Archivi categoria: Lettere alla Redazione

Gli annunci, i vostri messaggi e gli eventi segnalati alla Redazione.

L’Ultimo Saluto alla Mia Terra

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione

L’Ultimo Saluto alla Mia Terra

di Tony Donnarumma e Giuseppe Zingone

Non basta vivere in un Paradiso per divenire Santi. (G. Zingone)

Giuseppe Zingone

Veduta da Pozzano, foto Giuseppe Zingone, giugno 2023

Cari amici di Liberoricercatore, il 30 aprile 2025, mi scrisse il signor Antonio Donnarumma, nostro concittadino all’anagrafe che credo oggi, voglia rigettare tale paternità, chiedendo notizie su una triste vicenda che si verificò nei cantieri navali di Castellammare e che lo rese orfano. Antonio (Tony) per il quale rintracciammo questo breve articolo: Luigi Donnarumma, è oggi un arzillo giovinetto di 82 anni.

Mi confessò di voler scrivere una sua biografia e ancor di più, cercare alcune notizie relative alla tragedia del papà, disgrazia che lo portò a diventare cittadino del mondo in qualità di Tour Operator. Oggi Tony vive in Thailandia con sua moglie. In quella data era animato da quell’entusiasmo tipico dei bambini che si apprestano a vivere una nuova avventura.

Prima di questa sua tristissima vicenda descritta dalla mail, (che segue) eravamo rimasti in contatto, perché sapevo voleva rivedere Castellammare e sarebbe passato nei pressi di Roma, ma per un mio spostamento in Umbria non ho avuto la possibilità di conoscerlo di persona.

Ho raccontato al direttore di Liberoricercatore il tutto, e sia io, che lui, sentiamo il bisogno di esprimere la nostra più totale solidarietà ad un uomo orgoglioso di visitare e far conoscere la sua terra alla moglie. Inoltre almeno io e Maurizio, gli porgiamo le nostre scuse, se non siamo più il popolo che aveva conosciuto o che immaginava. Chiediamo scusa anche per quelli che non lo faranno e che ha descritto in fondo alla tua lettera. Questo nostro paese, l’Italia intera, è in balia del dio denaro, della sopraffazione, dell’indifferenza ed immagino che Tony non sia il solo ad aver vissuto questo senso di violenza e di abbandono.

Fatto il dovuto preambolo, a seguire per una più compiuta conoscenza su quanto avvenuto, posto parte della corrispondenza che ho intrattenuto direttamente con Tony: Continua a leggere

Lettere alla Redazione (anno 2025)

Lettere alla Redazione (anno 2025)

Benvenuti in Lettere alla Redazione, rubrica dedicata a voi, i nostri lettori! Questo spazio è pensato per dar voce ai vostri pensieri, opinioni, esperienze e riflessioni. Qui raccogliamo i vostri messaggi, perché crediamo che il dialogo e il confronto siano il cuore di una comunità viva e dinamica.

Che si tratti di un commento su un articolo, di una storia personale da condividere o di una domanda da porre, ogni contributo è prezioso. Scriveteci e fate sentire la vostra voce!

Lettere alla Redazione

per contatti diretti e-mail: ricercatoredistabia@libero.it

con indicazione “lettere alla redazione” sulla nostra pagina facebook


La corrispondenza ed i vostri messaggi giunti in Redazione:

Sabato, 16 agosto (Antonio Apuzzo)

Buonasera!
Innanzitutto, vorrei fare i complimenti per la qualità e l’eccellenza dei vostri post sulla pagina di –  Libero Ricercatore.
Sono nato a Castellammare, ma vivo a San Paolo dai primi anni ’70. La mia famiglia d’origine è – Angelone ( Madre) e Apuzzo ( Padre – Poggiomarino), e mio Zio è – Savarese ( Enzo -Macelleria in Via Gesù).
Vorrei esprimere la mia soddisfazione per i vostri post su Facebook, perché sono stato felice di salvare le foto che avete pubblicato del negozio di tessuti di mio Nonno ( Angelone – Piazza Umberto / Via 4 Novembre).
Spero di avere la fortuna di seguire nuovi post e rivivere la storia della mia famiglia per mia figlia e, forse, per i miei nipoti…
Successo e ammirazione per il vostro lavoro di ricerca.
Cordiali saluti dal Brasile.

