Pillole di cultura: Postilla

a cura del prof. Luigi Casale

Tutti sappiamo che cosa sia una “postilla”: una annotazione a margine di una trascrizione di un atto formale, o contratto, o rogito notarile, ecc., così come sappiamo – e continuo ad immaginare tutti – che “post” (preposizione latina) significhi “dopo” (o in senso spaziale o in quello temporale).

Quindi la “postilla” è un qualcosa che si riporta, si scrive, si registra, si precisa “dopo”; e sembrerebbe la sostantivazione di un ipotetico diminutivo della parola latina “post”, cioè: “una piccola cosa che viene dopo”.

Postilla, invece, è una vera e propria espressione latina. Integralmente. Che si è conservata, quasi cristallizzata, nella lingua italiana; la quale all’origine era scritta “post illa”. Poi è divenuta “postilla” attraverso il fenomeno dell’agglutinamento del sintagma, cioè: la saldatura dei due pezzi dell’espressione. E così nella lingua italiana è divenuta un sostantivo femminile, apparentemente diminutivo.

In realtà “Post illa” significa “dopo quelle cose”, cioè: quelle che abbiamo appena dette o scritte.

*Postilla: Così abbiamo spiegato una parola tanto usata che a tutt’oggi per molte persone continua a rimanere opaca. Nello stesso tempo facciamo vedere come sorprendentemente espressioni della lingua latina sopravvivano nella lingua italiana.

.

L.C.

 

 

 

About 

Collaboratore
Classe 1943, è un insegnante di liceo in pensione, cura la rubrica "pillole di cultura" e partecipa volentieri alla produzione di "storie minime". Inoltre è presente sotto le voci: detti, motti e tradizioni locali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *