Il 26 gennaio 1965 viene attivato il nuovo faro a monte della strada panoramica di Castellammare di Stabia.
Il trasferimento si rende necessario, da un lato, per l’ammodernamento della banchina della Navalmeccanica e, dall’altro, per migliori condizioni tecniche e di visibilità.
Innanzitutto si svolge una solenne cerimonia inaugurale. Sono presenti l’Ordinario Diocesano, le Autorità militari del Basso Tirreno, quelle civili e i dirigenti dello stabilimento.
Successivamente il faro entra in servizio.
La struttura, in muratura e tinteggiata di bianco, comprende alloggi e magazzini.
I lavori sono diretti dal Genio Civile di Napoli ed eseguiti dall’impresa stabiese dei fratelli Nunziante e Francesco Scote, per una spesa di oltre trenta milioni di lire.
Dal punto di vista tecnico, la portata luminosa è di 16,5 miglia.
Infine, il faro segna un primato: è il primo realizzato in Italia nel quadro dell’ammodernamento dei porti.
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