Pillole di cultura: Crisi

a cura del prof. Luigi Casale

Quante volte al giorno, almeno di questi tempi, sentiamo o usiamo la parola crisi?
E, poiché ci riferiamo al delicato momento che sta attraversando l’economia nazionale e quella mondiale, l’avvertiamo come una maledizione. Ma di crisi si parla anche in altri campi, non solo in quello dell’economia. La salute, l’umore personale, le relazioni sociali, tutto è soggetto a crisi. Inoltre di punto critico di parla anche a proposito dei fenomeni naturali della fisica e della chimica.
Ora scopriamo però che la parola greca κρίσις, da cui proviene la parola italiana “crisi”, significa: separazione, scelta, e, di conseguenza, giudizio o sentenza.
Κρίνω, infatti, il verbo all’origine di queste parole, significa appunto: distinguo, scevero, separo, e giudico.
E l’aggettivo κριτικός significa “adatto a giudicare”, “proprio del giudice”.
Dallo stesso verbo deriva anche υποκριτής (attore, simulatore) da cui la parola italiana “ipocrita”; ma questa è andata a significare tutt’altra cosa.
Adesso si spiegano anche i significati di parole italiane come “criterio” (regola di giudizio) e “crivello” (strumento di separazione di particelle di diversa dimensione).

L.C.

 

 

 

About 

Collaboratore
Classe 1943, è un insegnante di liceo in pensione, cura la rubrica "pillole di cultura" e partecipa volentieri alla produzione di "storie minime". Inoltre è presente sotto le voci: detti, motti e tradizioni locali.

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