Seminario Diocesano

Il Seminario Diocesano alla via Panoramica

a cura di Maurizio Cuomo

Nella certezza possa essere accolta con interesse, a seguire rimetto una brevissima ricerca relativa al Seminario Diocesano ubicato alla via Panoramica. Le notizie in mio possesso, che riverso in questa pagina di LR, sono tratte dall’antologia storica “Stabiae e Castellammare di Stabia“, curata dal Sovrintendente Michele Palumbo.

Seminario Diocesano

Seminario Diocesano

Negli anni ’20 del 1900 a seguito di controverse vicissitudini di carattere amministrativo, la città di Castellammare di Stabia rimaneva “orfana” del Seminario, fino a quel tempo ubicato nella centralissima piazza Municipio.

Per ovviare a tale, grave, mancanza, sin da subito Mons. Lavritano, Amministratore Apostolico della Diocesi, acquistò un suolo nelle campagne in località Annunziatella per costruirvi un nuovo Complesso. Essendo il sito troppo lontano dal centro cittadino, a tale progetto, però, si opposero Capitolo e Clero… di conseguenza il suolo fu alienato, e ne fu scelto un altro alla via Panoramica nel terziere collinare di Scanzano.

Nello specifico venne individuato un suolo dotato di ampio villino di proprietà delle Suore Compassioniste, che però, a giudizio del nuovo Vescovo, Mons. Pasquale Ragosta e del Clero, non fu ritenuto sufficientemente adatto perché anch’esso distante dalla Cattedrale.

Intanto i pochi seminaristi locali furono costretti a trasferirsi nei Seminari o di Sorrento o di Napoli. L’imbarazzante situazione di stallo, che perdurava ormai da tempo, venne a sbloccarsi diversi anni dopo, quando il salesiano Mons. Federico Emanuel, succeduto a Mons. Ragosta, ed entrato in Diocesi il 31 gennaio 1937, non potendo trovar di meglio, pragmatico e senza alcun indugio, acquistò il villino delle Suore Compassioniste e vi fece iniziare subito i lavori di ampliamento e di riattazione.

L’ammodernamento dello stabile, ebbe ad attenzionare, in tutta urgenza, le seguenti modifiche: costruzione della torre per i servizi igienici, impianto di acqua e luce elettrica, trasformazione del vigneto in palestra, approntamento di un salone all’ingresso.

I lavori iniziarono e proseguirono spediti, cosicché, sul finire dello stesso anno, il 3 novembre del 1937, Mons. Emanuel poteva radunare intorno a sè i seminaristi accolti nella nuova Casa e dar loro, sull’esempio del suo Padre spirituale S. Giovanni Bosco (a cui il Seminario s’intitola) “per la prima volta la buona notte, con parole paterne e incoraggianti”.

Anni dopo, all’ingresso del Seminario, fu murata una lapide di marmo, sulla quale si legge:

SU QUESTO AMENO COLLE
DESIGNATO DALLA S.C. SEMINARI
S. ECC. MONS. FEDERICO EMANUEL S.S.
IL 3 NOVEMBRE 1937 INIZIAVA
QUESTO NUOVO SEMINARIO DIOCESANO
LO DEDICAVA A S. GIOVANNI BOSCO
IL 20 OTTOBRE 1946
BENEDICENTE PAPA PIO XII
NE INAUGURAVA FELICE CORONAMENTO
BENEAUGURANDO SANTO AVVENIRE.

Nel dopoguerra il Seminario fu interessato da ulteriori lavori di ampliamento, le opere realizzate sono: la Cappella con relativa sagrestia, i saloni per il parlatorio, per il refettorio, per due dormitori; due sale per lo studio, una stanza per l’assistente; e poi locali per dispensa, deposito e altro.

Oggi il Seminario potrebbe accogliere fino a cento giovani aspiranti al sacerdozio.


Bibliografia consultata:

“Stabiae e Castellammare di Stabia” antologia storica, Il Seminario Diocesano, Michele Palumbo, pagg. 246 e 247. Aldo Fiory Editore – Napoli.

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Fondatore e Direttore Responsabile di liberoricercatore.it

Giornalista pubblicista, iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti con tessera n° 146480. Appassionato ricercatore di storia e di tradizioni locali.
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