La Sacra Spina venerata a Castellammare di Stabia

la Reliquia della Passione di Gesù Cristo

articolo di Maurizio Cuomo

Questa preziosissima reliquia è custodita ed esposta nella concattedrale di Castellammare di Stabia. La Sacra Spina di Castellammare, ha la peculiarità di mostrare delle escrescenze bianche, definite “fiori”, quando il Venerdì Santo coincide con la festività dell’Annunciazione (25 marzo), ricorrenza che ricade, proprio oggi, 25 marzo 2016.

Sacra Spina (foto Maurizio Cuomo)

Sacra Spina (foto Maurizio Cuomo)

La Sacra Spina (per i botanici, rametto di Paliurus spina-christi) è venerata dai credenti come reliquia perché ritenuta un frammento della corona di spine, che secondo gli scritti evangelici, fu intrecciata e messa sul capo di Gesù, per schernirlo, poco prima di condurlo alla crocifissione. La tradizione cristiana vuole che tale corona, custodita per più di un millennio a Bisanzio, fu recuperata nel 1239 da Luigi IX, il re Santo di Francia, che ne fece dono alla nascente Cattedrale di Notre-Dame di Parigi. Nei secoli a seguire, dalla corona furono staccate alcune spine destinate anch’esse in dono a chiese e santuari ritenuti particolarmente meritevoli per essersi distinti nell’operato religioso svolto. In Italia i frammenti di questa sacra reliquia, oggi, vengono venerati in diverse città; nella sola Campania questo culto religioso è praticato a Giffone Valle Piana (Salerno) e a Cusano Mutri un paesino del beneventano.

Le notizie di cui sopra sono di dominio pubblico, ma con ogni probabilità pochi invece ricorderanno che la città di Castellammare di Stabia, fino a qualche decennio fa, ha avuto anch’essa il privilegio di custodire una Sacra Spina. La Reliquia in questione chiusa in un’apposita teca d’argento, con base in legno dorato, è appartenuta per numerosi anni alla famiglia del sacerdote Luigi Calvanico, alla cui morte (15 settembre 1878), andò in eredità alle sue due sorelle, Maddalena e Adelaide che la tennero in custodia per circa quarant’anni, fin quando ormai anzianissime, la destinarono ad un loro caro pronipote, l’avvocato Luigi Alberto Cannavale, che la ricevette per donarla a sua volta alle Suore Francescane Stimmatine dell’Orfanotrofio Vescovile dell’Immacolata in Castellammare di Stabia, affinché la Sacra Spina venisse esposta al culto delle suore e delle orfane dell’istituto. Il culto si tenne fin quando a seguito della soppressione degli orfanotrofi cittadini, di questo sacro Reliquiario e della sua preziosa Reliquia, non si ebbe più notizia.

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