La Verità
Anno I Numero 14 – 18 Aprile 1908
Segue giornale completo e pubblicità d’epoca…
La Verità
Anno I Numero 14 – 18 Aprile 1908
Segue giornale completo e pubblicità d’epoca…
Navalmeccanica (Febbraio 1958)
Introduzione:
Questo documento fa parte dell’emeroteca digitale di Libero Ricercatore e propone la consultazione del giornale aziendale Navalmeccanica – numero di febbraio 1958, testimonianza significativa della vita industriale e sociale del cantiere stabiese nel secondo dopoguerra.
La pubblicazione, qui riprodotta integralmente in formato sfogliabile e stampabile, rappresenta non solo una fonte informativa interna all’azienda, ma anche uno spaccato della realtà lavorativa, delle maestranze e del clima produttivo dell’epoca.
Il recupero e la condivisione di questo materiale — giunto fino a noi grazie alla conservazione privata — rientrano nell’impegno del portale per la tutela della memoria storica locale, offrendo a studiosi, appassionati e cittadini la possibilità di accedere direttamente a documenti originali che raccontano il passato industriale di Castellammare di Stabia. Il giornale d’epoca è gentilmente concesso dal dott. Peppe Castellano.
Buona consultazione.
Si ringrazia il dott. Peppe Castellano per averci messo a disposizione questo giornale trovato tra i ricordi del padre Umberto. Continua a leggere
La Verità
Anno I Numero 10 15 Marzo 1908
La Verità
Stampato dal 1908, si definiva giornale politico amministrativo, la cui sede era in Piazza Municipio 28 e diretto da Luigi Morfino. Si hanno notizie almeno fino a tutto febbraio 1914. Fu l’organo ufficiale del partito di Alfonso Fusco, deputato monarchico costituzionale del collegio stabiese, definito dai socialisti del settimanale napoletano, La Propaganda, l’uomo di fango, in quanto simbolo della degenerazione della lotta politica meridionale clientelare.
Fusco fu un valente imprenditore; i suoi interessi industriali furono inizialmente concentrati soprattutto in una importante fabbrica di alcool a Castellammare di Stabia e in una pionieristica azienda per la produzione del gas a Torre Annunziata, con la quale conquistò l’appalto dell’illuminazione cittadina e il monopolio della fornitura per motori a gas negli impianti in uso nei pastifici della zona. Inoltre si fece promotore di una Società agricola meridionale, una sorta di consorzio delle aziende della provincia, che gli valse la considerazione degli organismi sindacali, premi e diplomi alla Esposizione nazionale di Torino del 1882 e l’attenzione del ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio, D. Berti, che lo insignì del titolo di cavaliere dell’Ordine della corona d’Italia.
La Verità
La Verità
Stampato dal 1908, si definiva giornale politico amministrativo, la cui sede era in Piazza Municipio 28 e diretto da Luigi Morfino. Si hanno notizie almeno fino a tutto febbraio 1914. Fu l’organo ufficiale del partito di Alfonso Fusco, deputato monarchico costituzionale del collegio stabiese, definito dai socialisti del settimanale napoletano, La Propaganda, l’uomo di fango, in quanto simbolo della degenerazione della lotta politica meridionale clientelare.
Fusco fu un valente imprenditore; i suoi interessi industriali furono inizialmente concentrati soprattutto in una importante fabbrica di alcool a Castellammare di Stabia e in una pionieristica azienda per la produzione del gas a Torre Annunziata, con la quale conquistò l’appalto dell’illuminazione cittadina e il monopolio della fornitura per motori a gas negli impianti in uso nei pastifici della zona. Inoltre si fece promotore di una Società agricola meridionale, una sorta di consorzio delle aziende della provincia, che gli valse la considerazione degli organismi sindacali, premi e diplomi alla Esposizione nazionale di Torino del 1882 e l’attenzione del ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio, D. Berti, che lo insignì del titolo di cavaliere dell’Ordine della corona d’Italia.
La Verità
La Verità
Stampato dal 1908, si definiva giornale politico amministrativo, la cui sede era in Piazza Municipio 28 e diretto da Luigi Morfino. Si hanno notizie almeno fino a tutto febbraio 1914. Fu l’organo ufficiale del partito di Alfonso Fusco, deputato monarchico costituzionale del collegio stabiese, definito dai socialisti del settimanale napoletano, La Propaganda, l’uomo di fango, in quanto simbolo della degenerazione della lotta politica meridionale clientelare.
Fusco fu un valente imprenditore; i suoi interessi industriali furono inizialmente concentrati soprattutto in una importante fabbrica di alcool a Castellammare di Stabia e in una pionieristica azienda per la produzione del gas a Torre Annunziata, con la quale conquistò l’appalto dell’illuminazione cittadina e il monopolio della fornitura per motori a gas negli impianti in uso nei pastifici della zona. Inoltre si fece promotore di una Società agricola meridionale, una sorta di consorzio delle aziende della provincia, che gli valse la considerazione degli organismi sindacali, premi e diplomi alla Esposizione nazionale di Torino del 1882 e l’attenzione del ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio, D. Berti, che lo insignì del titolo di cavaliere dell’Ordine della corona d’Italia.