Autore dell'articolo Giuseppe Zingone

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Archivi autore: Giuseppe Zingone

Informazioni su Giuseppe Zingone

Collaboratore di Redazione Insegna a Roma, vive a Ladispoli, nutre molti interessi, come: la storia religiosa, l'arte, la fotografia e l'amore per la sua Castellammare di Stabia.

La Befana, Cartolina indirizzata a Francesco Greco, anno 1966, su gentile concessione Massimiliano Greco

La Befana

La Befana

di Giuseppe Zingone

La Befana, Cartolina indirizzata a Francesco Greco, anno 1966, su gentile concessione Massimiliano Greco

La Befana, Cartolina indirizzata a Francesco Greco, anno 1966, su gentile concessione di Massimiliano Greco

 Non amo il capodanno, m’infastidisce il dover attendere la mezzanotte chiassosa, per non parlare della guerra che si scatena prima, durante e dopo, il rintocco ultimo e lo scandire dei secondi dell’anno nuovo.

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Chiesa del Sacro Cuore di Scanzano (immagine d'epoca)

Scanzano anni ’30, i ricordi della mia infanzia

Scanzano anni ’30, i ricordi della mia infanzia

di Assunta Carrese

Chiesa del Sacro Cuore di Scanzano (immagine d'epoca)

Chiesa del Sacro Cuore di Scanzano (immagine d’epoca)

Ho raccontato di Castellammare anni ’40, ma ho il dovere di raccontare di Scanzano anni ’30 perché è stato il mio paese adottivo dall’infanzia all’adolescenza. Per esigenze familiari fui affidata ad una sorella nubile di mia nonna che per me fu come una seconda mamma.

Dalle Compassioniste, Suore del Sacro Cuore, frequentai dall’asilo fino alla terza elementare, quarta e quinta in un appartamento adibito a scuola nel palazzo Pisacane; un altro appartamento simile era nella villa Iavarone, in via Pergola. Dalle Compassioniste le maestre erano suore. In portineria c’era suor Geltrude con una collaboratrice chiamata Titina che viveva nel convento, ma non era suora; Titina aveva una età indefinibile e una ministatura che la faceva confondere con le bambine. Suor Patrizia insegnava Catechismo e suor Maria, Suor Umile, Suor Tarcisia e Suor Domenica erano maestre; suor Domenica era la terribile, aveva sempre una riga a portata di mano per dare una spalmata, l’annunciava dicendo “Qua la mano”. Un altro spauracchio era il cappellone a punta come quello di Pinocchio con su scritto “asino”, per castigare a dovere chi aveva il cappellone doveva stare fuori della porta perché chi passava doveva sapere. Continua a leggere

Giorgio V a Castellammare

Giorgio V a Castellammare

a cura di Giuseppe Zingone

Giorgio V e Maria di Teck il giorno del matrimonio

Giorgio V, nacque a Londra il 3 giugno 1865 e si spense a Sandringham il 20 gennaio 1936, è stato re di Gran Bretagna, d’Irlanda e dei Domini britannici d’oltremare, nonché Imperatore d’India. Regnò dal 6 maggio 1910, ossia alla morte del padre (Edoardo VII), fino al 20 gennaio 1936, giorno della sua morte.
Il 6 luglio 1893 nella Cappella Reale del Palazzo di Saint James a Londra sposò la principessa Mary di Teck. La coppia ebbe sei figli.

HMY Victoria and Albert (1901-1939)

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Castellammare di Stabia pubblicità turistica

Castellammare di Stabia pubblicità turistica

di Giuseppe Zingone

Riccobaldi Giuseppe, Castellammare di Stabia, Regina delle Acque, Litografia, 1948, 64×100

Molto del materiale che presentiamo ai nostri lettori, appartiene a collezioni private, e per gentilezza ed attenzione del Dottor Carlo Vingiani, si è convenuto renderla autonoma e separarla dal nativo argomento di cui inseriamo qui il link, ossia “Mario Puppo e la città delle acque“.

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Le Terme di Castellammare

Signora Lucia

Signora Lucia

di Giuseppe Zingone

Le Terme di Castellammare

Le Terme di Castellammare (collezione Zingone)

Carissima Signora Lucia, come ci mancano i vostri occhi, la vostra presenza e quelle leggiadre movenze da ballerina con la quale, in una sorta di dolce e flessuoso inchino, riempivate le “giarre” presso le fonti delle nostre Antiche Terme. Quanti volti, quante mani avete incrociato, ognuno in cerca della sua corporale salvezza vi chiedeva la carità, la certezza di possedere quel prezioso “oro bianco” che dalla dura roccia nella quale per secoli ha scavato le viscere, discendeva o risaliva per essere cinto da Voi. Semplicemente acqua o ultimo desiderio di un condannato a morte? Che importa! Eravate lì pronta ad esaudirlo, il vostro non era un lavoro, ma una missione umanitaria.

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