Archivi categoria: Storia & Ricerche

In questa rubrica (anima del sito), sono pubblicate brevi storie e le ricerche  
effettuate dal Libero Ricercatore nella città di Castellammare di Stabia.

Disastro ferroviario ( il treno 8017 )

Su gentile richiesta di un nostro affezionato visitatore, il sig. Pignataro, riportiamo a giusta memoria, un elenco delle vittime del disastro ferroviario del treno 8017, avvenuto il 3 marzo del 1944 nella galleria di Balvano (PZ). Il tragico incidente causò la morte di circa 500 persone (tra le sfortunate vittime erano presenti anche numerosi stabiesi).

“Spero che il Sito possa accogliere anche questa ulteriore notizia, che segnalo per restituire agli stabiesi un altro piccolo pezzo di storia della nostra amata Città, nella certezza che in tal modo si possa dare ad un parente o amico il momento di ricordare qualcuno che partito per barattare qualcosa in cambio di cibo per i propri cari, poi non è più tornato” (Gioacchino Pignataro).


ELENCO DELLE VITTIME IDENTIFICATE
( N.B.: riportiamo in grassetto le vittime stabiesi )

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Rovigliano

Revigliano

Castello Rovigliano - anno 1901 (coll. Gaetano Fontana)

Castello Rovigliano – anno 1901 (coll. Gaetano Fontana)


 Lo stralcio di testo pubblicato a seguire è tratto da
“Dizionario geografico-istorico-fisico del Regno di Napoli”,
composto dall’abate D. Francesco Sacco nel 1796.

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Villa Moliterno

Villa Moliterno

articolo a cura di Gelda Vollono & Lino Di Capua

Quella che oggi è conosciuta come Villa Petrella, ha cambiato nei secoli il nome a secondo dei diversi proprietari che l’hanno posseduta.

In questa brevissima disamina, si descrive in estrema sintesi, quali sono stati i mutamenti che riguardano questa affascinante costruzione situata nella zona collinare della nostra Castellammare di Stabia.

Villa Moliterno

Villa Moliterno

Villa Moliterno o Villa Antonietta (in precedenza era denominata Villa Lieven, perché appartenuta al principe russo Alessandro di Lieven), fu acquistata nel 1868 dal principe di Tricase e di Moliterno, Giuseppe Gallone.

Quest’ultimo, uomo di mondo e frequentatore dei migliori salotti d’Europa, la trasformò, poi, in albergo, con i nomi di Hotel Du Parc prima e Villa dei Cedri poi.

Tra gli anni 1918-20 fu acquistata dal commendatore Raffaele Garzia che nel 1932 la vendette alla famiglia Pagliari. Attualmente è di proprietà della famiglia Petrella.

Denza scrive a Flora Mariani De Angelis

In occasione dell’anniversario della nascita del grande Luigi Denza, vi proponiamo uno scritto originale a firma del maestro, diretto alla famosa cantante lirica Flora Mariani De Angelis (sorella di Maddalena Mariani Masi, soprano a sua volta), nel quale Denza, oltre a ringraziare per i saluti ed i complimenti, si dichiara soddisfatto per il successo della sua romanza: Rimembranza; e descrivendo poi la sua residenza di Mosca; rassicura la cantante sull’invio di una nuova ballata appena ricevute le parole da Boito.

Qui sotto la trascrizione della lettera autografa:

Gentilissima signora

Mi ha fatto immenso piacere ricevere il di lei carissimo foglio in data corrente; l’è stato un Vero regalone che mi ha voluto fare e gliene sono riconoscentissimo.

Cosa vuoi di meglio che ricevere notizie dai più cari amici?

Non mi sorprendo sentire che la mia romanza, Rimembranza, abbi piaciuto al sig. Giulio: Interpretata da lei, qualunque melodia diventa bella, sicché il merito è più suo che mio: La prego farsi dare al sig. Giulio le ultime romanze Giuliani, – il bacio più dolce-  e – Se –  e ne vous aime […] per farle diventare anche belle.

Il viaggio l’ho avuto ottimo e la dimora di Mosca non mi dispiace, sebbene per ora alquanto monotona. La prattica (arc. pratica) del teatro mi gioverà moltissimo dal lato artistico e nello stesso tempo non vi è molto da lavorare, sicché posso spesso studiare, e questo mi fa immenso piacere.

Non creda che abbi dimenticato il pezzo per la simpatica signora Flora. No. Potrà dirci da mia parte che quantunque le parole di Boito non son venute purtuttavia fra non molto avrà una Ballata con partizioni di orchestra e del genere che desiderava a lei poi la cura di farla bella.

Ci domandi, la prego se vuole che gliela spedisca a Genova.

Dunque, mi facci spesso il regalo di darmi sue notizie. M’informi dei successi di Genova e di tutti quelli che li seguiranno. Gradisca con suo marito i miei migliori saluti che le prego porgere anche al sig. Giulio ed al sig. Biraghi

Luigi Denza

Luigi Denza

Luigi Denza

di Giuseppe Zingone

Pubblicato nel 2009

“Al Signor Luigi Nocera,
per il suo smisurato amore dell’Opera e della musica Classica,
ma soprattutto della VITA”.

Luigi Denza, ritratto

Luigi Denza, ritratto

All’incirca due anni fa, nel periodo delle festività pasquali (che sono solito trascorrere con i miei a Castellammare), decisi di rubare un po’ di sonno al mio dormire per recarmi in giro a curiosare, proprio quando tutti dormono e la città è quieta e tranquilla, pacifica, dormiente, come una splendida donna sdraiata su un divano. Il compito dell’innamorato allora è quello di osservare e ritenere nella mente questi magici momenti, che il turchino chiarore della giornata che inizia, rende ancestrali e le ombre che ancora l’ammantano, restituiscono questa Città all’unisono, malinconica e indicibilmente affascinante. Continua a leggere