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Castellammare: da Pozzano una speranza per la città

l’editoriale di Ferdinando Fontanella

Belvedere di Pozzano

Belvedere di Pozzano

A Castellammare di Stabia le cose da diverso tempo vanno indiscutibilmente male. Avvolta in un vortice fallimentare la città sta scivolando inesorabilmente in un baratro da cui sarà difficile risalire la china.

Drammatica la crisi occupazionale e sociale, tantissime le famiglie indigenti a causa della chiusura delle attività produttive da Terme di Stabia ad AVIS, solo per citarne alcune. Avvilente la pochezza e l’incapacità della classe politica, vecchia e nuova, che dei tanti problemi non sembra essere ben conscia.

Sconfortante l’operato della pubblica amministrazione, incapace di portare a termine e quindi far fruttare importanti progetti che avrebbero dovuto rappresentare la svolta ed invece sono diventati un macigno che chiude un sepolcro… fallito il progetto di un museo archeologico alla Reggia di Quisisana, il restauro di piazza Fontana Grande, il rilancio dei tradizionali chioschi dell’Acqua della Madonna, il recupero delle periferie, il restauro della Villa Comunale, il rilancio turistico della città… fallito, fallito, fallito è tutto il resto.

In un contesto così deprimente, a cosa devono aggrapparsi gli stabiesi per non perdere la speranza e credere ancora in quel “Post fata resurgo”, dopo la morte mi rialzo, motto della città? Continua a leggere

La storia delle cartoline a Castellammare di Stabia (Prima parte, 1898-1910)

LA STORIA DELLE CARTOLINE A CASTELLAMMARE DI STABIA (Prima Parte, 1898-1910)
collezione del Dott. Carlo Felice Vingiani

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La storia delle cartoline a Castellammare di Stabia

La storia delle cartoline postali ha inizio verso il 18891, ma su di esse compare l’illustrazione solo nove anni più tardi, nel 18982, e prende piede di pari passo col consolidarsi di una borghesia sempre più facoltosa, colta e desiderosa di viaggiare e mostrare ad amici e conoscenti i tanti luoghi visitati. Questo nuovo bisogno viene soddisfatto proprio dalla cartolina illustrata, che diviene fin da principio oggetto da collezione.
Risulta abbastanza semplice riconosce gli esemplari più antichi di cartolina, ossia quelli stampati durante il primo decennio del ‘900, caratterizzati dal cosiddetto “retro indiviso” (vedi foto 1), privo cioè della linea divisoria verticale, destinata a separare l’area riservata all’indirizzo del destinatario da quella del messaggio del mittente. In questa fase pionieristica sul retro della cartolina si poteva apporre esclusivamente il recapito del destinatario, mentre i più o meno brevi messaggi di saluti trovavano posto sul fronte della stessa, andando talvolta a deturpare il soggetto raffigurato.

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  1. Furio Arrasich, “Regionalismo Italiano 1889-1950”, Ediz. Millecartoline, 2003
  2. Furio Arrasich, “L’ABC della cartolina. Tutto sul mondo del collezionismo cartofilo” Ediz. Millecartoline, 2001

Stabia Quiz: la lapide racconta

La Redazione propone questa rubrica, per mettere alla prova le conoscenze del cittadino e per risvegliare la sua curiosità, affinché, riscopra elementi dimenticati o mai notati sul territorio stabiese.


A memoria di quale prodigioso avvenimento fu eretto questo monumento?

la lapide sul porto racconta

la lapide sul porto racconta

Soluzione:

Il monumento situato nel piazzale prospiciente alla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, di cui fa parte il trittico bronzeo raffigurante: l’Estasi, l’Arrivo ed il Miracolo del Raggio di Sole; rappresenta tre momenti emblematici del miracolo avvenuto nel lontano 16 dicembre 1631, quando fu raccolto dalle acque il miracoloso crocifisso che mise fine alla tremenda eruzione vesuviana. Continua a leggere

Una veduta di Castellamare… a Villa Torlonia

la sala

la sala

Gli spunti di ricerca e la stampa d’epoca di confronto sono del collezionista stabiese Gaetano Fontana, che ringraziamo unitamente al giornalista Dario Sorrentino (per le preziose informazioni concesse) e al sig. Federico Starace (per l’indispensabile collaborazione prestata e per la gentilissima concessione delle immagini fotografiche ritratte in loco). Che Castellammare fosse nota per le “Acque”, i “Cantieri” e le tantissime altre peculiarità che la rendono Città unica Continua a leggere