Grazie. Antonio Apuzzo

Continua a leggere

Lettere alla Redazione (anno 2024)

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione – Archivio anno 2024

Benvenuti nella sezione dedicata alle Lettere alla Redazione per l’anno 2023. Qui troverete una raccolta ordinata e preziosa dei messaggi che ci avete inviato nel corso dell’anno passato.

Questa rubrica nasce per dar voce a voi, i nostri lettori. Perché crediamo nel valore del confronto. Perché riteniamo che il dialogo sia l’essenza di una comunità viva, unita e consapevole.

Nel corso del 2024, in tanti avete scelto di scriverci. Avete condiviso pensieri, espresso opinioni, raccontato esperienze. Lettere sincere, spesso emozionanti, legate da un filo comune: l’amore per la nostra cara Castellammare di Stabia.

Ogni contributo ricevuto è stato per noi un dono. Un tassello importante che ha arricchito il nostro cammino editoriale, stimolato riflessioni e aperto nuove prospettive.

Va ricordato che, come da insindacabile giudizio della Redazione di Libero Ricercatore, sono state pubblicate solo le missive coerenti con la mission del sito: valorizzare la storia, la cultura, la natura e le tradizioni della nostra amata città.

Scorrete le lettere, leggete con attenzione. Troverete commenti, ricordi, domande, emozioni. In ogni parola, c’è una voce. In ogni voce, un pezzo di Stabia.

Grazie a chi ha scritto. E a chi scriverà ancora. Continuate a far sentire la vostra voce. Noi ci siamo. Sempre.


La corrispondenza ed i vostri messaggi giunti in Redazione
(per contattarci: ricercatoredistabia@libero.it)


lunedì 30 dicembre 2024 (Ciro Preziosi)

Salve, mi chiamo Ciro Preziosi e ho frequentato la Basilio Cecchi conseguendo la licenza elementare nel 1965 col professore Luigi Luongo, vorrei salutare tutti coloro che erano nella mia classe, buon 2025 a tutti !!


domenica 27 ottobre 2024 (Barbara Rispoli)

Libero Ricercatore: un complemento fondamentale della comunità stabiese, per puntualità e chiarezza. Sempre avanti!


venerdì 11 ottobre 2024 (Giovanbattista Esposito)

Grazie per questo bagno di adrenalina:
Ogni parola, ogni racconto rinverdiva bellissimi ricordi di un tempo felice e spensierato!


venerdì 13 settembre 2024 (Amedeo Vuolo)

Cosa dire, grazie Libero Ricercatore di apprendere tutte le vicissitudini del nostro Santo tramite la storia. Confesso che prima di adesso è stata tale la mia ignoranza, che solo leggendo ciò che avete postato è bastato a colmare le mie lacune. Grazie ancora.


martedì 16 luglio 2024 (Giuseppe Petruzzellis)

Mi dispiace notare che tra gli Stabiesi illustri manchi la figura del Monsignor Catello Castellano tra i tanti episodi della sua vita va ricordato l’encomio nel libro del generale A. Diaz durante la grande guerra l’allora sac. Castellano si fece togliere senza anestesia lembi di carme dal braccio per guarire la gamba di un soldato.
Altresì va ricordata l’opera svolta durante l’epidemia di spagnola il comune regalò al sacerdote un orologio d’oro con dedica.
Il Monsignor Castellano era stato insignito dell’onorificenza di commendatore e grand’ufficiale dell’ordine dei santi Maurizio e Lazzaro.
E potrei continuare.


domenica 14 luglio 2024 (Dante Esposito Sansone)

Eccomi qua, Dante Esposito Sansone, dopo tanti anni mio nipote ha trovato questo articolo che mi ha fatto commuovere di emozioni. Il mio caro amico Silvano, che in pace e  provo a cercare e ringraziare a Maurizio ci ritroviamo a voce. Mi piacerebbe parlare per telefono con Maurizio per ringraziarlo.


giovedì 13 giugno 2024 (Francesco)

