lavoro mi è servito per portare a termine una voce sull’enciclopedia Wikipedia, ossia Scavi archeologici di Stabia, che ho curato personalmente sia nei testi, che nelle foto, e che poco più di un anno fa, il 19 novembre 2009, ha avuto il riconoscimento di essere una delle migliori voci della Wikipedia italiana. Ho inoltre creato su Facebook una pagina chiamata Scavi archeologici di Stabiae che aggiorno sovente con notizie, immagini e descrizioni dei reperti: insomma cerco nel mio piccolo di contribuire a far conoscere questo nostro stupendo patrimonio. Il mio sogno? Veder realizzato il parco archeologico e poter visitare un giorno la Grotta di San Biagio e la l’Area Christianorum sotto la cattedrale (quest’ultimo un mio grandissimo desiderio).
Approfittando di ringraziare il vostro sito per l’aiuto che mi ha fornito nella mia ricerca, vi porgo i più cordiali saluti. Peppe”.

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giovedì 3 marzo 2011 (Angelo Del Gaudio)

Il dr. Angelo Del Gaudio, scrive al prof. Casale:
“E’ sempre con vivo piacere leggere gli intenti acculturanti rivolti ai piccoli frequentatori del Liberoricercatore da parte del prof. Casale. Mi permetto sussumere due piccole chiose al suo ultimo scritto. Ho voluto riferire l’origine ebraica del termine ‘ncignà perchè un mio vecchio docente di ebraico me ne aveva fatto cenno in quanto riferito al periodo pasquale (il passaggio del Mar Rosso per gli ebrei) ed alla loro ritrovata salvezza e rinnovata vita.
Come lei suggerisce però, lasciamo queste cose a chi avrà voglia e tempo di entrare in una biblioteca ben fornita, magari con un intento di impostare un lavoro scientifico.
Credevo che lei avesse facilità di ricerca, visto il grande e vasto interesse culturale per l’acculturazione della nostra gente, perciò l’ho disturbata.
In secondo luogo, e non me ne voglia, vorrei segnalare che scrivere III°, cioè il numero romano con il circolino, è un errore ortografico perché già di per sè III si legge terzo, mentre il numero ordinale 3 si legge tre ma diventa terzo solo se porta il circolino – 3° = terzo.
Capisco che per lei sarà stato un errore di battitura, ma, facendo tesoro dello spirito con cui si rivolge alle nuove leve, è bene veicolare anche queste precisazioni che erano la fisima dei nostri esperti di ortografia.
Continui a deliziarci delle sue ricerche ed a spronare una maggiore attività del nostro pago cervello.
Sempre con stima, e buon lavoro. Dr. Del Gaudio”.

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mercoledì 2 marzo 2011 (Luigi Casale)

Una interessante iniziativa segnalata dal carissimo prof. Casale:
“Caro Maurizio, per essere andato a letto ieri sera un’ora prima del solito, stamattina già a quest’ora mi ritrovo in piedi ad affrontare la giornata. La vecchiaia è una brutta bestia! In compenso, però, ho scorso www.vesuvioweb.com. Era tanto che non lo visitavo. E da Natale non avevo sentito neppure Argenziano. Ho notato (ma avrei potuto anche ricordarmene) che gli interventi di Iandolo (lezioni di analisi morfosintattica del napoletano moderno con excursus diacronici) su “vesuvioweb” si chiamano “pillole linguistiche”. Lui è molto più tecnico rispetto alla mia competenza, che è – se posso dirlo – più letteraria e quasi filosofica; però anche più vaga e approssimativa. Ma per me va bene così. Nelle mie c’è maggior coinvolgimento e più comunicativa. E comunque è fatto salvo il fine, che è di incuriosire e di cercare di avvicinare le persone ai problemi. Non solo quelli della lingua. Scorrendo poi l’indice delle novità ho aperto il pdf del 1° numero 2011 della “Rassegna d’Ischia” e ho evidenziato i due inserti che ti allego (ma puoi trovarli sul sito di “vesuvioweb”), che presentano le prossime celebrazioni della cultura imperniate su Napoli [Napoli 2013; Neapolis 2019]. Il primo senza firma (sarà stato redatto dalla testata), il secondo opportunamente firmato. Non so che relazione abbiano le due celebrazioni programmate con l’altra manifestazione chiamata “Città europea della cultura” che a rotazione si svolge nelle diverse città dei paesi dell’Unione Europea. Parlatene nel prossimo comitato di redazione, cercate qualche riferimento negli organismi organizzativi (ci sarà pure un Comitato a Napoli) e valutate se c’è un po’ di spazio all’interno del programma delle iniziative anche per Castellammare. Un’altra curiosità. Sempre su “vesuvioweb” è presentato un articolo di Mimmo Liguoro sulla “posteggia”, lemma che ti ho trasmesso la scorsa settimana per la rubrica. Si tratta del III° capitolo di una pubblicazione dello stesso autore, già uscita in stampa nel 1995 presso la Newton Compton (Tascabili Economici Newton) da me citata nella storia che ti ho trasmessa in Redazione. (La mia “posteggia” è autobiografica). Si tratta di una “posteggia” più modesta e familiare – la mia – emblema di quelle che eravamo abituati a vedere (ce ne sono ancora?) in provincia.
Mentre prosegui autonomamente questa ricerca, e in attesa di coinvolgere anche il Comitato di redazione, puoi presentare questo mio messaggio tra le “Lettere alla Redazione”. Hai visto mai? Che qualche lettore (magari un funzionario del Comune!) possa attivarsi per conto suo. E’ un servizio all’informazione, alla cultura e alla napoletanità.
Luigi”.

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mercoledì 2 marzo 2011 (Luigi Casale)

Il prof. Casale risponde al dr. Del Gaudio (rif.: post del 28 febbraio 2011):
“Il dott. Del Gaudio è troppo buono a lusingarmi di così alti riconoscimenti; ma nello stesso tempo si mostra un po’ distratto. Credo di aver precisato – nella premessa alla rubrica, nelle lettere, nella esposizione dei lemmi – l’ambito di questa mia ricerca (perché tra liberiricercatori stiamo parlando!). Ho pure individuato i destinatari, chiarite le finalità, precisate le modalità di fruizione. E, soprattutto, ho indicato i miei limiti. (Vedi risposta a Frank Avallone).
Tutto ciò fa parte dei patti. O meglio delle dichiarazioni di intento. Dei metodi della programmazione. E quello che chiede il dott. Del Gaudio, francamente, è al di fuori del quadro normativo di riferimento. Inoltre, a mio modesto avviso, non è di interesse generale. E soprattutto non serve a rendere più “chiara” la lingua a gente povera e modesta come noi. Proprio per questo motivo, dopo aver citato l’indeuropeo – una sola volta, ma solo per trasmettere una cognizione ai miei giovani amici di scuola media, che cominciano a studiare questa presenza, come cultura materiale, come crogiolo di istituzioni, e come compagine linguistica, alla base della nostra storia comune – non sono mai risalito alle “radici indeuropee” che sono ormai ricostruite e codificate per la maggior parte delle istituzioni sociali, economiche e religiose.
Spingere oltre la ricerca, indubbiamente, può servire a superare i particolarismi, gli egocentrismi, i campanilismi, e tutte le altre manifestazioni di separazione e di discriminazione. Di questo sia benemerito anche il dott. Del Gaudio. Per cercare un etimo di origine ebraica basta entrare in una qualsiasi biblioteca mediamente quotata. Ai nostri piccoli liberiricercatori basterà collegare la cara parola napoletana ‘ncignà al greco kainòs, lingua che si è parlata a lungo nelle nostre regioni, o saperla derivante dal medievale incaeniare, epoca che ci ha plasmato nel profondo della coscienza. Poi, se qualcuno di loro nel prosieguo dei suoi studi, ricordandosi di questi avvii (e un pochino anche di noi, come noi facciamo dei nostri maestri) vorrà continuare l’approfondimento su basi scientifiche e con un atteggiamento professionale, vorrà dire che per qualche verso saremo anche noi entrati nel flusso della storia. Al dott. Del Gaudio, lettore assiduo e …( puntiglioso?) – no! Mi sa di riecheggiamento: meglio puntuale! – i sensi di stima e di amicizia. Saluti. [Prossimo lavoro sul verbo propinare].
Luigi Casale”.

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lunedì 28 febbraio 2011 (Angelo Del Gaudio)

Ci scrive il carissimo dr. Angelo Del Gaudio:
“A proposito dell’etimologia della parola ‘ncignà vorrei chiedere, sommessamente, al prof. Casale se gli risulta, come a me, che la parola suddetta deriva dall’ebraico.
Purtroppo mi sfugge l’etimo ebraico, ma sono sicuro che la sua solerte e puntigliosa ricerca saprà arrivare ad appurare anche questa possibile derivazione della parola che, appunto, in ebraico, significa rinnovarsi o mettersi a nuovo. Sempre grato per quanto ci propina con la sua ricerca.
Dr. Del Gaudio”.

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venerdì 25 febbraio 2011 (Francesco Chianese)

Ci scrive il carissimo ing. Francesco Chianese:
“CARO MAURIZIO, se puoi indica quale soprannome a caso ‘Nanà’, è il mio modo di onorare una persona cara che un amaro destino ha strappato all’affetto di quanti la conoscevano ed ai suoi alunni.
Grazie, FRANCESCO CHIANESE”

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lunedì 21 febbraio 2011 (Luigi Casale)

Il prof. Casale risponde al sig. Averna e a Frank Avallone:
“Nel rispondere all’amico Frank Avallone dalla Florida e al sig. Giuliano Averna di Venezia (rif.: post del 20 febbraio 2011), mi vedo costretto a derogare alle due disposizioni metodologiche che guidano questa mia attività divulgativa orientata a suscitare nuovi interessi intorno ai fenomeni della lingua.
Primo. Gli ordini di servizio della Direzione, resi necessari dal coordinamento redazionale.
Secondo. La propedeuticità degli interventi, funzionale allo sviluppo del soggetto.
Linguistica? Semantica? Etimologia? Io direi di più. Sensibilizzazione sociale e politica!
E, in effetti, di questo si tratta: un pretesto per parlare d’altro. Chi legge attentamente le voci pubblicate può rendersi conto che i messaggi meta-testuali sono molti e abbastanza espliciti (e, tutto sommato, quasi tutti intertestuali).
Se il buon Frank e il simpatico sig. Giuliano avessero avuto la pazienza di attendere lo “sviluppo del programma”, probabilmente avrebbero trovato, se non queste, tante altre risposte tali da rendere superflua questa estemporanea loro rispettiva richiesta.
Visto però che mi sono compromesso, mi assumo le obbligazioni che me ne derivano.
Ho parlato di sensibilizzazione sociale e politica. Non vorrei che mi si fraintendesse. Allora sarò chiaro. Rendere la lingua trasparente resta per me lo scopo primario. Ma poiché personalmente tento di raggiungerlo a partire dal vocabolario, un fine recondito è quello di educare i giovani che volessero cimentarsi con la stessa avventura, i primi ed unici destinatari del mio disquisire, a provvedersi di questo strumento, ad usarlo fino a consumarlo, a rinnovarlo quando diventa desueto. Lì dentro è nascosto il segreto del mio mestiere. Che poi è lo stesso del liberoricercatore.
Ora però il rispetto degli altri, e una certa idea che ho di educazione (nelle due accezioni di abito mentale, e di intervento pedagogico) mi obbligano a rispondere ai cortesi lettori che pongono domande; ma, ancor più, mi gratificano di un apprezzamento di cui esprimo tutta la mia riconoscenza.
Al signor Giuliano dico che il termine mambrucco non fa parte del mio lessico, per cui non conoscendone il significato non mi azzardo neppure a farne un analisi semantica. Tuttavia come dovere di liberoricercatore lo annoterò nell’agenda, in attesa di nuovi elementi che possano aiutare me e, indirettamente, anche il sig. Giuliano. Glielo prometto.
All’amico Frank dico invece che il suo materiale è già in cantiere e, con la compiacenza del Direttore ad applicare un’ulteriore deroga, potrà essere pubblicato quanto prima.
Ad entrambi un caro saluto e mille ringraziamenti per l’attenzione; nonché – lo voglio sperare – per la considerazione nei miei riguardi
Luigi Casale”.

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domenica 20 febbraio 2011 (Frank Avallone)

Il carissimo Frank Avallone dalla Florida, pone una domanda al prof. Casale:
“Caro Maurizio, la nuova rubrica “Pillole di cultura” del professore Luigi Casale, è veramente interessante. I miei complimenti a te ed al professore!
Una parola che mi lascia perplesso è “accendere” la luce o “spegnerla”; queste potevano andare bene quando si accendevano o spegnevano le candele o le lampade etc., ma oggi per mettere in funzione le luci, bisogna premere gli interruttori. Caro professore mi dia un aiuto! Mi illumini! Grazie e saluti.
Frank Avallone dalla sunny Florida”.

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domenica 20 febbraio 2011 (Giuliano Averna)

Ci scrive il sig. Giuliano Averna (di Venezia):
“Gentile Signore, ho rintracciato nella lista di vocaboli del dialetto di Castellammare di Stabia da lei messo in rete il termine “mambrucco” (rif.: rubrica “Termini dialettali”). Sarei interessato a conoscerne l’origine o l’etimologia, se lei è in grado di potermela fornire. Questo per una mia ricerca, in tutt’altro dialetto, il veneziano, dove ho rinvenuto una voce simile, mambruch. In passato esisteva un ballo popolare così chiamato, e in alcuni dialetti troviamo la parola mambrucca con significato di carro da trasporto con due grandi ruote. Ma secondo me il significato che mambrucco ha nella parlata stabiese è quello che più si avvicina a quello che dovrebbe avere nel contesto dello scritto veneziano da me rinvenuto.
In attesa di sue cortesi notizie, cordiali saluti”

 

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sabato 19 febbraio 2011 (Lucia Amendola)

Ci scrive la gentilissima e apprezzabilissima scrittrice Lucia Amendola:
“Carissimo Maurizio, ho letto tra gli avvisi il lungo articolo sul mio libro (rif.: sezione “Avvisi” post di giovedì 13 gennaio 2011) e ti ringrazio di cuore, anche se con tanto ritardo. La mia vita è diventata molto complicata anche se ricca di emozioni, perchè ho tanti impegni nuovi che si aggiungono a quelli di una volta. Continuo a visitare il sito per non essere tagliata fuori dalla vostra comunità e spero di poter venire presto di persona a ringraziarti di tutto.
Scusami per il silenzio. Lucia”.

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mercoledì 9 febbraio 2011 (Luigi Casale)

Il prof. Luigi Casale saluta e commenta l’intervento di Gigi Nocera:
“La risposta a Gigi Nocera – mi permetto di chiamarlo confidenzialmente così come egli ama presentarsi, ricambiando la simpatia e l’amicizia – è molto semplice. Eccola. Perché di ipotesi ce ne sono tante e tante; e ognuno sceglie quella che gli piace. Le altre le lasciamo immaginare ai lettori. Per esempio si può anche prendere in considerazione che i contadini (ma i cafoni sono solo i contadini?) tirassero la vacca con la fune, o che con la fune trascinassero l’asino fuori dal pantano, ecc, ecc, … o che sempre con la fune legassero i covoni.
Saluti amichevoli. Luigi”.

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mercoledì 9 febbraio 2011 (Gigi Nocera)

Il carissimo Gigi Nocera scrive in riferimento alla etimologia del termine cafone:
“Egregi Professori e amici Angelo Del Gaudio e Luigi Casale, posso intromettermi? Scusatemi, io che sono quasi semianalfabeta vorrei portare il mio modesto contributo nell’identificare l’origine della parola CAFONE. Nel mio disordinato e acrobatico itinerario fra i libri che ho letto, mi ricordo che fra uno di questi (non saprei dire se fra i tanti scritti da Ignazio Silone (oltre a “Fontamara”,”Vino e Pane”, “Il Segreto di Luca”, ed altri; oppure quello di Vincenzo Rabito “Terra matta”) trovai una spiegazione molto semplice; eccola: poiché i contadini hanno sempre lavorato molto e guadagnato poco, per risparmiare, i pantaloni non li tenevano su con una cintura, ma con una fune. Ecco perché cà fune. Questa versione la conoscono in molti e quindi mi stupisco che i suddetti amici non l’abbiano presa in considerazione, neanche come ipotesi. A me sembra la più attentibile, anche cacofonicamente.
E’ vero anche che in una Enciclopedia che possiedo è scritto: “Etimo incerto; forse dal nome di un centurione romano di nome CAFO a cui sarebbero stati elargiti dei fondi nell’agro campano”. Dato che trattava i contadini in modo rozzo, tutti coloro che agivano come lui venivano detti cafoni.
Chiedo scusa, apro la porta e me ne esco discretamente, così come sono entrato.
Al caro Angelo Del Gaudio e al Prof. Casale i miei più cordiali saluti.
Gigi Nocera”.

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martedì 8 febbraio 2011 (Angelo Del Gaudio)

Ci scrive il carissimo dr. Angelo Del Gaudio:
“Sempre grato al professore Casale per le sue puntualizzazioni culturali, vorrei riferire quanto appreso per tradizione sul significato della parola cafone (sperando di non far sorridere qualche saputello di turno!). Il termine nel suo significato etimologico, più che dal greco kakofonos deriverebbe dal modo con cui i signorotti indicavano i villani, cioè quelli che venivano dalla campagna. Nel Medio Evo, quando le città erano cintate per difendersi dai predatori occasionali, spesso erano circondate da alte mura e ne era vietato l’accesso ai cosiddetti villani. Ma questi, scarpe grosse e cervello fino, si servivano di grosse e robuste funi e rozzi rampini con cui scalavano, non senza fatica, le alte mura. Una volta entro le mura, a chi chiedeva loro come avessero fatto ad entrare, rispondevano candidamente “ca’ fune”, donde il loro appellativo di cafoni, socialmente, oggi, villani. Non è un dogma, ma nemmeno una scemenza e mi è caro pensare che l’etimologia della parola sia piuttosto plausibile. Mi scuso con il prof. Casale per questo umile contributo al suo dotto disquisire.
Cordialità, dr. Angelo Del Gaudio”.

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lunedì 31 gennaio 2011 (Gigi Nocera)

Il carissimo Gigi Nocera scrive in riferimento all’Editoriale odierno:
“Caro Maurizio, i fatti (o misfatti) avvenuti a Quisisana il giorno 29 scorso, e da te obiettivamente esposti e biasimati nell’Editoriale del 31/1, sono talmente comici che non possono non sotterrare sotto una grossa risata i responsabili della poliziesca iniziativa. Come su alcune reti Rai tv stanno incominciando a prendere piede la censura preventiva, forse a Castellammare stanno facendo le prove generali per soffocare tutte quelle iniziative, anche culturali, che generosi e disinteressati stabiesi vogliono mettere in atto per far conoscere e valorizzare la nostra cultura, la nostra storia, le nostre bellezze naturali? Speriamo di no. Ma l’esperienza mi rende prudente. Quindi, amici aprite gli occhi. Nella vita c’è sempre una prima volta. Tutta la mia solidarietà ai partecipanti a quella innocua e meritoria gita turistica.
Cordiali saluti a tutti gi amici del Libero Ricercatore.
Gigi Nocera”.

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domenica 30 gennaio 2011 (Vincenzo Di Maio)

La gradita lettera del signor Vincenzo Di Maio, con la quale ci richiede informazioni (che per fortuna abbiamo) e che sono rintracciabili nella biografia pubblicata un po’ di tempo fa, che Alfonso Esposito, ha dedicato a suo padre “Vicienzo ll’acquaiuolo”:
“Caro Libero Ricercatore, peccato che soltanto adesso ho visto questo appuntamento sotto riportato nella mia casella di posta, altrimenti sarei venuto sicuramente perché mi piace e appoggio l’iniziativa, anche perché poi magari avrei avuto la possibilità di complimentarmi personalmente con voi per il vostro encomiabile lavoro continuo e costante. Fra l’altro ti scrivo per segnalarti un’altra cosa importante che secondo me andrebbe in qualche modo ricercata, anche perché, fra l’altro, io proprio non saprei come trovarla, e riguarda l’iscrizione esterna dell’acquafrescaio di via Principessa Mafalda, vicoletto che collega via Padre Kolbe con via IV Novembre, quel negozietto oramai chiuso che si trovava vicino all’orologeria De Meo. Quell’acquafrescaio, acquaiuolo o acquivendolo (non so come definirlo tecnicamente), a parte il fatto che era una reale testimonianza del passato, nonché una ‘sopravvivenza antropologica’ stabiese (ormai estinta), ma aveva quella iscrizione dipinta a mano dove descriveva una buona quantità di acque minerali e il loro uso medico-terapico.
Penso sia importante recuperare una foto di quel ‘tipico soggetto antropo-economico’ del nostro paese anche perché ‘testimoniava’ una continuità con il passato. Spero che questa segnalazione vi abbia fatto cosa gradita. Anche perché era un elemento essenziale che manca al bellissimo sito di liberoricercatore.it.

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venerdì 21 gennaio 2011 (Francesco Tolino)

Ci scrive Francesco Tolino:
“Ciao Maurizio, sono Francesco Tolino, da tempo seguo questo fantastico sito, luogo ideale di ritrovo per tutti coloro i quali amano Castellammare.
Ho scoperto con una punta di orgoglio che nello scritto “Eduardo e Castellammare”, il sig. Gigi Nocera riporta una breve poesia tratta da “‘O canisto” del grande Eduardo in cui viene citato lo storico locale della mia famiglia: il ristorante Tolino. Spero di fornire un piccolo, ma utile contributo inviandoti la scansione delle prime pagine de “‘o canisto” con una speciale dedica che il grande maestro, cliente affezionato del ristorante (all’epoca gestito dal mio prozio Camillo), fece a mio padre Catello Tolino ( visualizza scansione ).
Cordiali saluti

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venerdì 21 gennaio 2011 (Giuseppe Di Massa)

L’invito dello studioso Giuseppe Di Massa, presidente del Centro di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari “Alfonso Maria Di Nola”:
“Ciao Maurizio, per sabato 22 ore 10,30 volevo invitarti alla presentazione del libro “Gragnano e Monti Lattari. Le vicende artistiche e l’arte negata”, dove tratto delle tante opere rubate dal nostro territorio, Castellammare compresa. Lo so che hai impegni di turno, se non potrai intervenire, ti farò avere il libro, ma intanto potresti mandare una comunicazione ai visitatori e ai collaboratori (soprattutto) del Libero Ricercatore che sono tutti attenti a queste problematiche? Dimenticavo: la presentazione avverrà presso il Palazzo di Giustizia di Gragnano in via Vittorio Veneto, 1, di fronte al Comune.
Grazie, ciao. Peppe”.

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mercoledì 19 gennaio 2011 (Silvano Moro)

Il chitarrista Silvano Moro dall’Austria, scrive al ritrovato amico Beppe Cuomo:
“Sono un chitarrista genovese che ha suonato con Beppe Cuomo negli anni ’60 per esattezza nel ’64/’65 alla Garitta di Albissola Marina insieme ad Oscar Prudente e Sergio Sandrini. Poi con Beppe mi sono ritrovato sempre suonando sull’Andrea C. sul quale facevamo crociere nel Mediterraneo. Io poi andai con un’altra orchestra in Danimarca e Beppe si fermó con le Navi della linea C. per fare crociere nei Caraibi. Così le nostre strade, come spesso succede, si divisero. Più avanti Oscar Prudente mi disse che Beppe Cuomo si era fermato in California. Qualche giorno fa jettando in internet provai a scrivere su google “Cuomo Beppe” ed arrivai alla vostra pagina dove vidi i ricordi di Castellammare di Stabia di Beppe, con le foto scolastiche e le foto dei tempi di Riccardo Rauchi. Ora vi chiedo gentilmente se fosse possibile avere
l’indirizzo mail di Beppe Cuomo, perché mi farebbe tanto piacere ritrovare un grande amico dal quale ho imparato tantissime cose e col quale ho condiviso tempi bellissimi. Io vivo in Austria ed ho aperto da 26 anni un ristorante italiano in montagna. Sperando in una vostra risposta, vi saluto cordialmente.
Silvano Moro”.

domenica 16 gennaio 2011 (Antonio Orazzo)

Antonio Orazzo, presidente dell’UNITRE di Castellammare di Stabia, ha elaborato un “Dizionario delle Immondizie”, utile a fare un po’ di chiarezza per eventuali dubbi:
“Spett. le redazione, dopo aver girovagato per tutta la città negli ultimi giorni, ieri ho aggiornato il “dizionario delle immondizie” adatto per i cittadini stabiesi. A C/mare molti contenitori non portano scritte e contenitori di colori diversi portano la stessa dicitura. Per la raccolta differenziata è un caos completo… I cittadini sono disorientati specialmente quando vedono vicini un contenitore con la scritta “Vetro” ed uno senza scritta dello stesso colore o quando vedono due contenitori di colore diverso entrambi portando la stessa scritta. Inoltre spesso i contenitori sono esposti con l’apertura dalla parte opposta del marciapiede ed accade che una persona rischia di essere investita dalle auto che sfrecciano a velocità elevate. Mi duole ancora il braccio per un auto che oltre un mese fa mi sfiorò mentre scaricavo i rifiuti nell'”organico”. Il dizionario che vi propongo è pubblicabile e alcune copie le regalerò alle persone che hanno partecipato agli incontri.
Cordialmente Antonio Orazzo”.

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sabato 15 gennaio 2011 (Antonio Orazzo)

Allo scopo di organizzare al meglio la “raccolta differenziata” dei rifiuti urbani, Antonio Orazzo, presidente dell’UNITRE di Castellammare di Stabia, organizza una petizione popolare con la raccolta di firme”:
“L’Unitre, visto che a C/mare l’Amministrazione comunale è “allergica” alla raccolta differenziata, ha iniziato a raccogliere le firme per una petizione al
Sindaco e… alla Comunità Europea. Invita tutte le associazioni che vogliono collaborare alla raccolta delle firme, sui cui moduli ( si veda allegato ) possono apporre il timbro dell’associazione di appartenenza, di rivolgersi al Presidente dell’Unitre tutti i pomeriggi dalla 17 alle 19 presso la scuola media “Stabiae”
Cordiali saluti Antonio Orazzo”.

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venerdì 14 gennaio 2011 (Luigi Casale)

Una nuova ipotesi del prof. Luigi Casale, in merito alla cantilena segnalata dal sig. Domenico Cuomo (rif.: “Papà, papà, papà…” della rubrica “Cantilene e filastrocche”:
“Ripensando alla cantilena segnalata dal sig. Domenico Cuomo, avrei una nuova ipotesi, ecco il quanto: in occasione della commemorazione dei defunti in certe comunità si offrivano – e dove la tradizione continua si offrono – dolcetti ai bambini.
Vuoi vedere che questo canto non voglia riprodurre proprio la situazione che si crea in famiglia nei giorni in cui ci si accinge a ricordare i propri defunti secondo le tradizioni locali? Preparazione dei dolci e ricordo degli antenati la cui presenza è viva all’interno della casa?
Da noi si offriva, oltre al melograno (simbolo di immortalità), un salvadanaio di cartone (detto “u kiryeleiso” [Kirye eleison]). In effetti si realizzava uno scambio: da una parte il frutto, dall’altra una rinuncia (la monetina da conservare). Forse per i poveri o per le messe, come si soleva dire, in suffragio delle anime del purgatorio. “Frisc’all’anime du purgatorio”.
Stranamente anche la “moderna” giornata del risparmio è fissata al 31 ottobre.
Alla prossima, Luigi”.

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giovedì 13 gennaio 2011 (Luigi Casale)

Il prof. Luigi Casale, scrive in merito alla cantilena segnalata dal sig. Domenico Cuomo (rif.: “Papà, papà, papà…” della rubrica “Cantilene e filastrocche”:
“Il termine dialettale “Vava” (ava) in genere indica la nonna e “vavona” la bisnonna (o anche la nonna, quando la parola è da sola non accompagnata da “vava”; oppure il nonno). Ma è strano che in questa filastrocca la nonna sia chiamata “vava” e il papà non sia chiamato “tatillo”. Evidentemente la cantilena si è contaminata con l’uso.
Non si capisce l’allusione alla nonna come “cap’i morta” che sta “a ret’ a porta”. A meno che non si voglia rappresentare il proverbiale astio tra genero e suocera.
Comunque a tutte queste stroppole (frottole), quando si è perduto il contatto con la fonte letteraria (perché c’è sempre un “autore individuo”, anche se anonimo), è difficile dare un senso logico. Sono filastrocche, cantilene, ricche di ritmo, rime ed assonanze, e proprio il non-senso è il loro pregio. Giocano sull’immediatezza, e sulla festosità del ridere.
Alla prossima, Luigi”.

