Il Dolce ricordo di Mariano Carrese

( il ricordo della signora Rita Menduto )

Gent.mo Editore, con enorme piacere le invio un mio personalissimo ricordo, sperando di farle cosa gradita. Colgo l’occasione per rinnovarle la mia stima per l’ottimo lavoro da voi svolto.

Buon Ferragosto. Rita Menduto.


L'Arco della Pace, opera del M° Vincenzo d'Angelo (a sinistra vi era la pasticceria Carrese)

L’Arco della Pace, opera del M° Vincenzo d’Angelo (a sinistra vi era la pasticceria Carrese)

Le caramelle di “sciuscelle”, dolce ricordo del passato, sono una,  tra le tante cose, che la ditta Carrese ha lavorato.

Chi non ricorda il famoso olio di mandorla che per mamma e piccini era un toccasana. Limpido e profumato veniva lavorato tutto il giorno con gran cura e non bastava mai! Quante bottiglie erano in attesa di quelle gocce dorate!

Pasqua. Che dire delle uova di cioccolata messe in vendita nude, decorate. Don Mariano ne faceva degli autentici quadretti a pittura e la loro esposizione era un attirabile incanto. Oggi le uova sono solo ricoperte da inutili carte.

Si ricorda un episodio. A Castellammare doveva essere inaugurato il monumento ai caduti, Don Mariano si prese un gran sfizio: in concomitanza con l’evento in piazza Monumento, nel suo negozio venne scoperta la metà di un grande uovo di cioccolato, dove nell’interno faceva bella mostra la riproduzione perfetta  del monumento ai caduti, di glassa di  zucchero; la qual cosa destò grande stupore, per l’anticipazione dell’opera ed ammirazione, per l’eccellente fattura. 

Natale.  Tante bellissime torte e  torroncini,  che venivano decorati con delicatezza. Su richiesta si scriveva la frase che i fidanzatini richiedevano. Molte volte queste erano uno spasso.

Tempo di guerra. La necessità di dar da mangiare ai piccini preparando la ”buttigliella” con i biscotti macinati,  faceva si che le mamme molte volte costringevano le guardie a desistere dal proibire la produzione dei biscotti,  che per i propri figli era fonte di vita. Quelli erano giorni duri e tanta gente veniva nel negozio per comprare “’o cuppettiello“ di un “onza” di caffè e di 50 grammi di zucchero.

La pasticceria Carrese  è da ricordare per i suoi ottimi prodotti e ancor di più per la sua grande onestà. Per strada si sentivano spesso le voci di chi per proporre  ed elogiare la propria merce, dava  la voce: “ Tengo i pasticciott’ ‘e Carrese“.

I tempi cambiano, ma i ricordi restano. Rita Menduto.

About 

Fondatore e Direttore Responsabile di liberoricercatore.it

Giornalista pubblicista, iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti con tessera n° 146480. Appassionato ricercatore di storia e di tradizioni locali.
E' anche autore di NonSoloRisparmio.it (guida pratica on-line su come risparmiare e fare economia).

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