Archivi tag: castellammare

Friedrich Furchheim

Storia e Ricerche

Friedrich Furchheim, bibliografia Castellammare

di Giuseppe Zingone

Friedrich (o Federigo) Furchheim, nasce a Vienna il 23 novembre 1844, compì studi di filologia comparata (inglese, francese e italiano). La sua attività lavorativa lo portò a ricoprire più ruoli, fu importante libraio, editore e bibliografo, la sua figura è legata in modo indissolubile alla città di Napoli e allo studio del Vesuvio.

Furchheim Friedrich, Pompei Ercolano e Stabia

Furchheim Friedrich, Pompei Ercolano e Stabia

Di lui conserviamo tra i nostri Stabiaebook: Pompei, Ercolano e Stabia, Napoli 1891.

Friedrich Furchheim si trasferì a Napoli, dove per circa un ventennio gestì una libreria internazionale in Piazza dei Martiri (Palazzo Partanna). Fu un editore e libraio stimato, punto di riferimento per la comunità scientifica e intellettuale dell’epoca.

Furchheim è ricordato soprattutto per aver applicato un metodo di catalogazione moderno e sistematico alla letteratura riguardante il Vesuvio e le aree archeologiche campane.

Le sue opere principali includono:

  • Bibliografia del Vesuvio: Pubblicata a Napoli nel 1897, è considerata la sua opera monumentale. In essa catalogò in maniera sistematica e cronologica quasi tre secoli di letteratura vesuviana (dal 1631 al 1896), includendo note critiche e un prezioso indice metodico.

  • Bibliotheca Pompejana: Un catalogo ragionato di opere su Pompei ed Ercolano. La prima edizione apparve nel 1879 (in occasione del centenario degli scavi) e fu seguita da una seconda edizione ampliata nel 1891 col titolo Bibliografia di Pompei, Ercolano e Stabia.

  • Altre guide: Realizzò bibliografie specifiche su Capri, la Penisola Sorrentina, Amalfi e Paestum.

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Funicolare Castellammare-Quisisana

Funicolare Castellammare-Quisisana

di Giuseppe Zingone

Molto prima dell’inaugurazione della funivia del Monte Faito, avvenuta il 15 luglio 1952, si tentò già nel 1915, di realizzare una funicolare. L’iniziativa, era volta a rendere più accessibile la zona collinare di Castellammare e a incentivarne il turismo, non ebbe fortuna, quasi certamente a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, in cui l’Italia entrò ufficialmente il 24 maggio 1915.

Questo progetto pionieristico anticipava di decenni quella vocazione turistica d’élite e quel desiderio di rinascita che avrebbero poi reso la funivia del dopoguerra uno dei simboli della ricostruzione nel napoletano. Questo mezzo di trasporto è ancora in voga in molte città italiane ed all’estero.

I lavori di costruzione avrebbero dovuto seguire il progetto dell’Ingegner Tajani Gaetano, i lavori di costruzioni, furono accordati dalla città di Castellammare alla Società del Grevone. L’iniziativa rimase sulla carta, superata evidentemente da successive valutazioni.

Funicolare Castellammare

Funicolare Castellammare Quisisana, rielaborazione AI

Funicolare Castellammare-Quisisana:Il Sindaco del Comune di Castellammare di Stabia1 ha fatto domanda al Governo per ottenere la concessione, senza alcun sussidio da parte dello Stato, di una funicolare a contrappeso2 d’acqua destinata a congiungere la città colla collina di Quisisana. Il detto Comune conta fra i più cospicui suoi beni patrimoniali «le terme» ed il «Palazzo Quisisana».

Sono le prime le celebri varie sorgenti minerali di cui già Plinio faceva menzione al tempo antico romano, fra le quali comprendonsi gli Stabilimenti balneari situati lungo la strada che è percorsa dalla tramvia elettrica Sorrentina, in prossimità del mare. Continua a leggere

San Catello e Sant’Antonino Abate

San Catello e Sant’Antonino Abate

di Giuseppe Zingone

Sant'Antonino e San Catello le statue ritrovate, foto Enzo Cesarano

Sant’Antonino e San Catello le statue ritrovate, foto Enzo Cesarano

Due uomini, due Santi, una sola anima, questa in estrema sintesi la vita dei patroni della diocesi Sorrento-Castellammare di Stabia. 

E due sono i testi recuperati per questo articolo, un libro del 1637 di Michele Laccheo, l’altro di Ignazio Della Calce, sempre dedicato a Sant’Antonino abate del 1764. Continua a leggere

25 Aprile: Tra camicie Nere e fazzoletti Arcobaleno

Storia e Ricerche

25 Aprile: Tra camicie Nere e fazzoletti Arcobaleno

Riflessioni da un Museo

di Giuseppe Zingone

Se c’è un nodo che il pettine della storia italiana non riesce ancora a districare, è proprio quello del 25 Aprile. Una data che, invece di essere il porto calmo della concordia, somiglia ancora oggi a un mare agitato dove le correnti ideologiche continuano a scontrarsi, agitando i relitti di un passato che molti, forse troppi, vorrebbero riscrivere o, peggio, dimenticare.

Museo di Anzio 31 gennaio 2025, in alto a destra Piazza Orologio

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Castellammare, guide e viaggiatori

Storia e Ricerche

Castellammare, guide e viaggiatori

di Giuseppe Zingone

Castellammare guide e viaggiatori

Viaggiatrice del Grand Tour

Il Settecento è l’Epoca del Grand Tour, il viaggio (soprattutto in Italia), era un’esperienza formativa riservata principalmente all’aristocrazia e all’alta borghesia europea.

Le “Guide” dell’epoca erano spesso relazioni di viaggio, diari o lettere che ambivano a diventare testi esemplari, mescolando osservazioni personali, descrizioni artistiche e monumentali, commenti su usi e costumi locali, e solo occasionalmente informazioni pratiche in modo non sistematico. Continua a leggere