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mercoledì 12 gennaio 2011 (Angelo Del Gaudio)

Il carissimo dott. Angelo Del Gaudio, ringrazia il prof. Luigi Casale:
“Sempre caro Maurizio, una mia piccola e modesta sussunta allo scritto del prof. Casale circa una poesia del Natale, ha provocato una Sua sottile, garbata e dotta digressione sul significato della nostra tradizione natalizia. Non vorrei che queste mie righe creassero il tautologico caso del serpe che si morde la coda perchè mi permetto ancora chiosare il Suo scritto. Non conosco il prof. Casale, ma sento il dovere di dire che ho visto in Lui il vero spirito del libero ricercatore: una notizia, un cenno, un documento, un’impressione che fa da supporto alla libera ricerca nel sapere e nella nostra tradizione in specie. Diceva Dante parva favilla gran fiamma seconda e dobbiamo essere grati a personaggi come il prof. Casale che non si arroccano nella posizione dell’ipse dixit ma, con umiltà, aprono alle piccole e grandi chiosature di chi segue con amore e competenza le sorti di una meravigliosa realtà della cultura stabiese come il LIBERORICERCATORE. Spero che il messaggio giunga a tutti quelli che non trovano modo o tempo di riscontrare qualche piccolo arricchimento proposto ai loro interventi nel sito. Ancora auguri Maurizio e grazie per quello che fai.
Ti abbraccio con la stima e l’affetto di sempre. Angelo”.

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lunedì 10 gennaio 2011 (Luigi Casale)

Ci scrive il prof. Luigi Casale:
“Caro Maurizio, passato il periodo delle feste natalizie ritorniamo all’ordinario, ognuno al suo posto. Di lavoro, di presenza, di impegno, di testimonianza. Almeno nelle intenzioni.
Scrivo a te – ma mi rivolgo, nello stesso tempo, e al gruppo ristretto dei tuoi collaboratori e all’intero popolo dei fedelissimi che manifestano consenso sulla linea editoriale e sulla funzione sociale del liberoricercatore. Nonché a tutti quei lettori, che, ricercando anch’essi con buona coscienza, trovano elementi di positività per la loro indagine conoscitiva e, tutto sommato, per la loro vita – ti scrivo, dicevo, per ringraziare il dott. Angelo Del Gaudio, che a commento di una mia lettera (rif.: post del 26 dicembre 2010), aggiungeva una postilla, doverosa postilla, a completamento dell’informazione sul contenuto della mia missiva.
Ora questo, oltre che allargare la discussione, crea una rete di rimandi, un tessuto di dati (persone, luoghi, avvenimenti: notizie) che completando il quadro della informazione, definiscono la sostanza della nostra cultura locale.
Nella mia lettera in quella del dott. del Gaudio, si parlava di Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo e santo, e di Enrico Buondonno, monaco francescano, a proposito di un soggetto natalizio (testo letterario in lingua napoletana e relativo adattamento musicale), patrimonio della memoria più profonda e più antica di ogni napoletano, specialmente se cresciuto nei territori della provincia. Chi di noi, infatti, non avverte come componente essenziale della sua formazione culturale quella nenia natalizia, nata con noi perché ascoltata in casa dalla voce della mamma, o della nonna, con o senza parole, oppure per le strade, chiara e distinta nella melodia, ma frammentaria nel testo, parodia popolare talvolta, la quale proprio per questo motivo abbiamo considerato sempre come “anonima”?
E invece essa è di dominio mondiale, universale, come universale è il “Tu scendi dalle stelle …” di S. Alfonso M. de’ Liquori.
“Buondonno” e “Liguori” due cognomi diffusi nella nostra area, perché originari proprio di queste parti. Nomi collegati a Napoli e Pagani, a Gragnano e Nocera Superiore, solo se osserviamo i luoghi degli estremi cronologici (ma tutta la loro vita si è svolta in questa regione) delle due personalità, che, rispettivamente, hanno dato il loro apporto caratteristico ed originale al ‘700 e al ‘900 (vogliamo dire: napoletano?) Ecco la nostra storia. Di questo patrimonio dobbiamo essere gelosi custodi. Non voglio dilungarmi per non rischiare di tediare il lettore occasionale preso dalla fretta, ma volentieri ti parlerei di me. Come da te tante volte richiestomi.
E questa sarebbe una occasione propizia.
Con grande amicizia, Luigi”.

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sabato 8 gennaio 2011  (Antonio Orazzo)

La lettera aperta di Antonio Orazzo, presidente dell’UNITRE di Castellammare di Stabia, all’indomani del 2° incontro sulla “Raccolta Differenziata”:
“Spett.le Redazione Liberoricercatore, ieri sera alle ore 17 presso la scuola media “Stabiae” abbiamo avuto il 2° incontro sulla “Raccolta differenziata”. E poiché sul bollettino n.8 anno 80 dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia, leggemmo che “La crisi rifiuti in Campania induce la percezione di gravi rischi per la salute a causa dei rifiuti non raccolti. Gli studi hanno ravvisato la possibilità di un incremento di malattie infettive, dovuto ai rifiuti non raccolti. Circa la patologia tumorale , essa non nasce dal contatto con i rifiuti abbandonati……… Circa le malattie infettive l’Ass. reg. alla Sanità punta sul monitoraggio dell’andamento di alcune sindrome acute. Viene pertanto costituita una task force di specialisti…”, invitammo ufficialmente, oltre a scrivere una lettera aperta, il Signor Sindaco ed il Signor Commissario ASL NA 3 SUD per sapere cosa si sta facendo di concreto nella nostra città. Il Commissario straordinario ASL NA 3SUD, dottor Vincenzo Russo, ritenendo la problematica in discussione di notevole rilievo, per suoi impegni istituzionali improrogabili, ha delegato i dirigenti sanitari, dottor Alfonso Ciniglio ed il dottor Francesco Giuliano, a fornirci utili informazioni sulle malattie infettive correlate all’accumulo dei rifiuti. I due dirigenti sono stati molto esaustivi e ci hanno tolto tanti dubbi e noi li ringraziamo e ringraziamo anche il Commissario straordinario ASL NA3 dottor Vittorio Russo. I due non hanno potuto esaudire i nostri desideri riguardo alla discarica di via Schito ed alla raccolta differenziata. Il nostro Sindaco non ci ha considerato e noi abbiamo dedotto che l’Amministrazione Comunale è contraria ad una perfetta “Raccolta differenziata”. Visto che è intervenuta la Comunità Europea per la “munnezza” della Campania faremo presente al Commissario Barroso la situazione di C/mare dato che a tutt’oggi non si è fatto altro che aumentare la TARSU facendo diventare C/mare il paese che paga più di tutti. Ripetiamo che per una corretta raccolta differenziata occorre urgentemente:
– l’istituzione di almeno due isole ecologiche per gli ingombranti (bisogna riconoscere che gli ingombranti attualmente vengono ritirati puntualmente) e per l’olio esausto, premettendo che l’olio esausto può produrre almeno tre posti di lavoro per giovani che hanno voglia di lavorare e non per tre persone, messe là dai partiti, le quali correrebbero dietro al lavoro come fanno quelli sistemati, oltre nel Comune, nelle aziende municipalizzate.
– la sostituzione dei contenitori fatiscenti.
– la frequenza almeno trimestrale del lavaggio e disinfezione dei contenitori.
– l’esonero della tassa della Tarsu per le persone sole, specialmente donne, che non riescono più a vivere.
Inoltre, visto che a C/mare di Stabia non esiste un regolamento sui colori dei contenitori e visto che molti contenitori, di vario colore, non portano scritte, mentre altri di colori diversi portano la stessa scritta e poiché i cittadini stabiesi si sforzano di fare la raccolta differenziata, non esistendo a C/mare la raccolta porta a porta, esigiamo che il Comune predisponga che almeno sui contenitori ci siano le seguenti scritte sia davanti che di dietro e che i contenitori siano posti con l’apertura dalla parte del marciapiede:
1. Contenitore con la scritta “ORGANICO”
2. Contenitore con la scritta “CARTA E CARTONE”
3. Contenitore con la scritta “VETRO”
4. Contenitore con la scritta “PLASTICA E LATTINE”
5. Contenitore con la scritta “RIFIUTI NON DIFFERENZIABILI”
6. Contenitore con la scritta “INDUMENTI USATI”
Poiché i contenitori con indumenti usati o con vetro o…. non si trovano in tutte le zone, desideriamo che venga preparata una mappa dell’ubicazione dei contenitori.
Per i partecipanti all’incontro.
Il Presidente dell’Unitre, Antonio Orazzo”.

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giovedì 6 gennaio 2011 (Giuseppe Zingone)

Messaggio per la Befana di Giuseppe Zingone:
“Caro cugino la Befana è ormai solo un ricordo di chi, come noi, l’attendeva per un solo giorno di giochi; soprattutto oggi che è Babbo Natale tutti i dì. Penso però che la nostra fiducia l’abbia ripagata a tal punto che Lei stessa è scesa nelle nostre vie per portar via con sé l’immondizia della Città di Castellammare. Auguri a tutti… e soprattutto ai nostri netturbini (allego foto befana avvistata nei pressi del Montil).
Giuseppe Zingone”.

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giovedì 6 gennaio 2011 (ing. Francesco Chianese)

Ci scrive il carissimo ing. Francesco Chianese:
“CARI AMICI TUTTI, questo anno priorità familiari mi hanno tenuto lontano da Castellammare e non ho potuto godere del piacere della vostra compagnia per il brindisi augurale. Alle 12.00 del 01.01.2011 sono stato comunque vicino a voi.
Auguro a tutti voi ed alle vostre famiglie salute e momenti di tregua, vi auguro di realizzare qualcuno dei vostri desideri, ma soprattutto, visto il legame che ci unisce, auguro a noi tutti che, chi può, ci faccia vivere in una città più pulita, più ordinata e più sicura. FRANCESCO CHIANESE”.

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mercoledì 5 gennaio 2011 (Paolo e Caterina Balzano)

Ci scrivono Paolo e Caterina Balzano:
“Carissimo Maurizio, faccio gli AUGURI di Buon Anno a te e a i tuoi cari… la posta purtroppo l’ho letta solo ora… mi avrebbe fatto piacere brindare… Sono tornato l’altro ieri da Tivoli e mi divido fra Torre del Greco e Stabia…
Ho fatto subito un giro per le vie del centro e siamo sempre + convinti di ritornarcene quanto prima a Castellammare… è davvero bella… è una città che vive… Nel clima Natalizio poi, vederla piena di gente con tutti i negozi aperti fa tanto piacere…!!!
Ci sono xò tante altre cose che si dovrebbero mettere a posto… lo… spero tantissimo che con gli anni a venire tutto questo possa succedere!!… BUON 2011 Mauri’… continuiamo così…!!!
PAOLO E CATERINA BALZANO”.

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martedì 4 gennaio 2011 (Angelo Del Gaudio)

Ci scrive il carissimo dott. Angelo Del Gaudio:
“Caro Maurizio, non darmi del fesso se ti dico che guardando le foto del brindisi con gli amici ho visto con emozione le facce della Stabia pulita. Pensando a C/mare, prima dicevo con la canzone celeberrima “ma c’aggia fà, me fa paura ‘e ce turnà”, ora potrei dire “nun vedo ll’ora ‘e ce turnà!!!”. Siate benedetti per quello che fate per questa Stabia che, come aquila ferita , prima o poi, ritornerà a volare. Sempre con voi per un futuro migliore della nostra città che sia degna di accogliere i nostri figli.
Altius – Citius – Fortius.
Con tanta simpatia, Angelo”.

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martedì 4 gennaio 2011 (Gaetano Cotticelli)

La missiva del dott. Gaetano Cotticelli:
“Carissimo Direttore, ricambio di cuore gli auguri per 2011 di pace e serenità a Lei ed a tutta la sua famiglia; un augurissimo a tutti i lettori ed utenti del libero ricercatore ultimo faro di una Castellammare per bene e colta che chi sa mai se sopravviverà allo sconquassante terremoto di becera volgarità che pervade tutta la nostra società. Sempre grato per lo spazio che la Sua Redazione concede al convegno di Epatologia che ogni due anni mi ostino ad organizzare a Stabia, che richiama, per fortuna, un costante interesse della classe medica stabiese e non , ma ahimè quest’anno ha visto la latitanza della nostra Amministrazione Comunale che per la prima volta (rispetto alle precedenti edizioni) non ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione del convegno alla quale hanno viceversa aderito, con estrema e puntuale sensibilità istituzionale le autorità accademiche nella persona del Magnifico Rettore della Seconda Università di Napoli. Un’altra occasione persa nell’ottica del risveglio culturale della nostra città!!!!
Un fraterno abbraccio, Gaetano Cotticelli”.

 

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domenica 2 gennaio 2011 (Antonello Ferraro)

Antonello Ferraro scrive una lettera al carissimo Gigi Nocera:
“Egregio Signor Gigi, vorrei per prima cosa augurarLe un buon 2011, ricco di serenità e di tutte quelle cose che il Suo cuore desidera. Sono un fan del sito Libero Ricercatore di Stabia, grazie al quale ho potuto conoscere le meravigliose pagine del Suo libro “Gli anni ’30 a Castellammare”. Francamente penso che il suo libro possa essere tranquillamente paragonato ad un quadro bellissimo dipinto con una grande maestria. Ho letto tutti i suoi scritti con grande attenzione ed emozione. Complimenti, sono veramente bellissimi!
Man mano che scorrevo le pagine mi sembrava di sentire la voce della mia povera mamma, mancata ormai da oltre dieci anni, che mi raccontava i suoi bellissimi anni verdi. Mia mamma era del 1923 ed abitava a via Salita San Giacomo, di fronte al carcere. La cosa simpatica è che il ciabattino da Lei descritto è il nonno di mia cognata. Oggi conservo questo libro come una reliquia. Stamattina assieme agli amici del sito ci siamo scambiati, al bar Fontana, gli auguri e prima del brindisi abbiamo ascoltato la Sua bellissima Mail, letta da Sua sorella. E’ stato un momento molto bello e tutti noi abbiamo sentito la Sua bella presenza anche se così lontana. Mi farebbe piacere conoscerLa personalmente, ma siamo troppo lontani.
Le invio i miei più rispettosi saluti e gli auguri per il futuro.
Antonello Ferraro”.

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sabato 1 gennaio 2011 (Antonello Ferraro)

A mezzanotte in punto (ore 00.00 del 1° gennaio 2011), ci scrive il carissimo e sempre preciso Antonello Ferraro:
“Carissimi Amici, in questo momento brindo alla Vostra salute ed auguro a tutti Voi, “fratelli del sito”, un anno di salute, di pace e di prosperità.
I miei più sinceri auguri al mitico Maurizio (se non ci fossi tu, bisognerebbe inventarti) e tutta la sua famiglia. Un pensiero speciale con gli auguri più sinceri, lo invio agli Stabiesi lontani dalla nostra Città. Quanto a me, cosa dire!!! Mi basta un Vostro sorriso!
Con affetto… Antonello Ferraro”.

Lettere alla redazione 2006

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione

lunedì 25 dicembre 2006 (Lettere alla Redazione)

Portiamo alla vostra gentile attenzione il comunicato del sig. Franco Scotognella: “Carissimo Maurizio, le segnalo che il 2 gennaio 2007 alle ore 19.30, presso il “Palazzetto del Mare”, sito alla Via Bonito, l’artista stabiese Aniello Lascialfari effettuerà una replica, anche se con qualche significativa variante, del Recital già svolto l’anno scorso.
Considerato il successo ottenuto da Nello nel corso di detto spettacolo si propone di darne pubblicità sulle pagine del sito.
Si ringrazia e si coglie l’occasione per esternare le più vive congratulazioni per la gestione del sito che è diventato un punto di riferimento per i navigatori che amano Castellammare”.

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giovedì 21 dicembre 2006 (Informazione)

Sampdoria-Livorno nel segno di Quagliarella. Altra partita da titolare per il forte attaccante stabiese che dopo aver procurato un importantissimo rigore (trasformato dal rigorista Flachi), sigla la sua personale terza doppietta in questo campionato. Con queste due nuove perle, Fabio raggiunge la sua nona rete, scavalcando nella classifica marcatori i quotatissimi Crespo, Ibrahimovic e Toni.

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lunedì 18 dicembre 2006 (Informazione)

Ancora un goal per Fabio Quagliarella. Nella delicata quanto ostica partita in trasferta con la Reggina, il bomber stabiese sigla la sua settima rete in campionato. Siamo al 66′ quando Flachi dalla bandierina del calcio d’angolo, mette in area un invitante cross, l’attaccante stabiese in perfetta coordinazione raccoglie e con una splendida rovesciata mette alle spalle dell’incolpevole portiere reggino.

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lunedì 18 dicembre 2006 (Informazione)

Nell’ambito delle iniziative programmate dall’Amministrazione Comunale di Castellammare di Stabia, in occasione delle Festività Natalizie, il 2 gennaio 2007 (Piazza della Caperrina rivive).
Al Palazzetto del Mare sito alla via Bonito (in prossimità del cinema Montil), andrà in scena il recital-monologo ideato e realizzato dallo stabiese Aniello Lascialfari (per noi tutti “Nello”), che visto lo strepitoso successo avuto nella rassegna “Eventi Natalizi Stabiesi del 2005”, replicherà a beneficio della cittadinanza lo spettacolo intitolato: ‘A Caperrina anni ’50 ed oggi (prosa, poesie e canzoni classiche napoletane). L’ingresso allo spettacolo (nel quale saranno intonate alcune canzoni classiche napoletane e per l’occasione recitate due belle poesie del prof. Bonuccio Gatti) è libero.

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giovedì 14 dicembre 2006 (Lettere alla Redazione)

Comunicato Stampa: “Hanno avuto inizio ieri 13 dicembre le riprese in Italia del nuovo cortometraggio scritto, diretto ed interpretato dal giovane attore stabiese Fabio Massa (“Rosa Funzeca”, “Un posto al sole”, “La squadra” e prossimamente nelle sale “D.”). “Il sole di domani”, titolo del breve film in questione, liberamente ispirato ad una storia vera, tende a sottolineare la generosità e l’amore per la vita da parte di una famiglia che, morto il proprio figlio, e proprio su richiesta di quest’ultimo, decide di donare gli organi del ragazzo per ridare luce e speranza alla vita di altre persone.
A completare il cast gli attori: Gianluca Cuomo (“Un nuovo giorno”, “Rosa Funzeca”, “La donna lupo”), Nella Fortunato, nel ruolo della madre del ragazzo, ed il piccolo Giuseppe Amodio, all’esordio sullo schermo. Direttore della fotografia Antonio Torrente, musiche affidate a Tony Amodio. Il corto, che prevede due settimane di lavorazione (la prima a New York, luogo ideale in cui si svolge l’intera storia e l’altra in Italia), sarà presentato alla stampa e agli addetti ai lavori nel mese di gennaio 2007 “.
Per informazioni e/o curiosità: www.fabiomassa.cominfo@fabiomassa.com

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giovedì 7 dicembre 2006 (Informazione)

Informativa del 4 dicembre, liberamente tratta dal Sito Ufficiale del Comune di Castellammare di Stabia:
“Festa dell’Immacolata. Controlli e sanzioni severe per chi accende fuochi non autorizzati. Costituita la task force Comune – Forze dell’Ordine per contrastare il fenomeno dell’ accensione dei falò. Polizia Municipale, Commissariato di Polizia, Corpo Forestale dello Stato si sono riuniti per concordare misure atte a monitorare e contrastare il fenomeno delle accensioni illegali nella notte tra il 7 e l’ 8 dicembre, che avvengono in diversi quartieri della città di Castellammare di Stabia. Accendere fuochi senza autorizzazione è un reato penale. Chi compie tale gesto incorre in sanzioni più gravi di quanto possa pensare. I controlli sul territorio saranno molto rigorosi, in particolar modo dove l’accensione illegale fa correre rischi maggiori”.

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giovedì 7 dicembre 2006 (Informazione)

Pubblichiamo la seguente informativa inviataci dal CAI Stabia: “Si avvisano i soci e i simpatizzanti che stasera 7 Dicembre 2006 dalle ore 20:00 in poi il CAI Stabia organizzerà una tombolata presso la sede di Via S. Vincenzo 15 in Castellammare di Stabia c/o CPS”.

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giovedì 7 dicembre 2006 (Lettere alla Redazione)

Per giusta informazione giriamo alla vostra attenzione questo breve messaggio inviatoci da Chiara Del Gaudio:
“Vorrei segnalare che Gianfranco Cozzolino, un ragazzo di Castellammare di Stabia ha partecipato a “Sanremolab”, concorso per accedere al festival di Sanremo, classificandosi tra i 40 finalisti”.

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domenica 3 dicembre 2006 (Juve Stabia)

Giriamo all’attenzione dei tantissimi appassionati di calcio locale il seguente Comunicato Stampa a firma S.S. Juve Stabia, inviatoci in data 29/11/06:
“Il Presidente della Lega Calcio di Serie C, prendendo atto in data odierna della comunicazione del Prefetto di Salerno che ha manifestato la necessità di effettuare in un giorno feriale la gara Cavese – Juve Stabia per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Visto l’art. 28 del regolamento della Lega Professionisti serie C, ha disposto che la gara Cavese – Juve Stabia venga posticipata a Lunedì 4 dicembre 2006 allo stadio S. Lamberti con inizio fissato alle ore 14,30”.

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mercoledì 29 novembre 2006 (Informazione)

Offerte natalizie su libri di storia locale. Dal 1 dicembre 2006 al 19 gennaio 2007 la “Nicola Longobardi Editore” propone lo sconto del 30% su numerosi libri di storia locale. L’offerta è valida esclusivamente presso i seguenti punti vendita:

. NICOLA LONGOBARDI EDITORE – Via Napoli 201 – tel. 081 8721910;
. FOTOOTTICA MARILENE 3 – Via Nocera (di fronte scuola Media Stabiae).

Ecco alcuni dei libri in offerta:
. LE FONTI BIBBLIOGRAFICHE PER LA STORIA DI CASTELLAMMARE DI STABIA;
. IL FOTOGRAFO E LA CITTA’. L’ARCHIVO DI MIMI’ PAOLERCIO;
. I LUOGHI DELLA MEMORIA. IL CENTRO ANTICO DI CASTELLAMAMRE DI STABIA;
. I RAGAZZI DEL ’99. GLI STABIESI ALLA GRANDE GUERRA;
. LUIGI DENZA. IL GENIO DI FINICULI FINICULA’;
. DOMUS DE LO SANO. REAL CASINO DI QUISISANA;
. STABIAE. DAI BORBONE AI GIORNI NOSTRI;
. IN STABIANO. CULTURA ARCHEOLOGICA DI STABIAE;
. COME RITROVAI L’ANTICA STABIA;
. UNA LEGGENDA IN GIALLO BLE ( LA STORIA DELLA JUVE STABIA).

Sono inoltre disponibili le ultime novità:
. STABIAE ROMANA. LA PROSOPOGRAFIA E LA DOCUMENTAZIONE EPIGRAFICA : ISCRIZIONI LAPIDARIE E BRONZEE, BOLLI LATERIZI E SIGILLI.

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domenica 26 novembre 2006 (Informazione)

E’ iniziata la “Dodicina” dell’Immacolata. Alle prime ore del mattino, quando il sole non era ancora sorto, per i vicoli cittadini si è levata la voce di “Fratielle e surelle”.
Come buona tradizione stabiese vuole, l’invito alla cittadinanza a recarsi alla Santa Messa mattutina, si ripeterà fino alla festività dell’immacolata Concezione.

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venerdì 24 novembre 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dalle Antille Olandesi.

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mercoledì 22 novembre 2006 (Informazione)

Lunedì 20 novembre 2006, nel corso dei festeggiamenti in onore di Santa Caterina d’Alessandria, nell’omonima chiesa alle ore 18.00 è stato presentato il volume “Le confraternite nel centro antico di Castellammare di Stabia”: di Egidio Valcaccia e Nicola Longobardi Editore.
La manifestazione ha avuto il Patrocinio del Comune di Castellammare, dell’Azienda di Cura Soggiorno e Turismo, di San Paolo Banco di Napoli, della Banca Stabiese. Sono intervenuti i rappresentanti delle congreghe del comprensorio, don Fabio (vice Parroco della Pace) e il dott. Franco Fiorinelli.

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mercoledì 15 novembre 2006 (Lettere alla Redazione)

Nel ricordo di Mario Merola, ci scrive Veronica Romano da Torino: “Ho avuto la fortuna di poter incontrare Mario Merola questa estate ad un matrimonio nel mese di luglio alla Sonrisa… Mio padre era talmente emozionato per avergli potuto stringere la mano e salutarlo di persona che poi non è riuscito a sentirlo cantare tanta era l’emozione. Ha eseguito un pezzo memorabile… Quando è andato via c’era tutto il ristorante ad applaudirlo e acclamarlo. Mi ha impressionato la folla che ha partecipato al suo funerale. Se n’è andato un pezzo di Napoli, come Totò e credo che nessuno potrà mai raggiungere i loro livelli… Anche se sono giovane, un po’ ci sono cresciuta con i suoi film e le sue canzoni e non nascondo di aver pianto quando ho appreso la notizia della sua morte. Mi piacerebbe, poter trovare se esiste la raccolta delle sue canzoni più belle solo che qui a Torino non è così facile. Tanti cari saluti da Veronica e famiglia”.

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domenica 12 novembre 2006 (Informazione)

L’attaccante stabiese Fabio Quagliarella, ha siglato la seconda doppietta stagionale.
Con i due goal odierni, entrambi letteralmente inventati (un tiro improvviso da fuori area di rigore che s’insacca poco al di sotto della traversa ed un perfetto diagonale di misura lasciato partire dal vertice destro dell’area a seguito di una caparbia azione che genera un malinteso tra un difensore e il portiere avversario), il bomber doriano
sale a quota cinque, nella classifica marcatori di serie A.

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domenica 12 novembre 2006 (Juve Stabia)

A conferma dell’ottima condizione, arriva la prima vittoria in trasferta. La Juve Stabia batte il San Marino con un goal di Antonio Esposito e raggiunge i 15 punti in classifica. Il prossimo turno in calendario previsto per domenica 19 novembre prevede l’incontro: Juve Stabia-Gallipoli.

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giovedì 9 novembre 2006 (Lettere alla Redazione)

Nella sincera speranza che il suo stato di salute possa migliorare quanto prima, pubblichiamo un pensiero del sig. Girolamo Gravino che ci scrive da San Tammaro (CE): “Dedicata a Mario Merola, che della napoletanità ha decantato le nobili virtù in tutto il mondo, in questo particolare momento di ansia e raccoglimento”.

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sabato 4 novembre 2006 (Eventi)

Suor Maria Maddalena Starace, è Beata. E’ terminato il processo di beatificazione di suor Maria Maddalena della Passione (Costanza Starace, Castellammare di Stabia 1845-1921).
Il processo di beatificazione della fondatrice dell’ Ordine delle Compassioniste Serve di Maria, fu avviato il 4 aprile 1943. Giovanni Paolo II l’ha annoverata tra i venerabili con decreto pontificio dell’8 aprile 2003. Con decreto del 26 giugno 2006 Sua Santità Papa Benedetto XVI l’ha proclamata beata. Il nome della Madre, si aggiunge a quello di San Catello, Vescovo di Stabia e del Beato Guglielmo, martire francescano, nell’elenco dei cittadini stabiesi elevati dalla Chiesa agli onori degli altari. La solenne cerimonia di canonizzazione si svolgerà nella Concattedrale di Castellammare nel prossimo mese di aprile.

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mercoledì 1 novembre 2006 (Lettera alla Redazione)

Giriamo alla vostra attenzione un Comunicato Stampa inviatoci dal sig. Antonio d’Orsi, portavoce dell’Associazione “Stabia Democratica”: “Si è costituita a Castellammare di Stabia l’Associazione per il Partito Democratico “Stabia Democratica”. Gli aderenti, provenienti dal mondo Culturale, Scientifico, Professionale Stabiese, si riconoscono nell’idea Riformista del progetto atto a rifondare la politica con la nascita del “Partito del nuovo millennio” con la chiara volontà di tutti di guardare alle cose che uniscono piuttosto che a quelle che ancora dividono, e con la volontà di cogliere l’occasione per trovare insieme soluzioni ai problemi sia locali sia nazionali”.
Per informazioni e/o adesioni: antonio.dorsi04@alice.it

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martedì 31 ottobre 2006 (Informazione)

Informativa rivolta soprattutto agli appassionati di storia, d’arte e di cultura locale, attualmente residenti fuori Castellammare: “La libreria Bardi di Roma, (concessionaria della Nicola Longobardi Editore, che negli ultimi anni si è contraddistinta per la pubblicazione di numerosissime opere riguardanti la città di Castellammare di Stabia), mette a disposizione un catalogo virtuale dal quale è possibile acquistare direttamente on-line tutti i libri di produzione della suddetta casa editrice (si tiene a sottolineare che al prezzo di copertina dei libri, non sono applicate maggiorazioni).
Quanti fossero interessati, sono invitati a consultare il catalogo virtuale al seguente indirizzo web: http://www.bardieditore.com “.

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domenica 29 ottobre 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dalla Guinea.

