Ll’Arco ‘e Santu Catiello
di Corrado Di Martino
San Catello è noto in mezzo mondo è il Patrono della città di Castellammare di Stabia, ma perché dedicargli un arco, una delle porte della città, se a poche decine di metri è situata proprio la Cattedrale?
Il motivo è tutto stabiese, come stabiese, è la propensione a raggiungere o preservare il proprio profitto, finanche, ma non è questo il caso, nelle dispute più sterili e povere. In origine l’Arco di San Catello, detto Porta del Quartuccio, era il luogo di transito di uomini e merci che accedevano alla città antica. Ivi degli esattori, riscuotevano il diritto di passo su tutte le mercanzie portate in città: – orzo e vettovaglie varie, legumi, olio, frutta. – Come è stato detto in altre pagine, veniva riscossa una gabella di origine angioina, denominata Quartuccio dall’antica unità di raffronto pari a poco più di due chilogrammi (2,294 kg).
Collaboratore di Redazione
Autore di teatro e autore radiofonico; filmaker, narratore. E’ laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Sociologia delle Comunicazioni. E’ laureato in Comunicazione d’Impresa e Comunicazione Pubblica; con specializzazione in Comunicazione Politica. E’ responsabile della sezione Video di LR.

