Archivi tag: Generale Avitabile

Ll’Arco ‘e Santu Catiello

Ll’Arco ‘e Santu Catiello

di Corrado Di Martino

San Catello è noto in mezzo mondo è il Patrono della città di Castellammare di Stabia, ma perché dedicargli un arco, una delle porte della città, se a poche decine di metri è situata proprio la Cattedrale?

ARCO DI SAN CATELLO

Il motivo è tutto stabiese, come stabiese, è la propensione a raggiungere o preservare il proprio profitto, finanche, ma non è questo il caso, nelle dispute più sterili e povere. In origine l’Arco di San Catello, detto Porta del Quartuccio, era il luogo di transito di uomini e merci che accedevano alla città antica. Ivi degli esattori, riscuotevano il diritto di passo su tutte le mercanzie portate in città: – orzo e vettovaglie varie, legumi, olio, frutta. – Come è stato detto in altre pagine, veniva riscossa una gabella di origine angioina, denominata Quartuccio dall’antica unità di raffronto pari a poco più di due chilogrammi (2,294 kg).

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Il generale Avitabile nei fumetti

Il Generale Avitabile in Lester Cockney

a cura di Gaetano Fontana

Il mio amico Alessandro Di Nocera, stabiese DOC, ritenuto uno dei massimi esperti di fumetto in Italia mi ha segnalato una curiosità che riguarda la nostra città.

Nel primo numero della serie di fumetti “Lester Cockney” intitolata “I folli di Kabul” disegnata dal fumettista Franz ed uscito in Belgio nel 1982 troviamo la figura del Generale Paolo Avitabile.

Il fumetto che narra appunto delle vicissitudini di questo personaggio di fantasia Lester Cockney si ritrova costretto a entrare nell’esercito britannico, unendosi a un corpo di spedizione con base in India, poi a Kabul, successivamente in Afghanistan. Continua a leggere

Il Belvedere Avitabile

a cura di Maurizio Cuomo

Quest’oggi, seppur brevemente, trascrivo da “Generosa ossia Stabia al Secolo Nono”, opera risalente al 1859, scritta dal sac. D. Matteo Maria Rispoli, canonico della Cattedrale di Castellammare, parte di un racconto dal quale emerge a tratti anche la figura del Generale Avitabile e dell’opera da egli edificata, la cui sagoma, ancor oggi, si erge austera e maestosa.

Buona lettura a tutti. Maurizio Cuomo

Belvedere Avitabile - xilografia anno 1901 (coll. G. Fontana)

Belvedere Avitabile – xilografia anno 1901 (coll. G. Fontana)

Di fianco al poggio di Varano dalla parte occidentale s’erge maestoso qual suo emulo il Belvedere Avitabile, diviso dal primo dal torrente Cannitiello sulla cui destra avvi la strada di Scanzano, e quella di Gragnano sulla sinistra. Un tal poggio viene ora conosciuto sotto il nome di Avitabile, mentre prima era detto di Salaro, dal perché fu acquistato dal Generale Avitabile.1 Continua a leggere

  1. D. Paolo Avitabile, nato in Agerola il 25 di ottobre 1791, giunse con i suoi meriti e valore ad essere Primo Tenente di Artiglieria in Gaeta, poi giunto in Persia ottenne in grado di Colonnello di Armata per poi arrivare al 1827 al grado di Generale dell’Artiglieria e della Fanteria da cannoni. Morì ad Agerola il 28 marzo 1850.