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sabato 28 ottobre 2006 (Eventi)

Inizia oggi il 22° Convegno commerciale di: numismatica, filatelia, carta moneta, cartofilia, stampe ed altro ancora, organizzato dal Circolo Filatelico e Numismatico “Club Tempo Libero”. L’incontro che avrà inizio già dalle ore 9.00 del mattino e si protrarrà fino alle ore 14.00 di domani 29 ottobre), sarà ospitato nella Tendostruttura comunale, ubicata in Castellammare di Stabia alla via delle Puglie, 9.
Sono invitati i collezionisti e quanti fossero interessati a partecipare.

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sabato 28 ottobre 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dalla lontanissima Nuova Zelanda.

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giovedì 26 ottobre 2006 (Informazione)

Quagliarella goal. Sono trascorsi appena tre giorni dalla splendida doppietta di Bergamo (vedi informativa del 23 ottobre 2006), e il bomber stabiese si ripete siglando la sua terza marcatura in questo campionato. La rete è maturata al 53′, quando Fabio ha infilato con un perfetto diagonale la retroguardia laziale. Inutile descrivere la contentezza e l’esultanza manifestata dai tifosi della “Sud” doriana.

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giovedì 26 ottobre 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dall’Albania.

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lunedì 23 ottobre 2006 (Juve Stabia)

Fissato per stasera il posticipo dell’incontro di calcio tra Juve Stabia e Martina, valevole per il campionato di serie C1 gir. B.
L’incontro con inizio fissato alle 20.45, sarà trasmesso in diretta televisiva su Rai Sport Sat. Auguriamo a tutti buona visione.
Nota: il canale “Rai Sport Sat” ha la seguente collocazione numerica: 227.

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lunedì 23 ottobre 2006 (Informazione)

Quagliarella bomber ritrovato. Il bravo attaccante stabiese Fabio Quagliarella, quest’anno in forza alla Sampdoria è ritornato al goal siglando una doppietta di ottima fattura (al 4′ dopo un’azione convulsa e caparbia nella quale “disarma” l’intera difesa avversaria, si libera e lascia partire un forte tiro da fuori area che s’insacca a fil di palo; pochi minuti e concede il bis, azione di contropiede, raccoglie un assist perfetto e dosa di giustezza una deliziosa “palombella” che scavalca di quel che basta il portiere).
Per dovere di cronaca segnaliamo che la settimana scorsa, Fabio Quagliarella si è già messo in evidenza contro il Milan, disputando una prestazione maiuscola, con la quale ha fatto letteralmente impazzire a suon di dribbling, i blasonati difensori avversari.

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sabato 21 ottobre 2006 (Libero Ricercatore)

Ieri 20 ottobre grande giornata in termini di statistiche. Comunichiamo con assoluta soddisfazione che al contatore visite è stato registrato il raggiungimento delle 100.000 visite. La Redazione sinceramente ringrazia tutti i visitatori che in questi anni hanno contribuito alla realizzazione di questo straordinario successo.

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giovedì 19 ottobre 2006 (informazione)

Tempore quo Langobardorum
Studio sull’epoca dei santi Catello e Antonino.
Edito dalla Nicola Longobardi Editore il nuovo lavoro di Egidio Valcaccia, dedicato alla discussa ricerca sull’epoca della vita dei santi patroni dell’Arcidiocesi Sorrento – Castellamamre e sull’erezione del santuario di San Michele a Faito. L’Autore ripartendo dalla fonte originale, l’Anonimo Sorrentino, che iniziò il racconto con le parole “Tempore quo Langobardorum”, propone un interessante viaggio nel tempo. Rielaborando le notizie e inquadrandole nel contesto geo-politico del Medioevo, i fatti sono datati con una certa precisione e integrati alle vicende storiche parallele alla vita dei due santi. La lettura è accompagnata da un serie di antiche stampe dedicate al culto dell’Arcangelo Michele e dei santi Catello e Antonino.
Dal 21 ottobre, sarà possibile acquistare la pubblicazione al prezzo speciale di 4,00 Euro. Le prime copie saranno disponibili presso l’edicola a lato della Cassa Armonica (da Stani) e presso la libraria “Il nome della Rosa” in Piazza Principe Umberto. Per informazioni: egidiovalcaccia@virgilio.it

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martedì 17 ottobre 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dalla Giordania.

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sabato 14 ottobre 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dall’Afghanistan.

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martedì 10 ottobre 2006 (Lettere alla Redazione)

Comunicato a firma Redazione Stabialè: “E’ ritornato dopo una lunga assenza l’unico periodico sportivo, a diffusione gratuita, di Castellammare di Stabia, fondato nel 1996 da Chicco Filippi e Giuseppe Mercatelli. Nuovo il formato: 16 pagine a colori con all’interno tante piacevoli novità come il poster autografato di tutti i protagonisti della Juve Stabia. In attesa di tagliare il prestigioso traguardo dei 100 anni di storia calcistica nella città delle acque, il periodico Stabialè accompagnerà le gare casalinghe della Juve Stabia non disdegnando uno un occhio di riguardo verso le altre realtà calcistiche e non di Castellammare. Tante le novità, dunque, ma anche e soprattutto un ritorno al passato, con le tradizionali interviste ai protagonisti e l’ambito trofeo “La Vespa d’oro”, una speciale classifica di rendimento dove a votare il miglior calciatore gialloblù al termine della stagione regolare sono i giornalisti accreditati alle gare casalinghe delle vespe. Un ritorno, quello di Stabialè voluto soprattutto per ricordare nel migliore dei modi il grande uomo di sport Chicco Filippi, prematuramente scomparso nell’aprile scorso”.

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lunedì 2 ottobre 2006 (Juve Stabia)

La Juve Stabia rimedia un pareggio nella difficile trasferta di Ancona. Con questo risultato le vespe guadagnano un ulteriore piccolo passo in avanti in classifica. Risultato finale: Ancona – Juve Stabia (0-0).
Prossima partita di Campionato: domenica 08/10/2006 (Juve Stabia – Ternana).

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venerdì 29 settembre 2006 (Informazione)

Anagrafe digitale, accordo con la Genealogical society of Utah. Registri storici digitalizzati per semplificare le ricerche genealogiche: è l’obiettivo dell’accordo tra il Comune di Castellammare di Stabia e la Genealogical society of Utah. La società statunitense, specializzata nel settore e che ha effettuato la stessa operazione anche per i Tribunali di Torre Annunziata e Santa Maria Capua a Vetere e diversi archivi comunali quali Benevento e Pomigliano D’Arco, provvederà alla microfilmatura dei registri storici dello Stato Civile di Castellammare di Stabia dalle origini al 1929. “In questo modo – sottolinea Annapaola Mormone, assessore all’Anagrafe – si provvederà anche a una corretta e adeguata conservazione dei registri storici dello Stato Civile, ma soprattutto avremo la possibilità di rispondere più velocemente a tanti cittadini, soprattutto residenti all’estero o al Nord, che chiedono di risalire ai loro antenati e ritrovare parenti”.

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martedì 26 settembre 2006 (Informazione)

Mercoledì 27 Settembre 2006 (alle ore 19:00), presso il Circolo Nautico Stabia in Castellammare di Stabia, si terrà una proiezione del Dott. Nando Fontanella dal titolo: “La flora della Penisola Sorrentina”. La proiezione illustrata è organizzata per iniziativa della Sottosezione CAI di Castellammare di Stabia.

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domenica 24 settembre 2006 (Juve Stabia)

La Juve Stabia archivia la partita casalinga contro il Taranto, con uno strepitoso goal di Gigi Castaldo. La rete giunge al 22′ del secondo tempo, dopo un’azione bella e caparbia. Con i tre punti di questa vittoria la Juve Stabia guadagna meritatamente i piani alti della classifica. Risultato finale: Juve Stabia – Taranto (1-0).
Prossima partita di Campionato: domenica 01/10/2006 (Ancona – Juve Stabia).

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sabato 23 settembre 2006 (Lettere alla Redazione)

“Spett.le Redazione del Libero Ricercatore, il sottoscritto Salvatore Correale, in qualità di Presidente del Circolo Filatelico-Numismatico “Club Tempo Libero” di Castellammare di Stabia, in occasione del 22° Convegno Commerciale di numismatica, filatelia, materiale cartaceo e varie, che si terrà in data 28 – 29 ottobre 2006 all’interno della Tendostruttura Comunale in Viale delle Puglie n° 9, v’invita a partecipare alla suddetta manifestazione di rilevanza nazionale. Fa presente che l’Associazione “Club Tempo Libero”, ha acquisito notevole esperienza nel settore delle manifestazioni avendo già organizzato ben 21° Convegni Commerciali con l’adesione di espositori e visitatori da tutte le parti d’Italia e con la presenza di Poste Italiane S.p.A.
Fiducioso che la presente sia benevolmente accolta, si porgono distinti saluti.
Il Presidente Salvatore Correale”.

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venerdì 15 settembre 2006 (manifestazioni)

Antiche terme stabiesi: da sabato 16 settembre la fiera sull’usato di qualità:
L’arte del riutilizzo intelligente degli oggetti in vetrina a Castellammare di Stabia. Per la prima volta, sbarca nelle Antiche terme, la Fiera contro l’usa e getta.
Sabato 16 e domenica 17 settembre, oltre cinquanta espositori daranno vita al primo appuntamento dell’usato di qualità. Ideata ed organizzata da Sandro Luglio ed Augusto Lacala (presidente e vicepresidente dell’associazione Bidonville) in collaborazione con l’assessorato al Turismo della città, con il patrocinio della Provincia di Napoli e la fattiva collaborazione delle Terme di Stabia, la Fiera contro l’usa e getta nasce dal principio che spesso ciò che appare inutile può essere ancora usato. Qualche esempio? Un giocattolo in disuso può ancora fare la felicità di un altro bambino (o di un vecchio collezionista), un frullatore rotto che con una piccola riparazione può tornare a nuova vita ed ospitare un pesciolino rosso, il passeggino abbandonato in soffitta che consente di far risparmiare i nuovi genitori. “Sono solo alcuni esempi di come ciò che oramai sembra inutile,vecchio, da buttare, ritorni invece utile, riutilizzabile ed economico — spiegano Luglio e Lacala – e di come si possa vivere, in questo momento di “euro fobia”, senza sperperare e senza distruggere l’ambiente con piccole attenzioni quotidiane; lo spirito della rassegna raccoglie consensi generando, nel tempo, mode. Un modo spiritoso per sottolineare che la filosofia di questo gruppo nega il consumo rapido di immagini, si oppone al principio dell’usa e getta insistendo invece sui prodotti e su quelle forme scelti perché con un piccolo gesto di recupero, possano ancora vivere con e per noi. “Tendiamo, cioè, allo sviluppo sostenibile – aggiungono gli organizzatori – alla possibilità di soddisfare i bisogni della popolazione attuale senza compromettere le risorse indispensabili alle generazioni future. La Fiera del Baratto e dell’Usato può rappresentare un piccolo contributo affinché il rispetto dell’ambiente e delle sue risorse possa diventare per tutti un modo di vivere”. “Questa fiera è un appuntamento – sottolinea Massimo de Angelis, assessore al Turismo di Castellammare di Stabia – che completa la serie di occasioni che la città offre a residenti e visitatori”.

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giovedì 14 settembre 2006 (Lettere alla Redazione)

Chiarimento del webmaster Gennaro Manzo, sulla vicenda Sito Ufficiale S.S. JuveStabia.it:
“Cari tifosi, tengo a precisare che quanto segue non vuole essere un comunicato stampa (lasciamolo fare a chi ne ha la competenza), ma un chiarimento doveroso nei confronti di chi, come me ha creduto nel progetto sito ufficiale. Il chiarimento è necessario, dopo le voci contrastanti di questi giorni che hanno alterato in maniera notevole la realtà dei fatti. In data 9 Settembre 2006 dopo un colloquio avuto con l’Amministratore Unico della S.S. Juve Stabia Michele Cesarano nel quale ho illustrato le mie prospettive future sia personali e sia lavorative chiedendo certezze lo stesso è giunto alla conclusione di interrompere la mia collaborazione con la S.S. Juve Stabia con mio forte rammarico. Un doveroso e sincero ringraziamento va alla S.S. Juve Stabia la quale nel corso di questi tre anni trascorsi insieme, mi ha dato la possibilità di lavorare in piena responsabilità ed autonomia, cose che purtroppo quest’anno non ho sentito. Un ringraziamento anche ai 2000 (duemila) utenti che ogni giorno entravano nel Sito Ufficiale della Juve Stabia da tutto il mondo, siete stati una bella carica per me e se il mio progetto è andato avanti è pure grazie a voi, anzi e solo grazie a voi. Infine ringrazio l’addetto stampa della S.S. Juve Stabia Clemente Filippi per la grande professionalità e collaborazione prestatami. Auguro al mio successore di affrontare questa avventura con la stessa voglia e lo stesso entusiasmo che ho avuto io, spero che resti grande il Sito Ufficiale della mia squadra del cuore. Saluti GENNARO MANZO”.

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mercoledì 13 settembre 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dalla Lettonia.

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domenica 3 settembre 2006 (Juve Stabia)

La Juve Stabia vince nella prima di Campionato. Un eurogoal di Gigi Castaldo sblocca il risultato nella ripresa; il meritato raddoppio ad opera di Gennaro Esposito giunge nei minuti di recupero, quando al termine di una sgroppata di circa 60 metri, conclude nel migliore dei modi una rocambolesca azione di contropiede (il portiere avversario si era infatti allontanato dalla sua area per dare manforte in attacco, in quella che doveva essere l’ultima azione di gioco utile per il possibile pareggio).
Risultato finale: Juve Stabia – Manfredonia (2-0).
Prossima di Campionato: domenica 10/09/2006 (Teramo – Juve Stabia).

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martedì 29 agosto 2006 (Lettere alla Redazione)

Con un clamoroso successo di pubblico e critica sabato si è svolta la sesta edizione del Gran Gala della Canzone Classica Napoletana di e con Enzo Esposito e Carmen Viviani. Un parterre folto di ospiti dello spettacolo e di autorità, tra cui il sindaco di Castellammare di Stabia Dott. Salvatore Vozza, il Consigliere Provinciale Dott. Nello Cuomo, il Cavaliere Lucio Somma e tanti altri. Un folto gruppo di giornalisti, hanno scritto e scriveranno sull’ Evento, guidati dal Dott. Carmine Cascone, responsabile dell’Ufficio Stampa.
Una straordinaria Mirna Doris, ha incantato il pubblico con una passionale interpretazione di “Era de maggio”. Un duetto d’eccezione quello fra Mirna Doris e il cantante stabiese Enzo Esposito, in una struggente “Core spezzato”.
Carmen Viviani, ha catturato l’attenzione del pubblico proponendo una versione inedita di “Ipocrisia”, arrangiata dal M° Gianni Pepe.
Enzo Esposito e Carmen Viviani, ringraziano le numerose persone presenti e si scusano sentitamente con quanti, per motivi di sicurezza, non hanno avuto la possibilità di assistere allo Spettacolo. Grazie a tutti!

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sabato 26 agosto 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dall’Algeria.

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venerdì 18 agosto 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dall’Arabia Saudita.

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giovedì 17 agosto 2006 (Juve Stabia)

E’ fissata per oggi (alle ore 10,00) la ripresa degli allenamenti della Juve Stabia, reduce dai tre giorni di riposo concessi da mister Capuano alla sua squadra. Il programma prevede per domani e venerdì una doppia seduta di allenamento. Mentre sabato 19 allo stadio Romeo Menti, con inizio fissato alle ore 17,30 (ingresso gratuito), è in programma un test amichevole contro il Real Marcianise.

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giovedì 10 agosto 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dalla Nigeria.

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martedì 8 agosto 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dalla Cina.

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venerdì 4 agosto 2006 (informazione)

Si prega di prendere nota: “domenica 13 agosto alle ore 20,00 nella parrocchia di San Matteo alle Botteghelle, alla presenza delle autorità civili e religiose cittadine si svolgerà la cerimonia di riconsegna al culto del dipinto “La Madonna di Costantinopoli tra i santi Matteo e Giovanni Battista” (olio su tavola, cm. 155 x 146, datato 1530). Il quadro dopo i lavori di restauro, eseguiti dal Laboratorio Breglia di Vico Equense, è oggi elevato sull’altare maggiore come fu desiderio del vescovo stabiese Vincenzo Maria Sarnelli (1879-1897) alla fine del secolo XIX. La cittadinanza è invitata a partecipare”.

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mercoledì 2 agosto 2006 (manifestazioni)

“Tutti gli amici di “Libero ricercatore”, tutti gli Stabiesi e i Napoletani nel mondo, sono invitati al VI Gran Galà della Canzone Classica Napoletana “Paese mio”, con Enzo Esposito e Carmen Viviani. Alla serata interverrà come ospite la signora Mirna Doris, che regalerà alcuni dei momenti più significativi della sua gloriosa carriera. Il VI Gran Galà della Canzone Napoletana si terrà: sabato 26 agosto presso il parco delle Nuove Terme di Stabia (l’inizio dello spettacolo è previsto alle ore 21,30).
Vi aspettiamo! Paese mio, paese nostro: Castellammare di Stabia”. Enzo Esposito e Carmen Viviani.

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sabato 29 luglio 2006 (manifestazioni)

Rassegna teatrale. Dal 30 luglio al 3 settembre 2006, la Coop. di Teatro C.A.T. mette in scena (a cadenza domenicale), una rassegna di commedie capolavoro. Gli spettacoli (il cui inizio è previsto per le ore 21.00), avranno luogo presso il complesso delle Antiche Terme di Stabia. Il costo del biglietto è di euro 5,00.

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giovedì 27 luglio 2006 (informazione)

SANTUARIO DI SAN MICHELE ARCANGELO – MONTE FAITO (NAPOLI).
Martedì 1 agosto alle ore 19.00, in occasione della festività della dedicazione del santuario sarà presentata la nuova guida storico-artistica “L’Arcangelo del Faito” dedicata alle vicende del tempio di San Michele ed il calendario 2007 “Faito: La bellezza del Creato”. Pubblicazioni entrambi edite dalla Nicola Longobardi Editore. Nell’occasione saranno invitati: il Sac. prof. Antonio Cioffi (Delegato Arcivescovile per la cultura e per i beni culturali) ed Egidio Valcaccia (Autore della guida). Il rettore Don Catello Malafronte, invita la cittadinanza tutta ad essere partecipe.

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giovedì 27 luglio 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dal Sud Africa.

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martedì 18 luglio 2006 (informazione)

17° Festival Internazionale del Teatro di Figura “Burattini nel verde”. Presso il Parco delle Antiche Terme di Castellammare di Stabia, è in atto la diciassettesima edizione di “Burattini nel verde”, la kermesse estiva dedicata al mondo dei burattini e delle marionette.
Il Festival, organizzato dalla “Compagnia degli Sbuffi”, con la direzione artistica dei burattinai Aldo de Martino e Violetta Ercolano, si svolge in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Campania e la Città di Castellammare di Stabia.

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domenica 16 luglio 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta da Hong Kong.

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domenica 16 luglio 2006 (Juve Stabia)

Portiamo all’attenzione dei tantissimi sportivi stabiesi, il seguente “Comunicato Stampa” girato alla nostra Redazione dalla S.S. Juve Stabia S.p.A.:

FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO
00198 ROMA – VIA GREGORIO ALLEGRI, 14
CASELLA POSTALE 2450
COMUNICATO UFFICIALE N. 9

Il Commissario Straordinario
· visto il C.U. N. 180/A del 31 marzo 2006;
· visto l’esito della istruttoria svolta dalla Co.Vi.So.C., sulla base della documentazione prodotta dalla società S.S. JUVE STABIA S.P.A. e su quanto trasmesso dalla L.P.S.C., a conclusione della quale nella riunione del 7/8 luglio 2006 la Commissione ha rilevato il mancato possesso di alcuni dei requisiti per l’ammissione al campionato di competenza (Serie C1) per la stagione sportiva 2006/2007;
· preso atto che, in particolare, la Co.Vi.So.C. ha riscontrato:
– deposito di una fideiussione bancaria a prima richiesta di € 207.000,00, ritenuta inidonea dalla Lega Professionisti Serie C;
– mancato pagamento degli emolumenti dovuti, fino al mese di marzo 2006 compreso, ai tesserati, ai lavoratori dipendenti e ai collaboratori addetti al settore sportivo, come certificato dalla Lega Professionisti Serie C.
· vista la comunicazione in data 8 luglio 2006, con la quale la Co.Vi.So.C. ha informato la società S.S. JUVE STABIA S.P.A dell’esito di tale istruttoria;
· preso atto della tempestiva presentazione da parte della società S.S. JUVE STABIA S.P.A del ricorso alla Co.A.Vi.So.C., così come previsto al paragrafo IV, del C.U. n. 180/A del 31 Marzo 2006;
· esaminate le ragioni addotte dalla reclamante;
· visto il motivato parere favorevole espresso dalla Co.A.Vi.So.C. all’accoglimento del ricorso;
· ritenuto di doversi conformare al suddetto parere favorevole all’ammissione della società S.S. JUVE STABIA S.P.A al Campionato di competenza;
· visti l’art. 12 della legge n. 23 marzo 1981, n. 91 e l’art. 24 dello Statuto
d e l i b e r a
di accogliere il ricorso della società S.S. JUVE STABIA S.P.A e di disporre, conseguentemente, la ammissione della stessa al Campionato di Serie C1 (stagione sportiva 2006/2007).

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sabato 15 luglio 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dall’Ucraina.

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giovedì 13 luglio 2006 (manifestazioni)

Rassegna teatrale. Dal 30 luglio al 3 settembre 2006, la Coop. di Teatro C.A.T. metterà in scena (a cadenza domenicale), una rassegna di commedie capolavoro. Gli spettacoli (il cui inizio è previsto per le ore 21.00), avranno luogo presso il complesso delle Antiche Terme di Stabia. Il costo del biglietto è di euro 5,00.

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giovedì 6 luglio 2006 (informazione)

Giriamo all’attenzione dei tantissimi appassionati sportivi stabiesi, il comunicato inviato in Redazione dall’Ufficio Stampa dell’ A. S. D. Nuova Fiamma Stabia: “Smaltita la pacata euforia per la conquista della salvezza e con la certezza della permanenza anche per la prossima stagione nel Campionato Nazionale Femminile Pallacanestro di serie A2, la società stabiese dopo un giusto momento di riflessione, ha ripreso la propria attività.
I motivi e gli stimoli per far bene nella nuova stagione sono veramente numerosi incominciando dalla certezza che finalmente si risolverà l’annoso problema della mancanza di un adeguato impianto che possa garantire la disputa delle gare interne a Castellammare di Stabia, infatti nei primi giorni del mese di luglio si concluderà la gara per l’aggiudicazione dei lavori per la costruzione del nuovo impianto da parte della Provincia di Napoli e che dovrebbe vedere la sua consegna nel prossimo mese di dicembre così come promesso sia dall’Assessore alla Scuola della Provincia di Napoli e poi dal Sindaco della città.
Un altro dei motivi positivi è rappresentato dalla nuova struttura societaria che vede, per adesso, l’ingresso di due nuovi soci che insieme agli storici della società stabiese garantiranno un crescente apporto di idee e forze ed il sempre crescente interesse che si sta sviluppando intorno alla squadra, infatti sono già diversi i partner commerciali che hanno garantito il loro appoggio per questa imminente stagione agonistica.
Capitolo squadra, dopo la conferma alla guida tecnica di Pietro Di Capua che si è detto entusiasta di proseguire in questa sua avventura e la conferma del nucleo storico delle atlete, si stanno avviando i primi contatti con giocatrici che possano potenziare e garantire tranquillità e qualità al roster .
Intanto è stata diffusa la composizione ufficiosa del prossimo girone che vedrà la presenza accanto alle squadre dello scorso anno delle novità Girls Basket Livorno, Basket Ancona , Meyana Mesagne in sostituzione del Cus Chieti, Cestistica Ragusa e S. Raffaele Roma”.

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giovedì 6 luglio 2006 (informazione)

17° Festival Internazionale del Teatro di Figura “Burattini nel verde”. Presso il Parco delle Antiche Terme di Castellammare di Stabia, apre i battenti lunedì 17 luglio per concludersi domenica 23 luglio la diciassettesima edizione di “Burattini nel verde”, la kermesse estiva dedicata al mondo dei burattini e delle marionette.
Il Festival, organizzato dalla Compagnia degli Sbuffi, con la direzione artistica dei burattinai Aldo de Martino e Violetta Ercolano, si svolge in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Campania e la Città di Castellammare di Stabia.
Nei prossimi giorni sarà pubblicato il programma dettagliato della manifestazione.

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giovedì 29 giugno 2006 (informazione)

L’Arcangelo del Faito. Sarà disponibile dai primi giorni di luglio 2006 la nuova guida alla storia del santuario di San Michele a Faito: “L’Arcangelo del Faito”. La pubblicazione, a firma di Egidio Valcaccia, ripercorre le vicende del tempio, che, più di ogni altro, rappresenta, il punto d’incontro spirituale delle diverse identità socio-culturali presenti nelle varie località che compongono l’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare.
Attraverso numerose immagini (molte inedite, altre poco conosciute) e tenuto conto dei più aggiornati studi sui misteri della storia del santuario, è presentata una guida snella, di gran leggibilità per permettere ai tanti pellegrini e turisti di appropriarsi, in modo veloce, delle vicende, dell’amore e della particolare dimensione che il sacro luogo custodisce.
L’opuscoletto, in 12 pagine interamente a colori, è stato fortemente voluto dal rettore don Catello Malafronte nell’ambito di una serie di iniziative volte al rilancio, non solo del santuario, ma, di tutte le attività sociali, turistiche e imprenditoriali del Faito: “Sono persuaso che la vitalità del santuario di San Michele è decisiva per il futuro del Faito”.
L’opuscolo sarà in distribuzione presso il santuario; per coloro che non possono recarsi al Faito, è possibile farne richiesta attraverso i recapiti forniti dal sito web:
www.sanmichelealfaito.it

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martedì 27 giugno 2006 (Juve Stabia)

Giriamo all’attenzione dei tantissimi sportivi stabiesi, il seguente “Comunicato Stampa” a firma della S.S. Juve Stabia S.p.A.: “In data odierna è stato completato l’iter richiesto dalla Lega Professionisti serie C per l’iscrizione al prossimo campionato di serie C1. Un collaboratore della società ha consegnato presso la sede della Lega di Firenze la domanda d’iscrizione, corredata dalle ricevute liberatorie di tutti i tesserati e dagli altri incartamenti necessari. Presso la sede della Covisoc a Roma, invece, sono stati consegnati gli adempimenti economici e fiscali richiesti. Grazie all’impegno economico dei due soci, D’Arco e Cesarano, l’obiettivo principale è stato raggiunto. Da oggi la proprietà della S.S. Juve Stabia S.p.A. attende una risposta dai tanti tifosi in termini di campagna abbonamenti e allo stesso tempo una forte adesione da parte degli imprenditori stabiesi al progetto di consolidamento e rafforzamento della società per rilanciare le ambizioni calcistiche della città. In queste ore l’Amministrazione Comunale di Castellammare di Stabia sta facendo la sua parte, è fondamentale che anche le altre componenti sociali ed economiche facciano la loro: per Castellammare!”.

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lunedì 26 giugno 2006 (informazione)

Referendum costituzionale: Castellammare di Stabia vota per il NO.
Ecco i risultati definitivi scrutinati nelle sezioni cittadine:
Hanno votato 22.848 elettori, pari al 42,8% degli aventi diritto.
A seguire le preferenze:
Per il SI: 4.608 voti, pari al 20,16%
Per il NO: 18.055 voti, pari al 79,03%
Schede bianche: 61
Schede nulle: 124
Dati prelevati dal sito ufficiale del Comune di Castellammare di Stabia.

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sabato 24 giugno 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dagli Emirati Arabi Uniti.

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sabato 24 giugno 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dalla Serbia e Montenegro.

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venerdì 23 giugno 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta da Cipro.

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giovedì 22 giugno 2006 (Manifestazioni)

L’Associazione di Promozione Sociale “Aurora”, organizza dal 22 al 25 Giugno la seconda edizione di “Quartiere in Fiera: Fiera Campionaria dell’Artigianato e dei Prodotti Tipici” per promuovere una azione specifica di divulgazione e valorizzazione delle attività artigianali campane.
Gli stand saranno circa 100 e insieme alle esposizioni mestieri, i prodotti artigianali e le tipicità alimentari campane, sarde, calabresi, siciliane, sarà allestita la “Sagra della Cozza” dove sarà possibile assaggiare le specialità gastronomiche a base di questo mollusco tanto conosciuto ed apprezzato.
Inoltre, nel tratto di strada che porta all’area fiera, un mercatino del baratto e dell’usato.
La Fiera è aperta ai visitatori con ingresso libero nei giorni 22, 23 e 24 giugno dalle ore 18.00 alle 24.00 e nel giorno 25 giugno dalle ore 10.00 alle ore 24.00.
La valorizzazione e lo sviluppo dell’artigianato e dei prodotti tipici campani, delle risorse e della cultura radicata nel territorio rappresenta il punto fondamentale di questa seconda edizione.
La manifestazione si svolge nel quartiere “Annunziatella” a circa 2 km dal centro cittadino e a circa 1 km dall’uscita del casello autostradale di Castellammare di Stabia. Recintata e custodita e dell’estensione di 4.000 metri quadri, sarà allestita con stand e spazi espositivi, preparati appositamente con annesse infrastrutture di servizio.

