Per i fedeli, il 29 luglio era il giorno del pellegrinaggio al monte Aureo. In questa data e per diversi altri giorni a seguire, per tradizione religiosa, una copiosa folla di fedeli saliva verso il santuario di San Michele, fondato da San Catello su mandato divino.
Già nel IX secolo, nonostante fosse piccolo e in posizione remota, il santuario attirava pellegrinaggi continui. La fede spingeva i devoti a superare ogni difficoltà del cammino. Con il tempo, e per secoli, il luogo sacro divenne un fulcro di devozione. Questo fervore durò fino al 1828, con una partecipazione popolare sempre intensa.
L’antica chiesetta e il suo culto resistettero nei secoli. Tuttavia, nel 1862, la presenza crescente di fuggitivi e briganti costrinse i fedeli ad abbandonarla. Nei decenni successivi, le intemperie la colpirono duramente, trasformandola in breve in un rudere.
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