A Caperrina anni ’50  In tutti questi ricirdi, persone, fatti e luoghi, ho sentito l’assenza di Mario Vanacore, ’o suonatore dell’organo a canne della Cattedrale ‘o Scuvat, autodidatta, umilissima persona, un’immagine dolce e goffa, che sa di storia e racconta cose che nessuno credo sappia sui Santi come lui, un GENIO. Vorrei non si dimenticasse. Forse per il racconto molto bello e anche lunghetto forse mi è mancato di leggere qualcosa su questo personaggio? Mi sono distratto?
Se fosse così, allora chiedo scusa a lor signori.


giovedì 09 maggio 2024 (Antonio De Martino)

Buongiorno Sono Antonio De Martino figlio del grande maestro compositore RODOLFO DE MARTINO, vorrei trovare tutta la informazione, che avete su di lui. grazie, attendo gentilmente risposta.


mercoledì 3 aprile 2024 (Gennaro Di Palma)

Castellammare 1947 GRAZIE A VOI CONSERVATORI E DIVULGATORI DI STORIA SU CASTELLAMMARE DI STABIA DOVE IO SONO NATO , LEGGO CON PIACERE TUTTO CIO DA VOI NARRATO E CON LA MENTE RITORNO IN QUEI LUOGHI CHE LASCIAI PER RECARMI AL NORD PER LAVORO ,MA SEMPRE TORNO PERCHE’ ANCORA HO PARENTI. ,INUTILE DIRE CHE E’ TUTTO CAMBIATO, INUTILE DIRE DI CATTIVE GESTIONI A DANNO DELLA CITTA’ E DEI CITTADINI, ( POCHI HANNO REAGITO AL DECLINO) MA E’ GIUSTO DIRE CHE CASTELLAMMARE E’ SEMPRE BELLA.


martedì 2 aprile 2024 (Giuseppe Volpe)

Il varo a Castellammare L’attesa, dal viale degli innamorati(fratte) il varo… ma soprattutto la “voce” di tutte le imbarcazioni presenti nel porto. se poi, era una nave militare (es. VENETO e DUILIO) c’era da rabbrividire . per me essere stabiese,anche se ora abito a Cerveteri, si identifica con le feste del battesimo delle navi, IN NOME DI DIO TAGLIA…… VIVA CASTELLAMMARE SEMPRE.


sabato 9 marzo 2024 (Alessandra Scala)

I vecchi e la memoria Buongiorno, sto cercando informazioni a riguardo i proprietari del ex macello di Castellammare di Stabia, diciamo verso gli anni 1930 ,ogni informazione a riguardo può essermi utile . E inoltre se qualcuno abbia conosciuto ( sempre in quei anni ) un uomo di nome Alfonso che lavorava nel hotel Stabia . L’unica informazione arrivatami daquest’ultimo è che i figli abitano in Santa Caterina, ma non riesco a contattarli in quanto mi manca sapere il cognome . Se avete o riuscite ad avere ogni informazione, vi sarei eternamente grato …grazie mille .
Alessandra Scala


martedì 27 febbraio 2024 (Roberto)

La citizen band Vero, ho iniziato con 2 radioline Sanyo nel 1966, poi conoscendo Cb datati mi aiutarono a cambiare quarzi ed avere 3 canali anche se con la batteria da 9 Volts era un’impresa uscire dall’ abitato che per fortuna abitavo in collina e potevo dominare la mia cittadina ligure. Bei ricordi e ancora più belli quando presi il mio primo Baracco, un Hinno Hit cb292 a Milano con le manette del natale 71….tornato a casa con un amico feci un dipolo e con quello ho modulato fino agli anni 90 …


domenica 18 febbraio 2024 (Bruno Amendola)

Un marinaio stabiese con il comandante Todaro Film spettacolare….non di parte ! I risvolti umani dominano la scena …ricordando un periodo in cui di umano si vedeva veramente poco ……la storia pii…la scrivono sempre i vincitori ed anche Donitz ..aveva le sue buone ragioni par essere contrario al salvataggio dei naufraghi in mare …..basta raccontare la verità sul u-boat tedesco che per salvare naufraghi inglesi fu affondato dalla RAf !!!!!


giovedì 08 febbraio 2024 (Eduardo Cimmino)

Roger de Beauvoir e Castellammare L’ETERNA BELLEZZA DI CASTELLAMMARE CHE HA ISPIRATO POETI SCRITTORI E PITTORI PER LE SUE BELLEZZE NATURALI. CONTINUERA’ NEI SECOLI AD ATTRARRE PERSONAGGI FAMOSI.