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domenica 11 giugno 2006 (Eventi)

Informativa prelevata dal sito ufficiale del Comune di Castellammare di Stabia: dal 23 al 25 giugno, la nave-scuola Amerigo Vespucci torna Castellammare di Stabia. Mostra, concerto e visite aperte al pubblico. A 75 anni dal varo, avvenuto il 22 febbraio 1931 presso il Regio Cantiere Navale di Castellammare di Stabia, la nave scuola della Marina Militare sosterà nel porto della città da venerdì 23 a domenica 25 giugno 2006. Visite aperte al pubblico sabato 24 giugno, dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.30, e domenica 25 giugno dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Giovedì 22 giugno, alle ore 12.00, sarà inaugurata al Palazzetto del Mare in via Bonito la mostra “Buon Compleanno Vespucci. I 75anni della nave più bella del mondo”. In occasione del 75° anniversario dal varo, l’Amministrazione comunale ha invitato la nave scuola della Marina Militare a tornare in città. Invito accettato con entusiasmo dal comandante della nave, il capitano di vascello Andrea Liorsi. Per le celebrazioni del 75° anniversario della Vespucci è stato costituito a Castellammare di Stabia un comitato d’onore di cui fanno parte il Comune, la Capitaneria di Porto e la Fincantieri. “E’ un grande onore ospitare in città la Vespucci – sottolineano il sindaco Salvatore Vozza e l’assessore al Turismo Massimo de Angelis – siamo certi che i cittadini stabiesi sapranno accoglierla con entusiasmo, così com’è già avvenuto nel 1991, quando la nave tornò per il 60° anniversario dal varo. Per fare gli auguri di buon compleanno a una nave che è orgoglio per la Marina Militare e per la storia dei cantieri navali stabiesi invitiamo tutti i cittadini a esporre la bandiera tricolore”.

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giovedì 8 giugno 2006 (Juve Stabia)

Vittoria di prestigio per la squadra Giovanissimi, atleti nati nell’anno ’91, della Juve Stabia che si è aggiudicata il Trofeo Internazionale Ciro Avella. La squadra stabiese allenata da mister Talevi si è aggiudicata la finale avendo la meglio ai rigori del Benevento dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi col punteggio di 1 a 1 grazie al gol del centrocampista Oliva. Ai rigori, poi, è salito in cattedra il portiere Avino che già in semifinale aveva mostrato le sue doti di pararigori eliminando il Giugliano. Le vespe, che nella fase eliminatoria avevano avuto la meglio di Napoli, Cavese e Rappresentativa Campania, entrano, dunque, nell’albo d’oro di una manifestazione che nel corso degli anni ha acquisito una rilevante importanza nel settore giovanile. Da sottolineare l’ottima accoglienza riservata ad atleti e dirigenti stabiesi da parte dei sostenitori e dirigenti della Cavese a testimonianza della sportività e della grossa maturità che contraddistingue le città di Cava de Tirreni e Castellammare di Stabia.

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domenica 4 giugno 2006 (Lettere alla Redazione)

“Gentile Libero Ricercatore, ho molto apprezzato il suo sito, attento a tutta la realtà di Castellammare, a me cara perché città natale di mia madre. Vorrei chiederle di aiutarmi a dare visibilità al mio sito internet che si propone come aiuto a tutti i giovani, e soprattutto a quelli della diocesi di Sorrento-Castellammare in cui ci troviamo. Siamo al servizio della vocazione, del difficile cammino di scoperta e di adesione a quello stupendo progetto che il Signore ha su ciascuno di noi. Per far questo noi ci proponiamo con tutta la ricchezza della spiritualità del Carmelo ed in particolare mettiamo a disposizione il nostro centro vocazionale e soprattutto offriamo intense esperienze di condivisione di vita. In particolare la nostra attuale proposta è:
Viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
«SUI PASSI DI GESÙ IN TERRA SANTA ALLE RADICI DEL CARMELO».

Tre (3!) settimane da sabato 5 a domenica 27 agosto 2006.
Una occasione unica soprattutto per i giovani in ricerca vocazionale singoli, fidanzati, coppie,…
Alloggiare una settimana sul Monte Carmelo (Haifa), avendo come residenza l’albergo presso il nostro convento.
Far visita alle nostre monache del Monte Carmelo, a quelle di Betlemme (presso la collina di Davide), a quelle di Gerusalemme che abitano il monastero del Pater (con le maioliche del Padre Nostro in decine di lingue).
Salire al Sinai.
Alloggiare a Betlemme presso i francescani a 15 metri dalla Basilica della Natività.
Fare alcuni giorni di sosta orante: uno al Carmelo, uno al lago di Tiberiade, uno a Betlemme e uno a Gerusalemme (al Getsemani!).

Il programma dettagliato è anche sul sito alla pagina www.carmelovocazioni.it/…
Iscrizioni al più presto per essere sicuri di avere il posto in aereo e comunque non oltre il 15 luglio! Le chiedo se la proposta le interessa e se può aiutarmi a diffonderla tra i giovani. Sarei ben lieto di fare la sua conoscenza se venisse a trovarmi al Convento di Montechiaro. A presto! Fraternamente in Cristo Gesù. Padre Antonio Sangalli, ocd”.
Sito internet: www.carmelovocazioni.it – “Il C@rmelo e le Vocazioni on-line”.

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sabato 3 giugno 2006 (Lettere alla Redazione)

Per tutti gli amatori di questa bella citta’ vi facciamo presente che il giorno 8 giugno 2006 alle ore 19.00 nella chiesa dell’ Oratorio in piazza Municipio si terra’ la presentazione de “il circolo giovani” ed una breve illustrazione da parte dell’arch. Gerarda Cimmino dei nostri monumenti cittadini al fine di farli conoscere e apprezzare ancora di piu’. Vi ringraziamo anticipatamente e vi aspettiamo numerosi. Distinti Saluti il “Circolo Giovani” di Castellammare di Stabia.

Caro Maurizio, ti chiediamo di inserire l’evento allegato nel tuo sito affinché possa aiutarci a portare a conoscenza l’iniziativa che stiamo intraprendendo. Convinti della tua partecipazione, ti ringraziamo a nome del “Circolo Giovani” di Castellammare di Stabia.

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venerdì 2 giugno 2006 (Juve Stabia)

Giriamo all’attenzione dei tantissimi sportivi stabiesi, il seguente “Comunicato Stampa” a firma della S.S. Juve Stabia S.p.A.: “In relazione a quanto riportato dagli organi di stampa sulle attività di rafforzamento della S.S. Juve Stabia S.p.A. con il coinvolgimento di tutte le sue componenti: società, calciatori e dipendenti, il presidente Paolo D’Arco, dopo aver interpellato le stesse, ha verificato che è intenzione di tutti contribuire alla iscrizione della società al prossimo campionato di serie C1, categoria tanto faticosamente difesa sul campo. Non è il tempo di fare polemiche, ne quello di sottolineare responsabilità reali o presunte di ciascuna componente. Tuttavia, l’ingresso di nuovi soci ed il reale coinvolgimento di tutte le sue realtà sono elementi necessari e fondamentali per iscrivere la S.S. Juve Stabia S.p.A. al prossimo campionato. Nei colloqui intercorsi, il presidente ha verificato che da parte dei calciatori c’è la disponibilità a venire incontro alla società in maniera graduale rispetto ai compensi contrattuali, per fare in modo che anche nella prossima stagione calcistica la maglia gialloblù possa far mostra di se in tutti i campi d’Italia. Gli stessi dipendenti, lo staff tecnico e medico, che sono dapprima tifosi della squadra, hanno mostrato la propria disponibilità ad aderire al progetto C1. Nelle prossime ore verrà verificata la disponibilità delle altre componenti sociali. Da parte dell’Amministrazione Comunale di Castellammare di Stabia stiamo avendo nelle ultime ore la massima collaborazione, nelle more dei limiti legislativi che l’Ente sta cercando di superare con la volontà politica. Tocca infine alle realtà economiche e sociali della città affiancarsi, nei limiti di ognuno, e dare segnali di unità della comunità stabiese intorno ad una realtà (la Juve Stabia) che è sempre stata considerata dalla famiglia D’Arco una “società pubblica a capitale privato”. Capitale di chi, per capacità ed estro, è più in grado di altri di mettere a disposizione soldi per sostenere uno sport così coinvolgente e sociale, nonostante e oltre gli scandali prodotti dai soliti parassiti presenti in tutte le realtà economiche e sociali. Capiamo che la volontà di tirarsi fuori degli aspiranti soci è dettata da una valutazione oculata, in quanto hanno ritenuto che il non raggiungimento al 100% dell’obiettivo di risparmio sulla voce “calciatori” non consentisse più l’acquisizione del 70% della società. Ma va detto che esistono cose che non vanno valutate 100,000 ? in più o in meno, perché fanno parte della sfera emotiva,anche se questo ti può portare a ricominciare daccapo nelle proprie attività economiche. L’obiettivo resta ed è iscrivere la Juve Stabia al campionato di serie C1 e allora tutti, ma proprio tutti, così come viene chiesto a calciatori (idoli o mercenari a secondo dei momenti), tirassero fuori gli attributi grandi o piccoli che siano. Per rispettare uno solo degli striscioni della curva: Stabiesi!Noi, come società e famiglia, faremo ancora nel nostro, piccolo piccolo, il possibile!”.

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giovedì 1 giugno 2006 (Libero Ricercatore)

Dalla revisione mensile (conteggio di maggio 2006) del contatore statistiche del “Libero Ricercatore”, constatiamo con estrema soddisfazione, che si è verificato il nuovo record delle visite uniche (3525), e delle pagine viste (5086). L’occasione ci è gradita per ringraziare quanti hanno reso possibile questo ennesimo strepitoso successo. Visualizza la pagina delle Statistiche.

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lunedì 29 maggio 2006 (Juve Stabia)

Salvezza ottenuta. Giornata memorabile per i tantissimi tifosi stabiesi, la Juve Stabia (dopo il 2 a 1 della partita di andata) pareggia il delicatissimo match di ritorno dei Play-out (con una rete di Agnelli, segnata quasi allo scadere dei tempi regolamentari) ed ottiene la permanenza nel Campionato di calcio di C1 gir. B.
Risultato finale: Acireale – Juve Stabia (1-1).

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sabato 27 maggio 2006 (Manifestazioni)

Corto in Stabia Prima Edizione 2006. “Corto in Stabia” il primo concorso di cortometraggi organizzato dall’Associazione Culturale Vivistabia è ai nastri di partenza. La manifestazione che avrà luogo al Parco idropinico delle Nuove Terme di Stabia, si protrarrà dal 1 al 4 giugno. Scarica il programma delle proiezioni (file Zip).

Tutte le info sul sito www.cortoinstabia.it
per info email : info@cortoinstabia.it oppure tel. 081 197 21 780
Ass.Culturale Vivistabia.it
Casella postale 104
80053 Castellammare di Stabia (NA)

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venerdì 26 maggio 2006 (Comunicati)

Sincere felicitazioni per l’importante obiettivo raggiunto. Libero Ricercatore a nome dei tantissimi sportivi stabiesi, si complimenta e ringrazia il presidente Manco, coach Di Capua, le ragazze del Team e tutti coloro che hanno collaborato per ottenere la prestigiosa permanenza in A2 della Nuova Fiamma Stabia Basket, con l’augurio che il prossimo campionato possa regalare ulteriori e sempre più ricche soddisfazioni.

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venerdì 26 maggio 2006 (Manifestazioni)

Domani sabato 27 maggio, è in programma la XX Edizione della “Notturna stabiese”. La suggestiva gara podistica (10 km) organizzata dal gruppo sportivo “Marathon Club Stabia”, avrà inizio alle ore 20,15 da piazza Giovanni XXIII.

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lunedì 22 maggio 2006 (Juve Stabia)

Play-Out salvezza: la Juve Stabia archivia con una vittoria la partita di andata giocata al “Menti” di Castellammare di Stabia. Risultato finale: Juve Stabia – Acireale (2-1).

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sabato 13 maggio 2006 (informazione)

“Salvaci, o vecchierello nostro!” è il titolo dell’opuscoletto commemorativo del primo centenario del patrocinio d San Catello in occasione dell’eruzione del Vesuvio (1906-2006).
La pubblicazione, a cura di Egidio Valcaccia, ripercorre brevemente, attraverso i documenti le testimonianze di fede e di carità che hanno contraddistinto gli stabiesi durante i giorni della paura. La pubblicazione dimostra che realmente la domenica delle Palme 1906, durante l’eruzione comparve un raggio di luce e “la pioggia di cenere cessò come per incanto”.
Ricca la documentazione fotografica:oltre a una interessante galleria d’immagini legate al culto di San Catello, sono presentate diverse foto e illustrazioni a colori, tratte dai giornali dell’epoca.
L’opuscoletto sarà disponibile presso il Duomo, da venerdì 19 maggio, in occasione della solenne cerimonia di ringraziamento che si svolgerà sul porto cittadino.

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sabato 13 maggio 2006 (Lettere alla Redazione)

“Si invitano tutti i soci ( CAI sottosezione di Castellammare di Stabia ) e simpatizzanti, che ancora non avessero fatto la scelta per la destinazione del 5 per mille, di evolverla a favore della CPS. Il codice ficale é: 82009620632.
Grazie anticipatamente a tutti, anche a nome della CPS”. (lettera firmata)

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sabato 13 maggio 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dalla Croazia.

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venerdì 12 maggio 2006 (Juve Stabia)

Giriamo all’attenzione dei tantissimi sportivi stabiesi, il seguente “Comunicato Stampa” (giunto in Redazione in data odierna, alle ore 12.00) a firma del Presidente della S.S. Juve Stabia: “In relazione a quanto verificatosi giovedì 11 maggio che ha portato la squadra e l’allenatore a iniziare con circa un’ora di ritardo la gara amichevole contro il Gragnano, la S.S. Juve Stabia S.p.A. ritiene opportuno precisare quanto segue per chiarezza e per creare un clima adatto per affrontare in maniera ottimale le gare di play out contro il Pisa. Mercoledì 10 Maggio c’è stato un incontro tra società e calciatori per analizzare la situazione in vista della fine della stagione agonistica 2005/06 in relazione alla situazione compensi. La società in quella data ha ribadito, così come è stato fatto giovedì sera e da oltre due mesi, che la permanenza in serie C1 è la condizione fondamentale per l’iscrizione al prossimo campionato. Il soddisfacimento delle spettanze economiche, come prevede il regolamento, è il primo adempimento da compiere. Per questo motivo la società si sta già attivando per regolarizzare la situazione già dalla fine di maggio. La squadra nel pomeriggio di mercoledì con la presenza dell’allenatore, dopo aver ricevuto queste assicurazioni, ha chiesto entro la fine di questa settimana il pagamento di due stipendi asserendo che sarebbe stato troppo tardi ricevere i compensi all’inizio della prossima settimana “perché ci dobbiamo concentrare solo sulla partita”. Dopo questa richiesta la società si è riservata di dare una risposta il giorno successivo al termine di una serie di incontri in programma per definire il futuro. A quel punto si è avuto da parte della squadra l’ennesima “drammatizzazione improvvisa” dei problemi con manifesta volontà di disertare la gara amichevole contro il Gragnano con la spiegazione che “bisognava dare un segnale”. Tuttavia la squadra ha deciso di iniziare la gara dopo un incontro tra una delegazione di calciatori e la società. A quel punto i numerosi tifosi presenti allo stadio hanno chiesto spiegazioni alla squadra e alla società in un incontro inizialmente dai toni forti dove alla fine si è ritornati a ribadire la forte volontà da parte di tutte le componenti (società, squadra e tifosi) ad impegnarsi per vincere i prossimi play out.
Questi i fatti:
La S.S. Juve Stabia S.p.A. non ha nascosto fin dall’inizio del campionato le difficoltà, tanto è vero che ha sempre cercato di avviare un progetto di rafforzamento societario che rendesse stabile la gestione di una società di calcio che richiede dai soci l’esborso di sempre più risorse. Ad un anno dall’inizio del campionato non abbiamo avuto risposte dal territorio stabiese. Dopo la richiesta inoltrata al Sindaco Vozza con l’attivazione di una serie di incontri con imprenditori locali, si era prospettato attraverso varie forme un contributo da parte degli stessi. Ad oggi ci ritroviamo a ringraziare non più di quattro imprenditori che hanno, adeguatamente alle loro possibilità, versato un contributo con varie sponsorizzazioni. La cifra raccolta, comunque, è lontanissima da quella pubblicata nei mesi scorsi dai giornali. Oggi è in atto una trattativa seria che anche se costituisce un “nocciolo duro”, come è stato più volte ribadito richiede, però, che il “progetto avviato” veda coinvolti 8-9 imprenditori. Si deve poi attuare una sorta di “modello spagnolo” se si vuole una società di calcio stabile e partecipata in grado di garantire, come stiamo ribadendo 3 anni, un futuro lungo e non ciclico come succede oramai nel pallone.
Certo le ultime vicende che si stanno abbattendo sul mondo del calcio non aiutano a invogliare gente perbene a impegnarsi economicamente in questo sport.
Non aiutano le ultime vicende, al di là dei risultati sportivi che pure rivestono grande importanza, a riempire gli stadi con ulteriori e pesanti ripercussioni sui bilanci delle società. Ma in questa fase bisogna garantire che quante più persone perbene non abbandonino “schifate” da quello che viene pubblicato dai giornali. La riforma ed il risanamento del pallone ha bisogno di queste persone.
La S.S. Juve Stabia invita tutti i supporters e i cittadini stabiesi a sostenere con forza la squadra nei prossimi due incontri per garantire la permanenza in C1, così faticosamente conquistata in breve tempo per garantire il futuro del calcio a Castellammare.
Tutti i nostri sforzi sono tesi a garantire ciò e chiediamo in questo finale di stagione che tutte le componenti del calcio sul territorio facciano lo stesso. Grazie”.

Il Presidente della S.S. Juve Stabia S.p.A.
Paolo D’Arco

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giovedì 11 maggio 2006 (informazione)

I RAGAZZI DEL ’99 (Gli stabiesi alla Grande Guerra).
Edito dalla “NICOLA LONGOBARDI EDITORE” l’ultima opera del prof. GIUSEPPE D’ANGELO dedicata agli stabiesi che hanno partecipato alla Prima Guerra Mondiale: “I Ragazzi del ’99”.
La pubblicazione, in 160 pagine dal grande ed elegante formato, è da considerarsi un vero e proprio atto d’amore verso 600 giovani stabiesi che tra il 1915 e il 1918 furono strappati dall’affetto di familiare e amici per partecipare alla Guerra che più di ogni altra ha sancito l’Unità d’Italia. Un omaggio a tanti valorosi stabiesi spesso dimenticati dalla storia.
Numerose illustrazioni, molte a colori, testimoniano, la dura fatica dell’Autore che oltre a presentare ordinatamente le preziose notizie raccolte, offre una ricca galleria di documenti, foto e riproduzione di rarissime pagine di giornali.
Grazie al patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Castellammare di Stabia, sarà possibile acquistare il pregiato volume, presso le librerie ed edicole cittadine al prezzo scontato di Euro 25 (invece di 40 Euro). Lo sconto sarà applicato fino al 30 giugno 2006.

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giovedì 4 maggio 2006 (notizie dal web)

Dal 2 al 7 maggio aprono nove monumenti in recupero nell’area vesuviana:
Un viaggio nella memoria per ricordare l’eruzione del Vesuvio dell’aprile del 1906. E’ quello organizzato dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania e dall’Azienda Soggiorno e Turismo di Pompei che consente l’apertura al pubblico dal 2 al 7 maggio di nove monumenti dell’area vesuviana nei quali sono in corso opere di restauro. Saranno visitabili Villa Ruggiero ed il parco sul mare della Villa Favorita ad Ercolano, il parco di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, Villa Mascolo a Portici, l’Ex Casino Reale del Quisisana a Castellammare di Stabia, la Casa di Obelio Firmo, la Casa degli Amorini dorati e la Casa di Trebio Valente a Pompei e la villa dei Papiri ad Ercolano. In questi siti sono in corso interventi di restauro programmati all’interno del “Progetto Integrato Pompei, Ercolano e Sistema Archeologico Vesuviano”. “La celebrazione del centenario, vede la partecipazione di tutti i soggetti interessati alla realizzazione di una rete territoriale che sia utile nella realizzazione di un prodotto turistico e favorisca l’incremento dei flussi di visitatori – dichiara Vincenzo Piscopo, Amministratore dell’Azienda di Pompei – Si tratta di una importante occasione di crescita per le aree limitrofe, soprattutto perché omogenee a quella di Pompei che rappresenta la punta di diamante del sistema e può fungere da traino per tutto il territorio”.

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martedì 2 maggio 2006 (Informazione)

Presentato il progetto per una tensostruttura in città:
lo scorso giovedì 28 aprile, presso la biblioteca del liceo scientifico “F. Severi” di Castellammare di Stabia, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto per la realizzazione all’interno dell’area del liceo stesso, da parte dell’amministrazione provinciale di Napoli, di una tensostruttura regolamentare capace di ospitare gare nazionali di campionati di basket e pallavolo. La struttura, per la cui realizzazione sono stati stanziati 750mila euro, rappresenterà un vero e proprio gioiello poiché sarà realizzata con tutte le attrezzature necessarie alla disputa di campionati nazionali, quindi dotata di parquet, ed invece della classica struttura in ferro avrà una struttura in legno lamellare che renderà gradevole anche l’aspetto esteriore. Erano presenti alla conferenza stampa quale padrona di casa la professoressa Matarazzo, vice preside del Liceo, Angela Cortese assessore alla Scuola della Provincia di Napoli, Nello Cuomo, consigliere provinciale e vero fautore del progetto, Enzo Tarantino, ingegnere capo della Provincia nonché responsabile del progetto, Salvatore Vozza, sindaco di Castellammare di Stabia, gli assessori comunali Nicola Corrado e Rosario Cuomo, i consiglieri comunali Antonio Giaquinto e Domenico Cuomo, il cavaliere Luigi Ussorio referente Coni per la città di Castellammare di Stabia. L’assessore Cortese ha sottolineato l’importanza dell’opera che la Provincia di Napoli si appresta a donare alla città di Castellammare di Stabia perché servirà a rafforzare ancora di più il rapporto scuola territorio, garantendo inoltre ad una realtà importante come può essere una squadra di serie A di poter giocare nella propria città senza essere costretta ad emigrare. L’ingegner Tarantino ha esposto le caratteristiche dell’intera opera ed ha inoltre preannunciato, supportato anche dalla stessa Cortese, che se non subentreranno contrattempi la tensostruttura potrebbe vedere la sua consegna anche per il prossimo mese di dicembre.

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domenica 30 aprile 2006 (Informazione)

Il derby con Pozzuoli posticipato alle 20,00.
Giriamo alla vostra attenzione il comunicato stampa (inviato in Redazione): “La Nuova Fiamma Stabia comunica che la partita di campionato, valevole per la quattordicesima giornata di ritorno, contro l’Italmoka Pozzuoli, sarà giocata domenica 30 aprile presso il palazzetto comunale di Boscoreale alle ore 20.00, per permettere la disputa dell’ultimo turno di serie D alla locale formazione maschile (ore 17.30)”.

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venerdì 28 aprile 2006 (Informazione)

La Redazione del “Libero Ricercatore”, si stringe in cordoglio a Clemente, alla famiglia e ai cari di Raffaele.
“In ricordo di Raffaele Filippi, il presidente della A. S. Juventude Stabia e fratello dell’addetto stampa della Juve Stabia Clemente, prematuramente scomparso nella tarda serata di lunedì scorso, la dirigenza, lo staff tecnico e tutti i tesserati della società invitano, tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscere la genuinità di una persona tanto cara ad assistere all’incontro di calcio Juventude Stabia – Sangiuseppe in programma domani sabato 29 aprile allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio fissato alle ore 16,00. Prima della gara “Chicco” Filippi riceverà l’ultimo saluto da chi davvero gli ha voluto bene”.

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lunedì 24 aprile 2006 (Manifestazioni)

Sagra del Carciofo 2006. Anche quest’anno, come buona tradizione vuole, si terrà a Castellammare (in località “Annunziatella”) la rinomata sagra, a commemorazione del celebre “Carciofo di Schito”. La manifestazione, giunta al 25° anniversario, si terrà dal 29 aprile al 2 maggio.

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lunedì 24 aprile 2006 (Juve Stabia)

Deludente pareggio e Play-Out inevitabili. La Juve Stabia archivia con un deludente pareggio l’importantissima sfida casalinga che la vedeva opposta alla Massese. Il risultato delega quindi (salvo ulteriori colpi di scena) alla lotteria degli spareggi salvezza le Vespe stabiesi. Risultato finale: Juve Stabia – Massese (1-1).

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giovedì 20 aprile 2006 (Informazione)

La Comunità Promozione e Sviluppo, organismo di volontariato internazionale che ha il fine di promuovere la cooperazione tra i popoli e lo sviluppo integrale della persona umana, per la gestione dei propri progetti nei Paesi in Via di Sviluppo e per le attività che si tengono in Italia, è alla ricerca di VOLONTARI in Servizio Civile; a tal fine chiede la Vostra cortese collaborazione pregandovi di pubblicizzare, il volantino allegato alla presente. Ringraziandovi, si porgono cordiali saluti. Michele Barese

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giovedì 20 aprile 2006 (Juve Stabia)

Giriamo alla vostra attenzione due comunicati stampa (inviati in Redazione) a firma S.S. Juve Stabia S.p.A.:
“Si rende noto che, a causa dell’imprevisto insorgere di problemi organizzativi indipendenti dalla volontà della S.S. Juve Stabia S.p.A., la gara amichevole Juve Stabia – Cervia, prevista per martedì 2 Maggio allo Stadio Romeo Menti, non verrà disputata”.
“La S.S. Juve Stabia S.p.A. ha chiesto ed ottenuto dalla Lega Professionisti di Serie C l’autorizzazione, per osservare nella gara di domenica contro la Massese, un minuto di raccoglimento per onorare la memoria di Catello Mari”.

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domenica 9 aprile 2006 (Messaggio Augurale)

La Redazione augura a tutti una Felice domenica delle Palme, all’insegna di Pace, Gioia e Sereni

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domenica 9 aprile 2006 (Informazione)

In occasione della Pasqua 2006, le due parrocchie della collina di Quisisana, hanno promosso, una comune pubblicazione che racconta e illustra le vicende e l’arte delle chiese di Santo Spirito alla Maddalena, Santa Maria Incoronata della Sanità, San Matteo Apostolo e Santo Stefano Protomartire: “Antiche chiese sulla collina di Quisisana”.
L’opuscolo a firma di Egidio Valcaccia e edito dalla “Nicola Longobardi editore” è composto da 24 pagine a colori con ampio corredo fotografico. Si tratta di una vera è propria guida che permette di riscoprire quattro antiche chiese che dagli anni 70 ad oggi hanno vissuto difficili vicende(non ultima il terremoto 1980).
Durante questo periodo, purtroppo, hanno visto assottigliarsi il proprio patrimonio artistico per opera di mani sacrileghe e della non curanza. La pubblicazione è stata fortemente voluta dai due parroci, don Antonino e don Raimondo, per salvaguardare la memoria storica delle chiese, di cui quasi si stava perdendo traccia e come segno di volontà di salvaguardare e valorizzare le testimonianze d’arte fortunatamente conservatesi.
Sarà possibile, ricevere copia dell’opuscolo recandosi presso una qualsiasi delle quattro chiese.

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sabato 8 aprile 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dalla Repubblica Dominicana.

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domenica 2 aprile 2006 (Informazione)

Edito dalla “Nicola Longobardi Editore” il nuovo lavoro di Egidio Valcaccia “Le Confraternite nel centro antico di Castellammare di Stabia”. Il volume in 48 pagine, con ampio corredo fotografico a colori, ripercorre il rapporto nei secoli tra il popolo stabiese e le congreghe che sono sorte nei vari rioni di cui quasi nella totalità dei casi abbiamo oggi solo sbiadite tracce.
Inoltre, attraverso la specifica analisi delle vicende delle tre congreghe attive nel Centro Antico e delle chiese in cui hanno sede (Santa Caterina, San Giacomo e SS. Crocifisso) è presentato un ampio itinerario storico-artistico: alla riscoperta delle radici religiose per permettere di meglio comprendere la storia della Chiesa stabiese di cui i sodalizi sono elemento pulsante. Il libro è presentato dalla prefazione di Don Ciro Esposito, delegato Arcivescovile per le confraternite.
Il volume sarà in distribuzione da domenica 9 aprile in occasione dell’inaugurazione dei restauri del salone della Reale confraternita del SS. Crocifisso e delle Sante Anime del Purgatorio.

