La Compagnia dell’Immagine: il teatro che accende il cuore di una comunità
Nel 2008, nei locali della Parrocchia del SS. Salvatore di Scanzano, prende vita un progetto che ancora oggi continua a far sognare, riflettere e sorridere: la Compagnia de “L’Immagine”, compagnia teatrale amatoriale nata grazie alla visione e all’iniziativa dell’allora parroco don Antonino D’Esposito.
Con l’aiuto di instancabili volontari come Luciano Minichino, Raffaele Cinque, Giovanni Persico e Michele Inghilterra, don Antonino decise di allestire un vero teatro all’interno dei saloni parrocchiali, trasformando un semplice spazio in un luogo d’arte, cultura e comunità. Da quel momento, il palcoscenico parrocchiale divenne una fucina creativa per giovani e adulti, dove la passione per il teatro si intrecciava con i valori della solidarietà e della condivisione.
A guidare artisticamente la compagnia fu Franco Mascolo, regista attento e appassionato, affiancato da Anna Scevola, aiuto regista e scenografa, figura fondamentale nella cura degli arredi scenici e dei costumi.
Il debutto fu un successo: la compagnia portò in scena “La Figliola Romantica”, commedia in tre atti di Eduardo Scarpetta, accolta con entusiasmo dal pubblico. Il successo dello spettacolo portò a numerose repliche, anche fuori dalla parrocchia, in importanti location del territorio come le Terme di Stabia e gli ampi spazi delle Suore Compassioniste.
Col tempo, il gruppo ampliò il proprio repertorio, cimentandosi con le grandi commedie della tradizione napoletana. Tra i testi messi in scena spiccano diverse opere dei fratelli De Filippo, Viviani tra cui:
- Quale onore
- Il dono di Natale
- Il gioco del Lotto
- Tre poveri in campagna
- A pest… a famm… e a carestia
- Morte di Carnevale
- e molte altre rappresentazioni, tutte caratterizzate da ironia, profondità e un forte legame con il vissuto quotidiano della gente.
La forza della Compagnia de “L’Immagine” è da sempre il suo gruppo affiatato di attori, accomunati dalla passione e dal desiderio di donare emozioni al pubblico. Tra i volti storici ricordiamo Francesco Aiello, CorinneRomano, Paolo Rossetti, Franco Covito , Claudio Minieri, Carmensita Romano, Giovanni Persico, Luisa Salvato, Genoveffa Norma, Catello Filosa, Marilena Manzo, Genny Esposito, Raffaella Favoloro. Un supporto di fiducia fin dagli esordi ci è stato offerto da Anna Maria Aiello, sostenitrice e collaboratrice, all’uopo anche attrice. Ricordiamo una sua interpretazione memorabile nel ruolo della Contessa, personaggio di cornice della commedia “A Scanzano si vuole ridere ancora”.
Nel corso degli anni, la Compagnia de “L’Immagine” è riuscita a superare le sfide del tempo, restando fedele alla sua missione originaria: fare teatro non solo per intrattenere, ma per costruire legami, formare coscienze e trasmettere valori. Le festività liturgiche hanno infatti fornito l’occasione per svolgere rappresentazioni in chiesa, ulteriormente arricchite da canti e proiezioni. Ogni spettacolo è frutto di impegno, collaborazione e amore per la propria comunità.
Un gruppo in cammino
Come ogni compagnia teatrale viva e in crescita, anche la Compagnia de “L’Immagine” ha vissuto momenti di cambiamento. Alcuni attori hanno lasciato il gruppo nel tempo, per motivi personali, di lavoro o per altre ragioni.
Ma altrettanti volti si sono aggiunti, portando con sé entusiasmo, passione e nuove energie. Tra i nuovi membri ricordiamo con piacere Lucia Cinque, Luigi Bartone, Ciro Caruso, Michela Elefante e tanti giovanissimi come Eduardo, Giulia, Vincenzo e Alessandro, che con la loro freschezza e voglia di mettersi in gioco hanno arricchito le ultime produzioni.
Un momento indimenticabile: ‘A livella di Totò
Tra le rappresentazioni più originali e memorabili della compagnia, va ricordata anche la messinscena di ‘A livella, celebre poesia teatrale di Totò. In quella occasione, il teatro parrocchiale fu trasformato in un vero e proprio cimitero scenico, con loculi realistici sui quali erano esposte le foto di abitanti di Scanzano, creando un effetto scenografico tanto coinvolgente quanto divertente.
La rappresentazione fu accolta con entusiasmo e ilarità, grazie alla comicità dei personaggi coinvolti e all’intelligente ironia con cui fu riletto un testo così iconico. Una serata che ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva.
Teatro in chiesa: arte e fede in dialogo
Una delle particolarità della Compagnia dell’Immagine è proprio, come si è accennato, l’impegno nella rappresentazione di momenti forti dell’anno liturgico, come il Natale e la Pasqua. In queste occasioni, il gruppo porta in scena veri e propri spettacoli in chiesa, con l’obiettivo di trasmettere messaggi profondi e attuali attraverso il linguaggio del teatro.
Non si tratta solo di recitazione, ma di una vera forma di evangelizzazione artistica che parla al cuore della gente, offrendo momenti di riflessione, emozione e condivisione. La comunità risponde sempre con entusiasmo, partecipando numerosa a questi appuntamenti che uniscono arte, spiritualità e vita quotidiana.
Una compagnia che resiste nel tempo
Ancora oggi la Compagnia continua a vivere, alimentata dallo stesso entusiasmo che la fece nascere nel 2008. Il sipario si apre, le luci si accendono, e il palco diventa il luogo in cui la fede, l’arte e l’amicizia si incontrano, sempre sotto lo sguardo benevolo di chi, come Don Antonino, ha dato inizio a questa realtà.
L’attività della Compagnia de “L’Immagine” non si è fermata con il passare del tempo. Dopo la partenza di don Antonino, il testimone è stato raccolto da don Enzo, e oggi prosegue con entusiasmo sotto la guida del parroco , don Catello, che ha continuato a credere nell’efficacia e nella significatività di un instancabile proposito, sostenendo con tenacia l’evolversi di una bella storia.
Ultima esibizione: risate e tradizione a Scanzano
L’ultima rappresentazione, in ordine di tempo, si è tenuta durante la Sagra del Peperone 2025, in occasione della Festa di San Michele, patrono di Scanzano. Nella serata intitolata “Scanzano’s Stars”, alcuni attori della compagnia hanno presentato una scenetta inedita e divertente dal titolo “San Michele”, una parodia brillante ispirata alla celebre scenetta sul gioco del lotto del trio La Smorfia, reso celebre da Massimo Troisi.
Con ironia e arguzia, la scenetta ha saputo coniugare la leggerezza della comicità napoletana con riferimenti al culto di San Michele, coinvolgendo il pubblico in risate intelligenti e momenti di puro divertimento.
Un teatro che resta nel cuore
La Compagnia de “L’Immagine continua a portare avanti il proprio cammino con passione!
Nel suo modo unico di fare teatro – tra comicità, spiritualità e tradizione popolare – la compagnia riesce ogni volta a regalare emozioni vere, parlando al cuore delle persone e mantenendo vivo il senso profondo del teatro come strumento di incontro e crescita collettiva.
Oggi come ieri, la compagnia resta un punto di riferimento non solo per la parrocchia, ma per tutta la comunità di Scanzano: esempio concreto di un teatro strumento di evangelizzazione, educazione, amicizia e crescita personale, che offre a ragazzi e giovani la possibilità di entrare a farne parte, come preziosa possibilità di impiegare il tempo della propria vita in maniera sana e qualificata.
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