Luigi Alfano (politico stabiese)

Luigi Alfano, politico stabiese, comunista e sindacalista

articolo del dott. Raffaele Scala

Nasce a Castellammare di Stabia il 6 agosto 1922, primo di quattro figli, da Oreste e Maria Esposito. Suo padre, capo personale presso la distilleria Gaslini era un militante socialista, consigliere comunale a Gragnano nel secondo dopoguerra. Passato al PCI negli anni ‘50 sarà eletto Segretario della sezione comunista, Ruggero Grieco.
Il giovane Luigi, subito dopo la licenza media inferiore abbandonerà gli studi e farà diversi lavori prima di essere assunto, nel marzo 1939 dall’AVIS come apprendista meccanico, con una paga oraria di 80 centesimi. Diventerà poi operaio specializzato come fresatore meccanico. Chiamato alle armi nel giugno 1942 sarà arruolato negli avieri prestando servizio in diverse città come Napoli, Pisa, Roma e Milano dove lo colse l’armistizio. Tornato a casa con mezzi di fortuna, si rifugiò in penisola sorrentina per sfuggire ai rastrellamenti dei tedeschi. Iscrittosi al PCI nel marzo 1944 presso la sezione Spartaco, una delle tre esistenti a Castellammare1, rientra in fabbrica nell’agosto di quell’anno.

Ro37 bis all'AVIS

Ro37 bis all’AVIS di Castellammare di Stabia

L’AVIS era in quella fase militarizzata e gestita da ufficiali inglesi della RAF, la potente Royal Air Force che, di fatto, diresse la fabbrica fino alla primavera del 1946, quando le forze di liberazione lasciarono la città restituendo la fabbrica ai legittimi proprietari. L’AVIS era stata requisita dalla RAF perché la fabbrica, fin dal 1935 proprietà del gruppo Caproni, era una delle principali aziende aeronautiche italiane, specializzata nella costruzione di parti d’aeroplani (dalla fusoliera alle ruote, fino alle parti di ricambio).
Fu eletto per la prima volta nella Commissione Interna, nella lista della Fiom Cgil, il 12 settembre 1950 con ben 238 preferenze sui 350 voti complessivi conquistati dall’organizzazione di Di Vittorio. Con lui un altro militante comunista, Umberto Bardiglia (1917 – ?), già protagonista di importanti battaglie politico sindacale di quegli anni. Nel 1952 fu delegato al IX Congresso nazionale della FIOM che si tenne al teatro Goldoni di Livorno dal 1° al 5 novembre.
Il 29 marzo 1953 partecipò allo sciopero generale con manifestazione cittadina contro la cosiddetta Legge truffa, fortemente voluta dalla Dc. Questa prevedeva una modifica in senso maggioritario della legge proporzionale con premio di maggioranza. La sera stessa a Castellammare vi fu una nuova manifestazione non autorizzata provocando l’intervento delle forze dell’ordine, con incidenti che portarono a 13 arresti di militanti e dirigenti sindacali tra cui lo stesso Alfano. Gli arrestati rimasero in carcere tre giorni, prima di essere liberati2.
Le elezioni amministrative del 28 marzo 1954 videro Alfano candidato ed eletto nelle liste del PCI, le stesse che portarono alla prima vittoria della Democrazia Cristiana nella Stalingrado del Sud, dopo otto anni di ininterrotta egemonia del blocco delle sinistre guidate da Pasquale Cecchi.
Il 15 novembre del 1954, Luigi Alfano pubblicò un articolo sull’Unità in cui si evidenziavano lo stato di disorganizzazione e di pericolo di smobilitazione dell’azienda, mettendo in questo modo a repentaglio centinaia di posti di lavoro. La reazione della direzione fu brutale: il 19 arrivò la comunicazione di sospensione dal lavoro, seguito il 25 dalla lettera di licenziamento, a norma del Codice civile con il quale si tutelava l’onore e la morale dell’azienda offesa dall’articolo giornalistico. La reazione operaia non si fece attendere e per tre giorni l’azienda fu bloccata da aspri scioperi e anche nelle settimane successive si susseguirono manifestazioni di protesta e di solidarietà con la massiccia partecipazione operaia delle altre fabbriche cittadine. Purtroppo senza ottenere nessun risultato, con l’azienda ferma nel suo proposito di licenziamento. Disoccupato, Luigi s’impegnò nel Partito fino a quando nel giugno 1955 non fu eletto Segretario della Camera del Lavoro di Gragnano. Nei tre anni in cui ricoprì questa carica, Luigi guidò numerosi scioperi dei mugnai e pastai gragnanesi, partecipò attivamente alle elezioni amministrative del 1956 contribuendo alla vittoria comunista che passò da 4 a 11 consiglieri comunali. L’accordo, con una lista civica forte di 5 consiglieri e il PSI con altri 2, determinò la nascita di una anomala coalizione di sinistra della cittadina dei monti Lattari, con il civico, ma notoriamente uomo di destra, Giovanni Liguori, eletto sindaco e il comunista Fausto Di Rocco, vice sindaco. La Giunta non durerà molto, spazzata via dalle polemiche interne ed esterne al Pci. Bisognerà aspettare le elezioni del 20 novembre e il ballottaggio del 5 dicembre 1993, con il nuovo sistema maggioritario per rompere nuovamente l’egemonia democristiana facendo eleggere sindaco Sergio Troiano, un esponente del Partito Democratico di Sinistra, la nuova formazione politica sorta dalle ceneri del PCI.
Nell’ottobre 1958 Luigi Alfano subentrerà a Liberato De Filippo nella direzione della Camera del Lavoro di Castellammare, mantenendo la carica fino a giugno del 1962. Nonostante il ruolo occupato si ricandiderà nelle elezioni amministrative del 1960, venendo riconfermato e ricoprendo anche la carica di assessore al Turismo e Sport. Il 1° luglio 1962 sarà eletto Segretario della FILP, la potente categoria della federazione Italiana Lavoratori Portuali. Manterrà questa carica anche quando nel 1968 sarà eletto nella segreteria della Camera del Lavoro provinciale di Napoli. Il 7 giugno 1970 lascerà la CGIL per essere nominato, su indicazione della sua organizzazione sindacale, Presidente del Comitato provinciale dell’INPS, alla scadenza del mandato manterrà l’incarico di consigliere provinciale dello stesso ente fino al 1983. In quegli anni verrà anche designato nel Consiglio d’Amministrazione dell’Ospedale Monaldi. Presidente dell’Unipol provinciale dal luglio 1977 a marzo 1991. Il 27 marzo 1993 sarà eletto dal sindacato unitario dei pensionati CGIL CISL UIL Presidente del Centro Polivalente Anziani di Castellammare, carica che manterrà fino alla morte, avvenuta il 21 febbraio 2006.