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sabato 1 aprile 2006 (Eventi)

La benedizione del campanile della chiesa del Sacro Cuore di Scanzano: “La Priora Generale Madre Ermanna Luciano e le Suore Compassioniste, con gioia annuncia la benedizione del “Campanile”, la celebrazione si terrà in mattinata presso il Santuario del Sacro Cuore di Scanzano di Stabia (Piazzale M. M. Starace). Il programma prevede (alle ore 11.00) la solenne concelebrazione presieduta dall’Em. Cardinale Josè Saraiva Martins (Prefetto della Congregazione per la causa dei Santi), alla cerimonia sarà presente Sua Ecc. Mons. Felice Cece (Arcivescovo di Sorrento – Castellammare)”.

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sabato 1 aprile 2006 (Eventi)

Inizia oggi il 21° Convegno commerciale di: numismatica, filatelia, carta moneta, cartofilia, stampe ed altro ancora, organizzato dal Circolo Filatelico e Numismatico “Club del Tempo Libero”. L’incontro che avrà inizio già dalle ore 9.00 del mattino, sarà ospitato nella Tendostruttura comunale, ubicata in Castellammare di Stabia alla via delle Puglie, 9. Sono invitati i collezionisti e quanti fossero interessati a partecipare.

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sabato 1 aprile 2006 (Libero Ricercatore)

Dalla revisione mensile (conteggio di marzo 2006) del contatore statistiche del “Libero Ricercatore”, constatiamo con estrema soddisfazione, che si è verificato il nuovo record delle visite uniche (3342), e delle pagine viste (5073). L’occasione ci è gradita per ringraziare quanti hanno reso possibile questo ennesimo strepitoso successo.

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lunedì 27 marzo 2006 (Juve Stabia)

Su disposizione della Lega di Serie C, l’incontro Juve Stabia – Grosseto (valevole per l’11° giornata di ritorno del Campionato di calcio di C1 gir. B), verrà disputato questa sera alle ore 20,45. In riferimento a quanto detto si rende noto altresì che detto posticipo verrà trasmesso in diretta televisiva su Rai Sport Sat.

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venerdì 24 marzo 2006 (Informazione)

Giriamo alla vostra attenzione il seguente comunicato stampa (giunto in Redazione il giorno 23 marzo) a firma INCISUD S.r.l.: “La INCISUD S.r.l.., azienda specializzata nel campo dell’incisione, la serigrafia e la segnaletica stradale e navale, in riferimento a quanto pubblicato su alcuni organi di stampa e siti internet su un possibile interessamento all’acquisto di quote azionarie della S.S. Juve Stabia, tiene a precisare quanto segue: – La notizia risulta essere priva di fondamento in quanto la nostra azienda, che da anni è partner della Juve Stabia per la realizzazione della tabellonistica pubblicitaria all’interno dello stadio Romeo Menti e la stampa dei manifesti per l’organizzazione delle gare casalinghe, non ha le potenzialità economiche per gestire, anche in minima percentuale, un sodalizio della portata della S.S. Juve Stabia. Tuttavia, essendo legati alle sorti della squadra cittadina, non faremo mancare il nostro solito contributo anche per il futuro con la speranza di poter gioire per le enormi soddisfazione che questa squadra ha saputo regalarci negli ultimi anni. Tanto dichiariamo per amore della verità. Distinti saluti”.

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lunedì 20 marzo 2006 (Informazione)

La pizzeria Zemberiniello, la più antica pizzeria stabiese, ha cessato la sua attività. In molti ricordiamo le pizze di don Mario, pizze dal profumo e dal sapore inconfondibile, pizze “fatte” secondo la tradizione. Da Zemberiniello potevi gustare le pizze classiche napoletane: la marinara e la margherita, l’unica “stravaganza” erano la capricciosa ed il calzone. La redazione nell’augurare a don Mario un meritato e sereno riposo, lo ringrazia per aver saputo, con la sua “arte pizzaiola”, perpetuare la tradizione della vera pizza napoletana.
Ai nostri visitatori consigliamo la lettura della poesia : ‘A pizzeria ‘e Zemberiniello del nostro poeta Bonuccio Gatti.

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lunedì 20 marzo 2006 (Lettere alla Redazione)

Pubblichiamo a seguire un comunicato, inviatoci dal sig. Stefano Di Ruocco:
“Volevo segnalare una realtà che esiste dal 1981 a Castellammare di Stabia, cioè quella del Gruppo Pionieri della Croce Rossa Italiana, e con la mia carica di Ispettore del gruppo, volevo farVi presente anche l’indirizzo del sito che sto curando da un po’ di tempo con i ragazzi del gruppo, http://pionieristabia.altervista.org
La realtà del volontariato è radicata a Castellammare e continua ad andare avanti, e penso sia una cosa positiva renderla visibile a tutti. Grazie”.

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lunedì 20 marzo 2006 (Libero Ricercatore)

Abbattuta anche la soglia delle 70.000 visite, la Redazione ringrazia e coglie l’occasione per dare il benvenuto a coloro che si sono collegati per la prima volta dalla Colombia.

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sabato 18 marzo 2006 (Lettere alla Redazione)

Pubblichiamo a seguire l’articolo sul “Centro antico” cittadino, inviato in Redazione dal sig. Antonio D’Orsi di Castellammare di Stabia:
“Fiumi di parole” recitava una canzone Sanremese di qualche anno fa, e sono appunto fiumi di parole quelli scritti e pronunciati dai politici sul Centro Antico della nostra Città nel corso degli anni, soprattutto dal terremoto del 23 novembre 1980 in poi.
Ma non un rivolo di questi fiumi è servito a dissetare gli abitanti di questa sfortunata area della città, che tuttora attendono che i fatti seguano alle parole.
Un barlume sembrava aprirsi nell’autunno del 2004, quando furono consegnati i lavori di rifacimento dei sottoservizi e del piano stradale del Centro Antico, ma da subito ci si accorse che era un bluff, addirittura una iattura, poiché i lavori consegnavano delle strade in condizioni peggiori di quelle pre-esistenti con numerosi avvallamenti, buche che con la pioggia diventano delle minipiscine, con le fogne che s’intasano di continuo, etc.
Tutto questo è stato prontamente segnalato all’Ufficio Tecnico in data 20-09-2004 che di rimando rispondeva affermando che il collaudo (effettuato dall’ing. Angellotto, già direttore dei lavori sic!) evinceva la regolarità degli stessi nel rispetto delle procedure di riferimento.
Se questi sono i presupposti, non so se è conveniente sperare nel risanamento del Centro Antico, non vorremmo che dove non è riuscito il terremoto (a radere al suolo interi palazzi fatiscenti) vi riuscissero i nostri tecnici comunali.
A noi basterebbe veder circolare per le nostre strade, per i nostri vicoli, il Vigile di quartiere, (figura mitologica), come richiesto in data 16-06-2005, non potendo sperare nel poliziotto di quartiere poiché destinato solo al salotto buono della Città, cioè al Centro cittadino.
Infine, vorremmo sollecitare l’Amministrazione Comunale, nell’ottica del piano sicurezza della Provincia, a riservare una parte delle telecamere da installare per la videosorveglianza della Città, al Centro Antico per l’appunto.
“Il centro antico di una città è un po’ come la memoria per un essere umano”(Pippo D’Angelo), sarà per questo che noi stabiesi soffriamo di amnesie non ricordando che siamo stati una grande Città, ospitale, calda, sensibile e soprattutto industriosa?

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sabato 18 marzo 2006 (Juve Stabia)

Giriamo alla vostra attenzione il seguente comunicato stampa (giunto in data odierna) a firma S.S. Juve Stabia S.p.A.: “La S.S. Juve Stabia S.p.A. comunica che è stato raggiunto l’accordo con l’A.S. Vodafone Cervia per la disputa di un incontro amichevole a scopo benefico. La gara si svolgerà martedì 2 maggio 2006 presso lo Stadio R. Menti di Castellammare di Stabia. Nei prossimi giorni verrà comunicato il costo dei tagliandi d’ingresso ed il programma della manifestazione”.

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giovedì 16 marzo 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dalla Lituania e da San Marino.

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domenica 12 marzo 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dall’Uruguay.

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giovedì 9 marzo 2006 (Libero Ricercatore)

Registrato il nuovo record delle pagine giornaliere consultate (ben 305). La Redazione ringrazia tutti i visitatori che hanno contribuito alla realizzazione di questo ulteriore successo.

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domenica 5 marzo 2006 (Juve Stabia)

Ennesima importante vittoria, che permette alla Juve Stabia di uscire finalmente dalla zona Play-Out. Le “Vespe” stabiesi frenano il passo e le ambizioni al Frosinone (che nonostante la sconfitta rimane al secondo posto in classifica). Eccezionali gli stabiesi Verolino e Marra che con una prestazione superlativa mandano letteralmente in “tilt” gli schemi ciociari, ottimo nell’insieme il comportamento e lo stato di forma dell’intera squadra “Giallo-blu”, che lascia ben sperare per un finale di Campionato ancora tutto da decidere.
Risultato finale: Juve Stabia – Frosinone (2-0)

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martedì 28 febbraio 2006 (Libero Ricercatore)

Dalla revisione mensile (conteggio di febbraio 2006) del contatore statistiche del “Libero Ricercatore”, constatiamo con estrema soddisfazione, che si è verificato il nuovo record delle pagine viste (4638). L’occasione ci è gradita per ringraziare quanti hanno reso possibile questo ennesimo strepitoso successo.

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martedì 28 febbraio 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dalla Slovacchia.

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domenica 26 febbraio 2006 (Informazione)

Il Crocifisso venuto dal mare – il Messaggio dell’Arcivescovo:
“Fratelli carissimi, per concorde iniziativa dei Padri Minimi di San Francesco di Paola e della Comunità ecclesiale celebriamo, quest’anno, il 375° anniversario dell’arrivo a Castellammare del Crocifisso che si venera nella Basilica di Pozzano. Le iniziative programmate sono finalizzate alla riscoperta della potenza salvifica della Croce di Cristo, in spirito di lode e ringraziamento, contemplazione ed imitazione. Tenendo gli occhi del cuore fissi sulla venerata e cara immagine, si fa memoria colma di gratitudine di tanti momenti della storia della città, in cui il popolo credente ha sperimentato la vicinanza di Dio e la forza liberatrice della Sua grazia. Contemplando Gesù in croce, approfondiamo la fede e con la sincerità del centurione diremo: davvero Gesù è Figlio di Dio; riscopriamo la verità delle parole evangeliche: Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo Figlio; ci lasciamo esistenzialmente coinvolgere nel grido appassionato dell’apostolo Paolo: mi ha amato e ha dato sè stesso per me; infine, salutiamo la Croce come nostra speranza: Ave Croce, unica speranza. In effetti, Gesù, non solo dona la vita per noi, ma attraverso la Sua morte, entra nella vita nuova della risurrezione e ce ne rende partecipi. È così che dalla contemplazione del Crocifisso nasce e si rinnova ogni giorno nel cuore dei credenti la speranza. Formulo l’augurio che le iniziative pastorali programmate, accolte e partecipate, contribuiscano efficacemente a ridestare la speranza in ogni persona, in tutte le famiglie, nella comunità civile e nella comunità ecclesiale. Un particolare pensiero va ai poveri, ai senza tetto, agli ammalati e a quanti sono piagati nel corpo e nello spirito. È soprattutto ad essi che dobbiamo dare speranza con la testimonianza credibile di autentica umanità. Sull’esempio di Gesù vogliamo essere loro amorevolmente vicini con le opere di solidarietà e fraternità, di giustizia e di misericordia, per eliminare, nei limiti del possibile, la sofferenza o ridurla o lenirla e, comunque, aiutarli a dare senso al loro dolore, lasciandolo illuminare dallo sguardo compassionevole del Cristo Crocifisso, che apre i cuori agli orizzonti sconfinati della tenerezza di Dio. C.mare 12.2.2006 + Felice Cece, Arcivescovo”.

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domenica 26 febbraio 2006 (Informazione)

Dal bollettino ASCOM di febbraio 2006: “In occasione della ricorrenza di Carnevale (martedì 28 febbraio), sarà sospesa la chiusura del lunedì mattina (27/02/06) per il settore non alimentare e la chiusura del giovedì pomeriggio (02/03/06) per il settore alimentare”.

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venerdì 24 febbraio 2006 (Libero Ricercatore)

Ieri 23 febbraio altra grande giornata in termini di statistiche. Al contatore visite è stato, infatti, registrato il nuovo record di pagine viste (ben 251). La Redazione ringrazia tutti i visitatori che hanno contribuito alla realizzazione di questo ulteriore straordinario successo.

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domenica 19 febbraio 2006 (Juve Stabia)

La Juve Stabia vince il derby di ritorno. Importantissima vittoria delle “Vespe” ai danni del blasonato Napoli (al quale va comunque il nostro sincero augurio di una veloce promozione in B). Caparbietà ed impegno hanno reso possibile una vittoria sacrosanta, che concede una boccata di ossigeno e soprattutto ottimismo all’intero team stabiese. Bravi tutti i ragazzi di mister Di Somma, che hanno concesso poco e nulla, disputando una partita all’insegna dell’attenzione e della concentrazione. A dir poco eccezionali le prestazioni di Petrazzuolo (tra i pali), di Agnelli e di Gigi Castaldo (onnipresente). Risultato finale: Juve Stabia – Napoli (3-1).

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sabato 18 febbraio 2006 (Juve Stabia)

Giriamo alla vostra attenzione il seguente comunicato stampa (giunto in data odierna) a firma S.S. Juve Stabia S.p.A.: “La S.S. Juve Stabia S.p.A. comunica che, in occasione della gara Juve Stabia – Napoli in programma domenica 19 febbraio alle ore 14,30, i varchi d’ingresso dello Stadio R. Menti saranno aperti, su disposizione delle Forze dell’Ordine alle 12,30. Ricordiamo che la zona adiacente lo Stadio verrà chiusa al traffico sin dalla mattinata e che l’accesso verrà consentito esclusivamente ai possessori del tagliando d’ingresso. Per un’ottimale organizzazione dell’evento si invitano tutti gli sportivi a scaglionare gli ingressi anticipandosi rispetto al fischio d’inizio dell’incontro evitando
così un eccessivo affollamento davanti ai varchi”.

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giovedì 16 febbraio 2006 (Informazione)

La seguente notizia è liberamente tratta dal sito ufficiale del Comune:
Appello dei sindaci di Castellammare di Stabia, Salvatore Vozza, e di Napoli, Rosa Russo Iervolino, affinché l’incontro di domenica sia una autentica festa.
I sindaci di Napoli e di Castellammare di Stabia, Rosa Russo Iervolino e Salvatore Vozza lanciano un appello perché l’incontro di calcio Juve Stabia – Napoli, in programma domenica 19 febbraio 2006 allo stadio comunale “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, sia un’autentica festa dello sport.

“Le tifoserie di Castellammare e di Napoli – spiegano i due sindaci – sono unite da un forte senso dello sport e hanno sempre dimostrato di saper sostenere le proprie squadre con grande correttezza sportiva. Siamo sicuri che la competizione, pur molto sentita nelle due città, non sarà motivo di scontri o disordini e che domenica 19 febbraio 2006 Castellammare sarà teatro di una gioiosa e autentica festa dello sport”.
“La sfida tra le due squadre – sottolinea il sindaco Rosa Russo Iervolino – sarà l’occasione di una vera e propria festa così come è già accaduto nell’incontro di andata a Napoli”.
“Ospitare il derby con il Napoli – continua il sindaco stabiese Salvatore Vozza – nello stadio comunale Romeo Menti, riaperto dopo i lavori di ristrutturazione, è un onore per la città di Castellammare di Stabia”.

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giovedì 9 febbraio 2006 (Juve Stabia)

Giriamo alla vostra attenzione il seguente comunicato stampa a firma S.S. Juve Stabia S.p.A.:
“Cresce l’attesa in vista del derby di domenica 19 febbraio contro il Napoli. Per mettere fine alle voci riguardanti la sede della gara il presidente della Juve Stabia Paolo D’Arco ha voluto sgombrare il campo da ogni possibile equivoco: “Non vedo il motivo di tutto questo clamore – ha affermato il massimo dirigente stabiese – la sede più sicura dove far disputare la gara Juve Stabia – Napoli è lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, Del resto non ci sono strutture adeguate in Campania e nelle regioni limitrofe per ospitare l’evento. Avellino, Benevento e Salerno ad esempio hanno un’omologazione di 9999 posti, ragion per cui non si risolverebbe il problema. Se poi si aggiunge che in alcuni di questi stadi ci sono problemi di ordine pubblico per la rivalità tra le tifoserie. Ma il mio pensiero è un altro. Qui viene posto il problema che una moltitudine di tifosi del Napoli rischia di rimanere senza biglietto. Ma come viene gestita la situazione in occasione dei derby di Milano? Se per assurdo gli abbonati delle due squadre volessero seguire la gara ciò non potrebbe accadere. Il numero di abbonati di entrambe le squadre, infatti, per la stagione calcistica in corso, supera di oltre 10000 unità la capienza dello stadio Meazza (85.000 posti ). L’Inter infatti ha circa 43000 abbonati mentre il Milan circa 52.000. Se poi a ciò si aggiunge che la squadra di casa deve riservare solo il settore ospiti (con una capienza di circa 20.000 posti) all’altra società, si giunge alla conclusione che almeno 23000 abbonati dell’Inter (quando il Milan gioca in casa nel derby) restano senza biglietto o al massimo sono costretti ad acquistarne uno di un settore diverso da quello assegnato. Penso che i tifosi del Napoli, ai quali va la mia comprensione perché sono costretti a seguire le sorti della loro squadra del cuore in una categoria non consona alla loro tradizione, debbano rassegnarsi all’idea di dover accettare la realtà dei fatti ed accontentarsi dei circa 800 biglietti destinati loro da una precisa norma federale”.

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lunedì 6 febbraio 2006 (Juve Stabia)

Giriamo all’attenzione dei numerosissimi tifosi di calcio, il seguente comunicato stampa (giunto in Redazione alle ore 13,20), inviato dalla S.S. Juve Stabia S.p.A.:

“19/02/2006 stadio Romeo Menti di C.mare di Stabia: Juve Stabia – Napoli.
La S.S. Juve Stabia SpA comunica le modalità della prevendita dei biglietti per la gara Juve Stabia – Napoli in programma allo stadio Romeo Menti il 19 febbraio 2006 con inizio fissato alle ore 14,30:
Dalle ore 16,00 alle 20,00 di domani 7 febbraio e tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 20,00 presso i botteghini dello stadio Romeo Menti sarà possibile prenotare i biglietti per la gara. All’atto della prenotazione occorrerà presentare una fotocopia del documento d’identità. Ad ogni prenotazione verrà rilasciata una ricevuta progressiva fino ad esaurimento posti. Potrà essere prenotato un massimo di tre biglietti a persona.Il ritiro dei biglietti sarà possibile presso il botteghino dello stadio Romeo Menti da sabato 18 febbraio dalle ore 08,00 alle 22,00 e domenica dalle ore 08,30 alle 12,00 esibendo regolare ricevuta.
La S.S. Juve Stabia spa rende noto, inoltre, che per la gara contro il Napoli saranno validi gli abbonamenti. Non verranno, però, distribuiti biglietti omaggio e saranno abolite tutte le entrate di favore. Per il settore di Tribuna Coperta, vista l’eccezionalità dell’evento e l’enorme afflusso di spettatori previsto, ogni biglietto o abbonamento consentirà l’accesso ad una sola persona ragion per cui anche i bambini dovranno munirsi di tagliando d’ingresso.
La S.S. Juve Stabia S.p.A. si scusa per il disagio comportato dal dover prenotare il biglietto, ma l’obbiettivo è quello di evitare qualsiasi forma di bagarinaggio e di falsificazione. Per questo motivo si diffidano i tifosi ad acquistare i biglietti fuori dall’unico punto di prevendita rappresentato dal botteghino dello stadio Romeo Menti. L’incontro sarà una festa che dovrà dimostrare l’alta civiltà di questa città, dei suoi tifosi e del pubblico di Napoli”.

Si comunicano i prezzi di ogni singolo biglietto:
– CURVA 10,00 €
– DISTINTI 20,00 €
– TRIBUNA SCOPERTA 30,00 €
– TRIBUNA COPERTA 40,00 €

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domenica 5 febbraio 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dall’Islanda.

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sabato 4 febbraio 2006 (Manifestazioni)

Domani, Domenica 5 febbraio si svolge la Mezza maratona nazionale “Mare monti”. La tradizionale gara podistica invernale della “Penisola sorrentina” che si articola su uno dei percorsi più suggestivi (km 21,097 di scorci panoramici di eccezionale impatto visivo) dell’intero territorio nazionale, prenderà il via al “Viale delle Terme” di Castellammare di Stabia, superato un primo breve tratto cittadino, che vedrà percorso il lungomare stabiese e l’intero centro antico della Città, e raggiunta la Statale SS. 145 della Penisola Sorrentina (località Pozzano), i partecipanti potranno ammirare i suggestivi panorami “Mare e Monti” offerti dalle città di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento e di Sant’Agnello. Il traguardo sarà posto alla piazza Angelino Lauro della celebre città di Sorrento. L’inizio della gara è previsto per le ore 9.00 (raduno atleti: ore 7,30).

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sabato 4 febbraio 2006 (Informazione)

Giriamo alla vostra attenzione il seguente comunicato stampa a firma CAI Stabia: “Vi comunico che il giorno 6 Febbraio alle ore 18:00 presso la sede della CPS in Via San Vincenzo 15, Castellammare si terrà un incontro informativo sul: COMMERCIO EQUO-SOLIDALE – Dalla Storia al prezzo trasparente Interverrà: MAURO MONDELLI, Responsabile Regionale Commercio alternativo (Coop. d’Importazione). Siete tutti invitati a partecipare”.

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mercoledì 1 febbraio 2006 (Libero Ricercatore)

Dalla revisione mensile (conteggio di gennaio 2006) del contatore statistiche del “Libero Ricercatore”, constatiamo con estrema soddisfazione, che si è verificato il nuovo record delle visite uniche (3037), e delle pagine viste (4632). L’occasione ci è gradita per ringraziare quanti hanno reso possibile questo ennesimo strepitoso successo.

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mercoledì 1 febbraio 2006 (Informazione)

Corto in Stabia Prima Edizione 2006. “Corto in Stabia” il titolo scelto per il primo concorso di cortometraggi organizzato dall’Associazione Culturale Vivistabia. Un concorso per cortometraggi diviso in 3 sezioni:
La prima sezione è riservata agli studenti delle scuole di 2° grado che dovranno realizzare un corto sul tema: L’IMMIGRAZIONE.
La seconda sezione, a tema libero, è rivolta ai cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole primarie e e di primo grado dei comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano, Casola di Napoli, Lettere, Pimonte, Agerola, Santa Maria la Carità , Sant’Antonio Abate e Pompei.
La terza sezione a tema libero è rivolta a tutti gli studenti delle scuole di 1° e 2° grado italiane.
Le scuole che desiderano partecipare dovranno presentare richiesta di iscrizione entro il 28 Febbraio 2006, realizzare e presentare il cortometraggio entro il 10 maggio 2006 (I lavori pervenuti saranno giudicati da una giuria di esperti che presenzierà alle giornate dedicate alle proiezioni delle opere realizzate e premierà i vincitori assegnando delle menzioni speciali).

tutte le info sul sito www.cortoinstabia.it
per info email : info@cortoinstabia.it oppure tel. 081 197 21 780
Ass.Culturale Vivistabia.it
Casella postale 104
80053 Castellammare di Stabia (NA)

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martedì 31 gennaio 2006 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dal Venezuela.

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venerdì 27 gennaio 2006 (Juve Stabia)

Giriamo all’attenzione di quanti fossero interessati il seguente comunicato stampa inviatoci in Redazione dall’Addetto Stampa della S.S. Juve Stabia S.p.A.: “Al termine di una lunga riunione tenutasi presso la Prefettura di Napoli che ha visto la partecipazione delle Autorità Competenti e dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Castellammare di Stabia, il Prefetto della Provincia di Napoli Renato Profili ha disposto la riapertura dello stadio Romeo Menti revocando l’Ordinanza del 9 novembre scorso. La gara Juve Stabia – Pisa si disputerà, dunque, domenica 29 gennaio allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio fissato alle ore 14,30. La S.S. Juve Stabia S.p.A. sentitamente ringrazia il Prefetto di Napoli dott. Renato Profili, l’Amministrazione Comunale di Castellammare di Stabia nelle persone del Sindaco Salvatore Vozza e dell’assessore ai lavori pubblici Rosario Cuomo. Un particolare ringraziamento va, inoltre, all’Assessore allo Sport Nicola Corrado per la preziosa opera di mediazione ed il costante interessamento mostrato per la risoluzione dei problemi sorti nelle ultime ore. La S.S. Juve Stabia S.p.A. esprime, inoltre, la propria gratitudine al direttore dei lavori l’ingegnere Giovanni Guarracino, ai geometri dell’ufficio tecnico del Comune e alle ditte TP costruzioni di Pasquale Trocchia e AR costruzioni di Raffaele Scarpa che, sfidando le condizioni meteorologiche avverse, hanno effettuato in tempi brevi i lavori interni ed esterni allo stadio. La S.S. Juve Stabia S.p.A. invita i propri sostenitori ad accorrere in massa domenica allo stadio per il ritorno a casa della squadra chiamata ad effettuare una rimonta in classifica che sarà possibile grazie anche al calore ed all’incitamento dei veri tifosi stabiesi”.

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venerdì 27 gennaio 2006 (Libero Ricercatore)

Ieri 26 gennaio altra grande giornata in termini di statistiche. Al contatore visite sono state, infatti, registrate due nuove performance: è stato bissato il recente record di 151 utenti (visitatori) collegati e si è verificato il nuovo record di pagine viste (ben 234). La Redazione ringrazia tutti i visitatori che hanno contribuito alla realizzazione di questo ulteriore straordinario successo.

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sabato 21 gennaio 2006 (Informazione)

Per quanti non avessero avuto la possibilità di leggerlo, riportiamo a seguire un articolo a firma “lu.de.” tratto dal quotidiano “Il Mattino” del 19 gennaio 2006:
I festeggiamenti per San Catello in trasferta a Cremona. Le celebrazioni, sacre e profane, per il santo patrono di Castellammare si replicano il 21 gennaio a Cremona. E’ questa l’idea resa pratica dagli stabiesi stabilitisi al Nord. Legati alle tradizioni e devoti a San Catello, patrono di Stabia e protettore dei forestieri, gli stabiesi lontani da casa (oggi) si incontreranno a Cremona per portare in processione la statua del patrono. “Sono un dipendente ministeriale -(spiega Alfonso Filosa, stabiese residente a Piacenza) e ho lasciato la mia città da più di vent’anni. Ho però mantenuto i contatti con amici e conoscenti di Castellammare e conosciuto altri concittadini, durante la mia permanenza qui, residenti al Nord e che hanno nostalgia della propria città. Abbiamo creato un vero e proprio gruppo, ci sentiamo per telefono, via internet e per le visite estive a Castellammare. Ogni anno però non riusciamo mai ad essere presenti ai festeggiamenti del patrono”. Così è nata l’idea di spostare i festeggiamenti al settentrione. E, siccome il 19 non è un giorno festivo, il santo patrono sarà festeggiato (il 21 gennaio). Prenotazioni per alberghi e ristoranti sono state già fatte. La processione inizierà sabato pomeriggio dalla piazza adiacente al Duomo di Cremona. Qui Alfonso Filosa, seguito da un corteo di cinquanta persone, porterà sulle spalle la statua lignea rappresentante il patrono. “La statua (continua lo stabiese) è stata realizzata a Castellammare, proprio per questa occasione. La processione finisce al Duomo, dove c’è poi la messa e infine ci raccogliamo in un ristorante, dove mangeremo pietanze tipiche dell’area stabiese, portate da qualche parente o ordinate apposta”. Pasta di Gragnano, provolone del Monaco di Vico Equense, noci di Agerola, taralli e acqua delle sorgenti di Castellammare. Questo il menù speciale creato per l’occasione. Durante la festa serale qualcuno compra anche dei piccoli botti, in onore dei fuochi pirotecnici allestiti a Castellammare durante i festeggiamenti pagani del patrono, che si svolgono ogni anno nella seconda domenica di maggio.

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venerdì 20 gennaio 2006 (Libero Ricercatore)

Registrati due nuovi records: dal contatore visite risulta che ieri 19 gennaio 2006 (festività di San Catello), al LiberoRicercatore si sono collegati 151 utenti (visitatori) che hanno consultato ben 227 pagine. La Redazione ringrazia tutti i visitatori che hanno contribuito alla realizzazione di questo ulteriore straordinario successo.

