Ferdinando D’Amora: lo stabiese che insegnò agli italiani a leggere le immagini
a cura di Enzo Cesarano
Nato a Castellammare di Stabia l’8 settembre 1886, Ferdinando D’Amora (o D’Ammora, secondo un curioso errore anagrafico mai del tutto chiarito) è stato uno di quei personaggi che, pur scomparendo presto, hanno lasciato un segno profondo nel giornalismo italiano.
Sin da ragazzo mostrò un talento naturale per la scrittura. Ancora giovanissimo iniziò il suo apprendistato nella redazione de Il Mattino di Napoli, quando tra i corridoi del giornale si muovevano giganti come Matilde Serao ed Edoardo Scarfoglio.
Quell’ambiente vivace e intellettualmente fertile gli fu una vera scuola di vita.
Collaboratore di Redazione
Appassionato di folklore, teatro e tradizioni locali. Amante della fotografia, è l’ideatore della rubrica “Banca della Memoria stabiese” ed autore di numerosi interessanti articoli a sfondo popolar-tradizionale. E’ responsabile della pagina Facebook di LR.