P.S.: Chiunque possa e voglia fornire notizie e foto utili all’approfondimento dei temi trattati può contattarmi sia tramite il sito liberoricercatore.it, sia sulla mia e-mail raffaele_scala@libero.it


 

Note:

  1. Le altre due erano la sezione Fontana di via Brin e un’altra situata a Scanzano. La sezione Spartaco era quella centrale e si trovava al Corso Garibaldi;
  2. Tra gli altri arrestati ricordiamo Raffaele Signorelli, Segretario della Camera del Lavoro, Vincenzo Somma, Segretario cittadino del PCI, Luigi Di Martino, Segretario della Fiom zonale, Luigi D’Auria, dirigente dell’ufficio Inca della locale Camera del Lavoro, Vincenzo Esposito, Segretario della Commissione Interna dei Cantieri Metallurgici Italiani, nonché consigliere comunale del PSI e una donna, Colomba Di Somma, una passionale militante comunista.

About 

Nato a Castellammare di Stabia, laureato in sociologia, sposato con due figli, vive a Santa Maria la Carità, lavora a Napoli, è autore di diverse pubblicazioni di carattere storico incentrate sulla storia del movimento operaio stabiese e del suo circondario.

1 pensiero su “Luigi Alfano (politico stabiese)

  1. ORESTE ALFANO

    GENTILISSIMO DR. SCALA, SONO ALFANO ORESTE FIGLIO DEL COMPIANTO LUIGI E DESIDERO INNANZITUTTO RINGRAZIARLA A NOME DI TUTTA LA FAMIGLIA ALFANO PER LA PUBBLICAZIONE E RELATIVA RICOSTRUZIONE DEI MOMENTI SALIENTI E INTENSI DELLA VITA DI MIO PADRE CHE IO HO SEMPRE DEFINITO COME UNO DEGLI ULTIMI IDEALISTI DELLA NOSTRA CITTA’ A PRESCINDERE DAL COLORE POLITICO, IN QUESTO MARASMA GENERALE IN CUI VERSANO I NOSTRI ATTUALI POLITICI CHE CON SFRONTATEZZA ED ESTREMA FACILITA’ PASSANO DA UNO SCHIERAMENTO ALL’ALTRO, LE FIGURE COME MIO PADRE ACQUISTANO MAGGIOR RILIEVO E QUELLO CHE LEI HA EVIDENZIATO DOVREBBE FAR RIFLETTERE MOLTE PERSONE SULLA NECESSITA’ DI UNA SVOLTA MORALE ANCHE PER RISPETTO ALLA MEMORIA DI QUANTI HANNO PAGATO PERSONALMENTE PER LA LORO ONESTA’ E COERENZA IN NOME DI UNA DEMOCRAZIA DI CUI ATTUALMENTE TUTTI NOI BENEFICIAMO.
    GENTILISSIMO DR. SCALA AD INTEGRAZIONE DI QUANTO DA LEI NARRATO DESIDERO INFORMARLA CHE MIO PADRE DAL 1973 AL 1976 E’ STATO PRESIDENTE DEL COMITATO PROVINCIALE DELL’INPS MENTRE DAL 76 AL 1983 HA RICOPERTO LA CARICA DI PRESIDENTE DEL COMITATO REGIONALE SEMPRE DELL’INPS SPOSTANDOSI DA VIA FERRARIS A VIA MEDINA SEDE DEL REGIONALE INOLTRE MENTRE RICOPRIVA L’INCARICO DI SEGRETARIO DELLA FEDERAZIONE DEI PORTUALI CAMPANI DAL 1965 E’ ENTRATO A FAR PARTE DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELLO STESSO SINDACATO.
    IN ULTIMO DR. SCALA VORREI METTERE IN RISALTO LA GRANDE CONDIVISIONE DI IDEALI E LA GRANDISSIMA AMICIZIA DI MIO PADRE CON IL PRESIDENTE EMERITO DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO CHE RINGRAZIO ANCORA UNA VOLTA PER LA SUA GRADITA E SINCERA VICINANZA IN OCCASIONE DELLA MORTE DI MIO PADRE..
    A LEI DR..SCALA RINNOVO UN GRAZIE DI CUORE E UN PLAUSO CONVINTO PER LE SUE RICERCHE NELLE RADICI DELLA VERA CASTELLAMMARE DI UN TEMPO ANCHE NON TROPPO LONTANO
    CON STIMA
    ORESTE ALFANO

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