Colonia dei Ferrovieri - Pozzano (archivio liberoricercatore.it)

La colonia dei Ferrovieri

La colonia dei Ferrovieri

di Giuseppe Zingone

La colonia dei Ferrovieri (collezione Massimiliano Greco)

La colonia dei Ferrovieri (collezione Massimiliano Greco)

L’estate tanto attesa è giunta a noi, e milioni di bambini si recheranno al mare ed in montagna in tutta Italia, Negli ultimi decenni soprattutto al Nord e al Centro sono tornate in auge le vacanze estive all’americana o alla fascista. Campi scuola o colonie aiutano i genitori che lavorano nel periodo più caldo dell’anno ad offrire ai propri figli vacanze diverse, quasi scolastiche, ma fortemente coinvolgenti ed educative.

Al sud o almeno da noi a Castellammare, il mare la fa da padrone e già alla fine di Maggio le scuole rimangono deserte, poco amato il Faito (forse per scampagnate) che per molti di noi del Liberoricercatore rimane luogo sacro da preservare.

Ma c’è un luogo abbandonato e fatiscente che in tempi più favorevoli accoglieva la gioventù dei ferrovieri che mi ha sempre lasciato un vuoto dentro quando passavo di lì per andare al mare da bambino e quando fui ragazzo lo squallore era aumentato a causa del terremoto.

Nessuno, proprio a nessuno è venuto mai in mente che quell’enorme casermone antistante il mare poteva diventare un polo estivo anche per i cittadini di Castellammare e quindi costituire un’attrazione turistica?

Ancora risuonano, nei desolati ruderi della colonia ferrovieri, le voci gioiose dei bimbi che a Castellammare di Stabia trascorrevano indimenticabili e salutari estati marittime (foto stabiesi in cammino, Archivio Liberoricercatore)

Ancora risuonano, nei desolati ruderi della colonia ferrovieri, le voci gioiose dei bimbi che a Castellammare di Stabia trascorrevano indimenticabili e salutari estati marittime (foto stabiesi in cammino, Archivio Liberoricercatore)

Ahimé le risposte non arrivano! Anzi farei bene a tacere perché lo speculatore di turno, potrebbe cogliervi un’occasione d’oro e togliere come è già successo altri metri di mare al povero cittadino “ignaro e inconsapevole” dei poteri forti che regolano il mondo e che già troppi danni ci ha procurato.

Eppure leggo che Castellammare nel 1931 ospitava ben 200 figli di ferrovieri, Dove siete finiti? Tutti già passati a miglior vita? C’è una figlia, un nipote che ci può raccontare dello svolgersi di queste colonie? Attendiamo nuove, leggendo nostalgicamente il passato.

Le colonie dei Ferrovieri, Corriere della Sera 15 Luglio 1931

Le colonie dei Ferrovieri, Corriere della Sera 15 Luglio 1931

Articolo terminato il 25 Luglio 2019


 

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Collaboratore di Redazione
Insegna a Roma, vive a Ladispoli, nutre molti interessi, come: la storia religiosa, l'arte, la fotografia e l'amore per la sua Castellammare di Stabia.

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