Pillole di cultura: Ordo Divini Officii

a cura del prof. Luigi Casale

L’Ordo Divini Officii è un lunario, un calendario, un annuario, o come vogliamo chiamarlo. Letteralmente è “un’ordine di servizio”.
Una guida, insomma. Solo che quest’ordine lo emana – anno per anno – l’Ordinario (il vescovo) del luogo e riguarda il Servizio Divino. Cioè la liturgia: e in particolare la Messa e la preghiera comunitaria (corale) che i religiosi sono tenuti a fare durante la giornata (quello che ancora si chiama “l’Ufficio divino”), che da quando i preti se lo dicono da soli in separata sede è chiamato anche “breviario”, dal nome del libro personale che è andato a sostituire i grandi codici che venivano disposti sui leggìi nei Cori delle cattedrali e dei conventi.
Quel libretto esiste ancora, anche se in lingua italiana (ma in certi posti è ancora in latino: dove si avvicendano preti di diversa nazionalità).
Lo puoi trovare nella sagrestia di ogni chiesa o cappella, o a casa di ogni sacerdote. Credo che nelle Curie vescovili (anche in quella di Castellammare) siano raccolte le copie di tutti gli anni, da quando si è iniziato a pubblicarlo. A voi è capitato di trovare quella del 1900. Se diamo traduzione del frontespizio (lo farò di seguito) si capisce meglio di che si tratta. Intanto penso sia il caso di spiegare com’è fatto. È un calendario a forma di libro, in cui in corrispondenza della data, ogni giorno, è indicato che giorno è: dom (domenica) feria prima (lunedì), feria secunda (martedì), fino a feria sexta. Poi c’è il nome del santo o dei santi di cui si fa memoria, o il nome della festa liturgica del ciclo annuale. Il colore dei paramenti da utilizzare, l’arredo e gli altri paramenti che si possono usare. Poi tutte le preghiere che si devono aggiungere o che si possono tralasciare quel giorno dagli altri “ordinari” (i libri ufficiali delle preghiere). Poi come si devono svolgere le cerimonie del culto divino. Ecc. ecc…
All’inizio del libretto vi sono alcune tabelle (un calendario in sintesi con le fasi della luna e le date delle feste più importanti) e la spiegazione dei segni abbreviativi.
Facciamo un esempio: alla pagina 6 (continuando nella 7) troviamo:
4 Fer. 5 …….
……….
5 Fer. 6 ……
…………
+ (la croce indica che è festa solenne) 6 Sabb …(te lo scrivo in italiano) Epifania del Signore; dupl (si possono dire due messe) [Festa] di prima classe con ottava, ecc. Poi seguono tutte le raccomandazioni di quali preghiere fare e di quali cerimonie e di quali gesti. Con il relativo decreto (se c’è) che lo prescrive.

Adesso traduciamo il frontespizio. Il resto se vi interessa potete farvelo spiegare da qualche vecchio canonico. Intanto vi assicuro che il libretto esiste ancora e viene consegnato ogni anno a tutte le chiese. Solo che, a causa delle ripetute riforme, è diventato molto più agile.

ordo_divini

DISPOSIZIONI PER IL DIVINO UFFICIO
per l’anno 1900
(che) NELLA CITTÀ E DIOCESI DI CASTELLAMMARE DE STABIA
che si devono osservare giorno per giorno
DURANTE LA RECITA DELLE ORE E IL SACRIFICIO DELLA MESSA
SECONDO IL RITO DEL BREVIARIO E DEL MESSALE ROMANO
recentemente rivisto
E SECONDO LA RIFORMA FATTA DA Sua Santità Nostro Signore LEONE pontefice XIII
per ordine (ultimo rigo)
dell’eccellentissimo e reverendissimo Signore
Don Michele De Jorio
per grazia di Dio e della Sede apostolica
vescovo della stessa diocesi
pubblicate dalla Tipografia Vollono di Castellammare 1900.

About 

Collaboratore
Classe 1943, è un insegnante di liceo in pensione, cura la rubrica "pillole di cultura" e partecipa volentieri alla produzione di "storie minime". Inoltre è presente sotto le voci: detti, motti e tradizioni locali.

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