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La cripta di San Giacomo

La cripta di San Giacomo

di Giuseppe Zingone

 

La cripta di San Giacomo

Sorella Maddalena D’Angiolo

Quanti tocchi dà io battendo a sorte,

tanti passi fai tu verso la morte!“.1

Quasi alla fine delle mie vacanze estive a Castellammare, mio cugino mi aveva chiesto (visto che mia madre abita in zona) la foto, di una delle lapidi della chiesa: Il Sacello di San Giacomo.

L’occasione si è rivelata un’opportunità doppia per: 1)  documentare la cripta posta sotto la chiesa; 2) rendere omaggio ai confratelli e alla prima consorella ivi sepolta.

Abbiamo sempre meno rispetto per la morte, la società attuale, impone di dimenticare questi luoghi, il pensiero stesso della nostra fine è accantonato, come se noi avessimo il potere di fermare la perdita di un solo nostro capello.

Ma se è vero che la morte fa parte dell’esistenza umana, forse dovremmo imparare a convivere con questa realtà, dovremmo educare anche noi stessi all’ineluttabile momento.

Quando ero bambino, i miei genitori non mi permettevano di essere presente al capezzale dei parenti che di lì a poco ci avrebbero lasciati. Venendo così meno ad un grande compito educativo, che appartiene proprio alla famiglia. Continua a leggere

Stabia Quiz: l’ossario comune

La Redazione propone questa rubrica, per mettere alla prova le conoscenze del cittadino e per risvegliare la sua curiosità, affinché, riscopra elementi dimenticati o mai notati sul territorio stabiese.


Dov’è posto e cosa indica questo fregio?

l'Ossario (foto Maurizio Cuomo)

l’Ossario comune – chiesa di Santa Caterina (foto Maurizio Cuomo)

Soluzione:

A quanti non lo sapessero ed ai curiosi che avessero interesse ad arricchirsi ulteriormente di “cose” stabiane, segnaliamo che il suggestivo fregio ritratto in fotografia, posto sulla facciata d’ingresso dell’antica chiesa di Santa Caterina di Castellammare di Stabia, catturando l’attenzione del passante, intende ricordare che in quel sacro loco, vi è l’ossario comune contenente le spoglie mortali dei confratelli che nei tempi andati, ivi, ebbero sepoltura.


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