Archivi categoria: Storia e Ricerche

 

Storia e Ricerche

La sezione Storia e Ricerche è il cuore di Liberoricercatore.it. Qui vengono pubblicate storie e ricerche sulla città di Castellammare di Stabia.

Gli Articoli e Ricerche approfondiscono eventi storici, curiosità e tradizioni stabiesi. Ogni contributo è basato su fonti storiche, documenti e/o testimonianze dirette.

Nella sezione Personaggi Locali raccontiamo le vite di uomini e donne che hanno segnato la storia della città. Biografie e testimonianze ne ricostruiscono il contributo.

Questa rubrica è un archivio di memoria e cultura che invita appassionati e studiosi a scoprire le radici della nostra comunità.

Con “Storia e Ricerche”, Liberoricercatore.it vuole preservare e diffondere la storia stabiese. Ogni contributo aiuta a tramandare il passato alle future generazioni.

L’arte in tasca

L’arte in tasca, da biglietto ferroviario a capolavoro

di Giuseppe Zingone

Biglietto ferroviario Castellammare - ęNapoli

Biglietto ferroviario Castellammare Terme – Napoli

C’è un momento preciso nella storia di Castellammare in cui il progresso non ha portato solo fumo e rumore di macchine, ma ha spalancato le porte alla bellezza e al respiro del mondo. Bisogna chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dal fischio della “linea ferroviaria” che ancora oggi taglia l’aria tra Napoli e la Penisola, con qualche fermata in meno e con tempi incalcolabili. Continua a leggere

Piante perdute e ritrovate

Piante perdute e ritrovate:

quando gli alberi raccontano la storia di Castellammare

di Ferdinando Fontanella e Maurizio Cuomo

La conferenza promossa dal CAI Stabia in collaborazione con Libero Ricercatore ha accompagnato il pubblico in un affascinante viaggio tra botanica, storia e memoria, riscoprendo gli alberi come autentici testimoni del passato stabiese.

Piante Perdute e Ritrovate

Piante Perdute e Ritrovate

Venerdì 10 luglio, nel giardinetto antistante la sede del CAI Stabia/CNSAS, ai piedi del Viale degli Ippocastani e a pochi passi dalla Reggia di Quisisana, si è svolta la conferenza “Piante perdute e ritrovate: storie e immagini del verde pubblico in città”, organizzata dal CAI Stabia in collaborazione con Libero Ricercatore.

L’iniziativa ha proposto un originale percorso tra scienza e memoria, affidando ai due relatori il compito di raccontare gli alberi cittadini da prospettive differenti ma perfettamente complementari: quella naturalistica, illustrata dal prof. Ferdinando Fontanella, e quella storico-documentaria, sviluppata da Maurizio Cuomo, direttore di Libero Ricercatore.

Il risultato è stato un racconto coinvolgente che ha mostrato come il patrimonio arboreo di Castellammare di Stabia non rappresenti soltanto un elemento ornamentale del paesaggio urbano, ma costituisca un prezioso archivio vivente della storia cittadina. Continua a leggere

John Addington Symonds At Castellamare

John Addington Symonds At Castellamare

di Giuseppe Zingone

John Addington Symonds at Castellamare

John Addington Symonds, colorata AI

In memoria dell’amica Carmela Salvato

John Addington Symonds nacque a Bristol, il 5 ottobre 1840 in una famiglia borghese e tipicamente vittoriana; Nella sua carriera di scrittore durata circa vent’anni, Symonds scrisse quasi due libri all’anno, oltre a decine di lunghe poesie inedite o stampate privatamente, centinaia di articoli e recensioni per riviste e migliaia di lettere. Pubblicò sette volumi di grande spessore sulla storia del Rinascimento in Italia. Continua a leggere

Friederike Brun a Castellammare

Friederike Brun, nata Munter

di Giuseppe Zingone

Friederike Brun, nata Munter

Friederike Brun, nata Munter

Sophie Christiane Friederike Munter, nasce il 3 giugno 1765, a Gräfentonna, Sassonia e muore il 25 marzo 1835 a Copenaghen. E’ stata una scrittrice e studiosa, grande viaggiatrice.
Il padre era un pastore luterano, Balthasar Münther (1735-1793), il nome della madre, Maddalena Sophia Ernestine Friederika von Wangenheim (1742-1808).

A diciotto anni andò in sposa a Constantin Brun (1746–1836), un ricco mercante e diplomatico tedesco naturalizzato danese. A Copenaghen, trascorse gran parte della vita, godé larghe simpatie, specialmente nei circoli intellettuali di tendenze germaniche. Amica dei fratelli Stolberg, del Mathisson, del Bonstetten, condivise il loro gusto per la poesia di tono descrittivo e sentimentale (v. Gedichte, 1795; Neue Gedichte, 1812): e alcune sue liriche, semplici e melodiose (Wonne schwebet lächelt überall; Ich denke dein, wenn sich in Blütenregen, ecc.) sono ancora oggi popolari.

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Sir Henry Elliot e Castellammare

Storia e Ricerche

Sir Henry Elliot e Castellammare

articolo del dott. Roberto De Simone

Sir Henry Elliot e Castellammare

Nella storia del Regno delle Due Sicilie, Sir Henry Elliot, fu una figura chiave nelle vicende del 1860 poiché rappresentò la superpotenza mondiale del tempo, l’Inghilterra. La sua testimonianza ci racconta di una importante e purtroppo deleteria trasformazione della nostra città.

Ebbene, Elliot, così come il suo collega francese Brenier, viveva a Castellammare di Stabia. In effetti, Castellammare fu in quegli anni il teatro in cui si svolsero pagine importanti della storia dell’Unità d’Italia. L’ambasciatore viveva in prossimità dei cantieri navali, nella zona che corrisponde all’incirca alla salita per Quisisana. Continua a leggere