Le stufe ‘a rena
a cura di Enzo Cesarano
Le “stufe ’a rena” rappresentano un capitolo poco noto ma significativo del termalismo naturale di Castellammare di Stabia. Un tempo, lungo il litorale stabiese, non c’era bisogno di strutture moderne o centri benessere. Bastava la sabbia.
Non una sabbia qualsiasi, ma una miscela unica di minerali trasportati dal Vesuvio, dal fiume Sarno e dalle rocce del Monte Faito. Quando veniva riscaldata dal sole, raggiungeva temperature elevate, anche di 50 o 60 gradi. In queste condizioni, diventava un rimedio naturale per chi soffriva di dolori articolari, reumatismi e infiammazioni.
Il trattamento era semplice: si scavavano piccole fosse nella sabbia calda, ci si sdraiava dentro e si veniva ricoperti fino al collo. Il calore stimolava la sudorazione, favoriva la depurazione e alleviava le sofferenze del corpo. Un sapere antico, tramandato oralmente, basato sull’osservazione della natura e sull’esperienza diretta.
Oggi questa pratica sembra appartenere al mito, ma è parte reale della storia stabiese. Un esempio concreto di come, in passato, l’ambiente fosse fonte diretta di cura e benessere.


