Lungo le spiagge stabiesi, da Rovigliano a Pozzano, un tempo regnava il fermento. Si lavorava senza sosta tra funi e reti. Il sapere marinaro passava di padre in figlio. Ogni “tirata ’e rezza” portava orgoglio e soddisfazione. Dopo una lunga notte in mare, si tornava stanchi, segnati dal sudore e dalla salsedine.
Poi, l’attività continuava nel vico del Pesce, antichissimo mercato del XVI secolo, a pochi passi dalla storica Marina Grande. Qui batteva il cuore del centro antico di Castellammare. Appena il giorno si accendeva, il silenzio della notte svaniva. Le voci dei venditori rompevano l’aria: “Pesce frisco ’e Castiellammare!”, “Vi’ c’addore!!!”, “Tengo argiento int’‘a spasella!”, “Piscato mo’ mo’, piscato mo’ mo’!”. Una donna anziana, attirata dalle grida, scendeva di buon mattino. Voleva la prima scelta. Comprava “l’argiento ’a dint’‘a spasella”: alici fresche, carnose, profumate di mare. Perfette per il consumo in giornata. Oppure da conservare in vasetto. Anche questa è tradizione. Un sapere antico, tramandato per secoli. Un’usanza che resiste ancora oggi, dal sapore autentico di un tempo.
Maurizio Cuomo
‘O vasetto ‘e alici
ricetta di Rosato Raffaela
L’abitudine al cibo preconfezionato, da prendere “bello e pronto” dallo scaffale del negozio sta portando all’estinzione l’immensa cultura delle massaie d’Italia capaci di preparare con le loro sapienti mani ogni tipo di conserva. Saperi e sapori caratteristici che spariscono a discapito dell’omologazione industriale, inevitabile nella produzione di massa. Esempio classico di quanto appena affermato è la preparazione delle alici salate. In quanti le preparano ancora con le proprie mani? Fare ‘o vasetto ‘e alici può sembrare cosa complicata assai, in realtà con la giusta ricetta e un po’ di tempo e pazienza, non lo è affatto. Se volete provare in primavera, nel periodo tra maggio e inizio giugno, comprate dal pescivendolo di fiducia 2/3 kg di alici (Engraulis encrasicolus) grosse e freschissime e poi seguite il procedimento, qui ampiamente descritto e illustrato:
Siamo pronti: oltre alle alici per cominciare vi occorre…
- Un vasetto di terracotta (per ogni kg di alici calcolate il volume di 1 litro) e un pesante sampietrino.
- Sale marino grosso del Monopolio di Stato.
Fase uno: la pulitura delle alici…
- Staccate la testa alle alici…
- Facendo attenzione che i visceri restino attaccati…
- Tirate delicatamente…
- La testa e i visceri devono essere asportati senza rompere il pesce…
- Così facendo le alici sono pulite e restano intatte…
- Ripetete l’operazione finché tutte le alici non sono terminate.
Fase due: la salatura…
- Prendete il sale marino grosso…
- Cospargetelo sulle alici precedentemente pulite…
- Amalgamate il sale e le alici…
- Sistemate le alici in un colapasta…
- Aggiungete di tanto in tanto uno strato di sale…
- Terminato il lavoro, riponete il colapasta in una teglia da forno dai bordi alti…
- Coprite con un canovaccio di stoffa naturale…
Fase tre: trascorse 24 ore, siamo pronti per riempire il vasetto…
- Dopo 24 il sale avrà drenato dalle alici una grande quantità di fluidi…
- A questo punto ponete nel vostro vasetto un fondo di sale grosso…
- Su cui inizierete a sistemare uno strato di alici…
- Ad ogni strato di alici alternate un sottile strato di sale…
- Ripetete l’operazione finché il vasetto non è pieno…
- Chiudete con uno strato di sale…
- Ponete sulla superficie di sale un piattino da caffè…
- Il piattino deve essere posizionato al centro…
- Ponete sul piattino il pesante sampietrino…
Fase quattro: ancora 24 ore, è il momento della salamoia…
- Trascorse altre 24 ore, preparate una soluzione sovrassatura di acqua e sale (salamoia)…
- Miscelando sale grosso e acqua, finché il solido non si dissolverà più nel liquido…
- Portate la vostra soluzione ad ebollizione…
- Lasciate raffreddare a temperatura ambiente…
- Scoprite il vasetto di alici…
- Versate la salamoia così da coprire le alici…
- Riposizionate il piattino e il sampietrino…
- ‘O vasetto ‘e alici
Fase cinque: dopo un’attesa di 6 mesi le alici sono finalmente pronte!!!
- Trascorsi minimo 6 mesi le alici sono pronte (la tradizione vuole che il vasetto sia aperto a gennaio dell’anno nuovo)…
- Scoprite il vasetto togliendo il sanpietrino…
- Alzate il piattino…
- Con l’aiuto di una forchetta recuperate dal sale le alici che vi servono. Poi riposizionate il tutto com’era.
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