mercoledì 17 gennaio 2024 (Luigi Zannella)

Grandi eventi del 20° secolo Mio cugino Franco Avallone, ora in Florida, mi emoziona sempre con i suoi ricordi di fanciullezza negli anni vissuti a Fondi insieme ai nonni materni, durante il secondo conflitto mondiale.
Mi emoziona ancora di più quando cita anche i miei nonni che erano entrambi fratello e sorella dei suoi.
L’unione tra familiari prima era più forte. Oggi abbiamo le famiglie allargate, ma sono una somma di zero che è uguale a zero.


domenica 7 gennaio 2024 (Giuseppe D’Arco)

L’Istituto Tecnico Industriale Leonardo Fea Sono un diplomato dell’anno scolastico1965/66, sez B. Bei ricordi anche se a volta suscitano tanta tristezza. Dopo il diploma mi sono laureato in Economia e Commercio e tutt’ora esercito la libera professione. Mi farebbe piacere incontrare i vecchi compagni di classe. Per quanto riguarda il periodo trascorso da alunno, ricordo ancora con ammirazione i miei vecchi insegnanti. Uno di essi , il Prof. Parente, insegnante di inglese, l’ho incontrai come docente, all’università. Si ricordò della nostra scuola e come lui ci aveva soprannominati : i caschi blu. Per quanto riguarda la preparazione raggiunta col diploma conseguito, credo che la severità del Preside Greco e la preparazione del corpo insegnante ci abbiano egregiamente formati sotto l’aspetto tecnico e nella vita.


 

Lettere alla Redazione (anno 2023)

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione – Archivio anno 2023

Benvenuti nella sezione dedicata alle Lettere alla Redazione per l’anno 2023. Qui troverete una raccolta ordinata e preziosa dei messaggi che ci avete inviato nel corso dell’anno passato.

Questa rubrica nasce per dar voce a voi, i nostri lettori. Perché crediamo nel valore del confronto. Perché riteniamo che il dialogo sia l’essenza di una comunità viva, unita e consapevole.

Nel corso del 2023, in tanti avete scelto di scriverci. Avete condiviso pensieri, espresso opinioni, raccontato esperienze. Lettere sincere, spesso emozionanti, legate da un filo comune: l’amore per la nostra cara Castellammare di Stabia.

Ogni contributo ricevuto è stato per noi un dono. Un tassello importante che ha arricchito il nostro cammino editoriale, stimolato riflessioni e aperto nuove prospettive.

Va ricordato che, come da insindacabile giudizio della Redazione di Libero Ricercatore, sono state pubblicate solo le missive coerenti con la mission del sito: valorizzare la storia, la cultura, la natura e le tradizioni della nostra amata città.

Scorrete le lettere, leggete con attenzione. Troverete commenti, ricordi, domande, emozioni. In ogni parola, c’è una voce. In ogni voce, un pezzo di Stabia.

Grazie a chi ha scritto. E a chi scriverà ancora. Continuate a far sentire la vostra voce. Noi ci siamo. Sempre.


La corrispondenza ed i vostri messaggi giunti in Redazione
(per contattarci: ricercatoredistabia@libero.it)


Martedì, 28 novembre (Ersilia Cosenza)

Commento all’articolo: “Il Terremoto dell’80 a Castellammare (le immagini raccontano)

