Archivi tag: archivio storico

Strand bei Neapel – Anatomia di un falso

Storia e Ricerche

Strand bei Neapel

di Corrado Di Martino

Tra infinite conoscenze e falsi d’autore digitali, il confine tra vero e falso è sempre più sottile

Con l’avvento del web, l’informazione ha superato confini un tempo impensabili.
Oggi chiunque disponga di una connessione può accedere, in ogni momento e da qualunque luogo, a una quantità di dati e notizie senza precedenti. Biblioteche digitali, archivi storici, motori di ricerca e piattaforme di formazione aprono le porte di un sapere globale, democratico e immediato.

Ma dietro questa immensa ricchezza si nasconde anche un lato oscuro. Truffe informatiche, furti di dati sensibili e, soprattutto, disinformazione rappresentano oggi una delle sfide più insidiose della società digitale.

Qui il video su un falso on line

Continua a leggere

Mentre ‘o miedeco sturéa ‘o malato se ne more!!!

Editoriale stabiese

Mentre ‘o miedeco sturéa ‘o malato se ne more!!!

l’editoriale di Maurizio Cuomo

Estremamente emblematico, questo vecchio adagio dialettale la dice lunga sulla saggezza popolare tramandataci dai nostri padri; ebbene, titolo migliore, a mio personale avviso, non potevamo dare alla delicata questione dell’archivio storico comunale “sfrattato” che per sua/nostra sfortuna, non trova la dignità di una fissa dimora.

Ma veniamo brevemente ai fatti: per chi non lo avesse ancora inteso, l’archivio storico in questione è quello della città di Castellammare di Stabia, da diversi mesi traslocato nei locali di una scuola di periferia, in attesa che gli venga assegnata una più dignitosa residenza. A sollevare l’importantissima questione è il prof. Giuseppe D’Angelo, Soprintendente Onorario all’Archivio Storico Comunale “Catello Salvati” di Castellammare di Stabia, che in un’intervista/denuncia su di un quotidiano, notifica a chiari parole quanto sia inappropriata l’attuale sede che attualmente ospita la preziosa documentazione.

Articolo del prof. D'Angelo

Articolo del prof. D’Angelo

Preso coscienza dell’importante problematica liberoricercatore non poteva esimersi dal manifestare, seppur sotto forma di modestissimo editoriale, il suo personale pensiero: la posta in palio è troppo alta e non abbiamo tempo da investire in inutili chiacchiere (qui rischiamo di perdere un inestimabile patrimonio di cultura stabiese).

Continua a leggere