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domenica 15 gennaio 2006 (Juve Stabia)

Finalmente, dopo un lungo periodo di digiuno (in termini di vittorie) che ha determinato un disastroso posizionamento di classifica, la Juve Stabia torna a vincere, guadagnando tre importantissimi punti a scapito del Martina Franca. Questa prima vittoria del 2006, si spera sia la prima di una lunga serie.
Per l’occasione e nella speranza sia di buon auspicio, abbiamo pubblicato nella rubrica delle tradizioni “Tiempe belle ‘e ‘na vota”, il testo di una vecchia canzone dedicata alla nostra celebre società calcistica dal titolo ‘A vittoria d”o Stabbia. Risultato finale Juve Stabia – Martina Franca (1-0).

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sabato 14 gennaio 2006 (Juve Stabia)

Giriamo all’attenzione di quanti fossero interessati il seguente comunicato stampa inviatoci in Redazione dall’Addetto Stampa della S.S. Juve Stabia S.p.A.: “Si rende noto che a partire da mercoledì 18 gennaio sarà possibile sottoscrivere presso la BANCA UNICREDIT agenzia di Castellammare di Stabia sita al Corso Vittorio Emanuele e presso la BANCA DELLA CAMPANIA agenzia di Castellammare di Stabia sita in via De Gasperi, le azioni della S.S. Juve Stabia S.p.A. Per l’acquisto delle quote bisognerà effettuare il versamento su c/c intestato alla S.S. Juve Stabia S.p.A. con la causale “acquisto quote societarie”. Il valore di ogni quota è fissato in 10,00 € (dieci euro) mentre il pacchetto minimo di quote sottoscrivibili è di 100 (cento) con un valore pari a 1000,00 € (mille euro). Per la consegna materiale delle azioni occorrerà recarsi presso lo studio notarile del notaio Salvatore Di Martino sito al Corso Vittorio Emanuele n.79 a Castellammare di Stabia presentando la ricevuta del versamento”.

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venerdì 13 gennaio 2006 (Libero Ricercatore)

Registrato un nuovo record: dal contatore visite risulta che ieri 12 gennaio 2006, al LiberoRicercatore sono state consultate ben 207 pagine. La Redazione ringrazia tutti coloro che collegandosi hanno contribuito a stabilire il nuovo record.

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giovedì 12 gennaio 2006 (Juve Stabia)

Giriamo all’attenzione dei tantissimi appassionati sportivi stabiesi la seguente e-mail giunta in Redazione: “La Lega Professionisti di Serie C ha reso noto che la gara Juve Stabia – Martina, valevole come diciottesima giornata del campionato nazionale di serie C1 girone B, verrà disputata domenica 15 gennaio alle ore 14,30 allo stadio A. Giraud di Torre Annunziata. Per l’occasione la S.S. Juve Stabia comunica che i possessori dell’abbonamento, avranno diritto all’accesso in qualsiasi settore dello stadio utilizzando il tagliando n.10. La prevendita dei biglietti sarà effettuata presso il Bar Gialloblè a partire dal 12 gennaio. Sarà possibile acquistare i biglietti presso il botteghino del piazzale Gargiulo dello stadio A. Giraud, lato ingresso spogliatoi, domenica 15 gennaio a partire dalle ore 12,00. Questi i prezzi dei biglietti: TRIBUNA € 13,00 – DISTINTI € 8,00”.

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martedì 10 gennaio 2006 (Informazione)

Giriamo all’attenzione di quanti fossero interessati la seguente e-mail giunta in Redazione: “Carissimo libero ricercatore, il giorno 18 gennaio alle ore 16:30, presso la curia arcivescovile in vico Sant’Anna (accanto alla cattedrale) ci sarà una riunione dedicata a coloro che vogliono iscriversi all’associazione “Fede e Arte” e quindi frequentare il corso di formazione di “Operatore dei Beni Culturali Ecclesiastici” dal 1 febbraio alle ore 17:00. La quota d’iscrizione é di 5 euro all’anno e sarà l’unica quota da pagare. Il corso si articolerà in 15 lezioni di 2 ore, ogni mercoledi. Per maggiori informazioni, ci sarà appunto questa riunione di mercoledi 18 dove vi sarà esposto tutto il programma. La ringrazio vivamente per lo spazio che mi ha concesso. Cordiali saluti, Arch.Gerarda Cimmino”.

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martedì 10 gennaio 2006 (Informazione)

Il 12 gennaio alle ore 19,00 presso il “Circolo Internazionale” di Castellammare di Stabia (NA), verrà presentato al pubblico e alla stampa il nuovo lavoro cinematografico dell’attore stabiese Fabio Massa. Si tratta di “Luce nell’ombra” che vede, alla regia, i partenopei Gennaro Tatarella e Riccardo Papa. L’opera filmica in questione sottolinea il rapporto difficile tra i giovani a contatto con la criminalità e la delinquenza, offrendo nel contempo una visione di possibile riscatto sociale proiettata verso la maturazione degli stessi, nell’ottica di un più generale sviluppo della società.
Il cortometraggio, scritto ed interpretato da Fabio Massa, vede come protagonista Alessandro, giovane napoletano appartenente ad un clan emergente. Nel giro di pochi giorni la sua vita cambia totalmente: il suo migliore amico, in seguito ad una sfrenata corsa in moto per sfuggire alla polizia, muore. Alessandro apprende la tragica notizia dal boss del clan a cui appartiene, che, nello stesso tempo, gli chiede una prova di fedeltà: uccidere il boss del gruppo rivale per acquisire definitivamente il controllo del territorio. Alessandro è alle strette. In questa situazione, può un incontro fortuito con un prete dello stesso “quartiere a rischio”, salvare la vita di un giovane allo sbando? Se si a che prezzo?
Interverranno alla proiezione autorità politiche e l’intero cast tecnico e artistico. Tra questi Fabio Massa, motore dell’intero progetto e, attualmente, nei festival nazionali ed internazionali con il film “D.” di Cristiano Ceriello, Giovanni Rienzo (“Alfio Donati” nella fiction “La Squadra”), Gianluca Cuomo (alla ribalta con “Un nuovo giorno” di Aurelio Grimaldi), e gli esordienti Ruggiero Coppola e Vincenzo Talente. Il film vanta la partecipazione straordinaria di Vincenzo Merolla, prestigioso e affermato attore partenopeo attualmente in tournee teatrale con “Miseria e Nobiltà”. Saranno presenti anche il cantautore stabiese Tony Amodio, che ha curato l’intera colonna sonora, e i registi Gennaro Tatarella e Riccardo Papa. Il corto gode del Patrocinio morale del Comune di Castellammare di Stabia – Assessorato allo Spettacolo. Il corto gode del Patrocinio morale del Comune di Castellammare di Stabia – Assessorato allo Spettacolo.

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domenica 1 gennaio 2006 (Messaggio Augurale)

Auguri sinceri di un felice e prosperoso anno 2006, nella speranza possa essere per tutti un anno sereno e ricco di soddisfazioni personali.

Lettere alla redazione 2007

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione

lunedì 31 dicembre 2007 (Informazione)

Facendo seguito all’informativa presente in questa stessa pagina (datata 4 dicembre 2007) e su nuova segnalazione dell’amico Gaetano Fontana, pubblichiamo l’articolo di “Repubblica” a firma di Tiziana Cozzi che il giorno 27/12/2007, così commentava la Mostra degli affreschi di Stabia esposti a San Pietroburgo:
“I novantacinque affreschi di tre metri per tre recuperati nelle ville d´ozio dell´antica Stabia, corpo della mostra “Otium Ludens”, sono partiti da Castellammare di Stabia alla metà di novembre a bordo di una carovana di tir e in una settimana sono arrivati a San Pietroburgo nelle sale dell´Hermitage, chiusi in 34 casse-sarcofago costruite apposta. E, a soli venti giorni dall´inaugurazione sulle sponde della Neva, hanno già conquistato un primato. A “Otium Ludens” è andato infatti il quarto posto della classifica delle migliori mostre del mondo del 2008, pubblicata dal “Times” il 19 dicembre (per chi mastica un po’ d’inglese alleghiamo il suddetto articolo del Times).
Dopo 200 anni passati all´ombra di Pompei, Ercolano e Oplonti, si riaccendono gli interessi sulla città sepolta di Stabia, scomparsa sotto la cenere dell´eruzione del 79 d. C. Una esposizione – frutto della cooperazione tra la Regione Campania (Assessorato al Turismo e Beni Culturali), la Soprintendenza Archeologica di Pompei e la Fondazione RAS (Restoring Ancient Stabiae) – che raccoglie lo straordinario repertorio delle “ville d´ozio” stabiesi risalenti all´89 a. C., il più ricco e meglio conservato complesso di ville romane, sottratto alla coltre di lava e restituito al pubblico grazie a un faticoso restauro durato più di otto mesi. Una collezione di antichità vesuviane, esposta per la prima volta all´estero (ma in qualche caso si tratta anche di pezzi mai visti prima) nella “Bosporan Room” del museo della ex Leningrado, a cui il recente restauro ha restituito il colore rosso originario, un soffitto decorato da affreschi di ispirazione pompeiana, ricreando un ambiente in cui i reperti stabiesi si inseriscono perfettamente.
Duecento pezzi tra affreschi, stucchi, bronzi e oggetti di marmo, terracotta, ferro, vetro e osso recuperati dai depositi della Soprintendenza, restaurati e portati a nuova vita a testimoniare i fasti delle ville marittime che nel I secolo d. C accoglievano la gente più ricca, abituata a concedersi il lusso e a coltivare l´ozio, lontano dalla complessa vita politica romana. La mostra, prevista fino a maggio per la curatela di Angela Vinci, è solo la prima tappa di un tour mondiale che proseguirà nei prossimi anni, destinati a favorire la conoscenza della cultura campana in Russia. Già dai primi mesi del 2008 sono in programma “archeoeventi”, incontri sull´enologia, la gastronomia, la musica, il teatro, la moda e la “salus” al tempo dei romani. A cui si aggiungeranno un ciclo di conferenze dedicate ai Grandi Viaggiatori Russi in Campania: Scendrin a Stabia, Massine a Positano, Briullov a Ercolano e Rostovzev a Pompei. Il video “The last night of Stabiae”, ricostruzione virtuale di Villa San Marco e dell´eruzione del 79 accompagna la mostra.
“La lunga storia dell´esplorazione archeologica di Stabiae conosce la significativa tappa dell´Hermitage a San Pietroburgo – spiega Pietro Giovanni Guzzo, Soprintendente di Pompei. E´ questa l´occasione per riflettere sui risultati raggiunti, su quanto ancora sembri opportuno completare ed aggiungere per restituire alla cittadinanza di Castellammare di Stabia, e a un pubblico internazionale, il fascino e l´interesse dell´area archeologica di Varano”. La zona stabiese ha una particolare storia archeologica. Carlo di Borbone diede avvio agli Scavi nel 1734. Tra il XVI e il XVIII secolo furono ritrovati i primi reperti (marmi, tratti di strade lastricate, iscrizioni) con il sistema dei “cunicoli comunicanti”, un tipo di scavo usato dai Borboni, negli ultimi anni del 1700 furono ritrovati 19 edifici, in parte reinterrati dopo avere asportato le pitture murali, poi esposte a Palazzo Reale e al Museo Archeologico. Solo nel 1950, su iniziativa di Libero d´Orsi, professore con la passione per l´archeologia, ricominciarono gli scavi sulla collina di Varano e si riportarono alla luce le ville Arianna e San Marco. Poi, dal 1982, tutta l´area è passata sotto l´egida della Soprintendenza. L´area attualmente è composta da 60 ettari e contiene 6 ville e 50 case rustiche, di cui solo una piccola parte è stata scavata. Che, con un po´ di fortuna, giusti finanziamenti e un partner adatto può dare vita ad un Parco Archeologico di Stabia antica

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domenica 30 dicembre 2007 (Manifestazioni)

Giriamo ai tantissimi appassionati di storia la gentile informativa della dott. di Maio: “Egregio Libero Ricercatore, sono la Responsabile dell’Archivio Storico di C/mare di Stabia, le scrivo per informarla che presso il Cinema Montil si è inaugurata la mostra “LO SPECCHIO DEL TEMPO” che resterà aperta fino al 30/12 c.a. dalle ore 17 alle 20.30. Sono esposti 5 volumi del fondo museo datati dal 1722 (2 volumi di libri dei parlamenti e 3 di atti del Decurionato). Le sarei grata se diffondesse la notizia. Le auguro un Sereno 2008 e l’aspetto, se fosse possibile, alla mostra o in ufficio. Distinti saluti, Maria di Maio”.

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venerdì 28 dicembre 2007 (Informazione)

La Redazione del “Libero Ricercatore” si stringe in cordoglio alla famiglia Colonna, per la perdita del Caro Nicola.
Trasmettiamo il comunicato ufficiale a firma di Clemente Filippi (Addetto Stampa S.S. Juve Stabia): L’Amministratore Unico, il Presidente, il Consiglio Direttivo, i dirigenti, i dipendenti ed i collaboratori tutti della S.S. Juve Stabia S.p.A., partecipano commossi al dolore ed esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia Colonna per l’improvvisa scomparsa del caro Nicola, un vero uomo di sport che per decenni ha legato il suo nome alle vicende calcistiche della Juve Stabia.

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domenica 23 dicembre 2007 (Informazione)

Siamo lieti di girare a tutti gli amanti delle tradizioni natalizie e del presepe in particolare, la seguente informativa, gentilmente inviataci in Redazione:
“SALVE A TUTTI! Ad Agerola anche quest’anno la rappresentazione del Presepe vivente si svolgerà nel periodo natalizio presso la Frazione Campora di Agerola (località San Vincenzo) nei giorni 26 e 30 dicembre 2007 e verrà riproposta il 6 gennaio 2008 nei seguenti orari: 17.30 – 19.30. Per maggiori informazioni puoi contattare la parrocchia di Campora (Agerola), al numero 081. 8791048. Un saluto a tutti voi. Roberto Avitabile”.

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domenica 23 dicembre 2007 (Lettere alla Redazione)

Ciao! Siamo i ragazzi della classe 5^ della Scuola Primaria di Vezzano in provincia di Trento. L’anno scorso siamo andati al Museo di Scienze Naturali di Trento e abbiamo chiesto le uova di insetto stecco perché ci interessava allevare questi animali; ce ne hanno date 14. Dopo aver ricevuto le uova abbiamo iniziato una ricerca per saper allevarli. Vi ringraziamo molto perché le informazioni sul vostro sito ci hanno molto aiutato nella fase di allevamento. Grazie anche a voi adesso i nostri stecco sono cresciuti e hanno fatto molte uova. Abbiamo dato delle uova anche alle altre scuole insieme alle nostre raccomandazioni ed istruzioni; per il momento sono nati altri 4 piccoli stecchi nella nostra classe, altri 6 ad Arco ed altri 4 a casa di Michele. Abbiamo fatto anche noi un sito sugli insetti stecco e abbiamo inserito anche un po’ delle vostre informazioni (Visita il Sito).
Alunni ed insegnanti
della classe 5^
Scuola Primaria di Vezzano (TN)

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mercoledì 19 dicembre 2007 (Informazione)

Informiamo gli sportivi stabiesi e chiunque abbia a cuore la beneamata maglia del glorioso Stabia calcio, che su iniziativa dell’Associazione Culturale e Sportiva “Stabiamore”, della S.S. Juve Stabia e del Comune di Castellammare di Stabia è indetta una petizione popolare con raccolta di firme, messa in essere per far richiesta alla F.I.G.C., del mancato riconoscimento del titolo tricolore onorifico (purtroppo mai attribuito allo Stabia che vinse nell’anno calcistico 1945 il Campionato regionale di appartenenza). Le preziose firme della petizione verranno raccolte in vari punti della città, “Libero Ricercatore” è onorato di poter contribuire grazie alla fattiva collaborazione dell’amico Gaetano Fontana, che sensibile a tale iniziativa, ha messo a disposizione il bar di proprietà per promuovere la raccolta delle firme. Gli “Affezionati visitatori” del sito sono quindi invitati ad aderire, firmando l’apposita modulistica ospitata presso il Bar Fontana, sito alla piazza Matteotti (nei pressi della stazione delle “Ferrovie dello Stato”). Fiduciosi del vostro contributo, anticipatamente ringraziamo. Per ulteriori informazioni si allega fotocopia della motivazione di tale petizione (Visualizza allegato).

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martedì 18 dicembre 2007 (Lettere aperte)

Rimettiamo all’attenzione di chiunque potesse essere di aiuto, la lettera inviataci dall’amico Paolo Rastrelli:
“Sto effettuando una ricerca storica sulla cantieristica minore a C/mare di Stabia. Nella speranza che qualcuno mi possa aiutare riporto dal libro “Cento anni di vela in Italia” le seguenti notizie: Cantiere Gennaro Bonifacio di C/mare: nel 1875 costruisce lo sciabecco “Florence” da 12,77 tonn. per il marchese Santasilia; nel 1882 lo sciabecco “Alba” di 17,30 tonn. per il principe di Marsiconovo; nel 1883 il cutter “Nair” di 22,65 tonn.; nel 1883 “Nelusko” di 24 tonn. per il com.te Andrea Acquaviva. Sulla spiaggia di Pozzano il piccolo, quasi sconosciuto cantiere di Augusto Ruocco – che nel 1908 aveva costruito il 6m S.I. “Butterfly” – vara il primo 10 metri S.I. costruito in Italia secondo la nuova formula. Per contatti: Paolo Rastrelli (339.566.00.19)”.

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lunedì 17 dicembre 2007 (Informazione)

Siamo lieti di comunicare che uno stabiese, il dott. Alfonso Santarpia, ha toccato la cima più alta degli studi europei. Lunedì scorso, infatti a Parigi ha ricevuto il titolo di DOTTORATO IN PSICOLOGIA CLINICA, nella sigla internazionale PhD, con il massimo dei voti e le felicitazioni della giuria italo-francese, composta da:

Alain Blanchet (Professore di psicologia clinica, Université Paris 8)
Giuseppe Mininni (Professore di psicologia della comunicazione, Università di Bari)
Vezio Ruggieri (Professore di psicofisiologia clinica, Università LA SAPIENZA di Roma)
Pierre Cadiot (Professore in scienze del linguaggio, Università d’Orléans)
Michèle Montreuil (Professoressa in neuropsicologia, Università Paris 8)
Jean-François Lambert (Professore di Psicofisiologia, Università Paris 8).

Il titolo del dottorato così splendidamente raggiunto è il seguente: “L’influenza del linguaggio metaforico sul corpo in un contesto di rilassamento”.
Compiaciuti e onorati di poterlo fare, pubblichiamo questa notizia che attesta un momento fondamentale della vita e della carriera professionale del dott. Alfonso Santarpia.

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venerdì 7 dicembre 2007 (Manifestazioni)

Giriamo alla vostra attenzione il programma ufficiale della manifestazione “Natale in provincia” al quale “Libero Ricercatore”, su espressa richiesta del Comune, ha prestato fattiva collaborazione mediante la concessione di diversi contenuti a tema:
“Nella mattinata dell’8 dicembre sarà inaugurata (ore 9,30 – 10,00), all’interno del Teatro Montil di Castellammare di Stabia, dove permarrà per tre giorni, la Mostra itinerante “Le tradizioni musicali – Natale in Provincia”. A seguire, l’iniziativa coinvolgerà i comuni di Sant’Agnello, Pollena Trocchia, Nola, Sant’Anastasia, Villaricca, tramite un simbolico passaggio di testimone artistico-culturale sino alla tappa finale di Palma Campania, dove la chiusura è fissata per il 6 gennaio.
Il senso dell’evento, strutturato in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Napoli e con l’Archivio Sonoro della canzone napoletana-iniziativa Radio Rai, è il recupero delle identità culturali di ciascun territorio relativamente alla sonorità ed alle tradizioni natalizie più popolari e conseguentemente più diffuse e condivise. Decisamente ambizioso e dai caratteri forti e chiari è il segnale ideologico che sottende il tutto : divieto d’accesso alla massificazione, all’uniformità della cultura popolare; libero accesso invece alle singolarità, alle specificità che sanno di memoria. Ecco perché la Mostra sarà differente, per esposizione di materiale e per tipologia di allestimento, in ciascuno dei Comuni dove farà tappa. A Castellammare saranno esposti una serie di zampogne, ricette di dolci locali del Natale, antichi giochi d’infanzia legati alle festività di dicembre, la tombola stabiese, nonché 17 pannelli raffiguranti l’avvenuto restauro dei particolarissimi Pastori del Presepe del ‘700, custodito ed esposto nella Cattedrale, capolavoro dell’arte sacra campana, ritenuto un unicum nella tradizione del presepio napoletano per le particolari dimensioni dei 70 pezzi, che variano da 90 cm. ad un metro e mezzo di altezza e per la ricchezza del materiale di confezionamento degli abiti. (visitabile nella Cattedrale di piazza Giovanni XXIII dal 14 dicembre al 20 gennaio, dalle ore 8,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30). Nel corso della Mostra sarà possibile degustare prodotti dolciari specifici della tradizione del Natale; assistere alla proiezione non-stop di un apposito audio-filmato riportante storia e significato religioso dei falò dell’Immacolata e dei riti della Dodicina; ascoltare, a mezzo di un totem installato per l’occasione dall’Archivio Sonoro, svariate ed insolite versioni di canti della tradizione natalizia napoletana. Nella mattinata inaugurale sarà possibile assistere ad un concerto di zampogne e tammorre, con la partecipazione delle storiche voci votive stabiesi della Dodicina dell’Immacolata, che proseguiranno la loro esibizione all’esterno del Teatro, lungo la Villa Comunale sino a raggiungere la Cassa Armonica” (Visualizza la locandina).

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martedì 4 dicembre 2007 (Informazione)

Giriamo alla vostra attenzione l’interessante informativa gentilmente inviataci dall’amico Gaetano Fontana: “Caro Maurizio, ti invio un articolo apparso sul “Venerdì” di Repubblica il 30 Novembre scorso. Nell’articolo si dà notizia di una mostra che aprirà i battenti il 7 dicembre al Museo Ermitage di San Pietroburgo. Penso che il 99% degli Stabiesi non abbia proprio idea di cosa tratti anche, se la cosa li riguarda molto da vicino (saranno infatti esposti cento affreschi e stucchi delle “nostre” Ville Stabiane). Come al solito la cosa in città è passata del tutto inosservata. In questo caso non colpevolizzo le Istituzioni che hanno problemi gravi da risolvere e non hanno tempo per queste cose “culturali”, ma colpevolizzo i mezzi di comunicazione locali: giornali, televisioni e radio, i quali sono sempre pronti a riportare notizie di malaffare, di camorra e qualunque altra cosa possa discreditare la nostra Città e guarda caso, si fanno sempre scappare quelle notizie di cui la Città ha veramente bisogno e che potrebbero portarle lustro. Colgo l’occasione per fare un “in bocca al lupo” al mio amico arch. Leonardo Varone grande “motore” della Fondazione Restoring Ancient Stabiae, che organizzerà la mostra (da persona concreta e lungimirante mi aveva parlato della mostra di San Pietroburgo, a Natale dello scorso anno). Spero di aver dato a tutti i nostri concittadini una notizia di cui poter andare fieri. Ciao. Gaetano Fontana” (Visualizza l’articolo pubblicato su “Venerdì” di Repubblica).

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lunedì 19 novembre 2007 (Comunicato stampa)

Giriamo alla vostra attenzione la lettera inviataci dal Presidente Gaetano Manco: “Si trasmette in allegato il comunicato stampa relativo alla gara valida per la 5° gionata del Campionato Italiano di serie B femminile. Cordiali saluti” .

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sabato 17 novembre 2007 (Informazione)

Arriva “Scuole Aperte”!
I.C. CASOLA di Casola di Napoli e IPSSAR VIVIANI di Castellammare di Stabia insieme per aprire le scuole di pomeriggio al territorio.
Sono arrivati i finanziamenti regionali ai due Istituti che in rete offrono una vasta gamma di laboratori ad adulti, ragazzi, genitori e a chiunque voglia tornare a scuola!
Molti i laboratori che saranno attivati dal prossimo dicembre: corsi di Teatro, Compostaggio, Cucina, Cinematografia, Patentino, Riciclaggio creativo, Sport, Arte presso le varie sedi dei due Istituti (Sede centrale, Rovigliano, Ponte Persica, Agerola, Casola di Napoli) . L’Istituto Comprensivo di Casola e l’IPSSAR Viviani in rete con le associazioni Pro Natura, Vivi il Mare e con i Comuni di Casola di Napoli e Castellammare di Stabia faranno scuola senza confini e separazioni per una formazione continua che coinvolge persone di cultura, età, saperi e appartenenze differenti, per educare alla legalità, riconoscendosi e ritrovandosi in rete in una relazione di cittadinanza che sostiene l’ambiente nella responsabilità della vita. Sarà una scuola fuori orario, una scuola per la vita capace di attivare una nuova alleanza di conoscenza tra le differenze di genere e di generazioni.
In una conferenza che si terra ai primi di dicembre presso la sede centrale di Via Annunziatella il dirigente dell’IPSSAR Francesco Buonocore e il dirigente dell’Istituto Comprensivo Casola Eugenia Calvi insieme ai docenti impegnati nel progetto illustreranno a quanti parteciperanno il programma delle attività SCUOLE APERTE. Docente referente, Antonella Ferrentino.

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giovedì 15 novembre 2007 (Comunicato stampa)

Doppia ricorrenza per la parrocchia del Carmine alla Ferrovia. In occasione del 140° anniversario della nascita della comunità e del 70° anniversario dell’erezione a parrocchia, la chiesa del Carmine ha promosso la pubblicazione di un opuscolo per tramandare la propria storia, tanto legata allo sviluppo del rione Ferrovia: ” La Parrocchia di Maria SS.ma del Carmine a Castellammare di Stabia”. La pubblicazione, ricca di immagini inedite (molte foto d’epoca), non tralascia l’arte il culto e la tradizione che tramanda la testimonianza di questa Comunità. Nonostante che le due chiese della parrocchia presentino un aspetto alquanto moderno, esse custodiscono alcune testimonianze di indiscusse valore artistico. Il lavoro curato da Egidio Valcaccia e dalla Nicola Longobardi Editore è da considerarsi un nuovo importante tassello nelle iniziative di valorizzazione della storia e del patrimonio sacro di Castellammare (per approfondire collegarsi a www.nleditore.it).
L’opuscolo sarà distribuito a tutte le famiglie della Parrocchia, gli altri interessati potranno farne richiesta ai fiduciari della chiesa del Carmine.

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lunedì 12 novembre 2007 (Lettere alla Redazione)

“Abbiamo provveduto in data 5 novembre 2007, a inviare (via mail e via posta) l’Appello per Stabiae che avete significativamente sottoscritto – al momento in 76 tra cittadini singoli, gruppi e associazioni – al ministro Rutelli, al presidente Bassolino, al sindaco Vozza e al soprintendente Guzzo. Appena avremo riscontri, vi informeremo. Comitato per gli scavi di Stabia – fondato nel 1950 – Castellammare di Stabia”.
N.B.: per approfondimenti vedi il Comunicato Stampa pubblicato il 13 ottobre 2007, presente in questa stessa rubrica.

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domenica 11 novembre 2007 (Lettere alla Redazione)

Rimettiamo alla vostra attenzione la gentile richiesta inviataci dall’amico regista Salvatore Raiola: “Caro Maurizio, sarei contento se potessi aiutarmi, ancora una volta, a diffondere la notizia della selezione di un mio documentario al Festival Internazionale del Cinema di Salerno… Ti ringrazio anticipatamente per il tuo aiuto. Ciao.” (Visualizza l’invito alla manifestazione)

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sabato 10 novembre 2007 (Lettere alla Redazione)

Rimettiamo alla vostra attenzione un gentile comunicato inviatoci dal sig. Alfonso Galdi dell’Associazione “Vivistabia”:
“Ciao Maurizio, volevo chiederti se ti fosse possibile di promuovere sul tuo sito una trasmissione televisiva di MetropolisTv…
La trasmissione si chiama “Taglia Corto” – ed è realizzata in collaborazione con la nostra Associazione…” (Visualizza l’allegato)

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giovedì 8 novembre 2007 (Informazione)

La Croce Rossa Italiana (Comitato di Castellammare di Stabia), a partire da oggi 8 novembre 2007, istituisce il servizio “Telefono Amico”, per maggiori informazioni, rimettiamo in allegato la locandina. (Visualizza locandina).

