Archivi tag: storie stabiesi

senza uscita

Una strada senza uscita

Una strada senza uscita

di Giuseppe Zingone

Senza uscita

Senza uscita

È vero le strade portano in molti luoghi, ma anche da nessuna parte, alcune di queste sono chiamate vicoli ciechi, non v’è luce oltre. Sono i nostri passi che vi si dirigono più o meno velocemente. In questi larghi corridoi incontriamo quella che sarà la nostra vita.
Una volta li ho visti là, accucciati sui gradini della Parrocchia della Pace, vicini ad una strada che sarà molto più di una maestra di vita, stridevano i loro corpi spigolosi rispetto al piatto gradino dove sedevano, le loro ossa visibilmente ispide sotto la pelle erano uno scappellotto alla forza di gravità e alla vita, cercavano attenzione e rifugio dalle grandi miserie, da colpe non proprie che sembravano attrarre come calamite. Continua a leggere

Palazzo "Cannavacciuoli"

La mia storia

La mia storia
di Silvano Cannavacciuoli

Mi chiamo Silvano Cannavacciuoli. Sono stabiese e son partito per Boston negli Stati Uniti nel 1956. I miei nonni abitavano a Via Santa Caterina numero 98. Seguo sempre il suo sito… è come vivere nel passato. Io ero anche un cannottiere al “Circolo Nautico” negli anni cinquanta… delle volte quando son tornato, i soci del “Circolo” sono stati sempre gentili nel ricevermi. Pasquale Gaeta era sullo stesso mio equipaggio con Bruno De Stefano. Ci siamo ancora rivisti una volta, quando Pasquale era il Presidente del Circolo La figlia di Giorgio Criscuolo, fu mia ospite qui a Boston… Una delle mie gare era la “Pattison” nel quattro yole.
Non trovo parole per ringraziarti della tua gentilezza nelle pronte risposte e aiuti. Si arriva a un punto nella vita quando vivere nel passato è una cosa molto importante per continuare nel futuro. Per me è veramente stato un immenso piacere di aver trovato il tuo sito, e per questo rimango molto grato. Ti mando una foto della nostra casa di famiglia antica, dove noi si abitava a C/mare durante la guerra (Via Corso Vittorio Emanuele, 191) credo, era la casa della famiglia Cannavacciuoli per generazioni.

Palazzo "Cannavacciuoli"

Palazzo “Cannavacciuoli”

Noi si abitava al secondo piano che era rimasto nostro, dopo che la famiglia vendette il pianterreno e il terzo piano (noi abitavamo vicino al palazzo di “cento casarelle”). Una cosa storica è che durante la guerra, il Comando Americano si prese la nostra dimora, usandola come una centrale “Command Post” anche perchè potevano parcheggiare i loro mezzi nel piazzale davanti la casa. Nel piazzale dove ogni anno si faceva la festa dell’Assunta con giochi e bancarelle.
Gli Americani ci trasferirono nell’Hotel Fontana per un po’ , e poi ci fecero ritornare a casa in una stanza sola, ad abitare assieme con loro, fino a quando partirono. Io mi ricordo di aver visto i paracadutisti, atterrare dietro, nel nostro piccolo giardino. Continua a leggere

Storia semplice

Storia semplice
di Enzo Cesarano

Breve premessa dell’autore
Caro Maurizio a te e agli amici di liberoricercatore.it voglio raccontare un aneddoto della mia famiglia perché divertente, una storia semplice a testimonianza di quando le nostre acque erano conosciute, valorizzate, e utilizzate per le loro funzioni medicamentose.

Le terme di Castellammare, cartolina Zingone Giuseppe

Le terme di Castellammare, cartolina Zingone Giuseppe

Alla fine degli anni ’50 il grande attore, commediografo e autore Eduardo De Filippo, fu colpito da gravi disturbi renali dovuti a dei calcoli al che un suo amico medico gli parlò delle nostre acque e della loro grande funzione sull’organismo, di carattere curativo e benefico per risolvere definitivamente quel disturbo che faceva soffrire l’attore. Continua a leggere