Tosacavallo (antichi mestieri)

Antichi mestieri stabiesi

Conoscere il micro-passato (il normale quotidiano soggettivo) può essere utile a capire la crescita economica e culturale di una intera popolazione. Questa modesta ricerca degli antichi mestieri (estinti e sopravvissuti), potrebbe aiutare a delineare con più chiarezza una parte dimenticata di vita stabiese vissuta.

Maurizio Cuomo


‘o Tosacavallo
( a cura di Antonello Ferraro )

tosacavallo e maniscalco

Un antichissimo mestiere ormai scomparso dalla nostra Città è “‘o Tosacavallo”. L’ultima bottega rimasta a testimoniare questo spaccato di storia è all’angolo tra Vico Mantiello e Via Virgilio. Quest’artigiano aveva due importanti mansioni: di maniscalco, cioè colui che ferra gli zoccoli dei cavalli, e di tolettatore dell’animale. Ricordo ancora quest’omino che arroventava la piattina di ferro nel fuoco per poi batterla con forza sull’incudine (da qui l’espressione: mi trovo tra incudine e martello); il cavallo nel mentre attendeva legato ad un cerchio di ferro sul muro fuori della bottega. Seguiva poi una spuntatina alla criniera dell’animale. Con il trasporto su gomma, scompare non solo un mestiere, ma anche le romantiche carrozzelle che facevano da taxi nelle vie della città, le innumerevoli carrettelle con cui si trasportavano tutte le merci e l’elegantissimo trasporto funebre con il tiro ad otto. Oggi qualche artigiano ancora sopravvive, ma solo negli ippodromi.

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