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giovedì 25 ottobre 2007 (Manifestazioni)

A due giorni dalla data d’inizio, ricordiamo doverosamente a beneficio dei tantissimi collezionisti e degli appassionati del settore, che sabato e domenica si terrà a Castellammare di Stabia (presso la Tendostruttura comunale di Via delle Puglie), il 24° Convegno organizzato dal Circolo Filatelico e Numismatico “Club Tempo Libero”. Siete tutti invitati

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domenica 21 ottobre 2007 (Lettere alla Redazione)

Rimettiamo alla vostra attenzione il comunicato della sig.ra Gelda Vollono, Presidente dell’Associazione Culturale “Ex diversis unum”:
“Mi chiamo Gelda Vollono, ho già avuto il piacere di essere ospite di Libero Ricercatore insieme al mio amico di penna Lino Di Capua ( con alcuni monologhi ).
Scrivo perché essendo il presidente di un’associazione culturale onlus “Ex diversis unum”, nata da appena qualche giorno e che accoglie tra i soci fondatori lo stesso Lino, vorrei avere la possibilità di essere ancora ospite del Sito per promuovere gli scopi dell’Associazione e le iniziative che sono in programmazione. Ecco le due più importanti iniziative che sono già in cantiere: la realizzazione di una mostra fotografica, bibliografica, documentaria su Castellammare dal titolo “Castellammare in viaggio tra 800 e 900” da tenersi nel mese di dicembre per la durata di un weekend presso una sala di un albergo della nostra città e la realizzazione di una Biblioteca popolare per la Parrocchia dello Spirito Santo.
L’aiuto che vorrei è che tramite il Sito, i collezionisti di Castellammare (che vi seguono e che sono tanti) potessero essere informati non solo della nascita di questa Associazione, ma che si rendessero disponibili in qualche modo per la realizzazione della prima iniziativa, per esempio esponendo qualche ‘chicca’ delle loro collezioni, o come sponsor, o solamente dando una mano per l’allestimento della mostra.
Se pensate di potermi aiutare possiamo concordare un incontro. Ringrazio per la disponibilità e aspetto notizie tramite Lino o via e-mail. E’ inutile sottolineare che sarà per noi un onore avervi tra i nostri associati. Saluti. Gelda Vollono”.

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venerdì 19 ottobre 2007 (Comunicato stampa)

Giriamo alla vostra attenzione la lettera inviataci dal Presidente Gaetano Manco: “Carissimo Maurizio, innanzitutto vorrei ringraziarti per lo spazio che hai sempre concesso alla mia squadra ed all’attività che abbiamo svolto nel corso dell’anno… Sopportare la delusione per una retrocessione è stato difficile, ma come vedi, malgrado tutto la passione e la voglia di fare qualcosa per questa città è prevalsa e quindi eccomi ancora ai nastri di partenza, anche se questa volta con un progetto dedicato soprattutto all’attività giovanile che dovrà essere la linfa vitale per la crescita della mia società nei prossimi anni. A tal proposito ti invio in allegato il nostro primo comunicato stampa relativo alla nuova stagione sportiva che sta per cominciare con la speranza che lo possa pubblicare sullo splendido sito che curi. Ti saluto cordialmente” .

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sabato 13 ottobre 2007 (Comunicato stampa)

Nella certezza di trovarvi solidali per una possibile adesione di massa, giriamo alla vostra attenzione il Comunicato Stampa inviatoci dal sig. Antonio Ferrara (Presidente del Comitato Scavi di Stabia): “Ecco il testo dell’appello che come Comitato per gli scavi di Stabia, fondato nel 1950 da Libero d’Orsi, intendiamo rivolgere al ministro Rutelli, al presidente della Regione Campania Bassolino, al soprintendente di Pompei Guzzo e al sindaco di Castellammare di Stabia Vozza. Chiediamo a chiunque abbia a cuore le sorti delle ville romane di Stabiae e della importante collezione archeologica del Museo stabiano (chiuso dal 1997), di firmare l’appello, indicando se lo ritiene anche la città e la qualifica, inviando una mail all’indirizzo: comitatostabia@iol.it”.

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giovedì 11 ottobre 2007 (Lettere alla Redazione)

Rimettiamo alla vostra attenzione l’accorata lettera inviata al Sindaco e anche alla nostra Redazione per semplice conoscenza. La lettera è a firma di Serena Greco:
“Caro signor Sindaco, sono una cittadina di Castellammare di Stabia che ama profondamente la sua città e che soffre per gli scempi a cui è sottoposta. Spero sempre che la si possa far tornare all’antico fulgore e, nel mio piccolo, cerco di promuoverla come meta turistica e culturale. Credo che questo debba essere un punto fondamentale della politica del nostro comune, indipendentemente dallo schieramento. Certamente riceverà molte e-mail, ma spero possa degnare di un po’ d’attenzione questa mia richiesta: nell’ambito dei lavori di ampliamento della Salerno-Reggio Calabria sono state apportate molte modifiche alla segnaletica, non crede che sia un errore imperdonabile che non vi siano almeno due frecce a sfondo marrone che indichino “Scavi di Stabia” e “Terme di Stabia”? Sarebbe comunque un modo per promuovere e far conoscere alcune delle innegabili bellezze della NOSTRA Città e sarebbe un modo semplice, a basso costo e duraturo. Francamente mi ha scandalizzato il non vederlo realizzato senza che qualcuno ne segnalasse la necessità. E’ possibile rimediare? Cordiali saluti. Serena Greco”.

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giovedì 11 ottobre 2007 (Lettere alla Redazione)

Il messaggio chiarificatore di Francesco Ferrigno:
“Gentile libero ricercatore/Maurizio, sono Francesco Ferrigno, l’autore dell’articolo sottostante quello che sul suo sito è stato definito un plagio. Vorrei scusarmi pubblicamente per l’increscioso episodio: so di aver sbagliato in quanto, solo adesso, scopro che l’immagine utilizzata per comporre la pagina era soggetta a copyright. Le mie scuse non provengono solo dal fatto di essere stato ‘scoperto’, ma bensì, come del resto scrivo nel pezzo in questione, dal fatto che, essendo giovane, non ho ancora imparato a districarmi bene in certe situazioni. Mia intenzione, nel momento di pubblicare l’articolo, era semplicemente quella di cercare un’immagine della “mia” città che riaffermasse con forza il carattere chiaroscuro delle parole da me usate nella stesura del pezzo. Non sto cercando di giustificarmi, ma di spiegare i motivi della mia scelta: quella foto, un una parola sola, è stupenda. Ora, ringrazio il signor Zingone per le belle parole: “Fa impressione vedere che molto spesso si tratta di giovani, che avanzano diritti e pretese di giudizio morale nei confronti della stessa Città di Castellammare”, ma se avesse letto bene quello che intendevo illustrare, forse forse non si sarebbe concentrato solo sul tentativo di plagio. So che in passato il suo sito ha subito diversi danni a causa dell’incoscienza di altri, ma le assicuro che la mia intenzione non era quella di approfittare, di rubare o qualsiasi altra cosa il plagio implichi. Ho commesso un errore e me ne assumo tutte le responsabilità. Francesco Ferrigno”.

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mercoledì 10 ottobre 2007 (Lettere alla Redazione)

A prova del sentito affetto per il “Libero Ricercatore”, e di altri episodi di plagio perpetrati in questi anni ai danni del nostro sito ( per chi non lo sapesse, gli ultimi due episodi sono documentati alla galleria fotografica ), rimettiamo alla vostra attenzione la lettera inviataci da Giuseppe Zingone:
“Sono profondamente amareggiato nell’apprendere di un nuovo FURTO perpetrato ai danni di un sito che tutti gli stabiesi dovrebbero sentire proprio, pur sempre nel rispetto di chi lavora gratuitamente per far sì che questo sito sia aggiornato e cresca sempre più, basterebbe o citarlo o chiederne cortesemente un contenuto.
Sinceramente ero sicuro che sarebbe ricapitato e che ricapiterà, vuoi perché è fatto così bene che la tentazione può venire, vuoi perché il caro lupo perde il pelo si sa, ma non il vizio (quello mai perché fa parte del suo modo di pensare, ottenere tutto con il minimo sforzo). Fa impressione vedere che molto spesso si tratta di giovani, che avanzano diritti e pretese di giudizio morale nei confronti della stessa Città di Castellammare.
A tal proposito vi racconto un aneddoto: Nell’estate 2006 fu allestito un bel solarium parallelamente alla “Banchina ‘e zì Catiello”, con relativo abbellimento dello spazio circostante , io ero tornato con la mia famiglia per l’estate ed ero in compagnia proprio di Maurizio (l’autore di questo sito); passeggiando lungo la banchina intravedo un tabellone con alcune cartoline di Castellammare, 12 per la precisione, la mia sorpresa fu che quelle le avevo tutte, ma proprio tutte, ed una in particolare mi fece trasecolare, perché tutte appartenenti alla mia collezione sul sito del liberoricercatore. Mi sono documentato e per farvi sorridere, non so se ne avrete la forza (io di certo no), quel lavoro (se tale può essere un atto di sciacallaggio) è stato richiesto e voluto da un assessorato del Comune di Castellammare. Per spiegarmi meglio è stato pagato con i soldi dei contribuenti (chille che pavano ‘e tasse), i soliti fessi si direbbe dalle nostre parti.
Ora la domanda (che sorge spontanea) è la seguente: E’ più stupido chi ha fatto il lavoro sicuro di prelevare in maniera indebita delle immagini coperte dal copyright e che sarebbe stato scoperto o è due volte stupido, chi ha commissionato il lavoro, senza curarsi che questo venisse svolto nel rispetto delle regole e per di più pagandolo con i soldi degli stabiesi? Lasciando a Voi riflessioni tempestive sul tema e porgo distinti saluti.
P. S.: Araprite ll’uocchie, pecchè ‘o lupo ‘o putite ‘ncuntrà pure vuje!”

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sabato 6 ottobre 2007 (Lettere alla Redazione)

“Caro Libero Ricercatore scrivo per ringraziarti. Per l’ennesima volta hai dato spazio alla natura della nostra città. Nel pubblicare l’aggiornamento all’articolo “Orchidee di Quisisana” ho voluto riprendere un pezzo scritto nel 2006 per una rivista che si occupa della promozione turistica della penisola sorrentina. Il turismo potrebbe essere un propulsore della rinascita di Quisisana. Ovviamente per incentivare un turismo di qualità è necessario che il restauro che sta interessando Quisisana in questi anni sia volto al recupero integrale della zona. È tradizione in Italia privilegiare gli aspetti del recupero architettonico trascurando il ripristino culturale e naturalistico.
Infatti, se lentamente il Palazzo reale sta tornando all’antico splendore (si spera che la stessa sorte tocchi prima o poi anche alle restanti architetture del parco di Quisisana) lo stesso non si può dire per la funzione culturale e naturalistica del parco.
Quisisana nasce come luogo di riposo e ristoro il nome stesso richiama alla salubrità del luogo. In passato si usufruiva dell’influsso benefico facendo lunghe passeggiate all’ombra di secolari Castagni e Lecci. Oggi, fatta eccezione per qualche sportivo che si allena tra i viali del parco, i fruitori di Quisisana si esibiscono in indicibili bivacchi evidentemente incentivati dalle ignobili strutture da pic-nic installate negli anni passati dall’amministrazione comunale. È raro osservare qualcuno che si rechi a Quisisana semplicemente per passeggiare, leggere, riposare.
La naturalità dei boschi di Quisisana è purtroppo seriamente minacciata, molti dei secolari alberi sono seriamente malati alcuni anche gravemente feriti da atti vandalici di assoluta inciviltà, non è raro osservare alberi maestosi agonizzanti perché qualcono ha appiccato un fuoco nelle cavità del tronco. Il sottobosco è stravolto, il ripetersi dei bivacchi nelle aree attrezzate il conseguente calpestio del suolo e l’abitudine di accendere fuochi stanno tramutando il fertile suolo in una superficie sterile e dura, una sorta di pavimento in terra battuta. Questa superficie, inospitale per qualsiasi pianta, è purtroppo in costante espansione. Le stesse orchidee stanno sparendo.
Per risolvere questi incresciosi problemi non occorrono i finanziamenti milionari che servono per il ripristino architettonico. Per tutelare la naturalità del bosco di Quisisana basterebbe curarlo allo stesso modo di un castagneto a frutto. La natura farebbe il resto.
Per risolvere i problemi relativi all’insano e distorto modo di usufruire del parco di Quisisana è necessario che tutti noi ci impegniamo: le istituzioni devono emanare, e far rispettare, un ordinamento che regoli la fruizione del parco, noi cittadini dobbiamo impegnarci per dare il giusto esempio. Rechiamoci a Quisisana per passeggiare, leggere, chiacchierare, studiare, fare sport, riposare e meravigliarci per le bellezze naturali e paesaggistiche.
Per salvare Quisisana è necessario l’impegno costante e serio della parte buona e vitale della città. Un caro saluto. Ferdinando Fontanella”.

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martedì 2 ottobre 2007 (Lettere alla Redazione)

Su espressa richiesta giriamo alla vostra cortese disponibilità, l’invito inviatoci dal Rettore del Santuario di San Michele al Faito don Catello Malafronte: “Cari amici, mentre mi pregio invitarvi alla Conferenza che il Prof. D’Agostino terrà il 5 ottobre p.v. alle ore 18,30 presso le Nuove Terme di Castellammare di Stabia, vi chiedo la carità di passare la notizia anche ai vostri amici. Grazie. Don Catello Malafronte”

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domenica 16 settembre 2007 (Informazione)

UNITRE’ (Associazione Nazionale delle Università della Terza Età) di Castellammare di Stabia, riapre il giorno 1 ottobre 2007. Per le iscrizioni e per eventuali informazioni, rivolgersi dal 23 al 28 settembre (dalle ore 17,00 alle 19,00), presso la Scuola Media “Stabiae” sita alla via Marconi, 87 in Castellammare di Stabia (tel. 081-8717510 – fax 081-8717510).

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sabato 15 settembre 2007 (Lettere alla Redazione)

Alla c.a. della Redazione Sportiva: “In allegato l’invito alla conferenza stampa di presentazione del BASKET TEAM STABIA, giovedì 20 settembre presso il Palazzetto del Mare in via Bonito, 4 a Castellammare. Cordiali saluti. Giuseppe Zurolo – BTS” (Visualizza allegato).

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mercoledì 12 settembre 2007 (Lettere alla Redazione)

Cari amici, vi comunico che in occasione del Convegno “Le Antiche Vie del Pellegrinaggio Medievale: il Culto Micaelico il Campania – La Via dell’Angelo” che si terrà nei giorni 15 – 16 settembre c.m., presso il Santuario San Michele al Faito, la Circumvesuviana aderendo all’importante evento, ha prolungato l’orario della funivia secondo questo orario:
VENERDI’ 14 SETTEMBRE: ultima corsa ore 20,05;
SABATO 15 SETTEMBRE : prima corsa ore 8,35 – ultima corsa ore 20,05;
DOMENICA 16 SETTEMBRE: prima corsa ore 8, 35 – ultima corsa ore 17,25.

Vi prego di far passare la notizia. Vi aspetto in molti al Convegno.
Don Catello Malafronte.

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martedì 11 settembre 2007 (Lettere alla Redazione)

Gentilissima Redazione del “Libero Ricercatore”, il Circolo Filatelico-Numismatico “Club Tempo Libero” ha il piacere di invitarvi a partecipare al “24° Convegno di Numismatica e Filatelia”, che si terrà a Castellammare di Stabia presso la Tendostruttura comunale, nei giorni 27-28 ottobre 2007. Nel ringraziarvi per l’ospitalità all’interno del vostro Sito, unico, per gli inestimabili ed esclusivi studi di storia, cultura e tradizione della città di Castellammare di Stabia, vi auguriamo di continuare ancora di più, con la serietà, la competenza e lo spirito di sacrificio, che vi ha sempre contraddistinto in questi anni. Distinti Saluti.

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sabato 8 settembre 2007 (Lettere alla Redazione)

Giriamo alla vostra cortese attenzione, la lettera inviataci dal cantante/attore stabiese Enzo Esposito, al quale facciamo doverosamente i complimenti ed un sincero in bocca al lupo: “Forza Enzo, Castellammare è con te!”. Ecco la sua lettera: Gentilissimo Maurizio, è con grande gioia che voglio rendere partecipi te e tutti i tuoi lettori di un evento importante che mi è capitato: un giovane cantante stabiese di 24 anni, certo Enzo Esposito è tra gli 8 vincitori della “Piedigrotta 2007” che si svolge a Napoli sabato 8 settembre. Sono emozionato e felice, spero di essere degno del grande onere ed onore che mi è stato concesso. Con me sul palco (oltre a tutti i miei oggetti “sacri” di sempre) porterò un pizzico di Castellammare e dedico la mia partecipazione al grande Tony Astarita (mio Angelo Custode). Dio mi accompagni! Ho voluto comunicarvelo personalmente, visto che la stampa nostrana non se ne è occupata… chissà perchè… Tifate per me… Grazie, ad majora… vostro Enzo Esposito.

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venerdì 31 agosto 2007 (Manifestazioni)

Si rende noto che domani 1 settembre avrà inizio la Sagra delle Camerelle. La celebre manifestazione (giunta quest’anno alla sua XXVII edizione), si tiene in località Madonna della Libera (nelle adiacenze del Santuario) e si protrarrà fino al 2 settembre.

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giovedì 30 agosto 2007 (Informazione)

A beneficio di quanti, per un motivo o per un altro, non fossero riusciti ad assistere al recital monologo ” ‘A Caperrina anni ‘50……ed oggi ” dello stabiese Aniello Lascialfari (tenutosi lo scorso sabato 18 agosto presso la Cassa Armonica di Castellammare di Stabia), comunichiamo che la registrazione dell’esibizione sarà trasmessa questa sera (giovedì 30 agosto, con inizio alle 21,40), sui canali di MetropolisTV. Per coloro che non avessero familiarità con il suddetto canale televisivo, ricordiamo che esso è presente sulle seguenti frequenze:

Canale 902 SKY (Satellite Hot Bird 7 A – Freq. 11.296 S/R 27.500 – Freq. ¾ Pol Horiz.) e in chiaro sui canali s11 e ch9 o alla frequenza 231,25 Mhz.

Nella certezza che il comunicato sia gradito, auguriamo a tutti una buona visione.

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venerdì 17 agosto 2007 (Lettere alla Redazione)

Portiamo alla vostra gentile attenzione il comunicato del sig. Franco Scotognella: “Egr. Sig. Cuomo, la presente per segnalare che l’artista stabiese Aniello Lascialfari, dopo il notevole successo ottenuto in precedenti esibizioni, ripropone il recital monologo ” ‘A Caperrina anni ‘50……ed oggi ” con il quale, attraverso la rappresentazione di un sogno,si propone di porre all’attenzione degli spettatori le caratteristiche della zona antica della nostra città ed in particolare della Caperrina nell’immediato dopoguerra raffrontata con la realtà attuale. E’ uno spettacolo originalissimo che – bel lungi dall’inquadrarsi nei tradizionali canoni artistici – pone alla ribalta un Lascialfari attore e cantante dalla grande genuinità e voglia di imporre la propria personalità artistica in un contesto nel quale la partecipazione della figlia Anna assicura qualità e grande carica emozionale.
Lo spettacolo avrà luogo domani (sabato 18 agosto 2007) alle ore 21.00, a Castellammare di Stabia nelle adiacenze della Cassarmonica”.

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venerdì 17 agosto 2007 (Informazione)

Comunicato: A riguardo della pubblicazione “Una città Mariana, le madonne incoronate di Castellammare di Stabia”, l’Autore chiede scusa per non aver comunicato il prezzo, ponendo la cifra in copertina. Per chiarire ogni equivoco tra venditori e acquirenti si comunica che il prezzo pattuito al pubblico (per Castellammare) è di euro 5,00 (cinque). Si tiene inoltre a precisare che comunque la presenza del codice ISBN, stampato in copertina, presuppone che il volume non possa considerarsi pubblicazione omaggio, anche senza la presenza del prezzo stampato. Per evitare ulteriori discussioni tra negozianti e pubblico saranno predisposte delle locandine con il prezzo ben indicato dal mese di settembre.

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domenica 5 agosto 2007 (Informazione)

Rimettiamo alla vostra attenzione la lettera inviataci dalla Sezione A.R.I. di Castellammare di Stabia, a firma del Presidente, IK8GQY Assunta Molinari: “Salve, volevo segnalarVi che nella nostra città è presente una sezione dell’Associazione Radioamatori Italiani A.R.I. (ente morale dal 1954), attualmente la sezione ARISTABIA annovera circa 70 soci provenienti anche da altre città limitrofe e non, la sede è ubicata (per gentile concessione) c/o le Terme di Stabia. Al di là delle attività tecniche e sociali (già prima della nascita della Protezione Civile in Italia i radioamatori sono stati sempre impegnati per assicurare le comunicazioni nelle calamità naturali che hanno colpito il nostro Paese, infatti, in ogni Prefettura vi è una stazione radioamatoriale), la nostra attività (collegamenti radio con altri radioamatori sparsi in ogni parte del globo e conseguente scambio di cartolina personalizzata) è intesa a propagandare le bellezze della nostra terra. L’ARISTABIA ha un proprio sito web www.aristabia.it. Ulteriori informazioni possono essere consultate nel nostro sito web. Nel ringraziavi anticipatamente per l’inserimento del sito tra i link collegati al Vostro sito s’inviano distinti saluti”.

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mercoledì 1 agosto 2007 (Informazione)

Una città mariana: “Le madonne incoronate di Castellammare di Stabia”. In occasione del 120° anniversario dell’incoronazione della Madonna di Porto Salvo, è dato alle stampe il nuovo lavoro di Egidio Valcaccia, dedicato al culto mariano in Castellammare di Stabia: pubblicazione in 48 pagine (17 x 24 cm ) corredata da numerose immagini di alta qualità, molte delle quali inedite. Oltre ai capitoli dedicati alle sei sacre immagini incoronate di Castellammare (al culto e al valore artistico, con le più aggiornate notizie e scoperte sui misteri riguardati le venerate icone) è presentato un capitolo iniziale dedicato all’inquadramento della peculiarità della tradizione mariana a Stabia. Come appendice è pubblicato il primo inventario mai realizzato delle opere mariane conservate nelle chiese stabiesi. Le prime copie saranno disponibili dall’8 agosto (festa di Santa Maria di Porto Salvo), presso l’edicola “Stani”, in Villa Comunale (nello spazio adiacente alla Cassa Armonica).

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venerdì 29 giugno 2007 (Manifestazioni)

Per i tantissimi appassionati cultori, ricordiamo che in serata (alle ore 21:30), si svolgerà “Tutt”e dduje” il VII Gran Gala della Canzone Classica Napoletana, scritto, diretto ed interpretato dagli stabiesi: Enzo Esposito e Carmen Viviani. La manifestazione canora, con ingresso gratuito, si terrà presso la Cassarmonica della Villa Comunale di Castellammare di Stabia .

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venerdì 22 giugno 2007 (Lettere alla Redazione)

A seguire riportiamo la lettera dello stabiese Gigi Nocera di Torino: “In merito alla lettera del signor Antonio d’Orsi (rif.: martedì 12 giugno 2007), non mi stupisce il servizio su Quagliarella del tg2. Non voglio buttarla in politica, ma se pensiamo che questa rete RAI è diretta da un leghista………! Cosa attendersi di diverso, se si parla di Castellammare o di un’altra città del sud? Gli stessi problemi di sporcizia e di delinquenza esistono in Lombardia, in Veneto e in tutte le Regioni del nord, (anche se in misura meno eclatante); e se ne può avere conferma leggendo giornali seri ed ascoltando emittenti non di parte. Quindi indigniamoci, ma ricordiamocene sempre!
Non dimenticando che questa gente, quando ci fu l’eruzione dell’Etna, scriveva sui muri FORZA ETNA!”

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domenica 17 giugno 2007 (Lettere alla Redazione)

Rimettiamo alla vostra gentile attenzione la comunicazione inviata dalla segreteria del CAI Stabia: “Ciao a tutti, mercoledì prossimo 20 giugno alle 19.00, avremo l’onore di ospitare presso la sede del Circolo Nautico di Castellammare il professor Ludovico Brancaccio, Preside della Facoltà di Scienze dell’Università del Molise, che terrà una conferenza sul tema del paesaggio, con riferimenti geomorfologici e geologici in particolare della nostra area. Sperando di avervi numerosi a questo importante evento culturale del CAI Stabia e con la preghiera di diffondere quanto possibile l’invito ad altri, salutiamo cordialmente. La segreteria”.

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sabato 16 giugno 2007 (Informazione)

Da oggi e per tutto il periodo estivo 2007, la stazione ferroviaria di Pozzano (Circumvesuviana), sarà nuovamente in funzione. (leggi la circolare informativa).

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martedì 12 giugno 2007 (Lettere alla Redazione)

Rimetto alla vostra attenzione la lettera aperta (che condivido in tutto e per tutto), del caro amico Antonio d’Orsi: “Caro Maurizio, ho atteso finora, non sapendo se scriverti o meno, ma alla fine ho deciso che tanti amici e compaesani della nostra Città, vivendo lontano non sono in grado di dare il giusto peso alle fesserie che dicono alcuni pseudo-giornalisti, mi riferisco al servizio del tg2 in cui parlando della città di Fabio Quagliarella si diceva: “Castellammare di Stabia, città di camorra e spazzatura”. Non nascondo che in una realtà a Castellammare, il fenomeno “camorra” è da tenere sempre sotto controllo, ma, grazie prima di tutto alle Forze dell’Ordine (nonostante l’indulto!), e ad una inversione di tendenza nella mentalità dei cittadini, gli anni bui in cui grazie anche alla “disattenzione” dei politici locali, eravamo schiacciati dall’antistato sembrano storia antica. Ora abbiamo qualche episodio legato alla delinquenza comune: qualche rapina, furti o scippi, ma sono fenomeni che oggi conoscono molte città anche del Centro e del Nord. Per quel che riguarda l’emergenza spazzatura, Castellammare, avendo un proprio sito di stoccaggio contrariamente a quasi tutte le città piccole e grandi della Campania, quasi non si è accorta del problema, e questo è sotto gli occhi di tutti gli Stabiesi. Allora dove nasce questo bisogno di denigrare una Città che con tanta fatica sta tentando di “normalizzarsi”?. Basta andare indietro nel tempo, ogni notizia di cronaca nera che è avvenuta nelle zone limitrofe viene attribuita a Castellammare, di contro ogni notizia di vanto per la Città , o è ignorata o peggio viene targata Penisola sorrentina. In certi casi la colpa è da attribuire anche a nostri concittadini illustri che interrogati sulle proprie origini, sorvolano sui veri natali dando ora le proprie origini alla città di Napoli altre a Vico o addirittura a Sorrento. Tra questi illustri Stabiesi ve ne sono almeno due (al momento non me ne vengono in mente altri!) che non hanno mai fatto segreto delle origini stabiesi e dell’amore che li lega alla propria Città: l’attore Sebastiano Somma e appunto il “nostro” Fabione Quagliarella, a loro va tutta la mia (ma credo di poter parlare a nome di tutta la Città ) gratitudine e simpatia. Scusandomi per lo sfogo forse un po’ troppo lungo, con amicizia. Antonio d’Orsi”.

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giovedì 7 giugno 2007 (Sport)

Quagliarella goal. Nella terza convocazione in maglia Azzurra (questa volta giocata da titolare sin dall’inizio), il bomber stabiese, trova finalmente il meritato spazio per evidenziare, anche al pubblico internazionale, la caratura tecnica e le sue notevoli attitudini offensive. Partita straordinaria quella giocata in trasferta contro la Lituania, una occasione unica che Fabio non si è lasciata sfuggire, siglando due goal di pregevole fattura, due eurogoal alla Quagliarella: potenti, improvvisi e di notevole spessore tecnico, per un autentico delirio di felicità degli sportivi italiani e di tutti noi stabiesi. A coronare l’eccezionale prestazione, nel post partita arriva anche l’elogio di tre autorevoli addetti ai lavori: Tardelli, Riva e Mazzola (gente che di calcio se ne intende), che definiscono Quagliarella la vera rivelazione di questa Nazionale.

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domenica 3 giugno 2007 (Sport)

Seconda convocazione in Nazionale per Fabio Quagliarella. Concluso (domenica scorsa) il Campionato di Serie A, nel quale il bravissimo attaccante stabiese, in forza alla Sampdoria, ha segnato ben 13 reti (di eccelsa fattura), arriva la seconda convocazione in Nazionale, valevole per le qualificazioni all’Europeo. Purtroppo per le dubbie scelte tecniche, anche contro le Isole Faroe, Quagliarella non ha potuto mettere in evidenza le sue notevoli qualità di gioco, in quanto il CT Donadoni lo ha inserito nuovamente a soli cinque minuti dal termine della partita. Si spera che nella prossima partita con la Lituania, il bomber stabiese possa avere una nuova convocazione e soprattutto più spazio per giocare.

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sabato 2 giugno 2007 (Lettere alla Redazione)

Giriamo alla vostra attenzione il seguente Comunicato Stampa firmato da Domenico Longobardi (Responsabile delle Comunicazioni e Segretario dell’Associazione Aurora). “Caro Maurizio, ti scrivo per metterti a conoscenza della manifestazione “Bimbofestival” che si terrà dal 4 giugno prossimo e che ci vede coinvolti grazie ad un nostro socio che è l’autore di una canzone partecipante (come tu sai il socio è Carmine Spera). A seguire rimetto il nostro “Comunicato Stampa” che stiamo diffondendo a tutti gli organi di informazione preposti. Se lo ritieni opportuno, puoi inserirlo in qualche tua rubrica sul Sito, ti ringrazio e ti saluto. A presto Mimmo”.

