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La Verità Anno I Numero 8 29 Febbraio 1908

La Verità

Anno I Numero 8    29 Febbraio 1908

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La Verità

Stampato dal 1908, si definiva giornale politico amministrativo, la cui sede era in Piazza Municipio 28 e diretto da Luigi Morfino. Si hanno notizie almeno fino a tutto febbraio 1914. Fu l’organo ufficiale del partito di Alfonso Fusco, deputato monarchico costituzionale del collegio stabiese, definito dai socialisti del settimanale napoletano, La Propaganda, l’uomo di fango, in quanto simbolo della degenerazione della lotta politica meridionale clientelare.

Fusco fu un valente imprenditore; i suoi interessi industriali furono inizialmente concentrati soprattutto in una importante fabbrica di alcool a Castellammare di Stabia e in una pionieristica azienda per la produzione del gas a Torre Annunziata, con la quale conquistò l’appalto dell’illuminazione cittadina e il monopolio della fornitura per motori a gas negli impianti in uso nei pastifici della zona. Inoltre si fece promotore di una Società agricola meridionale, una sorta di consorzio delle aziende della provincia, che gli valse la considerazione degli organismi sindacali, premi e diplomi alla Esposizione nazionale di Torino del 1882 e l’attenzione del ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio, D. Berti, che lo insignì del titolo di cavaliere dell’Ordine della corona d’Italia. 

La Verità Anno I Numero 2     19 Gennaio 1908

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Anno I Numero 2     19 Gennaio 1908

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Stampato dal 1908, si definiva giornale politico amministrativo, la cui sede era in Piazza Municipio 28 e diretto da Luigi Morfino. Si hanno notizie almeno fino a tutto febbraio 1914. Fu l’organo ufficiale del partito di Alfonso Fusco, deputato monarchico costituzionale del collegio stabiese, definito dai socialisti del settimanale napoletano, La Propaganda, l’uomo di fango, in quanto simbolo della degenerazione della lotta politica meridionale clientelare.

Fusco fu un valente imprenditore; i suoi interessi industriali furono inizialmente concentrati soprattutto in una importante fabbrica di alcool a Castellammare di Stabia e in una pionieristica azienda per la produzione del gas a Torre Annunziata, con la quale conquistò l’appalto dell’illuminazione cittadina e il monopolio della fornitura per motori a gas negli impianti in uso nei pastifici della zona. Inoltre si fece promotore di una Società agricola meridionale, una sorta di consorzio delle aziende della provincia, che gli valse la considerazione degli organismi sindacali, premi e diplomi alla Esposizione nazionale di Torino del 1882 e l’attenzione del ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio, D. Berti, che lo insignì del titolo di cavaliere dell’Ordine della corona d’Italia. 

La Verità Anno II Numero 23      26 Settembre 1909

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Stampato dal 1908, si definiva giornale politico amministrativo, la cui sede era in Piazza Municipio 28 e diretto da Luigi Morfino. Si hanno notizie almeno fino a tutto febbraio 1914. Fu l’organo ufficiale del partito di Alfonso Fusco, deputato monarchico costituzionale del collegio stabiese, definito dai socialisti del settimanale napoletano, La Propaganda, l’uomo di fango, in quanto simbolo della degenerazione della lotta politica meridionale clientelare.

Fusco fu un valente imprenditore; i suoi interessi industriali furono inizialmente concentrati soprattutto in una importante fabbrica di alcool a Castellammare di Stabia e in una pionieristica azienda per la produzione del gas a Torre Annunziata, con la quale conquistò l’appalto dell’illuminazione cittadina e il monopolio della fornitura per motori a gas negli impianti in uso nei pastifici della zona. Inoltre si fece promotore di una Società agricola meridionale, una sorta di consorzio delle aziende della provincia, che gli valse la considerazione degli organismi sindacali, premi e diplomi alla Esposizione nazionale di Torino del 1882 e l’attenzione del ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio, D. Berti, che lo insignì del titolo di cavaliere dell’Ordine della corona d’Italia. 

La Verità Anno II Numero 9     14 Marzo 1909

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Stampato dal 1908, si definiva giornale politico amministrativo, la cui sede era in Piazza Municipio 28 e diretto da Luigi Morfino. Si hanno notizie almeno fino a tutto febbraio 1914. Fu l’organo ufficiale del partito di Alfonso Fusco, deputato monarchico costituzionale del collegio stabiese, definito dai socialisti del settimanale napoletano, La Propaganda, l’uomo di fango, in quanto simbolo della degenerazione della lotta politica meridionale clientelare.

Fusco fu un valente imprenditore; i suoi interessi industriali furono inizialmente concentrati soprattutto in una importante fabbrica di alcool a Castellammare di Stabia e in una pionieristica azienda per la produzione del gas a Torre Annunziata, con la quale conquistò l’appalto dell’illuminazione cittadina e il monopolio della fornitura per motori a gas negli impianti in uso nei pastifici della zona. Inoltre si fece promotore di una Società agricola meridionale, una sorta di consorzio delle aziende della provincia, che gli valse la considerazione degli organismi sindacali, premi e diplomi alla Esposizione nazionale di Torino del 1882 e l’attenzione del ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio, D. Berti, che lo insignì del titolo di cavaliere dell’Ordine della corona d’Italia. 

Risveglio di Stabia – numero 6

Risveglio di Stabia – Anno XIII Numero 5  (6) – Sabato 22 Marzo 1947

Risveglio di Stabia - numero 6

Risveglio di Stabia – numero 6


Il Risveglio di Stabia è stato un periodico di rilievo nella storia giornalistica di Castellammare di Stabia. Fondato nel gennaio 1916 da Catello Langella, figura carismatica e polemica della vita politica e culturale locale, il giornale si impose rapidamente all’attenzione del pubblico.

Dopo un periodo trascorso in Australia, dove si era rifugiato per allontanarsi dalle delusioni politiche, Langella tornò nella sua città natale. Qui decise di fondare un giornale che, come affermava lui stesso, rappresentasse “gli onesti di tutti i partiti”.

Con sede a Castellammare di Stabia, in Piazza Matteotti n. 8, il periodico usciva con cadenza variabile tra il quindicinale e il mensile. Attraverso le sue pagine, Langella affrontava con passione temi di attualità. Spesso utilizzava toni accesi e provocatori, senza risparmiare espressioni forti, talvolta offensive, contro i suoi avversari politici.

Inoltre, da fervente interventista, Langella sfruttava il giornale per promuovere iniziative civiche. Tra queste, la valorizzazione del bacino idrominerale stabiese, ispirata dall’incontro con Guglielmo Marconi nel luglio 1916.

Oggi, grazie al lavoro di digitalizzazione di Gaetano Fontana, l’archivio del giornale è consultabile online. Questo permette a studiosi e appassionati di accedere a numeri storici, offrendo uno sguardo diretto su un’epoca complessa.

Il Risveglio di Stabia resta una testimonianza preziosa della vita politica, sociale e culturale stabiese del primo dopoguerra. Riflette le tensioni, le lotte e le aspirazioni di una comunità in trasformazione.


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