Loreto Starace

Loreto Starace, il Tenente Santo

Loreto Starace, il Tenente Santo

di Giuseppe Zingone

Loreto Starace

Loreto Starace

Nato a Napoli, il  26 Marzo 1884 Loreto Starace era figlio di Catello (a sua volta fratello di suor Maria Maddalena Starace) e la signora Colomba Pisani (romana), crebbe a Castellammare, da una famiglia pia e devota agli insegnamenti cristiani.

Francesco Starace, padre di Suor MAddalena e nonno di Loreto

Francesco Starace, padre di Suor Maddalena e nonno di Loreto

Loreto, ebbe Monsignor Francesco Maria Sarnelli (Vescovo e padre buono della nostra Castellammare), come padrino di battesimo, sin da giovanissimo studia presso i salesiani a Roma, conseguendo a Maddaloni la sua licenza liceale.

Dopo il servizio militare terminato con il grado di tenente nel 1907, consegue la laurea in Giurisprudenza.

Parte per il Canada e negli Stati Uniti poi. Anni difficili ma vissuti evangelicamente cercando di aiutare gli italiani all’estero materialmente e spiritualmente, prodigandosi tantissimo in ambito sociale, vivendo la sua missione di giornalista e impegnandosi nella politica. Al suo ritorno in Italia (29 Settembre 1914) tutta la famiglia si ritrovò presso il santuario delle Suore Compassioniste Serve di Maria a Scanzano, retta da sua zia Suor Maria Maddalena, toccante il racconto dove Loreto in mezzo ai genitori intona il Te Deum di ringraziamento, accompagnato musicalmente dalle sue due sorelle a loro volta entrate in convento, non fu solamente un ritrovarsi, ma quasi un addio.1

Il 23 Maggio 1915, nel Municipio di Castellammare di Stabia, nel salutare le autorità cittadine pronuncia queste parole: “Vado a versare il mio sangue non solo per formare un’Italia più grande e più forte, ma specialmente perché divenga più nobile e più pura“, Loreto parte il giorno seguente, dopo aver salutato sua zia, per la prima guerra mondiale.

Gabriele M. Roschini, stralcio pag. 212.

Gabriele M. Roschini, stralcio pag. 212.

Il 26 Luglio 1915, il tenente Starace, promosso Capitano, per il suo valore in guerra, mentre si trovava alla seconda battaglia di San Michele sul Carso, fu colpito da una granata e morì a solo 31 anni.

Qui sul Corriere della Sera, il cordoglio dei suoi familiari, 21 Agosto 1915.

Loreto Starace notizia morte

Loreto Starace notizia morte

Dal Corriere della Sera del 15 Aprile 1933 apprendiamo invece:

Loreto Starace, traslazione della salma a Castellammare

Loreto Starace, traslazione della salma a Castellammare2

Dal 26 Aprile del 1934, il suo corpo è sepolto nella sacrestia del Santuario del Sacro Cuore a Scanzano, Castellammare di Stabia.


Bibliografia su Loreto Starace:

Domenico Centurioni, Loreto Starace, SEI, 1923.

Opera Maternità e Infanzia, Le Lettere di Loreto Starace, Udine,Tipografia Del Bianco, 1934.

Francesco Piantelli, Con la Croce e con la Spada, Edizioni A.V.E., 1935.

Gabriele Maria Roschini OSM, Loreto Starace soldato della Chiesa e della Patria, edizioni Alzani Pinerolo, 1955.

Gabriele Maria Roschini OSM, Maria Maddalena Starace Vita e Opere, Isola del Liri, Tipografia Macioce e Pisani, 1998.

Sitografia:

Dal sito Santi, Beati e Testimoni: Loreto Starace.

Articolo del 20/Gennaio/2019


Note

  1. Domenico Centurioni, Loreto Starace, SEI, 1923, pag. 296.
  2. Loreto Starace era cugino del segretario del Partito Fascista, Generale e presidente del Comitato Olimpico Nazione Italiano (Coni), Achille Starace.

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Collaboratore di Redazione
Insegna a Roma, vive a Ladispoli, nutre molti interessi, come: la storia religiosa, l'arte, la fotografia e l'amore per la sua Castellammare di Stabia.

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