“Uno stabiese al Bimbofestival”. Per chi si occupa di musica per ragazzi, il Bimbofestival è senz’altro uno dei festival più importanti che ci sono oggi in Italia e ambito da quella schiera ristretta di autori e compositori che indirizzano la loro arte verso i gusti musicali dei più piccoli.
Tra questi per l’edizione 2007 del Bimbofestival, che si terrà il 4 giugno 2007 al teatro S. Babila di Milano, spicca lo stabiese Carmine Spera, autore di testo e musica del brano “Un mondo grande quanto una città”.
Trattasi di una canzone che, seppure di semplice stesura, come si addice per il genere di musica a cui appartiene, porta dentro di sé il profondo bisogno del sincero contatto umano che ogni persona (e non solo bambino) necessità in questo mondo che, come si ritiene, tanto globalizzato in fondo non è.
La pre-produzione è stata effettuata a Castellammare di Stabia anche grazie all’Associazione di Promozione Sociale Aurora di cui l’autore ne è vicepresidente e che trova sempre i soci disponibili nel condividere con lui la sua passione.
Per Carmine, che già in passato aveva colto i frutti del suo amore per la musica per bambini, con la produzione di alcuni suoi brani con Azzurramusic, realizza così uno dei suoi desideri che rincorreva da alcuni anni.
Inoltre il suo e gli altri brani dello spettacolo, che sarà condotto dalla sempreverde Elisabetta Viviani (la cantante della canzone Heidi), saranno incisi sul cd “amicizia sarà” prodotto dalla Map (Musicisti associati produzioni) di Milano e sarà distribuito non solo sul nostro territorio nazionale ma anche in Germania, Francia, Belgio e Lussemburgo.

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31 maggio 2007 (Lettere alla Redazione)

Rimettiamo alla vostra attenzione il seguente Comunicato Stampa, a firma del giornalista pubblicista Vincenzo Massa:
Presentazione del cortometraggio “Il sole di domani”, un film di Fabio Massa:
“Il sole di domani” è il titolo del nuovo lavoro cinematografico del regista/attore stabiese Fabio Massa. L’opera filmica in questione, prodotta dalla Sogno Cinematografico, è girata tra New York (Usa) e Castellammare di Stabia (Italia), e tende a sensibilizzare l’opinione pubblica sul difficile tema della donazione degli organi.
““Il sole di domani” -spiega Massa, anche sceneggiatore- nasce dall’esigenza di raccontare la generosità di una famiglia dopo un dramma familiare. La scrittura della sceneggiatura è stata accompagnata da un lungo studio sull’argomento trattato (la donazione degli organi n.d.r.) che mi ha spinto a realizzare un prodotto che potesse coinvolgere emotivamente il pubblico e far scattare una maggiore sensibilizzazione sul tema. Spesso accade, giustamente, che in situazioni del genere si tenda a rinchiudersi in sé stessi, con “Il sole di domani” mi propongo proprio di evitare questa chiusura: la Vita nonostante tutto deve andare avanti e noi, con la nostra generosità ed amore, possiamo essere artefici della sopravvivenza e della felicità di altre persone, nel mio lavoro quella di un bambino di 13 anni”
Questa la trama: New York, Stefano (Fabio Massa) in seguito ad un tremendo male si trasferisce con i suoi parenti, sua madre (Nella Fortunato) e suo fratello (Gianluca Cuomo), negli Usa per una difficile operazione. Il viaggio della speranza non porta i risultati sperati: il ragazzo muore. La sua esistenza però è destinata a non avere fine. “Il sole di domani”, ispirato liberamente ad una storia vera, tende a sottolineare la generosità e l’amore per la vita da parte di una madre che, morto il figlio, e proprio su richiesta di quest’ultimo, decide di donare gli organi del ragazzo per ridare luce e speranza alla vita di un bambino (Giuseppe Amodio).
Il film, ha già ricevuto importanti apprezzamenti e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale: selezionato in concorso al David di Donatello 2007, candidato nella sezione “Short film festival” al Festival di Cannes 2007, premiato fuori concorso al festival internazionale “Corto in Stabia 2007” , sezione speciale ospiti.
Il cortometraggio sarà presentato alla stampa venerdì 1 giugno alle ore 20,30 presso il “Circolo Internazionale” di Castellammare di Stabia (NA).
Interverranno l’intero cast sia tecnico che artistico. Tra questi spiccano Fabio Massa, attore in “Un posto al sole”, “La squadra”, nel cast di “Rosa Funzeca”, coprotagonista nel film “D.”, e, prossimamente sul set di due film destinati alle sale cinematografiche, Gianluca Cuomo (alla ribalta con “Un nuovo giorno” di Aurelio Grimaldi), Nella Fortunato e alla prima volta sullo schermo il piccolo Giuseppe Amodio. Saranno presenti anche il cantautore stabiese Tony Amodio, che ha curato l’intera colonna sonora, Antonio Torrente, montatore e direttore della fotografia, e autorità politiche. Il corto gode del Patrocinio morale del Comune di Castellammare di Stabia – Assessorato allo Spettacolo”.
Per informazioni e/o curiosità: www.fabiomassa.com – info@fabiomassa.com

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mercoledì 30 maggio 2007 (Manifestazioni)

Gli alunni delle classi 5a A e 5a B della Scuola Primaria e gli alunni della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo “Catello Salvati” di Castellammare di Stabia, presentano lo spettacolo “Castiellammare mia” di Bonuccio Gatti. La manifestazione con inizio previsto per le ore 17.00, si terrà domani 31 maggio 2007, presso l’Auditorium R.A.S. (Restoring Ancient Stabiae), ex Istituto Salesiano, sito alla via Salario (Scanzano – Castellammare di Stabia).
Lo spettacolo sarà ripetuto il giorno 5 giugno 2007 (inizio previsto alle ore 10.00), presso lo Stabia Hall, sito alla via Regina Margherita in Castellammare di Stabia.

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lunedì 14 maggio 2007 (Manifestazioni)

Festa di San Catello. A chiusura dei festeggiamenti civili al nostro Santo Patrono, in serata (alle ore 21,30), presso l’arenile della Villa Comunale saranno esplosi i tradizionali fuochi pirotecnici.

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domenica 13 maggio 2007 (Informazione)

Promossa dalla Concattedrale di Castellammare ed edita dalla Nicola Longobardi Editore, la quinta edizione del volume “La città di Stabia e San Catello suo patrono” di Giuseppe Lauro Aiello. Questa nuova edizione si presenta totalmente rinnovata. Il lavoro originale è stato riveduto e integrato a cura di Egidio Valcaccia: “È stata nostra intenzione rispettare il testo originale, ad esso sono state aggiunte le note, una ricca galleria iconografica di oltre 200 foto (molte inedite) e una integrazione degli ultimi fatti della storia della diocesi per aggiornare il lavoro, in base all’evoluzione degli studi dei fatti riguardo agli argomenti trattati. È stato, inoltre sostituito con un nostro scritto il capitolo riguardante la storia e la descrizione del duomo di Castellammare in quanto abbiamo ritenuto che l’immenso patrimonio storico artistico meritava una approfondita descrizione basata sui più aggiornati studi e scoperte e la relativa valorizzazione di quello che un vero scrigno di arte e fede. È stata inoltre aggiornata la bibliografia”. Il volume a colori (cm. 17×24, 184 pag.) è in vendita dal 12 maggio presso l’apposito stand nel duomo di Castellammare.

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mercoledì 2 maggio 2007 (Informazione)

L’Associazione “Cultura & Territorio” presenta la sua nuova rivista.

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lunedì 30 aprile 2007 (Informazione)

Questa informativa, quale motivo di riflessione è volta a sensibilizzare. Per tal motivo, giriamo alla vostra attenzione un blog così segnalatoci:
“Volevo segnalare un blog www.mpvitruvio.blogspot.com ; vi è illustrata una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale della scuola “Vitruvio”… Complimenti per il sito”.

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giovedì 26 aprile 2007 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che in questi giorni, si sono collegati per la prima volta dall’Egitto.

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giovedì 26 aprile 2007 (Manifestazioni)

Corto in Stabia 2007. In mattinata prenderà il via la II edizione della rassegna cinematografica di cortometraggi. La manifestazione organizzata dall’Associazione Vivistabia, avrà la durata di quattro giorni (dal 26 al 29) e si svolgerà nel parco delle “Nuove Terme di Stabia”. In allegato rimettiamo il programma. Visualizza allegato

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sabato 21 aprile 2005 (Manifestazioni)

Solennità di Maria S.S. Annunziata e Sagra del Carciofo 2007. I tradizionali festeggiamenti del quartiere “Annunziatella” di Castellammare di Stabia, quest’anno si terranno dal 22 al 25 aprile. Come buona tradizione vuole, la festa avrà inizio nella mattinata di domenica 22 con la solenne celebrazione eucaristica officiata dal parroco Don Michele Di Capua al termine della quale (ore 10,30) sarà portata in processione la statua di Maria S.S. Annunziata.
La manifestazione, contornata dalle tipiche luminarie e da numerose bancarelle, ospiterà nel pomeriggio di domenica (ore 16,00) una minicorsa per bambini.
Da lunedì (ore 18,00) entrerà in scena la celebre sagra, quest’anno giunta al 26° anniversario, con essa si commemora il rinomato “Carciofo di Schito”, che servito in un panino, potrà essere degustato arrostito. Martedì 24 (alle ore 21,30) è previsto il concerto di canzoni classiche napoletane eseguite dal duo stabiese “Enzo Esposito e Carmen Viviani”. Mercoledì 25 (alle ore 21,30), per il gran finale, si esibirà “Eddy Napoli” (conosciuto per essere stato la voce dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore).

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lunedì 16 aprile 2007 (Juve Stabia)

Il posticipo dell’incontro di calcio tra Sambenedettese e Juve Stabia, valevole per il campionato di serie C1 gir. B, avrà inizio alle 20.45 e sarà trasmesso in diretta televisiva su Rai Sport Sat. Auguriamo a tutti buona visione.
Nota: il canale “Rai Sport Sat” ha la seguente collocazione numerica: 227.

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domenica 15 aprile 2007 (Eventi)

Alle ore 16,30 presso la Concattedrale di Castellammare di Stabia, avrà inizio il Processo di beatificazione della Serva di Dio Suor Maria Maddalena Starace, Fondatrice della Congregazione delle Suore Compassioniste Serve di Maria. L’evento sarà trasmesso in diretta televisiva su TelePace (canale satellitare in chiaro n. 819).

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sabato 7 aprile 2007 (Informazione)

Dono disponibili presso le parrocchie dello Spirito Santo e Santa Maria della Pace le prime copie del volume “L’Oratorio Antoniano, Maria Fiorella Longobardi”.
Il libro, di grande formato ( 22×22 cm -132 pagine) è arricchito di oltre 100 foto d’epoca, prestigiose testimonianze e numerosi documenti riguardanti l’Oratorio Antoniano di Via San Bartolomeo, e del culto al quadro di Sant’Antonio (oggi custodito nella parrocchia dello Spirito Santo).
Si ringrazia tutti coloro che hanno prenotato il libro in prevendita, per la pazienza dimostrata nell’attesa della pubblicazione.
Per informazioni: Parrocchia Spirito Santo, Fontana Grande – tel. 081.8711571

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lunedì 2 aprile 2007 (Sport)

Inarrestabile Quagliarella. Dopo la convocazione e il meritatissimo esordio in Nazionale, il bomber della Sampdoria chiude nel migliore dei modi una settimana tutta da incorniciare. Quagliarella segna infatti la sua dodicesima rete personale in questo campionato. La rete segnata ai danni del Chievo, ha un fascino particolare, il bomber stabiese, ha infatti insaccato da notevole distanza (circa 40 metri), e con le spalle alla porta, indovinando per così dire ad occhi chiusi una stupenda parabola che ha scavalcato a fil di traversa il portiere avversario.

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domenica 1 aprile 2007 (Lettere alla Redazione)

Caro Maurizio, avremmo gran piacere di invitare te e tutti gli stabiesi nel mondo a guardare la nostra trasmissione televisiva “Risveglio napoletano” in diretta sul canale satellitare Napoli Nova tutti i venerdì mattina dalle ore 9 alle 11. Vorremmo tanto ricevere telefonate dagli stabiesi sparsi nel mondo, il numero per entrare in diretta e parlare con noi è: 339 36 79 467 al costo di una telefonata su rete fissa… Sperando di risentirci presto, ti salutiamo caramente: Enzo Esposito e Carmen Viviani. Siti web: www.enzoesposito.it – www.carmenviviani.it

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lunedì 19 marzo 2007 (Informazione)

Dopo una lunga lavorazione, sarà pronto durante le festività pasquali il volume “L’Oratorio Antoniano Maria Fiorella Longobardi” testimonianze, documenti, immagini. Il volume curato da Egidio Valcaccia e dalla Nicola Longobardi Editore, che raccoglie foto, testimonianze, racconti, ecc…,vuole conservare una memoria storica di uno spaccato della vita stabiese degli anni ’50 e ’60, quando Castellammare aveva attese ottimistiche, sull’onda del boom economico, riguardo alla sua vocazione turistica. Soprattutto l’opera ricostruisce la storia del culto a Sant’Antonio nel Centro Antico di Castellammare, che andava ingiustamente ad essere dimenticata. Una pubblicazione di gran pregio (132 pagine, cm. 22 x22) che sarà certamente gradita dai devoti del Santo e dei tanti appassionati di storia stabiese. Tutti coloro che intendono prenotare la propria copia potranno farlo, presso la sacrestia della chiesa parrocchiale dello Spirito Santo (Fontana Grande) o presso quella di Santa Maria della Pace (Largo Pace). (Anteprima della copertina del libro).

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domenica 18 marzo 2007 (Sport)

Ancora Fabio Quagliarella. Nella partita interna con il Palermo, giocata per più di un’ora in inferiorità numerica (in 10 contro 11), la Sampdoria riesce a rimontare il momentaneo svantaggio e ad impattare con il risultato finale di 1-1, grazie ad un goal del solito Quagliarella. Il bomber stabiese, a seguito di un’azione apparentemente innocua, svoltasi ai limiti dell’area di rigore, ha sfruttato con estrema bravura, l’indecisione ed il malinteso di portiere e difensore avversario. Con questa rete Quagliarella ottiene il suo undicesimo goal personale in questo campionato.

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sabato 17 marzo 2007 (Juve Stabia)

Giriamo all’attenzione dei tantissimi sportivi stabiesi amanti del gioco del calcio, il seguente comunicato stampa a firma S.S. Juve Stabia, inviato in Redazione:
“In seguito alla riunione tenutasi presso la Prefettura di Napoli per stabilire le modalità di svolgimento della gara Juve Stabia – Salernitana, è stato stabilito che l’incontro venga disputato lunedì 19 marzo presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio fissato alle ore 14,30. La gara si disputerà a porte aperte. La S.S. Juve Stabia S.p.A. ringrazia il Prefetto della Provincia di Napoli, il Questore di Napoli, il Commissariato di Castellammare di Stabia, il Sindaco di Castellammare di Stabia Salvatore Vozza, l’assessore allo sport Nicola Corrado, tutti i tecnici ed i dirigenti dell’Amministrazione Comunale, la Salernitana calcio e tutti coloro che hanno partecipato in maniera proficua affinché il derby venga disputato con la presenza del pubblico. La S.S. Juve Stabia S.p.A. ringrazia, altresì, la tifoseria di Castellammare di Stabia per il comportamento esemplare assunto e la esorta a sostenere con la solita passione e civiltà la squadra in quella che dovrà essere una giornata di vero sport. Dimostriamo ancora una volta che la nostra città è degna di ospitare eventi calcistici, e non, ad alto livello. I biglietti per la gara saranno disponibili da sabato 17 marzo presso le abituali prevendite, domenica mattina dalle 9,30 alle 13,00 presso i botteghini dello stadio Romeo Menti e lunedì a partire dalle ore 9,00. La S.S. Juve Stabia S.p.A. invita tutti coloro che tengono a cuore le sorti della squadra a non fare richieste di biglietti omaggio o accrediti”.

Questo il costo di ogni singolo tagliando:
TRIBUNA COPERTA EURO 30,00
TRIBUNA SCOPERTA EURO 20,00
DISTINTI EURO 15,00
CURVA EURO 10,00

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lunedì 5 marzo 2007  (Informazione)

“Stabiae romana”. Domani martedì 6 marzo, alle ore 17,30, presso il Palazzetto degli sport del Mare. Presentazione del libro di Marici M.Magalhaes (conferenza in lingua italiana). Il Prof. Heikki Solin, ordinario di Latino all’Università di Helsinki, uno dei massimi epigrafisti viventi, presenta il libro: “Stabiae romana. La prosopografia e la documentazione epigrafica: iscrizioni lapidarie e bronzee, bolli laterizi e sigilli” di Marici M. Magalhaes, pubblicato da Nicola Longobardi Editore.
Sarà presente l’autrice.
Introduce: Massimo de Angelis, Assessore alla Cultura di Castellammare di Stabia.
Conclude: Salvatore Vozza, Sindaco di Castellammare di Stabia.
( Per ulteriori informazioni visualizza l’allegato ).

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venerdì 2 marzo 2007 (Informazione)

L’Associazione Ecologica Culturale di escursionismo e tutela ambientale “Gruppo Stabiano Amici della Montagna”, organizza un incontro con le massime autorità locali per discutere le problematiche attuali ed il futuro del Faito e delle aree collinari stabiane. L’incontro che si terrà presso il “Palazzetto del Mare”, è fissato per domani sabato 3 marzo alle ore 10,30. La cittadinanza tutta è invitata ad intervenire. ( Per ulteriori informazioni visualizza l’allegato ).

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lunedì 26 febbraio 2007 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che in questi giorni, si sono collegati per la prima volta dalla Siria.

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domenica 25 febbraio 2007 (Informazione)

Comunicato Stampa S.S. Juve Stabia, pervenuto alle ore 02,22 del 25/02/2007:
“Si rende noto che il Prefetto della Provincia di Napoli, per motivi di ordine pubblico, ha disposto la diretta televisiva su Rai 3 per la gara Juve Stabia – Avellino con inizio fissato alle ore 14,30”.

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domenica 25 febbraio 2007 (Informazione)

Comunicato Stampa S.S. Juve Stabia, pervenuto alle ore 00,46 del 25/02/2007:
“Dopo la decisione del Prefetto di Napoli di disporre la disputa della gara Juve Stabia – Avellino a porte chiuse, l’Amministratore Unico della S.S. Juve Stabia Michele Cesarano, pur rispettando la decisione, esprime il proprio rammarico ed annuncia: “Non vedrò la partita per rispetto della gente di Castellammare”. “Questa è una sconfitta per me e per tutti coloro che si sono impegnati affinché la gara si potesse disputare a porte aperte – dichiara l’Amministratore Unico delle Vespe. Ringrazio il Sindaco di Castellammare Vozza, gli assessori Corrado e Cuomo, tutta l’Amministrazione Comunale di Castellammare, i tecnici e gli operai che si sono prodigati dalle prime ore del mattino per portare a termine i lavori richiesti. Questa è una sconfitta per il calcio e per Castellammare, una gara a porte chiuse offenda la civiltà dei veri tifosi della Juve Stabia. Proprio per rispettare chi non potrà vedere dal vivo a quello che sarebbe stato altrimenti uno spettacolo, ho deciso di non assistere alla gara di domani. Resterò a casa ed invito a fare la stessa cosa anche a chi vuole il bene della Juve Stabia, disertiamo lo stadio e non avanziamo richieste di accesso all’impianto che purtroppo non possono essere soddisfatte. Mi prenderò 48 ore di tempo di pausa prima di decidere quale sarà il mio futuro nel calcio, sono nauseato, la delusione è grossa e voglio pensarci bene, mi verrebbe voglia di mollare tutto”.

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domenica 25 febbraio 2007 (Informazione)

Comunicato Stampa S.S. Juve Stabia, pervenuto alle ore 19,10 del 24/02/2007:
“In queste ore vi è stato un costante confronto e un ascolto tra forze dell’ordine, la società sportiva e l’Amministrazione comunale e la Prefettura contro i tentativi di intorbidire il clima calcistico a Castellammare dopo l’episodio delle molotov. L’Amministrazione comunale e la società sportiva Juve Stabia sono certe che Castellammare non ha niente in comune con questi episodi. Castellammare è una città dalle grandi tradizioni sportive che saprà superare anche questo momento difficile. Si fa appello a tutti, ai tifosi, a quanti amano il calcio a Castellammare, a vivere con serenità la giornata di domani. La conferma della decisione già assunta dal Prefetto di Napoli di far disputare a porte chiuse la partita di calcio Juve Stabia-Avellino resta legata a una valutazione degli organi competenti come “gara ad alto rischio”. Il lavoro del prefetto e delle forze dell’ordine è difficile e va rispettato ed è questa l’occasione per mettere in campo l’immagine vera della nostra tradizione sportiva. Il campionato deve continuare, è un momento amaro per lo sport in Italia. Vedere lo stadio vuoto con i calciatori in campo è certamente triste, una circostanza che non si è verificata solo nella nostra città, ma in tanti stadi italiani e campani,dopo i deprecabili fatti di Catania e la tragica perdita della vita dell’ispettore Filippo Raciti. Ma da domani bisogna ripartire per riaprire lo stadio e ridare al calcio i caratteri di uno sport e di una festa. Ribadiamo perciò il no ad ogni forma di violenza e lanciamo un appello a trovare modi e forme per aumentare le occasioni di gemellaggio tra tifoserie e città. In questa direzione va la riunione dei sindaci delle diciotto città sedi delle squadre di calcio che militano in serie C1, girone B, promossa dall’Amministrazione comunale qui a Castellammare il prossimo 1° marzo”.

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giovedì 22 febbraio 2007 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che in questi giorni, si sono collegati per la prima volta dalla Bolivia.

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lunedì 19 febbraio 2007 (Sport)

Strabiliante Fabio Quagliarella. Nella trasferta di Parma il bomber stabiese (notoriamente corteggiato da Inter e Milan), ha siglato il decimo goal personale. L’importantissima rete (l’unica della partita) ha permesso ai doriani di vincere e di aggiungere tre preziosi punti alla già pregevole posizione in classifica. La rete è maturata al ’57 da un’azione veloce, Quagliarella ha puntato la difesa e con leggero tocco sotto al pallone ha messo fuori tempo l’incolpevole Bucci, che nulla ha potuto. Quagliarella ha poi deliziato i propri sostenitori con un continuo di prestazione superlativo.

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domenica 18 febbraio 2007 (Manifestazioni)

L’Associazione Culturale “Vivistabia” presenta la seconda edizione del concorso internazionale di cortometraggi “Corto in Stabia 2007”. Il concorso è destinato agli alunni delle scuole europee di ogni ordine e grado

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venerdì 9 febbraio 2007 (Informazione)

L’Associazione “Amici di Pompei” comunica che sabato 10 febbraio 2007 nella sede dell’associazione il prof. Antonio Sartori dell’Università Statale di Milano presenterà il volume di Marici M. Magalhaes “Stabiae Romana. La prosopografia e la documentazione epigrafica: Iscrizioni lapidarie e bronzee, bolli laterizi e sigilli” (Associazione “Amici di Pompei” presso Auditorium di Pompei, Piazza Esedra 5 – Pompei).

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giovedì 8 febbraio 2007 (Informazione)

Caro Liberoricercatore, innanzitutto ti ringrazio ancora per l’inserimento del link del nostro gruppo Pionieri sul tuo portale, scrivo per comunicarti che abbiamo rivoluzionato il sito e che a breve partiranno alcuni progetti per la popolazione di Castellammare di Stabia, uno su tutti una giornata sui gesti salvavita da far apprendere alla popolazione. Ti espongo la mia richiesta, volevo approfittare dell’alta visibilità del tuo portale, per un piccola annuncio… A metà del mese di novembre, il Comitato Locale (Croce Rossa Italiana) di Castellammare di Stabia ha cambiato sede, finalmente abbiamo dei locali idonei al funzionamento completo delle nostre attività e questo trasferimento ha inciso non poco sul bilancio gestionale, il Gruppo Pionieri si è fatto promotore di un appello alla cittadinanza per la donazione di materiale e di accessori, approntando un volantino ad hoc per il caso. Ti sarei enormemente grato, a nome mio e di tutto il Comitato, se potessi inserire un annuncio sul tuo portale ed il volantino che ti invio in allegato. Attendo tue notizie….e ti invio i miei saluti. Stefano Di Ruocco ( Ispettore Gruppo Pionieri di Castellammare di Stabia ). Vedi allegato.

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mercoledì 31 gennaio 2007 (Informazione)

Questa informativa, quale motivo di riflessione è volta a sensibilizzare. Noi del “Libero Ricercatore” siamo lieti di poter contribuire ed incoraggiare la seguente iniziativa: “L’ALLEANZA PER IL PIANETA TERRA (gruppo francese di associazioni ambientali) lancia un appello semplice a tutti i cittadini del pianeta: domani 1 febbraio 2007 tra le ore 19.55 e le 20.00 spegnete la luce: 5 minuti di buio per il nostro pianeta! Non si tratta di economizzare l’elettricità, ma di attirare l’attenzione dei cittadini e dei media, sullo spreco di energia e l’urgenza di mettere nelle agende dei nostri politici le questioni ambientali. Il cambiamento climatico ci riguarda tutti, ma è un argomento purtroppo che sembra non importare molto!”

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mercoledì 24 gennaio 2007 (Lettere alla Redazione)

La seguente missiva è firmata dal sig. Pio Gaeta della Sottosezione CAI di Castellammare di Stabia: “Sono disponibili i bollini CAI per l’anno 2007. Già dal 24 Gennaio, sarà possibile rinnovare la quota sociale per il 2007 presso la sede di Via San Vincenzo 15 c/o CPS, dalle 19:30 alle 21:00. Inoltre è possibile prelevare il bollino presso gli studi di Raffaele Luise e Giovanna Lombardi, entrambi in Piazza Municipio a Castellammare. Con la presente invitiamo tutti i simpatizzanti che volessero iscriversi alla nostra sottosezione, a recarsi in sede o a contattare Lello, Raffaele, Maurizio o me, per la compilazione del Modulo di iscrizione. Saluti e… sempre in vetta!”

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giovedì 18 gennaio 2007 (Lettere alla Redazione)

Spett.le Redazione del “Libero Ricercatore”, il sottoscritto Salvatore Correale, in qualità di Presidente del Circolo Filatelico-Numismatico “Club Tempo Libero” di Castellammare di Stabia, in occasione del 23° Convegno Commerciale di numismatica, filatelia, materiale cartaceo e varie, che si terrà in data 17 – 18 marzo 2007 all’interno della Tendostruttura Comunale in Viale delle Puglie n. 9, vi invita a partecipare alla suddetta manifestazione di rilevanza nazionale. Fa presente che l’Associazione “Club Tempo Libero”, ha acquisito notevole esperienza nel settore delle manifestazioni avendo già organizzato ben 22 Convegni Commerciali con l’adesione di espositori e visitatori da tutte le parti d’Italia e con la presenza di Poste Italiane S.p.A. Fiducioso che la presente sia benevolmente accolta, si porgono distinti saluti.

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venerdì 12 gennaio 2007 (Libero Ricercatore)

La Redazione dà il benvenuto e ringrazia tutti coloro che si sono collegati per la prima volta dalla Malesia.

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venerdì 12 gennaio 2007 (Lettere alla Redazione)

Si comunica che il diacono (stabiese) Antonio Farriciello, dal 10 dicembre 2006, da S. E. Felice Cece, è stato inviato a svolgere il suo ministero diaconale nella (vicina) parrocchia di S. Erasmo in Gragnano. Distinti saluti.

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lunedì 1 gennaio 2007 (Informazione)

Nell’ambito delle iniziative programmate dall’Amministrazione Comunale di Castellammare di Stabia, in occasione delle Festività, domani 2 gennaio 2007 (Piazza della Caperrina rivive).
Al Palazzetto del Mare sito alla via Bonito (in prossimità del cinema Montil), andrà in scena il recital-monologo ideato e realizzato dallo stabiese Aniello Lascialfari (per noi tutti “Nello”), che visto lo strepitoso successo avuto nella rassegna “Eventi Natalizi Stabiesi del 2005”, replicherà a beneficio della cittadinanza lo spettacolo intitolato: ‘A Caperrina anni ’50 ed oggi (prosa, poesie e canzoni classiche napoletane). L’ingresso allo spettacolo (nel quale saranno intonate alcune canzoni classiche napoletane e per l’occasione recitate due belle poesie del prof. Bonuccio Gatti) è libero.

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lunedì 1 gennaio 2007 (Messaggio Augurale)

Auguri sinceri di un felice e prosperoso anno 2007, nella speranza possa essere per tutti un anno sereno e ricco di soddisfazioni personali.