I ricordi sono incancellabili. Non il 23 novembre ma ogni giorno della mia vita. Quella giornata era cominciata in modo strano, sul grande terrazzo in cotto antico, con rampicanti che avevo avuto la gioia di far crescere rigogliosi in vasi di un tempo antico, c’erano botti in cui fermentava l’uva, per la gioia di familiari che avevano dedicato il loro tempo libero e il loro impegno. Improvvisamente avevo visto muoversi le mura di un palazzo poco distante, pensai al terremoto, ma con la mano scacciai l’immagine e il movimento. Poi decisi di accettare l’invito dei cognati e con i miei bambini, uno di tre anni e mezzo e la piccola di cinque mesi mi recai da loro, mio marito assente perché era andato a incontrare un radioamatore con altri amici a Lauro. La giornata trascorse piacevolmente con cinque cuginetti festosi e la piccola coccolata da tutti. Verso le 18,30 pensammo di andare a fare una passeggiata tutti insieme, per il lungomare approfittando della strana tiepida temperatura. I bambini passando sotto al mio palazzo volevano salire al primo piano per giocare sull’ampio terrazzo. Fortunatamente si decise diversamente nonostante le loro proteste, in compenso avevano fatto un’abbondante merenda provvidenziale perché sazi. Dal mio palazzo uscì un topo di dimensioni enormi che velocemente attraversò la strada, stessa cosa nel vicoletto che da Santa Maria dell’Orto conduceva al lungomare. La mia piccola, l’unica femmina, nella carrozzina con solo un lenzuolino a coprirla, del resto faceva caldo. Arrivati alle giostrine, mentre facevo salire il mio bambino su un cavalluccio, avvertii un capogiro fortissimo. Fui la prima a gridare “il terremoto” avvertendo la disperazione e il desiderio di scappare tutelando i piccoli; ma il mare era una tavola, nessun segno di movimento, mentre un polverone immenso si levava dalla zona del mio palazzo. Appena placammo la tensione, non subito, mio cognato mi consigliò di andare a prendere a casa qualche coperta e …nel mio palazzo al terzo piano c’erano mia madre, mio padre e mia sorella. Solo macerie davanti agli occhi, solo macerie, riuscimmo passando per un vicolo ad aggirare l’ostacolo e …mio padre mia madre mia sorella lì disperati, ma salvi. Tornammo prendendo da una macchina una coperta. Noi eravamo salvi, in un palazzo vicino diversi erano sotto le macerie. Mio marito? Chissà, non c’era modo di comunicare, e poi dopo mezzanotte comparve. Era stato in una delle cittadine devastate, salvo perché non era arrivato il suo momento. Cominciò poi la disperazione, vivi, ma avevamo perso i ricordi, niente foto, niente casa in cui tornare, niente di niente. E la paura ad ogni scossa di assestamento. In periferia le case erano scampate al disastro e ci accampammo dal suocero e i miei genitori da mio fratello. Poi la storia continuò con attacchi di panico e purtroppo vicende che si conclusero con la morte di mio padre. Aveva portato in salvo moglie e figlia, trovato una sistemazione abitativa per tutti noi, ma il suo cuore smise di battere il 12 gennaio 1981.

Continua a leggere

Lettere alla Redazione (anno 2022)

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione – Archivio anno 2022

Benvenuti nella sezione dedicata alle Lettere alla Redazione per l’anno 2022. Qui troverete una raccolta ordinata e preziosa dei messaggi che ci avete inviato nel corso dell’anno passato.

Questa rubrica nasce per dar voce a voi, i nostri lettori. Perché crediamo nel valore del confronto. Perché riteniamo che il dialogo sia l’essenza di una comunità viva, unita e consapevole.

Nel corso del 2023, in tanti avete scelto di scriverci. Avete condiviso pensieri, espresso opinioni, raccontato esperienze. Lettere sincere, spesso emozionanti, legate da un filo comune: l’amore per la nostra cara Castellammare di Stabia.

Ogni contributo ricevuto è stato per noi un dono. Un tassello importante che ha arricchito il nostro cammino editoriale, stimolato riflessioni e aperto nuove prospettive.

Va ricordato che, come da insindacabile giudizio della Redazione di Libero Ricercatore, sono state pubblicate solo le missive coerenti con la mission del sito: valorizzare la storia, la cultura, la natura e le tradizioni della nostra amata città.

Scorrete le lettere, leggete con attenzione. Troverete commenti, ricordi, domande, emozioni. In ogni parola, c’è una voce. In ogni voce, un pezzo di Stabia.

Grazie a chi ha scritto. E a chi scriverà ancora. Continuate a far sentire la vostra voce. Noi ci siamo. Sempre.


La corrispondenza ed i vostri messaggi giunti in Redazione
(per contattarci: ricercatoredistabia@libero.it)


Venerdì, 24 giugno (Andrea De Falco)

Commento all’articolo: “Storia del fu Teatro Francesco I“…

In riferimento agli interni: “vi voglio rassicurare che il tesoro è in ottime mani in quanto il proprietario mi ha assicurato che ne avrà grande cura e ne farà il pezzo forte del proprio appartamento”. A seguire il particolare di alcuni stucchi decorativi (foto Andrea De Falco):


Continua a leggere