Napoleone nei monti di Castellammare

Napoleone Bonaparte

Napoleone Bonaparte

Il 5 maggio, data resa memorabile da Alessandro Manzoni, è pressoché impossibile non rivolgere un pensiero alle gesta di Napoleone Bonaparte.

Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta …

Chi non ricorda almeno i primi versi di questa poesia, croce e, talvolta, delizia di ogni studente?

La terra tutta restò sbalordita, spiegava il maestro, nel sapere che quel giorno del 1821 moriva sull’Isola di Sant’Elena l’ultimo grande guerriero delle battaglie campali.

Napoleone morì, dunque, quasi 200 anni fa. Eppure, vi giuro, ho personalmente incontrato, passeggiando nei monti che sovrastano Castellammare di Stabia, un guerriero che porta il suo nome e indossa il suo cappello.

Si tratta di un piccolo esserino, un ragnetto lungo poco meno di 1 cm, coraggioso, spietato e sanguinario come il suo celebre omonimo umano. La sua indole però non è quella di comandare, non ha un esercito da guidate. Passa le giornate in solitudine, nascosto tra i fiori della macchia mediterranea, in attesa della preda, solitamente formiche, api, mosche o farfalle che cattura con movimenti rapidi e precisi.

Riconoscere il ragno Napoleone (Synema globosum) non è difficile, l’addome palesa una caratteristica livrea così composta: su sfondo variabile giallo, arancione o bianco risalta una tipica macchia nera a forma di cappello napoleonico.

Ferdinando Fontanella
Twitter: @nandofnt

Ragno Napoleone (Synema globosum

Ragno Napoleone (Synema globosum)

Ragno Napoleone (Synema globosum)

Ragno Napoleone (Synema globosum)

Napoleone Bonaparte e il suo celebre cappello.

Napoleone Bonaparte e il suo celebre cappello.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *