Antiquarium Stabiano (foto Ferdinando Fontanella)

Antiquarium stabiano

Antiquarium stabiano

a cura del prof. Giuseppe D’Angelo

Antiquarium Stabiano (foto Ferdinando Fontanella)

Antiquarium Stabiano (foto Ferdinando Fontanella)

In esso sono custoditi reperti provenienti dagli Scavi Archeologici effettuati a partire dal 1950. Si tratta di circa 8.000 oggetti, di cui circa la metà sono pertinenti a corredi funerari provenienti dalla necropoli di Via Madonna delle Grazie. Sepolture, cioè, che si riferiscono all’abitato arcaico e preromano dell’antica Stabiae, probabilmente localizzato sulla collina di Varano, poiché nei livelli sottostanti Villa S. Marco furono ritrovati dei frammenti di ceramica greca risalenti al IV sec. a.C.

Antiquarium Stabiano

Antiquarium Stabiano

Tra i reperti prevale la ceramica ad impasto nerastro, vasi di bucchero, amuleti di importazione orientale, ceramica corinzia, attica, ceramica campana a figure rosse e a vernice nera. La restante parte di reperti è costituita da affreschi, stucchi, vasellame da cucina, lucerne, anfore, attrezzi agricoli e decorazioni architettoniche. Da notare, al centro della sala IX, la ricostruzione del rarissimo carro agricolo ligneo proveniente dal quartiere rustico di Villa Arianna.

L'Antiquarium

L’Antiquarium


P.S.: oggi l’antiquarium stabiano è precluso alla pubblica fruibilità, i locali umidi e fatiscenti, risultano essere trappola mortale per gli inestimabili reperti in esso contenuti (M. Cuomo).


Per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura della
Piccola guida Antiquarium Statale Scavi di Stabiae
presente in Stabiae-book, rubrica a cura di Gaetano Fontana.

About 

Autore
Nato a Castellammare il 21 gennaio 1943, ha avuto Il grande merito di aver avviato il riordino dell’Archivio Storico del Comune di Castellammare di Stabia di cui è stato Soprintendente Archivistico Onorario fino dal 1979. Caporedattore della rivista Cultura & Società nonché autore di numerosi ed apprezzati saggi storici. E’ morto nella sua Castellammare, il 22 febbraio 2017.

2 pensieri su “Antiquarium stabiano

  1. Enzo Cesarano

    Distruggere la memoria equivale a distruggere la base della propria identità e della propria continuità nel tempo. La memoria storica è un diario, siamo ciò che ricordiamo di essere stati.

    Rispondi
    1. Giuseppe Zingone

      Caro Enzino, Io un paio di soluzioni le ho: 1) Interriamoli di nuovo magari in una cassa ben protetta, fra qualche migliaio d’anni saranno apprezzati di più. 2) Devi sapere che a Londra qualche mesetto fa con i reperti etruschi hanno realizzato una mostra visitata da migliaia di turisti in pochi giorni. Doniamoli a loro almeno sanno come usarli.

      Rispondi

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