Il saluto del Papa dalla concattedrale di Castellammare di Stabia

Giovanni Paolo II a Castellammare

Il Santo Padre visita la città delle Acque

a cura di Giuseppe Zingone

Il saluto del Papa dalla concattedrale di Castellammare di Stabia

Il saluto del Papa dalla concattedrale di Castellammare di Stabia

Il 19 Marzo 1992 fece visita all’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare, alla sua entrata nella Concattedrale di Castellammare Giovanni Paolo II rimase molto colpito dalla bellezza e dalla grandezza della chiesa.  Fu ospite ai cantieri navali per l’incontro con il mondo del lavoro di cui per secoli Castellammare di Stabia ha costituito un riferimento unico per il Sud Italia.   Concluse la sua Santa Visita sull’arenile stabiese, in uno scenario perfetto per un incontro spirituale, dove esortò i fedeli e gli uomini di buona volontà al “realismo” e al “coraggio” per opporsi in maniera organica alla camorra sanguinaria, e a tutte le forme di criminalità e mafiosità.

Brevissima biografia
Karol Wojtyla nacque a Wadowice (Polonia) il 18 maggio 1920. A 26 anni diventò prete, a 38 anni vescovo di Cracovia. Fu eletto papa nella Città del Vaticano il 16 ottobre 1978: si presentò davanti all’enorme folla che attendeva l’habemus papam del cardinal camerlengo dicendo: «Cerco di parlare la vostra lingua, la nostra lingua italiana. Se faccio degli errori, voi mi correggerete!».
A Giovanni Paolo II (questo è il nome con il quale decise di intraprendere il nuovo cammino da Santo Padre) bastarono pochi minuti per incantare il mondo, sbalordito dalla semplicità; e dalla spontaneità del pontefice, che rivelava i suoi sentimenti più intimi come un uomo comune.
Il pontefice polacco ha saputo dialogare con tutte le religioni e le culture del mondo. Non si era mai visto in Vaticano un papa che indossava i copricapi indiani, il sombrero o l’elmetto da minatore, che conversava con i pellerossa, passeggiava a suo agio fra le favelas brasiliane, si inchinava davanti ai poveri e agli ammalati: i gesti semplici di papa Giovanni Paolo II hanno conquistato il cuore di milioni di persone in tutto il mondo.
Non solo: egli è stato il primo vescovo di Roma a entrare in un luogo sacro islamico, la moschea di Damasco.

Ha creato oltre 470 santi e più di 1300 nuovi beati, tra cui padre Pio, madre Teresa di Calcutta, papa Giovanni XXIII e Massimiliano Kolbe.
È morto nel 2005, dopo quasi 27 anni di pontificato. I fedeli, che lo hanno sostenuto fino all’ultimo, lo hanno immediatamente acclamato santo, al punto tale che il suo successore, Benedetto XVI, ha subito avviato le pratiche per la beatificazione (28 giugno 2005)*.
Il 1° maggio 2011 il sommo pontefice Benedetto XVI, ha beatificato in piazza San Pietro, Giovanni Paolo II, in tal modo il Vecchio Papa si appresta a percorrere l’iter che lo vedrà “elevato agli onori degli altari” della Santa Chiesa Cattolica.

Papa Francesco il 27 aprile 2014 canonizza Giovanni Paolo II, che diviene in tal modo San Giovanni Paolo II e la sua ricorrenza cade il 22 Ottobre.

PRATICAO nostro amatissimo padre Giovanni Paolo II aiutaci ad amare la Chiesa con la stessa gioia e intensità con cui tu l’amasti in vita.

PREGHIERAO Trinità Santa, ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa il Beato Giovanni Paolo II e per aver fatto risplendere in lui la tenerezza della tua paternità, la gloria della Croce di Cristo e lo splendore dello Spirito d’amore.


Note:
* Biografia è tratta da “Larissa Sella-Valerio Verdi, Il giardino di Dio, Piemme scuola 2006, pag 52;
Le foto a corredo sono tutte tratte da “Con il Papa incontro a Cristo”, 1993 – Eidos edizioni.

About 

Collaboratore di Redazione
Insegna a Roma, vive a Ladispoli, nutre molti interessi, come: la storia religiosa, l'arte, la fotografia e l'amore per la sua Castellammare di Stabia.

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