Il telefono (anno 1906)

Il telefono a Castellammare

di Raffaele Scala

In attesa della mia nuova ricerca sulla quale sto lavorando, invio una chicca su un territorio ancora inesplorato: l’arrivo della linea telefonica a Castellammare. Giusto un assaggio per far venire l’appetito a quanti amano la ricerca storica.

Aspettando buone nuove. Raffaele Scala.

Il telefono (anno 1906)

Il telefono (anno 1906)

In quanti sanno che la linea telefonica è stata inaugurata a Castellammare di Stabia il 29 gennaio 1906, allacciata alla Rete di Stato di Napoli, unitamente ad altri comuni quali Vico Equense, Torre Annunziata e Torre del Greco? ¹

I primi telefoni arrivarono in Italia verso la fine dell’Ottocento e per farli funzionare bisognava necessariamente far girare innanzitutto una manovella consentendo l’avviso di chiamata al centralino, contattando in questo modo la centralinista, alla quale si doveva comunicare il numero di telefono desiderato.
Il primo collegamento telefonico sperimentale si ebbe a Milano il 30 dicembre 1877.
Quando il telefono arrivò nella nostra cittadina siamo già ad una versione aggiornata del telefono che consentì di evitare il fastidio della manovella, grazie ad una cassetta in dotazione all’apparecchio telefonico collegato ad una “batteria” ubicata nella centrale telefonica.

A Castellammare era presente un agenzia dei telefoni, di cui poco o nulla sappiamo. Tra i dipendenti vi fu una tale Maria Basilone, nata a Napoli ma sposata con lo stabiese Ernesto Aiello (1879 – 1926), noto socialista rivoluzionario, attivo militante fin dal primo novecento, operaio del Regio Cantiere. Aiello partecipò alla difesa di Palazzo Farnese quando questo fu assalito dai fascisti il 20 gennaio 1921, provocando sette morti tra inermi cittadini e l’assassinio del maresciallo Carlino.

Anche Maria Basilone era socialista e pagò il prezzo della sua militanza con continui trasferimenti, prima a Napoli, poi a Foggia, Brindisi ed infine di nuovo a Napoli, dove i coniugi si trasferirono definitivamente.

Non passarono molti anni quando, dopo il telefono, arrivò l’energia elettrica in sostituzione dell’antica illuminazione a gas. Era il 1910. Il progresso avanzava velocemente… ²

Quante cose si potrebbero scrivere su questi due argomenti. Se soltanto le nuove leve si decidessero di approfondire la storia della propria Città, spulciando tra le mille curiosità rimaste inevase. Su poltroni, datevi da fare!

Il sottoscritto lo spunto ve l’ha dato. E anche più di uno….


Note: 

[1] Avanti! Giornale del Partito Socialista, del 31 gennaio 1906: Una nuova linea telefonica a Napoli, articolo pubblicato in prima pagina.

[2] Ibidem del 10 marzo 1910: Dal gas alla luce elettrica e 8 maggio 1910: Per la municipalizzazione della luce a Castellammare di Stabia. Entrambi gli articoli sono del corrispondente locale socialista, lo stabiese, Ignazio Esposito

About 

Nato a Castellammare di Stabia, laureato in sociologia, sposato con due figli, vive a Santa Maria la Carità, lavora a Napoli, è autore di diverse pubblicazioni di carattere storico incentrate sulla storia del movimento operaio stabiese e del suo circondario.

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