Carrozza Ignazio Scala e figli

Carrozza Ignazio Scala e figli

di Giuseppe Zingone

Stazione Ferroviaria (coll. Carlo Felice Vingiani)

Stazione Ferroviaria coll. Carlo Felice Vingiani

La navigazione in rete, può essere davvero fruttuosa, quando si è alla ricerca di stabianità, la storia è affascinante, quella della nostra città è per me irresistibile.

In realtà l’argomento delle Carrozze della ditta Scala, in Liberoricercatore, è stato già trattato da Maurizio Cuomo in La Carrozzella di Castellammare e da Gaetano Fontana in Catalogo carrozzelle Ditta Scala,  di proprietà del signor Agostino Sabatino.

Piazza Ferrovia, collezione Catello Coppola

Ma vederne una (degli anni cinquanta) in rete, restaurata e nei suoi dettagli dal vero, mi ha fatto subito pensare che le immagini potessero essere recuperate a vantaggio di tutti e soprattutto dei cittadini stabiesi. Negli ultimi anni riecheggia la voce che queste carrozzelle furono inventate e costruite in penisola sorrentina, ma i documenti di cui sopra ci mostrano l’esatto contrario. Purtroppo complice internet e il suo uso disinvolto dove non si va mai a fondo nella ricerca può indurre nella tentazione, da parte di alcuni, di accaparrarsi ed addirittura di re-inventare storie senza fondamento (a volte anche in maniera maldestra). Così è capitato per i nostri dolci natalizi stabiesi, ‘e Pullece ‘e monaco che qui potete leggere nel racconto di Enzo Cesarano.

Molte carrozzelle con l’avvento delle automobili e le spese insostenibili del mantenimento degli equini, furono spesso (s)vendute ad acquirenti sorrentini, e lì dove da noi la presenza turistica veniva meno a favore di un posto di lavoro che garantiva una busta paga nelle tante (oggi scomparse) attività industriali, la carrozzella stabiese costituiva un ulteriore elemento di folklore che si poteva tranquillamente rivendere al grasso portafoglio degli innumerevoli turisti, giunti in penisola.

Non finiremo mai di sbalordirvi con i nostri articoli, nei quali equini nobili e meno nobili, erano a giusta ragione considerati i migliori del circondario, (leggi anche Asini e ciucci di Castellammare). Ciò che mosse questo ingegnoso costruttore (Scala e i suoi figli) a prodigarsi per realizzare le antenate delle nostre moderne e inquinanti automobili, fu la semplice necessità di portare su per la collina di Castellammare, nobili provenienti dal globo intero, oltre la famiglia reale al tempo in auge. Strade spesso sterrate, la cui pendenza metteva a dura prova i cavalli che dovevano trainare, tra l’altro, pesanti carrozze e allora ecco l’idea, unica, inconfondibile, stabiese, come: “La particolarissima carrozzina di vimini commissionata dai reali di Belgio ed infine il Biroccio ed il Biroccino meglio conosciuto come il calessino leggero di cui un esemplare resta custodito nel ventre del transatlantico “Andrea Doria” affondato mentre raggiungeva l’America”.

Ecco a voi le immagini di questa stupenda opera di artigianato locale, (in gergo domatrice), messa in vendita su Subito.it, per la qual non possiamo non ringraziare Giacomo che ha inserito l’inserzione e le immagini, sperando anche di fargli una buona pubblicità, ecco il testo: “Carrozza anni cinquanta due posti, restaurata e funzionante. Cappotta amovibile per renderla più leggera. Utilizzata per sporadiche passeggiate nel fine settimana e/o per matrimoni o servizi fotografici di rievocazione. Fabbricato a Castellammare Di Stabia da Ignazio Scala & figli, fabbricanti di carrozze dell’epoca.  Prezzo richiesto 3500 euro”.

 

Articolo terminato il 12 Novembre 2021


 

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Collaboratore di Redazione
Insegna a Roma, vive a Ladispoli, nutre molti interessi, come: la storia religiosa, l'arte, la fotografia e l'amore per la sua Castellammare di Stabia.

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